domenica 31 gennaio 2016

I 'Guerrieri del Rosario'. Continua l'Operazione Assalto al Cielo del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Domani mattina 1 febbraio alle  7:00am, a Roma, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa e, dopo, pregherà il Santo Rosario per prendere d'assalto il Cielo con la Preghiera.

Lo avevamo annunciato qui, con l'esortazione del 'nostro' cardinale che riportiamo nuovamente:
“La prima tentazione che Satana usa per distruggerci è lo scoraggiamento Questa tentazione è solo un’illusione, perché Cristo, vivo dentro di noi, ci dà sempre il coraggio, anche nei momenti più difficili. Dobbiamo pregare più che mai, soprattutto in presenza del Santissimo Sacramento, e durante tutto il giorno. Siate coraggiosi, miei cari fratelli e sorelle! Fermi e con sicura speranza! Facciamo insieme questa preghiera costante”. 
Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che domani ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. 15.710 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata a Roma dal Cardinale Burke.
Non c'è bisogno di pregare tutti esattamente nello stesso tempo, ma per favore, in questo 1 febbraio, pregate il vostro Rosario contemporaneamente (nella vostra ora locale). Indichiamo l'ora della Messa per coloro che desiderano pregare esattamente nello stesso tempo in cui il Cardinale Burke celebrerà la Messa e pregherà il Rosario a Roma.
Quando domani 1 febbraio direte il vostro Rosario, per favore ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e  rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:
  • Per la Santa Madre Chiesa: che nostro Signore guidi il Papa, i vescovi e tutti i membri del clero, ad essere santi in ogni cosa, pastori fedeli, fari della Verità, e difensori del Bene;
  • Perché possa essere dissipata ogni confusione dai cuori e dalle menti di tutti gli uomini e possa risplendere in essi la Luce della Verità;
  • Per le nostre famiglie e per l'istituto familiare così sotto attacco nel nostro mondo;
  • Per la conversione di tutti i peccatori alla vera fede;
  • Per la salvezza della mia anima, delle anime dei miei cari, e delle anime di tutti;
  • Per la santificazione di tutti e di ogni cattolico, soprattutto per la mia santificazione personale. che io possa santificare ogni momento di ogni giorno della mia vita. Che io possa essere un vero seguace di Gesù Cristo in ogni cosa;
  • Perché ognuno di noi sia reso un soldato fedele di Cristo nella lotta contro il mondo, la carne e il diavolo;
  • Per ottenere le grazie necessarie per fermare l'aborto, fermare l'assalto della rivoluzione omosessuale, per ribaltare il matrimonio omosessuale  legalizzato, per fermare la diffusione del suicidio assistito e l'eutanasia e per fermare la cultura della morte in tutte le sue forme e stabilire la cultura della vita in tutte le anime, in tutte le menti e in tutti i cuori;
  • Per la nostra amata Nazione e per ogni nazione della terra;
  • Per tutte le intenzioni personali che vengono affidate alla Operation Storm Heaven 'Operazione Assalto al cielo'

La «Messa antica» del card. Zen al Congresso eucaristico internazionale, nelle Filippine. La prima volta dal 1970

Al 51° Congresso eucaristico internazionale in corso a Cebu, nelle Filippine, sono state celebrate due Messe secondo la forma straordinaria del Rito antico, cioè la “Messa in latino”. 
Le celebrazioni sono state organizzate dalla Societas Ecclesia Dei Sancti Ioseph-Una Voce Philippines.
La prima è stata celebrata il 25 gennaio, memoria liturgica della conversione di san Paolo, nel santuario di San Pedro Calungsod. La seconda è stata una Messa votiva del Santissimo Sacramento celebrata il 26 gennaio dal cardinal Joseph Zen Ze-kiun, vescovo emerito di Hong Kong, che celebra regolarmente secondo in rito straordinario. È la prima Messa “antica” celebrata pubblicamente nelle Filippine da quando è stata varata la riforma liturgica nel 1970.
Da Rorate Caeli: Messa tradizionale
scuola di adorazione, forza dei martiri
AsiaNews riferisce un’opinione del blogger cattolico Carlos Antonio Palad, membro della Fondazione Fidei Defensores, secondo il quale «nella mia esperienza i giovani che partecipano alla messa in latino trovano che essa li sfida a scavare più profondamente nella fede cattolica. Al giovane piace essere sfidato dopo tutto!». Palad aggiunge che il latino non frena chi non parla latino poiché «è stato parte della vita dei cattolici filippini per 450 anni. Anche quando la Messa era ancora in latino, i filippini partecipavano assiduamente». Per il blogger, il fedele trova nella messa in latino «una forma di culto nel quale la Chiesa non cerca di andare d'accordo con i tempi». C’è solo «l’adorazione e l'identità cattolica, senza tentativi di renderla più “alla moda” o più accettabile ai gusti moderni, Quando la Summorum Pontificum è stata promulgata nel 2007, c'erano solo tre luoghi nelle Filippine dove si celebrava con il permesso dei vescovi. Oggi ci sono 14 luoghi con la messa ogni domenica, più alcuni altri con messe mensili o nei giorni feriali». I partecipanti sono in gran parte «davvero giovani e entusiasti». [Fonte: Il Timone]

Possibile che in Vaticano, oggi, si arrivi a questo punto?

Antonio Socci su Lo Straniero di oggi. A seguire, una nota redazionale e il commento di un lettore.

[...] Se penso che Bergoglio ha addirittura parlato al Centro sociale Leoncavallo e ha benedetto quei militanti politici invitandoli a continuare la lotta (vedi qui), pensavo che potesse rivolgere almeno un saluto o una benedizione al popolo del Family day, che in fondo sarebbe il suo popolo cattolico.
Non dico parlare direttamente, di persona, come fece con i centri sociali, ma almeno due righe scritte di saluto. Se non altro per non far trasparire una propria eventuale ostilità, che sarebbe obiettivamente imbarazzante e disdicevole.

Niente da fare. Il giorno 30 gennaio l’Osservatore romano è uscito senza avere in prima pagina nemmeno una riga sul Family day.
Al mattino Bergoglio ha fatto l’udienza giubilare senza il minimo accenno a quell’immenso popolo cristiano che si stava radunando al Circo Massimo.
Nessun biglietto scritto di saluti e, durante la manifestazione, non ha fatto nemmeno una di quelle telefonate che abitualmente fa all’amico Scalfari e perfino a Pannella.

don Curzio Nitoglia. IL SECOLO OSCURO DELLA CHIESA

Introduzione 

La Chiesa ha attraversato molte epoche di crisi e ne è sempre uscita miracolosamente perché divinamente assistita. 

La nostra Fede  ci insegna che il Papa è il Vicario in terra di Gesù Cristo. Egli è la Pietra sulla quale Cristo ha costruito la sua Chiesa e contro la quale “le porte degli inferi non prevarranno”. 

Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, è un mistero che si definisce come “Unione Ipostatica”; tale mistero ci disorienta spesso, durante la sua vita e specialmente durante la sua Passione, quando la sua “Natura divina si nascondeva e lasciava trasparire solo quella umana, che soffriva terribilmente” (s. Ignazio da Loyola) ed era “più simile ad un verme che ad un uomo” (Isaia). Gli Apostoli stessi si scandalizzarono, smarrirono lo spirito di Fede e rinnegarono Gesù, non riuscendo a capire ed ammetter che il Messia potesse essere sconfitto e umiliato. 

sabato 30 gennaio 2016

don Elia. I burattini dell’Anticristo

Circo Massimo strapieno (clicca sull'immagine per ingrandire)
Abramo andò di buon mattino al luogo dove si era fermato davanti al Signore; contemplò dall’alto Sodoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dalla terra, come il fumo di una fornace. Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e fece sfuggire Lot alla catastrofe, mentre distruggeva le città nelle quali Lot aveva abitato (Gen 19, 27-29).

Oggi Sodoma e Gomorra non sono più soltanto due città, ma il mondo intero. Tutta la società si è attualmente pervertita e – come se non bastasse – in modo peggiore di allora. La Genesi narra che tutto il popolo di Sodoma, giovani e vecchi, aveva circondato la casa di Lot reclamando i suoi ospiti, onde abusarne collettivamente sulla pubblica piazza (cf. Gen 19, 4-5); ma non fa cenno di bambini esposti allo sfruttamento sessuale degli adulti né di leggi che istituzionalizzassero la peggiore delle perversioni, costringendo altresì i cittadini onesti a pagare le tasse per sostenerla economicamente. Non c’è neanche menzione di stupri di gruppo perpetrati sotto lo sguardo impotente di chi sarebbe incaricato di assicurare l’ordine, né di magistrati che giustifichino tali nefandezze in nome dei traumi che i delinquenti invasori avrebbero subìto in patria, autorizzandoli così, implicitamente, a commettere impunemente qualsiasi crimine.

Pur dimorando ancora nelle città che saranno severamente castigate, abbiamo l’obbligo morale di dissociarci pubblicamente dalle loro aberrazioni rigettando nel modo più esplicito le ultime eiezioni fecali della democrazia, il più pernicioso ritrovato del “pensiero” massonico, mirante a sovvertire l’ordine naturale a livello politico, morale e religioso.

Dies Familiae: Costanza Miriano: “Cristo è la verità dell’uomo”

Al Circo Massimo si percepiva, palpabile, l'assenza della CEI, e mancava, e molto, un messaggio del Papa già ufficialmente dichiarato 'fuori dalla mischia' dalla pravda vaticana [qui]. Anche se gli organizzatori hanno rimediato confezionando un video che riportava le quattro parole sul matrimonio di uno dei pochissimi discorsi cattolici - quello, recente, alla Sacra Rota - da lui pronunciati. Viceversa è stato diffuso il messaggio solidale del Rabbino Capo di Roma, che si scusava per la sua assenza dovuta unicamente allo shabbat
Che poi ci siano i soliti pompieri (vedi ancora Vatican Insider) che anche dopo una manifestazione del genere cercano di sminuire ciò che è testimoniato da molte immagini eloquenti, non stupisce, ma indigna. Perché sono dei venduti... Insomma un "gregge senza pastori" se ci riferiamo ai moltissimi cattolici presenti, lasciati soli da papa e gerarchie (con poche eccezioni). Ma c'erano innumerevoli sacerdoti riconoscibili per la talare. E non erano soltanto della FSSPX, presente con una nutrita delegazione. In ogni caso uomini, donne, cittadini, al di là delle confessioni religiose, che non hanno portato il cervello all'ammasso. (M.G.)

Le parole di Costanza Miriano al Circo Massimo

Sono sicura che se siete venuti qui partendo di notte, attraversando il mare e le montagne, rinunciando magari ai soldi per un vestito nuovo, non è solo per dire no a una legge sbagliata. Siamo qui perché la vita è una cosa seria, e quando è minacciata abbiamo il dovere di alzarci in piedi, non con rabbia ma da risorti.

Siamo qui a dire che la famiglia è il vero bene dell’uomo, di ogni uomo, è un patrimonio di tutti, e le leggi che la feriscono sono una sconfitta per l’umanità, tutta.

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Noi non siamo qui a combattere per i principi, noi siamo qui per le persone, per la loro carne e per la loro anima. La famiglia è l’unione di un uomo e di una donna aperti alla vita, e non c’è bisogno di essere cristiani per capirlo. La famiglia è il luogo in cui i bambini imparano a voler bene, vedendo i genitori che continuamente, ogni giorno si perdonano per il fatto di essere così diversi, maschio e femmina. Ma se il pensiero unico nella parte ricca del mondo cerca di dire un’altra cosa, noi cristiani vogliamo continuare a dire la verità dell’uomo. La verità di ogni uomo è Cristo, anche per chi non lo conosce ancora, e noi abbiamo la gioia di annunciarlo, con umiltà e con fermezza, senza giudicare ma raccontando quello che ha guarito e salvato le nostre vite ferite.

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Noi donne abbiamo un compito speciale. Le nostre viscere sanno cosa vuol dire custodire la vita. Anche quelle che non hanno avuto la gioia di essere madri hanno il compito di chinarsi sulla vita quando è più debole e di aiutarla a crescere. Noi donne, a cui Dio ha affidato l’uomo, dobbiamo aiutarlo ad alzare lo sguardo, a vedere il bene e la bellezza a cui ogni uomo è chiamato. Riprendiamoci questo ruolo che stiamo dimenticando per emanciparci, torniamo a essere vere donne capaci di accoglienza, e se lo faremo i nostri uomini torneranno a essere capaci di grandezza.

* * *
Quello che avrei voluto aggiungere se avessi avuto più tempo:

Ci dicono che siamo in ritardo, che dobbiamo far presto ad approvare questa legge per metterci alla pari. Ma alla pari con chi? Quali sono i paesi che stanno avanti? Quelli che vogliono che a nessun bambino down sia permesso di vivere? Quelli che vogliono l’eutanasia per i bambini malati e i vecchi improduttivi? L’aborto sempre, anche al sesto mese? Quelli stanno avanti nel declino di questa Europa in cui si nasce sempre di meno e ci si suicida sempre di più? Noi siamo l’Italia e fermeremo questa ondata che sta sconfiggendo l’umanità. A noi che fondavamo il diritto quando i barbari ancora si tingevano la faccia, non ce ne importa niente se “ce lo chiede l’Europa”. Ce lo chieda pure, ma noi diciamo no.
Fermiamo questa legge che chiama diritti i desideri, fermiamo questa legge che chiama civili pratiche barbare come l’utero in affitto, fermiamo questa legge che non vuole il vero bene delle persone omosessuali (e tanti sono qui con noi), e metteremo un fronte nel cuore dell’Europa. Fermeremo la sconfitta dell’umanità nella culla della civiltà occidentale.

Nulla può essere salvato se non vengono salvate le anime

Smarrimenti 

Nulla può essere salvato se non vengono salvate le anime: non può esservi pace nel mondo se non vi è pace nelle anime.
Le guerre mondiali non sono che proiezioni dei conflitti che si agitano entro le anime degli uomini moderni, giacché nulla accade nel mondo esterno che non sia prima accaduto all'interno di un'anima.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Pio XII disse che nell'uomo del dopoguerra si sarebbero operati mutamenti ben più profondi che non nella carta dell'Europa post-bellica. (Fulton Sheen)

Corrado Gnerre. La nascita del Diritto internazionale

Al contrario di quanto si pensa, il diritto internazionale era già presente in epoca medioevale. Ciò che segna la nascita del diritto internazionale moderno è piuttosto la diversa “ragione” posta alla sua base: non più un principio metafisico e metapolitico, ma un principio “di equilibrio” mutevole e riformabile.

La sintesi tra Umanesimo e Protestantesimo determinò la nascita dell’assolutismo politico, cioè l’affermazione e la convinzione della completa autonomia del potere politico da qualsiasi autorità superiore. L’assolutismo, pertanto, si configurò come una emancipazione della potestas (il potere politico) dalla legge morale e dal diritto naturale. Insomma, nulla poteva e doveva giudicare il potere politico, bensì questo si sarebbe dovuto giudicare con se stesso e basta. A questa emancipazione ne seguì anche un’altra: quella dei singoli Stati dalle supreme autorità universali della Chiesa e dell’Impero.

venerdì 29 gennaio 2016

Cerimonia di Halloween 2016

Sua Santità Francesco I ha in animo di prendere parte ad una cerimonia contro la Federazione Luterana Mondiale, per commemorare il 499° infausto anniversario della Ribellione di Martin Lutero e dell'Eresia Protestante, in programma a Lund, Svezia, lunedì 31 ottobre 2016, festa protestante di Halloween, primi vespri di Ognissanti nella Chiesa Cattolica.

L'evento prevede:
- lettura pubblica della bolla Exsurge Domine
- celebrazione di una Messa secondo il Messale di san Pio V
- consegna alle fiamme dei volumi dell'opera omnia di Martin Lutero, con benedizione del fuoco
- pubblico ammonimento ai protestanti affinché ripudino l'eresia e rientrino nella Chiesa Cattolica Romana
http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2016/01/25/0052/00110.html
[Fonte: Esistenzialmente periferico, su Letturine]

«Il 'confusionismo' si è insediato nella Chiesa in maniera crescente»

Oggi facciamo una capatina anche in Francia. Anche oltr'Alpe non passano sotto silenzio le recenti evoluzioni nel versante ecumenico con i luterani [qui - qui] - col papa che sarà in Svezia il 31 ottobre prossimo - e nel dialogo ebraico cristiano [qui]. Riporto di seguito la riflessione di Luc Perrin su Le forum Catholique. by TradiNews.

È evidente che celebrare uno scisma e una eresia, è una totale baggianata. Salvo sostenere che il cattolicesimo è divenuto luterano e, pertanto, non c'è più né scisma, né eresia.

È vero che i festeggiamenti previsti per il 2017 sono decisamente indecenti e, per di più, sprovvisti di qualunque motivazione.

Aggiungo che per di più sulla data scelta dai protestanti, 31 Ott 1517, come quella della loro nascita c'è dibattito: quasi nessuno oggi, nella storia e tra i teologi seri conoscitori del caso, ritiene che il luteranesimo sia completamente nelle 95 tesi confuse che mettono insieme diversi aspetti della natura e della predicazione delle indulgenze. Nella migliore delle ipotesi, il luteranesimo è allo stato germinale.

Il Pastore Protestante che difese la Messa tradizionale cattolica: ho molta paura che i Cattolici si trasformino in Riformati

Stralcio dal blog Traditio catholica [qui]. Cose a noi note, sofferte e denunciate; ma sentirle confermare da un protestante!
Leggiamo ora alcuni brani di un'onesta e chiara lettera che un Pastore luterano ha inviato al sacerdote cattolico Joachim Zimmermann, Dusseldorf, Germania. (Da Una Voce Korrespondez, I Jahrg. Heft 3/4, pp. 127-129”.
Splendore della Messa Antiquior
Roma, San Nicola in Carcere.
Non è versus populum: è un Altare basilicale.
Una Chiesa che abbandona la sua lingua cultuale abbandona se stessa. 
Essa sottopone non solo la sua lingua, ma anche la sostanza della Fede, di cui questa lingua è l'eccipiente e il veicolo, alle variazioni e ai mutamenti che di continuo implica l'evoluzione linguistica. 
Il contenuto della Fede non sarà per questo meglio compreso, ma, al contrario, non lo sarà più affatto. 
Tengo a sottolinearlo che il « popolo » comprenda la Messa non è questione di lingua, ma di insegnamento e di istruzione. 
I sacerdoti che nella loro catechesi si servono come di mezzi di propaganda per Cristo e la Chiesa dei « negro spirituals », non dovranno poi meravigliarsi se i fanciulli non sapranno più nulla del mistero del Kyrie eleison
Lutero non ha bandito il Latino dalla Messa (anche se, come generalmente viene ammesso, per ragioni pedagogiche). 
Egli ha voluto il tedesco per le letture e il sermone, ma, per il Canone, si è accontentato di fare delle mere proposte per germanizzarlo e purificarlo (la cosiddetta messa tedesca); purtroppo, per far questo, lo ha miseramente distrutto. 

Venerdì 29 gennaio. La preghiera di Riparazione e Lettura formativa

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione. Ecco le consuete preghiere, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].

Su Riscossa Cristiana potrete trovare alcuni avvisi [qui].

Come confermato dalla Sala Stampa vaticana, Bergoglio “ha in animo di prendere parte ad una cerimonia congiunta fra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana Mondiale, per commemorare il 500° anniversario della Riforma, in programma a Lund, Svezia, lunedì 31 ottobre 2016”.

Mentre ricordiamo quanto pubblicato venerdì scorso, 22 gennaio, circa il retto significato della unità dei cristiani, ben chiarito dalle parole di Pio XI nell’enciclica Mortalium animos, siamo tutti invitati a pregare per:
  • La conversione dei luterani, ora a rischio di dannazione eterna perché seguaci di una falsa religione, alla sola vera Fede cattolica
  • La conversione di Bergoglio alla sola vera Fede cattolica.
Come lettura di formazione, proponiamo questa settimana una conversazione di Padre Serafino Tognetti su “La Messa come sacrificio”, ricordando che il Sacrificio di Cristo, che si compie in modo incruento sull’altare, e la transustanziazione sono verità di Fede, pervicacemente negate dai luterani. [Vedi articolo più recente qui e indice articoli sul problema ecclesiologico del 'falso ecumenismo' qui]

giovedì 28 gennaio 2016

Terrificante : il documento post-sinodale in dirittura d'arrivo, scritto da un ultra-liberale, metterà in discussione la legge naturale

Riprendo un testo appena pubblicato da Rorate Caeli

Terrificante: l'Esortazione apostolica post-sinodale - scritta da un amico del Papa, l'ultra-liberale Tucho Fernandez - metterà in discussione la legge morale naturale
Il presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia [Arciv. Paglia] ha confermato che il l'Esortazione post-sinodale di Papa Francesco dedicata alla famiglia verrà pubblicata entro la fine di marzo.
“Sono convinto – sono le sue parole – che l’Esortazione sarà un inno all’amore, un amore che desidera prendersi cura del bene dei bambini, che sa essere vicino alle famiglie ferite per dar loro forza, un amore che vuole essere vicino ai figli così come a tutta l’umanità bisognosa”.
Tucho in una posa singolare: languida, direi...
Fonti ben informate hanno dichiarato al National Catholic Register che il documento, che alcuni osservatori ritengono probabilmente sarà promulgato il 19 marzo - festa di San Giuseppe e 3° anniversario della Messa di inaugurazione del Pontificato - è alla sua terza stesura. Dicono anche che l'estensore principale è l'arcivescovo Victor Manuel Fernández[1], Rettore della Pontificia Università Cattolica Argentina a Buenos Aires e uno dei consiglieri più vicini a Papa Francesco. Una fonte affidabile informa che un teologo morale di fama riconosciuta, che ha visto la bozza, si è detto "profondamente turbato" dal testo in quanto esso "mette in discussione la legge morale naturale". [Edward Pentin, sul National Catholic Rgister]
L'Arcivescovo Victor Manuel Fernandez (o semplicemente Tucho, come è meglio conosciuto) aveva notoriamente fatto la seguente dichiarazione sul primo Sinodo del pontificato, nel 2014, anche sulla famiglia:
“C'era solo un gruppo di sei o sette fanatici, un po' aggressivi, che non rappresentano nemmeno il 5% del totale [dei Padri sinodali]." ... se non si apre il “vaso di Pandora”, si finisce per nascondere lo sporco sotto il tappeto, mettere la testa in una fossa come gli struzzi, allontanandoci sempre più dalla sensibilità della nostra gente  ... “Probabilmente abbiamo mancato di dire almeno, con papa Francesco: “Chi sono io per giudicare i gay?”.
Sì, questo promette di essere un magnifico documento! ...
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Nota mia :
1. Molto amico di papa Francesco, ghost writer della Evangelii Gaudium e già redattore della Relatio finalis con l'intento di passare dalla morale della legge a quella della persona. Ha anche scritto un libro sull'arte di baciare: Saname con tu boca. El arte de besar... [qui]

[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

Dies Familiae. il Populus Summorum Pontificum dispiega l’arma più potente

A coronamento della sua adesione al “Family Day” del prossimo 30 gennaio, il CNSP – Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum, memore dell’ammonimento evangelico “senza di me non potete far nulla” (Gv., 15,5), promuove la celebrazione di una S. Messa nella forma straordinaria del Rito Romano, che sarà offerta sabato 30 gennaio, alle h. 12 (subito prima dell’inizio della manifestazione), nella Basilica di S. Nicola in Carcere (via del Teatro Marcello, 46), a 500 metri dal Circo Massimo, secondo le intenzioni efficacemente espresse, sin dalle scorse settimane, dall’iniziativa “Un’ora di guardia”.
Il CNSP esorta calorosamente tutti i fedeli che accorreranno a Roma a difesa della famiglia e, così, della civiltà cristiana, a trovare nel Santo Sacrificio della Messa sostegno, sprone e conforto nella buona battaglia, e li invita nuovamente a riunirsi ai piedi dell’altare per impetrare da Colui che tutto può concedere, con l’intercessione di Colei che tutto può ottenere, che la nostra Patria sia preservata dalla minacciata offesa alla famiglia ed al mirabile disegno di Dio Creatore, che “maschio e femmina li creò” (Gen., 1, 27). [Fonte]

don Curzio Nitoglia. LA CIA, KALERGI E L’UNIONE EUROPEA

La UE è stata fatta nascere dalla CIA

Immagine tratta da Il Giornale che riprende la stessa notizia
James Hansen su Italia Oggi (23 gennaio 2016, p. 13) [qui] scrive che nel 2000 il professor Joshua Paul della Georgetown university ha scoperto negli US national archives «prove documentali molto chiare che il progetto per l’Unione Europea nasce in non poca parte come una sofisticata iniziativa dell’intelligence americana».
Questi documenti scoperti dal professor Paul provano che la CIA ha finanziato massicciamente tutti i leader europeisti ed ha fatto nascere l’Unione Europea.
La questione è tornata a galla in Inghilterra adesso perché in questi giorni si sta discutendo sull’opportunità della permanenza nell’UE (referendum “Brexit”).

mercoledì 27 gennaio 2016

La Milizia dell'Immacolata rinasce anche grazie alla FSSPX

Altare, in S. Andrea delle Fratte a Roma,
su cui celebrò la sua prima Messa p. Kolbe;
La Vergine del Miracolo
La Milizia dell’Immacolata (MI), fondata a Roma il 16 ottobre del 1917, tre giorni dopo il miracolo del sole a Fatima, sembra rispondere alle richieste della SS. Vergine ai tre pastorelli.

Il fondatore, San Massimiliano Kolbe, voleva un’opera che fosse in grado di reagire agli attacchi innumerevoli contro la Chiesa e le anime, una vera milizia, una cavalleria sotto lo stendardo dell’Immacolata. La Milizia dell’Immacolata doveva essere un esercito spirituale al servizio di Maria Santissima, per la salvezza delle anime.

Da giovane studente, Massimiliano, in occasione del bicentenario della massoneria, divenne testimone di una celebrazione svoltasi nella città dei papi. Le parole “Satana regni nel vaticano, il papa sia un suo servo”, risvegliarono nel giovane studente lo spirito di combattimento! Si chiese come fosse possibile che i nemici della Chiesa avessero sviluppato una tale attività e forza, corrompendo tante anime, mentre i cristiani continuassero a tacere… Non abbiamo forse noi cristiani armi molto più potenti, non possiamo contare sull’aiuto del Cielo, in modo particolare dell’Immacolata?

Enrico Maria Radaelli. L'omosessualità non è sede di diritto

“INSTRUMENTUM LABORIS” E ATTENZIONE VERSO LE PERSONE
CON TENDENZA OMOSESSUALE: LACUNE E SILENZI

L’OMOSESSUALITÀ NON È SEDE DI DIRITTO
di Enrico Maria Radaelli

1) Sulle pagine della Instrumentum laboris che riguardano coloro che anche in tale documento vengono eufemisticamente chiamati “persone a tendenza omosessuale” vorrei manifestare una riserva di carattere generale: dai tempi infatti del Nuovo Catechismo della Chiesa Cattolica (1993), sostitutivo di quello di san Pio V, o Tridentino (1566), la Chiesa ha scelto di accettare e di includere, come se la cosa fosse possibile, una realtà supposta ontologica di “persone con tendenza omosessuale”. 
Prima di questo Catechismo di tali persone il magistero della Chiesa ha parlato di sfuggita, p. es., nelle 45 Proposizioni condannate nei decreti del S. Uffizio del 24-09-1665 [contro i lassisti], nella Proposizione 28: « La pederastia, la sodomia e le congiunzioni con animali, sono peccati della stessa specie più infima: perciò nella confessione è sufficiente dire che ci si è procurati una polluzione » (Denz 2044), e naturalmente nel Catechismo Tridentino (p. 469 edizione Cantagalli): « Disonesti e adulteri, effeminati e pederasti non erediteranno il Regno di Dio » (I Cor 6,9). Ora, invece, nel testo del sopra detto Nuovo Catechismo, che vorrebbe supplire alle carenze del primo, si dà per scontata e per reale una tendenza la cui consistenza è invece tutta da vedere, e di cui potrebbe essere messa in dubbio l’esistenza ontologica almeno con tre considerazioni (i sotto indicati punti A, B e C), accettando unicamente il fatto ahimè storicamente riscontrabile di uomini che peccano contro la castità e dunque di uomini che, come tutti i peccatori, vanno certamente accettati, amati accolti e ascoltati, ma rigettando ogni pretesa ontologista del loro status, che è solo quello di una situazione peccaminosa, transeunte, accidentale e storica, deviante dall’innata tendenza dell’uomo al bene, qui quello della castità, elargita da Dio a tutti gli uomini. 
Ecco le tre considerazioni:

Francesco è 'compos mentis'?

Il più antico giornale cattolico tradizionalista statunitense, “The Remnant”, il 20 gennaio scorso ha pubblicato un articolo [qui], che vi propongo grazie alla pronta versione del nostro traduttore.
Della stessa fonte vi ricordo una Lettera aperta a papa Francesco, per chiedergli, in buona sostanza, di cambiare politica o di dimettersi. Le ragioni della richiesta di rinunciare al ruolo a cui è stato eletto due anni fa sono contenute nel “Libellus” che segue la petizione. [Altri precedenti qui - qui - qui - qui e qui]

Francesco è compos mentis?
di Christopher A. Ferrara

Dopo quasi tre anni in cui ci si sente ripetere la stessa solfa, dovremmo essere ormai abituati alle costanti reprimende di Francesco contro non meglio identificati “dottori della legge” che si oppongono a un non meglio identificato “cambiamento” all’interno della Chiesa perché hanno “un cuore chiuso alle novità dello Spirito”, il quale “ci sorprende sempre” con misteriosi nuovi sviluppi che Francesco non specifica mai ma che evidentemente consistono in realtà in qualcosa che vuole imporre alla Chiesa, se riuscirà nel suo intento. È probabile che abbia intenzione di emanare un’esortazione apostolica post-sinodale – a Marzo, a quanto sembra – che concluderà finalmente la sua campagna ossessiva per permettere la ricezione della Santa Comunione da parte di adulteri pubblici, rovesciando la bimillenaria disciplina sacramentale della Chiesa sui divorziati e “risposati” affermata da entrambi i suoi predecessori.

martedì 26 gennaio 2016

AVVISO sulle Messe Tradizionali a Torino

QUIA NON ERAT EIS LOCUS IN DIVERSORIO... 

Carissimi,
con grande dispiacere vi informiamo che, per sopravvenuta impossibilità comunicata dal Parroco, nella Chiesa di San Gioacchino, a Torno, dove abitualmente veniva celebrata la S. Messa della terza domenica di ogni mese non si potranno più tenere celebrazioni del Rito Antiquior. 
I nostri amici torinesi stanno cercando una nuova sede con lo zelo che li distingue e noi li accompagneremo con le nostre preghiere. Se fra voi esiste qualcuno che ha la responsabilità di un luogo di culto in Torino e la disponibilità ad accoglierli, può contattarci con un messaggio, pubblico o privato. Essi sono grati per l'accoglienza riservata sinora, ma rilevano come si tratti della settima chiesa del centro di Torino che si rende dopo breve tratto impossibilitata ad ospitarli. 
In questa ultima propaggine dei tempi liturgici legati al Natale del Signore, che si concluderà con l'imminente festa della Purificazione della B.V., i nostri amici stanno vivendo questa esperienza, nel piccolo di quello che possono offrire, in spirito di unione alle difficoltà vissute dalla Sacra Famiglia, dalla vana ricerca di un posto nell'albergo nella notte della Natività alla fuga in Egitto: dopotutto, come argutamente uno dei fedeli fa notare, anche loro alla fine una casa in Egitto sono riusciti a trovarla!
Nel frattempo hanno ricevuto comunicazione che probabilmente a breve perderanno un altro dei luoghi di culto che abbiamo imparato a conoscere attraverso le segnalazioni che condividiamo settimanalmente a beneficio dei lettori di Torino e dintorni. 
In questi giorni è in corso la novena a Sa Giovanni Bosco. Chiediamo anche la sua intercessione per queste angustie che vanno incentivandosi e aggiungiamoli alle nostre intenzione del Santo Rosario e della Preghiera di Ripazione.

Invito alla lettura. Cornelio Fabro, La preghiera nel pensiero moderno

Cornelio Fabro, La preghiera nel pensiero moderno, a cura di Marcelo Lattazio, pag. 370, Euro 35, EDIVI 2015. Su Cornelio Fabro vedi anche.

Il Libro:
Il problema religioso è inscindibile da quello filosofico: non si può arrivare al vertice e conquistarlo che partendo dalla base... Quest’opera di appassionata e profonda ricerca filosofica ha impegnato l’Autore per decenni: non a caso la chiamava «l’opera di tutta una vita». In essa si coglie il cominciamento metafisico ch’è un atto di libertà verso la verità che salva. L’A. è convinto che anche nella filosofia moderna esistono episodi e prospettive di «preesistenza» o nostalgia autentica di Dio... che possono giustificare una ricerca positiva, non inutile, sulla preghiera anche nell’ambito della filosofia dell’immanenza. In un’epoca in cui, scomparsa la preghiera dell’uomo a Dio, è subentrata la minaccia dell’uomo all’uomo, il tema della preghiera torna ad essere attuale come un antico richiamo dopo il lungo, penoso e insopportabile esilio.

Avvertenze riguardanti il volume

L’origine del volume La preghiera nel pensiero moderno (d’ora in avanti = Ppm) deve essere ricercata nelle note e negli appunti che C. Fabro prendeva durante la stesura dell’Introduzione all’ateismo moderno (d’ora in avanti = Iam).

Il 'caso' Francescani dell'Immacolata. Chi c’è dietro il dossier?

Parla Suor Nunzia Pia Lombardi:
cadono le menzogne costruite ad arte!
[qui]
Il dossier presentato in procura, per la stessa ammissione dell’avvocato Sarno, non è stato preparato dall’incaricato della Santa Sede. Chi l’ha preparato e chi l’ha consegnato al commissario? Intanto Suor Nunzia Pia Lombardi, con dolore, si sente in dovere di smentire la sua famiglia (padre e sorella) che nei giorni scorsi ha rilasciato in TV alcune pesanti dichiarazioni. La religiosa è certa che una sorta di coordinatore contattava ex frati, ex suore e famiglie di questi, per raccogliere accuse contro Padre Stefano. 
TESTIMONIANZA DI SUOR NUNZIA PIA LOMBARDI 

Con dolore, ma nella consapevolezza di non fare altro che assolvere un mio dovere di coscienza, mi accingo a scrivere questa testimonianza per smentire quanto i miei familiari, attraverso i media, stanno diffondendo sull’Istituto religioso a cui appartengo, distorcendo la verità dei fatti e presentando un quadro assolutamente negativo della vita religiosa da me vissuta in esso ormai da tanti anni.

lunedì 25 gennaio 2016

Mattia Rossi, La domenica di Septuagesima

La Domenica di Septuagesima [che ricorreva ieri], nel Rito Romano Antiquior è celebrata nel 64° giorno prima di Pasqua e segna l'inizio di un tempo di preparazione alla Quaresima.
Il Tempo di Settuagesima abbraccia la durata delle tre settimane che precedono immediatamente la Quaresima e costituisce una delle parti principali dell'Anno Liturgico. È suddiviso in tre sezioni ebdomadarie, di cui solamente la prima porta il nome di Settuagesima; la seconda si chiama Sessagesima; la terza Quinquagesima. È chiaro che questi nomi esprimono una relazione numerica come la parola Quadragesima, donde deriva la parola Quaresima. La parola Quadragesima sta ad indicare la serie dei quaranta giorni che dobbiamo attraversare per arrivare alla festa di Pasqua. Le parole Quinquagesima, Sessagesima e Settuagesima ci fanno quasi vedere tale solennità in un lontano ancora più prolungato; però non è meno importante il grande oggetto che comincia ad assillare la santa Chiesa, la quale lo propone ai suoi figli quale mèta verso cui devono ormai tendere tutti i loro desideri e tutti i loro sforzi. (dom Prosper Guéranger. L'Anno Liturgico)
Il breve articolo che segue ci mostra come il gregoriano, “canto della Chiesa” è realmente incarnazione sonora della Parola di Dio, suono dell’Invisibile, epifania sonora del Verbo, splendida preziosa veste di una liturgia insostituibile, che modella sulla stessa melodia alcuni tratti significativi dei cantici della penitenza e dell'attesa con quelli della gioia pasquale. Così come arricchisce di sonore correlazioni parti diverse che si richiamano e arricchiscono vicendevolmente nel corso dell'intero Anno Liturgico. Esempio fra tanti: esiste un fil rouge che collega tra loro i brani di ispirazione battesimale [Se ne può cogliere un assaggio qui: Prospettiva battesimale della Quaresima e della Pasqua nella liturgia romana].
All'apparenza semplici sfumature, ma in realtà frutto di profondità spirituali inesorabilmente perdute nel Novus riformatore. (M.G.)

La domenica di Septuagesima
di Mattia Rossi

clicca sull'immagine per ingrandire
San Pio X, nel suo Catechismo Maggiore, trattando delle domeniche di settuagesima, sessagesima e quinquagesima, precisa: “La Chiesa dalla domenica di settuagesima fino al sabato santo tralascia nei divini uffici l’Alleluia, che è voce di allegrezza, ed usa paramenti di color violaceo, che è color di mestizia, per allontanare con questi segni di tristezza i fedeli dalle vane allegrezze del mondo ed insinuare ad essi lo spirito di penitenza”.
E questo è immediatamente percepibile dall’introito di settuagesima: “Circumdederunt me gemitus mortis, dolores inferni circumdederunt me: et in tribulatione mea invocavi Dominum, et exaudivit de templo sancto suo vocem meam” (Mi circondano gemiti di morte e i dolori dell’inferno, in mezzo alla tribolazione ho invocato il Signore ed Egli, dal suo tempio santo, ha esaudito la mia preghiera).
Non passa, né potrebbe passare, inosservato il pesante allargamento iniziale su “gemitus” (pes quadrato + bivirga episemata). Ma nemmeno sfugge la correlazione che questa prima domenica penitenziale ha con la quaresima e, in particolare, con l’introito della III che, oltre a un medesimo impianto musicale, con il testo dell’introito di settuagesima, fa quasi a specchio: “Oculi mei semper ad Dominum quia ipset evellet de laqueo pedes meo : respice in me, et miserere mei, quoniam unicus et pauper sum ego”.
Come ben insegna sempre Pio X, poi, dalla settuagesima l’Alleluia viene sostituito dal Tractus. E in questa prima domenica, in questo inizio di cammino che condurrà alla Passione, ma anche alla Risurrezione, oltre ai richiami quaresimali, troviamo anche il rimando alla Pasqua.
Il tratto, appunto, con un testo fortemente drammatico come il “De profundis”, è modellato sulla stessa melodia dei cantici (tratti) della Veglia pasquale. Nell’inizio della penitenza è già racchiuso, quasi in guisa di assaggio, il gusto melodico proprio della Pasqua. [Fonte]

I colori della liturgia: oggettività o soggettività?

Nei numerosi dibattiti e diatribe sulla riforma liturgica postconciliare vi è un aspetto che, a mia conoscenza, è stato pressoché ignorato. Esso riguarda i colori liturgici del Rito Romano. Le mie riflessioni sul loro significato, in particolare riguardo il nero e il violaceo, nascono agli albori della mia frequentazione del Rito Antico. Mi chiesi "Perché nel corso della Liturgia del Venerdì Santo si richiede l’uso del nero e poi alla Comunione della stessa si usa il violaceo? Che bisogno c'è di cambiare colore? È solo gusto di complicare?” Mi risposi che non era possibile: tutto nella liturgia ha preciso un significato..."

Sembrerebbe che nel post-concilio l’aspetto dei colori sia stato tralasciato e sia rimasto pressoché immutato. Nel parossistico impeto sovrasemplificativo della riforma, il solo intervento a riguardo fu proprio sul nero, rendendolo facoltativo per le celebrazioni dei morti, dei funerali e del Venerdì Santo. Tuttavia, come mi disse un amico prete, “Nella Chiesa, quando una cosa è permessa, diventa obbligatoria”: il rendere facoltativo l’uso di tale colore ha nei fatti decretato la scomparsa del colore liturgico nero.

30 gennaio 2016: "Tutti a Roma". Anche il CNSP per il Summorum Pontificum aderisce alla difesa della famiglia.

Ἅγιος ὁ Θεός, Ἅγιος ἰσχυρός, Ἅγιος ἀθάνατος, ἐλέησον ἡμᾶς 
Deus Sanctus, Sanctus Fortis, Sanctus Immortalis, Miserere nobis 
Dio Santo, Santo Forte, Santo Immortale, Abbiate pietà di noi

Ave Maria!

Carissimi,
Anche se siamo soltanto un'aggregazione di fedeli riuniti intorno alla celebrazione della S. Messa Tridentina nei termini previsti dal Summorum Pontificum, non possiamo certo esimerci dal prendere chiaramente posizione contro l'abominevole e contronatura ddl Cirinnà.

Preoccupati per il futuro della Famiglia e per il bene della società, ci associamo dunque volentieri all'appello del CNSP insieme a quello dell'Arcivescovo S.E. Mons. Luigi Negri, che riportiamo in calce, momché a quelli delle associazioni cattoliche, ad essere presenti a Roma al Family Day (per noi, familiarmente, "Dies Familiae") il 30 gennaio p.v..

La Vergine Immacolata Mediatrice di tutte le Grazie, San Giuseppe, San Michele Arcangelo e tutti i santi intercedano per la vittoria della Verità circa la famiglia e circa la natura dell'uomo contro l'esercito della menzogna e della barbarie.

Danilo Quinto. Siete stati comperati a caro prezzo, non diventate servi degli uomini

L'articolo della settimana pubblicato di seguito, di Danilo Quinto, mi induce a richiamare l'attenzione su un precedente, di Paolo Pasqualucci, altrettanto chiaro e senza contorsionismi frutto di logiche distorte, da noi proposto sull'onda delle dichiarazioni di Enzo Bianchi, il sedicente "priore" nominato da Bergoglio consultore al Pontificio Consiglio per L'Unità dei Cristiani, molto gettonato in ogni occasione formativa nella maggior parte delle Facoltà pontificie e delle diocesi d'Italia:
« ...se Cristo nel Vangelo parla del matrimonio come unione indissolubile nulla dice in merito all’omosessualità. L’onestà, quindi, ci obbliga ad ammettere l’enigma, a lasciare il quesito senza una risposta. Su questo, io vorrei una Chiesa che non potendo pronunciarsi, preferisca tacere. Che la Chiesa faccia il matrimonio per persone dello stesso sesso – ha concluso – è una cosa senza senso. Tuttavia, se lo Stato decide di regolarizzare una realtà affettiva, lasciamo fare, applicando la misericordia come vuole il Vangelo, non come la vogliamo noi». [Fonte
Mi è tornato alla mente perché, da un'occhiata alle statistiche, ho visto che, solo oggi, evidentemente ripescato dai motori di ricerca, il testo di Pasqualucci è stato letto da oltre 1.400 persone. Il titolo: È falso dire che NS Gesù Cristo non ha condannato l’omosessualità - I Vangeli dimostrano esattamente il contrario [qui].
Ciò dice che questi contenuti destano più interesse di quanto possiamo immaginare.

Siete stati comperati a caro prezzo, non diventate servi degli uomini
di Danilo Quinto 

Quando i libertari-radicali, con la loro azione fuori e dentro il Parlamento, introdussero in Italia, le leggi sul divorzio e sull’aborto, usarono un metodo: affermarono che intendevano regolamentare un fenomeno sociale. Le separazioni di fatto tra i coniugi e le convivenze all’epoca considerate dalla legge illegali, nel primo caso e l’aborto clandestino nell’altro. Non proclamarono il vero obiettivo che stava alla base del loro agire: trasformare il desiderio individuale in un diritto (civile). Avrebbero perso, se lo avessero fatto. Invece, hanno vinto: dissolvendo l’istituto familiare e concorrendo in 40 anni all’uccisione di 6 milioni di italiani. Hanno solo regolato dei fenomeni sociali.

domenica 24 gennaio 2016

Don Elia. Il “corpo mistico” dell’Anticristo

Lo Spirito del Signore è su di me…
mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri (Lc 4, 18).

Nel santo Vangelo (quello scritto e trasmesso, non quello ridotto a vuota parola che ognuno riempie delle sue idee) non c’è traccia di appelli a trasformazioni politiche e sociali, né tanto meno alcuna chiamata alle armi per la rivoluzione. La povertà è uno dei tanti effetti del peccato originale e si vince unicamente, da una parte, con una lotta incessante contro i peccati (sia quelli dei ricchi che quelli dei poveri) e, dall’altra, con le opere di misericordia e con l’esercizio della carità teologale (che non è il mero volontariato, praticato anche dagli atei). È ovvio che ognuno debba combattere anzitutto i peccati propri, prima di pensare a correggere quelli altrui. I poveri, come tutti gli altri, hanno l’obbligo morale di ascoltare la voce di Dio, che risuona nella loro coscienza e nel Magistero di sempre. Essi non sono santi a priori a motivo della loro condizione, ma possono santificarsi – esattamente come i ricchi – mediante l’umile accettazione della volontà di Dio a loro riguardo e la pratica delle virtù cristiane. È pur vero che i primi hanno meno opportunità di istruirsi dei secondi; ma fino a pochi decenni fa bastava andare in chiesa e ascoltare la predica del parroco per sapere con certezza come bisogna comportarsi per essere graditi a Dio e meritare la Sua grazia, nonché per ottenere l’immancabile aiuto della Provvidenza per le necessità di questa vita.

Proposte di lettura edificanti. “Fa’, o Dio, che ti conosca e ti ami”

Riprendiamo una recente recensione di Silvio Brachetta su Vita Nuova.

“Fa’, o Dio, che ti conosca e ti ami”
È importante attingere «almeno qualcosa dall’abisso della stessa sapienza divina», dice San Bonaventura da Bagnoregio nel Sermone di Pentecoste, così come si attinge «una stilla da un recipiente», una goccia d’acqua da un secchio – «velut stillam de situla». Assetati della sapienza, ci accontentiamo anche di bagnare le labbra a «quel principio fontale pieno di misericordia, che è il paterno lume». E di questo tenore, la clarissa Chiara Alba Mastrorilli raccoglie altre dodici orazioni del Dottore Serafico, nel suo piccolo e immenso libro per i tipi della Velar.

Suor Chiara Alba, del Monastero Santa Chiara in Lovere, sa il fatto suo sul rapporto fede e ragione, per via della non esibita laurea in scienze religiose – di cui, celata nel dialogo diretto, bisogna scovarne l’esistenza sul web – e per via dei suoi molti lavori su Tommaso da Celano, Chiara e Francesco d’Assisi, Ugo da San Vittore e Dante Alighieri, passando insomma dal Medioevo fino ad Heidegger. Suor Chiara Alba segue dunque in questi autori la via sapienziale, dove bonaventurianamente la ‘sapientia’ è ‘sapida scientia’, scienza gustosa di Dio, dell’uomo e del cosmo.

Ucraina, Chiesa contro Gender

Marco Tosatti su La Stampa [qui].

Un allarme contro l’ideologia del Gender è stata lanciato dal capo della Chiesa greco-cattolica Ucraina, l’arcivescovo Sviatoslav Shevchuk, facendo riferimento ad alcuni emendamenti “anti-discriminazione” alle leggi sul lavoro del Paese. Shevchuk ha condannato per prima cosa l’aborto, nella sua omelia per la festa della Theotokos, la Madre di Dio. E poi è passato a un altro argomento.
“Oggi osserviamo un fenomeno molto interessante e pericoloso, una nuova ideologia in una dimensione globale che cerca di distruggere la famiglia come istituzione e minaccia un nuovo asservimento del popolo ucraino. Questo pericolo è chiamato ideologia del Gender. È un modo di più per uccidere una vita”.
L’arcivescovo ha citato papa Benedetto XVI, affermando che “l’ideologia Gender era simile ai precedenti sistemi totalitari che cercavano di distruggere il fondamento dell’umanità (la famiglia, n.d.r.) che è molto più antica della nazione o delle istituzioni statali”. Shevchuk si riferiva ad alcuni emendamenti che specificavano l’identità di genere e l’orientamento sessuale come categorie protette dalla discriminazione sul lavoro. La Chiesa greco-cattolica aveva proposto che la discriminazione di ogni tipo fosse proibita, senza riferimenti specifici. Fra l’altro l’Ucraina permette la pratica dell’utero in affitto, o Gestazione per altri (GPA) commerciale.

Ormai certi incontri nello spirito della Nuova Religione Mondiale sono all'ordine del giorno

nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra;
e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.
(Fil 2,10.11)
Ecco un evento in perfetta sintonia con lo spirito delle nuove intenzioni di preghiera [vedi] diffuso come « iniziativa globale sostenuta dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa (Apostolato della Preghiera) per collaborare alla diffusione delle intenzioni mensili del Santo Padre sulle sfide dell’umanità » 
Incontri come quello illustrato di seguito, di cui abbiamo notizia letta e tradotta da Riposte Catholique, sono diventati all'ordine del giorno nella consuetudine di molte diocesi, ripropongono un copione ormai chiaro e sconvolgente in chiave esclusivamente umanista. E mostrano che non è più arginabile il patchwork ignobile e ingannevole che ne deriva, perché la pace viene affidata agli uomini dimenticando l'Unico che può darla non come la dà in mondo perché ci ha detto, lo ha fatto e continua a farlo fino alla fine dei tempi: «...il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore». (Gv 14, 26-27) Costoro non la trasmettono più come portatori che l'hanno già accolta del Principe della Pace e la vivono; ma la cercano e pretendono costruirla insieme alle false fedi... Del resto la scritta luminosa, più intonata ad happening che ad un evento religioso, rappresenta una pace appiattita sull'orizzontalità imperante, non più scritta sopranaturalmente nel cuore dei cristiani e operata in Cristo Signore, piuttosto che rappresentata...
A noi, «non sia tubato il vostro cuore...», non resta che continuare a pregare e resistere. 

Tutte le religioni nel coro 

Domenica, 17 gennaio, la Basilica di Saint-Martin di Tours, ha ospitato nel suo coro il vescovo di Tours Aubertin, ma anche un imam, alcuni pastori, la comunità musulmana, quella buddista e molti credenti. Sui gradini dell'altare, figura la parola pace tracciata in lettere luminose:

P. Xavier Gué, rettore della Basilica di Saint-Martin, ha ricordato il gesto di san Martino che «della spada che era un'arma per uccidere l'avversario, ha fatto uno strumento di condivisione».
Ha parlato ognuno dei rappresentanti delle comunità religiose. Dopo il profeta MICHEA e St. Paul (nella lettera ai Colossesi) proposto dalla Chiesa anglicana, è risuonata la Fatiha (apertura del Corano), salmodiata da un imam.
Il Vescovo Aubertin ha sottolineato il legame tra l'Anno della Misericordia e la misericordia nell'islam...
Frà Jean-François Bour, Dominicano, membro del dipartimento diocesano per il dialogo interreligioso, in conclusione, ha invitato a sostenerci a vicenda e portandoci nella preghiera, a sviluppare senza posa il desiderio di vivere con i nostri fratelli in umanità in un dialogo benevolo e sincero.
Un bicchiere dell'amicizia proposto in fondo alla Basilica ha concluso l'incontro.

sabato 23 gennaio 2016

Calendario delle Messe Tradizionali per il tempo di Settuagesima a Torino

Associazione Cardinal G. Saldarini
per la liturgia latino-gregoriana “Summorum Pontificum”
(Coetus fidelium stabiliter existens ex art. 5 M.P. Summorum Pontificum
et art. 15. Instr. Universae Ecclesiae)

CALENDARIO DELLE FUNZIONI PER IL TEMPO DI SETTUAGESIMA
(24 gennaio-7 febbraio 2016)

Domenica 24 gennaio 2016, ore 16:30
Santuario di S. Giuseppe
Via S. Teresa, 22, Torino

S. Messa cantata latino-gregoriana (forma straordinaria)
Domenica di Settuagesima (Messa "Circumdederunt me")

Mattia Rossi. L’origine del disastro liturgico-musicale

Ho raccolto e unificato il testo che segue, di Mattia Rossi, dalla pubblicazione in quattro parti su Riscossa Cristiana [qui]. Un interessante compendio per completare le nostre conoscenze su quello che senza mezzi termini viene indicato come il disastro musicale seguìto alle riforme conciliari che, com'è noto, non hanno risparmiato neppure la Musica Sacra. 
È inserito nell' Indice degli articoli sulla Musica Sacra pubblicati sul blog [qui].

L’origine del disastro liturgico-musicale 
di Mattia Rossi
Introduzione

«Non vi sembra, questa posizione della Sacrosanctum Concilium, una vera rivoluzione rispetto alla concezione che si aveva prima, nei confronti della musica sacra?».

Basterebbero queste poche parole, di per sé, per comprendere da dove provenga l’odierna pietosa condizione della musica liturgica: un panorama musicale devastato la cui indecenza è talmente evidente da permetterci di sorvolare. Contra factum non valet argumentum.

Basterebbero quelle poche parole d’apertura, dunque, per spiegare la situazione in cui versa la musica sacra in seguito alla riforma di Paolo VI e alla promulgazione del Novus Ordo Missae: basterebbero quelle parole proprio perché ad ammettere candidamente la «rivoluzione rispetto alla concezione che si aveva prima, nei confronti della musica sacra» veicolata dal Vaticano II non sono i detrattori del nuovo messale. No, la citazione qua sopra è del numero uno liturgico-musicale in casa CEI: mons. Antonio Parisi, autorevole esponente dell’Ufficio liturgico nazionale. Una rivoluzione: ben detto.

Ecco, ma nonostante siano gli stessi laudatores conciliari a risparmiarci parte del lavoro, non vogliamo esimerci dall’esprimere anche noi qualche considerazione.

L’aberrazione del ‘matrimonio’ gay – la parola alle vittime

L’aberrazione del ‘matrimonio’ gay – la parola alle vittime

(Alcuni estratti dal recente libro del dr. G. van den Aardweg)

Nel suo più recente scritto, il pregnante, pungente e coraggioso saggio dell’anno scorso contro la bugia e l’infamia del c.d. ‘matrimonio’ gay, titolato: La scienza dice no. L’inganno del ‘matrimonio’ gay [lo abbiamo presentato qui - qui un suo articolo], l’ottantenne dr. Gerard J.M. van den Aardweg, psicoterapeuta olandese di fama internazionale specializzato sin dal 1963 nella cura delle “persone omosessuali”, cattolico militante sposato con sette figli, ha riportato alcune testimonianze di uomini e donne che hanno fatto l’esperienza devastante dell’esser allevati da una coppia omosessuale o con uno dei due genitori omosessuale dichiarato e praticante. Riteniamo che la conoscenza, anche sotto forma di sintesi, di due fra queste testimonianze (una in verità di un “carnefice” pentito) possa esser utile e proficua nell’ambito dell’attuale mobilitazione contro il nefasto decreto legge Cirinnà, che vuole far introdurre anche in Italia il ‘matrimonio’ gay, nella forma di una convivenza civile equiparata per molti aspetti al vero matrimonio, ivi inclusa la possibilità di forme di adozione. Pubblichiamo quindi alcuni estratti dal capitolo 11 del succitato libro, che si intitola: “L’allevamento di figli da parte di coppie omosessuali: le testimonianze delle vittime”. La traduzione è stata fatta a cura della nostra Redazione. (P. Pasqualucci)

venerdì 22 gennaio 2016

Sulla sorte dei Tribunali Ecclesiastici d'Italia e delle cause pendenti. Dopo il rescritto papale e la circolare di Galantino

Sul blog Settimo cielo, di ieri Sandro Magister pubblica un commento più ponderato che Guido Ferro Canale aveva preannunciato, nel condividere con noi le sue prime riflessioni sulla situazione dei Tribunali Ecclesiastici in Italia [qui], preceduto da una introduzione che pure riprendo.
A seguire il commento di Guido Ferro Canale: Bruciano i pascoli e la chiamano "Pastorale"
Vedi precedente esaustiva trattazione dello stesso Autore sul M.P. Mitis Iudex [qui]

Non c'è pace in Italia per i tribunali ecclesiastici regionali, quelli che amministrano le cause di nullità matrimoniale. Dopo un rescritto pontificio che ne ha predisposto il disarmo, ecco una lettera circolare del segretario della conferenza episcopale Nunzio Galantino che dà il disarmo per già fatto, prima ancora che siano nati i tribunali diocesani destinati a sostituirli.
La circolare si può vederla qui:
> "Reverendissimo Monsignore…"

L'avvertimento della leghista marocchina: «Vi spiego perché le vostre figlie avranno il velo»

Riprendiamo da Libero quotidiano del 18  gennaio scorso.

«Allora ti vengo a prendere domani, arrivi con l' aereo delle velate».

Mi scusi, onorevole Sbai, ma chi sono le velate?
«Le italiane, mia sorella le chiama così. Quando vado a trovarla a Casablanca mi vede scendere dall' aereo che arriva da Roma circondata da marocchine immigrate. Sono tutte velate, vestite di nero, con gli occhi bassi».

E non è normale?
«Per niente. Sono arrivata in Italia a 19 anni, per amore, e prendo quell' aereo dagli anni '80. Era un tripudio di voci e colori. Sbarcavano sorrisi, donne felici, vestite di arancione, giallo, azzurro. Ora sembrano tutte vedove, solo che il marito è vivo e il lutto che portano è per la loro vita. La cosa terribile è che sono partite dal Marocco libere. Sono diventate schiave in Italia».

La triste realtà di Colonia

Ormai succede per una moltitudine di eventi estemporanei della subcultura, come le feste da sballo in grande stile con musiche a volumi pazzeschi e consumo e spaccio di sostanze stupefacenti. 
Quegli odiosi misfatti di Colonia e delle altre città potrebbero essere avvenuti in un modo simile. 

Ciascuno di noi lo ha intuito facilmente: non poteva che trattarsi di premeditazione organizzata, cosa che ha trovato conferma da parte della Polizia tedesca. Non è stato specificato, ma è facilmente immaginabile che, come spesso accade, quei farabutti si siano messi d'accordo via SMS per architettare in contemporanea quegli odiosi stupri di massa: davvero l'ideale come atto di gratitudine per essere stati così generosamente appena accolti... in massa!

Una violenza dedicata in esclusiva verso chi li ospita? A quanto pare non è proprio così: come lo fanno presso di loro, lo hanno fatto anche nel paese ospitante, come fosse la cosa più naturale del mondo, meglio detto, per loro la più connaturale.
Si scopre dunque che si tratta di una perversa consuetudine sociale dei cosiddetti migranti, acquisita e consolidata, che ha le sue radici nella disumana concezione della donna insita nella loro credenza religiosa, quale "frutto spirituale" al termine del loro lungo digiunare secondo le coraniche prescrizioni.

Ne ha parlato Michele Moor (che ringrazio per la disponibilità) il 20 gennaio 2016 sul Giornale del Popolo, quotidiano della Svizzera Italiana in una lettera aperta meritevole di essere diffusa. (marius)

Musica Sacra - Indice degli articoli pubblicati

Indice articoli sulla Musica Sacra 

2016
.: Mattia Rossi. Santo Stefano protomartire e il Gregoriano
.: Aurelio Porfiri. Cum novo cantico
.: Mattia Rossi. La Domenica “in albis”
.: Mattia Rossi. La Domenica di Pasqua
.: Mattia Rossi. Il Triduo Sacro
.: Mattia Rossi. La IV di Quaresima, “Domenica Laetare”
.: Mattia Rossi. La terza Domenica di Quaresima
.: Mattia Rossi. La seconda Domenica di Quaresima
.: Mattia Rossi. La prima Domenica di Quaresima
.: Mattia Rossi. Il disastro liturgico musicale (Parte V - VI - VII - VIII) :
   Il gregoriano nelle feste introduttive alla Quaresima - La Pasqua nelle Domeniche di
   Quaresima - La Santa Pasqua- l'Ascensione e la Pentecoste

.: Mattia Rossi. La Domenica di Septuagesima
.: Mattia Rossi. L’origine del disastro liturgico-musicale (Parte I - II- III- IV)
.: Mattia Rossi. I colori musicali del canto gregoriano
2015
.: Sulla musica sacra. Un saggio di Cornelio Fabro e un discorso di papa Benedetto
.: Enzo Fagiolo. Musica Liturgica, Concilio e post-concilio
.: Mattia Rossi, Le cetre e i salici. Riflessioni sull’eclissi del canto gregoriano
   nella Chiesa postconciliare. Prefazione di Maria Guarini
.: Festa di S.Giovanni Battista: i ‘ponti’ del canto gregoriano
.: Incarnazione, Ascensione, Pentecoste e il Gregoriano.
   Commento liturgico di Mattia Rossi
.: La riforma postconciliare dei libri di canto gregoriano: primavera di creatività

Venerdì 22 gennaio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione. Ecco le consuete preghiere, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].

Su Riscossa Cristiana potrete trovare alcuni avvisi [qui].

Ultimamente si vanno moltiplicando le iniziative “interreligiose”, con invenzioni di cerimonie e preghiere comuni con seguaci di false religioni. In particolare è sempre più incalzante il cosiddetto “dialogo” con i luterani, in vista del 2017, 500esimo anniversario dello sciagurato scisma luterano, che diede vita alla più grave ferita nel corpo della Chiesa, che è Una, Santa, Cattolica e Apostolica e da cui derivò il declino spirituale e morale dell’Europa.
Queste iniziative possono indurre in un gravissimo errore, quello di credere che “tutte le religioni sono uguali”. Un errore sul quale si gioca il bene più prezioso, la salvezza dell’anima.
Siamo quindi tutti invitati a pregare per l’unità dei cristiani, purché rettamente intesa, ossia per il ritorno di quanti vivono nell’errore all’unica vera Fede, all’unica chiesa di Cristo.

Può esserci di grande utilità leggere le chiare parole che a questo proposito disse Pio XI nell’Enciclica Mortalium animos:

giovedì 21 gennaio 2016

Il card. Sarah si adegua sul cambiamento del Rito della “Lavanda dei Piedi” nella Liturgia della Messa in Coena Domini

Un recente titolo di Sandro Magister recita: In Vaticano c'è un "Sismografo" che provoca piccoli terremoti. Così lo definisce:
"Il Sismografo" non figura tra le voci ufficiali della Santa Sede. Ma è una sua emanazione. È diretto e curato da giornalisti della Radio Vaticana e ricade sotto la supervisione della segreteria di Stato, almeno fino a quando tale incombenza passerà alla neonata segreteria per la comunicazione presieduta da monsignor Dario Viganò, già direttore del Centro Televisivo Vaticano.
La ragion d'essere de "Il Sismografo" è di rilanciare a getto continuo, nel loro testo integrale, gli articoli riguardanti il papa e la Santa Sede che escono sui media di tutto il mondo, cattolici e non, parecchie decine ogni giorno, in varie lingue: italiana, inglese, francese, spagnola, portoghese.
Oggi, giovedì 21 gennaio, l'emanazione della Santa Sede lancia una nuova picconata del Grande Riformatore [qui]. Riprendo di seguito la sua Lettera sul cambiamento del Rito della “Lavanda dei Piedi” nella Liturgia della Messa in Coena Domini. Il cambiamento, prima che il Messale Romano riguarda il Cæremoniale Episcoporum così come era stato riformato nel 1984, ma comporterà una mutazione che evidenzia sì il "comandamento dell'amore", ma a scapito del mandatum riferito ai chierici e collegato con la istituzione del sacerdozio.
Al venerato Fratello Signor Cardinale Robert Sarah Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

Signor Cardinale,
come ho avuto modo di dirLe a voce, da qualche tempo sto riflettendo sul Rito della “Lavanda dei piedi”, contenuto nella Liturgia della Messa in Coena Domini, nell’intento di migliorarne le modalità di attuazione, affinché esprimano pienamente il significato del gesto compiuto da Gesù nel Cenacolo, il suo donarsi “fino alla fine” per la salvezza del mondo, la sua carità senza confini.