venerdì 30 settembre 2016

Sante Messe in Rito Antiquior a Torino

L'Associazione "Introibo ad altare Dei" comunica che Domenica 2 ottobre 2016 alle ore 17.30 presso la Chiesa parrocchiale del Beato Pier Giorgio Frassati via Pietro Cossa n. 280/2 (tel. 011.455.14.30)  Torino sarà celebrata una s. Messa nella Forma Straordinaria del Rito Romano (Messale latino di S. Giovanni XXIII del 1962).

Sempre a Torino: 
S. Messa tradizionale cantata nella Solennità Esterna della B.V. del S. Rosario
Memoria della domenica XX dopo Pentecoste
Domenica 2 ottobre 2016, ore 18
Parrocchia dei SS. Gervasio e Protasio - Mazzè (TO)

1° ottobre. Continuiamo l'Operazione 'Assalto al Cielo' del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Vedi precedenti quiquiquiquiqui - qui - qui - qui - qui.
E davanti alla Vergine di Czestochowa: qui - qui.

Domani 1° ottobre, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa a Roma alle 5.00 ora locale e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera.


Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 55.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.
Quando direte il vostro Rosario, ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:

Con viva preoccupazione: Noi accusiamo Papa Francesco/2

Riprendiamo nella nostra traduzione il Libellus di accusa - Parte II formulato nei confronti del papa in una Dichiarazione congiunta di due testate cattoliche U.S.A. [qui - qui]: The Remnant e Catholic Family News. Qui la Parte I e la Parte III.

PARTE II 

Un'assurda assoluzione dell'Islam

Assumendo il ruolo di un esegeta coranico al fine di discolpare il culto di Maometto dalla sua storica ininterrotta connessione con la conquista e la brutale persecuzione dei cristiani, lei dichiara: «di fronte a episodi di fondamentalismo violento che ci preoccupano, l'affetto per i veri credenti dell'Islam dovrebbe indurci a evitare generalizzazioni odiose, perché il vero Islam e la corretta interpretazione del Corano si oppongono a qualsiasi violenza». [Evangelii gaudium, 253] Lei ignora l'intera storia della guerra dell'Islam contro il cristianesimo che continua fino ad oggi, il barbaro codice giuridico attuale e la persecuzione dei cristiani nelle Repubbliche Islamiche del mondo, tra cui Afghanistan Iran, Malesia, Maldive, Mauritania, Nigeria, Pakistan, Qatar, Arabia Saudita, Somalia, Sudan, Emirati Arabi Uniti e Yemen. Questi sono i regimi di oppressione intrinseca alla sharia che i musulmani credono prescritta da Dio per il mondo intero e che stanno cercando di stabilire ovunque essi diventano una percentuale significativa della popolazione. Come lei stesso ha detto, tuttavia, tutte le repubbliche musulmane non avrebbero una comprensione «autentica» del Corano!

Venerdì 30 settembre. La Preghiera di riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].
Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e preghiamo anche perché il Signore doni alla Sua Chiesa santi Pastori che possano riportare sulla giusta strada i molti fedeli che rischiano la dannazione seguendo le parole dei troppi cattivi maestri che infestano la Chiesa.

Per la nostra formazione, leggiamo uno scritto di Padre Pio da Pietrelcina. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 29 settembre 2016

Domenica 2 ottobre. Santa Messa Antiquior a Sant'Anna al Laterano

Il 2 ottobre, alle ore 17,00 riprenderà la celebrazione della Santa Messa Antiquior a Sant'Anna al Laterano.

Celebrerà Don Marco.

Il Cardinale Raymond Leo Burke a Trieste, 1 e 2 ottobre

IL CARD. RAYMOND LEO BURKE CON IL CNPS

COMUNICATO
COORDINAMENTO NAZIONALE DEL SUMMORUM PONTIFICUM
1 e 2 ottobre 2016, Trieste
Parrocchia Beata Vergine del Rosario
Solennità della Madonna del Rosario

Il Coordinamento Nazionale del Summorum Pontificum è lietissimo di annunciare che Sua Em.za il Signor Cardinale Raymond Leo Burke, sarà a Trieste, presso la parrocchia della Beata Vergine del Rosario (Piazza Vecchia), nelle giornate del 1 e 2 ottobre.

PROGRAMMA
SABATO 1 OTTOBRE
ORE 17,30: Santo Rosario con il card. Burke
ORE 18,00: Vesperi Solenni Pontificali celebrati da Sua em.za card. Burke
Programma musicale: I Salmi saranno eseguiti in falsobordone alla francese e verrà cantato il Magnificat composto da J. Pachelbel (1653-1706)
ORE 19,10: Santa Messa in forma straordinaria

DOMENICA 2 OTTOBRE
ORE 9,30: Santa Messa Pontificale celebrata da Sua em.za il cardinale Raymond Leo Burke

Programma musicale: Messa in si minore di J.S. Bach (1685-1750). Sarà presente la Cappella Corale ed Orchestrale della chiesa diretta dal M° Elia Macrì ed il coro finlandese Candomino diretto dal M° Esko Kallio.

Per informazioni: friuliveneziagiulia.cnsp@gmail.com

Avvisi celebrazioni Sante Messe Antiquior a Pavia

Don Fabio Besostri comunica alcune variazioni relative alla celebrazione festiva della Santa Messa Antiquior a Pavia:

La Santa Messa verrà anticipata a sabato 1 ottobre alle ore 17,30 (invece che domenica 2 ottobre) per concomitanti impegni parrocchiali del celebrante;

La Santa Messa di domenica 9 ottobre alle ore 9,30 sarà celebrata nella vicina basilica di San Michele Maggiore per indisponibilità della nostra sede abituale.

Oggi è la festa dei Santi Arcangeli

Oggi è la festa dei Santi Arcangeli, Michele (Chi è come Dio?), Raffaele (Medicina di Dio), Gabriele (Forza di Dio).
Rivolgo loro spesso questa invocazione:
San Michele, difendici
San Raffaele, guariscici,
San Gabriele, fortificaci.
Ora scrivo dal cellulare e mi limito a questo. Più tardi vi dirò e condividerò di più!

Per i vescovi tedeschi Maria era un po' vergine. Forse. Una nuova edizione della Bibbia, obbligatoria

Marco Tosatti su Stilum Curiae. Un lettore ci chiedeva giorni fa notizie su una 'Bibbia unificata'. Mi pare che qui abbiamo la risposta che purtroppo conferma la deriva ingravescente in seno alla Chiesa.


Per la nuova Bibbia dei vescovi tedeschi Maria era un po’ vergine, forse. Lifesitenews ha un articolo di cui mi sembra interessante dare conto, per capire come sensibilità e modo di presentare dogmi e questioni di fede stiano cambiando.

La Conferenza episcopale tedesca ha presentata una nuova “traduzione unificata” (Einheitsübersetzung) della Bibbia che rappresenta una modernizzazione significativa, e diventerà il testo di riferimento dal 2017 per tutta l’area germanofona: Germania, Austria, una parte del Belgio, Svizzera, Lussemburgo e Sud Tirolo. Si chiama unificata perchè dalla prima pubblicazione, nel 1962, si pensava potesse essere una versione ecumenica, che unificasse cattolici e protestanti in Germania. Ma nel 2005 i protestanti tornarono alla traduzione di Lutero.

Il responsabile del progetto di ricerca, il vescovo emerito Joachim Wanke, ha detto che si tratta di una “revisione moderata” del testo vecchio. La nuova edizione si offre come più coraggiosa nel presentare il linguaggio biblico, ha dichiarato a kath.net.

martedì 27 settembre 2016

Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina

COMUNICATO STAMPA

FERMA FEDELTÀ A UN MAGISTERO IMMUTABILE
80 Personalità cattoliche ribadiscono l’insegnamento della Chiesa sulla famiglia e sulla morale

Una Dichiarazione di fedeltà all’insegnamento immutabile della Chiesa sul matrimonio e alla sua ininterrotta disciplina è stata divulgata oggi 27 settembre 2016 da un gruppo di 80 personalità cattoliche, comprendenti cardinali, vescovi, sacerdoti, eminenti studiosi, dirigenti di associazioni specializzate e noti esponenti della società civile.

La dichiarazione è stata divulgata dall’associazione Supplica Filiale, la stessa che ha promosso fra i due Sinodi sulla famiglia una raccolta di quasi 900.000 firme di fedeli cattolici (fra i quali 211 prelati) chiedendo a Papa Francesco una parola di chiarezza che dissipasse la confusione venuta a crearsi nella Chiesa nel concistoro di febbraio del 2014 su questioni fondamentali della morale naturale e cristiana.

Di seguito al presente Comunicato troverete un riassunto e, a seguire ancora, il testo completo della Dichiarazione di fedeltà, scaturito dalla constatata crescente confusione indotta nei fedeli dopo i due Sinodi sulla famiglia e la successiva pubblicazione dell’Esortazione apostolica Amoris Laetitia (con le sue propaggini interpretative più o meno ufficiali). Ciò che muove i firmatari - anch'io tra essi e, insieme a noi, mi auguro siate in molti a raccogliere e trasmettere il testimone - è il pressante dovere morale di riaffermare coram populo l’insegnamento bimillenario della dottrina cattolica sul matrimonio, la famiglia e la disciplina morale praticata per secoli nei confronti di queste basilari istituzioni della civiltà cristiana. Tale grave dovere si fa ancora più urgente in vista dell’attacco crescente che le forze secolariste stanno sferrando contro il matrimonio e la famiglia; attacco che non sembra trovare più la barriera di un tempo nella prassi cattolica, almeno nel modo in cui questa oggi viene generalmente presentata all’opinione pubblica.

lunedì 26 settembre 2016

29 settembre. San Michele Arcangelo. Messa Antiquior in San Pietro

Laudetur Jesus Christus!

Giovedì 29 settembre 2016 - ore 7,15
Festa di San Michele Arcangelo
Altare di San Michele
della Basilica di San Pietro in Vaticano

Santa Messa Solenne nella Forma Extraordinaria
celebra mons. Marco Agostini

Danilo Quinto. Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me

Per le pubblicazioni de “La Nuova Bussola Quotidiana”, è uscito di recente un libro intitolato “PERSEGUITERANNO ANCHE VOI - La testimonianza cristiana nel mondo”. L’autrice è Marta Petrosillo, che da tempo collabora con la benemerita organizzazione di Diritto Pontificio, “Aiuto alla Chiesa che soffre”.

“Quanti tra i fedeli, i parroci o i vescovi – si chiede Attilio Tamburrini nella prefazione - sono consapevoli dell’aggressione, non soltanto fisica, ma anche culturale, a ciò che resta della civiltà cristiana e di conseguenza a ciò che resta della civiltà umana? (…) L’estensione a livello mondiale della persecuzione anticristiana, la sua feroce aggressività e la sua durata nel tempo dimostrano che stiamo vivendo in una epoca di persecuzione. Una epoca iniziata nel secolo scorso, il secolo di morte, come lo definì San Giovanni Paolo II. Epoca che coincide con la grande apostasia dell’Europa”. Se si tratta di “apostasia sociale”, come la chiama Tamburrini, si registra una persecuzione fortissima generata dai regimi politici basati su principi antinaturali e quindi anticristiani.

domenica 25 settembre 2016

Lampedusa, solo una fiaba strappa-lacrime

I media e le agenzie formative e informative, ormai di regime, ci bombardano di messaggi ideologici e tecniche manipolatorie. Non ultima la TV di stato con la recente Fiction Lampedusa. L'ho guardata quel tanto per rendermi conto, perché era prevedibile quale melassa preconfezionata avrebbe veicolato. Mi ripromettevo di scriverne. Ma ho trovato il testo di Rino Cammilleri su La Bussola q. [qui], che riporto di seguito.

In riunione di redazione è stato deciso di affidarmi un pezzo sulla fiction Lampedusa, miniserie in due puntate che Ra1 ha finito di trasmettere il 21 settembre. Pur riluttante, mi sono accinto a guardarla, accorgendomi subito che mi ero perso la prima parte. Il riassunto della puntata precedente, comunque, mi ha confermato quel che mi aspettavo.

Iniziata, come di consueto, alle nove e un quarto (c.d. prime time , [in italiano, in prima serata: quell'orario che suppone il maggior ascolto]), alle dieci avevo già buttato la spugna. Puro minculpop TeleRenzi. Regia, attori e sceneggiatura? Bah, avete presente Montalbano? Uguale, cambiava solo l’argomento. Stesse facce, Zingaretti a parte. Chissà perché in Italia lavorano sempre i medesimi. Mah. Dizione? Seeeh, pure romanesque. Fantasia? Se volete vederne, rivolgetevi a Walt Disney. Buonismo, cattocomunismo bergogliano, ponti e non muri. Sentimentalismo in salsa coop-caritas.

sabato 24 settembre 2016

Con viva preoccupazione: Noi accusiamo Papa Francesco

Riprendiamo nella nostra traduzione il Libellus di accusa formulato nei confronti del papa in una Dichiarazione congiunta di due testate cattoliche U.S.A. [qui]: The RemnantCatholic Family News.
Qui la parte II e la Parte III.

“L’evento cruciale che ci ha indotti a fare questo passo è stata la rivelazione della Sua lettera ‘confidenziale’ ai vescovi di Buenos Aires, che li autorizza – unicamente in base al Suo punto di vista individuale espresso nell’Amoris Laetitia – ad ammettere determinati pubblici adùlteri che si sono uniti in ‘seconde nozze’ ai sacramenti della Confessione e della Santa Comunione, senza che essi abbiano alcun serio proposito di riformare le loro vite, ponendo fine alle loro relazioni sessuali adultere”.

Di Michael Matt, Christopher Ferrara e John Vennari
Dichiarazione congiunta da parte di The Remnant e di Catholic Family News
(Pubblicata in tre parti: quella che segue è la prima parte.)

19 settembre 2016
Festività di San Gennaro nel mese della Madonna Addolorata
Santità,

Il seguente discorso, ispirato dalla nostra viva preoccupazione di semplici membri del laicato, potrebbe essere definito un’accusa contro il Suo pontificato, che è stato una calamità per la Chiesa e la delizia dei poteri di questo mondo. L’evento cruciale che ci ha indotti a fare questo passo è stata la rivelazione della Sua lettera ‘confidenziale’ ai vescovi di Buenos Aires [vedi qui, nel blog], che li autorizza – unicamente in base al Suo punto di vista individuale espresso nell’Amoris Laetitia – ad ammettere determinati pubblici adùlteri che si sono uniti in ‘seconde nozze’ ai sacramenti della Confessione e della Santa Comunione, senza che essi abbiano alcun serio proposito di riformare le loro vite, ponendo fine alle loro relazioni sessuali adultere.

venerdì 23 settembre 2016

Quelle sconvolgenti parole di Padre Pio sull’aborto

Oggi la Chiesa celebra la memoria di San Pio da Pietrelcina.

Milioni di fedeli nel mondo seguono l'esempio del "frate delle stimmate", per camminare sulle vie del Vangelo. Francesco Forgione nasce a Pietrelcina, provincia di Benevento, il 25 maggio 1887. Il 22 gennaio 1903, a sedici anni, entra in convento e da francescano cappuccino prende il nome di fra Pio da Pietrelcina. Diventa sacerdote sette anni dopo, il 10 agosto 1910. Nel 1916 i superiori pensano di trasferirlo a San Giovanni Rotondo, sul Gargano, e qui, nel convento di S. Maria delle Grazie, ha inizio per Padre Pio una straordinaria avventura di taumaturgo e apostolo del confessionale. Il 20 settembre 1918 il cappuccino riceve le stimmate della Passione di Cristo che resteranno aperte, dolorose e sanguinanti per ben cinquant’anni. Muore il 23 settembre 1968, a 81 anni. Dichiarato venerabile nel 1997 e beatificato nel 1999, è canonizzato nel 2002.

Se il prossimo papa sarà bergogliano, il Vaticano diventerà a tutti gli effetti una succursale cattomassonica.

Ringraziamo Agostino Nobile, Autore di: “Quello che i cattolici devono sapere – Almeno per evitare una fine ridicola” e “Anticristo Superstar”, per averci inviato il testo riportato di seguito.

Il cattolicesimo? Per definirlo è necessario specificarne la tipologia, che va dal sedevacantista, tradizionalista, modernista, cattocomunista al cattofascista. Con Bergoglio si sono aggiunti i cattoecologisti, cattobuonisti, cattorelativisti e non è detto che la lista si esaurisca qui. Le divisioni ci sono in tutte le famiglie e il cattolicesimo non fa eccezione, ma a partire dal Vaticano II le definizioni di appartenenza sono fiorite in maniera esponenziale come una malapianta, una più velenosa dell'altra. Una guerra fratricida sta mettendo a dura prova una Chiesa che per secoli, nonostante le infinite controversie, ha tenuto una linea di demarcazione abbastanza netta tra cattolicità ed errori dottrinali. Col vescovo di Roma che promuove una Chiesa aperta al mondo corteggiando sia gli atei che le altre religioni, lamentandosi puntualmente dei cattolici con una sfilza di accuse colorite, diciamo, poco misericordiose, si prevede un ulteriore inasprimento tra le fazioni cattoliche.

Venerdì 23 settembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Questa settimana siamo impegnati a pregare in riparazione delle offese al Sacro Cuore di Gesù, consumate nel raduno “interreligioso” tenuto dal 18 al 20 settembre ad Assisi, dove, ancora una volta, si è negata di fatto l’unicità della Fede cattolica per la salvezza e si è pregato per una “pace” unicamente umana, dimenticando che la vera pace può venire solo da Cristo, come Egli stesso ci ha detto. Inoltre non scordiamoci che tutti questi raduni con rappresentanti di false religioni distolgono i cattolici dal loro obbligo di apostolato, che viene abbandonato in nome del perverso mito del “dialogo”.
Preghiamo perché il Signore doni alla Sua Chiesa santi Pastori che possano riportare sulla giusta strada i molti fedeli che rischiano la dannazione seguendo le parole dei troppi cattivi maestri che infestano la Chiesa. 

Per la nostra formazione, proseguiamo nella lettura degli Scritti di Charles de Foucauld. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 22 settembre 2016

Perché mi oppongo alla canonizzazione di Paolo VI...

...Okay, quei puntini "..." significano che la frase non era completa. Eccone il resto: "...per aver scritto la Humanae Vitae." In generale, la santità è basata più sulle virtù personali del candidato che su una lista di obiettivi raggiunti. Per cui sulla santità personale Paolo VI potrebbe abbastanza certamente essere qualificato.

Invece, nel loro zoppicante tentativo di contrastare la rivoluzione sessuale quarant'anni dopo i fatti, i neo-conservatori cattolici hanno già qualificato come un leone (se non già canonizzato) Paolo VI, solamente per aver composto la Humanae Vitae, che loro vanno glorificando come profetica.

Humanae Vitae, come molti sapete, è l'enciclica del 1968 in cui Paolo VI riaffermò il tradizionale divieto sulla contraccezione. L'enciclica, quasi immediatamente, ottenne il risultato esattamente opposto al suo intento, col risultato che oggi pressoché tutti i cattolici usano o hanno fatto uso della contraccezione.

Glossa di Chiesa e post-concilio tra due Lettere aperte.

Mi scopro coinvolta mio malgrado in un contendere, che mi chiama inopinatamente in causa, al quale in precedenti occasioni mi ero sottratta, oltre che per la mia totale estraneità alle dinamiche contendenti, soprattutto per evitare che il blog divenisse terreno di scontro anziché di incontro.
Sull'argomento in questione, invece, è andata diversamente perché la discussione si è sviluppata in itinere attraverso contenuti all'inizio generici [qui], poi man mano più dettagliati per il coinvolgimento di altri interlocutori [quiqui - qui - qui - qui].
Questa è l'ultima tappa del percorso: don Curzio Nitoglia in risposta ad Arnaldo Xavier Da Silveira [qui] pubblicata da Una Vox. Stralcio la parte conclusiva che riguarda questo blog.
[...] Il nuovo “aggiornamento” dell'opinione bellarminiana da Lei proposto è stato inteso da alcuni dei quarantacinque intellettuali, che hanno firmato il manifesto inviato ai Cardinali nel mese di agosto del 2106, esattamente nel significato Conciliarista mitigato di dichiarare Francesco I eretico e di deporlo o costatare la sua deposizione, come uno di essi ha scritto sul sito “chiesaepostconcilio” della dottoressa Maria Guarini.
Avrei preferito lasciar correre; ma devo chiarire la mia posizione che è stata completamente fraintesa. Né il blog né i suoi collaboratori né altri interlocutori nel contesto dei 45 studiosi, hanno mai 'sposato' alcuna ipotesi di deposizione del Papa.
Ciò che effettivamente è stato detto lo ribadisco di seguito e questa è la mia ultima parola su questa discussione tra studiosi, per il cui eventuale sviluppo se la vedranno tra loro.

In questo precedente articolo, citando la Lettera dei 45 studiosi, si era sostenuto che occorre un movimento di opinione che sfoci in un'azione concreta, per far sì che il Papa attuale ritorni alla vera dottrina. Si tratta tutt'al più, per quanto ci riguarda, di un'espressione di sfiducia e non senza l'opera di cardinali. Cito: ...vale a dire, di come la “pars sanior” del Sacro Collegio possa sfiduciare il Papa, senza deporlo formalmente, sanzionarlo di una censura di tipo etico. Soluzione, peraltro, considerata la più radicale, alla quale annotavo... o per lo meno, se ciò dovesse apparire problematico e dunque inattuabile, lo studio e l'impegno corale potranno mettere in campo elementi utili e oggetto di attenzione al Papa che verrà.
Il che è ben diverso da quanto viene attribuito.
Maria Guarini

UCM Umanità Culturalmente Modificata

Nell'articolo che riprendo di seguito Costanza Mirano [qui] non dice nulla di quanto già non fossimo consapevoli. Ma la sua testimonianza diretta ci dà un quadro netto e inequivocabile di qual è l'humus ideologico nel quale si sta manipolando il futuro del nostro Paese e non solo. Il problema è che, come cittadini, in teoria dovremmo avere il diritto di scegliere le possibili alternative; ma, in pratica, i soggetti politici che dovrebbero rappresentarci, quando non latitano sono in esigua minoranza. Ciò vale sia nella realtà civile, così come in quella ecclesiale...

Sono stata a un istruttivo corso di aggiornamento dell’Ordine dei giornalisti – sono obbligatori, che non si pensi che io sia così coscienziosa – tenuto da Monica Cirinnà, chiamata a parlare della sua legge. È stato istruttivo non perché ci fosse qualcosa che non sapessi già (ho letto del tema fino alla nausea), ma perché ho avuto conferma del fatto che il vero obiettivo della legge sulle unioni civili era e rimane un cambiamento di mentalità, di costume. Un cambiamento che procederà, o meglio, vorrebbe procedere anche più speditamente, e lo farà se vincerà il sì al referendum, cosa che secondo la senatrice trasformerebbe il congresso del PD direttamente in Parlamento, come ha detto in un’intervista a Gazebo (“il prossimo Parlamento, il prossimo congresso del Pd avrà il matrimonio egualitario in tutte le mozioni, dopo la riforma faremo la legge” ). Ovviamente è stata riproposta tutta la retorica delle povere persone con tendenza omosessuale impedite di vivere liberamente la loro vita, i loro sentimenti, l’amore, la felicità e via col linguaggio petaloso: “qual è stata la cosa più difficile, senatrice?” “coniugare sentimenti e diritti, cuore e codice”.

mercoledì 21 settembre 2016

Sant'Alfonso contro la falsa pace di Assisi

clicca per ingrandire
Essi dicono: "Iddio vuole la pace comune". E chi lo nega? ma non la vuole con discapito della Sua fede; Egli ch'è il principe della pace, la vuole, e ci comanda di conservarla con noi e cogli altri: "Inquire pacem, et persequere eam". Ma di qual pace intende parlare il Signore? Parla della pace vera, che si acquista e si mantiene coll'esercizio delle virtù: "Fiat pax in virtute tua".Parla di quella pace che si ottiene collo stare unito con Dio e col prossimo; e questa ci conduce poi alla felicità eterna. Non parla già della pace falsa, che si suppone ottenersi col tollerare coloro che voglion credere ed operare a lor piacere contro quel che Dio ha rivelato; questa è la pace degli empi che dormono nella lor perdizione; questa pace di morte non la vuole il nostro Salvatore, ma Egli è venuto a discacciarla dalla terra: "Nolite arbitrari (disse), quia pacem venerim mittere in terram: non veni pacem mittere, sed gladium". S. Luca invece di "gladium" scrisse "separationem"; sicché Gesù Cristo è venuto a separare gl'infedeli da' fedeli, acciocché i fedeli non si perdano col comunicare cogl'infedeli, come spiega lo stesso s. Luca, dicendo: "Cum autem vadis cum adversario tuo ad principem, in via da operam liberari ab illo, ne forte trahat te ad iudicem, et iudex tradat te exactori, et exactor mittat te in carcerem". Ecco il precipizio, al quale conduce la tolleranza col comunicare coi nemici della fede. (Sant'Alfonso Maria de' Liguori)

Müller: Benedetto a Ratisbona fu “profetico”. Corano e spada, una sfida per l'islam

Marco Tosatti, Stilum Curiae. Di seguito un interessante documento sulla cautela di Benedetto XVI nei confronti della lettera delle 138 personalità musulmane, scritta dopo Ratisbona, nella quale in parte concordavano e in parte dissentivano con le posizioni sostenute dal Papa.

“Profetico”: così il Prefetto per la Dottrina della Fede, il card. Gerhard Müller, definisce oggi il famoso discorso di Benedetto XVI a Ratisbona, che tanto clamore suscitò nel mondo islamico, con manifestazioni di piazza e attacchi – fortunatamente isolate e sporadici – ai cristiani.
Il porporato Tedesco parlava il 13 settembre scorso a Ratisbona, in una conferenza intitolata: “Il discorso di papa Benedetto a Ratisbona: una rilettura dieci anni dopo”.
“Il messaggio duraturo del discorso di Benedetto è che senza la pace di Dio nel nostro cuore non riusciremo a padroneggiare la crisi globale attuale. Amore e riconciliazione – non odio e rappresaglia – portano al futuro”.

martedì 20 settembre 2016

Quella gang islamica che ha distrutto la vita di mille ragazzine

Una notizia terribile che rimbalza da due fonti: L'Occidentale, da cui è ripreso il testo che segue e Il Fatto quotidiano. Strana sorta di anestesia collettiva, al di là delle manipolazioni ideologiche e di assurde collusioni. Ma oltre a questi fatti orrendi che dimostrano quale barbarie stiamo importando a casa nostra, l'invasione mostra anche il suo volto di caos e di trasformazione delle nostre città. E il disagio, insieme alla consapevolezza crescente, monta ovunque; ma - etichettandolo come populismo, razzismo e islamofobia - cercano di soffocarlo con abili, sottili disquisizioni da cui gli ascoltatori acritici e passivi si lasciano manipolare. C'è poi il rischio che arrivino a delegittimarlo. Basta seguire, turandosi il naso, le principali agorà televisive. La nostra società ha le sue pecche e le sue degenerazioni, che ben riconosciamo, delle quali tuttavia abbiamo gli antidoti. Ma come applicarli, se i primi a venir meno sono i nostri pastori e i nostri governanti?

Millequattrocento (almeno!) ragazzine inglesi, tra gli undici e i sedici anni, sono state stuprate da bande di uomini pakistani nella cittadina di Rotherham (UK). Per circa sedici anni è stato tutto taciuto. All'epoca dei fatti, infatti, la polizia sospese le indagini nel timore di essere tacciata di razzismo, o peggio di islamofobia visto il colore della pelle e l'origine degli stupratori. La stampa locale e internazionale ha osato sfiorare l'argomento solo l'anno scorso. Da noi la notizia ha macchiato con pochissimo inchiostro, distribuito con il contagocce, quella che è diventata presto carta straccia.

Nessun titolo sui giornaloni. L'indignazione non ha coperto con la sua ombra d'ipocrisia nessuna piazza, non ci sono state donne, in parlamento o fuori, nella stampa o nelle istituzioni, che hanno gridato, protestato, lanciato un allarme. Non si sono neanche presi la briga di mistificare i fatti. La cronaca terribile non ha occupato nemmeno mezz'ora del palinsesto di qualche talk show a cui piace far confusione. Niente di niente. Ragazzine stuprate e indegne di attenzione. C'è qualcosa di agghiacciante in questa storia.

lunedì 19 settembre 2016

21-22 Settembre. Ripresa Messe Tradizionali alla Cattolica di Milano

Dopo la pausa estiva, anche per quest'anno ricomincia la celebrazione mensile della Santa Messa Tridentina presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
L'appuntamento è per i giorni di:

Mercoledì 21 settembre, ore 17.45:
Santa Messa nella Festa di San Matteo, apostolo ed evangelista.
Giovedì 22 settembre, ore 12.00:
Santa Messa nella Festa di San Tommaso da Villanova, vescovo e confessore, e dei Santi Maurizio e compagni, martiri.

Come di consueto, il luogo delle celebrazioni sarà la Cappella San Francesco sita al primo piano dell'edificio monumentale di Largo Gemelli, lungo l'ambulacro 3 e presso la sommità della scala D.
Per completezza di informazioni segnaliamo anche i seguenti profili social:
evento fb https://www.facebook.com/events/1086955268019470/
gruppo fb https://www.facebook.com/groups/305378433123/
Con l'auspicio di vedervi numerosi, cordialmente vi salutiamo.
Gli studenti organizzatori

Lettera aperta di Arnaldo Xavier da Silveira sulla questione del 'papa eretico'

Pubblico per correttezza, a completamento del precedente [qui].

Lettera aperta a Don Curzio Nitoglia
di Arnaldo Xavier da Silveira

San Paolo del Brasile, 2 settembre 2016

Caro Don Curzio Nitoglia
  1. Con vivo interesse ho preso visione del suo articolo La questione del “Papa Eretico” è un’ipotesi possibile o al massimo probabile e non una certezza teologica, pubblicato sul suo sito personale, su Una Vox e su chiesaepostconcilio, alla fine dell’agosto scorso. Ho sperato che il suo articolo, che già dal titolo si presenta come una critica contraria al mio libro Ipotese Teologica de um Papa Eretico, mi fosse utile per correggere miei eventuali errori. Le critiche amiche rientrano tra i grandi favori che si possono ricevere.
  2. All’inizio dell’articolo ho letto la sua osservazione: “La spinosa questione del Papa eretico [...] è una “ipotesi” possibile o al massimo probabile [...] e non è assolutamente una “certezza teologica” come poi il Da Silveira deduce con un passaggio indebito dal possibile/probabile [...] al teologicamente certo” (dal suo sito personale, pp. 1-2). E si sottolinea che si tratta di mera ipotesi, “come la chiama il Da Silveira stesso nel titolo del suo libro” (p. 2).

Il 31 ottobre il Papa in Svezia per commemorare i 500 anni della Riforma. Un pericoloso 'passaggio' verso l'ulteriore protestantizzazione della Chiesa

Leggo sul sito di Radio Vaticana che il papa sarà in Svezia il prossimo 31 ottobre. Ho stralciato i contenuti più rimarchevoli che accompagnano l'annuncio dell'evento. Per i dettagli rinvio al link.
È una notizia che circola da tempo, sulla quale abbiamo scritto più volte, soprattutto in relazione ai documenti di cui al testo ripreso: Dal conflitto alla comunione; Dichiarazione congiunta del 1999. Non si può ignorare né tacere che le parti in comune ("congiunte") di quei documenti sono praticamente luterane e quindi sapiunt haeresim.
Dunque per gli approfondimenti, rimando ai rispettivi articoli sotto indicati e anche all'indice degli altri scritti sul falso ecumenismo pubblicati dal blog, aggiungendo, di seguito alla citazione della comunicazione di Radio Vaticana, alcune mie osservazioni di massima e una riflessione conclusiva tratta da un recente commento di P. Pasqualucci.
In realtà Bergoglio sembra portare alle estreme conseguenze il vero e proprio cambiamento paradigmatico, evidenziato ed illustrato [qui], che segna una distanza abissale dall'insegnamento costante della Chiesa. Basta dare uno sguardo all'Istruzione «Ecclesia Catholica» sul «Movimento ecumenico», dell'allora Suprema Sacra Congregazione del Sant'Uffizio (20 dicembre 1949), che richiama le Encicliche Satis cognitum, Mortalium animos e Mystici Corporis Christi. Mai più citata, neppure nell’Unitatis redintegratio, dove non compare più il termine reditus dei separati alla Chiesa di Roma, fondamento e centro dell’unità cristiana. Al reditus è subentrata la conversione comune.
Link per gli approfondimenti:

domenica 18 settembre 2016

Il fumo di Satana nella casa del Signore. Intervista con padre Gabriele Amorth

Il 17 settembre, a 91 anni, è morto don Gabriele Amorth, sacerdote paolino della diocesi di Roma, uno degli esorcisti più famosi al mondo. Cuore profondamente mariano, Padre Amorth era dotato di una notevole cultura che gli ha permesso anche il confronto con psicologi e psichiatri sul tema delle malattie spirituali. Ricorda Marco Tosatti che tutto quello che faceva era orientato a ostacolare e sconfiggere l’avversario di tutta la sua vita, in un duello che è durato fino a quando ha avuto la forza fisica di portarlo avanti. Di lui si può dire che certamente ha combattuto la buona battaglia. Sorridendo, e senza prendersi troppo sul serio. Di seguito riprendiamo una nota intervista illuminante sotto molti aspetti. L'Eterno Riposo a lui, grande esorcista, sacerdote e uomo di Dio.

...E LIBERACI DAL MALIGNO". Intervista con padre Gabriele Amorth
di Stefano Maria Paci
Sono trascorsi 29 anni [l'intervista è del 2001] da quel 29 giugno del 1972, festa degli apostoli Pietro e Paolo, quando papa Montini parlò del nemico di Dio per antonomasia: "Attraverso qualche fessura il fumo di Satana è entrato nella Chiesa". E oggi? Beh, quel fumo si diffonde in stanze insospettate...

LA “FINE” DEI FFI ? 8 Settembre 2016

Il cambiamento di approccio in ordine al carìsma dei FI (precedente qui), è strettamente interconnesso con i nuovi indirizzi per la vita religiosa. Ne abbiamo esaminate le avvisaglie e anche il nuovo documento Vultum Dei quaerere, (vedi qui - qui - qui - qui). 
Per chi fosse interessato, cfr. Indice articoli sulla discussa vicenda.

Il sito ufficiale dei FFI ci informa che lo scorso 8 settembre, nella chiesa di Ognissanti a Firenze, trenta frati hanno rinnovato i loro voti temporanei e un frate ha fatto la Professione perpetua[1].

L’anonimo cronista FFI scrive che è stata una festa «particolarmente ricca di grazia». Ritorneremo su queste belle parole dalle quali dispiace permetterci di dover dissentire.

L’anonimo scrive:
«L’impegno “a seguire in tutto i comandamenti e consigli del Vangelo del nostro Libro della Santificazione per giungere alla perfetta carità verso Dio e verso il prossimo” è stato così rinnovato o abbracciato definitivamente di fronte a un mondo in cui il provvisorio, basato sul capriccio e l’emozione, sembra essere una legge comune a molti». 
Belle parole, queste, che nascondono, però, un equivoco o inganno, equivalenti ad un’intera falsificazione surrettizia.

sabato 17 settembre 2016

Don Elia. Errore invincibile?

Prima salus est, rectae fidei regulam custodire
 (IV Concilio di Costantinopoli, 869-870).

Errore invincibile è quello che una persona non è soggettivamente in grado di correggere perché non ne ha i mezzi o l’opportunità, pur avendone, in quanto essere ragionevole, la capacità oggettiva; la sua causa è quindi una situazione contingente che non dipende dalla volontà dell’individuo.
Diverso è il caso dell’ignoranza crassa, dovuta a inadempienze od omissioni che una coscienza lassa giustifica o tollera a torto come insuperabili, quando invece basterebbe molto poco per accertare la verità. In una società dominata da mezzi di comunicazione di massa che impongono un’informazione ingannevole e sono strumento di manipolazione collettiva, l’errore invincibile è inevitabilmente abbastanza comune, anche se è diventato molto più agevole, grazie alla Rete, accedere a fonti alternative (di cui non sempre è certa, tuttavia, l’attendibilità). Che dire, però, se l’opera di mistificazione non riguarda unicamente i fatti del mondo, ma si estende alla fede e alla morale, coinvolgendo i cattolici e i loro Pastori?

Bergoglio, i vescovi argentini e la comunione ai divorziati risposati. Qualcosa non quadra

Ancora una volta Sandro Magister interviene nell'agone mediatico con puntuale attenzione alle questioni sul tappeto, ospitando contributi di studiosi accreditati [qui]. 
Oggi si tratta della vexata quaestio sull'applicazione dell'Esortazione post-sinodale Amoris laetitia in seguito alle indicazioni ai sacerdoti da parte dei vescovi argentini della regione di Buenos Aires in ordine al punto cruciale della comunione ai divorziati risposati, che ha fatto scalpore anche per effetto della lettera con cui il papa le ha canonizzate affermando: "spiegano esaurientemente il senso del capitolo VIII di Amoris laetitia" e "non ci sono altre interpretazioni".
Lo scalpore sarebbe dovuto rientrare perché è stato dichiarato che i testi dovevano rimanere riservati e che quello dei vescovi non era ancora nella stesura definitiva. E tuttavia, come già avevamo osservato qui, erano stati in qualche modo ufficializzati sia da Il Sismografo che da L'Osservatore Romano, che ne hanno così confermata l'autenticità, sia pure per via tortuosa e in alcuni casi da discernere, come rileva Magister. Da qui nasce la riflessione che segue.
Potete trovare qui l'indice agli articoli sull'AL.

QUEL SINGOLARE "DISCERNIMENTO" MADE IN BUENOS AIRES
di Guido Ferro Canale

clicca sull'immagine per ingrandire
Il 5 settembre, una lettera di papa Francesco – la cui autenticità è stata poi confermata da “L’Osservatore Romano” – elogiando i criteri applicativi di “Amoris laetitia” proposti dai vescovi della regione ecclesiastica di Buenos Aires, oltre ad affermare che l’esortazione non è passibile di altre interpretazioni, ha richiamato l’importanza sul discernimento come la più trascurata delle quattro attività in cui si articolerebbe la pastorale.
Il punto merita attenzione, perché il termine "discernimento" può essere impiegato in due accezioni distinte.

Nella sfera morale, la coscienza applica i princìpi morali “mediante un discernimento pratico delle ragioni e dei beni” nelle diverse situazioni (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1780).
Nella vita di grazia, assistita dai lumi soprannaturali dello Spirito Santo, “il discernimento smaschera la menzogna della tentazione: apparentemente il suo oggetto è ‘buono, gradito agli occhi e desiderabile’ (Gn 3, 6), mentre, in realtà, il suo frutto è la morte” (Catechismo della Chiesa cattolica, n. 2487).

venerdì 16 settembre 2016

A. Socci. L'autunno caldo di Bergoglio e la passione della Chiesa

Si annuncia un autunno caldo per papa Bergoglio. Anzitutto per la serie di sconfitte politiche che continua ad incassare, lui che è il più politico dei papi moderni: il crollo elettorale di Angela Merkel in Germania è conseguente proprio alla sua politica sull’immigrazione che è stata ossessivamente sponsorizzata da Bergoglio.
Inoltre in tutta Europa cresce l’opinione pubblica che si oppone all’“invasione” incontrollata predicata dal papa argentino (lo dimostrano la Brexit, il Muro di Calais, le elezioni in Austria e pure nella cattolica Croazia dove ha appena vinto il partito di centro-destra).
L’ultimo dei dispiaceri è – in queste ore – l’“azzoppamento” di Hillary Clinton, che di sicuro preoccupa Bergoglio dopo il suo plateale siluro contro Trump sull’immigrazione per svantaggiarlo (sebbene la Clinton sia fanaticamente laicista).
Già il papa sudamericano aveva dovuto incassare la sconfitta del suo candidato alla presidenza in Argentina dove ha vinto Mauricio Macrì, di centrodestra, da lui contrastato. A questo si aggiunga il crollo del potere dei suoi amici della Sinistra brasiliana, Lula e Dilma Roussef (destituita e sotto impeachment).

Avviso per chi partecipa alla Messa Antiquior in Sant'Anna al Laterano

Domenica 18 settembre, la Santa Messa Antiquior di ogni Domenica alle ore 17 a Sant'Anna al Laterano non potrà essere celebrata, a causa della mancanza di Sacerdoti, nella temporanea assenza di Don Giuseppe Vallauri.

Nei prossimi giorni, seguiranno dettagli per la Domenica successiva.

Il battaglione di donne curde provoca il terrore dello Stato Islamico

I conigli scappano, le donne curde combattono
Dalla seconda metà del XX secolo, ci sono stati casi di donne combattenti. Ma i loro compiti erano soprattutto logistici amministrativi o medici. Ma nel Kurdistan iracheno, le donne sono state mobilitate sotto i Peshmerga (che significa: coloro che vanno incontro alla morte). Nel 2006, dopo la morte di Saddam Hussein, in Iraq è stato formato un battaglione di donne soldato. La milizia delle donne curde è stata reclutata nel 2013 per combattere contro i jihadisti dello Stato islamico e le organizzazioni terroristiche come Al Qaeda e Al Nusra; quest'ultimo inizialmente supportato dalla Francia. Esse combattono principalmente nella regione nord dell'Iraq. Sidid Layla, 22 anni, spiega:

Venerdì 16 settembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Gli attacchi alla famiglia voluta da Dio, unione feconda tra un uomo e una donna, sono continui e non vengono perpetrati solo dal potere politico, che approva leggi empie che vogliono dare un’impossibile dignità a “coppie” omosessuali e dà ampio spazio alla propaganda omosessualista. Anche in istituzioni che tuttora si definiscono “cattoliche” si compiono ormai, da parte di sacerdoti, atti sacrileghi che offendono il Sacro Cuore e diffondono idee anticristiane sulla famiglia. Gli episodi di Palermo (qui) o della Contea di Kildare, in Irlanda non sono che un miserevole campione di quanto sta accadendo dovunque, sempre più di frequente.
Siamo impegnati a pregare in riparazione di questi atti sacrileghi e a pregare perché il Signore doni alla Sua Chiesa santi Pastori che possano riportare sulla giusta strada i molti fedeli che rischiano la dannazione seguendo le parole dei troppi cattivi maestri che infestano la Chiesa. 

Per la nostra formazione, proseguiamo nella lettura degli Scritti di Charles de Foucauld. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 15 settembre 2016

« Roma », è il nuovo nome della rivista dello stato islamico

Il califfato islamico ha lanciato una nuova rivista chiamata Rumiyah, che in arabo significa Roma! Le pubblicazioni saranno in inglese, indonesiano, tedesco, francese e turco.

Scopo della rivista è reclutare nuovi terroristi in Occidente: i famosi lupi solitari, in modo da colpire l'occidente.

Tra quattro pagine dedicate al jihadista australiano-libanese Abu Mansur, caduto nel Medio Oriente durante un'operazione militare, e un'esortazione « teologica » ad uccidere i non musulmani - siano essi soldati, preti, vescovi, artigiani, uomini d'affari -, e a schiavizzare le donne e i bambini, ci sono incentivi ai simpatizzanti islamici australiani per attaccare gli « infedeli » nelle strade delle loro città come Brunswick, Broadmedow, Bankstown e Bondi.
«Accoltellateli, sparategli, avvelenateli e travolgeteli con le vostre auto. Uccideteli ovunque li trovate, finché la falsità della loro arroganza non si riempirà di terrore e si troveranno in ginocchio, con la schiena spezzata sotto il peso del rimorso per aver dichiarato guerra contro i fedeli».
Questa nuova rivista, dagli accenti guerrieri e terroristi, fa il paio con la rivista di propaganda ISIS usata fino ad ora, Dabiq. Il suo nome è Roma perché Roma è l'obiettivo. Roma, la capitale della cristianità, che rappresenta ancora per i musulmani e i cristiani in Medio Oriente, l'Occidente cristiano.

«Veritas numquam dimittenda est propter timorem scandali»

«Veritas numquam dimittenda est propter timorem scandali» (San Tommaso d’Aquino, Super epistolam B. Pauli ad Galatas 2, 11-14, lect. 3, n. 80). La verità non va mai taciuta nemmeno per la paura che crei scandalo
«La fede si norma sui dati oggettivi della Scrittura e del dogma, che in tempi oscuri possono anche spaventosamente scomparire dalla coscienza della (statisticamente) maggior parte della cristianità, senza perdere peraltro in nulla il loro carattere impegnante e vincolante. In questo caso la parola del papa può e deve senz’altro porsi contro la statistica e contro la potenza di un’opinione, che pretende fortemente di essere la sola valida; e ciò dovrà avvenire con tanta più decisione quanto più chiara sarà (come nel caso ipotizzato) la testimonianza della tradizione. Al contrario, sarà possibile e necessaria una critica a pronunciamenti papali, nella misura in cui manca a essi la copertura nella Scrittura e nel Credo, nella fede della Chiesa universale. Dove non esiste né l’unanimità della Chiesa universale né una chiara testimonianza delle fonti, là non è possibile una decisione impegnante e vincolante; se essa avvenisse formalmente, le mancherebbero le condizioni indispensabili e si dovrebbe perciò sollevare il problema circa la sua legittimità». Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, Fede, ragione, verità e amore, p. 400 (Lindau 2009)

«L’infallibilità è quindi anzitutto propria della Chiesa intera: esiste qualcosa come una infallibilità della fede nella Chiesa universale, in forza della quale questa Chiesa universale non si può mai lasciare condurre in errore come Chiesa nella sua totalità. Questa è la parte che hanno i laici nella infallibilità. Che a questa parte possa spettare a volte un significato estremamente attivo, lo si vede nella crisi Ariana, in cui sembrò in certi momenti che l'intera gerarchia fosse caduta preda delle tendenze di mediazione arianizzanti e solo l'atteggiamento sicuro dei fedeli assicurò la vittoria della fede nicena». Joseph Ratzinger, Il nuovo popolo di Dio (Queriniana)
(Citazioni riprese da A. Socci)

mercoledì 14 settembre 2016

14 settembre (2007-2016). In Santa Maria Maggiore la prima Messa Antiquior dopo 39 anni di cattività

Nos autem gloriari opórtet, in cruce Dómini nostri Jesu Christi:
in quo est salus, vita et resurréctio nostra: per quem salváti et liberáti sumus. (Gal.6,14).

Il 14 settembre di 9 anni fa a Roma, dopo 39 anni di cattività, in S. Maria Maggiore, alle ore 15,30, è stata celebrata la Messa Antiquior, nel giorno in cui entrava in vigore il Motu proprio Summorum Pontificum. E nell'arco della giornata lo stesso è accaduto in tutte le diocesi (o quasi) del mondo. 

Oggi i centri di messa destinati all'usus antiquior sono grandemente aumentati, ma stentano a crescere con le potenzialità che prometterebbero, perché continua a mancare la volontà nei vescovi e nei sacerdoti di impegnarsi ad introdurre nelle parrocchie la nostra Messa e la relativa 'pastorale' e non viene stato dato corso alla formazione liturgica ad hoc nei seminari. Dunque, se non ci preoccuperemo anche di questo, saremo più un'adunata di acquiescenti da tenere sotto controllo ben inquadrati nel loro recinto, che fedeli che vivono la Liturgia, culmen et fons di tutto, e ne gioiscono.

Danilo Quinto.Vangelo o Corano? La stessa cosa....

Se ce lo avessero detto solo alcuni anni fa, non avremmo mai potuto immaginare di dover subire certe realtà nel nostro Paese. I media titolano diverse manifestazioni del genere in molte città d'Italia, in comunità così numerose e potenti da importare alcune barbare usanze, come fosse la cosa più naturale del mondo. Auxilium christianorum, ora pro nobis! L'invocazione viene spontanea, ma la preghiera non basta e grande è l'indignazione nei confronti di chi permette e anzi incoraggia tutto questo senza porre alcun argine all'islamizzazione della nostra Patria, se ancora è lecito pensare e usare questo termine e la realtà che rappresenta, che ancora resiste almeno nei monumenti e nel cuore di chi non ha portato il cervello all'ammasso. E se poi pensiamo che alla deriva dominante non si sottraggono neppure i sacerdoti e chi è ancora più in alto, qui siamo nel cuore del problema. (M. G.)

"Siamo tutti credenti, obbediamo alla spiritualità come sorgente di giustizia, poi ognuno ha scelto la sua strada, il Vangelo o il Corano", afferma Don Franco Lanzolla, parroco della cattedrale di Bari, impegnato in preghiera con i musulmani per la festa islamica del sacrificio.

La ʿīd al-aḍḥā ("festa del sacrificio") o ʿīd al-naḥr ("festa dello sgozzamento") o ʿīd al-qurbān ( "festa dell'offerta", chiamata in lingua turca Eid Qurbani), è la festa islamica che ricorda il sacrificio ordinato da Dio ad Abramo per metterlo alla prova. Per i musulmani è per eccellenza la festa della fede e della totale sottomissione a Dio. Si sacrifica un animale, fisicamente integro e adulto: un ovino, un caprino, un bovino o un camelide. Viene ucciso mediante sgozzamento, con la recisione della giugulare che permetta al sangue di defluire, visto che per la legislazione biblica e coranica il sangue è impuro ed è quindi proibito mangiarne. La carne viene divisa preferibilmente in tre parti uguali, una delle quali va consumata subito tra i familiari, mentre la seconda va conservata e consumata in seguito e la terza viene destinata ai poveri della comunità, che non hanno i mezzi economici per acquistarlo. Il presidente di Aidaa (Associazione italiana in difesa di animali e ambiente) ha dichiarato: "Purtroppo lo sgozzamento dovrebbe avvenire solo nei macelli autorizzati e con una serie di accorgimenti che dovrebbero teoricamente ridurre al minimo la sofferenza dell'animale mentre invece avviene spesso nelle case private senza alcuna precauzione e soprattutto in maniera assolutamente illegale". Nella sola Milano si calcola che in questi giorni siano stati sgozzati almeno 30mila animali. Non c’è da meravigliarsi. Non abbiamo forse garantito ai musulmani di esercitare i diritti che derivano dai loro riti, anche se ledono le nostre leggi?

martedì 13 settembre 2016

Francia, la Sorbona contro la riforma scolastica: “Giù le mani da latino e greco”

La notizia sulla riforma della ministra marocchina Najat Vallaud-Belkacem viene data in dettaglio qui. Sostanzialmente il nuovo corso della Francia socialista, che ormai sembrerebbe in assetto dhimmi (status giuridico riconosciuto ai non-musulmani che vivono in un sistema politico governato dal diritto musulmano), prevede che i ragazzi studino obbligatoriamente l’islam mentre il Medioevo va a finire tra le materie facoltative. Non solo. Allo studio dei grandi momenti della Francia si preferisce porre l’accento sui periodi bui come il colonialismo e i genocidi africani. Insomma il trionfo definitivo di tutto l'armamentario anti-occidentale che ha già pesantemente inquinato la nostra cultura.

La denuncia dei manifestanti dopo la proposta del ministro di tagliare le ore dedicate alle lingue classiche: «Questa classe dirigente miope vuole rimpiazzare i verbi con i numeri» [e non solo...]
«Latino e greco non si toccano»: professori e studenti della Sorbona, la celebre università parigina, si aggiungono al coro di proteste contro l’ultima riforma scolastica voluta dalla ministra francese dell’Istruzione, Najat Vallaud-Belkacem, che propone di ridurre le ore di apprendimento del latino e del greco nelle scuole superiori diluendone l’insegnamento in corsi pluridisciplinari di taglio più storico.

lunedì 12 settembre 2016

Aiuti ai monaci di Norcia colpiti dal terremoto

Riprendiamo dal sito del CNSP:

Cari Amici del Populus Summorum Pontificum,

come sapete lo sciame sismico conseguente al terribile terremoto dello scorso 24 agosto non accenna a diminuire, e anche sabato si sono registrate due forti scosse, che hanno colpito, in particolare, la città di Norcia.

Nei giorni scorsi il Priore del Monastero di S. Benedetto, Padre Cassiano, ci ha ricordato che anche eventi come quelli delle ultime settimane possono – devono – avere un’interpretazione spirituale: «un tempo era normale meditare sui Novissimi (morte, giudizio, paradiso, inferno). Sarebbe bello riprendere questa consuetudine». Padre Cassiano ha anche osservato che «ci sono due simboli che possiamo trarre da questa storia e che ci invitano a fare riflessioni importanti. Innanzitutto, la Basilica di San Benedetto e l’altare del santo sono gravemente danneggiati. La cultura cattolica della civiltà occidentale sta crollando. Ce l’abbiamo davanti agli occhi. Il secondo simbolo è l’assembramento di persone attorno alla statua di San Benedetto in piazza, unite nella preghiera. Questo è l’unico modo di ricostruire». Queste parole offrono a tutti noi un’occasione di meditazione che, ne siamo certi, non andrà sprecata.

domenica 11 settembre 2016

Magdi Cristiano Allam. L'11 settembre infinito: quella lezione non è servita

La loro vera arma è il lavaggio del cervello, ma noi per sconfiggere i tagliagole ci siamo alleati coi taglialingue
Quindici anni dopo il più clamoroso e sanguinoso attentato della Storia, che ha colpito al cuore della superpotenza mondiale abbattendo le due torri gemelle, simbolo dell'impero finanziario, bruciando vive circa 3mila persone, l'Occidente non ha ancora imparato la lezione più elementare: l'arma vera del terrorismo islamico non sono le bombe, i kalashnikov o le cinture esplosive, ma è il lavaggio di cervello. Perché quei 19 dirottatori votati al «martirio» islamico non erano armati. L'arma, che ha consentito loro di sequestrare quattro aereo e trasformarle in «bombe umane», era la la loro determinazione a morire per uccidere il maggior numero possibile di «miscredenti» e conquistare il paradiso di Allah.

L’ingiustificata rimozione del vescovo di Albenga

In data 1° settembre 2016 la Sala Stampa Vaticana ha comunicato che «il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della diocesi di Albenga-Imperia (Italia), presentata da S.E. Mons. Mario Oliveri. Gli succede S.E. Mons. Guglielmo Borghetti, finora Coadiutore della medesima diocesi».

Il Corriere della Sera dello stesso giorno, annunciando le sue dimissioni, ha scritto che «mons. Guglielmo Borghetti, “uomo di fiducia del Pontefice”, lo scorso maggio aveva già “svuotato” il seminario ligure nel quale erano stati accolti aspiranti al sacerdozio scartati dalle altre diocesi: le norme varate da Ratzinger stabiliscono infatti che non può essere sacerdote chi ha tendenze omosessuali». È noto purtroppo che non c’è seminario italiano privo di sacerdoti di tendenze omosessuali, anche perché la parola d’ordine corrente negli ambienti ecclesiastici è che l’omosessualità, a differenza della pedofilia, non è una colpa grave. La situazione della diocesi di Albenga non è certo peggiore di quella di altre diocesi, anche molto più importanti. Perché colpire proprio questo vescovo?

sabato 10 settembre 2016

don Elia. Passati al vaglio


Io sono la via, la verità e la vita. 
Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me
(Gv 14, 6).

Aiutare un indù ad essere un indù migliore significa aiutarlo ad assoggettarsi di più ai demòni che adora e all’iniquo sistema sociale creato dalla sua religione, che ha provocato e mantiene condizioni di miseria spaventosa, che non basta alleviare senza risalire alle sue cause. Aiutare un musulmano ad essere un musulmano migliore significa aiutarlo a sottomettersi ancor più ad una divinità lontana e inaccessibile, la cui “misericordia” arbitraria assomiglia piuttosto al capriccio di un tiranno e tiene i suoi fedeli prigionieri di un fatalismo irrazionale e proni ad autorità oppressive che non lasciano nemmeno pensare in modo autonomo. Aiutare un buddista ad essere un buddista migliore significa incoraggiarlo a pratiche alienanti che aprono la porta dell’anima a forze oscure che erroneamente ritiene benefiche. Aiutare un cattolico ad essere un cattolico migliore significa aiutarlo a conformare il proprio cuore e la propria vita a Cristo mediante la preghiera, la lotta contro il peccato e la pratica delle virtù, informate e coronate dalla carità.

venerdì 9 settembre 2016

Il papa definisce l'interpretazione dell'Amoris Laetitia che permette la comunione ai divorziati risposati come l'unica possibile.

Riprendiamo, nella nostra traduzione, da InfoCatólica. Non ci sono critiche teologiche che tengano [cfr. quella dei 45 studiosi]. Non c'è altra interpretazione che quella autentica data da chi ha emanato il documento. Ed è esattamente quella dell'ala liberale, affermata e confermata nella prassi. Mi limito, per ora, al commento alla nota 329, emblematico per capire lo stile approssimativo e manipolatorio, mai visto in una Esortazione Apostolica.
Se ora InfoCatólica fa marcia indietro, come documentato qui, arriva la conferma dall'autorevole Periodista digital. Mentre il Comunicato dei vescovi e la Lettera del Papa, oltre ad essere avallati da Il Sismografo (notoriamente vicino alla Segreteria di Stato) sono riportati nell'originale in pdf da LifeSiteNews [qui - qui].
Ora, 12 settembre, c'è la conferma ufficiale di Radio Vaticana [qui].

 Non ci sono altre interpretazioni, egli afferma
I vescovi della regione argentina di Buenos Aires, hanno mandato ai loro sacerdoti, il Comunicato [questo link e quello alla Lettera del papa riportano ora solo il titolo ma non il testo, che tuttavia risulta confermato da Il Sismografo, notoriamente vicino alla Segreteria di Stato] : "Criteri di base per l'applicazione del capitolo VIII dell'Amoris Laetitia", in cui si tratta l'accesso ai sacramenti della confessione e dell'eucaristia da parte dei divorziati risposati. Il documento è stato a sua volta inviato a papa Francesco il quale, in risposta, ha mandato una lettera in cui assicura che il testo dei prelati argentini «spiega in modo completo il Capitolo VIII dell'''Amoris Laetitia". Non ci sono altre interpretazioni».
Tra i punti del documento dei vescovi della regione di Buenos Aires si distinguono:
Punto 5. 
Quando le circostanze concrete di una coppia lo rendano possibile, specialmente quando entrambi siano cristiani all'interno di un cammino. di fede, si può proporre l'impegno di vivere in continenza. L'AL non ignora le difficoltà. di questa scelta (cfr nota 329)[1] e lascia aperta la possibilità di accedere al sacramento della riconciliazione, quando non si riesca a mantenere questo proposito (cfr, nota 364 in conformità con l'insegnamento di Giovanni Paolo II al card W. Baum del 22 marzo 1996).

Ratzinger vede Francesco così: "È l'uomo della riforma pratica"

Non comprerò né leggerò l'ultimo libro-intervista di Joseph Ratzinger, perché non mi aspetto molto di più di quanto la stampa di regime abbia già anticipato (cfr. articolo del Corriere della Sera [qui], nonché la melassa normalizzatrice della Pravda vaticana e del suo corifeo [qui]). 
Se devo aggiungere una impressione personale, provo la stessa delusione, tipo doccia fredda, che mi attanagliò ascoltando l'ultimo discorso da Pontefice ai sacerdoti prima di lasciare il soglio [qui - qui]. E non mi aspetto più nulla. Il resto è ingravescente deriva di una rivoluzione annunciata ed ora arrivata a conseguenze francamente dolorose per chi ancora conserva un sensus fidei cattolico e cerca di custodirlo.
Il titolo del post delinea il profilo di papa Francesco tratteggiato dallo stesso Benedetto XVI ed è ripreso da un primo commento, pubblicato da Sandro Magister [qui], di Antonio Caragliu, avvocato presso il foro di Trieste, studioso di filosofia del diritto e iscritto all'Unione dei giuristi cattolici. Lo condividiamo, in attesa di poter meglio orientarci, insieme a chi ne parlerà con maggior cognizione di causa dopo aver letto il libro. A seguire, per un'informazione più completa, il maggior dettaglio pubblicato dal Corriere.


Caro Magister,
ovviamente bisognerà leggere per intero l'ultimo libro-intervista di Joseph Ratzinger. Trovo interessante però, nelle anticipazioni del medesimo pubblicate sul "Corriere della Sera", la caratterizzazione di Jorge Mario Bergoglio come papa della "riforma pratica".
Ratzinger confessa la propria mancanza di carisma decisionale ed organizzativo: "Sapevo che questo non è il mio punto di forza". E parallelamente lo riconosce invece a Bergoglio.
Come è nel suo stile, rispettoso dei ruoli, Ratzinger evita la contrapposizione col predecessore. Nello stesso momento, tuttavia, "caratterizzandolo", seppur implicitamente, lo focalizza nel ruolo di promotore di un cambiamento organizzativo, non dottrinale e forse neanche "pastorale", se non nei limiti di una presa empatica con le persone.
Il tutto mi pare in coerenza con quanto detto da Georg Gänswein nel suo controverso discorso dello scorso 20 maggio.