martedì 31 gennaio 2017

Un altro serio 'vulnus' a La Catholica. La revisione dell'Istruzione Liturgiam Authenticam

Il Papa ha recentemente istituito una commissione per rivedere l'Istruzione Liturgiam Authenticam, col compito di affrontare due questioni considerate gemelle: l'inculturazione e il decentramento in materia liturgica.
La notizia era stata data puntualmente da Sandro Magister ed era tra i miei segnalibri, avendone già scorto la gravità e i rischi, ma finora sono rimasta sommersa dalla cronaca incalzante. Qui nel blog non se n'è discusso, mentre il mio approfondimento è ora spronato dagli allarmi che vengono da diversi osservatori esteri, sia sul fronte anglofono che su quello francofono, che approfondiremo quando avrò pronte le traduzioni in corso. Ѐ arrivato dunque il momento di occuparcene, anche se ho la sensazione di scrivere sull'acqua. Tuttavia non demordo e non dispero che possa servire e anche che il Cielo ci aiuti.
La prima osservazione è che la revisione delle traduzioni appare contraria rispetto ai tentativi di Benedetto XVI di eliminare alcune scorie ereticali evidenziatesi dopo la Riforma di Paolo VI ristabilendo un linguaggio più conforme all'originale latino. Un esempio: ripianare il dissenso tra i vescovi dell'area di lingua tedesca sul "pro multis" nella preghiera del canone della Messa. Non è mancata, purtroppo, la resistenza da parte del clero progressista di tutto il mondo, con la scusa pretestuosa che le nuove traduzioni sono incomprensibili per il popolo. In ogni caso è un ennesimo punto importante su cui Bergoglio sconfessa l'opera del suo predecessore.

1° febbraio 2017. Continuiamo l'Operazione 'Assalto al Cielo' del 1° di ogni mese col Cardinale Burke

Rimaniamo fedeli a questa esperienza forte di preghiera che ci vede uniti già da oltre un anno. E intensifichiamola, soprattutto in relazione alle recenti vicende che vedono il nostro Cardinale, a causa della sua parresìa, bersaglio di attacchi di ogni genere su molti fronti.
Vedi precedenti quiquiquiquiquiquiquiquiqui - qui - qui - qui - qui.
E davanti alla Vergine di Czestochowa: qui - qui.

Domani, mercoledì 1° febbraio, come il primo giorno di ogni mese, Sua Eminenza il Cardinale Raymond Leo Burke celebrerà la Santa Messa a Roma alle 7.00am ora locale e, dopo, pregherà il Santo Rosario per 'prendere d'assalto il Cielo' con la Preghiera. 


Ricordiamo a tutti voi, compagni Guerrieri del Rosario che ci uniremo dai quattro angoli della terra per elevare insieme la nostra voce al Cielo. Gli oltre 77.000 Guerrieri del rosario reciteranno il Santo Rosario e prenderanno d'assalto il Cielo con la Preghiera, in unione alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Burke.
Quando direte il vostro Rosario, ricordate di pregare per le intenzioni di tutti i Guerrieri del Rosario, così come loro pregano anche per le vostre.
« Il potere del Rosario è superiore ad ogni descrizione! » affermava l'Arcivescovo Fulton Sheen. Usate dunque questa preghiera potente per prendere d'assalto il Cielo e rivolgere a Dio e alla Benedetta Vergine Maria le seguenti intenzioni:

lunedì 30 gennaio 2017

Il marito di una puerpera turca ha fatto spostare l’altra gestante perché non voleva che in quella camera entrassero altri uomini!!

Un episodio emblematico che dovrebbe farci capire che è necessario aumentare la guardia e non cedere neppure solo per quieto vivere, che è la soluzione meno impegnativa.
Se i musulmani residenti nel nostro Paese usufruiscono delle nostre strutture sanitarie, devono sottostare alle nostre regole e non imporci le loro. Se cominciamo a cedere anche su piccole cose andrà a finire che ci troveremo sottomessi. 

Imperia - Chiedere al personale ospedaliero di spostare una gestante dalla camera in cui è ricoverata anche la moglie, per evitare che quest'ultima possa essere vista da altri uomini. A Imperia, evidentemente, si può. È quanto accaduto al Reparto di Ostetricia e Ginecologia, dove un immigrato turco avrebbe chiesto e ottenuto il trattamento privilegiato dietro esplicita richiesta.

Ordine di Malta. Troppe domande senza risposta. Una strana brutta storia.

Riprendiamo Marco Tosatti da Stilum Curiae.

Che brutta strana storia quella a cui stiamo assistendo all’Ordine di Malta in questi giorni. Una storia in cui assistiamo a episodi drammatici che emergono; con l’impressione però che ci sfuggano molti altri elementi, i più importanti, forse.

Quello che vediamo è lo scontro interno, ufficialmente per ragioni di preservativi e contraccettivi anche abortivi, fra l’ex Gran Maestro, britannico, e il Gran Cancelliere, tedesco.

Quest’ultimo sostenuto con una violenza impressionante dal Pontefice. Il che, in un Pontefice predicatore di misericordia, non può non stupire.

Le donne non hanno marciato - Silvana De Mari

Nella foto: le due sorelle di 15 e 16 anni uccise (con la loro madre) in Pakistan per un video in cui ballano sotto la pioggia.

Le Donne non hanno marciato
Silvana De Mari



Le donne non hanno marciato per le sorelle condannate a morte dai Talebani per aver mostrato una caviglia scoperta da una folata di vento.
Le donne non hanno marciato per la dodicenne lapidata in Iran.
Le donne non hanno marciato per le bambine cristiane e yazide stuprate a Mosul, vendute come oggetti sessuali per pochi dollari.
Le donne non hanno marciato per lo stupro di Colonia.
Tre milioni di donne sono scese in strada perché qualcuno ha osato dire la verità: c’è una notevole percentuale di donne, che è molto sensibile al denaro di un uomo. Questo fa parte non solo di un interesse immediato, se un uomo mi dà un po’ del suo denaro campo meglio, ma di precise regole etologiche. Il denaro è il corrispettivo del territorio: per i maschio umano il denaro è quello che è il territorio per il leone e l’orso maschio.

domenica 29 gennaio 2017

Clamoroso. Cattolici statunitensi all'attacco...

Mentre alcuni cardinali e vescovi hanno espresso 'Dubia' al Papa, cattolici americani esprimono alcuni 'Dubia' al loro Presidente. Lo leggiamo su The Remnant del 22 gennaio, che riprendiamo di seguito nella nostra traduzione. Colpisce il fatto che certe questioni comincino a uscire dall'ambito ecclesiale e acquistino risonanza politica con un clamoroso impatto sullo scacchiere internazionale. Un impatto clamoroso e inusuale quanto inusuale, inedita è la situazione che stiamo vivendo come credenti e come cittadini. Non è clamoroso soltanto il fatto in sé, ma che sia accaduta una cosa del genere e proprio ora. E cosa ne potrà seguire?

Nella rivista "The Remnant", i cattolici chiedono a Trump un'inchiesta sulle mosse di Barack Obama che avrebbero portato alle dimissioni di Benedetto XVI
L'America è grande perché è virtuosa. Se l'America
cessa di essere virtuosa, l'America cesserà
di essere grande
 . "Alexis de Tocqueville
Caro Presidente Trump:

La slogan della campagna elettorale "rendere l'America dj nuovo grande", in sintonia con milioni di americani comuni e la sua tenacia nel contrastare molte delle tendenze deleterie più recenti infonde coraggio. Siamo tutti ansiosi di assistere ad una continua inversione delle tendenze collettiviste degli ultimi decenni.

Tale inversione, per forza di cose, richiede un'inversione di molte delle azioni intraprese dalla precedente amministrazione. Tra queste azioni noi crediamo che ci ne sia una tuttora avvolta nella segretezza. In particolare, abbiamo ragione di credere che dall'amministrazione Obama sia stato progettato un "cambio di regime" in Vaticano. 

"Un coup de tampon" tra Ecône e Roma? Monsignor Fellay oggi ospite di una televisione francese

Pubblicato oggi da Vigiliae Alexandrinae.

Il canale televisivo francese TV Libertés oggi, nel contesto della trasmissione Terres de Mission, ospiterà il superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Il programma verterà sulla situazione dei rapporti della Fraternità con Roma e sulla prelatura personale che è stata offerta dalle autorità romane (vedi qui).
Secondo il comunicato della stessa emittente, Monsignor Bernard Fellay sosterrebbe che "agli accordi con Roma non mancherebbe che l'apposizione del timbro - n’attendent plus qu’un coup de tampon".
Ora si tratta di capire in che cassetto è il timbro.

Ora è Ufficiale. Vedi il Video:

La nomina del delegato-commissario esautora il cardinale Burke?

Nel prendere atto della lettera papale e delle sue implicazioni, rinnoviamo al Cardinale Raymond Leo Burke tutto il nostro sostegno e continuiamo ad accompagnarlo con la nostra fervente preghiera per lo svolgimento della sua missione ardua ma benedetta. Vedi precedenti qui 

La lettera di Bergoglio, che di fatto esautora il card. Burke. Praticamente, il cardinal patronus, che, secondo le costituzioni melitensi promulgate da Giovanni Paolo II, è il rappresentante diplomatico della Santa Sede presso l'Ordine di Malta, viene esautorato e privato delle sue funzioni, visto che il delegato-commissario diventa l'unico rappresentante della Santa Sede. Se non è questa la perdita di sovranità dell'Ordine, vorrei capire cosa sia. E se non è questo un commissariamento... (Francesco Patruno su Fb)

--->cliccare sull'immagine per ingrandire

Metti un agnostico sul soglio pontificio e un abortista in Vaticano - Agostino Nobile

Un numero sempre maggiore di cattolici si chiede se Bergoglio sia cattolico o meno. Le sprezzanti ingiurie del papa contro i cattolici che cercano di essere fedeli alla dottrina, non dovrebbero lasciare dubbi: sgranarosari, mummie da museo, fondamentalisti, autoritari, deboli fino alla putredine, dal cuore nero, fomentatori della coprofagia, vecchie comari, cristiani tristi, cristiani con la faccia da sottaceto, che cercano certezza in ogni cosa, piccoli mostri, cristiani sconfitti, cristiani senza speranza, battitori da Inquisizione, ecc... Di queste “perle”, degne del suo mentore Lutero, qualcuno ha compilato una lista che copre oltre due pagine A4. 
Oltre al disprezzo incontenibile, Bergoglio si distingue per la metodica persecuzione di quel poco di cattolico che ancora resta. Tra tutti, ricordiamo lo smantellamento dell'Ordine dei Francescani dell'Immacolata [qui] e l'ultimo atto indebito contro l'Ordine di Malta [qui].

sabato 28 gennaio 2017

Il card. Burke premiato dai movimenti pro-vita a Washington

Parlavamo qui della Marcia per la vita di ieri a Washington e del cambio di orientamento intervenuto a livello politico che speriamo si riverberi ovunque. Ricordiamo come i vescovi americani abbiano ringraziato il loro Presidente per l'ordine esecutivo contro l'aborto, sottolineando la differenza con i nostri Pastori il cui silenzio, quando non ambiguità, sui valori non negoziabili non fa certo loro onore.
Nella stessa occasione ricordavamo che il 22 gennaio scorso il Cardinale Burke, a Dallas, nel 44° anniversario della famigerata decisione della Corte Suprema di legalizzare l'aborto negli Stati Uniti, ha celebrato una Messa di riparazione molto partecipata. Ed ora apprendiamo la notizia pubblicata di seguito.

Arcivescovo emerito di Saint Louis (Missouri), Già Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, attualmente Patronus dell'Ordine di Malta in subbuglio, al cardinale statunitense Raymond L. Burke è appena stato assegnato il diritto di Life Achievement Award dai leader delle organizzazioni pro-vita negli Stati membri, riuniti il 26 gennaio a Washington DC per il loro vertice annuale - il Law of Life Summit - alla vigilia della Marcia per la vita, per il suo lavoro in "difesa della fede, della vita e della famiglia".
Trattenuto a Roma per le ragioni che immaginiamo, il cardinale non ha potuto recarsi a Washington per ricevere il suo premio, così simbolico, in quanto si tratta di un quadro contenente una riproduzione del chiodo che ha fissato i piedi di Cristo sulla croce ...
Nella sua allocuzione che annunciava il vincitore di questo quinto premio, John-Henry Westen, co-fondatore di Voice of the Family e di LifeSiteNews, in alcune osservazioni ben calibrate, ha spiegato il motivo per cui il premio è stato assegnato quest'anno al cardinale Burke: "Ha sofferto molto per la causa della vita e della famiglia. Ha serenamente sopportato la sofferenza e le umiliazioni pubbliche ricevute da ogni parte. Ogni volta che parlate con lui, lo sentite esprimere preoccupazioni che non hanno nulla a che fare con se stesso, ma sempre per la fede, per la vita e per la famiglia. Non ha mai fuggito la verità anche se è stato retrocesso, ridicolizzato, trattato come un oggetto, attaccato dai media internazionali e crudelmente calunniato dai suoi fratelli vescovi ".
[Traduzione di Chiesa e post concilio - da Riposte Catholique]

Durissimo attacco dello "Spectator" a Bergoglio: Un papa mai visto nella storia, che invece di proteggere i cattolici si unisce alla loro persecuzione

Nella nostra traduzione il durissimo attacco del periodico statunitense "American Spectator" a Bergoglio: un papa mai visto nella storia, che invece di proteggere i cattolici si unisce alla loro persecuzione, definito senza mezzi termini "un autocrate". Scrive George Neumayr: “Sotto Papa Francesco, la nuova ortodossia è eterodossia e guai a coloro che non si conformano ad essa”. "Sta cancellando i suoi avversari".

Sotto Papa Francesco, la nuova ortodossia è eterodossia e guai a coloro che non si conformano ad essa. Notizie apparse questa settimana annunciano che il Papa "era intervenuto sui Cavalieri di Malta dopo una disputa sul preservativo". In passato, un titolo del genere avrebbe suggerito un giro di vite papale sulla distribuzione del condom. In questo caso, si riferisce al fatto che Papa Francesco punisce un'organizzazione che ha rimosso un funzionario implicato nella distribuzione di preservativi. Papa Francesco è rimasto costernato dalla rimozione di un funzionario dei Cavalieri di Malta che aveva un ruolo di responsabilità sull'attività umanitaria dell'ordine, che aveva distribuito contraccettivi per le prostitute e gli operatori umanitari in Asia.

venerdì 27 gennaio 2017

Per non dimenticare, ma non in maniera selettiva...

Scrive una mia amica su Fb:
Giornata della memoria: oggi a scuola, una sorta di rito un po' stanco, dovuto.
Come farne un momento che non fosse di rassegnata celebrazione del male?
"ma per parlar del ben ch'io vi trovai..."
Così ho raccontato dei giusti che, nel silenzio, forse nel presumere di essere i soli, hanno portato la loro goccia di bene, in quella catastrofe di male e di disperazione. Piccole luci nel buio.
Per non dimenticare che, anche quando non si può vincere, non è necessario diventare rassegnati complici e silenziosi testimoni del nulla che avanza.
Perché "non è difficile essere come loro". (F.N.)
Ne avevo scritto [qui] blog. Ve lo ripropongo, oggi.

Lettera del Segretario di Stato Parolin al Sovrano Militare Ordine di Malta

Non faccio altre considerazioni che quella più ovvia. Come possono un Segretario di Stato e il suo Capo agire al di fuori del diritto internazionale e senza fornire le motivazioni di un atto così clamoroso?
(cliccare sull'immagine a lato per ingrandire)

Vedi precedenti qui - quiqui - qui

Interessanti puntualizzazioni di un lettore:

~ Qual è il possibile "atto di forza" per far valere la Carta
   Costituzionale dell'Ordine?

Potrebbe essere questo: respingere le dimissioni del Gran Maestro. Quest'atto sarebbe chiaramente in opposizione frontale a quello del Papa, che le ha imposte. Dichiarare irricevibile la lettera di mons. Parolin perché esorbitante dai poteri che, secondo la costituzione, la S. Sede ha nei confronti dei Cavalieri di Malta (poteri che riguardano soprattutto le questioni religiose non l'autogoverno dell'Ordine nel temporale). Confermare che gli organi irrituali nominati dal Papa per governare di fatto l'Ordine non sono riconosciuti dall'Ordine stesso per evidente loro incompetenza e sono da considerarsi illegittimi, per l'Ordine. Questo, il ventaglio degli "atti di forza", che poi sarebbero gli atti del diritto. (PP)

Negli U.S.A. è girato il vento: si respira aria pro-vita. E da noi, fino a quando?

La Casa Bianca ha confermato che il Vice Presidente Mike Pence parteciperà oggi a Washington alla "Marcia per la Vita", evento pro-life che protesta contro l'aborto e l'eutanasia, tenendo anche un discorso.
È la prima volta nella storia degli Stati Uniti che un Vice Presidente partecipa in veste ufficiale ad un evento pro-life.
La posizione in merito di Pence, ex Governatore dell'Indiana, è sempre stata molto chiara. Solo pochi mesi fa aveva affermato: "Il mio più grande desiderio è poter vivere il giorno in cui la sentenza Roe v Wade (che introduce l'aborto in USA) sarà solo un brutto ricordo da relegare nel portacenere della storia".
Che differenza con l'ambiguo silenzio o con la posizione addirittura contraria dei nostri pastori (uno per tuti: Galantino e i "volti inespressivi" di chi dice il rosario davanti alle cliniche abortiste). Per non parlare dei governanti e delle recenti leggi contro la famiglia e corrispondenti inquietanti derive antropologiche.

Leggiamo su Sentinelle vesuviane:
Lasciateci sognare, saremo spiritualmente a Washington per la 44° March of life, edizione 2017. L’evento si presenta sotto i migliori auspici: il presidente Trump in persona ha bacchettato i media per la scarsa risonanza finora attribuita alla marcia, il vice presidente Pence, un prolife senza se e senza ma, interverrà personalmente come speaker dalla tribuna. Altro che la nostra marcetta di Roma, con i politici e le gerarchie colpiti da improvvisa afasia. Il tema della marcia sarà “The power of one, con una frase di Tolkien come motto: “Anche l’individuo più piccolo può cambiare il corso della storia”.

La battaglia di Silvana De Mari prosegue - di Cristiano Lugli

La dottoressa Silvana De Mari, come è ormai noto, è scesa in campo in una battaglia ardua e compromettente, specie per il ruolo che la signora ha all'interno del mondo dei medici.
Penso non serva tornare su quanto accaduto, poiché si presume che tutti sappiano i violenti attacchi ricevuti dalla dottoressa a seguito delle sue decise dichiarazioni su omosessualità e dintorni, o meglio - come lei stessa definisce senza mezzi termini - sodomia e dintorni.
Le associazioni LGBT sono ancora in rivolta per il livore scaturito nei loro ventri ricolmi di orgoglio e superbia dalle verità finanche mediche apportate dall'endoscopista chirurgo.
Così tanta è la rabbia che è stata posta sul tavolo dell'Ordine dei Medici la richiesta di "immediata rimozione dall'albo", alla quale l'Ordine - oltre allo scandaloso silenzio mostrato da parte di tutti i colleghi - ha pure dato un'occhiata. Già, perché ad essere giudicate saranno fondamentalmente le opinioni motivate razionalmente dalla dottoressa, e non tanto il discorso medico contro cui, evidentemente, non riescono ad opporre bufale convincenti.

Venerdì 27 gennaio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Restiamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione, sia per i nostri peccati, sia per quanto vediamo con dolore accadere quotidianamente nella Chiesa e nel mondo. Rinnoviamo anche le preghiere affinché il Signore doni Santi Pastori alla Sua Chiesa e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, continuiamo a leggere dalla Vita di San Romualdo scritta da San Pier Damiani. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 26 gennaio 2017

The Wall Street Jounal qualifica Bergoglio come «capo della sinistra globale».


Di pari passo con la velocità della rivoluzione bergogliana, cresce esponenzialmente il numero di reazioni contro il papa regnante, non soltanto in ambito ecclesiale ma anche nel contesto mediatico, che nella sua generalità è tuttora dalla sua parte, in quanto il pensiero unico dominante ne condivide il vizio ideologico sinistrorso e gli afflati mondialisti. 

Persino il The Wall Street Jounal qualifica Bergoglio come «capo della sinistra globale».

Leone XIII il Sacro Cuore e la Regalità sociale di Cristo

Interessanti approfondimenti su Cristo Re [qui - qui].

Una devozione per la santificazione interiore e la restaurazione della Società cristiana

Contenuto sociale della devozione al S. Cuore

La devozione al Cuore di Dio, simbolo del Suo amore infinito per noi, la si trova già nell’Antico Testamento (Gen., VI, 6; 2 Sam., VII, 21; 1 Re, IX, 3; Ger., XXXII, 41; Os., XI, 8), come insegna Pio XII nell’Enciclica Haurietis aquas del 1956 in cui il Papa, presentando il culto al S. Cuore di Gesù come vessillo di salvezza per il mondo moderno, scrive che la società contemporanea è “inquinata di indifferentismo religioso e ligia ai princìpi del materialismo ateo e dell’edonismo laicista”, la cui diffusione è da attribuirsi alla “macchinazione degli uomini empi, i quali più che per il passato sembrano eccitati dal nemico infernale nel loro odio implacabile ed aperto contro Dio, contro la Chiesa e contro colui che in terra è il legittimo Vicario del divin Redentore”[1].

mercoledì 25 gennaio 2017

Si dimette Robert Matthew Festing, Principe e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta

Aggiornamento : Dalla Sala Stampa Vaticana. Che significa?
Ieri, 24 gennaio 2017, nell’udienza con il Santo Padre, Sua Altezza Em.ma Fra’ Matthew Festing ha rassegnato le dimissioni dall’ufficio di Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta.
Oggi, 25 gennaio, il Santo Padre ha accettato tali dimissioni, esprimendo a Fra’ Festing apprezzamento e riconoscenza per i sentimenti di lealtà e devozione nei confronti del Successore di Pietro e la disponibilità a servire umilmente il bene dell’Ordine e della Chiesa. Il governo dell’Ordine sarà assunto ad interim dal Gran Commendatore finché verrà nominato il Delegato Pontificio. (!?)  
Vedi precedenti qui - qui - qui.

Il portavoce del Sovrano Militare Ordine di Malta ha confermato che il Principe e Gran Maestro, Robert Matthew Festing, a seguito della richiesta di Papa Francesco, ha presentato formalmente le sue dimissioni. Le parole dell'alto funzionario sono state laconiche: "Il Papa ha chiesto le sue dimissioni e lui ha accettato". Fino a questo momento il website dell'Ordine, spesso molto aggiornato e tempestivo, non dà nessuna notizia al riguardo.
Diverse agenzie internazionali nel dare la notizia ovviamente ricordano la vicenda che ha contrapposto il Vaticano e l'Ordine in merito all'estromissione del Gran Cancelliere, Georg Freiherr von Boeselager, ritenuta da più parti del tutto arbitraria. Il Papa aveva nominato una Commissione di cinque persone con lo scopo di raccogliere informazioni ed elementi e poi informare la Sede Apostolica sulla complessa vicenda.
Ora l'Ordine sarà transitoriamente guidato, fino alla scelta del nuovo Gran Maestro, dal secondo nella gerarchia, il Gran Commendatore, Ludwig Offmann von Rumerstein. [fonte il sismografo]

Notate la differenza di toni nel dare la notizia tra il Sismografo (vedi supra) - che notoriamente non figura tra le voci ufficiali della Santa Sede, ma è una sua emanazione: è curato da giornalisti della Radio Vaticana e ricade sotto la supervisione della segreteria di Stato - e l'agenzia adncronos, meno lapidaria:
... il portavoce dell’Ordine che ricorda anche che “tecnicamente Festing è ancora il Gran Maestro dell’Ordine”. Si tratterà ora di adempiere alle procedure richieste dalla Carta Costituzionale dell’Ordine ma la decisione, a quanto fanno sapere dall’Ordine di Malta, è presa e non si torna indietro. Come prevede la Carta Costituzionale dell’Ordine, il Gran Maestro, che solitamente è in carica a vita, ora dovrà presentare la richiesta di dimissioni al Sovrano Consiglio che procederà a votazione. Ma, a quanto spiega il portavoce dell’Ordine di Malta, la decisione del Gran Maestro dovrebbe essere irrevocabile. “Ha visto il Papa ieri che gli ha chiesto di dimettersi e credo che il Gran Maestro non tornerà sui suoi passi. Tecnicamente è ancora il Gran Maestro dell’Ordine, ma non penso revocherà la decisione”, spiega ancora il portavoce.

Sabato 28 gennaio, Santa Messa di Riparazione a Ferrara

Coetus Fidelium
aderente al
COORDINAMENTO NAZIONALE DEL SUMMORUM PONTIFICUM

www.summorumpontificum.org
Ἅγιος ὁ Θεός, Ἅγιος ἰσχυρός, Ἅγιος ἀθάνατος, ἐλέησον ἡμᾶς
Deus Sanctus, Sanctus Fortis, Sanctus Immortalis, Miserere nobis
Dio Santo, Santo Forte, Santo Immortale, Abbiate pietà di noi

Carissimi,
allibiti per il furto sacrilego della Pisside contenente le Sacre Ostie Consacrate avvenuto nella Chiesa di S. Chiara, comunichiamo che, per iniziativa della parrocchia di S. Maria in Vado

Sabato 28 Gennaio alle ore 12

Foto della Celebrazione 
Basilica Parrocchiale di S. Maria in Vado
Santuario del Preziosissimo Sangue

Sarà celebrata una S. Messa di Riparazione in Rito Romano Antico. Seguita da un Atto di Riparazione Comunitario All’altare del Miracolo Eucaristico del Preziosissimo Sangue

martedì 24 gennaio 2017

Islamizzazione in Europa: il caso della sparizione delle donne

Articolo significativo da non lasciare passare sotto silenzio, che riprendiamo da Imola oggi. Per non illuderci che la situazione, così degenerata in Francia (ma stando ad altre fonti anche in UK e nel nord-Europa), non riguardi anche un nostro futuro non remoto se non si corre ai ripari. Una seria forma di dislessia sociologica lo strano silenzio delle femministe, così pronte e rivendicare i loro diritti nei confronti del preteso oscurantismo cristiano. Mentre è proprio dal cristianesimo (oltre che dal diritto romano e dalla filosofia greca) che nasce l'attuale civiltà, compreso il rispetto per la persona umana: uomo o donna che sia.

Pezzo in lingua originale inglese: Europe: The Case of the Vanishing Women
Traduzioni di Angelita La Spada  per it.gatestoneinstitute.org
  • “È meglio aspettare fuori. Ci sono uomini qui dentro (…) In questo bar, non c’è eterogeneità.” – Un cliente di un locale di Sevran, all’emittente tv France 2.
  • In questo caffè non c’è promiscuità. Siamo a Sevran e non a Parigi. Qui c’è un’altra mentalità. È come tornare a casa.” – Un altro avventore di un locale di Sevran, all’emittente tv France 2.
  • Le donne sembrano “essere state cancellate” dai caffè e dalle strade. “Così ora per evitare le minacce e di subire pressioni, si censurano da sole e stanno zitte.” – Caroline Sinz, giornalista dell’emittente televisiva France 2.
  • Questa islamizzazione è stata alimentata e rafforzata dagli ingenti investimenti fatti in Francia dal Qatar – in particolare nelle moschee – e che attualmente ammontano a circa 22 miliardi di dollari.
  • C’è una forma di moralità distorta, spesso esercitata da gruppi di minoranza su una maggioranza e che fa sì che lo spazio pubblico, che dovrebbe appartenere tanto agli uomini quanto alle donne, sia precluso alle donne.” – Pascale Boistard ex ministra francese per i Diritti delle donne.
  • I ministri francesi fingono di essere sorpresi e indignati del fatto che le donne di questi sobborghi abbiamo finito per cedere all’incessante terrorismo psicologico perpetrato contro di loro e siano sparite dalle strade.

lunedì 23 gennaio 2017

L'Incarnazione del Verbo, il silenzio di Maria e il tormento di San Giuseppe

Questo articolo era pronto da diversi giorni, ma la cronaca incalzante più recente ha indotto la redazione a tenerlo in attesa. Bello scoprire, dopo che lo abbiamo pubblicato stamattina, che proprio oggi la Chiesa dedica la celebrazione liturgica alla Festa dello Sposalizio di Maria e Giuseppe. Dopo la celebrazione, al culmine della prima settimana di gennaio, l'inizio dei tempi messianici con le Nozze di Cana - che nel vino “nuovo” e “buono” conservato per la fine del banchetto segnano la fine dell’Antica Alleanza e l’inizio della Nuova nel Sangue preziosissimo del Signore -, nello Sposalizio di Maria e Giuseppe celebriamo l’inizio della nostra salvezza: in una famiglia, in una pia (Sacra) famiglia di nobili ebrei discendenti degli antichi Patriarchi, nella quale il Signore è nato e cresciuto. E siamo nel mese della Sacra Famiglia che ci ricorda come la Chiesa, su insegnamento di Cristo (ricordiamo anche Paolo), ha elevato il matrimonio a sacramento e strumento di salvezza, da non banalizzare, relativizzare o confondere con unioni aliene perché innaturali.

Nell’Incarnazione ci sono tre abissi che in sé sono insondabili e li conosceremo solo nella vita eterna: Cristo, la BVM e S. Giuseppe” (E. Hugon).
La teologia e San Giuseppe 

Il principio fondamentale da cui derivano tutti i privilegi della Madonna è la sua Maternità divina. Il principio primo da cui derivano i privilegi di S. Giuseppe è di lui l’inserzione nell’ordine dell’Unione Ipostatica, ossia l’unione della natura umana alla Persona divina in Cristo[1] in quanto sposo di Maria e padre verginale del Verbo Incarnato

S. Tommaso d’Aquino insegna che “una missione eccezionale affidata da Dio ad una persona richiede in lei una santità e una dignità proporzionata” (S. Th., III, q. 7, a. 9). Ora il compito di Giuseppe verso il Verbo Incarnato è stato il più alto dopo quello di Maria. Quindi la dignità e santità di Giuseppe è la più alta dopo quella della BVM, essa è “unica al mondo in ogni tempo” (R. Garrigou-Lagrange, La Mère du Sauver et notre vie intérieure, Parigi, 1941, p. 346).

domenica 22 gennaio 2017

Giovedì 26 gennaio. Danilo Quinto a Firenze


Gesuiti viennesi: Lutero e Ignazio - Testimonianza di fede. Sono forse equivalenti?

Che dire dei Gesuiti viennesi, che preparano esercizi spirituali ecumenici all'insegna di Lutero e Ignazio - Testimonianza di fede. Sono forse equivalenti?
(cliccare sull'immagine per ingrandire) 

Del resto se il Papa arriva a dire
"a Lund è stato ricordato che l’intento di Martin Lutero, cinquecento anni fa, era quello di rinnovare la Chiesa, non di dividerla". 
Il resto non è che conseguenza

Mons. Athanasius Schneider sul concilio

Mons. Athanasius Schneider, segretario Generale della Conferenza Episcopale del Kazakhstan, è il vescovo ausiliare di Astana (Kazakhstan) e vescovo titolare di Celerina. Nato Anton Schneider (il 7 aprile 1961), a Tokmok, nell’allora Unione Sovietica, ha assunto il nome religioso Atanasio dopo essere entrato nell’ordine dei Canonici Regolari della Santa Croce di Coimbra. Studioso e docente di patristica, Mons. Schneider, da qualche anno, fa sentire la sua voce profetica per cercare di svegliare l’Occidente dal torpore spirituale che sta vivendo, a seguito, specialmente, di false interpretazioni dei perenni insegnamenti della Chiesa e della teologia cattolica. Di seguito pubblichiamo una sua intervista esclusiva a La Fede quotidiana

Monsignor Schneider, nel suo libro “Dominus Est – Riflessioni di un Vescovo dell’Asia Centrale sulla sacra Comunione”, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana, lei ha incoraggiato la Chiesa a sostenere la pratica della Santa Comunione sulla lingua e in ginocchio. Ci spiega brevemente le motivazioni teologiche e storiche di tale modalità?

“Le motivazioni teologiche si appoggiano sulla verità della fede della presenza vera, reale e sostanziale del Corpo e del Sangue di Cristo sotto le specie del pane e del vino, e questa presenza contiene anche la divinità di Cristo a causa dell’unione ipostatica, cioè contiene “totum et integrum Christum“, come ha detto il Concilio di Trento. C’è anche la verità che Cristo è presente in ogni parte o frammento del pane. Poi c’è la verità della transubstanziazione. Tutte queste verità sono state dogmaticamente definite dal Magistero della Chiesa. Se prediamo sul serio la verità nella quale crediamo, dobbiamo mostrare la nostra fede con il nostro comportamento esteriore. La fede deve riflettersi nelle opere concrete, la teoria e la prassi, la fede e il culto, la lex credendi e la lex orandi devono concordare vicendevolmente. Altrimenti la nostra fede diviene zoppicante e col tempo prenderà la forma di una fede gnostica. Alla fine la fede concreta nella presenza reale, la fede nella presenza della divinità, la fede nella presenza di Cristo nei minimi frammenti, la fede nella transustanziazione svanisce. C’è una legge inesorabile della psicologia umana: i gesti ripetuti e divenuti poi abituali, determinano con il tempo il modo di pensare. Quindi, se io tratto ciò che è il più sacro, il più sublime, ciò che è il mistero per eccellenza, ciò che è Dio onnipotente stesso (totus et integer Christus) quasi con lo stesso gesto come io prendo l’alimento ordinario e con un modo sprovvisto di un inequivocabile gesto d´adorazione, io non solamente contraddico la profondità della mia fede, ma commetto oggettivamente un atto d’informalità, indegno della maestà infinita di Cristo (anche se questa maestà è umilmente nascosta nella specie del pane). Questo pericolo reale rappresenta una vera motivazione pastorale. Qui entrano ancora altri due aspetti d’importanza eminentemente pastorale: – il fatto sempre più diffuso della perdita dei frammenti eucaristici, i quali cadono sulla terra e in seguito sono calpestati; – il furto dilagante delle ostie sacre. Tutto ciò si verifica a causa del gesto così insicuro, banale e mai esistito nella Chiesa, cioè l’uso odierno di distribuire la santa Comunione sulla mano (l’uso dei primi secoli era notevolmente diverso)”.

sabato 21 gennaio 2017

Colombia: un sacerdote è stato VERAMENTE sospeso a divinis perchè non dava la S. Comunione ai divorziati

Riprendiamo da Rorate Caeli by Radio Spada.

Se i Vescovi di Malta smentiscono le minacce di cui era stata data notizia, in Colombia invece lo fanno sul serio: un sacerdote, don Luis Carlos Uribe Medina (foto a lato) della diocesi di Pereira, il 16 gennaio 2017 è stato sospeso a divinis dal Vescovo Rigoberto Corredor Bermùdez, per non avere seguito le nuove direttive imposte dalla sciagurata Amoris Laetitia su Matrimonio e S. Comunione ai divorziati risposati e per averle criticate pubblicamente.
Siamo giunti al momento in cui i sacerdoti fedeli vengono scomunicati, umiliati e cacciati dalla chiesa... È scisma.
Le immagini sottostanti riportano la traduzione del decreto 
(cliccare per ingrandire)

Il Papa ricorda Lutero: "Voleva rinnovare la chiesa, non dividerla". E c'è di più...

Ripropongo questo articolo, perché ho scoperto, consultando l'originale del discorso alla Delegazione finlandese, un'affermazione del papa ancora più grave rispetto alla riabilitazione di Lutero, perché tocca la Liturgia, fonte e culmine della nostra Fede. Del resto non può che esser la conseguenza di una simile visione sull'eresiarca che, tra l'altro, sappiamo bene cosa pensasse della 'Messa papista'. Il tutto viene lasciato cadere come se niente fosse. Non possiamo permetterlo!
Oltre a invitarvi ad approfondire, consultando i link a testi-chiave inseriti ad hoc nell'esposizione, continuo a richiamare, per chi ci leggesse solo ora, l'indice degli articoli già pubblicati sul tema generale del 'falso ecumenismo'.

Francesco riceve una delegazione della chiesa luterana finlandese e ribadisce la necessità di impostare un cammino comune tra le due confessioni religiose [qui
La quotidiana uscita stravagante:
"a Lund è stato ricordato che l’intento di Martin Lutero, cinquecento anni fa, era quello di rinnovare la Chiesa, non di dividerla".
Ma, a ben vedere, quel che viene dopo è ancora più grave: 
 "In particolare, siamo grati al Signore per i risultati che sono stati conseguiti nel dialogo tra luterani e cattolici. Ricordo il documento comune “Justification in the Life of the Church” [qui - qui in corso di perfezionamento qui]. Su questa base, tale dialogo prosegue nel suo promettente cammino verso un’interpretazione condivisa, a livello sacramentale, di Chiesa, Eucaristia e Ministero. Gli importanti passi avanti compiuti insieme stanno costruendo un solido fondamento di comunione di vita nella fede e nella spiritualità, e i rapporti sono sempre più pervasi da uno spirito di sereno confronto e di fraterna condivisione.".  
Oltre a ribadire le inaccettabili convergenze sulla 'Dottrina della giustificazione' [vedi - e qui], se riconosce che c'è bisogno di una interpretazione sacramentale comune, significa che anche noi cattolici siamo ancora alla ricerca della verità. Anche sull'Eucarestia (!?) [vedi qui - qui - qui]. 

Su Lutero, Benedetto XVI, a Erfurt, si era espresso in maniera più sfumata:
«Il pensiero di Lutero, l’intera sua spiritualità era del tutto cristocentrica: “Ciò che promuove la causa di Cristo” era per Lutero il criterio ermeneutico decisivo nell’interpretazione della Sacra Scrittura. Questo, però, presuppone che Cristo sia il centro della nostra spiritualità e che l’amore per Lui, il vivere insieme con Lui orienti la nostra vita.». 
Lo stesso Giovanni Paolo II, scrivendo al card Willebrands, presidente dell’allora Segretariato per l’unità dei cristiani si era pronunciato in termini inusitatamente morbidi, ma non così totalmente e inopportunamente riabilitanti:

don Elia. Censurato

Vedi articolo di oggi su TradiNews: cosa dicono in Francia della traduzione in francese del Messale Romano.

Per inculcare una nuova visione della realtà che faccia da supporto ideologico al regime che si vuole imporre, bisogna manipolare i testi fondativi di una società o, quando possibile, impedirvi l’accesso. Nella Chiesa Cattolica questo è accaduto durante e dopo il Vaticano II. La seconda soluzione fu adottata per tutti (o quasi) gli esponenti della teologia precedente, completamente scomparsi dai libri e dall’insegnamento, nonché dai cataloghi delle case editrici; i nomi e le opere degli autori tra l’Otto e il Novecento furono radiati dalla storia o, nel migliore dei casi, condannati alla damnatio memoriae: se non altro si poteva ancora sapere che erano esistiti, ma solo per farne bersaglio di esecrazione o di dileggio. Contemporaneamente veniva tolto ogni argine agli scrittori dubbi o palesemente eretici, che assurgevano al ruolo di maestri indiscutibili – e, soprattutto, intoccabili. Là dove un’operazione del genere non era possibile (cioè con i testi biblici) si scelse invece la prima soluzione: una vera e propria manipolazione perpetrata in nome dell’approccio scientifico.

I tedeschi ammettono: AL ha provocato uno scisma di fatto. il papa deve chiarire.

Ancora una informazione tempestiva e ben documentata di Marco Tosatti su Stilum Curiae.

Non modera i termini Guido Horst, commentatore del giornale cattolico tedesco Tagespost in un breve articolo sullo stato della Chiesa dopo l’Amoris Laetitia. “Uno scisma di fatto”, così scrive. Un termine che se non sbagliamo è già stato usato nel recente passato dal vescovo ausiliare di Astana, Athanasius Schneider.

Ѐ indicativo di una divisione che si allarga ogni giorno, invece di comporsi, il fatto che nello stesso tempo il quotidiano gestito dalla Segreteria della Conferenza Episcopale Italia, Avvenire, dedichi invece un articolo a dire che in realtà tutto va bene, e si chiede “Chissà che cosa servirà ancora per porre fine a un dibattito che a sempre più fedeli appare pretestuoso?”.

venerdì 20 gennaio 2017

L’intenzione di preghiera ecumenica e antropocentrica di Bergoglio. L’unione dei cristiani «al servizio delle sfide dell’umanità»

Dei precedenti, e soprattutto dello snaturamento dell'Apostolato della Preghiera dal nuovo conio umanitarista e mondialista, abbiamo parlato: qui - qui - qui - qui.

L’intenzione di preghiera ecumenica e antropocentrica di Bergoglio:
L’unione dei cristiani «al servizio delle sfide dell’umanità»

Nel nuovo anno continua la diffusione dei video mensili del papa con la sua intenzione di preghiera. Per gennaio 2017, ecco riproposto il logoro messaggio ecumenico e antropocentrico.
Il testo:
Nel mondo attuale, molti cristiani di diverse Chiese lavorano insieme al servizio dell’umanità bisognosa, per la difesa della vita umana e della sua dignità, del creato e contro le ingiustizie.
Questo desiderio di camminare insieme, di collaborare nel servizio e nella solidarietà nei confronti dei più deboli e di coloro che soffrono è motivo di gioia per tutti.
Unisci la tua voce alla mia per pregare perché tutti contribuiscano con la preghiera e la carità fraterna a ristabilire la piena comunione ecclesiale al servizio delle sfide dell’umanità.
( Il video con l'intenzione di preghiera del gennaio 2017 è su youtube:
https://www.youtube.com/watch?v=MobnalFxb-0 )
La rivoluzione è in pieno svolgimento a ritmi sempre più accelerati. Questa la didascalia dalla fonte: «Il Video del Papa è un’iniziativa globale sostenuta dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa (già Apostolato della Preghiera) per collaborare alla diffusione delle intenzioni mensili del Santo Padre sulle sfide dell’umanità». Abbiamo notato come dapprima si è cambiato il nome del tradizionale Apostolato della Preghiera in Rete Mondiale di Preghiera per il papa poi, gradualmente, sono cambiati anche i contenuti. Di fatto la cattolicità è stata trasformata in mondializzazione, mentre le preghiere hanno perduto completamente il senso della riparazione, dell’unione col Sacrificio Eucaristico, della richiesta della salvezza per tutti gli uomini: sono preghiere per lo più sentimentali, superficiali, “ecumeniche” ed inter-religiose, sempre più orientate alla Nuova Religione Globale.

E se la Chiesa tace...

Fino a qualche decennio fa la Chiesa, davanti alle calamità, invitava a pregare e non a dire, come chi non è cristiano e non ha la fede, "Perché?" come una persona qualsiasi... Organizzava rogazioni, Messe votive, recite collettive del Rosario, processioni pubbliche. Oggi tace. E riserva una pseudo-carità umanitaristica ai "migranti"-invasori, che sono peggio delle calamità naturali che stanno mettendo in ginocchio il nostro Paese.

Se la Chiesa tace o risponde che Dio è ingiusto [qui] alla domanda sulla sofferenza e anche alla domanda: "dov'è Dio in tutto questo"? di fronte alle calamità più difficili da subire e da gestire, mi sovviene come Etty Hillesum, ebrea morta ad Auschwitz, rifiutava questa domanda. 'Perché cercare Dio in un'opera umana? Ѐ l'uomo (noi diremmo l'uomo senza Cristo') responsabile di tutto ciò'.
Mi ha colpito il messaggio di un lettore. Alla domanda di "cosa, senza polemiche, non ha funzionato"?, il Presidente della Regione Abruzzo ha detto: Niente "è mancata la protezione divina"... non gli si può dare torto. E la conseguenza del silenzio della Chiesa è che oggi purtroppo ci si ricorda di Dio - seppure lo si ricorda senza ribellarglisi - solo quando le cose vanno male...
Cor Jesu Sacratissimum, miserere nobis!

Perché le sinistre e i liberals vogliono islamizzare l'occidente? di Agostino Nobile

I pochi giornalisti che nei loro articoli descrivono l'aggressività secolare dei musulmani contro l'occidente, magari riportando alcuni versetti coranici che dovrebbero suscitare perlomeno qualche perplessità, sono tacciati di razzismo. I mezzi di comunicazione oscurano metodicamente le violenze dei migranti musulmani contro i popoli autoctoni, le umiliazioni e le minacce che i cristiani subiscono nei centri di accoglienza.

La valanga delle informazioni giornaliere spesso fa dimenticare le notizie della settimana precedente, per cui, a costo di ripetersi, prima di esporre i motivi che spingono i politici di sinistra e i liberals all'islamizzazione dell'occidente, ci sembra opportuno ricordare alcuni fatti.

Venerdì 20 gennaio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che [trovate qui].

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Restiamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione, sia per i nostri peccati, sia per quanto vediamo con dolore accadere quotidianamente nella Chiesa e nel mondo; in particolare per l’omaggio che troppi pastori sviati rendono in questi giorni agli eretici. Rinnoviamo anche le preghiere affinché il Signore doni Santi Pastori alla Sua Chiesa e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, continuiamo a leggere dalla Vita di San Romualdo scritta da San Pier Damiani. Il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 19 gennaio 2017

Il nostro cuore è nel centro Italia duramente colpito dagli eventi naturali e dall'incuria di chi dovrebbe farsi carico della gestione delle emergenze

Non sono un'animalista, sono una cittadina indignata. L'immagine a lato evoca una situazione che non coinvolge solo gli animali, che in questo caso non sono animali da salotto, ma di allevamento e costituiscono fonte di lavoro e di impegno che è anche arte e cultura di uomini e donne, che non hanno schiodato da una situazione già estremamente dura e difficoltosa dopo le prime scosse di agosto e ottobre, proprio per salvaguardare il loro lavoro ma anche il loro attaccamento alla loro terra e alla loro identità che si è costituita nel corso di secoli e di generazioni di tenaci e ingegnosi agricoltori e allevatori e produttori di ogni ben di Dio che può esser ricavato dalla loro attività. Tutta l'Italia, e tutto il mondo, ne conoscono e ne apprezzano la qualità e l'eccellenza. Possibile che, da agosto, non si siano ascoltati gli appelli di chi chiedeva la pronta messa in opera di ricoveri per il bestiame proprio in vista dell'inverno e che è stato persino impossibilitato ad agire di propria iniziativa per non trovarsi accusato di abusivismo?
Quando si parla di "frazioni isolate" per lo più è di loro che si parla. Dov'è l'esercito, dove sono i mezzi per liberare le strade (difficile capire che prima lo si fa e più la situazione diventa gestibile)? 

mercoledì 18 gennaio 2017

Un esperto di etica afferma che il ruolo del 'ghostwriter' nel contesto dell’“Amoris laetitia” è problematico

Il testo che pubblichiamo oggi nella nostra traduzione dal sito Crux fa rivelazioni che non ci sono del tutto nuove, ma le approfondisce. 
Ѐ di tutta evidenza che Amoris Laetitia, con le sue aperture a libere interpretazioni sul Magistero della Chiesa, rappresenta l'essenza del pontificato attuale, legittimato dai media e divenuto distributore di un sentire benevolo verso il mondo moderno.
Già nel maggio 2016, Sandro Magister [qui] aveva fornito la prova che i passaggi chiave della Esortazione post-sinodale sono stati copiati e incollati da articoli pubblicati dieci anni fa dall’arcivescovo Victor Manuel "Tucho" Fernández, rettore dell'Università Cattolica Argentina (UCA), intimo amico del Papa e suo maggior riferimento sulle questioni morali. [Ne abbiamo parlato qui e qui. Vale la pena vedere anche questi testi, che tuttavia vanno inquadrati nell'intero contesto e negli sviluppi successivi: vedi indice].
L'articolo che segue contiene un'analisi più dettagliata e completa dei nostri precedenti. Ciò che ne emerge è clamoroso e non dovrebbe rimanere senza conseguenze. Stiamo assistendo ad una situazione ecclesiale paradossale, ad una crisi senza precedenti stranamente non da tutti riconosciuta e difficile da vivere se non con un supplemento di Grazia.

Un esperto di etica afferma che il ruolo dello «scrittore-ombra» nel contesto dell’“Amoris” è problematico

Michael Pakaluk*, 15 gennaio 2017
A quanto sembra, quella che avrebbe dovuto e potuto essere la più importante nota a piè di pagina dell’“Amoris Laetitia” è assente dal testo: un passo fondamentale di essa è ripreso quasi parola per parola da un saggio di teologia redatto nel 1995 dall’Arcivescovo Víctor Fernández, il che suscita domande inquietanti sul ruolo dello stesso Fernández come scrittore fantasma e sull’influsso che le sue idee possono avere sul magistero.

Appello alla preghiera perché il Papa confermi l'insegnamento (e la prassi) costante della Chiesa sulla indissolubilità del matrimonio

Riceviamo e diffondiamo un Appello a tutti i cattolici pubblicato di seguito. Perché preghino affinché papa Francesco confermi la prassi immutabile della Chiesa riguardo alla verità dell’indissolubilità del matrimonio e revochi in modo inequivoco gli orientamenti pastorali già introdotti in alcune chiese particolari – ultima quella di Malta – che permettono a persone che vivono un secondo matrimonio di ricevere l’eucarestia, mentre il primo è ancora valido per la Chiesa.
L’appello - pubblicato e diffuso in sette lingue: francese, inglese, italiano, polacco, portoghese, spagnolo e tedesco - è firmato da tre vescovi : Tomash Peta, Arcivescovo Metropolita dell’arcidiocesi di Maria Santissima in Astana; Jan Pawel Lenga, Arcivescovo-Vescovo emerito di Karaganda e Athanasius Schneider, Vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Maria Santissima in Astana.
Esso rappresenta anche - a sostegno ed edificazione dei fedeli - una chiara e articolata riaffermazione dell'insegnamento costante della Chiesa riguardo ai punti divenuti controversi per effetto dell'Esortazione post-sinodale chiamata in causa.
Da sottolineare che, oggi, anche il vescovo titolare del ramo americano dell'Ordinariato degli ex Anglicani, Steven Lopes, conferma la dottrina cattolica  [qui].

Appello alla preghiera: perché Papa Francesco
confermi la prassi immutabile della Chiesa
riguardo alla verità dell’indissolubilità del matrimonio

Dopo la pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Amoris laetitia in alcune chiese particolari sono state pubblicate norme applicative e interpretazioni, secondo le quali i divorziati che hanno contratto un matrimonio civilmente con un nuovo partner, nonostante il vincolo sacramentale che continua a legarli ai loro legittimi coniugi, possono essere ammessi ai sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia senza adempiere il dovere Divinamente stabilito di interrompere la violazione del loro vincolo matrimoniale sacramentale.

Paolo Pasqualucci. Il Bello secondo san Tommaso d’Aquino

Sono lieta di dare spazio a questa splendida recensione di Paolo Pasqualucci, tratta dal suo blog, Iter, inaugurato di recente, dal quale contiamo di continuare ad attingere ottimi testi per nostro nutrimento ed edificazione.

Il Bello secondo san Tommaso d’Aquino
[Iter - Recensione n. 1]

     Sommario:  a. La nostra epoca ha smarrito la vera nozione del bello.  b.  L’origine divina della bellezza.  c. Il bello come “debita proporzione” e “consonantia” delle parti nel tutto e dell’ente con Dio.  d. La bellezza come “clarificatio” ossia splendore, luminosità, luce nella quale la “proportio” delle creature si perfeziona secondo il fine loro proprio. e. La bellezza come “integrità” e “perfezione”. f. Il bello come “delectatio” individuale del bello in sé. g. Il bello in senso trascendentale.  

Un tema oggi inconsueto: la nozione del bello secondo san Tommaso d’Aquino. L’arcigna Scolastica, apogeo del Medio Evo nella speculazione, si è dunque occupata del senso del bello, ha elaborato un’estetica? Certo che se n’è occupata ed esiste ovviamente una letteratura specialistica al riguardo, debitamente citata ed egregiamente discussa nel libro che andiamo a recensire. Dal punto di vista dell’uomo della strada può, tuttavia, sembrar buffo andare a ritrovare l’idea del bello proprio nel pensiero medievale, noto per il suo dogmatismo e la sua tendenza al misticismo, e in fama di aridità per quanto riguarda la considerazione dei sentimenti e delle passioni degli uomini. La rivalutazione della bellezza nella nostra vita non è apparsa soprattutto con l’Umanesimo e il Rinascimento, per l’appunto dopo le eccessive chiusure medievali alla dimensione sensibile-sensuale della nostra esistenza? Certamente, però con una impostazione antropocentrica che ha finito con il separare il bello dal divino, innescando in tal modo un processo involutivo, che sembra giunto (si spera) al suo ultimo stadio proprio nelle aberrazioni della nostra epoca, affogata nella carnalità.

martedì 17 gennaio 2017

Sovrano Militare Ordine di Malta e Segreteria di Stato Vaticana

Leggo il Comunicato odierno della Sala Stampa Vaticana, che riporto di seguito. Qui esaminavamo gli sviluppi della vicenda nella nostra traduzione da OnePeterFive.

Ricordiamo che L’Ordine di Malta aveva annunciato di non aver nessuna intenzione di cooperare con la Commissione istituita dalla Segreteria di Stato vaticana per indagare sull’ordine dopo che il Gran Maestro aveva sollevato dall’incarico di Gran Cancelliere Albrecht Freiherrvon Boeselager. Risulta che l'Ordine di Malta si fa forte di tre punti fondamentali:
  1. il riconoscimento dei diritti ad esso derivanti come soggetto di diritto internazionale; 
  2. la limitazione della dipendenza religiosa dell’Ordine ai soli cavalieri professi e Cappellani; 
  3. l’esclusione di una soggezione alla Segreteria di Stato vaticana.

Ore 19. Iniziamo il Triduo alla Vergine del Miracolo

Questa sera, alle 19, inizieremo un Triduo in onore della Madonna del Miracolo (S.Rosario e Coroncina), nel 175° anniversario della Sua apparizione ad Alfonso Ratisbonne [vedi].

La raffigurazione di Maria Santissima che vedete a lato è presente nella Chiesa di Sant'Andrea delle Fratte a Roma, il luogo dell'evento, che ancor oggi richiama fedeli e pellegrini. 

Madonna del Miracolo, prega per noi, per la Chiesa tutta, per il nostro Paese e per il mondo intero!

* * *
Coroncina alla Vergine del Miracolo 

don Elia. Come il chicco di grano

«Che cosa credete che facevamo in seminario?». Questa volta, nonostante le apparenze, non è una vergognosa ammissione. È la candida “confessione” di un giovane sacerdote cui il vescovo ha minacciato la sospensione a divinis qualora si azzardi a celebrare in rito antico. «Lei sa celebrare la Messa tradizionale, Padre?», è stata la spontanea reazione. «Certo, ho imparato durante gli studi. Che cosa credete che facevamo in seminario?». Grandioso. C’è tutto un movimento sotterraneo che sta crescendo silenziosamente fra seminaristi e giovani preti, sotto il naso di quella nomenklatura al potere che come una banderuola, quattro anni fa, ha repentinamente quanto radicalmente cambiato orientamento. Non ci si può opporre a Dio. Ecco i veri segni dei tempi di cui si riempiono la bocca nei loro stanchi ritornelli, che nessuno vuol più sentire. Poi si rompono il capo per capire come mai i ragazzi scappino dalle parrocchie appena ricevuti i sacramenti…

lunedì 16 gennaio 2017

Scandalosa emissione filatelica vaticana: commemora la Rivoluzione protestante con l'effige dell'eresiarca

Vedi precedenti sul blog : Lutero in Vaticano - Lo scandaloso elogio di Bergoglio a Lutero - Il papa a Lund e L'indice degli articoli sul falso ecumenismo

Scrive Vittorio Messori:
Mi capita in mano la rivista dove la Bolaffi ( la più antica e la maggiore azienda filatelica ) dà notizia dei francobolli che saranno emessi quest’anno. Vedo la pagina dedicata alle poste della Città del Vaticano, dove si annuncia una emissione che stupisce, come scrive l’estensore del pezzo: nientemeno che un francobollo della Santa Sede che celebra i cinquecento anni dall’inizio della Riforma. Ovviamente, l’immagine a colori che sta sopra il quadratino di carta vaticano è quella di Martin Lutero.
Se i laici della Bolaffi si “stupiscono“ non succede altrettanto ai cattolici che sanno come papa Bergoglio abbia voluto volare in Svezia (dove, tra l’altro, l’introduzione forzata del luteranesimo, per mere ragioni economiche, per metter cioè le mani sulle proprietà della Chiesa, fu brutalmente antipopolare e fece molti martiri ), volare in Svezia, dunque, per onorare il “coraggio“ di quel frate che osò sfidare la Chiesa indegna del XVI secolo. Noi, dunque, non ci stupiamo più. [...]

Danilo Quinto. L’inimicizia degli uomini malvagi

Una giornalista e un medico cattolici perseguitati perché fanno il loro mestiere e raccontano i fatti. 

La giornalista è Benedetta Frigerio, una delle persone più brave e corrette in circolazione nel cosiddetto mondo cattolico. Per “La Bussola” aveva scritto un articolo dal titolo “Il dramma dietro i lustrini: ecco come vive un trans”: “una riflessione” – ha scritto Andrea Zambrano – “su dati pubblicati dal National Center for Transgender Equality sul tenore di vita dei transessuali.
L’indagine parlava di molestie, tentativi di suicidio, Aids, disagio psicologico con percentuali altissime”. Per colpirla, è stata organizzata e diffusa una petizione sulla piattaforma change.org per chiedere all’ordine dei giornalisti di radiarla.
Il medico è Silvana De Mari, accusata di omofobia da “Gay Lex”, una rete di “legali e attivisti per la tutela dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisex e trans”. Si dovrà pronunciare l’Ordine dei medici. La De Mari non è solo medico. È la più grande scrittrice italiana di fantasy. I suoi libri dovrebbero essere diffusi in tutte le scuole italiane. Provate ad andare ad una delle sue conferenze e scoprirete perché. Ebbene, che cosa ha fatto? Ha detto, da medico, che il comportamento omoerotico è contro natura. Ha dichiarato in un’intervista a Zambrano:

domenica 15 gennaio 2017

La Chiesa Ucraina tuona contro il gender

Vigili sentinelle: "I vescovi greco-cattolici di Ucraina chiamano con nome e cognome una delle radici dei problemi del mondo e dei suoi valori e racchiudono tutte le sfide nel rispondere al tema gender in una “lettera enciclica” firmata a nome del sinodo dall’Arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk e rivolta a tutti, sacerdoti e fedeli, perché comprendano i termini della sfida".

Sono scesi in campo con una dura presa di posizione (mediante enciclica) contro la teoria gender i vescovi greco-cattolici ucraini. Prima c’era il regime sovietico, che imponeva una visione “ateistica” del mondo, presentata come “l’unica scientifica” e che privava gli uomini del diritto di professare liberamente la loro fede religiosa”. Oggi, le sfide sono simili, “modi ideologici di distruggere la fede cattolica” mettendo in discussione in maniera subdola “la fede e la moralità cristiana”, e tra queste sfide ci sono in particolare le teorie del gender. 

I vescovi greco-cattolici di Ucraina chiamano con nome e cognome una delle radici dei problemi del mondo e dei suoi valori e racchiudono tutte le sfide nel rispondere al tema gender in una “lettera enciclica” firmata a nome del sinodo dall’Arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk e rivolta a tutti, sacerdoti e fedeli, perché comprendano i termini della sfida.

Si tratta di ben undici pagine di parole forti e chiare, quelle destinate alla Chiesa greco-cattolica ucraina. Le teorie del gender – si legge nella lettera – “tentano di distruggere la percezione della sessualità umana come dono di Dio naturalmente connesso alla differenze biologiche tra uomo e donna” e allo stesso tempo “introducono un pericoloso disordine nelle relazioni umane”.

Malta, comunione ai divorziati risposati contro il catechismo. Nuove voci chiedono al Papa una risposta di chiarezza sui Dubia

Interessante la puntualizzazione di Marco Tosatti, in seguito alla posizione dei vescovi Maltesi su AL. Le direttive dei vescovi di Malta non contraddicono il testo di AL. Non fanno altro che svilupparlo in maniera più esplicita. (Vedi Indice degli articoli sull'Esortazione Apostolica Amoris laetitia)

La conferenza episcopale maltese – cioè l’arcidiocesi di Malta, (Charles Scicluna, nella foto) e la diocesi di Gozo – hanno emanato un documento che si intitola: “Criteri per l’applicazione del capitolo VIII di Amoris Laetitia”. Nella nostra traduzione dall’inglese, recita così: “Attraverso il processo di discernimento, dovremmo esaminare la possibilità della continenza coniugale. A dispetto del fatto che questo ideale non è affatto facile, ci possono essere coppie che, con l’aiuto della grazia, praticano questa virtù senza mettere a rischio altri aspetti della loro vita insieme. D’altra parte, ci sono situazioni complesse dove vivere ‘come fratello e sorella’ diventa umanamente impossibile e crea un danno maggiore. Se come risultato del processo di discernimento, intrapreso con ‘umiltà, discrezione e amore per la Chiesa e il suo insegnamento, in una sincera ricerca della volontà di Dio e un desiderio di dare una risposta perfetta ad essa’ la persona separata o divorziata che sta vivendo una nuova relazione riesce, con una coscienza informata ed illuminata , a riconoscere e a credere che lui o lei è in pace con Dio, a lui o lei non può essere impedito di partecipare ai sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucarestia”.