Pubblichiamo le Litanie in onore di san Giuseppe in italiano e in latino, aggiornate e integrate nel contesto dell'anno dedicato a san Giuseppe (2021).
Le Litanie in onore di San Giuseppe
Introduzione
Le Litanie in onore di San Giuseppe, sono state approvate nel 1909 dalla Sede Apostolica (cf. Acta Apostolicae Sedis 1 [1909] 290-292), e recentemente sono state integrate con sette invocazioni attinte dagli interventi dei Papi che hanno riflettuto su aspetti della figura del Patrono della Chiesa universale. Sono le seguenti: «Custos Redemptoris» (cf. Giovanni Paolo II, Esort. Ap. Redemptoris custos); «Serve Christi» (cf. Paolo VI, omelia del 19.3.1966, citata in Redemptoris custos n. 8 e Patris corde n. 1); «Minister salutis» (San Giovanni Crisostomo, citato in Redemptoris custos, n. 8); «Fulcimen in difficultatibus» (cf. Francesco, Lett. Ap. Patris corde, prologo); «Patrone exsulum, afflictorum, pauperum» (Patris corde, n. 5).
La versione italiana è a cura della C.E.I.| Kyrie, eléison. Christe, eléison. Kyrie, eléison. Christe, audi nos. Christe, exáudi nos. Pater de cælis, Deus, miserére nobis. Fili, Redémptor mundi, Deus, miserére nobis. Spíritus sancte, Deus, miserére nobis. Sancta Trínitas, unus Deus, miserére nobis. Sancta María, ora pro nobis. Sancte Ioseph, ora pro nobis. Proles David ínclyta, ora pro nobis. Lumen Patriarchárum, ora pro nobis. Dei Genitrícis sponse, ora pro nobis. Custos Redemptóris, ora pro nobis. Custos pudíce Vírginis, ora pro nobis. Fílii Dei nutrítie, ora pro nobis. Christi defénsor sédule, ora pro nobis. Serve Christi, ora pro nobis. Miníster salútis, ora pro nobis. Almæ Famíliæ præses, ora pro nobis. Ioseph iustíssime, ora pro nobis. Ioseph castíssime, ora pro nobis. Ioseph prudentíssime, ora pro nobis. Ioseph fortíssime, ora pro nobis. Ioseph obedientíssime, ora pro nobis. Ioseph fidelíssime, ora pro nobis. Spéculum patiéntiæ, ora pro nobis. Amátor paupertátis, ora pro nobis. Exémplar opíficum, ora pro nobis. Domésticæ vitæ decus, ora pro nobis. Custos vírginum, ora pro nobis. Familiárum cólumen, ora pro nobis. Fúlcimen in difficultátibus, ora pro nobis. Solátium miserórum, ora pro nobis. Spes ægrotántium, ora pro nobis. Patróne éxsulum ora pro nobis. Patróne afflictórum, ora pro nobis. Patróne páuperum, ora pro nobis. Patróne moriéntium, ora pro nobis. Terror dæmónum, ora pro nobis. Protéctor sanctæ Ecclésiæ, ora pro nobis. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, parce nobis, Dómine. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, exáudi nos, Dómine. Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, miserére nobis. ℣. Constítuit eum dóminum domus suæ. ℞. Et príncipem omnis possessiónis suæ. Orémus. Deus, qui ineffábili providéntia beátum Ioseph, sanctíssimæ Genitrícis tuæ sponsum elígere dignátus es, prǽsta, quǽsumus, ut, quem protectórem venerámur in terris, intercessórem ùhabére mereámur in cælis. Qui vivis et regnas in sǽcula sæculórum. ℞. Amen. |
Signore, pietà Signore, pietà Cristo, pietà Cristo, pietà Signore, pietà Signore, pietà Cristo, ascoltaci Cristo, ascoltaci Cristo esaudiscici Cristo esaudiscici Padre celeste, Dio, abbi pietà di noi Figlio, Redentore del mondo, Dio, abbi pietà di noi Spirito Santo, Dio, abbi pietà di noi Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi Santa Maria, prega per noi San Giuseppe, prega per noi Glorioso figlio di Davide, prega per noi Splendore dei Patriarchi, prega per noi Sposo della Madre di Dio, prega per noi Custode del Redentore, prega per noi Custode purissimo della Vergine, prega per noi Tu che nutristi il Figlio di Dio, prega per noi Solerte difensore di Cristo, prega per noi Servo di Cristo, prega per noi Ministro della Salvezza, prega per noi Capo dell’alma Famiglia, prega per noi Padre nella tenerezza, prega per noi Padre nell’obbedienza, prega per noi Padre nell’accoglienza, prega per noi Padre dal coraggio creativo, prega per noi Padre lavoratore, prega per noi Padre nell’ombra, prega per noi O Giuseppe giustissimo, prega per noi O Giuseppe castissimo, prega per noi O Giuseppe prudentissimo, prega per noi O Giuseppe fortissimo prega, per noi O Giuseppe obbedientissimo, prega per noi O Giuseppe fedelissimo, prega per noi Modello di pazienza, prega per noi Amante della povertà, prega per noi Modello dei lavoratori, prega per noi Decoro della vita domestica, prega per noi Custode dei vergini, prega per noi Sostegno delle famiglie, prega per noi Sostegno nelle difficoltà, prega per noi Conforto dei sofferenti, prega per noi Speranza degli infermi, prega per noi Patrono degli esuli, prega per noi Patrono degli afflitti, prega per noi Patrono dei poveri, prega per noi Patrono dei moribondi, prega per noi Terrore dei demoni prega, per noi Protettore della Santa Chiesa, prega per noi Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. ℣. Lo ha costituito padrone della sua casa. ℞. E principe sopra ogni suo possedimento. Preghiamo. O Dio, che con ineffabile provvidenza ti degnasti di eleggere il beato Giuseppe a sposo della tua santissima Madre, deh! concedi che, venerandolo quale protettore in terra, meritiamo di averlo intercessore nel cielo. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. ℞. Amen |

San Giuseppe patrono della Chiesa universale
RispondiEliminaIl primo Papa a dedicare un’Enciclica a San Giuseppe, il 15 agosto 1889, fu Leone XIII, papa mariano e giuseppino, la Quamquam pluries, nella quale si trova la preghiera "A te, o beato Giuseppe".
Già nella prima allocuzione al Collegio cardinalizio del 28 marzo 1878, poneva il suo pontificato sotto “la potentissima protezione di San Giuseppe, celeste patrono della Chiesa”.
E in molte sue Encicliche invoca San Giuseppe subito dopo l’intercessione di Maria. Grazie a lui, nel 1888, viene costruito, nella basilica di San Pietro, il prezioso altare di san Giuseppe, che si trova nella cappella delle Reliquie.
Leggiamo le prime righe della breve Lettera enciclica per comprendere i motivi che hanno spinto Papa Leone XIII a chiedere preghiere a San Giuseppe:
“Vediamo perire in moltissimi la fede, che è il principio di tutte le virtù Cristiane; vediamo raffreddarsi la carità, e la gioventù degradarsi nei costumi e nelle idee; dovunque si osteggia con violenza e con perfidia la Chiesa di Gesù Cristo; e con tracotanza ogni giorno più sfrontata si tenta di scalzare le stesse fondamenta della religione.
In questa difficile e miserabile situazione, poiché i mali sono più forti dei rimedi umani, non resta che chiedere la guarigione alla potenza divina”.
Nel resto della Lettera enciclica il Papa spiega perché San Giuseppe è degno di devozione e come lui possa, effettivamente, proteggere e custodire la Chiesa, così come aveva già stabilito il suo predecessore, Papa Pio IX.
Per questo motivo, oltre alla recita quotidiana del Santo Rosario nel mese di ottobre, si chiede “che in tutto il mese di ottobre si aggiunga nella recita del Rosario, da Noi già prescritto altre volte, l’orazione a San Giuseppe e così si faccia ogni anno in perpetuo.