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giovedì 23 maggio 2019

Liturgia. Via libera del Papa alla nuova traduzione italiana del Messale

Vi do un'informazione per ora limitandomi all'essenziale, per essere tempestiva. Appena riesco approfondirò. Ciò che maggiormente ci mette in allarme è l'affermazione seguente: "L’utilizzo del nuovo Messale verrà accompagnato da una sorta di «riconsegna al popolo di Dio», tramite un sussidio che rilanci l’impegno della pastorale liturgica." [Precedenti qui - qui - qui e tutto quanto detto e scritto sulla Liturgia]

L'Avvenire dà notizia che la nuova traduzione italiana del Messale è pronta ad arrivare nelle parrocchie della Penisola. Ancora non c’è una data certa ma è giunto il “via libera” del Papa. Durante la prima giornata di lavori dell’Assemblea generale della Cei, il cardinale presidente Gualtiero Bassetti ha annunciato ai vescovi che Francesco ha autorizzato la promulgazione della terza edizione in italiano del Messale Romano di Paolo VI. Il testo italiano è passato al vaglio della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei Sacramenti per la necessaria confirmatio. Ancora è prematuro sapere quando cambieranno alcune formule con cui viene celebrata l’Eucaristia nella nostra lingua. Probabilmente saranno necessari alcuni mesi prima che il “rinnovato” libro liturgico entri in vigore. Tra le novità principali quelle su Padre Nostro e Gloria
Scrive Enzo Patruno: "Ieri, quando è stata annunciata la "confirmatio" del messale da parte della Congregazione per il culto divino, era annunciata la visita di Bergoglio in Puglia.
E proprio ieri in coincidenza è avvenuto il terremoto, il cui epicentro era sotto il Santuario della Madonna dello Sterpeto, in Barletta".
Lo stesso giorno (vedi foto a lato) il Prefetto del culto divino, card. Robert Sarah, era in visita da Ratzinger.
Non so se questi dati siano da mettere in relazione. Ma le nuove traduzioni e peggio ancora le nuove formule non promettono niente di buono. E sull'Eucaristia, fonte e culmine della nostra fede, non si può sorvolare neppure di una virgola.

7 commenti:

  1. Affermazioni sconcertanti che sotto un apparente afflato evangelico nascondono il suo processo rivoluzionario.

    https://www.lastampa.it/2019/05/23/vaticaninsider/il-papa-ingiusto-che-nel-mondo-chi-ha-pi-mezzi-parla-di-pi-OjF0BF3hQzEoiA7hArTDwO/pagina.html

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  2. Molto interessante lo spunto di Patruno , si può avere qualche riferimento in più?
    La localizzazione dell'epicentro è davvero incredibile , a 400 m dalla chiesa.
    Comunque la scansione temporale ricavabile dai siti d'informazione prevede la concomitanza dell' annuncio della visita a Bari col sisma di Barletta (giorno 21) , mentre l'annuncio della nuova traduzione del messale con visita del Card. Sarah a Benedetto è del giorno successivo , almeno come pubblicazione on line.

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  3. Normalmente ogni più accurata ed onesta traduzione è un tradimento a danno dell'originale. Se cerchiamo di ricordare che questo pontificato nasce clandestino e come tale vive, non si può che da aspettare l'ennesimo tradimento, coperto da foglie e fiori odorosi, del Testo, della Dottrina, del Dogma, della Tradizione, della Cattolica. Tradimento certamente non pienamente manifesto ma, come al solito, mimetizzato con un sinonimo qui, con una spezzatura di un periodo là, con l'inserimento di qualche congiunzione avversativa qui e là, con l'uso di vocaboli ambigui per l'orecchio contemporaneo così da pretendere di essere usati nel loro significato sorgivo, mentre nelle intenzioni sono usati nel secondo del doppio senso contemporaneo.
    Questa decostruzione della retta esposizione, ormai ha alle spalle un secolo e più di esercitazione teologica, di quella teologia che ha stravolto il Dogma Cattolico pretendendo di far diventare dogma la pastorale modernista transeunte nel post moderno, ora liquido, domani evaporato.

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  4. ma voi credete che costoro conoscano il latino? si parla di NUOVE TRADUZIONI ma in realtà sono
    nient'altro che banalizzazione e deformazione del linguaggio e dei significati, sempre più spinta, delle originarie traduzioni ante 1962.

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  5. The priesthood continues Christ’s work of sacrifice. Those calling for its abolition don’t understand Catholicism
    https://catholicherald.co.uk/magazine/abolishing-the-priesthood-would-tear-the-heart-out-of-the-church/

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  6. Oramai possiamo scordarci il "pro multis".

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  7. Motivo in più28 maggio, 2019 19:01

    Per moltiplicare ed affollare le Messe TRIDENTINE.

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