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domenica 12 gennaio 2025

La più antica preghiera a Maria conosciuta

La più antica preghiera a Maria conosciuta si trova in un testo greco del 250 d.C., che Le si rivolge come "Theotokos", cioè "Portatrice di Dio" che implica "Madre di Dio". I cattolici la conoscono da una versione latina chiamata "Sub tuum praesidium". 

Sub Tuum Praesidium (Antifona)
Il Sub Tuum Praesidium è probabilmente uno dei canti più antichi. Il latino [c'è la versione romana e quella ambrosiana. Io ho scelto la romana -ndr] di questa preghiera potrebbe essere la traduzione "successiva": antiche versioni esistono in greco, copto, siriaco e armeno. Gli studiosi dibattono molto sulla datazione del frammento di papiro raffigurato sopra, alcuni sostengono la fine del III secolo, altri sostengono un secolo più tardi, fino al IX, ma è stato scoperto in un libro di canti di Gerusalemme che ne indica un uso liturgico almeno nel V secolo.

Questo canto è breve e facile da imparare: a volte viene recitato dopo il rosario, ma è adatto tutto l'anno, per qualsiasi necessità.
Ὑπὸ τὴν σὴν εὐσπλαγχνίαν καταφεύγομεν, Θεοτόκε. Τὰς ἡμῶν ἱκεσίας μὴ παρίδῃς ἐν περιστάσει, ἀλλ᾽ ἐκ κινδύνων λύτρωσαι ἡμᾶς, μόνη Ἁγνή, μόνη εὐλογημένη Sub tuum praesidium confugimus, Sancta Dei Genetrix. Nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus, sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta. Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta

8 commenti:

  1. Diamo uno sguardo dentro noi stessi:
    non è forse vero che ogni volta
    che ci siamo offerti con tutta
    l'anima all'Immacolata,
    Madre di Dio e Madre nostra,
    è sempre entrata la pace
    nel nostro cuore?
    Chi non lo ha ancora sperimentato,
    ci provi!
    Si accorgerà quanto è potente,
    quanto è buona la Madre di Dio
    e Madre nostra. SK 1145

    San Massimiliano Maria Kolbe
    Santa e serena Domenica

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  2. "Dio Padre riunì tutte le acque e le chiamò mare; riunì tutte le grazie e le chiamò Maria. Questo gran Dio ha un tesoro o un deposito ricchissimo, dove racchiuse tutto ciò che possiede di bello, di splendido, di raro e di prezioso, persino il proprio Figlio; e questo tesoro immenso non è altro che Maria, che i santi chiamano il tesoro del Signore, dalla cui pienezza gli uomini sono arricchiti"

    San Luigi M. G. de Montfort, Tratt. Vera Dev., in LIBRO D'ORO DI MARIA SANTISSIMA
    https://bit.ly/2R2PPif

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  3. la più antica versione in lingua latina (e anche più fedele al testo greco), è quella usata nel rito ambrosiano
    Sub tuam misericordiam confugimus
    Dei Genitrix
    (ut) nostram deprecationem
    ne inducas in tentationem
    sed de periculo
    libera nos
    sola casta
    et benedicta

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    1. Oh, meno male che qualcuno almeno nei commento ha messo la versione ambrosiana.
      Sempre con sta Roma al centro: basta!

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    2. Ho messo quella che conosco. Ben venga anche quella ambrosiana... non mi pare che siano alternative!

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  4. da ex studente di Giurisprudenza14 gennaio, 2025 18:55

    Non sapevo fosse così antica da essere stata composta originariamente in greco.
    La sapevo in latino (appunto Sub tuum praesidium), ma l'ho sentita recitare, in italiano, solo quell'unica volta che, per puro caso, ho assistito alla recita di un "Rosario Certosino" dai Domenicani di Venezia, tenuto in italiano. Appunto, alla conclusione di quell'antico Rosario. Di solito, infatti, alla fine di un Rosario collettivo si recita il Salve Regina o quanto meno io ho sentito sempre così.

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  5. Ma chi lo dice che è Corredentrice?
    «Ella finalmente, sopportando con animo forte e fiducioso i suoi immensi dolori, più che tutti i fedeli cristiani, da vera Regina dei martiri, “compì ciò che manca dei patimenti di Cristo... a pro del corpo di lui, che è la Chiesa” (Col. I, 24)»
    Pio XII – Mystici Corporis

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  6. IL CULTO MARIANO FU DIFFUSO DAI LEGIONARI?
    INDIZI E ORAZIONI

    Il culto mariano, contrariamente a quanto molti suppongono, non risale affatto alla fine del IV secolo: chi porta avanti questa tesi sostiene che il culto della Madonna e dei Santi sia servito a colmare il vuoto lasciato dagli antichi dei pagani, soppiantati dall'Editto di Tessalonica.
    La realtà storica ci parla di un culto mariano attestabile a livello archeologico, liturgico e dottrinale già dal II secolo almeno, con testi di fine III secolo in cui si specula sull'Assunzione di Maria.
    A proposito di culto mariano, un dettaglio o meglio un'orazione ci fa supporre che la sua devozione sia passata per le legioni e le abbia interessate.
    Questo non deve stupire: come dimostra la fortezza legionaria di Dura Europos, in Oriente, i legionari erano soliti votarsi a culti "non ufficiali"; in questo insediamento, infatti, ritroviamo la presenza dell'unica chiesa pre costantinana che ci sia giunta pressoché intatta, segno di una presenza cattolica forte presso i legionari ivi stanziati.

    La famosa preghiera "Sotto la tua protezione" o "Sub tuum Praesidium" in latino, risale al III secolo.
    Sarebbe più corretto dire che il papiro su cui l'abbiamo trovata risalga al III secolo, nulla vieta che sia più antica.
    Bene: chi ha composto questa preghiera o era un legionario o un uomo che conosceva molto bene le legioni. La protezione Mariana, in latino, è indicata col termine "Praesidium" che, in latino, indicava gli avamposti legionari posti a difesa di specifiche aree. Abbiamo quindi una preghiera Mariana del III secolo che indica la Beata Vergine come un fortino militare.
    Si tratta di gergo bellico, al quale sono poco avvezzi i civili: ad oggi, sarebbe come se la beata Vergine venisse chiamata "trincea" "campo minato" oppure "reticolato", termini che difficilmente un civile userebbe per accostarli alla Vergine.
    Risulta probabile, dunque, che questa orazione sia nata dai militari romani che, scevri da termini aulici e stilisticamente eleganti, abbiano indicato la Madre di Dio come un fortino, ovvero l'immagine più prossima di protezione che veniva loro in mente.

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