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martedì 13 gennaio 2026

La Comunione del cieco

A Harankade, nelle Indie Inglesi, un povero cieco, racconta un missionario, aveva fatto cinque miglia di cammino per venire a comunicarsi nella domenica.

Assistendo alla Messa, non avvertì il momento in cui doveva accostarsi all'altare e quando si alzò per andarvi, uno dei vicini lo avvisò che era in ritardo.

Al domani, alle sei, il cieco ritornava in chiesa per fare la S. Comunione.

Egli è sfortunato: il prete in quel mattino, chiamato in fretta al letto d'un moribondo, ha celebrato la Messa alle quattro e non ritornerà più che a mezzogiorno.

Desolazione del povero cieco!... fatta qualche preghiera, ripartì per tornarsene singhiozzando verso la casa.

Il martedì, (era ancora notte) vengono ad avvertire che il vecchio cieco è alla porta della chiesa svenuto per sfinimento.

Il missionario accorre e lo chiama per nome.

- Oh! Padre! datemi la S. Comunione! È da domenica che sono digiuno.

- Ma è troppo! Vedi che non puoi più tenerti in piedi; vieni a rinforzarti con un po' di cibo.

- No, no! Ho fame del buon Dio più che del pane... Datemi la Comunione.

Fu subito comunicato e volle fare un buon quarto d'ora di ringraziamento prima di consentire a prendere un po' di cibo.

2 commenti:

  1. Nella sua semplicità (che ai teologi da salotto sembrerà addirittura banalità) l'episodio ricordava ai cattolici:
    - il valore del digiuno eucaristico
    - il rapporto tra i fedeli e il sacerdote (e dunque il dovere del sacerdote di andare incontro alle esigenze dei fedeli)
    - il valore del ringraziamento dopo la Comunione.

    Poco più di un secolo fa, sia pure su un settimanale più o meno cattolico, ancora si potevano raccontare episodi come quello. Provate invece a sfogliare oggi la stampa cattolica, e ditemi se non vi viene una tristezza scalciante: hanno sostituito la speranza con l'ottimismo, hanno sostituito il parlar chiaro con il clerically correct, hanno sostituito i fervorini con la logorrea clericale e il marketing curiale...

    E soprattutto, hanno smesso - al pari di clero e vescovi - di insegnare le verità di fede. Abbiamo una quantità di cattolici che conosce i dettami relativi al ramadàn e al cibo kosher, ma non ha idea di come si vive un digiuno quaresimale.

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  2. Invito da un Sacerdote cattolico :

    Carissimi,
    domani, Mercoledì 14 Gennaio, inizierà la solenne Novena alla Santa Famiglia, che reciteremo in vista della festa dello Sposalizio di Maria Santissima e san Giuseppe, che ricorre Venerdì 23 Gennaio.

    Consapevoli che la conversione è condizione imprescindibile della pace in tutti gli ambiti, la offriremo per chiedere al Signore la grazia del ritorno a Dio, con la conformazione alla Sua volontà, delle nostre famiglie, della società attuale e del mondo contemporaneo.

    Vi esorto a diffondere questo invito il più possibile.

    https://www.istitutosantafamiglia.org/wp-content/uploads/2020/04/Novena-alla-santa-Famiglia-1.pdf
    pdf

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