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giovedì 26 marzo 2026

La lotta infinita tra due manicheismi

Estraggo dai commenti e condivido.
La lotta infinita tra due manicheismi

Si denuncia giustamente la componente megalomane della dirigenza israeliana attuale, quella dei sionisti che aspirano a realizzare il c.d. Grande Israele, magari includendovi la ricostruzione del Tempio (sarebbe il Terzo Tempio).
Ma si denuncia la megalomania degli ayatollah? Contro le aspettative, hanno dimostrato di avere un armamento missilistico diversificato ed imponente; hanno appena tirato fuori due missili intercontinentali, lanciandoli contro l'atollo di Diego Garcia nell'Oceano Indiano, base angloamericana: uno dei due è arrivato ma è stato abbattuto.
La megalomania sta nell'essersi costruiti un arsenale così gigantesco, capace di portare carichi nucleari a grandi distanze, arsenale al servizio di una politica di totale aggressione verso Israele, chiamata sempre "l'entità sionista", che non deve esistere e deve esser distrutta. Con gli eserciti terroristi finanziati e armati da Teheran, con la pressione psicologica e propagandistica continua, con l'eventuale uso di missili, anche atomici.
Gli ammiratori dell'islam shiita dovrebbero riflettere su quest'aspetto della mentalità degli ayatollah, che sembra incapace di qualsiasi politica di compromesso: dietro le dottrine islamiche peculiari praticate dagli sciiti c'è l'eredità manichea. Mani era persiano, morì in carcere nel 277 d.C. La sua religione contiene molteplici spunti gnostici ma riflette nello stesso tempo il cd. "dualismo iranico", già presente nello Zoroastrismo. Il mondo è cosmicamente diviso in due forze, il bene e il male, che sono di uguale forza e potenza e si contrappongono come la luce alla tenebra ("due principi coeterni di ugual potenza in irreconciliabile, essenziale opposizione"- Jonas). Nessun compromesso è possibile tra di loro, il male deve esser distrutto, in modo radicale e totale.
C'è quest'eredità spirituale che pesa, nella forma mentis della teocrazia shiita. Abbiamo così un approccio tendenzialmente sempre manicheo, al quale fa da contraltare la componente estrema del sionismo, quella dei fanatici del Grande Israele e del Terzo Tempio.
Usando il termine in senso generale, possiamo parlare di due manicheismi che si stanno ferocemente combattendo.

29 commenti:

  1. Mic, qui nessuno (ribadisco: nessuno) glorifica o difende l'Islam, ma è un fatto che molti (anzi troppi) Cattolici anche "tradizionalisti" sostengono più o meno consciamente una versione giudaizzante del "Cristanesimo". Questo è il primo e fondamentale problema in cui ci troviamo (almeno a livello spirituale).
    Ribadisco poi: da quando l'entità che chiamiamo "Israele" ha visto la sua nascita, il numero dei cristiani in terra Sabnta è progressivamente crollato. Questo dovrebbe già chiudere la discussione. Comunque sia, noi cattolici tradizionali sapppiamo che il progetto sionista non viene da Dio. (Si ricordi quanto detto da S. Pio X). E qui mi taccio per non creare problemi.
    Aichardus

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  2. L'Iran ha negato di aver preso di mira una base militare congiunta degli Stati Uniti e del Regno Unito sull'isola dell'Oceano Indiano di Diego Garcia con missili, liquidando l'accusa come un attacco "false flag israeliano".

    Il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato lunedì che le accuse riflettono un modello di "disinformazione" dopo che il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha dichiarato che l'alleanza non poteva confermare l'affermazione di Israele secondo cui i proiettili utilizzati fossero missili balistici intercontinentali iraniani.

    "Il fatto che persino il Segretario Generale della NATO (che spinge infamemente i membri dell'Alleanza a placare gli Stati Uniti e a sostenere la loro guerra illegale contro l'Iran) rifiuti di sostenere la disinformazione più recente di Israele, la dice lunga: il mondo è stanco di queste stanche e screditate storie di 'false flag'", ha scritto Baghaei su X.

    https://www.aljazeera.com/news/2026/3/23/iran-denies-targeting-us-uk-diego-garcia-airbase-claims-false-flag-attack

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  3. Si noti il carattere sofista di quest'articolo: da un lato la forma mentis (!) della teocrazia sciita, dall'altro la componente estrema del sionismo. Ricordo che secondo un recente sondaggio il 94% dei giudei israeliani sostiene questa guerra, e più dell'80 % sostiene Netanjahu. La frangia è la quasi totalità.
    Ora chiedo a mic: veramente condivide quanto scritto?
    Aichardus

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    1. Non conosco il sondaggio citato. A me risulta che molti ebrei (non sionisti) siano contrari agli eccessi di queste guerre ad oltranza...

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    2. https://www.timesofisrael.com/poll-most-jewish-israelis-support-iran-war-toppling-regime-arab-backing-far-lower/#:~:text=An%20overwhelming%20majority%20of%20Jewish,and%20the%20regime%20is%20overthrown.

      Leggera precisazione 93% e 74 % per Netanjahu . Il senso comunque non cambia. Aichardus

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    3. Caro Aichardus,

      Ho sentito e letto molti protestanti parlare del passato pagano di Roma per sfidare la Chiesa di Nostro Signore. L'Islam è una falsa religione, ma nessuna delle sue varie branche è dualistica (nemmeno lo sciismo iraniano). Nessuno qui ammira l'Islam; il punto è che nessuno sopporta più le menzogne ​​americane e israeliane (soprattutto dopo il caso Epstein). Il peggio è che in questo paragrafo, l'autore inizia parlando dell'Islam sciita e finisce parlando di manicheismo e zoroastriano...

      Per quanto riguarda la politica del compromesso: quale capo di Stato negozierebbe con un altro che lo ha attaccato due volte durante le trattative? Il ricordo di un atto così vile e sleale risale alla Guerra Cristera, quando il maledetto Calles negoziò con Pio XI, sigillò un accordo e il Papa chiese ai Cristeros di deporre le armi, e questi dopo la depozisione dell'armi furono massacrati dal regime massonico. Non vedo di buon occhio chi dà la parola data e poi non la mantiene, così come non vedo di buon occhio chi, vedendo ciò, lo considera perfettamente normale. Però, chiunque che pensi che un governo che attacca durante le trattative abbia ancora credibilità, o che non consideri nemmeno questo atteggiamento vile e codardo, è anch'egli immorale.

      Tra il dire e il fare c'è il mare. Affermare che Israele non dovrebbe esistere e dovrebbe essere distrutto è ben diverso dal compiere azioni concrete in tal senso. Può un regime che non ha mai intrapreso una guerra dalla sua nascita essere megalomane? Non ho mai sentito nessuno parlare di megalomania americana o russa a causa dei loro arsenali o delle loro forze militari. È semplicemente ridicolo parlare di megalomania iraniana a causa del suo arsenale missilistico. Se l'Iran fosse come Israele e gli Stati Uniti, avrebbe attaccato Israele senza dargli la possibilità di difendersi, come ha fatto quando ha attaccato durante i negoziati. In tal caso, le affermazioni contro l'esistenza di Israele si sarebbero trasformate in fatti concreti.

      Entrambe le guerre di Israele contro l'Iran sono state scatenate da attacchi israeliani contro l'Iran durante i negoziati con gli Stati Uniti. Per quanto riguarda il rapporto tra Iran, Hezbollah e Hamas, questi ritengono che Israele abbia occupato la Palestina e conducono una guerriglia contro lo Stato israeliano, che non ha mai rispettato il diritto internazionale (Consulta la mappa territoriale della Palestina per vedere a quali territori ha diritto Israele e quali occupa) e non ha mai reso conto a nessuno del suo programma nucleare.

      Il potere della propaganda è nelle mani di Stati Uniti e Israele; l'Iran non ha alcun potere propagandistico. Quello che sta succedendo ora è che, con internet, questa propaganda si sta rivelando sempre più inefficace perché si basa su menzogne ​​(la stessa propaganda predicata da Goebbels). Questo è talmente vero che questo commento non è altro che un pezzo di propaganda facilmente smascherabile, visto che ora si parla persino dell'eventuale utilizzo di missili, anche atomici. Chi può credere a simili sciocchezze?

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    4. Ma davvero si può ancora credere ai sondaggi? Né in tempo di pace, né tantomeno in tempo di guerra.
      I risultati sono "veri", ma per ottenere un risultato che compiaccia il committente basta porre le domande in un certo modo piuttosto che in un altro e gli intervistati, manipolati tramite le domande, daranno in maggioranza schiacciante un risultato utile alla propaganda. Un giochetto da ragazzi...
      Per ottenere un risultato veritiero bisognerebbe porre domande neutre, aperte: "Cosa pensa di..." Ma ciò richiederebbe tempo per catalogare le risposte e potrebbe fornire risultati divergenti dallo scopo del sondaggio che, contrariamente a quanto si fa credere al popolo bue, non è il sapere cosa pensa veramente la gente ma dare una pseudo legittimità popolare ad una tesi precostituita.
      Dunque, attenzione a non fare la figura dei creduloni.

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  4. "Ma si denuncia la megalomania degli ayatollah? Contro le aspettative, hanno dimostrato di avere un armamento missilistico diversificato ed imponente; hanno appena tirato fuori due missili intercontinentali, lanciandoli contro l'atollo di Diego Garcia nell'Oceano Indiano, base angloamericana: uno dei due è arrivato ma è stato abbattuto".

    La megalomania israeliana ha gli Stati Uniti come alleato, una superpotenza militare. Stime recenti indicano che c'erano 19 basi militari americane intorno all'Iran (escluse le basi israeliane). Bisogna anche considerare la forza iniziale dell'Operazione "Epic Fury" all'incirca:

    2 gruppo d'attacco di portaerei , 1 o 2 gruppi anfibi (con marines), squadroni aerei (da decine a oltre 100 velivoli), forze speciali e unità di supporto.

    Come difendersi da tutto ciò?

    Eppure, gli americani hanno attaccato nel bel mezzo di negoziati (ora si parla di negoziati, ma vengono inviati in guerra ulteriori materiali e personale di supporto). Il fatto è che se l'Iran non avesse l'arsenale missilistico di cui dispone, non avrebbe la minima possibilità di difendersi; il suo destino sarebbe quello di altri paesi mediorientali che hanno subito l'intervento israeliano/americano con l'instaurazione di regimi fantoccio.

    La disputa in Medio Oriente è tra un mondo unipolare e un mondo multipolare. In questo senso, la strategia israelo-americana per un Medio Oriente in cui Israele divente l'unica potenza regionale è molto chiara. Dopo tanti interventi americani in Medio Oriente, con rovesciamenti di regimi a favore di Israele, l'Iran non poteva aspettare il suo turno con le braccia incrociate. La strategia iraniana è una copia di quella russa; basti pensare al confronto tra l'aviazione, la marina e l'esercito americani e quelli russi. In una guerra convenzionale, i russi non avrebbero alcuna possibilità contro la NATO e gli Stati Uniti, ma i missili balistici o ipersonici conferiscono un enorme vantaggio strategico ai paesi che li possiedono e possono permettere anche a quello teoricamente più debole di difendersi persino da una superpotenza.

    L'Iran ha diversi problemi, a cominciare dalla sua falsa religione, ma quella che l'autore dell'articolo definisce megalomania non è altro che la strategia difensiva di un paese che non ha intrapreso guerre offensive dalla sua fondazione. Non si tratta solo dei missili in sé, ma di come sono stati immagazzinati e preparati per il lancio, perché se si trovassero in superficie sarebbero già stati distrutti.

    L'Iran è erede di una tradizione e di una cultura militare, non solo del manicheismo. Ricordiamo l'Impero partico e la battaglia di Carre del 53 a.C., dove Roma subì un'umiliante sconfitta, o la cattura dell'imperatore Valeriano da parte dei Sasanidi nel 260 d.C. Roma aveva problemi con loro, pensavano che la guerra sarebbe stata facile, ora parlano della megalomania degli ayatollah. Quando si entra in guerra con un paese, bisogna sapere con chi si ha a che fare...

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  5. https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2026-03/papa-messaggio-arcivescovo-anglicano-canterbury-mullally.html : la nuova Arcivescova di Canterbury e il cardinale che le porta gli auguri di Papa Leone : la preghiera assieme, il Prefetto del Dicastero per l' unità dei Cristiani, mica per il ritorno di potestanti e scismatici nell' Ovile Santo ( così la Madonna della Rivelazione definì la Chiesa Cattolica al veggente Bruno Cornacchiola quando lui era in una setta protestante)... ma questa è ancora la nostra Chiesa, amici miei? pissiamo onestamente, in piena coscienza, associarci e far nostri questi comportamenti, questa ideologia conciliar-sinodale, questo modo di rapportarsi a chi è uscito dalla Chiesa Cattolica e non intende minimamente rientrarvi? ovvio che esistono 2 chiese, attualmente, e che quella di Leone non è la Cattolica, quella che ha annunciato la Buona Novella per quasi due millenni, sinceramente, io mi xi sento molto a disagio, per tale motivo seguo da vicino Mons. Viganò, mons. Strickland, don Lirenzo Maria Pompei, e pochi, pochissimi altri consacrati,.LJC Catholicus

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    1. Caro Catholicus, forse sarà per similitudini anagrafiche (siamo stati cresciuti ed educati in un modo indelebile...), ma sono sempre in sintonia con lei. Dunque continuiamo a resistere nelle nostre certezze, ma senza sentirci chissà chi, senza prosopopee, in umiltà di spirito e di cuore. Ci attende una settimana Santa da vivere in santa devozione.
      Cari saluti
      Nonna.

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  6. Il sostegno degli ebrei israeliani all'operazione in Iran si mantiene al di sopra del 90%.
    Il sondaggio mostra un ampio sostegno alla campagna, ma anche notevoli divergenze con gli intervistati arabi in merito all'impatto e ai risultati. Secondo un sondaggio condotto su 957 israeliani e pubblicato la scorsa settimana, il sostegno all'operazione militare israelo-americana contro l'Iran tra gli ebrei israeliani è rimasto pressoché invariato, attestandosi a poco più del 90% durante le prime due settimane di combattimenti.

    Tra gli 805 ebrei che hanno partecipato al sondaggio condotto il 14 e 15 marzo dall'Istituto di Studi sulla Sicurezza Nazionale (INSS) dell'Università di Tel Aviv, il sostegno all'operazione si è attestato al 91%, rispetto al 92% registrato in un precedente sondaggio INSS del 2 e 3 marzo. L'operazione è stata avviata il 28 febbraio.
    https://www.jns.org/news/israel-news/israeli-jewish-support-for-iran-operation-holds-above-90

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  7. Il numero degli arabi cristiani è diminuito in Medio Oriente non solo per colpa dell'aggressività israelo-americana nella regione ma anche per la pressione negativa nei loro confronti effettuata dagli arabi musulmani e in particolare dai palestinesi. Nel terrorismo palestinese degli anni 70, al tempo di Al-Fatah per intenderci, nei quadri terroristi c'erano anche cristiani. Ma poi quanti sono i cristiani rimasti in Palestina? E se ne sarebbero andati solo per colpa degli Israeliani?
    La megalomania degli Ayatollah si vede dai loro ambiziosi piani di espansione avendo come obbiettivo la "liberazione" di Gerusalemme, antica mira dell'imperialismo persiano di un tempo. Due volte occuparono la città ma non la poterono tenere.
    Visto che si è ricordata la loro vittoria sui Romani a Carre, bisogna anche ricordare che, avanzandosi verso la costa siriana nella campagna seguita allo sfruttamento di quella vittoria, sul fiume Oronte, vicino alla costa, in una zona che non consentiva il pieno dispiegarsi della loro famosa cavalleria, furono fatti a pezzi dai legionari romani superstiti, guidati da Avidio Cassio.
    Il defunto Khomeini, quando doveva per caso citare gli ebrei in qualche suo scritto, aggiungeva in genere la clausola: "Che Allah li maledica!". Tanto per dare l'idea.
    Per difendersi da Israele, l'Iran non ha bisogno di missili a lunga gittata e bombe atomiche. Non dimetichiamoci del fatto che, da poco instauratasi, la Repubblica islamica iraniana iniziò una serie di sanguinose guerre con l'Irak.

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    1. Veramente fu l'Iraq, aizzato dagli Stati Uniti, ad attaccare l'Iran. E' storia facilmente verificabile, persino da chi si informa su Wikipedia. Poi sono ormai innumerevoli gli attacchi dell'entità sionista ai cristiani: villaggi palestinesi attaccati, chiese vandalizzate, edifici di istituzioni cristiane a Gerusalemme occupati, imposizioni fiscali assurde alle Chiese e alle Ong cristiane, frati francescani presi a sassate dai giudei ortodossi. E, recentemente, la chiusura dei luoghi santi cristiani a Gerusalemme, che probabilmente rimarranno chiusi anche a Pasqua. Netanyahu ha persino affermato che "sputare sui cristiani è un'antica tradizione ebrea".
      Silente

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  8. In tutti i paesi mediorientali in cui ci sono stati interventi americani, la situazione per i cristiani è peggiorata. L'esempio più lampante è la Siria di Assad, dove i cristiani convivevano pacificamente con i musulmani, ma Israele ha sostituito la leadership con un ex membro dell'ISIS e leader terrorista siriano di Al Qaeda, e ora vengono massacrati.

    La tua argomentazione è molto sentimentale e irrazionale. Se ci fosse stato un ambizioso piano espansionistico, l'Iran avrebbe usato il suo arsenale megalomane contro Israele prima di essere attaccato e proprio a quello scopo, ma non l'ha fatto. Qualsiasi altro megalomane come Donald Trump o Beep Beep (Bibi) avrebbe attaccato se le sue coste fossero state circondate da una flotta nemica, ma l'Iran non ha attaccato. Il regime degli Ayatollah non ha mai intrapreso guerre offensive o espansionistiche in tutta la sua esistenza. Non c'è mai stata alcuna azione diretta dell'Iran contro Israele.

    La battaglia di Carre è stata citata come esempio solo per illustrare la tradizione militare persiana. Chiunque vada a Mani per spiegare l'Iran sciita commette già un grosso errore, e quando non dice assolutamente nulla sulla sua tradizione militare, dimostra di non essere un buon commentatore.

    La maledizione di Khamenei è ricambiata da Israele, perché la guerra è iniziata durante la festa di Purim, quando Israele commemora la distruzione di Amalek. Sapete cosa accadde durante la distruzione di Amalek? Tra il 1100 a.C. e il 1000 a.C., l'esercito israeliano decimò gli Amaleciti; soldati, civili, donne e bambini furono uccisi. All'epoca, ciò che accadde aveva una sua ragione d'essere dovuta a una serie di fattori, ma oggi non è più possibile. Tuttavia, Israele lo ha manifestato esplicitamente scegliendo non solo la data di inizio degli attacchi, ma anche uccidendo bambini e civili. Queste non sono parole di qualcuno che parla della distruzione di qualcun altro, ma azioni concrete, e provengono da Israele. L'attentato a Diego Garcia è stato negato persino da Mark Rutte... e ora si presentano con le bombe atomiche? È stato Paperino a dare questa informazione? Ho un'ottima memoria, ma chi ha iniziato la guerra tra Iraq e Iran? È stato Saddam Hussein? È diventato iraniano?

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    1. Riguardo ad Israele, mettendo da parte tutte le loro interne divisioni religiose, ricordo che un libro di storia degli ebrei, scritto da Paul Johnson, spiegava che avuta la terra, via gli inglesi, si spose il problema della cittadinanza: fare una scrematura degli ingressi o far entrare chi capita capita? Si scelse di far entrare chiunque senza restrizione alcuna. Così entrarono molti che erano terroristi e/o variamente colpevoli di delitti commessi nei paesi di provenienza. Durante le guerre di ampiamento del territorio molti di costoro divennero eroi del nuovo stato.

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  9. AL SENATO USA SI SPARA A ZERO SUI CONTOCIRCUITI LOGICI DI "EPIC FURY"

    Trump ha detto che gli Stati Uniti hanno bisogno di 2 miliardi di dollari al giorno per riaprire lo Stretto di Hormuz

    Senatore statunitense:

    Ma era già aperto prima della guerra? Quindi qual era lo scopo di tutta la guerra?

    https://t.me/rossobruni/60595

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  10. La visione dualistica, manichea, si riferisce alla mentalità non tanto alle dottrine, altrimenti non si potrebbe applicare anche alle frange estremiste israeliane.
    La frase attribuita da Silente a Netanyhau contro i cristiani non è credibile. Apparre comunque fuori contesto e da quale fonte verrebbe?
    La Persia non ha mai dichiarato guerra a nessuno? A quale Persia ci si riferisce? Quella khomeinista oltre alla guerra contro l'Irak all'inizio, ha organizzato una guerra permanente contro Israele, mantenendo i ben noti eserciti terroristi, guerra per interposta persona. Ma la Persia imperiale di guerre ne ha fatte parecchie, anche in epoca moderna. I persiani miravano sempre ad estendersi nel Caucaso e a Nord-Est. Si scontrarono lungamente con la potenza russa imperiale, poi sopravvenne l'Inghilterra. A nord-ovest giunsero ad occupare la Georgia, Stato cristiano, che fu strappato loro dopo alterne vicende dai russi, poco dopo le guerre napoleoniche.
    Cose normali, in un popolo con una tradizione imperiale che periodicamente cerca di rinnovare.
    Ma il calcolo errato, la megalomania, si vede nel volersi scontrare a muso duro con Israele, eliminandolo dalla faccia della terra: un popolo assai bellicoso e armatissimo, pronto a combattere sino in fondo in quanto afflitto dal complesso dell'accerchiamento e dell'annientamento, per via dell'Olocausto; in più sostenuto dagli USA.
    Forse un approccio più realistico da parte iraniana non sarebbe stato male.
    Ma qui secondo me entra in ballo anche la forma mentis.
    Che è pericolosamente megalomane anche da parte della componente sionista che farnetica di un grande Israele e di ricostruire il Terzo Tempio.
    Il "manicheismo" lo vedo da entrambi i lati, la mia è una prospettiva super partes, non è filoislareliana, come qualche commenttatore sembra aver capito.
    Lo zelotismo può esser considerato una forma di manicheismo, nel senso che vede l'avversario unicamente come una forza del Male che deve esser annientata.

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  11. IL PIANO ISRAELIANO PER ROVESCIARE L'IRAN È FALLITO - The New York Times (https://www.nytimes.com/2026/03/22/us/politics/iran-israel-trump-netanyahu-mossad.html)

    🔵La scommessa fondamentale di Israele di innescare una rivolta interna in Iran non ha funzionato. Nonostante tre settimane di guerra, il regime di Teheran, contrariamente alle aspettative, non è crollato, ma si è rafforzato e ha portato il conflitto a un nuovo livello, colpendo obiettivi sensibili in tutta la regione.

    🗣“La convinzione che Israele e gli Stati Uniti sarebbero stati in grado di innescare una rivolta di massa è stata un errore fondamentale nella preparazione della guerra, che si è diffusa in tutto il Medio Oriente. Invece di crollare dall'interno, il governo iraniano si è trincerato e ha intensificato il conflitto”, - scrive il NYT.

    ↔️Il piano per destabilizzare l'Iran è stato proposto dal capo del Mossad, David Barnea. In un incontro con il Primo Ministro Benjamin Netanyahu prima dell'inizio della guerra, ha affermato che l'intelligence sarebbe stata in grado di "accendere proteste e persino portare al crollo del governo". Lo schema è stato presentato anche ad alti funzionari dell'amministrazione Trump a metà gennaio.

    🗣“Nei giorni successivi all'inizio della guerra, il Mossad sarebbe stato in grado di attivare l'opposizione iraniana - innescare disordini e altri atti di rivolta che potrebbero persino portare al crollo del governo iraniano”, - ha affermato Barnea.

    👈Netanyahu ha approvato il piano, ma poco dopo ha già "espresso delusione" per il fatto che le promesse del Mossad non si siano avverate. In un incontro pochi giorni dopo l'inizio della guerra, il Premier ha affermato che Trump potrebbe interrompere le ostilità in qualsiasi momento e che l'intelligence non aveva ancora ottenuto alcun risultato.

    👈Nell'intelligence israeliana c'erano inizialmente dei dubbiosi. Shahar Kojman, ex capo della sezione iraniana nell'intelligence militare dell'IDF, ha affermato che i tentativi di rovesciare il regime erano destinati al fallimento sin dall'inizio. Il suo predecessore, Yossi Cohen, nel 2018 aveva rifiutato l'idea di innescare una rivolta all'interno dell'Iran, ritenendola "una perdita di tempo".

    🗣“Ci siamo chiesti se potevamo colmare questo divario e abbiamo concluso che non potevamo farlo”, - ha dichiarato Cohen nel 2018.

    ➡️Anche le agenzie di intelligence e i militari statunitensi erano scettici riguardo al piano. I generali avevano avvertito Trump che gli iraniani non sarebbero scesi in piazza sotto le bombe. Le stime della CIA si limitavano a dire che la probabilità di una rivolta di massa era bassa e che in caso di pressione il regime avrebbe semplicemente represso con forza i protesti.

    🗣“Molti manifestanti non scendono in piazza perché vengono fucilati. Li uccidono semplicemente. C'è un'ampia fetta di persone che vuole semplicemente una vita migliore, che per ora sta a guardare. Non amano il regime, ma non vogliono morire opponendogli resistenza. Questo 60% resterà a casa”, - ha dichiarato Nate Swanson, ex funzionario del Dipartimento di Stato e del Consiglio di sicurezza nazionale, che ha lavorato al team di Trump sull'Iran.

    ➡️Uno degli elementi del piano israeliano era il sostegno alle forze curde iraniane per un'invasione dall'Iraq. Nei primi giorni di guerra, gli aerei israeliani hanno bombardato le posizioni delle forze di sicurezza iraniane nel nord-ovest per spianare la strada ai curdi. Tuttavia, Trump il settimo giorno di guerra ha pubblicamente vietato ai curdi di entrare in Iran.

    🗣“Non voglio che i curdi vadano lì. Non voglio che i curdi vengano feriti o uccisi”, - ha dichiarato Trump ai giornalisti.

    ➡️Il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha anche avvertito l'amministrazione statunitense dell'inaccettabilità del sostegno alle forze curde.

    ➡️Trump stesso, a quanto pare, ha preso atto del fallimento del piano israeliano. Il 12 marzo, in un'intervista a Fox News Radio, ha affermato che gli iraniani "sparano con mitragliatrici" ai manifestanti, il che è "un enorme ostacolo per le persone che non hanno armi".

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  12. Perché l'Iran non cadrà - Prof. Matteo d'Amico

    https://open.substack.com/pub/vitisvera/p/perche-liran-non-cadra?utm_source=share&utm_medium=android&r=3krks9

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  13. L'islamosinistra ha fatto breccia anche da noi e il voto compatto e decisivo dei maomettani nel recente referendum ne rappresenta il cuore. Lorenza Formicola ce lo dimostra in un articolo odierno su NBQ.
    Ora la tenuta sociale dell'Italia diventa precaria.

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  14. Credo che, messa da parte la fucilazione sul posto, gli Iraniani, che personalmente ritengo intelligenti, sappiano ormai del magnifico destino che spetta alle democrazie esportate.

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  15. L'ayatollah Ali Khamenei a commis une grave erreur en prononçant une fatwa contre l'acquisition de l'arme atomique par son propre pays. Ce faisant, il n'a pas dissuadé Israël de l'attaquer, il l'a au contraire encouragé. Dans le monde tel qu'il est, la meilleure — et unique — façon de dissuader un adversaire potentiel, est de « montrer ses muscles ». Les Romains le savaient déjà quand ils disaient : Si vis pacem, para bellum.

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    1. Je suis entièrement d'accord. C'est une grave erreur. L'Iran va le payer très cher.

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  16. Che il tentativo di abbattere il regime iraniano con la sola arma aerea fosse piuttosto azzardato e contrario all'esperienza della guerra moderna, perché si è visto che occorre sempre l'intervento delle forze di terra per vincere la campagna, fu detto da qualcuno nei commenti apparsi su questo blog. Lo sviluppo attuale conferma quanto detto. L'articolo del NYTimes, che si basa su una fonte anonima, anche se non verificabile (una forma di giornalismo in verità pessima), conferma il fallimento del piano degli israeliani, fallimento peraltro già evidente nel rallentamento delle operazioni aeree e nella resistenza del regime.
    Gli ayatollah sono riusciti ad aprire un altro e delicato fronte, bloccando lo Stretto di Ohrmuz, ma non è che abbiano vinto la guerra. Con Ohrmuz hanno un'importante carta negoziale in mano, se la sanno usare per uscire da questo conflitto. Non bisogna dimenticare che aviazione, contraerea, marina iraniane sono state annientate, i cieli dell'Iran sono compleetamente dominati dall'aviazione israeliana, dal punto di vista qualitativo considerata la prima al mondo. Non è un bel vivere, tanto più che gli israeliani fanno a piacimento un cinico tiro al bersaglio nei confronti degli alti esponenti del regime.
    (Se l'Iran considera Israele una "entità sionista" che non è uno Stato ed è da distruggere perché occupa illegittimamente Gerusalemme, per gli israeliani il regime degli imam non è uno Stato ma un'organizzazione criminale perché combatte Israele per l'interposta persona dei terroristi arabi; ogni azione militare contro tale regime è giustificata da uno stato di guerra permanente, anche se non dichiarato secondo le forme tradizionali del diritto internazionale).

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    1. Il punto è che ciò che è stato annunciato era l'Operazione Decapitazione, il che significa che tutto era strutturato per decapitare la leadership iraniana e permettere al popolo di prendere il potere. Questa è l'interpretazione corretta.

      Alcune cose possono essere dette solo in forma anonima. Questo non significa che sia una fonte di giornalismo pessima. Il fallimento è evidente fin dall'inizio, perché non si fa guerra per dare a un popolo l'opportunità di rovesciare un regime attaccando bambini e civili. Questo è in realtà un ultimatum: se non prendete il potere, morirete.

      È falso che Israele domini lo spazio aereo iraniano, poiché gli attacchi vengono sempre effettuati a centinaia di chilometri dall'Iran. Non c'è alcun ingresso di aerei nello spazio aereo iraniano. Soprattutto dopo l'abbattimento degli aerei cisterna americani.

      L'ONU non considera legittima l'occupazione israeliana di Gerusalemme Est (così come di altri territori). La guerra era già chiara quando Trump annunciò, durante il suo primo mandato, il trasferimento dell'ambasciata americana a Gerusalemme. Un Paese che occupa illegittimamente territori che non gli appartengono sarà sempre oggetto di lotta. Questo vale sia per la Palestina che per l'Ucraina, ma se ciò che Israele sta facendo con l'Iran è legittimo, allora se domani la Russia decidesse di entrare in guerra con l'Europa o persino con gli Stati Uniti, nessuno potrebbe dire che non ne abbia il diritto...

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  17. "La visione dualistica, manichea, si riferisce alla mentalità non tanto alle dottrine, altrimenti non si potrebbe applicare anche alle frange estremiste israeliane".

    Qui ti contraddici, perché hai affermato chiaramente:

    Gli ammiratori dell'islam shiita dovrebbero riflettere su quest'aspetto della mentalità degli ayatollah, che sembra incapace di qualsiasi politica di compromesso: dietro le dottrine islamiche peculiari praticate dagli sciiti c'è l'eredità manichea. Mani era persiano, morì in carcere nel 277 d.C. La sua religione contiene molteplici spunti gnostici ma riflette nello stesso tempo il cd. "dualismo iranico", già presente nello Zoroastrismo.

    L'affermazione di Netanyahu è vera. Silente è corretto.

    Quello che ho detto è stato:

    ”Tra il dire e il fare c'è il mare. Affermare che Israele non dovrebbe esistere e dovrebbe essere distrutto è ben diverso dal compiere azioni concrete in tal senso. Può un regime che non ha mai intrapreso una guerra dalla sua nascita essere megalomane?” 

    E

    ”Il regime degli Ayatollah non ha mai intrapreso guerre offensive o espansionistiche in tutta la sua esistenza. Non c'è mai stata alcuna azione diretta dell'Iran contro Israele”.

    Qual è il tuo problema?

    La guerra in Iraq non è stata iniziata dall'Iran. Lo Stato di Israele è nato da un attentato terroristico all'hotel King David e occupa territori che non gli spettano. Credi davvero che accetterebbero questa situazione senza fare nulla?

    Dove si trovano i missili atomici dell'Iran? Sono già usciti dalla tua testa o esistono davvero?

    Insisti ancora in queste sciocchezze megalomani? Non ripeterò ciò che ho già argomentato. Israele ha commesso un errore di valutazione perché, nella Guerra dei Dodici Giorni, l'ha iniziata, non è stato in grado di gestirla e ha chiesto l'intervento degli Stati Uniti. Ora sta accadendo la stessa cosa: non riesce a gestirla da solo e chiede la difesa degli Stati Uniti. Un popolo afflitto dal complesso dell'Olocausto non farà ad altri popoli ciò che ha subito. La stragrande maggioranza dei paesi cristiani medievali li ha espulsi dai propri territori proprio per ciò che tutti stanno vedendo ora, poiché la migliore definizione di questo popolo era l'antica preghiera del Venerdì Santo. Come dice un vecchio proverbio russo: gli ebrei diranno sempre ciò che hanno sofferto, ma non diranno mai ciò che hanno fatto.

    Il Terzo Tempio è solo un obiettivo a breve termine; l'obiettivo finale è la venuta del falso messia ebreo. Fu il rabbino Menachem Mendel Schneerson a dare l'ordine a Netanyahu di preparare la strada al Messia. Inoltre, nel sionismo ci sono cose ben peggiori della costruzione del Terzo Tempio. La vostra applicazione del manicheismo all'ebraismo è solo una facciata; la tua posizione è in realtà filo-israeliana. Non può dire degli Ebrei le stesse cose che ha detto degli Iraniani: dietro le dottrine islamiche peculiari praticate dagli sciiti c'è l'eredità manichea.

    La guerra ebbe inizio con le proteste iraniane per questioni economiche, che furono rapidamente strumentalizzate dalla propaganda americano-israeliana come pretesto per intervenire e rovesciare il regime. A ciò si aggiunsero le azioni della CIA e del Mossad, che orchestrarono massacri durante queste proteste. C'è anche la questione della guerra scoppiata nel bel mezzo dei negoziati, e del primo atto rappresentato da un attacco che ha causato la morte di 180 ragazze. Per non parlare degli attacchi contro i civili. Dopo tutto questo, parlare di manicheismo iraniano basandosi sulla retorica significa negare completamente i fatti, perché la diplomazia con gli Stati Uniti e Israele non è più un'opzione.

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  18. Il pessimo giornalismo consiste nell'utilizzare sistematicamente fonti anonime, le cui affermazioni nessun lettore può controllare. Quando la fonte anonima divulga presunti documenti riservati allora questo giornalismo sembra una forma di spionaggio, per così dire.
    Il livello della stampa cominciò a scendere negli USA quando agli inizi degli anni Sessanta del secolo scorso fu abrogata la norma che proibiva ai giornali di usare fonti anonime. Questa è una norma che andrebbe ripristinata, per tutti ovviamente, come principio generale.
    Quando si dice che l'aviazione israeliana domina i cieli in Iran non si vuol dire che questi cieli pullulino di aerei israeliani ma più semplicemente che, con i suoi missili e/o droni può colpire come vuole. Lo dimostra l'eliminazione mirata di capi militari iraniani. Che sta continuando, a quanto pare. Una forma di guerra ovviamente da condannare.
    La guerra non era già chiara quando Trump riconobbe Gerusalemme come capitale di Israele.
    Senza l'insano attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 la presnete guerra difficilmente ci sarebbe stata. Ma di questo infame attacco (del quale i servizi iraniani erano sicuramente a conoscenza) nessuno sembra ricordarsi tra i commentatori di questo blog. Uno di loro ha persino scritto che l'Iran sarebbe il katechon.
    Ma ci andreste a vivere sotto gli imam? No, si capisce, si tratta della lingua: il pharsi è assai arduo da imparare per noi; se non fosse per l'ostacolo della lingua sai le frotte di tradizionalisti che si precipiterebbero in Persia...

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  19. Non vedo la contraddizione con quello che ho affermato sulla eredità manichea nella mentalità persiana. Ho parlato di uno sfondo culturale, che si fa valere (magari anche inconsapevolmente).
    L'affermazione di Netanyahu resta orfana, quanto alla sua origine.
    Gli imam non hanno attaccato direttamente Israele ma l'hanno attaccato indirettamente per tanti anni con Hamas e Hezbollah, notoriamente organizzati dall'Iran.
    Non risponderò più ad eventuali repliche perché gli argomenti sono sempre gli stessi, di taglio propagandistico, e inoltre sempre conditi di apprezzamenti ingiuriosi.

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  20. Vance's greatest challenge: Making peace with Iran
    https://www.axios.com/2026/03/27/vance-iran-peace-talks

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