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sabato 16 maggio 2026

Il cardinale si oppone al cardinale sulla Fraternità Sacerdotale San Pio X: "Non sono in scisma né in eresia"

Nella nostra traduzione da Remnant. Mentre Roma minaccia ancora una volta lo "scisma" in merito alle imminenti consacrazioni episcopali della Fraternità Sacerdotale San Pio X, una dichiarazione esplosiva di un cardinale di alto rango del Vaticano complica ulteriormente la situazione. In uno scambio di battute del 2008, il cardinale Darío Castrillón Hoyos, all'epoca referente vaticano per i rapporti con la Fraternità, ammise apertamente a Michael Matt che la Fraternità "non era realmente in scisma né in eresia". Questa contraddizione mette in luce le profonde divisioni interne al Vaticano stesso sulla questione della Fraternità.

Il cardinale si oppone al cardinale sulla FSSPX:
"Non sono in scisma né in eresia"


Il cardinale Tucho Fernández, prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ha appena pubblicato una nuova dichiarazione in cui avverte la Fraternità Sacerdotale San Pio X di non consacrare vescovi il 1° luglio 2026, poiché ciò “costituirebbe un atto scismatico” (Giovanni Paolo II, Ecclesia Dei, n. 3) e “l’adesione formale allo scisma costituisce una grave offesa a Dio e comporta la scomunica prevista dal diritto della Chiesa” (ibid., 5c; cfr. Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Nota esplicativa, 24 agosto 1996).
Questa foto è stata scattata nel maggio del 2008. Ritrae Sua Eminenza il Cardinale Dario Hoyos, all'epoca a capo della Commissione Ecclesia Dei del Vaticano. Sua Eminenza era il prefetto responsabile di tutto ciò che riguardava l'Ecclesia Dei e gli sforzi del Vaticano per la riunificazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX).

Eravamo a una conferenza stampa organizzata dalla FSSP, quando ho posto a Sua Eminenza la seguente domanda, che è ancora disponibile su EWTN. Nell'estratto che segue, sono io il "giornalista" che pone la domanda al Cardinale Hoyos:

Giornalista: C'è molta confusione riguardo alla parola "scisma". Noi, in quanto giornalisti cattolici, dovremmo usare il termine "scisma" in riferimento alla Compagnia di Gesù? È il termine corretto da utilizzare?

«Sua Eminenza: Non è del tutto corretto, perché c'è stata un'azione scismatica; il che è diverso. Si è trattato di un'azione scismatica dell'arcivescovo Lefebvre nell'ordinazione [dei vescovi], ma essi mantengono l'obbedienza alla Santa Sede. Non esercitano il potere [di governo]. Sono vescovi, sono ausiliari della Fraternità Sacerdotale. La Fraternità, la personalità giuridica della Fraternità, è stata cancellata dalla Chiesa, ma loro sono, nel linguaggio appropriato, vescovi ausiliari. Speriamo che giungano alla piena comunione con la Chiesa. Alcuni rischiano di dirigersi verso lo scisma e l'eresia, perché se cominciano a essere maestri del Papa, questo non è scisma, questa è eresia. E se ciò venisse confermato, anche coloro che seguono questo tipo di movimento saranno scomunicati, a causa dell'eresia. Ma per ora, non sono realmente in scisma o in eresia.»

Giornalista: Quindi, "posizione irregolare", quale termine dovremmo usare?

«Sua Eminenza: Questa è la "posizione irregolare". È così che ne parliamo.»

La conclusione? Persino all'epoca, vent'anni dopo le Consacrazioni del 1988, i gerarchi vaticani non riuscirono a mentire su quello che era palesemente nient'altro che uno "status canonico irregolare" della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Grazie alla disposizione sullo stato di emergenza contenuta nel Codice di Diritto Canonico del 1983, la Fraternità non era in scisma allora e non lo sarà nemmeno dopo il 1° luglio 2026.

Lo sappiamo. Lo sa il Vaticano. E lo sa Dio. Quindi, Cardinale Tucho, spara pure. Ci siamo già passati tutti. Abbiamo già avuto la stessa reazione nel 1988. Avete gridato al lupo troppe volte per essere presi sul serio su questo argomento.

9 commenti:

  1. Si sa dove sia stato formato il cardinale Tucho Fernández?

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  2. Ho letto la scheda su Wikipedia, è nato nel 1963...la frittata era già fatta... in America latina. Figlio del suo tempo. Viene riportato il soprannome che gli fu dato dopo il suo libro sul bacio: Tucho besame mucho. La scheda è lunga, ne esce fuori un tipo alla Moretti..."giro, vado, vedo gente". Era un periodo così. Forse lui è stato tra i migliori del suo tempo in America latina. Perché alcuni si son ripresi ed altri no?

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  3. Non credo che siano in scisma però c'è una contraddizione. Perché riferirsi al Codice di diritto canonico 1983 che la Fraternità non riconosce?
    O lo riconosce a giorni alterni, e per quello che le fa comodo?

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    1. Concordo. Ricordo che Mons. M. Lefebvre tenne una bella conferenza sul nuovo Codice di diritto canononico e sul nuovo Concordato a Torino, al Teatro Carignano, il 24 marzo 1984, alla quale ero presente anch'io (conservo tuttora la cassetta con la registrazione della conferenza, che si trova facilmente ora anche in rete).

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    2. Il Codice di Diritto Canonico del 1917 infligge la pena di sospensione non di scomunica e per quello che la FSSPX si riferisce a quello del 1983.

      Il Codice di Diritto Canonico del 1917 stabiliva che l'ordinazione episcopale senza mandato pontificio fosse un atto illecito (valido ma illegittimo) e prevedeva la pena della sospensione fino a quando la Santa Sede non avesse concesso la dispensa, senza applicare la scomunica.Dettagli della normativa (Canone 2370)La norma: Il Canone 1013 del codice del 1917 vietava a qualsiasi vescovo di consacrarne un altro senza il previo mandato pontificio.I soggetti puniti: Erano colpiti dalla sanzione il vescovo consacrante, i vescovi assistenti, eventuali sacerdoti supplenti e lo stesso consacrando.La pena: Il Canone 2370 del Codice Diritto Canonico 1917 (e Canon N° 2370 sul Droit Canonique) prevedeva per tutti i coinvolti la sospensione latae sententiae, che rimaneva in vigore finché non venisse revocata da un'apposita dispensa della Santa Sede.Evoluzione successiva Nel codice in vigore (promulgato nel 1983), l'articolo corrispondente (Canone 1382) ha inasprito notevolmente la sanzione, stabilendo che il vescovo che conferisce l'ordinazione senza mandato e chi la riceve incorrono nella scomunica latae sententiae riservata alla Sede Apostolica.

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  4. Non riesco proprio a capire lo stupore.
    Ordinazioni eposcopali, scisma con scomunica. Poi dialogo e perdono, via la scomunica. Ora ordinazioni eposcopali e nuova scomunica con scisma. Dove non capite?
    Quello che manca è solo poi partire da lì e fare qualcosa di davvero separato.
    C'è una ipocrisia assurda in tutto questo scrivere.
    Non c'è più modo di salvare dall'interno questa gerarchia, ci vuole un periodo di sana divisione nella Verità, altrimenti non si salva più nessuno. Fa paura la persecuzione?

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  5. Il vescovo ausiliare di Astana, mons. Athanasius Schneider, ospite del programma di Raymond Arroyo, ha rilasciato un'intervista il 15 maggio a EWTN, la più grande rete televisiva cattolica del mondo, che trasmette in più di 160 paesi e raggiunge più di 435 milioni di case.

    Nel corso di questa intervista, il vescovo Schneider ha difeso molto chiaramente la Società di San Pio X contro le minacce di scomunica brandita nuovamente da Roma il 13 maggio in merito alle future consacrazioni episcopali del 1 luglio.

    Il vescovo ha anche presentato una ferma critica alla relazione del Gruppo di studio n. 9 del Sinodo sulla sinodalità, che accusa apertamente di promuovere l'ideologia omosessuale nel cuore stesso delle strutture ufficiali del Vaticano.

    In diverse occasioni, il vescovo Schneider ha contrastato la severità mostrata contro la Tradizione con la grande tolleranza mostrata oggi nei confronti delle correnti progressiste e delle deviazioni dottrinali.

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  6. E' una battuta, ma non troppo.
    Se davvero la Fraternità San Pio X fosse un gruppo scismatico, i rapporti con la Santa Sede sarebbero molto migliori di quelli che sono, tra di loro andrebbero d'amore e d'accordo.
    S'incontrerebbero un giorno sì e uno no, vedremmo il cardinal Fernandez partecipare a una Messa tridentina in nome del "proficuo dialogo ecumenico". Gli hater della Fraternità si trasformerebbero in amici, chiamerebbero i lefebvriani "fratelli e sorelle", invece no, proprio quelli che hanno abolito termini come "eretico" e "scismatico" per ortodossi e protestanti in nome della falsa e ipocrita pax postconciliare, li stanno riscoprendo grazie ai cattivi "lefebvriani".

    Guardo questa situazione dall'esterno - ma non troppo, è molto più ciò che mi unisce alla Fraternità di quello che mi divide (battutaccia). L'unica cosa che faccio è pregare per la riconciliazione, che verrà, anche se bisogna avere un po' di pazienza.
    Cari fratelli, siate forti, il Signore presto ci libererà dalle catene. La cosa importante che non entriate in compromessi osceni. Ab homine iniquo et doloso erue me!

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  7. Fuori tema? Uhm, non credo :
    Il ritorno del trio Mazzucco Quaglia Furlan e la trappola di Tucidide | LEVANTE 15.05.2026
    https://www.youtube.com/watch?v=GciX7dwRhIA

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