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sabato 3 ottobre 2026

Il fallimento che non si vuole raccontare

Segnalazioni dei lettori. Di seguito trovate due diverse riflessioni sullo stesso problema, che purtropo riguarda anche noi. Qui l'indice degli articoli sull'immigrazionismo

Il fallimento che non si vuole raccontare

Basta guardare le immagini che arrivano dalla Francia per capire che ridurre tutto alla formula rassicurante: “studenti in protesta” è insufficiente oltre che fazioso.

Dietro le barricate, le molotov, gli incendi, le devastazioni e gli scontri con la polizia c’è una realtà sociale ormai raccapricciante.

Il problema è un’integrazione che non ha prodotto il risultato sperato dalla gauche caviar e dai movimenti color fucsia. Quando non c’è appartenenza, non ci sono radici comuni, storia comune, identità con il territorio, identità di religione, responsabilità e rispetto delle regole condivise, la fine è segnata. La Nouvelle Vague meticcia cresciuta nelle banlieau francesi appare intrappolata tra marginalità, conflitto identitario, rabbia sociale, nessuna volontà di volersi integrare e una crescente distanza dalle istituzioni.

E quando a questa frattura si aggiunge la mobilitazione di gruppi radicali e antagonisti, come “France insoumise”, partito di estrema sinistra, il risultato può diventare esplosivo: la scuola smette di essere il luogo dove costruire un futuro e diventa uno dei terreni di scontro.

C’è quindi una evidente responsabilità di quella quota di adulti che soffiano sul fuoco. Quella classe docente che dovrebbe trasmettere conoscenze, metodo e senso civico, ma si è trasformata, dagli anni 70’ in avanti, in un'estensione della militanza politica estrema.

La lezione vale anche per l’Italia. Il dissenso politico è legittimo. La protesta pure. Ma quando ogni provvedimento governativo diventa un pretesto per mobilitare gli studenti e l'aula viene trasformata in una piazza politica, la scuola smette di educare alla libertà di giudizio e comincia a educare al conformismo ideologico, all’indottrinamento.

Oggi, Saint-Denis, Marsiglia e Parigi, domani Milano, Bologna e Roma? Non è soltanto una questione di ordine pubblico. Ma anche il risultato di anni di politiche di integrazione errate, di vomitevoli speculazioni elettorali e politiche immigrazioniste scellerate verso chi non ha alcuna intenzione di radicarsi.

Le sinistre hanno inculcato a queste “seconde e terze generazioni” che l’integrazione è un diritto, senza pagare alcun prezzo, quando in realtà, come ticket minimo d’ingresso, si dovrebbe pretendere almeno la responsabilità.

Perché senza appartenenza e senza regole, non c’è futuro. Non solo per quelle generazioni, ma nemmeno per il paese che le ospita.

* * *
Francia: comincia la guerra civile?
Ecco come vengono utilizzati i clandestini


In Francia è già guerra civile. I ragazzi africani di seconda e terza generazione che i Fake News Media chiamano "francesi" stanno bruciando le scuole, distruggendo le città e malmenando le persone.

L'integrazione non è mai avvenuta e mai avverrà. Ci sono diversi video in cui questi codardi etnici girano con le bandiere del Marocco. Vi ricordo che in estate il Marocco ha dichiarato guerra alla Spagna del pupillo Sanchez, organizzando una vera e propria invasione a Ceuta, città autonoma spagnola situata nel nord Africa.

Una dichiarazione di guerra, in cui diversi criminali marocchini hanno avuto il lasciapassare per invadere la Spagna, stuprare bambine e donne spagnole. Una situazione del genere avrebbe richiesto l'intervento dell'esercito e la risposta decisa con embargo al Marocco ed azione militare. Il tutto invece risolto con la regolarizzazione dei criminali e la loro re-distribuzione in tutta Europa, mentre Sanchez era in vacanza a farsi Selfie.

Rivoltante.

Il Marocco è una nazione ostile all'Europa. Da questa nazione partono la maggior parte dei fondamentalisti islamici, che hanno lo scopo di destabilizzare l'occidente e scristianizzarlo.

I Fake News Media hanno definito le guerriglie francesi dei maranza marocchini "proteste studentesche".

Vi ricordo che questi Maranza sono studenti perché le scuole vengono utilizzate come parcheggi per questi nullafacenti. Non sono reali studenti. Molti di loro concludono la scuola dell'obbligo senza saper parlare correttamente la lingua del Paese che li ospita.

Stanno abbassando il livello culturale della nazione. E la proposta del governo italiano di mettere un tetto ai Maranza nelle classi non è solo intelligente, ma necessaria. Uno straniero che non sa leggere e scrivere ed ha un livello intellettivo inferiore alla media di tutti gli altri compagni, abbassa il livello generale di tutta la classe.

Immaginate una classe di 15 Maranza e 5 ragazzi italiani. Cosa può concludere un docente in quella classe? Non riuscirebbe ad insegnare nulla, perché il livello culturale sarebbe troppo basso. Ne sarebbero pesantemente penalizzati i 5 ragazzi italiani che avrebbero la sfortuna di trovarsi in una classe del genere.

La legge che invece proporrei io se fossi Ministro sarebbe quella di eliminare la scuola dell'obbligo fino ai 19 anni per i Maranza, e ridurre l'obbligo (per loro) a 14 anni.

Inoltre (come ben sapete) comincerei con una re-migrazione a tappeto. Le Elite Oscure hanno imposto l'immigrazione di massa per distruggere l'Occidente.

Chiamano questi ragazzi marocchini "francesi", perché vogliono abituare all'idea che la Nuova Francia sarà composta da Africani, mentre gli autoctoni francesi saranno sterminati o messi nelle riserve. E di loro se ne cancellerà memoria. Proprio come è stato per gli Indiani d'America.

L'altra sera avete visto in Tv la partita di calcio Italia Francia, in cui la modesta compagine italiota ha sfidato 11 africani che i giornalisti definiscono "nazionale di calcio francese".

Si stima che nel 2045 gli africani supereranno di numero gli europei autoctoni e li sostituiranno, divenendo i nuovi europei.

Ma se continua così faranno molto prima.
Le élite oscure non hanno fretta, possono aspettare.
Noi invece siamo in netto ritardo.
Urge soluzione.

15 commenti:

  1. Sulla Gazzetta dello Sport di oggi, c'è un'intervista alla capitana della squadra di calcio della Roma femminile. Sono infatti riusciti ad imporci anche il calcio professionistico femminile.
    E a noi di questo blog perché dovrrebbe interessare l'intervista? L'intervista è la consueta raccolta di banalità ma rivela una cosa che fa riflettere e capire perché questa società non può continuare ad esistere così com'è e si ritrova indifesa contro gli assalti sempre più violenti dei suoi nemici. La cosa è questa: la calciatrice esalta i valori della famiglia e dice di volere figli, "con la sua Veronica". Il marito della suddetta è una donna, sono due lesbiche. IL suo "matrimonio" viene riferito dalla Gazzetta (uno degli organi del regime) come se si trattasse di una cosa ovvia e normale.
    Questa corruzione dei costumi, questo rovesciamento inaudito dei rapporti naturali, eccita ancora più l'odio e l'aggressività dei nostri nemici ma soprattutto dimostra che una società che accetta tutto questo come normale è ormai moralmente un cadavere.
    Le coppie di fatto il programma elettorale del CD diceva di volerle rivedere. NOn l'ha fatto. Male. Ma la questione non si risolve facendo vincere la Schlein e sodali, che aggraverebbero ancora di più la corruzione presente.
    Bisogna organizzarsi e premere su Meloni e CD perché si prenda le sue responsabilità e attui quella riforma etica che in qualche modo aveva promesso. Sempre che vinca le prossime elezioni.
    P.

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  2. Gli accadimenti in corso vanno visti da due angolazioni: uno è ben descritto dall'articolo e fotografa il naturale fallimento di una politica ingiusta.
    L'altro è il tentativo degli artefici di quella stessa politica di alimentare il malcontento per trasferire nel caos provocato da "fanatici" il proprio fallimento, traendone ancora vantaggio nell'infierire alla nazione delle leggi speciali altrimenti impossibili.
    Non bisogna essere ingenui in questo senso, perchè l'élite agita e manovra il caos.

    Da Ceuta non partono in migliaia se non è d'accordo il re marocchino, il quale sappiamo amico di Qualcuno e ligio ad eseguirne i voleri. Anche in Spagna non entrano a migliaia senza l'assenso del governo iberico prono allo stesso Qualcuno.

    In Francia ad agitare le proteste "spintanee" sono personaggi che paiono molto ben addestrati, come certi black block che abbiamo visto all'opera in Val di Susa.

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  3. A proposito:

    San Francesco, il patrono d'Italia trasformato in un modernista incallito dalle riletture distorte proprie di chi non ha pudore, aveva una devozione speciale per la vita angelica.

    «Venerava amorosamente gli angeli» e «diceva che essi devono essere venerati dovunque come compagni e non meno invocati come custodi. Insegnava non doversi offendere il loro sguardo e non osare davanti ad essi fare ciò che non si farebbe davanti agli uomini». Anche la predilezione che Francesco aveva per la Porziuncola (Santa Maria degli Angeli) è motivata dal biografo in quanto «luogo favorito da grazie più abbondanti e da frequenti visite di spiriti angelici» (1 Cel 106: 503; Spec 83: 786).

    Specialmente per san Michele arcangelo, il combattente per Dio contro Satana.

    «In particolare amava e invocava Michele (“Chi è come Dio?”) , l’arcangelo che insorge contro Satana e i suoi satelliti (Gd 9; Ap 12, 7; cfr Zc 13, 1-2), difensore degli amici di Dio (Dn 10, 13.21), protettore del suo popolo (Dn 12,1). Nell’iconografia sia orientale che occidentale San Michele Arcangelo non a caso, viene rappresentato, come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di Satana, sconfitto in battaglia».

    Della speciale devozione di Francesco per san Michele così scrive il Celano nella sua Vita seconda: «Ripeteva spesso che si deve onorare in modo più solenne il beato Michele, perché ha il compito di presentare le anime a Dio. (…) E diceva: «Ciascuno a onore di così glorioso principe dovrebbe offrire a Dio un omaggio di lode o qualche altro dono particolare» (FF 785).

    Per questo legame, il santo nel 1216 si reca pellegrino a piedi (come tanti altri devoti del tempo) al già famoso santuario di Monte sant’Angelo al Gargano dove, in una grotta, secondo un’antichissima tradizione, l’Arcangelo era apparso e si era manifestato (sec.V). Narra la leggenda che il Poverello d’Assisi, giunto alla soglia della grotta, non sentendosi degno di entrarvi, si fermasse in preghiera e raccoglimento all’ingresso e baciando ripetutamente la terra incidesse su una pietra il segno di croce in forma di “T” (Tau). Questo segno ancora oggi è visibile (nonostante gli sfregi della soldataglia napoleonica) e venerato come una reliquia del suo passaggio nella Celeste e angelica Basilica.

    La Quaresima in onore dell’Arcangelo
    Sappiamo che per prepararsi alla festa di San Michele, Francesco osservava dall’Assunzione una sua speciale e personale quaresima. Fu proprio durante uno di quei ritiri in onore del santo Arcangelo che ricevette le stimmate sul monte della Verna (nel 1224). Così pure il Poverello, nelle preghiere che ci ha lasciato, ricorda più volte l’Arcangelo combattente, lo invoca e lo fa invocare:

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  4. Quasi nessuno vuole una soluzione. La gente, immersa in un enorme benessere economico, qualche volta apparente, vuole che continui lo stato attuale delle cose; al più, i meno fortunati sgomitano affinché il benessere apparente diventi concreto. La gente guarda unicamente al conto in banca, non è interessata agli immigrati e alla loro religione; ormai, le religioni sono viste come qualcosa di folcroristico, come i piloni con le immagini o le statuette della Madonna o dei Santi, ai quali nessuno fa caso. Lo stato attuale delle cose continuerà per altri MILLE ANNI, garantito dalla Carta d'Identita Elettronica, con le impronte digitali. NESSUNA ILLUSIONE.

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  5. La soluzione può venire solo con l'uso della forza. Poiché siamo già alla guerra civile, lo Stato deve consentire ai poliziotti di rispondere con più energia e senza rischio di processo a chi gli tira addosso di tutto per ammazzarli o si dà al vandalismo e al saccheggio organizzati. .

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  6. La solita più che condivisibile analisi dei fatti d'attualità tratta da Giovy Novaro:
    «... Chi scrive "in Francia ci sono proteste studentesche" anziché "in Francia è in atto una guerriglia scatenata dalle seconde e terze generazioni di immigrati islamici" lo fa per creare uno scudo per proteggere il parastato per cui lavora.
    Emmanuel Macron ha tentato di modificare il mondo secondo i propri desideri, Pedro Sánchez ha tentato di modificare il mondo secondo i propri desideri, Keir Starmer ha tentato di modificare il mondo secondo i propri desideri, Friedrich Merz ha tentato di modificare il mondo secondo i propri desideri. Parabole identiche che hanno visto tutti portare a compimento i propri piani parzialmente. Un progressista succube del male che ha abbracciato arriverà sempre a scontrarsi con la realtà e, stregato dalla follia divoratrice e impossibilitato a non vestire i panni di una divinità, potrà fare solo una cosa: distruggere la terra su cui governa fino all'ultimo secondo del suo potere rappresentativo. Sono schemi matematici ...» ...

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  7. Leggo troppa gente autoconvincersi della natura spontanea e genuina delle proteste """""studentesche""""" in Francia. Ma qui non siamo davanti a una riproposizione dei Gilet Gialli, che ho sostenuto con convinzione, bensì a un altro fenomeno. E le immagini parlano con una chiarezza abbagliante.

    La saldatura tra non-francesi e anti-francesi è totale. Ed è quanto di più funzionale vi sia al sistema che da sempre punta a dissolvere le nazioni trasformando il Vecchio Continente in un blob informe. Chi sogna di fare tabula rasa della propria cultura e della propria appartenenza storica, magari in nome dell'eterna lotta di classe, sta solamente apparecchiando la tavola per i più feroci poteri sovranazionali. Quelli a cui i confini hanno sempre fatto schifo. Quelli che hanno creato in vitro personaggi come Macron.

    Ci sono mille motivi per cui i giovani, in Francia come in Italia, dovrebbero scendere in piazza infuriati. Il problema non è la rabbia e nemmeno la violenza in sé (la Storia è anche questo, c'è poco da fare), il problema è il fine.

    E il fine, qui, è LA fine della Francia. La sua destrutturazione, la sua cancellazione, la sua balcanizzazione tribale, etnica e religiosa. Un futuro previsto e raccontato da romanzi come "Guerrilla" di Obertone.

    La parte veramente nemica dell'attuale sistema scende in piazza con la bandiera della propria nazione. Non sventola arcobaleni, né stelle di David, né tantomeno vessilli arabi. Non odia le proprie radici e non è animata da sensi di colpa. Rivendica quel senso della vita che le è stato strappato via.

    E la rabbia che cova è immensa.

    Matteo Brandi
    Presidente Pro Italia

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  8. Un contributo differente al dibattito sposta l’attenzione sulle promesse del Signore, sulle profezie riconosciute (ad esempio il Montfort o Fatima) e sul catechismo postconciliare.

    Il katechon rimosso dal suo posto determina lo spadroneggiare dell’anticristo, che a mio avviso non è un singolo uomo, ma un “uomo” fattosi dio senza Dio e al Suo posto ricorrendo a false religioni.

    Come non si sa, ma è previsto l’intervento di Cristo, diretto: la sua seconda venuta. I tempi di Maria preparano questo appuntamento e alla fine il cuore immacolato di Maria trionferà.

    Dunque questi tempi di marchiana esposizione anticristica, rimosso il katechon, sono da guardare secondo il dettame evangelico: perseverare, alzare il capo, restare saldi nella carità, perché ora più che mai la nostra liberazione è vicina.

    Non solo una liberazione spirituale, ma l’avvento del Regno per mille anni. Per un tempo prima della fine del tempo. Qualcuno di noi morirà martire, ma chi è del Signore e resterà godrà di un mondo totalmente di Cristo.

    Non c’è nulla di meglio e se ci siamo vicini, che bello!

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  9. L'avvento del Regno di Cristo per mille anni non rientra nell'errorre millenarista, demolito tra gli altri da S. jAgostino, che inizialmente ci aveva creduto?

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  10. Se i papi (specialmente Giovanni XXIII e Paolo VI) avessero ascoltato e messo in pratica le richieste di Nostra Signora di Fatima sulla Russia e sui primi cinque Sabati forse l'Europa non sarebbe in queste condizioni di guerriglia urbana e di islamizzazione mai vista prima ! La Vergine aveva promesso un lungo tempo di pace e di rispetto della legge naturale e di Dio , oggi invece c'e' un disordine e anarchia mai visti prima di cui la Chiesa conciliare , e non solo , hanno le loro responsabilita' enormi ! Per non dire che gli aborti e l'infrangere la legge naturale attirano le sciagure permesse da Dio !

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  11. Forse l’errore millenarista consiste nell’attendersi dall’uomo la capacità di realizzare il regno di Dio. Anche gli apostoli insistevano con la richiesta di un regno messianico imminente, del quale essere i ministri… il Signore li rimanda al Suo ritorno, lasciando loro solo di perseverare nella tribolazione, portando la croce. Ma verrà il giorno in cui il Signore torna: la Rivelazione si conclude con queste esatte parole, con questa prospettiva che supera la possibilità di fare da soli.
    Però bisogna perseverare, proprio quando perderemo tutto, tutto quello che i nostri fratelli del Medio o seppero costruire lasciandocene eredi.
    Le cattedrali, la cultura, le strutture..
    il cristianesimo viene dalla croce del Cristo e dalla missione di pochi… per secoli ha attraversato il mondo (un puntino di terra nell’universo) ed è divenuto il motore dell’umanità riemersa dalla barbarie… per secoli ha disseminato santità e carità… ma il Signore ha avvertito del tempo dell’apostasia, dell’abominio della desolazione, della rimozione del katechon…

    E ha detto a chi persevera nella fede di non disperare, di alzare il capo, di cogliere il significato del segno… la liberazione è vicina e a liberarci non è l’uomo.

    Quando non si sa. Ma saranno tempi contraddistinti da una preparazione mariana. Non necessariamente di massa, ma mariana. I dogmi mariani del XIX e del XX secolo sono significativi. Fatima incombe… ci sarebbe anche la Corredentrice, negata proprio da quelli che sognano l’instaurarsi di regni di Dio in terra grazie all’uomo, messo Cristo in un cantuccio per non essere divisivo…

    Ecco… in questo contesto di crollo verticale delle false speranze si staglia il trionfo del cuore immacolato di Maria: colei che permise l’incarnazione del Verbo sarà l’incipit della parusia.

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  12. Spagna e Francia sono sottomesse alla barbarie arabo-musulmana realizzatasi con il supporto della sinistra progressista, antifascista e propal.
    I giornalisti e i commentatori che, in queste ore in cui la polizia non basta più a difendere il territorio francese, parlano di proteste o manifestazioni, vanno ritenuti pericolosi collaborazionisti e complici dei terroristi che stanno mettendo a ferro e a fuoco l'Europa.
    La bandiera della Palestina e il palestinismo, infine, acquisiscono il loro significato: l'infiltrazione del terrorismo islamico all'interno della sinistra estrema, il collegamento con Hamas e l'intento di portare la jihad nell'Europa occidentale.
    Le regioni e le amministrazioni italiane che hanno protetto terroristi e, anziché governare il territorio, hanno operato gemellaggi con la Palestina, a ridosso del 7 ottobre, sappiano che quelle scelte stanno avendo delle conseguenze tragiche.
    È il momento della responsabilità, ma sappiamo che buona parte della politica non sa neanche cosa sia.

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  13. Niente Cpr per il marocchino che ha violentato una giovane disabile. Gli è bastato rifiutare la visita medica per restare a piede libero.
    Sembra una barzelletta, invece è una direttiva.
    Firmata nel 2022 da Luciana Lamorgese, la ministra portata al Viminale dal governo giallorosso di PD e 5 Stelle, nell'anno in cui gli sbarchi superarono quota 100.000
    Succede a Ravenna. E a guardarla da vicino, la storia è ancora peggio del titolo.
    Lui ha 57 anni ed è irregolare. Prima perseguita la sua avvocata, pedinandola in bicicletta fino a costringerla a togliere il nome dal campanello.
    Pochi giorni dopo l'ammonimento del questore, eccolo alla fermata dell'autobus.
    Il 3 giugno 2024 si affianca a una ragazza di 20 anni, autistica, appena uscita dalla struttura educativa che frequenta. Le fa domande personali, poi la palpeggia nelle parti intime.
    Lei riesce a salire sull'autobus e racconta tutto a casa. A trovarlo ci pensa il padre, che qualche giorno dopo lo riconosce per strada e lo fotografa con il telefonino. Al marocchino è andata di lusso.
    Alzi la mano chi tra i padri avrebbe resistito al desiderio di spiegargli personalmente che le donne non si toccano neanche con un fiore. Pochissimi, viene da immaginare.
    Questo padre ci è riuscito. Ha scattato una foto e si è affidato alla legge. Come sia stato ripagato, lo vedremo tra poco.
    Processo. In primo grado 4 anni. La Procura, a quanto si legge, aveva chiesto appena 16 mesi. Il giudice è stato più severo dell'accusa.
    In appello si scende a 2 anni e 8 mesi: violenza sessuale "di minore entità". Provate a spiegarla alla ragazza, la minore entità.
    Un tempo si diceva che i carcerati avessero un ferreo patto d’onore che avrebbe reso il soggiorno molto duro, salvo peggio, a chi avesse toccato un bambino o una donna.
    Oggi, con gli extracomunitari e stranieri che rappresentano con il 31,3% dei “residenti dietro le sbarre”, qualcosa deve essere cambiato.
    Tant’è che scontata la pena, a quanto si sa dalla lettura dei giornali, il marocchino sarebbe uscito senza che qualcuno gli abbia insegnato i rudimenti dei rapporti civili.
    Adesso è di nuovo in giro per Ravenna, segnalato dai terrorizzati familiari della vittima.
    Eppure il decreto di espulsione c'è, il Cpr lo aspetta. Ma per entrarci serve una visita che certifichi l'idoneità e, come ogni atto medico, richiede il consenso. Lui ha detto no.
    Lo Stato lo aveva arrestato, processato e condannato. Poi si è arreso davanti a un monosillabo.

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  14. Segue
    Ma il marocchino è solo la punta. A Ravenna non c'era soltanto chi diceva no per sé. C'era chi lo diceva per conto degli altri. Con il camice addosso.
    Stando agli atti dell'inchiesta riportati dalle cronache, tra settembre 2024 e gennaio 2026 sono passati dal reparto di Malattie Infettive 64 irregolari in attesa di espulsione. Solo 20 sono stati giudicati idonei al Cpr.
    Gli altri 44 sono tornati in strada: 10 hanno rifiutato la visita, 34 sono stati dichiarati non idonei. Dal settembre 2025 al gennaio 2026 nemmeno uno idoneo. Zero.
    Almeno 10 di quei 44 sono tornati a delinquere. Una ventina di reati sono quelli che si conoscono.
    Otto medici indagati per falso, tre sospesi. Poi l'inchiesta si è allargata: 23 perquisiti in 9 città, 4 indagati per associazione per delinquere.
    Le malattie, a quanto si legge, erano spesso tubercolosi e scabbia. Ma, stando all’accusa, nessuno di quei pazienti è stato curato.
    Delle due l'una. O la tubercolosi era inventata: allora è un falso. O era vera: allora un medico ha rimesso in strada un malato contagioso senza muovere un dito.
    Altro che salute. E allora perché lo fanno?
    Soldi? Nessuno li paga. È peggio: firmano per sentirsi buoni. Lo ha scritto una dottoressa in chat: il ragazzo dichiarato non idoneo "è tornato a ringraziarmi". Ecco il compenso.
    Funziona così: ci si commuove per la vittima che si ha davanti, non per quella che non si vede.
    In ambulatorio c'è il migrante, con la sua faccia e la sua storia. La ragazza che ha subito violenza lì non ci entrerà mai.
    Il medico incassa subito il grazie. Il conto arriva dopo e lo pagano altri: in periferia, alle fermate, nei quartieri dove la bontà dei salotti non si fa mai vedere.
    Da soli, forse, non lo farebbero. In chat invece si fa il tifo. A quanto si legge, all'annuncio di altre quattro non idoneità il punto di riferimento del gruppo rispondeva: "Ottimo Elisa!".
    Un'altra si faceva coraggio: "Noi avremmo dato più di 20 non idoneità e non è successo niente". Un collega se la prendeva con i "maledetti sbirri". Le non idoneità collezionate come figurine.
    Poi c'è la formula magica: i Cpr sono "luoghi patogeni". Basta ripeterla e il giudizio politico diventa diagnosi.
    Il più noto degli indagati lo ha detto chiaramente: per lui nessuno è idoneo al Cpr. Nessuno. La visita non serve nemmeno, il verdetto è già scritto.
    Qualcuno la chiamerà obiezione di coscienza. Sbaglia.
    In Italia gli obiettori al servizio militare finivano in carcere, don Milani per una lettera finì sotto processo. Disobbedivano a viso aperto e pagavano di persona.
    Questi no. Non dichiarano, firmano. Non pagano, fanno pagare. E quando arriva il conto, qualcuno scende in piazza per loro, sotto la Questura.
    Se i Cpr non vanno bene, si va in Parlamento per chiuderli. Chi li svuota con una firma si è fatto legislatore senza che nessuno lo votasse. Con il timbro che gli ha dato lo Stato, per giunta.
    E quando la Procura bussa alle porte dei medici, chi corre lesto in loro difesa? Il PD.
    A quanto si legge, 29 deputati dem su 68 hanno firmato un'interrogazione ai ministri Nordio e Schillaci contro le perquisizioni. Tra loro Debora Serracchiani, Matteo Orfini, Laura Boldrini, Piero Fassino e Gianni Cuperlo.
    Il problema, per loro, non sono i certificati: sono gli orari. Lamentano le perquisizioni all'alba e la "lesione della dignità professionale". Ridicoli e faziosi.

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  15. Segue/2
    E chiedono di mandare gli ispettori ministeriali. Non in ospedale: in Procura. Per una volta la sinistra se la prende con i magistrati.
    Per la vittima, nemmeno una riga.
    Chi è rimasto al PD? Medici, magistrati, docenti. L'operaio stava a sinistra per bisogno, il professionista ci sta per sentirsi migliore.
    E per riuscirci ha bisogno di qualcuno da salvare. Il migrante irregolare è perfetto: il partito ci vede l'elettore di domani, il suo ceto un’occasione per elevarsi moralmente.
    Ecco perché quei deputati non difendono una manciata di medici. Difendono il proprio elettorato: quello di oggi in camice, quello di domani liberato da un Cpr.
    Peccato che i deboli non stiano tutti dalla stessa parte. Quando due fragilità si scontrano, la sinistra sceglie sempre il migrante.
    Le donne, i disabili, pure i gay vengono dopo. E infatti i gay cominciano ad andarsene.
    La ragazza della fermata sta all'ultimo gradino. Donna, disabile, italiana: tre fragilità e nessuna che serva alla causa.
    Eppure quei centri li ha inventati la sinistra. Turco e Napolitano nel 1998, Minniti li ha ribattezzati Cpr nel 2017. Ora il PD difende chi li svuota.
    La ragazza di Ravenna non ha un flash mob del PD davanti all'ospedale. Non q 29 deputati, non ha una società scientifica, non ha una chat che le scriva "ottimo".
    Autore: Roberto Riccardi

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