Nella nostra traduzione da Lifesitenews. Il sesto incontro di Assisi vedrà la partecipazione di 384 rappresentanti religiosi provenienti da 53 paesi e promuoverà quella che gli organizzatori definiscono "l'unificazione spirituale" del mondo. Leone XIV non fa altro che riaffermare — e, in questo caso, portare a conseguenze più estreme — gli atti più controversi dei suoi predecessori. Lo inserisco — perché vi si riallaccia — nell'indice degli interventi sulla infausta Dichiarazione di Abu Dhabi che precede Fratelli tutti [qui]. Precedente panoramico, a partire da un'altra iniziativa di Leone XIV [qui]. Vi invito a consultare anche questo documento di diversi anni fa [qui]. Forse l'assetto geopolitico sta cambiando; ma ciò che non cambia è il potere transnazionale che non credo tramontato. Il problema viene da lontano.
Leone XIV si unirà a oltre 300 leader di false religioni
in uno scandaloso raduno ad Assisi
Papa Leone XIV si recherà ad Assisi il 27 ottobre per commemorare il 40° anniversario del controverso incontro di preghiera interreligioso avviato da Papa Giovanni Paolo II nel 1986, insieme a rappresentanti delle religioni del mondo.
Il 6 ottobre, una conferenza stampa organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio ha annunciato che l'incontro internazionale per la 40ª Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace, indetta da Giovanni Paolo II nel 1986, si terrà ad Assisi dal 25 al 27 ottobre. L'evento riunirà 384 rappresentanti di religioni, culture e istituzioni provenienti da 53 Paesi, con 155 relatori che parteciperanno a 24 forum tematici. Papa Leone XIV presiederà la celebrazione liturgica cristiana nella Basilica Inferiore di San Francesco e pronuncerà il discorso conclusivo nella piazza antistante la basilica.
Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant'Egidio, citando lo storico Alberto Melloni[1], ha affermato che gli incontri interreligiosi di Assisi rappresentano «un punto di svolta nell'atteggiamento del cattolicesimo contemporaneo verso le altre religioni e un punto di svolta nella visione che le religioni non cristiane hanno del cristianesimo».
Nel corso dell'incontro, 13 diverse sedi saranno utilizzate per la preghiera simultanea da parte dei vari gruppi religiosi, un accorgimento che, secondo gli organizzatori, mira a evitare qualsiasi apparenza di "sincretismo religioso", in linea con la visione originaria di Giovanni Paolo II. Al termine dell'incontro, i partecipanti firmeranno e proclameranno un messaggio di pace congiunto rivolto al mondo.
Oltre al Papa, saranno presenti anche il Cardinale Matteo Maria Zuppi, non solo in qualità di presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ma anche come figura di spicco della Comunità di Sant'Egidio, e il Cardinale Fridolin Ambongo, arcivescovo di Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo.
All'incontro parteciperanno Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant'Egidio; il Patriarca ecumenico Bartolomeo I di Costantinopoli; Nasaruddin Umar, ministro degli affari religiosi dell'Indonesia e imam della moschea di Giakarta; e Hala al-Karib, un'attivista sudanese. Sarà presente anche il rabbino capo di Francia Haim Korsia.
Il 28 settembre, durante il viaggio apostolico del Papa in Francia, insieme ad altri rappresentanti delle religioni, Korsia ha firmato l'Appello di Metz alla presenza di Leone XIV, un documento che riecheggia lo "Spirito di Assisi" e propone ancora una volta tutte le religioni come strumenti necessari per "disarmare" il mondo.
I 24 forum in programma trattano un'ampia gamma di temi, tra cui il disarmo, il cambiamento climatico e le migrazioni. A queste sessioni di discussione parteciperanno rappresentanti di importanti organizzazioni laiche e globaliste, prima fra tutte la Fondazione Gates, nonché numerosi intellettuali laici.
Impagliazzo afferma: “Il tema dell’unificazione spirituale del mondo è qualcosa di veramente importante… per infondere un discorso sulla fraternità universale, Fratelli tutti [qui], in diversi contesti culturali e religiosi”.
Secondo Impagliazzo, l'“unificazione spirituale” del mondo è necessaria per contrastare la rinascita del nazionalismo, che a suo dire sta minando il multilateralismo promosso da organismi internazionali come le Nazioni Unite e l'Unione Europea. Le religioni, a suo avviso, possono fungere da strumenti utili nelle mani di queste istituzioni per riaffermare la loro visione del mondo.
Durante la conferenza stampa, Impagliazzo ha anche fatto riferimento critico alle obiezioni sollevate dall'arcivescovo Marcel Lefebvre fin dal primo incontro del 1986: «Ricordo i lefebvriani, i critici più feroci… perché si riteneva che continuare questi incontri avrebbe comportato il rischio di trasformare la Chiesa in uno spettacolo… o addirittura di sincretismo… Niente sincretismo: ognuno secondo la propria tradizione».
Il 27 ottobre 1986, su invito di Papa Giovanni Paolo II e con la stretta collaborazione della Comunità di Sant'Egidio, che decise di non limitare lo "Spirito di Assisi" a un evento isolato, 130 rappresentanti di diverse confessioni cristiane e religioni del mondo si riunirono ad Assisi per la Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace.
L'evento suscitò immediatamente indignazione in ampi settori della Chiesa. Tra gli episodi più controversi vi fu la collocazione di una statua di Buddha sul tabernacolo all'interno della chiesa di San Pietro ad Assisi.
Il 28 ottobre 1999, Giovanni Paolo II rinnovò l'incontro interreligioso con una nuova grande assemblea tenutasi tra Roma e Assisi. In quell'occasione, il vescovo Bernard Fellay della Fraternità Sacerdotale San Pio X inviò una lettera formale di protesta al pontefice, denunciando la riemersione di uno scandalo che poneva l'unica vera Chiesa fondata da Cristo sullo stesso piano delle religioni pagane ed eretiche.
Successivamente, il 24 gennaio 2002, si è tenuto ad Assisi il terzo incontro interreligioso, convocato ancora una volta da Giovanni Paolo II in seguito agli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 a New York. Particolarmente scandalosa per molti cattolici fu la preghiera congiunta di rappresentanti cattolici e leader religiosi non cristiani.
Con l'elezione di Papa Benedetto XVI, la gerarchia vaticana ha tentato di ricalibrare il dialogo ecumenico, ma eventi come la sua visita alla Moschea Blu di Istanbul il 30 novembre 2006 hanno dimostrato una sostanziale continuità con la linea dello "Spirito di Assisi".
Il 27 ottobre 2011, Benedetto XVI ha convocato il quarto incontro interreligioso di Assisi, per commemorare il 25° anniversario del primo incontro di preghiera. In tale occasione, Papa Benedetto ha deciso di includere atei e non credenti tra gli ospiti ufficiali invitati alla Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Il 20 settembre 2016, Papa Francesco ha presieduto il quinto incontro interreligioso in occasione del trentesimo anniversario dell'evento originario, rafforzato in parte dalla significativa influenza della Comunità di Sant'Egidio sull'agenda e sull'orientamento del suo pontificato.
__________________________Nota di Chiesa e post-concilio
1. Storico italiano, ordinario di storia del cristianesimo nell'Università di Modena-Reggio Emilia. Si è dedicato in particolare allo studio dei concili delle chiese e del Concilio Vaticano II. Appartiene alla cosiddetta La "Scuola di Bologna": Attraverso la sua attività di ricerca e divulgazione (anche televisiva, ad esempio su Rai Storia a Passato e Presente con Paolo Mieli), Melloni sostiene la natura di "rottura/svolta" profonda del Concilio contro le letture riduttive o di sola continuità amministrativa, insistendo su temi cardine come la collegialità episcopale, la povertà e il ruolo del popolo di Dio. Considera il Vaticano II non solo come un'assemblea dogmatica, ma come un evento storico globale che ha ridisegnato il rapporto tra la Chiesa cattolica, la modernità, la politica internazionale (dalla Ostpolitik alla pace globale) e le altre religioni.

"Niente sincretismo", dicono a Sant'Egidio per salvaguardare la faccia. Ma la "pace" viene strumentalizzata per mettere insieme leader religiosi - di peso e caratura non equivalenti ma comunque tendenti al ribasso... tutto fa brodo - che pregheranno certo ognuno in un luogo diverso ma che poi si presenteranno tutti insieme sul palco beotamente sorridenti, dove firmeranno anche un documento finale congiunto a giustificazione della trasferta/vacanza premio, ed è questo che conta per il messaggio subliminale da mandare al popolo bue tramite mass media decerebrati, non la preghiera che gli fa da scusa o contorno.
RispondiEliminaMessaggio che, se stiamo ancorati alla realtà, ormai importa solo a qualche senescente e sinodalico catto-comunista o a qualche cripto-masson-cattolico o a qualche lubichizzato prete eccitato dalla prossima ventura "unità religiosa" del genere umano e da una fantomatica Chiesa che un bel giorno "si sveglierà tutta focolarina", come profetizzato falsamente da "santa" Silvia-detta-Chiara.
Ma ai comuni mortali nulla importa di quello che è ormai a tutti gli effetti un format più trito e ritrito del Grande Fratello o dell'Isola dei Famosi che ci ammanniscono annualmente in tv. Sant'Egidio però non se ne è accorto oppure se ne frega, in quanto l'agenda deve procedere comunque, con o senza popolo al seguito.
Lui é il Papa. Contenti voi...
RispondiElimina"Le religioni, a suo avviso, possono fungere da strumenti utili nelle mani di queste istituzioni per riaffermare la loro visione del mondo."
RispondiEliminaSi vergognino a Sant'Egidio... Le religioni, fra cui anche e soprattutto quella cattolica, strumentalizzate per riaffermare visioni del mondo non religiose e anti-cattoliche...
E vergogna a "papa" Leone che ci va...
Per quanto riguarda Zuppi, come dice il proverbio: "Se non è zuppa, è pan bagnato". Ormai lo conosciamo abbastanza.
"Melloni sostiene la natura di "rottura/svolta" profonda del Concilio contro le letture riduttive o di sola continuità amministrativa..."
RispondiEliminaToh, per una volta Melloni e mic sono d'accordo, anche se il giudizio finale sul Concilio è ovviamente diametralmente opposto.
È interessante però notare come la tesi normalista, di coloro che sostengono che il concilio non abbia cambiato nulla di sostanziale, venga smentita apertamente.
"Toh, per una volta Melloni e mic sono d'accordo..."
EliminaNon vedo proprio in che senso!
Rottura, svolta del Concilio rispetto alla Tradizione. Sul fatto che ci sia stata siete d'accordo.
EliminaConclusioni opposte. Per Melloni un bene, per mic un male.
A me, più che “unificazione spirituale” sembra “unificazione infernale” del mondo. Il grande salone delle religioni, come il salone della calzatura, dove ognuno può scegliere la scarpa adatta ai propri gusti, ai propri piedi. Ma più che “salone” sarebbe più consono “sagra”, come la “sagra della maialata in piazza” organizzata ogni anno ad agosto in un paese qui vicino.
RispondiEliminaInteressanti sono le modalità di sistemazione dei 384 rappresentanti di altrettante religioni (ma dove saranno andati a pescarle…?). Visto che sono 13 le diverse sedi, vuol dire circa 30 per sede; poi gli daranno le camerette ? E come verranno selezionati, per sorteggio ? per continente, per tassonomia ? Già mi immagino che in ognuno di questi, che saranno verosimilmente istituti religiosi di cui Assisi è satura, verranno opportunamente rimossi i crocefissi e le immagini sacre, per non offendere i vari “carismi”. Assisi è diventata, suo… malgrado, la principale dimostrazione dell’esistenza di Lucifero.
Claudio Gazzoli
Tutti assisi ad Assisi...aggratisse
EliminaTutte le religioni sono uguali?
RispondiEliminaOvviamente no.
Pregano lo stesso Dio?
Senza saperlo si.
Il Dio che predicano religiosamente e’ lo stesso?
Clamorosamente no.
Ognuno pensa che il “suo” Dio sia meglio?
Praticamente si’.
In tutte queste cose Dio e’ l’oggetto della religione.
L’uomo fa la parte del soggetto.
Dentro le singole religioni in alcuni casi è forte la tendenza di recitare a soggetto.
Se poi tanti sagrestani mettono le mani sulle offerte… o se l’agire religioso incarna la politica… regni di questo mondo, l’uomo soggetto e “Dio” oggettivamente una “scusa per”, anche con le migliori intenzioni.
Domanda: il cristianesimo e’ una religione?
Se Dio c’è, agisce, salva, ADESSO, ovviamente non sta dentro lo schema.
Domanda: i cristiani lo credono?
Domanda: quando il Signore torna (e torna) trova ancora la fede?
Sul tema segnalo anche questa letturina periferica: https://therevleon.substack.com/p/fear-and-loathing-in-assisi
RispondiEliminaNon capiscono l'inganno di Amoris Laetitia o di Fiducia Supplicans perché alla gente fa comodo un Cristianesimo ad personam, che si pieghi alle proprie voglie e desideri. Che non richieda una conversione vera:
RispondiElimina"si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie". Card. Ratzinger.
Che non richieda fatica.
EliminaLa realta' e' che l'uomo (indicando con esso anche la donna)
piano piano (a forza di TV cretina (il cretinismo e' una malattia della tiroide),
di depilazioni del torace, di sopracciglia scolpite, di pantaloni stretti per mostrare il pacco) ha perso spermatozoi, carattere e virilita' ; e' un mollaccione, un contenitore vuoto. Domanda: saprebbe digiunare come il Santo Francesco?
Io, però, NON SONO UNITO al "Santo Padre".
RispondiEliminaProlusione tenuta dalla domenicana Helen Halford, davanti al papa, nell'aula Paolo VI, in occasione dell'apertura dell'incontro che si tiene in questi giorni in Vaticano su Amoris Laetitia.
RispondiEliminaSe sono arrivati a questo, allora è meglio chiudere, tenerci la Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo e mandarli tutti... "all'inferno"....
Propongo una mia traduzione letterale della prima parte, lasciando quella parolina, per rispetto (a 50 secondi dall'inizio del video) nella versione inglese, anche perché si dice così anche in italiano, uno dei tanti neologismi che abbiamo adottato da questa lingua celtica, quindi barbara, che soppianterà, a breve, la nostra.
Fate voi, ognuno si faccia le proprie valutazioni. Per quanto mi riguarda non è più il "fumo di satana" che è entrato in Vaticano (come diceva Paolo VI.........) ma Satana stesso con numerose legioni dei suoi diavoli).
"Uno dei miei fratelli domenicani presenta questa storia come il modello base o il paradigma della evangelizzazione per la Chiesa. Egli identifica quattro fasi in essa, intuendo che tutte e quattro sono importanti e che è importante anche il loro ordine. In un modo un po’ provocatorio, ma è un’utile provocazione, egli chiama la prima fase (della conversazione tra Gesù e la Samaritana) flirting. Una conversazione tra una donna e un uomo entrambi soli. Gesù inizia il dialogo e lo trasforma gradualmente, per mezzo delle sue domande, in una meditazione sulla felicità e la realizzazione dell’uomo. Per molto tempo, comunque, l’ambiguità persiste…...."
https://www.youtube.com/watch?v=B3HGNMD_6WY
Claudio Gazzoli
Vi suggerisco di ascoltare, su youtube, il fervorino di don Gabriele D'Avino sulla piazza della basilica di San Francesco, in occasione della chiusura della basilica per gli oltre 400 fedeli presenti della fsspx.
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