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sabato 15 marzo 2014

F. Colafemmina. Papato a tempo, apostasia ed autodistruzione

Amici miei, Francesco Colafemmina pubblica in questi giorni l'articolo dal titolo che ho ripreso.
Non posso far a meno di osservare che, dopo il suo giro di boa e l'aver tuonato contro i cosiddetti tradizionalisti tristi, - assurti a nuova categoria - mi sembra si sia, infine, rattristato, e non poco, anche lui...
Pubblico per condividere, naturalmente, non ignorando che le sue fonti sono le stesse di Tornielli e dunque stupisce non poco la 'lettura' opposta che entrambi danno dei fatti e della realtà che essi vanno delineando. 

Cerco di leggere il meno possibile notizie e commenti che concernono la Chiesa Cattolica. Cerco, sinceramente, di limitare il senso di pena che sento montare in me, non tristezza o lamento gratuiti, ma pura pena. Ed è pur vero che non sono nessuno e che l’arma rivoluzionaria di questo nuovo-vecchio establishment clericale è un’arma psicologica che mira a spegnere ogni dissenso, facendolo tralignare in superbia o carenza di misericordia. Un geniale metodo per combattere il cattolicesimo con le sue medesime armi. Dunque scrivo queste righe senza alcuna pretesa, semplicemente come una disillusa riflessione sulla storia – presente e futura – della Chiesa.

Povertà, misericordia, carità, tenerezza, tutti validi strumenti per erodere la dottrina, per distruggere la Chiesa, come l’abbiamo conosciuta, trasformandola in una sorta di setta evangelica. Per appiattirla sul mondo e le sue esigenze, per adeguarla alla mentalità dominante fra i fedeli che non amano essere “educati” o “guidati”, che sono assetati non di istanze superiori, ma di analogie dal basso. E’ una strategia vecchia come il cucco, la stessa – per dire – adottata da Giuseppe II d’Austria quando commissionò a Mozart “Le Nozze di Figaro”. Aristocratici e servitori uniti da brame, desideri, bassezze morali capaci di colmare ogni distanza sociale. E’ la medesima strategia di Francesco, Papa di una Chiesa in piena apostasia. Il gesto “popolare” come cavallo di Troia della dottrina, della struttura, dei contenuti etici e teologici del Cattolicesimo. Tutto svuotato attraverso il continuo ricorso a questi quattro principi: povertà, misericordia, carità, tenerezza (e semplicità ossia celebrazione dell’informalità). Non c’è nulla di severo, nessuna condanna. Ieri, ad esempio, il predicatore degli esercizi spirituali quaresimali ha annunciato che l’uomo si è costruito un’immagine erronea di Dio, fondata sul terrore, sulla paura, sulla condanna, in sintesi sul “farisaismo”.

Ecco, la Chiesa si autodemolisce. Resta l’appiccicosa e melensa lagna della misericordia e della tenerezza. Lagna perché alla misericordia si dà il senso di una porta sempre aperta, di una lettura consumistica della pietà e della pazienza divina che annienta il senso stesso del peccato e della redenzione. Si evocano solo il candore e l’assenza di pretese. Concetti che arrestano ogni accusa, perché come fai ad accusare qualcuno che si mostra candido e tenero, indifeso, autentico, veramente cristiano, povero, umile, praticamente un santo… Ma quando un “santo” non è affatto scomodo, non è un punto interrogativo per il mondo, non una pietra d’inciampo per il potere e la sua voce (i media), non un fastidioso pungolo per non credenti e cattolici pigri, non un temibile nemico per vecchi volponi di curia, bensì l’esatto contrario, allora c’è da chiedersi se questa “santità” non sia piuttosto un instrumentum regni funzionale proprio a quel “potere” che dovrebbe essere ostile ad ogni forma di santità, uno strumento strategico, insomma, ben pianificato dal collegio cardinalizio, ma viziato da una vetustà ideologica di fondo.

Come si allontana ogni dissenso, ogni critica, per demolire il Cattolicesimo dall’interno? Semplicemente riproponendo le solite amenità degli anni ’60. Amenità che ritroverete comodamente in uno straordinario Guareschi, quello di “Don Camillo e don Chichì”. Anche in quel caso il prete “innovatore” si chiamava Francesco (la povertà francescana era un must dell’ideologia conciliare).

Un anno fa fummo in molti a restare basiti dinanzi all’elezione di Francesco. Io forse più di altri. In un mio romanzo rimasto incompiuto proseguivo una sorta di “visione geopolitica” della Chiesa avviata ne “La serpe fra gli ulivi”. Nel mio primo romanzo, in una breve digressione, ricostruivo – era il 2009 – quel che sarebbe accaduto dopo Ratzinger. Una cordata di Cardinali (espressione della imponente quanto parassitaria massa di diplomatici vaticani), mossi dalla volontà di adeguare la Chiesa al nuovo paradigma unipolare sintetizzato dal relativismo e dall’anti-etica della società dei consumi promossa da Stati Uniti ed Europa, avrebbe continuato ad affondare la nave di Pietro nel fango degli scandali, con uno scopo ben preciso:

In realtà questi furfanti travestiti da uomini di Chiesa, le cui bocche stillavan miele ma i cui cuori erano anneriti dalla perfidia, preparavano il loro pontificato: quello in cui sarebbe stato eletto il vero Apostata, l’autentico Antipapa. Lo coltivavano blandendolo attentamente. Ne soddisfacevano ogni possibile desiderio, ogni ambizione, purché egli restasse nel silenzio: un cardinale tra i tanti.  Al momento opportuno, quando la Chiesa sarebbe stata screditata, maltrattata, umiliata dalle Nazioni e dai loro statisti massoni ed illuminati, quando il Papa santo e retto sarebbe stato cancellato dal cuore dei cristiani assieme al suo altissimo magistero, soltanto allora avrebbero attuato il loro piano. Il nuovo papa sarebbe stato latinoamericano [...]

Nel nuovo romanzo che cominciai a scrivere nell’agosto del 2010 prevedevo l’elezione proprio di Bergoglio, nell’anno 2013. E prevedevo che questo nuovo pontefice avrebbe pian piano demolito la Chiesa dall’interno, cominciando dagli elementi di contesa con il “mondo”: vita, morte, sessualità. Prevedevo – non ci voleva certo una gran fantasia – che la demolizione sarebbe iniziata a partire dalla morale sessuale. Mi sbagliavo! E il mio errore è imputabile ad un certo candore, questa volta tutto mio. Solo oggi comprendo che gli strateghi dell’adattamento della Chiesa al mondo non potevano certo partire dal tema della “sessualità”, questo perché il mondo non tollera ingerenze in questo campo, né divieti, né concessioni. Non riconosce affatto in merito a tale aspetto della vita umana l’autorità della Chiesa. La riconosce invece laddove si parla di matrimonio, ossia di organizzazione della società. E’ dunque dal matrimonio, dal sacramento del matrimonio, che parte oggi la demolizione o l’adeguamento della Chiesa al mondo. Tutto il resto seguirà. Lo si attua a partire dall’introduzione della regola della società dei consumi: la possibilità di tornare indietro, la sostituzione del “per sempre” con il provvisorio. E la “pretesa democratica” dell’accesso al sacramento dell’Eucaristia. Il tutto introdotto attraverso la “misericodia” e la “cura pastorale”, come se la “dottrina” non fosse già pastorale.

La famiglia è il centro dell’attacco che parte dall’esterno della Chiesa ed oggi viene ampiamente condiviso dalla Chiesa stessa. Sarà questo uno degli elementi centrali del breve pontificato di Francesco. Il prossimo, ad esempio, potrà occuparsi del celibato dei sacerdoti. Ma perché – vi domanderete – parlo di un pontificato “breve”? Perché è ormai una voce sempre più fondata quella che pone la scadenza del pontificato di Francesco nell’anno 2017, nel corso dell’ottantesimo compleanno di Bergoglio. D’altro canto non fu il Cardinal Hummes ad annunciare a Tornielli poco prima del Conclave dello scorso anno: “basterebbero quattro anni di Bergoglio per cambiare le cose”? E non è stato lo stesso Bergoglio ad annunciare a De Bortoli che di “papi emeriti” ce ne saranno altri nel futuro?

Ebbene, il primo anno è già passato. Non sappiamo cosa accadrà nei prossimi tre, possiamo tuttavia con adeguata certezza affermare che la Chiesa cambierà volto. O più semplicemente imploderà. Le forze centrifughe di Bergoglio e compagni non hanno infatti fatto ancora i conti con l’episcopato mondiale e con i sacerdoti, ossia con l’oggetto principale degli strali quotidiani del Papa. Un Papa che ogni giorno demolisce la Chiesa invece di proteggerla, che pone se stesso come unico modello cui conformarsi – implicitamente – mentre il resto della cattolicità sarebbe più opportunamente da revisionare se non proprio da rottamare. Che sostiene di non essere nessuno per giudicare un peccatore, ma nella realtà tuona ogni giorno contro certi suoi fantasmi di vita cattolica che si sente pienamente autorizzato a disprezzare o condannare. E le progressive aperture ai divorziati risposati, ai conviventi, e a tutte le categorie che vanno sotto il nome di “periferie esistenziali”, finiranno per accrescere lo iato fra un Papa amato dalla gente perché dice ciò che la gente vuol sentirsi dire (“fate quel che vi pare, tanto io non vi giudico, non vi condanno, non vi ordino nulla!”), e un clero sempre più sull’orlo di una crisi di nervi, perché lasciato scoperto dinanzi ad un aggiornamento che sembra denunciare la presunta “ipocrisia” e il presunto “farisaismo” della Chiesa di ieri. Questa implosione che tecnicamente definirei apostasia si esplicherà in tempi forse neppure così lunghi. Non coinciderà certo con la fine della Chiesa, perché basteranno anche poche fiammelle a mantenere acceso e vivo il Corpo Mistico, tuttavia verranno minati tutti gli elementi chiave del Cattolicesimo: dal ministero petrino alla morale sessuale, ai sacramenti. Tutto è destinato a trascolorare in un vago quanto provvisorio miscuglio.

Questa, si badi, non è una analisi disfattista, ma una semplice constatazione dei fatti. A noi non resta che pregare e continuare a vivere quanto più possibile da cattolici, cercando sempre più di disinteressarci ai fatti papali o vaticani in genere. Ne va della nostra fede!

81 commenti:

  1. cardinal Caffarra:
    Fermatevi
    L’ipocrisia non è misericordiosa
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/22326

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  2. Perdonate l'ignoranza. In che senso le fonti di Colafemmina sono le stesse di Tornielli? Quali sono le fonti di Tornielli?
    Grazie.

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  3. Il mio barbiere bravuomo ma non praticante. Da un anno sconcertato per una nostra chiacchierata sotto tosatura, abbandona il cliente esce in strada ed a una distanza di circa 100 mi urla: avevi ragione tu su quello che dicevi l'anno scorso. "Quello lì ha già distrutto la Chiesa." C'è voluto un anno ma ormai tutti gli uomini e i preti di buona volontà se ne stanno accorgendo. Noti e meno noti, credenti ed atei, ricchi e poveri. Anche quelli che hanno fatto (e magari ancora sono costretti a fare) propaganda a Bergoglio dall'altare. L'unica differenza è fra quelli che, come Padre Livio, Introvigne, etc. essendo in piena sindrome di Stoccolma accettano la distruzione della Chiesa di Cristo e quelli che si stanno attrezzando per salvarla.

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  4. La cattolicità della Chiesa non è un concetto quantitativo o geografico. Essa non dipende affatto dalla diffusione mondiale dei fedeli. L’universalità della Chiesa è la conseguenza o la manifestazione, ma non la causa o il fondamento della sua cattolicità. La sua diffusione nel mondo o l’universalità della Chiesa è solo una caratteristica esteriore, per nulla necessaria. La Chiesa era cattolica anche quando le comunità cristiane costituivano soltanto isole solitarie in un mare di miscredenti o di pagani. E la Chiesa rimarrà cattolica anche alla fine dei tempi, quando il mistero dell’“apostasia” sarà rivelato, allorché ancora una volta la Chiesa si ridurrà ad un “piccolo gregge”. “Quando verrà il Figlio dell’Uomo, troverà la Fede sulla terra?” (Luca 18, 8).
    “Quando due o tre si raccolgono assieme nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Matteo 18, 19-20). È questo mistero del raccogliersi assieme che è espresso da termine “cattolicità”, che è usato nel Credo, nella maniera tradizionale della sua Chiesa. Esso significa “l’adunarsi di tutti in una unione” e perciò è detto “assemblea” (εκκλησία). La Chiesa è chiamata “cattolica” perché è diffusa per tutto l’universo e sottopone tutti alla sua giustizia. È chiamata cattolica anche perché i suoi dogmi sono insegnati “nella loro pienezza, senza alcuna omissione, cattolicamente e completamente. Infine, la Chiesa è cattolica, poiché in essa ogni genere di peccato è curato e guarito”.
    L’insegnamento della gerarchia è, per così dire, il portavoce della Chiesa. “De omnium fidelium ore pendemus, quia in omnen fidelem Spiritus Dei spirat” (San Paolino da Nola, Epist. 23, 25; P.L. 61, 281). Solo alla gerarchia è stato concesso di insegnare “con autorità”. Essa ha ricevuto questo potere d’insegnare dal Sommo Sacerdote Gesù Cristo, nel mistero (sacramentum) del sacerdozio. Ma questo insegnamento trova i suoi limiti nell’espressione di tutta la Chiesa. Essa è chiamata a testimoniare questa esperienza, che è un’esperienza inesauribile, una visione spirituale. Un vescovo nella Chiesa deve essere un maestro. Solo il vescovo ha ricevuto la pienezza del potere e l’autorità di parlare a nome del suo gregge. Quest’ultimo ha il diritto di parlare attraverso il vescovo. Ma per agire così il vescovo deve abbracciare la Chiesa nel suo intimo: egli deve rendere manifesta l’esperienza e la fede di quest’ultima. Egli non parla in nome proprio, ma in nome della Chiesa, ex consensu ecclesiae.
    Il vescovo riceve la pienezza del potere d’insegnare da Cristo attraverso la successione apostolica e gli è stato concesso pieno potere di testimoniare dell’esperienza cattolica del Corpo della Chiesa. Il vescovo perciò è limitato da questa esperienza e in questioni di fede il popolo può e deve giudicare il suo insegnamento. Il dovere di obbedire cessa, quando il vescovo devia dalla norma cattolica ed il popolo ha il diritto di accusarlo ed anche di deporlo.
    (Da "LE QUALITÀ INTERIORI DELLA CATTOLICITÀ di G. Florovskij)

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  5. Colafemmina ci ha messo un pochetto per giungere a quella conclusione cui ero giunto io pochi minuti dopo l'uscita in loggia.....purtroppo siamo ancora in pochi a vedere quello che gli altri non possono o non vogliono vedere.

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  6. Florovskij è stato un grande!

    Il fatto che "Solo alla gerarchia è stato concesso di insegnare con autorità” può essere chiaro a chi ha i piedi ben stabili sulla tradizione. Ma questo significa mettere almeno tra parentesi le proprie istanze individualistiche, le proprie originalità, è farsi veicoli di tradizione, della Chiesa!

    Sentivo l'altro giorno le esortazioni spirituali di alcuni monaci morti santamente (l'Anziano Cleopa, ad esempio). Le si trovano su Youtube. Costoro non parlavano con il "secondo me", "secondo il mondo", "secondo i fratelli maggiori", ecc. Costro parlavano di san Basilio, san Giovanni Crisostomo, ecc. Erano in toto dei "veicoli di tradizione" come se un san Basilio Magno avesse assunto carne in loro e ci parlasse OGGI.

    Invece in Occidente c'è una cancrena: l'individualismo religioso che disprezza oramai ogni elemento di tradizione.

    La conseguenza è ovvia: "Chi sono io per giudicare?" (Bergoglio). Ma se il vescovo non è nessuno per giudicare il mondo gli leverà gioiosamente ancora quanto poco gli rimane e lo butterà nel fango!

    E costoro vi si lascieranno buttare ridendo e scherzando, per giunta!
    Non c'è dubbio che oramai da tempo Bergoglio ha infangato la sua veste bianca....

    Posso dire una cosa che sento nel cuore riferendovi una esperienza personale???

    Io lavoro in una realtà culturale. Un giorno venne da me un ragazzo che sembrava in tutto un greco. Si mise alla fotocopiatrice per alcuni minuti. Di passaggio, lo vidi e lo credetti greco ma c'era in lui qualcosa che non mi convinceva: il suo volto era come "spento", "opaco". Questo, almeno, era quello che sentivo con il cuore e che con la mente non riuscivo a decifrare.
    Vinto dalla curiosità gli chiesi: "Sei greco?". Lui rispose: "Sono turco". Era un turco mussulmano.

    In seguito, riferii questa cosa ad un sacerdote (ora vescovo) che mi rispose: "Da noi (in Grecia) diciamo che i turchi non hanno l'olio", ossia il crisma del battesimo che li rende spiritualmente luminosi.

    Sono rimasto colpito!
    Ecco cosa significa fare esperienza di una coscienza tradizionale nella Chiesa: anche se il tuo cervello non lo sa il tuo cuore l'ha compreso! (la fides supera e di molto la ratio!!!).

    Ebbene, osservando Bergoglio (Dio mi perdoni ma so di non mentire!) io ho la medesima sensazione che ho avuto davanti al volto di quel giovane turco: non ha l'olio o pare proprio averlo rinnegato, poiché vi noto un volto spento, scuro...

    Con la mente si potranno dire molte cose o fare pure settimanali per osannarlo. Ma la sensazione del cuore è troppo forte e non la si può tacitare...

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  7. Si Maria,
    basteranno anche poche fiammelle a mantenere acceso e vivo il Corpo Mistico, (e queste poche fiammelle, tu lo sai, ci sono), anche se tutto è destinato, a trasecolare in un vago quanto provvisorio miscuglio.
    Mic, - articolo particolarmente interessante questo di Francesco -
    Papato a tempo, apostasia, e autodistruzione - è tutto ciò che osserviamo giornalmente, e tanto ci sconvolge.

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  8. Papa Francesco I( il "I" lo aggiungo io) ha reso la Chiesa ..."AMABILE", è riuscito nell`exploit ( secondo i suoi corifei) di averla resa "SIMPATICA", evidentemente dopo i tempi grigi e cupi, pesanti e soffocanti, del suo predecessore. Anche se ho con cura evitato il rischio di overdose di melassa, questo ho letto e ascoltato attorno al 13 marzo.
    Eh, sì amici abbiamo un papa piacione e che piace taaaaanto, una chiesa amabile e simpatica al mondo, si sta imponendo un`immagine di un Dio pure lui piacione, tanto buono da mai condannare ma solo perdonare, un Dio che vuole piacere a tutti e non dispiacere a nessuno.
    Fino a quando?

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  9. una sola fede15 marzo 2014 14:31

    @Luisa: "Fino a quando?"


    "Volgiti, Signore; fino a quando?
    Muoviti a pietà dei tuoi servi".
    (Sal 90,13)


    O.T: LUISA, AUGURI DI CUORE, PER IL TUO ONOMASTICO
    oggi infatti la Chiesa celebrqa santa Luisa de Marillac, la santa della carità, che insieme a San Vincenzo de' Paoli ha fatto un gran bene specie ai più bisognosi:

    Da http://www.santiebeati.it/dettaglio/31600:

    "Lei, LUISA DE MARILLAC, di madre sconosciuta, orfana a 11 anni del padre, una suora mancata, una giovane donna maritata per interesse, madre di un figlio che dava e aveva problemi... sarebbe diventata la “Madre dei poveri”. Grazie a Dio (e a Vincenzo, mandato da Dio) una trasformazione totale. Naturalmente comunicò l’intuizione a Vincenzo. Era proprio quello che aspettava. Le rispose: “Sì che acconsento, mia cara damigella, acconsento sicuramente. Perché non dovrei volerlo io pure, se Nostro Signore vi ha dato questo santo sentimento?... Possiate essere sempre un bell’albero di vita che produce frutti d’amore!”. E così sarà veramente per Luisa, per tutta la vita e per tanti poveracci che incontrerà e aiuterà.
    L’opera maggiore (che continua ancora oggi) che questa santa “coppia di Dio” ha fatto insieme è stata la fondazione delle Figlie della Carità, nel 1633. Un Istituto religioso, diretto da loro due insieme per 27 anni fino al 1660, quando morirono entrambi a poca distanza di mesi."

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  10. Ripeto: le profezie della Emmerick si stanno completamente avverando e siamo alla vigilia di sconvolgimenti epocali, purtroppo non in senso positivo. Molti si ostinano a pensare che tutto va bene, tutto è ok, fidiamoci ecc. Arriverà presto il tempo in cui ognuno dovrà fare una scelta e dire da che parte sta.

    ps: misericordia e tenerezza per tutti, tranne che per coloro di retta dottrina (Francescani Immacolata ad esempio)

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  11. Pietro C:
    mio marito, cattolico poco praticante, che a differenza di me non segue i blogs come questo ed altri, ha avuto la sua steesa impressione qul 13 marzo. E mi ha colpito molto. Ho pensato: se se n'e' accorto anche lui, che pare cosi distante...
    Rosa

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  12. Alessandro Mirabelli15 marzo 2014 15:31

    L'intervista di Caffarra e' a 360 gradi sul tema dell'amore umano e del matrimonio cristiano. Ha detto senza giri di parole che un numero non esiguo di cardinali ignora completamente la Familiaris consortio e le catechesi di Giovanni Paolo II sulla teologia del corpo. Ignoranza mostruosa ed abissale. E poi codesti ignoranti hanno la pretesa di saper governar importanti diocesi o dicasteri della Curia? Libera nos a malo, Domine. E' il primo porporato che dopo l'ultimo concistoro e le amenità kasperiane e bergogliane ha avuto il coraggio di ricordare semplicemente ciò che il vangelo annuncia. Un plauso a Caffarra per la chiarezza con la quale ha detto no al ve re ai suoi corifei.

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  13. Alessandro Mirabelli15 marzo 2014 15:31

    Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  14. Alessandro Mirabelli15 marzo 2014 15:34

    Notevole intervista di Caffarra al foglio. Ha mandato a quel paese le tesi kasperiane e bergogliane. Ecco finalmente un cardinale che dice ciò che pensa. Chapeau.

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  15. Colafemmina ad un inqualificabile blogger che non manca occasione per infangare. in particolare, Mic.


    Ho letto e come al solito trovo deliranti le accuse a mio carico avanzate da colui che si firma Simon. Ho già avuto modo in passato di scrivergli in privato che il suo psicanalizzare il prossimo è un modo per manifestare una superiorità, una superbia, che nel nome della fede in Cristo e nel Papa si vorrebbero del tutto giustificate. Mi chiedo perché questa persona senta la necessità non di commentare le mie affermazioni, ma di licenziarle come elucubrazioni farneticanti e di passare all’accusa personale. Purtroppo chi non comprende che la mia è una mera analisi storica, fatta senza voler entrare nelle implicazioni fideistiche, immediatamente sente la pruriginosa ansia di dover accusare, meglio giudicare la mia personale fede e il mio atteggiamento nei confronti della Chiesa e del Papa… Tempo perso!

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  16. Segnalo un editoriale "esemplare" pubblicato da Rorate Caeli dal titolo The Sound of Silence.

    http://rorate-caeli.blogspot.com/2014/03/editorial-sound-of-silence.html

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  17. Pescato su un blog non so se normalista o cosa : diagnosi sentimentale non razionale...

    "
    Dobbiamo essere cristiani sorridenti, mostrando la gioia della nostra fede, perché la nostra fede è salvezza e riscatto. Gesù non si è sacrificato sulla croce per vederci tristi, ma perché seguendo i suoi insegnamenti possiamo vivere una vita serena e speranzosa cercando di evitare il peccato in attesa di essere ammessi alla beatitudine eterna. La disperazione è una bestemmia contro lo Spirito Santo perché chiude ogni prospettiva alla grazia salvifica di Dio.

    Quando leggo questi sfoghi depressivo-paranoici come quelli di Colafemmina o Guarini mi verrebbe proprio da chiamarli: PROFETI DI SVENTURA! "

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  18. Bentornato tra noi, caro Colafemmina.
    Proviamo ad ampliare l'argomento dell' "autodemolizione" della Chiesa. Analizziamo le modalità di procedere dei suoi agenti, per poterne meglio svelare la strategia. Il modernismo non attacca la Chiesa come una scure, ma, seguendo gli insegnamenti del Buonaiuti, la mina dall'interno come una termite.
    Un eccellente, emblematico esempio è rappresentato dal recente, discusso intervento sulla famiglia e sul tema dell'Eucarestia ai divorziati risposati del Cardinal Kasper. E' stato ripubblicato oggi da "Il Foglio" in un utilissimo libretto, allegato al quotidiano, che contiene anche le molte, diversificate risposte già pubblicate sulla stessa testata. Leggete l'intervento di Kasper con una particolare attenzione al suo modo di argomentare, alla strategia comunicativa insita nel suo procedere. Non è solo importante sapere "cosa" dice il modernismo, ma anche "come" lo dice e, soprattutto, come questo è funzionale al suo modo di agire.
    Il testo di Kasper è colto, sofisticato nell'argomentazione, amplio nei riferimenti biblici e dottrinali.
    Nella sua parte iniziale e centrale, non solo pare perfettamente ortodosso, ma sembra qua e là ammiccare al milieu conservatore: cita quattro volte il Concilio di Trento, tre volte S. Tommaso. Ribadisce con fermezza, citando S. Agostino, la dottrina dell'indissolubilità della famiglia. Ne difende l'anteriorità, di diritto naturale, rispetto allo stato, istituzione umana. Usa parole esemplari per negare l'ideologia di gender: "Non si diventa uomo o donna attraverso la rispettiva cultura".
    Poi, impercettibilmente, nel finale, c'è un virare di senso e di tono. Sul tema della Comunione ai divorziati risposati il testo diventa ambiguo, dubitativo, interrogativo, problematico, insinuante. C'è un sapiente uso retorico delle domande. Si infittiscono le citazioni del Concilio (quello, ovviamente), alcune delle quali decisamente significative ("Il Concilio senza violare la tradizione dogmatica vincolante ha aperto delle porte"). Lo storicismo pratico e lo svilimento della Tradizione diventa più palese, anche con sprezzo del principio di non contraddizione e di univocità dei significati ("...non è forse possibile un ulteriore sviluppo anche nella presente questione, che non abolisca la tradizione vincolante di fede, ma porti avanti e approfondisca tradizioni più recenti?"). Straordinaria è l'abilità retorica di negare la Dottrina negando di negarla. Chapeau. Tuttavia, nonostante una prosa controllatissima, in alcuni punti Kasper pare involontariamente auto-denunciarsi con illuminanti ricorsi al "socio-politichese": "abbiamo bisogno di un cambiamento di paradigma", "dobbiamo (...)considerare la situazione anche dalla prospettiva di chi soffre e chiede aiuto".
    A supporto delle sue aperture alla Comunione ai divorziati risposati, un profluvio di citazioni: Origene, Basilio il Grande, Gregorio Nazianzeno, lo stesso S. Agostino, persino S. Alfonso de' Liguori. E poi la solita "Chiesa dei primordi" e le prassi delle Chiese Orientali (tra l'altro, curiosi questi progressisti: portano ad esempio i nostri fratelli Ortodossi solo per ciò che gli fa comodo).
    Risultato: la resa allo Zeitgeist è totale e, comunque, il dubbio è stato insinuato. Non con un attacco frontale, ma attraverso un uso sapiente e capzioso della Dottrina contro la Dottrina. Le termiti si sono annidate anche in questo ramo della Verità dogmatica.

    Scrivono Alessandro Gnocchi e l'indimenticato Mario Palmaro in risposta a Kasper: "Ciò che emerge dalla sua relazione è il disegno di una chiesa prossima ventura completamente liquida e sempre più ignara dei sacramenti".

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  19. Conclusione di Rorate, dopo aver esposto i casi dei FI di De Mattei Gnocchi e Palmaro, Rito antico vietato, cessazione della libertà di parola e di opinione in istituti universitari, su blog ed altro

    ...
    Occasionalmente abbiamo espresso riserve su alcuni commenti sconcertanti o azioni del pontificato precedente. Ma nessuno può negare che sotto Giovanni Paolo II e Benedetto XVI abbiamo potuto respirare anche se ha abbondato molta eterodossia rimasta impunita, ma grano e la zizzania crescevano liberamente.

    Ora, invece, siamo sotto il peggio di entrambi i mondi: una Inquisizione disorganizzata appena fondata, che brucia il grano nei campi, mentre la zizzania cresce forte anche sulla roccia. Liberal pseudo-inquisitori che usano il bastone per sculacciare le pecore, mentre le bestie banchettano sul gregge. Completo silenzio sta arrivando, e con esso solo l'ululato dei lupi nell'ora più buia.

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  20. Un grazie di cuore al Card. Caffarra per l'intervento fermo e deciso dell'intervista rilasciata al Foglio.
    """Fermatevi, l'ipocrisia non è misericordia""".
    Se si riconosce la comunione ai divorziati e risposati, poi si arriva all'omosessualità?
    Che fine fà il primo matrimonio? Poi si concede automaticamente il secondo? ecc.ecc
    Bravo, bravo Card. Caffarra, qualcuno comincia a ragionare con la propria testa, senza farsi condizionare da nessuno.

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  21. Bentornato tra noi, caro Colafemmina.

    Non è tornato sua sponte, l'ho inserito io in quanto emblematico e condivisibile. Anche se per quanto mi riguarda preferisce ignorarmi... Eppure ci conosciamo personalmente e abbiamo condiviso alcune belle esperienze.

    Ma credo che essere ignorata sia il mio destino in questo mondo macho (mentre lo dico ho presenti molti volti e penne e tastiere), o per contro insultata (sempre con attacchi ad personam senza confutare gli argomenti).

    Non lo dico a mo' di geremiade, ma solo come constatazione. In fondo me ne infischio e vado avanti fin quando e come il Signore vorrà...

    Penso che Silente intendesse "Bentornato tra i critici che non tacciono e forniscono motivazioni".
    Ma mi perdonerete se ho avuto la debolezza di cogliere l'occasione per togliermi un po' di sassolini dalle scarpe ;)

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  22. Alessandro Mirabelli15 marzo 2014 16:17

    @ Silente.
    Il tuo commento e' perfetto. Di Kasper e dei modernisti si può dire: in cauda venenum. Ad maiora, caro silente.

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  23. Ho letto pure io l'articolo di Colafemmina.
    Una sola domanda:

    Si è dovuto arrivare così in basso (con Bergoglio) per accorgersi che le cose non vanno???

    Io me ne sono accorto oramai da 15 anni e ho preso le mie giuste misure...

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  24. Non dimentichiamo che tutto quanto oggi sembra precipitare in un motus in fine velocior ha i suoi prodromi nella riforma liturgica del '69, nella devastazione dei presbiteri, nel cambiamento di molti paradigmi, nell'antropocentrismo ormai sempre più evidente.

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  25. Perdonate l'ignoranza. In che senso le fonti di Colafemmina sono le stesse di Tornielli? Quali sono le fonti di Tornielli?
    Grazie


    Nel senso che si rifanno entrambi alla stessa CURIA, che "frequentano" (in senso metaforico, oltre che reale). Ma ne danno due letture diverse. Tornielli da esaltato, Colafemmina da "analista" realistico. Quando non si lascia "trascinare" dal "torniellismo".

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  26. @Mic

    Ma mi perdonerete se ho avuto la debolezza di cogliere l'occasione per togliermi un po' di sassolini dalle scarpe ;)

    Maria, bisogna ammettere che quelli attuali sono rospi duri da ingoiare.

    Ad alcuni serve anche "metabolizzare". E tornare sui propri passi non è un processo sempre indolore. Come anche ammettere l'errore. In questo caso il problema non è personale, ma "Universale".

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  27. Innazitutto grazie ad "una sola fede" per i suoi auguri!

    E poi, che mi sia permesso di dire che l`odio, perchè non lo si può definire altrimenti, che vediamo "fiorire" su un certo blog( dopo Mil e Tornielli) è molto sintomatico e rivelatore, se oggi colpisce Colafemmina (ma non è la prima volta), Francesco non è il solo ad essere stato il bersaglio di quel professorino saccente, arrogante, in poche parole narcicista, costui si definisce "cattolico verace" e come tale(!) distribuisce le sue sentenze e lezioni ANONIME dalla sua cattedruola, sprofondando in abissi abominevoli e spregevoli.
    Essere cattolico è avere i sentimenti e i pensieri di quell`uomo?
    Essere "cattolico verace" è disprezzare, insultare, e anche calunniare, chi non condivide i propri pensieri?
    È espellendo i suoi rigurgiti vomitevoli che quell`uomo pensa essere testimone di Cristo?
    Se dovesse essere così allora significa confondere il cattolicesimo con una ideologia che si difende anche con quei mezzi spregevoli.

    PS: il fondo del fondo, nascosto dietro il suo codardo anonimato, quel blogger lo ha toccato con ciò che ha osato dire su Mario Palmaro.

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  28. Bisognerebbe dar meno peso ai bloggers anonimi o no che credono di sapere tutto e prendono sovente cantonate epiche. Solo per fare un esempio mastino di papalepapale. Tempo addietro a fatto un post su D. Ciotti ricevuto da papa Francesco.
    "tra le righe" ci dice che il papa ha la faccia scura ( ed è quindi arrabbiato" con Ciotti) e che è solo un incontro di routine che il papa ha dovutio sorbirsi.
    Ora il Vaticano ha comunicato che il papa parteciperà alla giornata organizzata da "libera" di don Ciotti... Per essere uno che mastino ci diceva essere in disgrazia papale..
    Tutto questo per dire che i bene informati spesso non sanno un tubo e scambiano i loro desideri o le loro visioni del mondo per la realtà.
    Paola

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  29. Vedi, Paola, tra quel commento del Mastino e le nostre analisi c'è, credo, una differenza sostanziale.
    Noi non abbiamo e non ci interessano informazioni curiali, gossip e illazioni di vario genere. Ci soffermiamo, invece, su questioni dottrinali e riflessioni teologiche, basandoci su fatti e parole precisi.
    Aggiungo che non esprimiamo nostre opinioni personali, ma valutazioni basate sul Magistero e la Dottrina perenne.

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  30. A quel che ho detto prima vorrei aggiungere che nel mio percorso di vita, abbastanza lungo ormai, mi è stato donato di incontrare veri e grandi formatori ( ogni tanto leggo i loro nomi citati...) che mi hanno accompagnata, aiutata e fatta crescere, senza mai evitare il confronto, in effetti non ero una "discepola"-allieva "facile", spesso resistevo, non capivo, controbbattevo, grandi erano le loro conoscenze, la loro cultura, la loro esperienza, erano dei veri maestri che mettevano il rispetto dell`altro, la fiducia nella persona, come un preambolo ad ogni relazione, il loro non era un sapere sterile, freddo, "balancé" dalla loro cattedra, e che non ammettava contraddizione, il loro non era un sapere che non aiuta, al contrario i loro pungoli erano sempre per incitarmi a cercare in me le risposte, che già avevo, dovevo solo trovarle... con loro e grazie a loro ne ho trovate alcune, molte.
    Nessuna saccenza, nessuna arroganza, ma tanto rispetto e umiltà, quel rispetto e quell`umiltà che mancano terribilmente ad alcuni maestrini saccenti e anonimi che fioriscono su certi blog.

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  31. Mic stavo rispondendo a Luisa che se la prende troppo per blog anonimo.

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  32. Su Rorate, nell'articolo citato da Mic, molto dolente, secondo me, c'è inserito un video invece molto bello e che nutre di speranza. Spero che l'arcivescovo in questione resti sempre così. Come ho detto a mia figlia: ma bisogna andare in Oregon (sul Pacifico) per ascoltare un Vescovo che sembra (oramai bisogna essere diffidenti con tutti) un vero Vescovo di Santa Romana Chiesa ?
    un vescovo tra l'altro giovane, non imbalsamato,a nche spiritoso, ma il tanto che basta, ed ovviamente non commentando il vangelo o celebrando l'Eucaristia. Assistito da giovani sacerdoti e alla presenza di numerosi giovani fedeli.
    Rosa

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  33. Eh, Mic, sapessi quanto dà fastidio agli ominicchi una donna che sa e vale più di loro! Per me è una cartina di tornasole:se uan donna in gamba si attira le invidi e le cattiverie dei colleghi e superiori, questi non sono veri uomini e non valgono nulla, nè personalmente, nè professionalmente.
    Rosa

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  34. " Mic stavo rispondendo a Luisa che se la prende troppo per blog anonimo. "

    Probabilmente hai ragione, Paola, pensavo che niente avrebbe potuto più stupirmi da parte di quel blogger anonimo ma poi ho letto quel che ha osato scrivere su Mario Palmaro.

    Grazie a chi ci ha riportato le parole di Mons. Negri.

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  35. Pietro C.,
    provo a risponderti quando dici

    "Si è dovuto arrivare così in basso (con Bergoglio) per accorgersi che le cose non vanno???
    Io me ne sono accorto oramai da 15 anni e ho preso le mie giuste misure..."

    Dipende anche un po' dall'età delle persone, dal percorso spirituale individuale, dall'illuminazione interiore, da tante cose.
    So che dobbiamo badare al nostro proprio cammino di perfezionamento, senza il quale nessuno vedrà il Signore.

    Poi...se proprio vogliamo vedere a partire da quando le cose non vanno, ognuno in base alla propria sensibilità coglierà chi una cosa chi l'altra.

    2 esempi, quando parli di 15 anni....

    estraggo un documento che incontrai per i miei ormai remoti esami di storia, da M. Marcocchi, "L'Istruzione della Propaganda Fidei ai Vicari Apostolici dell'Asia Orientale (1659)" in "Colonialismo, Cristianesimo e culture extraeuropee"

    "Non si usi mai nessuna forza, nè si impieghino mezzi di persuasione per indurre quei popoli a cambiare i loro riti, le loro usanze, e i loro modi di vivere, a meno che questi non siano chiaramente contrari alla religione e al comportamento civile. Cosa potrebbe essere più assurdo che cercare di trapiantare usanze straniere in Cina, Francia, Spagna, Italia o qualche altro Paese Europeo?
    Non sono queste cose che dovete introdurre, ma la fede,
    (n.d.r. attenzione!) che NON rigetta nè annulla le cerimonie e le usanze di qualsiasi popolo, quando non siano intrinsecamente malvagie, ma che vuole difenderle e consolidarle in ogni modo"

    L'opinione ufficiale di parte del mondo cattolico sulle altre religioni, come quelle tradizionali tribali, animistiche, ma anche giudaismo, buddismo, induismo è poi formulata di recente nella Nostra Aetate in base al quale la CC "nulla rigetta di quanto è santo è vero in queste religioni" (!)

    GPII nella visita in Marocco del 1985 (che io ricordo perfettamente, ero in V ginnasio) agli studenti islamici di Casablanca parlò del comune modello in Abramo, esempio di "sottomissione" (trad. esatta di "islam"); che crediamo insieme lo stesso Dio (?!), l'unico Dio, il Dio vivente.
    beh, per quanto la Nostra Aetate affermi che questi altri culti "non raramente riflettono un raggio di Verità che illumina tutti gli uomini..." tuttavia "la CC annuncia ancora Cristo, via, verità, vita" (Nostra Aetate 2)

    Personalmente tra quelle cose e quelle che si aggiungono ogni giorno non puoi nemmeno immaginare quanto sia stufo di queste cose e mi senta anche spiritualmente violentato,
    obietto fortemente a queste idee che sottovalutano le potestà demoniache presenti in quelle "religioni",
    così come obietto fortemente da sempre alle idee eretiche di "Cristo latente", di "Cristo incognito" "di "regno latente" di fede incipiente sufficiente a ottenere la salvezza, a un universalismo inventato che comprende atei, massoni, agnostici, perchè
    "Ogni spirito che non riconosce pubblicamente Gesù non è da Dio" (1 Gv 4,3)

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  36. Mons. Luigi Negri ricorda Mario Palmaro

    sabato 15 marzo 2014

    Mario Palmaro ci ha lasciato, riempiendo il nostro cuore di tanta afflizione ma confermandoci nella certezza che il Signore sa quello che permette e che quindi quello che adesso ci appare ed è come una perdita irreparabile potrà avere il volto di una ulteriore prova di maturazione per la nostra fede e per la nostra azione missionaria. Mario infatti è stato un laico, un laico cattolico, che ha vissuto lo statuto battesimale con piena responsabilità e con totale dedizione alla vita della Chiesa e al bene del popolo. La sua straordinaria intelligenza, che gli consentiva di padroneggiare sia il contesto vivo della dottrina sociale della Chiesa e dei dogmi che ad essa si riferiscono, sia, d'altra parte, la capacità non comune di penetrare le questioni bioetiche su cui si gioca il presente e il futuro non soltanto della nostra Chiesa ma dell'intera società, lo hanno reso una presenza insostituibile nel cammino che la nostra Chiesa ha fatto in questi anni tormentati ma insieme carichi di tante promesse.
    Non ha mai dubitato dell'intero dogma della Chiesa né ha scelto in esso quello che più immediatamente sentiva corrispondente alla sua formazione e alla sua sensibilità. Ha servito il dogma della Chiesa, la sua morale, la dottrina sociale, in maniera continuativa, sistematica, implacabile.
    Onore alla sua vita piena di fede e piena di carità ecclesiale e onore anche a quella testimonianza in forza della quale ha saputo porre alcuni problemi gravi che la vita della Chiesa è chiamata ad affrontare nell'immediato e nel futuro.
    A lui, che resterà nella storia della nostra cristianità come un laico, generoso e impegnato, capace di sacrificare tutto, anche gli interessi personali, financo la propria vita, perché fino agli ultimi giorni, nonostante la malattia che gli aveva irrimediabilmente minato le energie fisiche, ha saputo servire la Chiesa e la sua missione di evangelizzazione e di cultura in modo assolutamente impagabile.
    Noi amiamo pensarlo ormai come protettore dal cielo di un cammino che ogni giorno ci si rivela più impegnativo ma inderogabile.
    http://www.culturacattolica.it/default.asp?id=3&id_n=35008
    m

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  37. Grazie m.
    davvero rincuora leggere queste parole da un pastore. E Mons. Negri ci ha fatto sentire la sua voce anche di recente.

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/02/mons-luigi-negri-avanza-la-dittatura.html

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  38. "...Protettore dal cielo di un cammino che ogni giorno ci si rivela più impegnativo ma inderogabile"

    Parole che confermano la gravità della situazione e che, insieme alle precedenti, in qualche modo confermano anche noi, che eravamo e siamo in piena sintonia con Mario Palmaro, il suo impegno, il suo pensiero.

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  39. Alessandro Mirabelli15 marzo 2014 20:49

    "Non passeranno e non prevarranno". Ne ho l'intima convinzione. Ho riletto i discorsi di Giovanni Paolo II alla Rota romana del 21 gennaio 2000 e del 28 gennaio 2002. Il buon Kasper e sotto traccia anche il vdr spererebbero che o al singolo coniuge o al penitenziere o al parroco venga attribuito il potere di sciogliere il vincolo del matrimonio rato e consumato, valido. Giovanni Paolo II aveva chiaramente detto che questo potere non poteva neppure essere conferito al Romano Pontefice. Fra le righe del secondo discorso si legge che ciò è stato definito in maniera definitiva ma non definitoria. E' mancato il dogma di fede in questo campo perché probabilmente, credo, sarebbe inutile. Bastano già Matteo 19,9 e 1 Cor. 7,10-11 la cui autorità, per i cristiani, e' superiore a qualsiasi atto del Magistero.

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  40. Alessandro Mirabelli15 marzo 2014 21:06

    Rileggendo i discorsi di Giovanni Paolo II alla rota romana del 2000 e del 2002 e poi confrontandoli con la relazione di Kasper all'ultimo concistoro ... si ha quasi la certezza che il secondo non possa essere un vescovo cattolico. L'allontanamento del pensiero kasperiano e bergogliano da quando sempre ritenuto da noi cattolici fa paura. Ecco perché sono intimamente convinto che ne' passeranno ne' prevarranno.

    RispondiElimina
  41. il problema è che non si capisce cosa realmente pensi e dove voglia portare la Chiesa Francesco, come notavo nel post "Il 'mobilismo' e da dove nasce la neo-Chiesa 'in movimento' descritta da Padre Lombardi" - ultimi 4 commenti
    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/01/il-mobilismo-e-da-dove-nasce-la-neo.html m
    Ma ci sono anche gli immancabili fans (insopportabile fumosa retorica):
    http://www.fdcsardegna.it/public/documenti/La%20sorpresa%20di%20papa%20Francesco.pdf

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  42. Marco m...Riccardi? per carità....

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  43. dove voglia portare la Chiesa Francesco...

    che buffa e ingenua domanda....dopo tutto quello che abbiamo visto in 1 anno di mirabolanti innovazioni.
    secondo lei anonimo 21:26, uno che dirotta una nave, dove vorrà portarla? non certo alla destinazione seguita prima dal pilota imprigionato, penso!

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  44. Alessandro Mirabelli15 marzo 2014 21:43

    Dove voglia portare la Chiesa il vdr? Forse verso una sorta di catto protestantesimo tipico dei Paesi del nord Europa. Forse Kasper, Marx, Danneels sono passati all'incasso. E chi ci assicura che non ci sia stata una capitolazione elettorale nel pre conclave o nel conclave? Ricordiamoci che in una delle ultime congregazioni prima del conclave Scola disse chiaramente che non si doveva mercanteggiare e che lui non era disponibile al do ut des, prova provata che evidentemente con lui ci avevano provato. Nel 1958 questo accordo ci fu ed al futuro santo andò benissimo accettare la capitolazione con chi non voleva Montini segretario di stato in cambio del Papato. Questo cose le sapremo, se vi furono, fra qualche anno, non ora. Una domanda che mi piacerebbe porre al vdr perché ogni anni in sud America se ne vanno dalla Chiesa 10 milioni di cattolici. In 10 anni si perde mezzo Brasiel, in 20 anni il Brasile intero.

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  45. del riccardi pensiero condivido zero..m ma da un'idea (forse) della direzione intrapresa...ho letto solo qua e là (dall'inizio alla fine per me è impossibile) noterei una concezione del concilio che non ritengo quella di Ratzinger, cenni all'ebraismo, al pentecostalismo, alla religiosità orientale, a teilhard de chardin..

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  46. catto protestantesimo con "yoga cristiano", forse sincretismo?

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  47. Carissima Mic,
    un doveroso cenno di risposta al tuo post delle 16:16. Il mio "bentornato" al bravo Colafemmina era soprattutto riferito a un suo precedente, discutibile (e qui discusso) post sui "tradizionalisti tristi", che mi aveva personalmente assai irritato.
    In questo senso, sì, per estensione, posso concordare con te nel dire: "Bentornato tra i critici che non tacciono e forniscono motivazioni".
    Poi, non posso e non voglio entrare nel merito dei tuoi rapporti con Colafemmina. Avendo profonda stima di entrambi, e osservando, tra l'altro, la differenza di vocazioni (ma, fondamentalmente, non di idee), mi auguro vivamente che possiate chiarire le rispettive posizioni.
    Poi, sappiamo che questo blog, e la tua persona in particolare, sono spesso sotto attacco da parte di pitecantropi atteggiantesi a cattolici. Ti ricordi quando tu, Luisa e (si parva licet...) il sottoscritto eravamo insultati dai vari SdC (esiste ancora?) in MiL?
    Togliti pure dalle scarpe tutti i sassolini che vuoi, ma sappi che, a mio modesto avviso, hai saputo costruire il miglior sito tradizionalista italiano, ben frequentato e ben gestito (e immagino quello che ti costi in termini di tempo e di fatica anche solo nel tener fuori provocatori, disturbatori e progressisti vari). Un sito interessante, vario e, credo, anche influente.
    Ciò detto, ti prego, con molta simpatia e stima, evita espressioni come "mondo macho". Gli insulti che ricevi dai pitecantropi di cui sopra sono in quanto tradizionalista. Il fatto di esser donna è un pretesto dialettico (dialettico?) del tutto cretino. Son modernisti, son fatti così...
    Poi, e qui mi rivolgo anche alla bravissima Rosa, con cui raramente sono in disaccordo e di cui ammiro l'arguzia, la passione e la capacità argomentativa: per favore, l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno è il tradi-femminismo. C'è anche un po' di conflitto di interesse tra le due idee.
    E ora, cara Mic e cara Rosa, scagliatemi pure i vostri strali: subirò silente come San Sebastiano.


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  48. "L'arte dell'incontro"..
    http://www.santegidio.org/pageID/870/langID/it/.html
    .."Around the Sun Table"
    http://vigilantcitizen.com/sinistersites/sinister-sites-astana-khazakhstan/

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  49. Vorrei legger l'intervista del cardinal Caffarra, ma vedo che lo posson fare solo gli abbonati al "Foglio". O c'è un altro modo?

    Ho letto con interesse l'articolo del Colafemmina, che condivido per la sostanza. Certo però, Mic, Lei ha ragione: se non è triste lui...

    Solo qualche osservazione: non mi piace quel riferimento al "potere", così in generale, come a una potenza malvagia, satanica: forse capisco male, ma mi par di sentirci gli echi d'una mentalità sessantottina e anarcoide, purtroppo diffusissima in Italia (a destra come a sinistra). Diverso è, o potrebb'essere, il discorso se ci si vuol riferire a "poteri" precisi, concretamente individuati; ma il male non è "il potere", e il potere non è il male! Ne avremmo tanto bisogno, a ogni livello, della ragione che si fa forza, autorità. Purtroppo, oscilliamo sempre tra l'anarchia e l'arbitrio, che si confermano poi l'un l'altro.

    Nemmeno mi piace la conclusione: "A noi non resta che pregare e continuare a vivere quanto più possibile da cattolici, cercando sempre più di disinteressarci ai fatti papali o vaticani in genere. Ne va della nostra fede!"

    Come dire, coltivare il nostro orticello, come il Candido volteriano? No, ai fatti papali e vaticani ci DOBBIAMO interessare, ora più che mai!

    Del resto, a me personalmente non dispiacerebbe affatto, di per sé, l'insistenza sulla misericordia; ma se avesse un po' di sostanza teologica, e non fosse, come dice bene il Colafemmina, codesta melensaggine scipita. La misericordia ha bisogno d'una materia su cui esercitarsi: se non si parla del peccato, della corruzione della natura, dell'inferno e di simili cose, la stessa parola "misericordia" è svotata di senso: DI CHE COSA Dio dovrebbe aver misericordia? Per questo, mentre quando leggo questa parola nella Bibbia e nei santi mi commuovo spesso fin nelle viscere, i sermoncini retorici e populisti del Santo Padre mi lascian perlopiù indifferente.

    Con tutto questo, però, non dimentichiamo che il Signore è presente, e non dorme. E può darsi che abbia in serbo delle sorprese: il prossimo papa, forse?

    Maso

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  50. Nessuno strale Silente. E nemmeno tradi-femminismo. Semplicemente una constatazione che nasce da un'esperienza di anni anche lavorativi di grande responsabilità in cui l'esser donna è costato e molto. E ti assicuro che non lo dico per vittimismo ma è una constatazione. Non scendo in dettagli per non annoiarvi e poi perché ho sempre voluto e voglio andare oltre... Ma potrei scriverci un libro...
    Piccola digressione: il nick mic nasce dall'aver smesso di intervenire col mio nome perché pesantemente attaccata ad personam. Mic, per diverso tempo, al maschile, ha funzionato. Eppure dicevo le stesse cose ;)
    E ormai ci sono affezionata.

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  51. una sola fede15 marzo 2014 22:56

    @Josh che scrivi: "GPII nella visita in Marocco del 1985 agli studenti islamici di Casablanca parlò del comune modello in Abramo, esempio di "sottomissione" (trad. esatta di "islam"); che crediamo insieme lo stesso Dio (?!), l'unico Dio, il Dio vivente.
    [...]
    Personalmente tra quelle cose e quelle che si aggiungono ogni giorno non puoi nemmeno immaginare QUANTO SIA STUFO di queste cose e mi senta anche SPIRITUALMENTE VIOLENTATO",


    Oh, BRAVO Josh! visto che ne hai tirata fuori una, eccole di nuovo altre di quelle dichiarazioni dei nostri papi post-conciliari (per non parlare dei vari prelati) che hanno reso e rendono anche me tanto ma tanto stufo, e tanto triste e ulteriormente sofferente, come se non bastassero le sofferenze che uno già ha, e che così tante brecce hanno provocato nel muro santo della Chiesa di Cristo, sviando anime e contribuendo alla loro perdita, e comunque senz'altro non alla conferma della loro fede (come tutti i Pietro avrebbero dovuto fare)...


    1)GPII

    “NOI CREDIAMO NELLO STESSO DIO, L’UNICO DIO, L’UNICO DIO, IL DIO VIVENTE, IL DIO CHE CREA I MONDI E PORTA LE SUE CREATURE ALLA LORO PERFEZIONE”.
    Viaggio apostolico in Togo, Costa d’Avorio, Camerun, Repubblica Centro-Africana, Zaire, Kenya, Marocco
    Incontro con i giovani musulmani a Casablanca
    Marocco - Lunedì, 19 agosto 1985
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1985/august/documents/hf_jp-ii_spe_19850819_giovani-stadio-casablanca_it.html


    2)GPII

    “SAN GIOVANNI BATTISTA PROTEGGA L’ISLAM”
    Visita a Wadi Al-Kharrar,
    Preghiera del Santo Padre Giovanni Paolo III
    Martedì, 21 Marzo 2000
    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/documents/hf_jp-ii_spe_20000321_wadi-al-kharrar_it.html


    3)BXVI

    In occasione della visita a Istanbul, 2006
    Nel Libro d’oro del Museo di Santa Sofia scrisse:
    “NELLA NOSTRA DIVERSITA’ CI TROVIAMO DAVANTI ALLA FEDE DEL DIO UNICO, che Dio ci illumini e ci faccia trovare la strada dell’amore e della pace”.
    http://www.stpauls.it/fc06/0650fc/0650fc26.htm


    4) BXVI

    “LUOGHI DI CULTO, COME QUESTA STUPENDA MOSCHEA di Al-Hussein Bin Talal intitolata al venerato Re defunto, si innalzano come GIOIELLI sulla superficie della terra. Dall’antico al moderno, dallo splendido all’umile, TUTTI RIMANDANO AL DIVINO, ALL’UNICO TRASCENDENTE, ALL’ONNIPOTENTE. Ed attraverso i secoli questi santuari hanno attirato uomini e donne all’INTERNO DEL LORO SPAZIO SACRO per fare una pausa, per pregare e PRENDERE ATTO DELLA PRESENZA DELL’ONNIPOTENTE, come pure per riconoscere che NOI TUTTI SIAMO SUE CREATURE”.

    Incontro con i capi religiosi musulmani, con il corpo diplomatico e con i rettori delle università giordane
    Moschea al-Hussein bin-Talal - Amman
    Sabato, 9 maggio 2009

    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2009/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20090509_capi-musulmani_it.html


    5) FRANCESCO

    “Vai a convincere un altro che si faccia cattolico? NO, NO, NO! Vai ad incontrarlo, è tuo fratello! E questo basta”.
    http://www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/pont-messages/2013/documents/papa-francesco_20130807_videomessaggio-san-cayetano_it.html


    6) FRANCESCO

    “Questo è importante che voi facciate nelle riunioni. E anche, quelli che sono cristiani, con la Bibbia, e QUELLI CHE SONO MUSULMANI CON IL CORANO, con la fede che avete ricevuto dai vostri padri, che sempre vi aiuterà ad andare avanti. Condividere anche la propria fede, perché UNO SOLO E' DIO: LO STESSO”

    http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-31406/

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  52. Oggi, facendo una ricerca sono "caduta" sul video della "Messa" di congedo di un parroco ginevrino, chiamato ad altre funzioni, qual non fu la mia "sorpresa" nel vedere che dietro all`altare (o piuttosto il tavolino) fra i "celebranti" c`era il pastore protestante di quella regione che ha bevuto al calice al momento della Comunione...ma poi ho visto quel sacerdote che, tolti gli abiti liturgici (ridotti al minimo) sembrava piuttosto un impiegato di banca che un sacerdote, e ho ascoltato un fedele protestante sposato con una cattolica che lo ringraziava perchè lo aveva da subito invitato al "pasto del Signore" ( au repas du Seigneur), immagini ordinarie della chiesa svizzera, tutti contenti e felici, calpestano il Magistero ma son contenti, si son fatti una religione su misura e son contenti, si inventano una liturgia e devastano lo spazio sacro ma l`équipe pastorale e i fedeli son contenti, si dicono cattolici, lo sono, ma li sento estranei, vedo quelle immagini e non sento di condividere la stessa fede, vedo dei protestanti non dei cattolici, eppure sono io ad essere la mosca bianca, l`estranea per loro, quella che non ha capito niente.

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  53. Per Maso

    Il testo dell'intervista da domani dovrebbe essere leggibile.

    Quanto a Colafemmina, non è "triste". Ho usato il termine "rattristato" sull'onda di una etichetta : "tradizionaliti-tristi" da lui affibbiata mesi fa a chi esce dalla schiera dei corifei "allineati", alla quale del resto neppure lui appartiene, per esprimere motivate critiche, dubbi, interrogativi, proposte.

    Lo ritengo estraneo a echi ideologici di ogni genere e non vedo nel suo discorso sul "potere" il tipo di lettura che lei ne fa.

    Sono d'accordo con lei sul resto e sulla ineludibile necessità di non lasciarsi andare a conclusioni di estraniamento o di disimpegno.

    Ma potrebbe essere una reazione del momento...

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  54. Alessandro Mirabelli15 marzo 2014 23:28

    @ Luisa: non già chiesa cattolica svizzera ma chiesa patriottica svizzera come quella cinese, zerbino dei comunisti. Solo che forse i cattolici patriottici cinesi sono un po' meno protestanti dei cosiddetti cattolici svizzeri.

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  55. Beh, ecco che cosa scrive il vescovo ausiliare della mia diocesi, mons. Farine, nel suo ultimo editoriale, rispondendo alla domanda:

    Che cosa c`è di nuovo? (Con papa Bergoglio)

    Secondo lui "c`è di NUOVO il LINGUAGGIO più accessibile e comprensibile senza( allacciate le cinture) dover prendere una matita per sottolineare il verbo, il soggetto,il complemento e ricorrere a Google per una parola complicata. È diretto e fa colpo."

    Come se, poverino, lui così ignorante, avesse dovuto armarsi di una matita per leggere e capira le parole di Benedetto XVI!
    Può un vescovo scrivere enormità simili? Sì, può farlo.

    Ma non basta, aggiunge il suo contributo al peana per il papa, pretendendo che i cristiani ( ma cattolici non va più bene?) riscoprono la gioia, la tenerezza e l`attenzione ai poveri, come se prima, la Chiesa, lui in primis, non avesse mai trasmesso quel messaggio.

    E, ciliegina sulla torta, termina con delle parole che mi hanno lasciata basita, lo ripeto si tratta del vescovo ausilaire di Ginevra.
    Mons. Farine confessa :
    "ora, quando proclamo in Chiesa il Credo, al momento del "credo nella Chiesa cattolica", questa parola si è arricchitam, a preso altre armoiniche e altre dimensioni.
    Decisamente lo Spirio Santo ci ha fatto uno scherzo."


    http://www.cath-ge.ch/fr/editorial

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  56. Intanto le chiese si sono nuovamente riempite, persone che si erano allontanate da essa si stanno riavvicinando , Papa Francesco trasmette l'amore di Cristo con i gesti "Un comandamento nuovo io do a voi, che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amato "

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  57. "Intanto le chiese si sono nuovamente riempite, persone che si erano allontanate da essa si stanno riavvicinando ,"

    Quello è uno dei tanti mantra imparati a memoria e ripetuti, l`ho sentito perfino nella bocca di un sacerdote di casa mia che non penso abbia visto la sua chiesa rimpirsi grazie a quel miracolo tutto bergogliano.
    Il metodo Coué non funziona sempre, le menzogne ancor meno, sono furbi e astuti, si stanno e ci stanno raccontando una favola a lieto fine, forse per loro lo è, forse son convinti che amplificare, mentire, favoleggiare, trasformarsi in papolatri, aiuterà il processo di apertura, di distruzione di quel che resta della Chiesa di Cristo, "apertura", sono ormai dei soldati, convinti e accaniti, al servizio della rivoluzione che son certi Bergoglio realizzerà.

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  58. @Una Sola Fede: passaggi molto importanti e tragici quelli che hai messo, che ci offrono il termometro della situazione.

    Per quanto Mic ne abbia parlato con grazia qualche post fa, aggiungo un discrimine più diretto, su quel punto.

    Di fatto Cristiani e musulmani non pregano lo stesso unico dio, checchè ne dicano papi o teologi del mishmash,
    e non si tratta soltanto di categorie storico-antropologiche differenti unicamente nelle rispettive tradizioni etniche.

    Allah NON è il padre di Gesù Cristo secondo l'islam, perchè Allah NON ha figli e non può averne,
    perchè è in una dimensione totalmente separata dall'uomo a cui ha lasciato solo una legge implacabile inventata, e molto più limitativa e (davvero spietata) rispetto alla prima dell'AT.

    Domandare a qualsiasi musulmano praticante, imam o altro.
    Anzi credere che Allah possa avere figli per loro è una bestemmia.

    Quindi il nostro Dio e Allah non sono la stessa "persona" nè lo stesso "dio".
    Il Dio vivente di Abrahamo, Isacco e Giacobbe, Padre di Gesù Cristo non è allah.

    nell'islam "dio" non si rivela in alcun modo ma resta in una muta lontananza, come un sovrano mediorientale.
    L'invocazione costante "Allah akbar" significa "Dio è sempre più grande" con sottolineatura di progressiva lontananza e inattingibilità. L'uomo non potrà mai avere un rapporto personale con "allah".

    Allah è nettamente separato dal mondo, per cui per loro è impensabile lo spirito che grida in noi "Abbà Padre" e idee, come la nostra, di Paternità Divina sono assolutamente blasfeme per l'islam.

    Non c'è Incarnzione e salvezza in Cristo per l'islam e anzi l'Incarnazione di Dio in Cristo è intesa come bestemmia.

    (il nostro) Dio è anche misericordioso perchè ci ha ricomprati a caro prezzo (e qui i valori di Espiazione, Redenzione, Morte Vicaria, Sacrificio propiziatorio di Cristo per noi sono basilari, quanto per loro vere bestemmie)
    L'eventuale misericordia di allah (?) è del tutto arbitraria.

    nell'islam non esiste quindi un dio che dona rifugio, sicurezza, pace e amore,
    e per loro questo valore è una bestemmia, idem l'Incarnazione quanto l'Immolazione salvifica alla Croce, la Risurrezione di Cristo, ed è bestemmia per l'islam anche la possibilità della discesa dello SS, Persona divina, nei nostri cuori.

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  59. "Intanto le chiese si sono nuovamente riempite, persone che si erano allontanate da essa si stanno riavvicinando ,"

    beh dipende se si sono davvero, riaccostate a Dio in Cristo, o se si sono accostate a una struttura ideologica che ora sentono che li approva.
    In realtà Dio non è mutato.

    E' fondamentale come vivono nel loro cuore questo "riavvicinamento" ma anche se, di conseguenza, vivono santamente o meno,
    o se prendono le pretese "aperture" sentite sui media come permesso a peccare.

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  60. Le chiese NON si sono affatto riempite, basta leggere le statistiche pubblicate, l'ultima quella della Pew Research, che è una società di indagini demoscopiche valida. Non si sono riempite in Austria, dove c'è stato un altro 5% circa di cattolici che si sono cancellati dalla Kirchesteuer, non in Germania - ed infatti tutto l'agitarsi della gerarchia tedesca è per quello, sperano che aprendo ufficialmente ai divorziati risposati abbiano qualcun altro che paga la Kirchesteuer- nè in Francia (solo l'8% dei Francesi si dice cattolico praticante, cifra che è ulteriormente calata rispetto ad alcuni anni fa), nè negli USA (cfr la Pew Research).ED infatti i commentatori "liberal" dicono che l'effetto Francesco andrà valutato nel tempo. Ma come, o non la si era vista subito la primavera ?
    Se devo dire nel mio piccolo: mia madre e mia cognata continuano ad andare in chiesa come prima, i miei fratelli non ci vanno come non ci andavano prima, mio marito ed io siamo meno assidui di prima, con la differenza che prima, se c'era in TV una Messa celebrata dal Papa Benedetto, assistevamo, adesso no, perchè non sopportiamo di vedere un Papa (ma lo è veramente ?) dire e comportarsi in quel modo. Ci giochiamo l'anima ? beh questo lo dirà Nostro Signore, non Padre Fanzaga, né tanto meno certi bloggers provocatori che capitano qui, e che se io fossi Mic, bloccherei subito.
    Silente, non sono una tradi-femminista, non sono mai stata femminista, e ti confesso che il mio sogno era avere un marito che mi mantenesse, e mi facesse fare la bella vita:). Inoltre mi piacciono i primari che hanno autorevolezza professionale, e la esercitano, non quelli messi lì dal politico di turno, che non valgono l'ultimo assistente. Sono per la meritocrazia, se un uomo è più bravo di me, bene, ma se io sono più brava di lui perchè devo rimanergli dietro, perchè:- magari mi rimani incinta, ed io non posso affidarti l'emodinamica ? - (testuale, ed avevo già un'età che quasi mi precludeva un'ulteriore seconda gravidanza).
    Rosa

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  61. Concordo pienamente con Rosa e Josh, semplicemente chi andava va ancora, gli altri a casa o in giro a far la spesa che è così bello i centri commerciali sempre aperti, anche se non si compra si va lo stesso.....io sono randagio lo sapete già e cambiando chiese di frequente in tutta onestà la gente quella è i miei amici e conoscenti che il vdr sì che.....in chiesa ci mettono piede per funerali o poco più, quindi per favore non raccontiamoci balle....oggi ha dato il compitino : leggere una pagina del Vangelo e domenica prossima interroga....Rosa anch'io sono sceso di molti piani per disertare Angelus e Messe.....prima non ne perdevo uno....maybe I'm hellbound. Lupus et Agnus.

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  62. una sola fede16 marzo 2014 15:03

    Bellissimo ed esaustivo intervento, Josh (mi riferisco in particolare a quello delle 11.16)! Ma quanta fatica caro fratello oggi per sentire affermare la verità da chi dovrebbe invece averla ben presente, viverla, custodirla, insegnarla, confermarla al gregge….

    Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. NESSUNO viene al Padre se non per mezzo di me.
    (Gv 14,6)

    Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo E’ COLUI CHE NEGA IL PADRE E IL FIGLIO. Chiunque nega il Figlio, NON POSSIEDE nemmeno il Padre.
    (1 Gv 2, 22-23)

    E’ chiaro, secondo la Legge dell’amore di Gesù Cristo, che dobbiamo amare il prossimo nostro come noi stessi, e tanto più non odiare nessuno, ma anzi amare persino i nemici; ma è anche vero che ci chiede di non fare accordi, di non mescolare la Verità (che è appunto Lui stesso) con la non-verità che Egli è appunto venuto a smascherare per far posto alla Sua Parola, alla Luce che avrebbe dovuto brillare in mezzo alle tenebre. E non certo quindi tenere raduni, simposi, scambi di opinioni o cose simili, mai viste né sentite nella storia della Chiesa fino a circa cinquant’anni fa (leggasi per tutte la “Mortalium animos” di Pio XI), anche per la salvezza stessa di coloro che uno invece oggi sembra ormai debba andare a incontrare per “discutere, scambiare, venire incontro a metà strada”:

    Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?
    (2Cor 6,15)

    E che, in primis i successori degli apostoli, per non parlare di quelli di Petrus, avrebbero dovuto fattivamente continuare, secondo il Suo mandato di andare a predicare a TUTTE le genti il Vangelo, di battezzare nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo perché il battesimo è necessario per salvarsi.
    Perciò IL PIU’ GRANDE, VERO ATTO D’AMORE che possiamo fare nei confronti di chi non è battezzato è quello di condurlo a comprendere quanto sopra, facendosi battezzare per vivere poi però secondo ciò che la Chiesa Cattolica di sempre, quella fondata da Gesù Cristo, indica.

    Dal CATECHISMO DI SAN PIO X (compendio):

    124. Chi è fuori della comunione dei santi?
    E' fuori della comunione dei santi chi é fuori della Chiesa, ossia i dannati, gl'infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.

    125. Chi sono gl'infedeli?
    Gl'infedeli sono i non battezzati che non credono in alcun modo nel Salvatore promesso, cioè nel Messia o Cristo, come gl'idolatri e i maomettani
    […]

    131. E' grave danno esser fuori della Chiesa?
    Esser fuori della Chiesa è DANNO GRAVISSIMO, perché fuori non si hanno né i mezzi stabiliti né la guida sicura alla salute eterna, la quale per l'uomo è l'unica cosa veramente necessaria.


    Dal CATECHISMO MAGGIORE (di San Pio X)

    112. Per chi è morto Gesù Cristo?
    Gesù Cristo E’ MORTO PER LA SALVEZZA DI TUTTI GLI UOMINI ed ha soddisfatto per tutti.

    113. Se Gesù Cristo è morto per la salute di tutti, perché non tutti si salvano?
    Gesù Cristo é morto per tutti, MA NON TUTTI SI SALVANO, PERCHE’ NON TUTTI LO VOGLIONO RICONOSCERE, non tutti osservano la sua legge, non tutti si valgono dei mezzi di santificazione che ci ha lasciati.

    566. Il Battesimo è necessario per salvarsi?
    Il Battesimo è assolutamente necessario per salvarsi, avendo detto espressamente il Signore: Chi non rinascerà nell’acqua e nello Spirito Santo non potrà entrare nel regno dei cieli.

    567. Si può supplire in qualche modo alla mancanza del Battesimo?
    Alla mancanza del sacramento del Battesimo può supplire il martirio, che chiamasi Battesimo di sangue, o un atto di perfetto amor di Dio o di contrizione, che sia congiunto col desiderio almeno implicito del Battesimo, e questo si chiama Battesimo di desiderio.

    PIO IX, Allocuzione Singulari Quadam, del 9.12.1854

    "Bisogna ammettere che, secondo il dogma della fede, NESSUNO PUO’ SALVARSI CHE SI TROVI AL DI FUORI DELLA CHIESA APOSTOLICA ROMANA”.

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  63. "Cerco, sinceramente, di limitare il senso di pena che sento montare in me, non tristezza o lamento gratuiti, ma pura pena. "

    Di grazia, qualcuno di voi saprebbe spiegarmi perchè Colafemmina ci tiene a precisare che la sua è pura pena e non tristezza e lamento gratuiti?

    E questi ultimi quali sarebbero. quelli di tutti gli altri "tradizionaliti" che sono e restano tristi e basta?

    RispondiElimina
  64. Di grazia, qualcuno di voi saprebbe spiegarmi perchè Colafemmina ci tiene a precisare che la sua è pura pena e non tristezza e lamento gratuiti?

    Tempo ed energie sprecate, farsi e farci certe domande caro Anonimo.
    In fondo a chi e a che cosa serve?

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  65. Tornando alle statistiche, pare che in Germania il numero delle Messe VO sia quintuplicato dal SP. Sono sempre troppo poche, ma passare da circa 30 a circa 150, numero raggiunto in due anni dal SP, non e' poco. E magari qualcuno ha cominciato à non sentirsi tanto tranquillo, e al Conclave ha scelto uno che notoriamente NOn apprezza il VO
    Rosa

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  66. Una Sola Fede....
    in aggiunta metto un passaggio importante per me, magari altri lo avvertono meno.

    In un'epoca che vuole trovare a forza minimi comuni denominatori di simboli tra le religioni, per farne una unica mondiale, distruggendole in realtà tutte dalle fondamenta, dopo aver detto che sono tutte uguali e inutili,
    va sottolineata anche l'unicità del Cristianesimo, altro che "raggi di luce" in religioni non cristiane.

    In tutte le religioni l'uomo cerca di raggiungere Dio con le proprie forze, da sè,
    ma nessuno degli "altri" può affermare di avere instaurato un rapporto personale con Dio, di avere nel cuore la "pace che sopravanza le intelligenze", che i nostri peccati sono stati rimessi, che abbiamo per destinazione la vita eterna.

    Il Vangelo è un movimento di Dio verso l'uomo e non dell'uomo verso Dio.
    Attraverso la Buona Notizia di Gesù, Dio si rivolge a noi e con la Croce getta un ponte sul baratro del peccato e ci dona (per chi vuole e risponde) la salvezza.

    Questo è un fatto vivente, non è solo "religione" nel senso comunemente inteso. "sono persuaso che nè morte nè vita...potranno separarci dall'amore di Dio"

    Molte profezie dell'AT (e pure del NT) si sono adempiute e altre si stanno adempiendo. In nessun'altra "religione" se intesa come mero sistema di credenze ci sono così numerose profezie realizzate.

    Dio ha condannato le "religioni" come manifestazioni di idolatria e magia e ha presentato Suo Figlio come Salvatore.
    Poi autentica il Sacrificio di Gesù risuscitandolo dai morti.

    Gli altri "fondatori di religioni", di tecniche migliorative (ma non certo di...Redenzione) sono morti e rimasti tali.

    In nessuna "religione" Dio lascia i Cieli per salvare l'uomo, ma Dio l'ha fatto veramente.
    Tutto quanto è da Dio trova dimostrazione nella vita stessa, non solo in un sistema celebrativo, normativo o di credenze, per questo è errato "appaiare" il Cristianesimo, Gesù Cristo, alle altre "religioni".

    per me è una differenza basilare.
    Solo Lui è Via, Verità, Vita e dona l'acqua viva che zampillerà in eterno.

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  67. una sola fede16 marzo 2014 22:01

    “In nessuna "religione" Dio lascia i Cieli per salvare l'uomo, ma Dio l'ha fatto veramente.
    Tutto quanto è da Dio trova dimostrazione nella vita stessa, non solo in un sistema celebrativo, normativo o di credenze, per questo è errato "appaiare" il Cristianesimo, Gesù Cristo, alle altre "religioni".
    per me è una differenza basilare.
    Solo Lui è Via, Verità, Vita e dona l'acqua viva che zampillerà in eterno”.

    Sì, certamente, Josh…è proprio così, d’altronde le parole del Vangelo e il Catechismo di San Pio X, come quello Tridentino, d’altronde, da cui derivava, sono chiari, cristallini. Non si può sbagliare se si seguono: lì c’è la Verità, tutta la Verità, nient’altro che la Verità. Nessuno sbandamento modernista, nessun “raggio di luce misto”, nessun incontro “a mezza strada” per far contenti un po’ tutti e magari facendo morire un po’ tutti nei propri errori e peccati.

    E ricordo dall’intervista di Bergoglio a Scalfari su Repubblica quella sua terribile frase:

    “E io credo in Dio. NON IN UN DIO CATTOLICO, NON ESISTE UN DIO CATTOLICO, ESISTE DIO”.
    http://www.repubblica.it/cultura/2013/10/01/news/papa_francesco_a_scalfari_cos_cambier_la_chiesa-67630792/

    …che comunque ricalca, più o meno, sia ciò che ha detto dopo sia ciò che i recenti predecessori avevano già affermato (e come ieri 15 marzo nel post delle 22:56 ho riportato con diversi esempi documentati), pur in forme se vogliamo talvolta meno eclatanti e in alcuni casi meno strombazzate (ma ugualmente gravi in sé, specie perché uscite dalle bocche di Sommi Pontefici); a tal proposito solo qualche frase di Benedetto XVi del discorso del 28 ottobre 2011 (il giorno dopo l’incontro “interreligioso” di Assisi III) appunto alle delegazioni delle innumerevoli “altre religioni” presenti. Non metto quello del suo predecessore perché lo nomina esplicitamente, perciò sarebbe un inutile duplicato di ciò che disse lui:

    “Che l’amicizia continui a crescere FRA TUTTI I SEGUACI DELLE RELIGIONI DEL MONDO e con gli uomini e le donne di buona volontà ovunque.
    Ringrazio i miei fratelli e le mie sorelle cristiani per la loro presenza fraterna. Ringrazio anche i rappresentanti del popolo ebraico, che ci è particolarmente vicino, e tutti voi, DISTINTI RAPPRESENTANTI DELLE RELIGIONI DEL MONDO. […]
    Guardando indietro, possiamo apprezzare la LUNGIMIRANZA DEL COMPIANTO PAPA GIOVANNI PAOLO II nell’indire il primo incontro di Assisi e la necessità costante degli uomini e delle donne di differenti religioni di TESTIMONIARE CHE IL VIAGGIO DELLO SPIRITO (sic!) E’ SEMPRE UN VIAGGIO DI PACE (?)”.

    fonte:
    http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2011/october/documents/hf_ben-xvi_spe_20111028_religious-delegations_it.html


    A questo punto poi, visto che le "identità di vedute", almeno su certi temi mi paiono lampanti tra gli ultimi tre papi, mi preme riportarti qualche brano di un articolo di i Padre João Batista de Almeida Prado Ferraz Costa:

    “Completatasi con l’incarnazione del Verbo di Dio, la Divina Rivelazione che termina con la morte dell’ultimo apostolo, ed essendo la Chiesa cattolica la depositaria di tale Rivelazione, il dire che non si crede in un “Dio cattolico” mi sembra che favorisca l’eresia monolátrica, cioè la credenza in un Dio unico concepito dalla mente umana e distinto da Dio Uno e Trino, che si è rivelato, si è incarnato e ha fondato la Chiesa cattolica per perpetuare la sua opera di salvezza del mondo.

    Dire “non esiste un Dio cattolico”, nel contesto attuale di ecumenismo massonico e di dialogo interreligioso senza frontiere, significa CONTRIBUIRE ALLA DEMOLIZIONE DELLA FEDE CATTOLICA e rafforzare la marcia del mondo contemporaneo verso il deismo, il panteismo, la gnosi universale.

    L’affermazione “non esiste un Dio cattolico” è un invito rivolto ai “fratelli” liberi muratori e agli “uomini di buona volontà” per lavorare insieme alla FONDAZIONE DI UNA NUOVA RELIGIONE di una nuova era dell’umanità, nella quale l’uomo sarà legge a se stesso”.

    Fonte:
    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV661_P-Costa_Dio_cattolico.html

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  68. Mariagrazia: "Intanto le chiese si sono nuovamente riempite, persone che si erano allontanate da essa si stanno riavvicinando , Papa Francesco trasmette l'AMORE di Cristo con i gesti 'Un comandamento nuovo io do a voi, che vi AMIATE gli uni gli altri come io vi ho AMATO' ".

    Ecco, magari vada a leggersi l'originale in Greco, e comprenderà che Giovanni usa il verbo "agapào", che equivale al nostro AMO (amare in modo oblativo), che ha la stessa radice verbale che egli usa per parlarci dell'Eucaristia: "Agàpe".

    Questo AMORE evangelico non è un indefinito "volemose bene", ma ha una ben precisa valenza sacramentale, direi "eucaristica".

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  69. Il papa emerito prega, ma anche consiglia. Ecco come

    Regnante Francesco, Benedetto esalta Giovanni Paolo e soprattutto la sua enciclica “Veritatis splendor” sui fondamenti della morale. Era un papa, dice, che non aveva paura di “come le sue decisioni sarebbero state accolte”

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350744

    http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm

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  70. ..PERCHE' CANONIZZARE UN PAPA DI CUI SI CONTRADDICE IL MAGISTERO?

    http://fidesetforma.blogspot.it/2013/10/perche-canonizzare-un-papa-di-cui-si.html

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  71. ma guarda un po'...così nuovi, così vecchi:
    trovato in una nota 8articolo interessante)non ricorda la pratica dei pentecostali?
    >
    "Bonifacio VIII rinnova la condanna (1296) contro una > settaa lui considerata eretica di cui non riferisce né il nome né l’ubicazione (forse perché diffusa in più luoghi e con più nomi?) ma di cui descrive le pratiche: ad esempio quella del consolament, cioè >>

    "conferire alla maniera catara lo Spirito Santo per imposizione delle mani"

    "La setta del “Libero Spirito”: l’eresia del Libero Spirito consiste in un falso misticismo che esagera la libertà sino a renderla assoluta, negando così ogni freno o limite all’uomo. Il fratello del Libero Spirito si riteneva così assolutamente perfetto «da essere incapace di peccato» (N. Cohn, I fanatici dell’Apocalisse, Comunità, Milano, 2000, pag. 182). Egli riteneva di avere il diritto di fare quanto era comunemente proibito"

    Margherita Porete, Meister Eckhart, chassidismo (Sabbatai Zevi Jakob Frank)...
    >
    http://marcorundo.wordpress.com/category/chiesa-eo-massoneria/page/2/

    ..e Gioacchino da fiore..
    http://www.culturanuova.net/accademia/delubac.3.gioac.php

    m

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  72. Marco_m..solo per cronaca...Mario Monti è nipote di Raffaele Mattioli citato in alcuni tuoi articoli ai links

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  73. p.s. in relazione ai tuoi links

    http://frontediliberazionedaibanchieri.it/article-il-nipote-di-mattioli-103442052.html

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  74. josh, per correttezza questa parentela non e' sicura. tuttavia, mentre nelle prime settimane del governo monti, era abbastanza facile trovare notizie in merito, poi e' diventato difficile, molto, con links precedentemente attivi, spariti. A pensar male si fa peccato, pero' ci si azzecca, diceva qualcuno.
    Se Monti non e' massone, comunque lo sembra molto. Come dicono gli anglofili: he walks as a duck, he sounds as a duck, he is like a duck, he stays with the duck, hence...he' s a duck.
    Rosa

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  75. mi ero interessato più alla parte "esoterica" dell'articolo, che ho trovato tramite ricerca...
    ( la deviazione moderna […] deve necessariamente corrispondere a un “piano” ben congegnato, e cosciente per lo meno in coloro che dirigono tale “guerra occulta” http://www.santaruina.it/Un-piano-una-corrente-II
    http://www.santaruina.it/pensiero-magico-ed-evocazione/comment-page-2#comment-91557 )
    monti è solo uno squallido esecutore, come la Fornero (quella che non voleva determinazioni sessiste per "definirla" ...semplicemebnte "fornero" sic) è lei che ha dato il via libera al gayprogettoitaly è certo NON è un caso
    http://www.euractiv.it/it/news/sociale/6669-consiglio-deuropa-italia-partecipa-a-piano-contro-discriminazioni.html
    m

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  76. interessante il link proposto, Josh.. che belle "correnti culturali" e "familiari"..
    Monti e Letta, poi, unici italiani della trilateral.
    Se ho letto bene il vdr ha telefonato al letta subito dopo le dimissioni (grave perdita per il paese, sig... non è che col piazzista andremo meglio, temo). m

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  77. Questo è satanismo:
    http://marcorundo.wordpress.com/category/chiesa-eo-massoneria/page/2/
    http://www.santaruina.it/Sabbatai-Zevi-il-messia-apostata

    satanismo che non rimane più confinato in sette di psicopatici malati (e comunque siamo in tempi dove è un moltiplicarsi vertiginoso di sette di vario genere) ma che segue il progetto della perversione di massa (con tutti i mezzi e con notevoli capitali a disposizione)

    http://www.tempi.it/cambiare-identita-di-genere-tutti-i-giorni-perche-no-la-clinica-di-chicago-che-educa-i-bambini-trans-di-tre-anni#.UygAnrlOXyd

    Di fronte ad un quadro del genere abbiamo il kasper ed il vdr del "chi sono io per giudicare"
    http://www.ilfoglio.it/soloqui/22346
    Temo che o si avrà il coraggio di combattere o soccomberemo (ed il discernimento di questi tempi è d'obbligo) m
    ps i tanto criticati (e condannati da certa storiografia)papi del medioevo credo vadano rivalutati, hanno contrastato le eresie.

    RispondiElimina
  78. .."Elia Benamozegh".
    Una figura che Riccardi cita molto spesso, nei suoi scritti, come suo maestro spirituale.

    Elia Benamozegh, cristianesimo e giudaismo
    http://www.doncurzionitoglia.com/EliaBenamozegh.htm

    J. Meinvielle - Influsso dello gnosticismo ebraico in ambiente cristiano
    http://www.vho.org/aaargh/fran/livres9/MEINVit.pdf
    http://www.juliomeinvielle.org/

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  79. Caro m
    io stessa ho avuto tra le mani un documento di prima mano, ricevuto proprio da Morselli, che molto mi ha interpellato e che ho pubblicato qui, come curatrice del sito, ma con una chiosa dovuta.

    E ho aderito alla pubblicazione, proprio perché ce ne fosse una traccia documentata su cui sviluppare le conseguenti valutazioni.

    http://www.nostreradici.it/ebrediritti.htm

    RispondiElimina
  80. La chiosa era davvero dovuta. m

    Dominus Iesus

    http://www.maranatha.it/Testi/TestiVari/TestiV02Page.htm

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  81. Che bella la Chiesa anti-mafia – di Paolo Deotto
    http://www.riscossacristiana.it/che-bella-la-chiesa-anti-mafia-di-paolo-deotto/

    ps ciotti.......
    http://www.youtube.com/watch?v=FNzVSzLzCQY

    m

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