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sabato 1 marzo 2014

La lingua batte dove il dente duole. Non siamo soli a dolerci.

I progressisti hanno un angolo cieco, o il loro strumento manca di alcune corde e di alcuni toni.
Non possiamo non tornarci sopra. Lo schiaffo fa male e fanno molto male soprattutto le conseguenze che sembrano prospettarsi. Ricordo, come abbiamo già appreso che a seguito della visita ad limina dei Vescovi della Repubblica Ceca, Mons. Jan Graubner, di Olomouc, ha riferito alla sezione ceca della Radio Vaticana che il Papa gli ha detto:
[Jan Graubner:] Quando stavamo discutendo di coloro che amano l'antica liturgia e desiderano tornare ad essa, era evidente che il Papa parlava con grande affetto, l'attenzione e sensibilità per tutti per non fare del male a nessuno. Tuttavia, ha fatto una dichiarazione molto forte quando ha detto che capisce quando la vecchia generazione torna a ciò che ha vissuto, ma che non riesce a capire le generazioni più giovani che desiderano tornarvi.
« Quando cerco di andare più a fondo - ha detto il Papa - trovo che è piuttosto una sorta di moda [in lingua ceca: móda, italiano moda]. E, per il fatto che è una moda, è una questione cui non dare molto peso. È solo necessario mostrare un po' di pazienza e gentilezza alle persone che sono dipendenti da una certa moda. Ma ritengo molto importante andare in profondità nelle cose, perché se non andiamo in profondità, nessuna forma liturgica, questa o quella che sia, ci può salvare ».
  1. È una questione a cui non dare molto peso, cioè di cui non curarsi?
  2. È per questo che le nostre richieste e suppliche cadono nel vuoto e sono accompagnate da assordanti silenzi?
  3. È pazienza e gentilezza chiudere i cancelli in faccia della Cappella Cesi a chi voleva pregare e chiedere il ripristino di una Messa devozionale per la Santa Vergine nella Basilica Papale a Lei dedicata?
  4. È pazienza e gentilezza, sordi a qualunque perorazione, privare i Francescani dell'Immacolata e migliaia di fedeli della Messa Antiquior, che non è una moda e nemmeno commemora l'Ultima Cena, ma è il Sacrificio di Cristo consegnatoci nell'Ultima Cena - certamente segno, come ricordato oggi più di frequente, di infinita solidarietà e misericordia ma anche e soprattutto di espiazione redentiva - passaggio ineludibile per la Risurrezione?
  5. È sacrosantamente vero che se non andiamo in profondità - cioè se non partecipiamo con fede: "la veste nuziale" - nessuna forma liturgica può salvare. Ma chi può dire con tanta sicurezza che il Rito Antiquior è vissuto come una moda e non partecipato per quello che esso è e compie?
Mi imbatto ora in un articolo di Maurizio Blondet, che parla proprio di questo tema. Ne trascrivo di seguito una parte significativa che segue proprio l'incipit di cui sopra (senza i 5 punti che ho espresso qui e ora) tratto dal nostro blog qui (vi vedrete riportato però il link a Rorate Caeli, da cui l'avevamo tradotto).
[...] Che dire? Il Papa attualmente regnante ha confermato qui la sua avversione personale verso i cultori della Messa antica, del resto già nota e comprovata. Quello che ha rivelato chiacchierando (come gli capita) senza misurare le parole, non è solo un giudizio negativo; è, letteralmente, pregiudizio.

«Pre-giudizio» significa un giudizio espresso previamente, ossia prima aver valutato e soppesato la questione. «Pregiudizio» sta anche per «per partito preso», rivela prevenzione mentale contro qualcuno e qualcosa; denota ristrettezza di vedute; fa trasparire superficialità, e, temo, mancanza di carità.

Papa Bergoglio ha scelto di «non capire». Di ignorare i seri e gravi argomenti contro la «creatività» liturgica dei novatori, e le ragioni profonde dell’amore dei pochi per la Messa di san Pio V, che vogliono rendere con ciò il culto e l’adorazione dovuta al Dio realmente presente, secondo rigore e bellezza regale, che Egli merita e comanda. Papa Bergoglio ignora l’ampia letteratura che questi cultori dell’antiquior hanno prodotto per spiegare la loro posizione, dall’opera di Romano Amerio fino (se questa è troppo colta) ai libretti di agile e umoristica lettura di Palmaro e Gnocchi, passando per gli atti del convegno organizzato da «Giovani e Tradizione» nel maggio 2011, e raccolti in volumetto a cura di padre Vincenzo Nuara O.P. Da ultimo suggeriamo la pubblicazione EFFEDIEFFE uscita in questi giorni di un testo di von Hildebrand – Il cavallo di Troia nella città di Dio – che dedica proprio un capitolo sulla “Funzione della bellezza nella religione”. [ne avevamo riferito qui. E ora esce in italiano a cura di EFFEDIEFFE]

Anzi, basterebbe aver preso atto di qualche passo del suo augusto predecessore:

«Immediatamente dopo il Concilio Vaticano II – ha scritto Benedetto – , si presumeva che l’uso del Messale del 1962 sarebbe stato limitato alla vecchia generazione che era cresciuta con quello, ma nel frattempo s’è dimostrato chiaramente che anche i giovani hanno scoperto questa formula liturgica, sentito la sua attrazione, e trovato in essa una forma di incontro con il Mistero della Santissima Eucarestia (...) Ciò che le passate generazioni hanno tenuto per sacro rimane sacro e grande anche per noi, e non può essere di colpo interamente vietato o anche considerato dannoso. Spetta a tutti noi preservare le ricchezze che si sono sviluppate nella fede e nella preghiera della Chiesa, e dare ad esse il posto loro proprio» (Benedetto XVI, Lettera ai Vescovi, 7 luglio 2007).

Benedetto è lì vicino, circola in Vaticano ancor addobbato da Papa pur negando di esserlo più, partecipa a concistori senza motivo, giusto aumentando il disorientamento dei fedeli che già ha provocato con le sue dimissioni. Ma in tempi migliori ha lasciato scritto con buon fondamento teologico del pericolo che fanno correre le novità liturgiche: la liturgia «talvolta viene concepita etsi Deus non daretur, come se in essa non importasse più se Dio c’è, ci parla e ci ascolta. Ma se nella Liturgia non appare più la comunione della fede, l’unità universale della Chiesa e ...il mistero del Cristo vivente (...) allora la comunità celebra solo se stessa, senza che ne valga la pena. E dato che la comunità in se stessa non ha sussistenza, ma in quanto unità ha origine per la fede dal Signore stesso, diventa inevitabile (...) che si arrivi alla dissoluzione partitica, (...) a una Chiesa che lacera se stessa». (J. Ratzinger, La mia vita, Cinisello Balsamo 1997, pagine 110-113).

Altrove Ratzinger ha avvertito con allarme che «l’unità del rito romano è minacciata dalla creatività selvaggia spesso incoraggiata dai liturgisti...in questa situazione il Messale precedente può divenire una diga contro le alterazioni della Liturgia purtroppo frequenti»; ed è giunto a prendere le difese delle «piccole comunità che fanno uso dell’Indulto (ossia la Messa in latino) e si trovano spesso trattati come lebbrosi, come persone che fanno qualcosa di indecoroso, anzi di immorale» (in uno scritto a Mattia Augé).

Questioni e problemi notevoli. Ma per Bergoglio non c’è alcun bisogno di approfondirli né rifletterci, perché per questi ha una risposta preconcetta e facile: è solo una moda. E una moda è un fatto frivolo, irrazionale, fatuo, che non ha bisogno d’esser valutato sul serio. Basta aspettare che passi, nel frattempo «mostrando un po’ di pazienza e gentilezza alle persone che sono dipendenti da questa moda», come si dimostra a quelli che sono dipendenti dal fumo.

Ora, io come fedele qualunque, non solo sento questo giudizio contro i cosiddetti tradizionalisti come disinformato, superficiale e logicamente assurdo (Bergoglio «comprende» i vecchi che per nostalgia vogliono tornare alla Messa antica; «non comprende» invece i giovani che hanno la stessa nostalgia dei vecchi – cosa che dovrebbe farlo un po’ pensare; e chiamare «moda» la volontà di continuare una Messa che è in vigore da 500 anni e non è mai stata abrogata, è semplicemente illogico). Fosse solo assurdo, disinformato e superficiale, come fedele mi adeguerei: Dio ci ha dato un Pontefice di poca istruzione e profondità, e tendente ai pregiudizi, come sicuramente è successo molte volte nei duemila anni di vita della Chiesa – occorre rassegnarsi e pregare per lui.

Ma qui c’è qualcosa di più: questo pregiudizio è offensivo e malevolo, e io come fedele devoto al Papa, sento di dover protestare: per il rispetto che devo a lui, il Pontefice. Persino io, che non sono (i miei lettori lo sanno) un militante per la Messa tradizionale, mi sento offeso: non li si può accusare di essere dipendenti da una moda, proprio loro che alle mode sono contrari e appunto perché rigettano le mode liturgiche nelle chiese vengono «trattati come lebbrosi» ; a seguire mode cangianti fantasiose e frivole secondo il mutevole spirito del mondo, sono proprio i novatori delle liturgie, delle Messe alla chitarra, gangnam, delle Messe-tango, le Messe con la menorah al posto del crocifisso, e via inventando.

[...] The Righteous Mind, oggi sul sacro soglio, non riesce a spiegarsi l’attaccamento di giovani al Vetus Ordo che come «una moda», un liturgismo vuoto, una debolezza – verso cui ogni tanto perde la pazienza. Denuncia di aver un angolo cieco, e del resto lui stesso ha ammesso, in una delle sue interviste, di non essere mai stato sensibile alla mistica e alla contemplazione.
Il guaio nasce se mette l’autorità e l’infallibilità ricevuti dalla sua sacra funzione, al servizio dei suoi pregiudizi, preferenze ed autoritarismi. È qualcosa che abbiamo constatato anche per i Francescani dell’Immacolata: non ci si degna di farne sapere il motivo. Un Papa così attento all’opinione pubblica dei giornali e delle tv, non ritiene di dover qualche spiegazione alla più ristretta opinione pubblica dei fedeli. Si dirà che l’Autorità ecclesiastica – in questo, sì, rimane tradizionale – non riconosce una «opinione pubblica» a cui debba render conto, mica è una democrazia. D’accordo, ma il silenzio sui Francescani azzurri, coi tempi che corrono, rasenta di per sé il calunnioso: saranno stati fulminati per qualche orribile peccato di quelli che fanno il deliziato scandalo dei giornali laici? Smantellati per pedofilia, o altre nefandezze del genere inconfessabile? Non conosciamo i termini dell’accusa. Non ne abbiamo diritto, nemmeno ad esser tranquillizzati...
Perché, ben lungi dalla «pazienza e gentilezza» che ha detto di praticare verso i giovani con la debolezza per il Rito Antico, gli sembra urgente anzitutto disciplinare, reprimere, smantellare i gruppi più fedeli alla tradizione e al rigore, come se il pericolo per la fede venisse da loro? E poi, invece, dialoga con infinita compiacenza con gli Scalfari, a cui concede la massima libertà di coscienza? [...] (M.B.)
[L'articolo completodi M. Blondet è disponibile su Effedieffe ai soli utenti abbonati]

81 commenti:

  1. Se continuate a usare la vostra messa contro il concilio e come una bandiera contro i papi, compreso Francesco, la farete odiare da tutti.
    Questo si chiama spirito di divisione.

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  2. sbaglia lei anonimo 9.30 a chiamarla "vostra Messa"

    non possiede evidentemente senso storico.

    tanto più che il "concilio" non l'aveva abolita.

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  3. Negare la S. Messa secondo il rito del 1962 è andare contro il Motu Proprio "Summorum Pontificum". Visto che il rito non è abrogato, non è abrogato punto e basta!

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  4. le divisioni e le mode ( e che si allontanano non solo dalla Tradizione ma proprio dai minima moralia dell'ortodossia cristiana ) sono piuttosto
    le Messe glam-rock, le Messe sugli strumenti a corde-e le cetre-mundus-est-jucundum,
    le Messe-tango, le Messe con la menorah al posto del crocifisso

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  5. Questo articoletto parte da presupposto che alla base di tutto ci sia un "pregiudizio", ovvero non un pensiero maturato su esperienza e conoscenza diretta bensì una presa di posizione raggiunta su basi viziate da giudizi riportati o vaghe impressioni.
    Forse che secondo l'autore il Papa non conosce la Messa tradizionale?
    Forse che non vi ha mai partecipato?
    Forse non ha compiuto gli anni del seminario prima della riforma liturgica?
    Guardi che il Papa secondo me ne ha più esperienza diretta di lei -è nato nel 1936-
    e le sue valutazioni non sono basate certo su pregiudizi. Il fatto che Papa Francesco sia nato e cresciuto sotto la forma antica della liturgia oggi da forza alle sue conclusioni in quanto basate su un confronto diretto di entrambi i Riti.
    Di pregiudizi ,al contrario, ve ne sono piuttosto nel suo scritto
    fil

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  6. Sono stati pubblicati gli impegni del Papa durante la settimana Santa.Anche quest'anno il papa non celebrerà la messa in cena domini a San Pietro, ma ha detto Padre Lombardi, in forma privata, non è ancora noto dove. Lo scorso anno fu nel carcere minorile.
    Vera

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  7. Guardi che il Papa secondo me ne ha più esperienza diretta di lei -è nato nel 1936-
    e le sue valutazioni non sono basate certo su pregiudizi. Il fatto che Papa Francesco sia nato e cresciuto sotto la forma antica della liturgia oggi da forza alle sue conclusioni in quanto basate su un confronto diretto di entrambi i Riti.


    Essere nati e cresciuti sotto la 'forma' antica non è garanzia di averne interiorizzata la spiritualità. Tanto più che lo "spirito conciliare", che mi sembra abbia molto influenzato una certa generazione di sacerdoti, l'ha in parte deformata e di certo sminuita.

    Se, invece di sparare giudizi apodittici, esaminasse con attenzione le ragioni esposte per sostenere quanto ho appena detto (molte delle quali riconosciute dallo stesso Benedetto XVI fin da quando era cardinale), non sarebbe così sicuro di quel giudizio.

    La inviterei anche a rileggersi i 5 punti che ho espresso e, se ha un briciolo di onestà intellettuale, dovrebbe almeno riconoscerne i rivolti logici.

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  8. Se continuate a usare la vostra messa contro il concilio e come una bandiera contro i papi, compreso Francesco, la farete odiare da tutti.
    Questo si chiama spirito di divisione.


    E' disgustoso.

    La vostra "misericordia" ci sta regalando continui ricatti come questo, che ci sbattete in faccia per scaricarvi della vostra responsabilità dello scisma in atto da tempo. Scisma provocato da voi e scaricato addosso a chi vuole rimanere fedele alla Tradizione Cattolica con il ricatto della "ferita all'unità".

    Che bella "misericordia" usare e strumentalizzare l' "unità" per demolire, zittire e insultare, trattare come lebbrosi, quelli che dovreste considerare come fratelli. Ma la realtà è che fratelli non siamo. Purtroppo

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  9. E' il mondo all'incontrario di sapore orwelliano già notato altre volte: i pelagiani sostenevano che basta comportarsi bene e si è salvi, non serve la grazia perché il peccato originale non esiste, ed ecco che oggi i "pelagiani" diventano quelli che seguono la dottrina cattolica, la quale afferma l'esatto opposto. Impazzano le Messe pop, rock, reggae e rap e chissà che altro ancora, ogni giorno ne inventano una nuova, ma coloro che seguono la moda sono quelli che vanno alla Messa antica... E vedo dalle dichiarazioni degli anonimi che chi si richiama alla tradizione e osserva che se ne sta facendo strame sta già diventando uno che fomenta le divisioni.
    Le parole assumono un significato contrario rispetto a quello che dovrebbero avere, come in 1984 di Orwell.

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  10. Se continuate a usare la vostra messa contro il concilio e come una bandiera contro i papi, compreso Francesco, la farete odiare da tutti.
    Questo si chiama spirito di divisione.


    E' il suo, piuttosto, quello spirito di divisione che Benedetto XVI intendeva superare con Summorum Pontificum, visto che lei non riconosce la Messa Antiquior che non è "nostra", ma è quella della Chiesa bimillenaria fin dai tempi apostolici.

    In ogni caso non ci riteniamo "possessori" della Santa Messa che amiamo ma fedeli custodi di quanto il Signore attraverso essa ci dona, anzi si dona...

    E non ne facciamo nessuna bandiera "contro" nessuno tanto meno contro i papi o il papa regnante, e neppure "contro" il concilio, che non rinneghiamo. Semplicemente ci permettiamo di contestarne alcuni punti controversi, ben circoscritti, ampiamente argomentando.

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  11. Più che un pregiudizio negativo sul rito antico quello della Nuova Chiesa di Bergoglio, sembra un pregiudizio negativo su duemila anni di storia della Chiesa e duemila anni di interpretazione del Vangelo.
    Miles

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  12. Inoltre dal papa regnante vorremmo essere riconosciuti e non ignorati o, peggio, disprezzati...

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  13. Parte della strategemma dei eretici, communisti e modernisi è tacere sulla verità...per rinforzare questo tra i loro seguaci usano sempre il disprezzo...

    Per questo motivo il Secondo Concilio di Nicea ha maledetto con l'anathema tutti che disprezzano le tradizioni ecclesiastici...

    Tutti i modernisti e quelli che hanno sfrutato le ambiguità del concilio vatican 2 per disprezzare o persecutare la Tradizione o le tradizione della Chiesa sono sotto questa maladezione...

    e la loro pratica manifesta che sono eretici...

    Se vogliamo essere amici dei eretici, non siamo fideli al Cristo..

    e tutti che non sono in communione con Cristo e gli Apostoli tramite la Tradizione e le tradizione, sono in scisma da essi...

    Quindi, dobbiamo progredire dalle critiche deboli e parlare con la sincerità del vangelo e del Concilio Secondo di Nicea...

    per chiamare la Messa tradizionale una moda, Bergoglio, hai meritato l'anathema di Nicea II...

    Repenti! prima che viene la punizione del Signore....

    Romano

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  14. Peraltro, fosse anche vero che i giovani vanno alla Messa antica per moda, l'unica reazione concepibile di un parroco, vescovo, cardinale o Papa dovrebbero essere i salti di gioia. Ci sono giovani che vanno a una Messa anziché andare a fare del male o a istupidirsi, anziché essere del tutto indifferenti alle cose religiose ! Lo fanno per moda? Ma incoraggiamoli e rimbocchiamoci le maniche perché da moda diventi qualcosa di più. Dire "è solo una moda", come se le chiese fossero comunque piene di giovani che non seguono nessuna moda, è una risposta davvero incomprensibile.

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  15. Voi da dopo le h 20,00 del 13 marzo 2013 non avete fatto altro che "disprezzare" questo Papa -vada a rileggersi i post e i commenti relativi- , Lui invece, in più occasioni ha parlato di voi ( una fra tutte nei cap. 94 e oltre dell'Evangeli Gaudium che lei la sera stessa della presentazione aveva già letta e definita con quella reverenza e sapienza che la contraddistingue, ma voi non volete solamente che lui parli di voi, ma volete che ne parli bene, anzi che vi apprezzasse e che magari vi osannasse. Siete sicuri che piuttosto non sarebbe meglio se foste voi rivedere le vostre ideologiche quanto prevenute posizioni?
    fil

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  16. Mic, sei una focolarina ? NO
    Sei una neocatecumenale ? NO. Comunione e Liberazione, Opus Dei, altri movimenti ? NO. Ortodossa ? una delle tante sette protestanti ? NO.
    Ebrea, musulmana ? indù, buddista, scintoista, animista ? seguace di Odino e Thor, di Zeus olimpio ? NO. New Age, Madre Gaia ? NO. Lesbica ? NO:
    Eh, mi dispiace, ha rispsoato "NO" a tutet el caselle del questioanrio,c he bisogna comilare ed inoltare a S.Marta.
    Sarà per il prossimo Papa, tanto non mancherà molto. Ha presente l' "ingravescentem aetatem"?
    Rosa

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  17. "Se continuate a usare la vostra messa contro il concilio..."

    Una frase odiosa e disgustosa certo, ma che ben riflette la divisione che lacera la Chiesa, divisione che NON è causata dalla "vostra" (!) Messa" (M maiuscolo please), ma da chi ha voluto seppellire la Messa Antica e che, da quando è stata riabilitata e liberalizzata, sta lottando con tutti mezzi per riseppellirla.
    La divisione è alimentata da chi vuole conservare l`abitudine di fabbricarsi delle liturgie ad hoc, da chi vuole bricoler la liturgia a suo piacimento, da chi considera l`ortodossia liturgica una pietra d`inciampo.
    I bricoleurs, gli ideologi postconciliari, sono al potere, si scagliano in modo subdolo, e senza temere di mentire, contro la Messa Antica e contro i cattolici tradizionali che la difendono e tentano di promuoverla, lo fanno anche in modo aggressivo, senza scrupoli e senza temere di violare una Legge Universale della Chiesa, il SUMMORUM PONTIFICUM.
    Allora che il solito troll venga qui o su Mil a ripetere le solite idiozie-mantra non deve stupirci, la sua non è solo ignoranza.

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  18. fil,
    vada e rileggersi qui, quando non sapevo nulla di lui, se era disprezzo:

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/03/habemus-papam-franciscus.html

    Inoltre, vedo che lei mi monitora, se è in grado di sapere che la sera stessa della presentazione avevo già letto l'EG...
    Certo, poi qualcosa ho definito e vedo che lo cita e dunque deve esserselo letto. Vedo anche però che a lei non crea nessun problema quel linguaggio e certe espressioni di "rottura", che ho ampiamente spiegato con una se è sapienza (non in senso ironico) non mia, ma nutrita da quanto ho ricevuto e assimilato nella Chiesa e dalla Chiesa.

    Infatti, tutto quel che ho detto l'ho anche motivato e non si tratta di mie opinioni personali, ma di verità di fede assimilate professate e confessate già da altri prima di me.

    E, mentre io ho motivato le mie affermazioni (dolenti, e magari in attesa di chiarimenti ulteriori, non certo mosse da disprezzo), lei è qui ad accusarmi passo dopo passo, senza riferirsi al contenuto (serio e cogente) di ciò che ho detto.

    Inoltre, lei che parla di prevenzione e di ideologia nelle nostre posizioni, che sono semplicemente di fedeltà a ciò che conosciamo e testimoniamo del Signore, dimostra una ideologia di segno opposto, se anziché parlare secondo ragione con argomenti concreti, lo fa con epiteti e illazioni.

    Noi non vogliamo che il papa ci apprezzi particolarmente o "ci osanni", ci mancherebbe altro!

    Basterebbe che ci riconoscesse e non ci disprezzasse e, in noi, riconoscesse ciò che nella Chiesa è stato sacro fin dai tempi apostolici. Non mi pare la stessa cosa...

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  19. Ritorno spesso nello stesso discorso e ripeto sempre la stessa cosa:
    Dio, certi Papi li dona; certi li tollera e certi li infligge.
    Ci ha donato Papi come Pio X o come Pio XII poi ci ha dato Papi che ha tollerato come i Borgia (che han fatto di tutto ma non hanno mai messo in discussione la fede) o simili, poi ci ha inflitto i papi che hanno portato distruzioni nella Dottrina Cattolica dei quali conosciamo i nomi, e vediamo le rovine.
    Ora aspettiamo un dono, un Papa Santo, vero Santo, che possa riprendersi l'Autorita' della guida della Chiesa di Cristo.
    Quello che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio.
    Non dimentichiamo che in sei giorni ha creato tutto l'universo, e Cristo in tre giorni ha distrutto e riedificato il tempio; se Lui ha riedificato il Tempio in tre giorni, può far cambiare l'andazzo della Sua Chiesa in un istante. Bisogna vedere qual'è il volere di Dio ed il perchè; Porta inferi non prevalebunt - quindi? Cristo non segue le mode, Cristo insegna, giudica, è davvero misericordioso e caritatevole con chi lo segue. Irrompe nel tempio e getta tutto all'aria dicendo che quella è la Casa del Padre e non un covo di ladroni (oggi discoteche) e caccia tutti. Dice agli Apostoli ""chi non vi stà ad ascoltare, uscite da quella casa e battete i sandali, affinchè non resti neanche la polvere"" - non fà combriccola con i pagani, cerca di convertirli.
    Dice ai Suoi, andate due a due nel mondo a convertire nel mio nome e portate la Verita' del Vangelo; non dice non fate proseliti.
    Quanti danni e rovine! ma per Dio niente e' impossibile.
    Ricordiamoci Sodoma e Gomorra oppure la salvezza con l'apertura delle acque del mar rosso; a Dio nulla è impossibile.
    Oggi vediamo una Chiesa che ci mette addosso quasi il terrore per come è ridotta; a Dio nulla è impossibile. La speranza in Dio è l'ultima a morire per un Cattolico, perchè sà che Dio non l'abbandonerà mai.

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    1. Considerazioni da condividere in toto. Giorgio

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  20. Mic, lascia perdere fil, è un "troll" della nuova e "cattolica" hasbara
    Rosa

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  21. Disprezzo per il Papa ne ho visto di rado, e dove c'è chi lo mette in atto se ne assuma anche tutta la responsabilità. Ma temo che si scambi per disprezzo una cosa ben diversa, cioè l'amore per la Chiesa e l'amore per il Papa stesso, che non è cieca idolatria ma contempla anche la possibiità della critica, non essendo il Papa infallibile a prescindere e qualunque cosa faccia o dica. San Paolo non disprezzava san Pietro quando lo rimproverava di essere ancora troppo attaccato alla vecchia legge superata, santa Caterina non disprezzava il Papa quando gli opponeva che era sbagliato starsene lontano da Roma, ecc. ecc. Era amore, e anche il nostro è amore, pazienza per chi non lo capisce.

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  22. Anomino di 01 marzo 2014 09:30

    Ti hai mostrato un eretico, perchè la Messa Tradizionale viene dalla Chiesa Cattolica a cui professiamo essere membri...

    in chiamarla "vostra messa" ti mostri di essere fuoi la Chiesa....

    ed infatti, tutti fuoi la Chiesa sempre hanno interpretato Vatican II come qualche cosa contra la Messa tradizionale...

    poi,

    Fil,

    Non ricordi che il Dio dei Cristiani non è il Santo Padre...

    La sua falsa reverenza per l'uomo non ti raccomanda come critico in materia di fede...


    Romano

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  23. Che Bergoglio fosse grossolano e piuttosto ignorante nel suo modo di essere e fare lo avevo intuito sin dagli inizi. Ora vedo che anche l'articolista lo dice.
    Sono convinto che in Curia in alcuni momenti impazziscono per cercare di coprire o minimizzare certe assurdità che escono da quella sua bocca...

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  24. ad anonimo delle 11.55 -
    Sodoma e Gomorra, Dio le ha distrutte col fuoco, perchè non ha trovato neanche dieci giusti (i dieci Comandamenti).
    Quando il Suo popolo prediletto non lo ha più rispettato, è finito schiavo dei faraoni.
    Quando capirete che la chiesa terrena attuale è schiava del mondo e non si sente più cosa di Dio? Cosa deve ancora infliggerci Dio per farci capire che il mondo ha preso una strada diversa da quella da Lui indicataci? Ci stà facendo mancare la cosa più importante La vera Santa Messa e tutto ciò che da essa deriva.
    Quando si smetterà di adorare questo superdogma che ci ha portato solo rovine e disastri?
    Attenzione, Dio è buono ma anche giusto, Dio giudica contrariamente..... Dio è misericordioso, ma Lui conosce veramente cos'è la misericordia, è caritatevole, ma sà cosè la vera carità.
    Arriverà anche il giorno del giudizio e che quello non sia il dies irae, perchè il giudizio di Dio è irreversibile.

    RispondiElimina
  25. Cara Rosa,
    ma sono più i troll degli altri...

    Ogni tanto a qualcuno rispondo per rispondere a tutti. Anche se so che non serve a niente. Ma è la dimostrazione di con chi e con cosa abbiamo a che fare ogni giorno.

    RispondiElimina
  26. @Rosa che scrivi:

    "Ebrea, musulmana ? indù, buddista, scintoista, animista ? seguace di Odino e Thor, di Zeus olimpio?"


    BERGOGLIO VUOLE ESSERE ACCOMPAGNATO DA UN EBREO E DA UN MUSULMANO IN TERRA SANTA

    "Lui ha veramente molte attese per questo viaggio: sarà una trasferta breve e ci ha annunciato che si farà accompagnare da una persona ebrea e da una musulmana", ha detto a Vatican Insider il sacerdote Guillermo Marcó, uno dei presidenti dell'Istituto per il Dialogo Interreligioso dell'Argentina”.

    Da:
    http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/medio-oriente-middle-east-medio-oriente-32401/


    Ho riportato la notizia a questo punto solo per curiosità e per ricordare, se ce ne fosse ancora bisogno, che TUTTI i “supremi” modernisti “demolitori” (che purtroppo ha fatto e continua a fare rima con “pastori”) in questi decenni a forza di demolire oggi e di demolire domani…

    Qui nella foto linkata è in azione uno di loro (dall'azione demolitrice più decisa, e stando a ciò che appare dal lavoro già fatto dagli altri, parrebbe proprio l'ultimo arrivato..):

    http://www.roffia.it/it/popup-zoom-gal-d-717.asp

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  27. È strabiliante come la parola "disprezzo" ha fatto capolino dopo il 13 marzo,
    A chi non si unisce al peana permanente, a chi critica papa Bergoglio, anche se lo fa con il massimo rispetto, e nella consapevolezza della sua responsabilità, viene detto che disprezza il Papa, e non dimentico le uscite di certi vaticanisti in stato di ebbrezza-euforia permanente.
    Come mai non ho mai visto gli stessi che oggi parlano di disprezzo, in modo totalmente ingiustificato e assurdo, intervenire quando Benedetto XVI era VERAMENTE oggetto di disprezzo?
    Dov`erano?
    Agli abbonati assenti, muti come carpe.
    E forse erano fra coloro che criticavano il Papa.

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  28. Alessandro Mirabelli01 marzo, 2014 13:17

    All'interno del Vaticano si sta preparando quella che sarà la madre di tutte le battaglie: lo IOR. Li starà in piedi o cadrà l'attuale episcopato romano (chiamarlo pontificato non sarebbe gradevole per i modernisti). Intanto la prima riforma dei dicasteri economici ha prodotto un mostro: il consiglio per l'economia, super dicastero economico. Lavoro in una grande burocrazia e so che quando la si vuole tagliare la si taglia e basta, non se ne creano di altre. Invece il vdr cosa ha fatto? Molto democristianamente ha creato un super dicastero economico panziché sopprimere, al minimo, l'Apsa e gli affari economici che continuano ad essere preside tutti da Calcagn e Versalsi, legatissimi e fedelissimi a Tarcisio.

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  29. Insomma Tarcisio imperat come prima più di prima.

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  30. @bernardino scrivi:
    "[...]poi ci ha inflitto i PAPI che hanno portato DISTRUZIONI nella Dottrina Cattolica dei quali conosciamo i nomi, e vediamo le ROVINE."
    [...]
    "Quanti DANNI E ROVINE!"


    Carissimo Bernardino, pare che oggi siamo particolarmente in sintonia più di sempre, perchè a proposito di (ripeto i termini nell'ordine con il quale li hai elencati tu): papi, distruzione, danni e rovine, puoi vedere se vuoi il mio commento circa la notizia, postato alle 13.07, ma soprattutto la foto finale linkata....

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  31. Luisa guardi che per quanto mi riguarda il rispetto che ho di questo Papa è lo stesso di quello che ho avuto per il predecessore e ancora indietro per altri due.
    La parola disprezzo l' ho ripesa da MIC 10,56 dove ella si lamenta dei silenzi e di quel che crede siano i sentimenti del Papa verso la tradizione. Al che le ho fatto notare che il Papa verso certe ambienti di stampo tradizionale non solo ha parlato più volte nelle omelie e discorsi, ma lo ha messo per iscritto nella E G.
    Diciamo dunque che non è esatto dire che il Papa non è sensibile a certe istanze tradizionali ma che lui le inquadra secondo la sua esperienza e conoscenza e globalmente ne individua i limiti e le aberrazioni. Questo non piace?
    Pazienza, in particolare per chi si sente "punto" ma questi più che "ricalcitrare contro il pungolo" farebbero bene a riflettere e valutare sull'insegnamento e le ammonizioni del Pontefice.
    Riguardo infine alle affermazioni che "disprezzo per il Papa ne ho visto di rado"
    non le commento perché ci sono i commenti che "parlano" da soli.
    fil

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  32. Quello è pacifico, tarcigiuda ha solo cambiato poltrona...vorrei solo dire 2 cosucce sul loquacissimo don. Georg che in pochi giorni ha rilasciato interviste in tutte le lingue del mondo, beh ha studiato a Perugia, ma in 8 anni poco o niente, ma dov'era lui quando al 'perfido' gabriele venne riservato un box con computer proprio e password sua all'interno dell'ufficio che sbriga la posta che viene evasa da vari segretari, possibile che questo avesse accesso a files importanti senza ingenerare in qualcuno molto vicino all'allora papa un sospetto intanticchio intanticchio????Ma daaaaiiii, lui era il segretario particolare , non avrebbe dovuto vegliare, poi perché AS aveva notizie ed informatori che entravano e venivano a piacimento???'Koeln è una città bella e diocesi ricchissima.....intelligenti pauca...last but not least a Mic, sai la storia della cappella paolina, se sì fai un cenno, sennò....Lupus et Agnus.

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  33. Lo so, lo so, i "fuori argomento" non sono graditi e ancora meno la pubblicità. Però non posso fare a meno di segnalare che Il Foglio di oggi, sabato 1 marzo, è un vero tesoro di argomenti per le nostre menti e le nostre sensibilità.
    Innanzi tutto, in esclusiva, il controverso, e finora secretato, testo di Kasper al Concistoro straordinario sulla famiglia. Denso e dotto, è un documento da leggere con attenzione perché emblematico della consueta, subdola strategia modernista: parte dalla Dottrina tradizionale della Chiesa (cita San Tommaso e il Concilio di Trento), la mischia con citazioni isolate e decontestualizzate di alcuni Padri della Chiesa e l'immancabile riferimento a una mitica, indimostrata "Chiesa delle origini" per pervenire, attraverso sottili distinguo e capziose argomentazioni storico-giuridiche, alle note "aperture" sulla Comunione ai divorziati risposati che sono un vero e proprio attacco, ancorché mellifluo e "problematico", alla Dottrina tradizionale e, al di là della doverosa carità verso gli interessati, al principio dell'indissolubilità del Matrimonio. Il Foglio fa peraltro seguire al documento di Kasper un'articolata, precisa, argomentatissima risposta critica di Roberto de Mattei. Come sempre, magistrale.
    Poi un godibilissimo articolo, a cura di Marianna Rizzini, su Alessandro Gnocchi e Massimo Palmaro. Un ritratto affettuoso, intimo, familiare in cui, tra l'altro, si preannuncia l'uscita di un nuovo libro Questo Papa piace troppo, per i tipi della Piemme, scritto a "sei mani" con Giuliano Ferrara (va bene, ad alcuni non piace, lo capisco, in parte condivido, ma avercene...).
    Troviamo poi un'intervista del sempre brillante Camillo Langone a Roberto dal Bosco sulle oscure e demoniche origini gnostiche del pensiero di Grillo e Casaleggio, denatalisti convinti, sostenitori dell'ideologia della decrescita - intrisa di un lucido anticattolicesimo - nonché sui loro legami con la grande finanza, sul loro odio per la Creazione e l'ordine ("Casaleggio ha una adorazione patente per i Catari", dice Dal Bosco).
    Ancora, sempre in tema, un bell'articolo di Mattia Ferraresi, in prima pagina, sull'implicita malvagità dell' "ecologia profonda", per cui l'uomo è un parassita della Terra, rispetto al quale gli animali dovrebbero avere gli stessi, se non maggiori, diritti.
    Poi l'illuminante storia di tale Kamenoff, pedagogista sessantottino e "decostruzionalista" della morale naturale, esaltatore e praticante della pedofilia e per questo condannato dai tribunali. Ma tutt'ora esaltato dai nuovi pedagoghi che ispirano i programmi "contro l'omofobia" e a favore dei "genitori un, due, tre". Uno dei tanti "cattivi maestri" ignoti e oscuri ai più, ma determinanti nel processo che ci ha portati all'abiezione dell'ora presente.
    Insomma, un numero da leggere, quello de Il Foglio di oggi. Un'oasi ristoratrice nel deserto intellettuale che ci circonda.

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  34. Alessandro Mirabelli01 marzo, 2014 14:47

    @ Lupus et. Agnus
    Paolo Gabriele, sembrerà un assurdo, pur essendo una pedina in mano a chi faceva la guerra a Bertone, era pro Pontifice. Lui ha consegnato alcuni documenti a Nuzzi di Libero perché il Papa non veniva informato di tutto ed alcune cose importanti gli erano taciute. Ma questo accadeva già nell'ultimo periodo del pontificato di Paolo VI solo che lui se ne era accorto che la segreteria di Stato non gli passava più tutte le carte. E poi, bisogna ammetterlo, Paolo Gabriele costituisce un unicum nella storia dei camerieri pontifici. Prima di allora, almeno i tempi moderni, tutti avevano dato ottima prova.

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  35. Non voglio togliere alla brava Luisa il piacere di rispondere alle argomentazioni (argomentazioni?) di tale anonimo delle 14:11.
    Mi limito a concentrarmi su un vocabolo da lui usato: "aberrazioni". Per costui, che, tra l'altro, con molta presunzione, attribuisce al Pontefice tale suo personalissimo giudizio, le "istanze tradizionali" sarebbero quindi "aberranti".
    Diceva il fulminante Nicolas Gomez Davila: "Avere la libertà di pensiero non basta alla mentalità moderna. Gli sciocchi si sentono in obbligo di esercitarla".

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  36. Qui la relazione "bomba"di Kasper:

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350729

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  37. fil,
    lei è uno di quelli che possono continuare a girare la pizza all'infinito ad arrotolare ogni nostra parola idea e sentimento nelle sue contorsioni dialettiche, attribuendovi ogni arbitrario significato ed intenzione.
    Insomna, si comporta come un troll.
    Non continuerò a prestarmi a questo gioco sterile che non porta da nessuna parte e annacqua discorsi che hanno a che vedere con un tema troppo serio per permetterlo.

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  38. Lupus et Agnus, se non sbaglio, Benedetto dopo averla riconsacrata ci ha celebrato.

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  39. Alessandro Mirabelli01 marzo, 2014 16:05

    @ tutti
    Andate sul sito www.corrispondenzaromana.it.
    De Mattei ha magistralmente già demolito tutte le subdole interpretazioni di Kasper.
    W Roberto De Mattei

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  40. Alessandro,
    circolano tante voci, le più disparate da "fonti" non identificabili.
    La verità sulla vicenda di Gabriele e tante altre non è alla nostra portata e credo che non la conosceremo mai.
    Quel che ci preme è custodire e testimoniare la nostra fede.

    Quanto al papa, non ci resta che pregare per lui, com'è nostro dovere.

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  41. No, solo un vespro, mai messe , leggerò il libro a 6 mani, ho dato una scorsa al testo 'cumano' di Kasper....beh, anche Lutero era un teologo finissimo.....ma poi ha prevalso l'amico Fritz ;segnalo x Rosa una chicca in spa:http://www.aica.org./10733-parroco-santiagueno-el-culto-satanico-esta-cada-vez-mas-extendido.html.casaleggio and friends sono al soldo di soros....Lupus et Agnus.

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  42. Alessandro Mirabelli01 marzo, 2014 17:08

    @ lupus et angus e a tutti
    A proposito di messe nere: negli ultimi 45 giorni a Torino ci sono stati 5 furti di ostie consacrate. In un caso, in una chiesa di via S. Secondo che è in centro, i profanatori non hanno scassinato il tabernacolo ma addirittura lo hanno divelto dalla parete.

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  43. Sante Messe di riparazione!

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  44. Kasper e Marx sorridono, forse soddisfatti della direzione che sta prendendo la discussione sui divorziati-risposati?
    Sappiamo che papa Bergoglio apprezza Kasper e la sua teologia in ginocchio, vedremo fino dove si spingerà quell`ammirazione.

    http://www.ilfoglio.it/soloqui/22108

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  45. Io in ginocchio ci vedo solo la Chiesa, l'altra va in tutt'altra direzione , la visita in Israele sarà un avvenimento multireligioso e culturale, vdr, rabbino ed esponente musulmano, pare secondo rumors che lo stesso taglio 'ecumenico' si voglia dare anche alla prossima GMG.... Anonymous

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  46. Alessandro Mirabelli01 marzo, 2014 18:14

    Sarà forse teologia in ginocchio ma sicuramente non è teologia fedele alla parola di Cristo. A costo di essere logorroico invito tutti ad esaminare 1 Cor. 7,10. O si è fedeli alla parola di Cristo, in primi si vescovi, oppure no. Tertium non datur. Il passo paolino molto probabilmente è più antico di Matteo e di Luca. Ma è stato ignorato da Kasper. Kyrie eleison, Christe eleison.

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  47. Ancora un`intervista di mons. Gänswein, questa volta in spagnolo:

    http://ilsismografo.blogspot.ch/2014/03/vaticano-del-acto-de-renuncia-de.html

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  48. Termino qua l’O.T ricordando il caso collaterale di ASIA BIBI, la donna cattolica pakistana sposata e madre di 5 figli, in carcere con l’accusa di blasfemia in Pakistan da oltre 1700 giorni. E’ una donna straordinaria che ha sempre ribadito, oltre alla sua innocenza, anche la sua fede incrollabile in Gesù Cristo.

    Possiamo dire che anche in questo caso la melma indistinta post-conciliare che pare inghiottire tutto e confondere tutto, non ha toccato minimamente questa donna minuta ma fortissima in Gesù Cristo. E SOLTANTO in Gesù Cristo.

    Ecco uno stralcio da un articolo su tempi.it di un anno fa:

    «HO SACRIFICATO LA MIA VITA PER SEGUIRE GESU' CRISTO. Credo in Dio e nel suo grande amore e sono ORGOGLIOSA DI SACRIFICARMI E PASSARE LA MIA VITA IN PRIGIONE, COME CRISTIANA, PIUTTOSTO CHE CONVERTIRMI A UN'ALTRA RELIGIONE IN CAMBIO DELLA LIBERTA'». Sono queste le ultime dichiarazioni di Asia Bibi, rese note dalla Ong “Renaissance Education Foundation”, che l’ha incontrata in prigione.

    http://www.tempi.it/pakistan-asia-bibi-dopo-quattro-anni-e-ancora-in-carcere-ho-sacrificato-la-mia-vita-per-seguire-gesu#.UxIU9Pl5ORY

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  49. >Alessandro Mirabelli 01 marzo 2014 13:17.
    la nuova gestione del Vaticano ha già dato libero accesso alle istituzioni finanziare della Chiesa a molteplici straricche società globali. In pratica sono state consegnate le chiavi a centri di potere fortemente anticattolici che infatti hanno ricambiato glorificando ripetutamente Bergoglio sui loro ricchissimi e potentissimi giornali.
    Così abbiamo il Papa dei poveri e della sobrietà andare tranquillamente a braccetto con i maggiori "produttori" mondiali di poveri e povertà nonchè con i maggiori sostenitori planetari dell'arricchimento senza scrupoli. Nessuno nota la "lieve" contraddizione?
    Miles

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  50. Ma credete davvero che lo scisma sia lontano?
    E' strisciante da decenni; ormai
    la fetta piu' grossa (tutto il nord/Europa) vuole andarsene con i protestanti.
    L'America latina vuole seguire la teologia della liberazione.
    Forse lo scisma e' già in atto, solo che i modernisti non hanno il coraggio di dirlo apertamente dentro le Chiese che sono ancora Cattoliche, e la gente semplice non lo capirebbe; perche' la gente, la massa crede che si siano aggiornate le cose materiali, e della Dottrina non conosce quasi più niente.
    Questa è la realtà alla quale dobbiamo soggiacere nostro malgrado.
    Domine, libera nos a malo.
    Non passerà molto, dopo il sinodo di ottobre, credo si comincerà a parlare di nuovo concilio e succederà (secondo il mio semplice parere) l'irreparabile.
    Non dimentichiamo che siamo molto vicini al 2017 cento anni da Fatima.

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  51. evidentemente per i satanisti non e' una semplice commemorazione.
    parlando di forma poi Cristo poteva morire in mille modi, ma ne scelse uno con una forma precisa. la forma e' sostanza la sostanza forma. mi dispiace che fil non lo capisca. ma non e' solo, e' in compagnia del vescovo di Roma, che non si inginocchia davanti a Dio. per me e' una grave mancanza perche a farlo e' il papa. disprezzare una forma e' solo uno stratagemma per introdurne un'altra. ma forse si vuole volutamente confondere forma e formalismo per accusare ingiustamente chi vede nella forma la perfetta espressione della sostanza. nell'Eucaristia c'e' Cristo in tutta la sua Maesta, Divinita e Corporalita' eppure questo non fa piegare il ginocchio al papa. mi perdonera' fil se ho urtato la sua sensibilta' parlando male del papa, come dice lui, ma se ho detto cose non vere mi corregga. se un cucchiaio non ha la forma del cucchiaio, non e' un cucchiaio. la forma permette al cucchiaio di assolvere al proprio compito, alla propria funzione.

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  52. Ragazzi, ma che, il brutto tempo, almeno qui al Nord, va risvegliato tutti ?
    Condivido e concordo su tutto quello che avete scritto e grazie per i links,
    Su ciò che pensa PF sulla Messa u.s. , non importa ciò che dice,anche perchè è sempre più forte l'impressione che dica e non dica, dica oggi, e domani disdica, ma quallo che fa o ha fatto.
    CFR il trattamento della Messa u.s. a Buenos Aires, su cui è già stato scritto ampiamente a suo tempo. Questo per la serie:bisogna obbedire al Papa, sempre, senza se e senza ma.
    Composizione del gruppo intereligioso arghentino:judii 40%, e son tutti judii ben infilati nell'economia e finanza locale, 3-4, 5 al massimo musulmani - 2 o 3 con nomi arabi, gli altri 2 mi sembrano convertiti (!) - ed il resto è cristiano, non tutti cattolici. Tutti, naturalmente, non provenienti dalle periferie esistenziali di B. Aires o altre città argentine.
    Mi vien in mente quel che sentii dire una volta da un pastore evangelico negro americano: che i diritte cosiddetti civili degli omo riguardavano "bianchi ricchi e benestanti, che avevano trovato un altro passatempo, dopo essersi occupati, male, dei veri diritti civili, cioè quelli della gente della sua razza, che ormai non erano più di moda".
    Sul viaggio all together now ci sarebbe la parola del Papa, sulla GMG all together sarebbe un auspicio degli arghentini.
    A proposito di omo,di progressisti e di lobbies,c'è un interessante articolo sul Daily Telegraph di oggi che, se volete, posso postare.
    Rosa

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  53. Luisa, l'intervista al segretario fedele ed attento è, credo, unica, sul Washington Post (!!!), poi tradotta e ripubblicata da vari giornali e siti.
    Tarcisio è stato un "grande elettore", e comunque non buttiamogli troppo la croce addosso, non ne facciamo un utile "scapegoat", cosa che può servire a chi manovra davvero in Vaticano.
    Rosa

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  54. Ti saremo grati, e posti l'articolo, Rosa.

    Sempre interessanti le tue anamnesi sulle varie situazioni e vicende.

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  55. Alessandro Mirabelli01 marzo, 2014 19:45

    @ Rocco e @ Bernardino: toto corde vobiscum.

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  56. http://blogs.telegraph.co.uk/news/timstanley/100261734/allen-ginsberg-camille-paglia-and-the-literary-champions-of-paedophilia/

    questo è il link: visitatelo, così vedete anche la foto, che, come al solito, val più di mille parole. Sintetizzo: per chi non ha seguito, è saltato fuori che la numero 2 del partito Labour, ora all'opposizione, ma che è stato al govrno per più di 10 anno con Blair e Brown, e che affila le armi per le prossime elezioni generali, credo l'anno prossimo, era a capo, insieme ad altri pezzi grossi del partito, di un'associazione labour dei diritti civili, negli anni '70 e '80, alla quale era affiliata,con ruolo di primo piano, un'associazione (PIE) che si riprometteva di portare avanti i "diritti" dei pedofili (la P). Dal aprtito allora, come adesso, nessuno obiettava.In Inghilterra,però, ultimamente ci stan molto più attenti a queste cose, da quando è saltato fuori che personalità politiche importanti, dello spettacolo e cultura erano dei pedofili seriali (ragazzine e ragazzini), e tutto era stato coperto da chi di dovre. La politica numero 2 del partito Labour si era scagliata contro l'attuale governo, perchè ai tempi degli scandali coperti, c'era la Tatcher, ed adesso l'ipocrisia sua e degli altri, crassa e supina, è salata furi. Nell'articolo si citano 2 mostri sacri della cultura anglosassone, inglese ed americana, adorati dai leftist, Camille Paglia (credo francese), femminista, critica d'arte, letteratura, ecc. "une intello", come dicono i Farncesi, mitterandiana,ed Allen Ginsberg,scrittore, poeta, musicista (cfr Wiki). Mentre la prima si limitava a fornire un chiaro e franco appoggio intellettuale alla pedofilia, o meglio pederastia ("traditional culture"), il secondo era attivamente pederasta, tutti i suoi amici e sodali, pur sapendolo, lo coprivano, e non davano risalto a sue dichiarazioni pubbliche esplicite.
    Si sotiene ormai da molti studiosi della sessualità che negli anni '70, la rivoluzione sessuale non ha riguardato solo i rapporti tra ragazzi e ragazze, rompendo gli schemi puritani anglosassoni, ma poi estendosi dappertutto, ma, e soprattutto, le barriere sociali tra omo. Anzi in realtà molti ormai affermano che il VERO scopo della rivoluzione sessuale, nata sulle idee e propaganda della Scuola di Francoforte, fosse invece proprio quello di liberare l'omosessualità, ma soprattutto la pederastia.
    Su questo tema avrei molto da scrivere, ma esula dal blog, credo,
    Rosa

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  57. Ottimo, cara Rosa, ottimo. Peraltro, il legame tra omofilia, pederastia e sinistra risale ai tempi del sessantotto, al "decostruzionismo" dei Barthes e dei Foucault, della "scuola di Francoforte" e di certa pedagogia "libertaria" che, in realtà, si è dimostrata, oltre che fallimentare, violenta, violentatrice e totalitaria. L'ho già segnalato sopra, ma ti raccomando la lettura, su Il Foglio di oggi, di un ottimo articolo di Giulio Meotti su il "pedagogista" Kamenoff, che ben illustra l'abiezione dell'ideologia pedofila e omosessualista. Il titolo dell'articolo è significativo: "Utopia e pedofilia. L'incredibile storia di Kamenoff, guru del '68 e molestatore di ragazzini. Una scuola totalitaria dove avevano abolito le parole "papa" e "mamma"". Dice qualcosa?

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  58. Rosa, cito

    "...Anzi in realtà molti ormai affermano che il VERO scopo della rivoluzione sessuale, nata sulle idee e propaganda della Scuola di Francoforte, fosse invece proprio quello di liberare l'omosessualità, ma soprattutto la pederastia."

    anche solo per scrivere poco ti rimando a uno degli agitatori 68ini, che riassume in sè queste tematiche:

    Daniel Cohn-Bendit, rossoverde,

    basta anche wikiepdia

    http://it.wikipedia.org/wiki/Daniel_Cohn-Bendit

    leggi in quella pagina di Grand Bazar, e cfr. nota 6 e nota 7, parole sue

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  59. i profanatori non hanno scassinato il tabernacolo ma addirittura lo hanno divelto dalla parete.

    Non solo i modernisti, ma anche gli scassinatori sono in continuità, nella riforma sia chiaro, col Vaticano II

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  60. cari Silente e Josh, grazie, ma gia' conoscevo.
    Chi di voi ha letto Cristpher Isherwood ?
    a volte sono contenta di non aver figli maschi.
    Rosa

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  61. scusate nel mio commento ho scambiato la paglia americana co una francese.
    rosa

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  62. @Luisa scrive: "Ancora un`intervista di mons. Gänswein, questa volta in spagnolo"


    ...questa invece è in italiano, che invito caldamente a leggere, praticamente "TUTTA LA GIORNATA DEL PAPA EMERITO MINUTO PER MINUTO". Posso dire una cosa? Un po' di invidia la sua giornata-tipo me l'ha messa...


    Alcuni stralci da avvenire.it:

    "La giornata comincia con la celebrazione della Santa Messa…
    Come sempre. Nella semplice bella cappella del monastero. Poi c’è la recita del breviario e quindi la prima colazione.

    -E poi?
    Comincia il primo tempo della giornata. Il Papa emerito prega, legge, cura la sua corrispondenza privata, riceve ospiti. Quindi c’è il pranzo, che, insieme alla siesta, segna l’intervallo con il secondo tempo della giornata, che inizia intorno alle sedici con la consueta passeggiata nei Giardini vaticani e con la recita del Santo Rosario.

    -E lei lo accompagna?
    Sì, come lo accompagno nelle brevi camminate che il Papa emerito ama fare dopo i pasti.

    -Poi?
    Il secondo tempo della giornata, come nelle partite di calcio, è simile al primo. Preghiera, lettura, corrispondenza, visite. Con un ritmo piuttosto umano, non da caserma prussiana.

    -Cosa legge?
    Ora ha più tempo per dedicarsi al suo primo amore, la teologia. Ma arrivano tanti libri di vario genere. Ovviamente non li può leggere tutti, ma guarda, sfoglia e - se gli interessano - legge anche testi di storia e biografie di grandi personalità.

    -La sua grande biblioteca è stata tutta trasferita nel monastero?
    Sì. Tutti i suoi amati libri sono accanto a lui.

    -Incontra persone già conosciute o anche nuove?
    Preferisce ricevere chi già conosce, perché sono già tanti. Ma lei non può immaginare quanti siano quelli che lo vogliono incontrare, vedere. Io comunque gli sottopongo tutte le richieste e lui poi decide. Nel frattempo la lista d’attesa è già diventata molto lunga…

    -Ascolta musica?
    Certamente sì.

    -Generi?
    Soprattutto musica classica: Mozart innanzitutto, e poi Bruckner, Liszt, Bach, Schubert, Beethoven, Brahms. Ma anche musica religiosa: gregoriano e polifonia. E non possono mancare ovviamente le registrazioni dei Regensburger Domspatzen del fratello Georg.

    -Suona?
    Ogni tanto. La sera, dopo cena.

    -Il Papa e il Papa emerito si sentono frequentemente?
    C’è un ottimo rapporto. Le modalità con cui si sentono sono diverse. Si telefonano, si scrivono, si vedono, mangiano insieme. Più volte papa Francesco è stato ospite a pranzo nel monastero. Una volta, dopo Natale, il Papa emerito è stato anche a Santa Marta.

    -C’è chi li contrappone.
    È un gioco preferito anzitutto da alcuni giornalisti. Che non mi piace. Io ho la grazia di vivere con uno e di lavorare con l’altro. E così posso permettermi di dire di conoscere abbastanza bene entrambi. Non li vedo come opposti, ma come complementari. È ovvio che lo stile, la gestualità e anche la modalità di governo di papa Francesco sono diverse da quelle di papa Benedetto. Ma non si può creare una opposizione soltanto su questo. Fare le cose in modo diverso non vuol dire farle in modo opposto. Occorre sempre avere in mente ciò che il Papa emerito ha scritto al professor Hans Küng e ripetuto ad Andrea Tornielli, quando ha espresso «IDENTITA' DI VEDUTE E AMICIZIA DI CUORE» nei confronti di papa Francesco.

    -Il Papa emerito non si è mai pentito di essersi dimesso?
    Mai. Anche per questo vive totalmente in pace con sé, e con il Signore.

    -E di farsi chiamare Papa emerito?
    Neanche. Ritiene che questo titolo corrisponda alla realtà.

    FONTE
    http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/intervista-a-ganswein-su-papa-benedetto.aspx

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  63. Eh le interviste..che belle...che escono al momento opportuno...adesso sembra che abbiano imparato tutti come usarli i media...forse bisognava seguire un corso intensivo in un'università, magari nell'estate del 2005.
    Rosa

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  64. Quest'ultima intervista di don Georg, sembra in contraddizione con la precedente, in cui affermava di "vivere in due mondi diversi"

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/12/mons-georg-gaenswein-dimissioni.html

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  65. Dietro questa intervista, lo scoop di Tornielli e la presenza di Benedetto al concistoro sembra esserci una regia comune, che porta a chiedersi: a cosa e a chi serve?

    Ma purtroppo il linguaggio comune ad eventi e parole tende ad addormentare le coscienze e a far apparire normale qualcosa che normale non è: le dimissioni di un papa, che fa la vita tranquilla, in una quiete domestica, di un papa "in pensione".

    Tutto molto, troppo umano.
    Si ha l'impressione che il Soprannaturale sia stato estromesso.

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  66. Troppo vicine l'una all'altra, a volte si contraddicono, una vita idilliaca....mah a 86 anni con tutto quello che ha passato e gli hanno fatto passare, che dovrebbe fare ? A volte penso che ,se stessero tutti quanti zitti come hanno fatto per 8 anni gioverebbe molto di più che cinguettare in tutte le lingue del mondo, e mi stuzzica questo pensiero : invece di provocare uno tsunami cacciando dal primo all'ultimo, ha preferito andarsene lui ,pagando un conto unico e mi piacerebbe dire all'inqualificabile Stas che sta facendo scempi in Polonia, che BXVI non è sceso dalla croce come lui in maniera assai poco elegante ha affermato , Ratzinger è sceso dal trono che è cosa assai diversa......Lupus et Agnus.

    RispondiElimina
  67. Io non credo a queste interviste, che tendono a normalizzare tutto. Considero l'elezione del vdr come uno schiaffo dato a Benedetto, io non la vedo proprio questa continuità, anzi!! Che vogliano nascondere uno scisma?
    Neri

    RispondiElimina
  68. "Ratzinger è sceso dal trono ..."

    caro Lupus, dissento: io credo che quel trono era appunto la sua croce assegnatagli dallo Spirito Santo nel conclave 2005 (o dubitiamo?) che doveva continuare a portare fino all'ultimo respiro, come egli stesso ebbe a dire riguardo a GPII molto malato nei suoi anni finali (v. intervista di Vespa in "Porta a porta"), e come hanno ben evidenziato molti cattolici illustri sui media e sulla stampa. Emy

    RispondiElimina
  69. certo, Mic, il Soprannaturale - o meglio Nostro Signore - è stato estromesso, e lo sarà sempre di più, perché,se non lo estrometti, non puoi fare la fusione "a freddo" tra le varie confessioni religiose cristiane prima, cristiane ed extracristiane poi. Né puoi creare un Nuovo Ordine Mondiale.
    Le rivoluzioni ed i totalitarismi del '900 hanno tutte in comune l'eliminazione del Soprannaturale in quanto Nostro Signore, che viene sostituito da altro:la classe, il partito, la nazione, il popolo, lo stato...Come nel "Padrone del mondo".
    Perciò, appena qualcuno, di fronte alle immagini eloquenti, osa pensare,anche se non osa dirlo, "l'imperatore è nudo", corrono subito ai ripari.
    Ha ragione Lupus: stessero zitti, tutti, otterrebbero un risultato più certo.
    Non hanno ancora imparato dagli eschimesi: si deve agire nell'ombra, niente riflettori, se no tutti si accorgono del trucco.
    Rosa

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  70. A proposito di star zitti, ché sarebbe meglio, Socci rilancia...è ovvio che è una gara tra i due giornalisti, e non è bello che la facciano sul papato, ma chi ce li ha portati ?
    Sullo star zitti e sul parlar troppo, segnalo su MIL la lettera pastorale di Monsignor Negri.
    Rosa

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  71. No, cara Emy, mi permetta (è la prima volta che leggo il suo nome), proprio perché aveva visto coi suoi occhi come era stato manipolato GP2 malato e quanti scempi erano stati fatti in suo nome, che si è dimesso, magari lo facessero tutti i nostri politici, anche per molto meno , poi ognuno ha la sua visione del martirio, c'è chi si butta in pasto ai media in condizioni miserevoli e chi no, tra l'altro non è finita con lui perché insulti, vignette ignobili e maledizioni in tutte le lingue del mondo continuano a piovere tranquillamente da ogni dove senza che nessuno dica ahhh. Lupus et Agnus.

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  72. http://www.antoniosocci.com/2014/03/ecco-la-risposta-seria-di-ratzinger-tramite-don-georg/

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  73. Messaggio ala diocesi di Mons. Luigi Negri
    http://www.luiginegri.it/default.asp?id=401&id_n=676

    Avanza la dittatura nel silenzio
    http://www.luiginegri.it/default.asp?id=401&id_n=642&Pagina=1

    Incontro del vescovo Negri e di Marco Ferrini con il Papa emerito.
    Benedetto: "Se non c'è battaglia non c'è Cristianesimo"
    http://ilblogdiraffaella.blogspot.it/2014/02/mons-luigi-negri-e-marco-ferrini.html


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  74. Il teologo Huenermann: DA BENEDETTO XVI PONTE PER FRANCESCO

    Città del Vaticano, 2 mar. (Adnkronos) - "Benedetto XVI ha gettato un ponte sul quale ora cammina papa Francesco": così il teologo tedesco Peter Huenermann nel corso dell'intervista pubblicata sul blog dell'editrice Queriniana e ripresa dall'Osservatore Romano.

    "Ratzinger - afferma - ha svolto un ruolo molto importante nei processi di riforma della Chiesa cattolica del secolo XX e nella comprensione del Vaticano II".

    Fonte
    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/Papa-il-teologo-Huenermann-da-Benedetto-XVI-ponte-per-Francesco_321287006682.html

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  75. ma quanti cavolo sono 'sti teologi tedechi ? ma se ne stessero nelle aule ad insegnare e chiacchierassero meno con i giornalisti, in gran parte ignoranti come capre !
    Oh, da quando c'e' un Papa diciamo non brillantissimo teologicamente, spuntan teologi come funghi. Io non ne ricordo di cosi ciarlieri ai tempi di Paolo VI, un altro che, se non erro, NOn era laureato ne' in filosofia, ne' in teologia
    Rosa

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  76. Cara Rosa in Germania ci sono ben 4 facoltà di teologia 2 cattoliche e 2 protestanti, molto frequentate a quanto pare Regensburg , Tubinga, Bonn......raramente escono teologi limpidi e ortodossi specie dalle parti cattoliche , Heidelberg è assolutamente e supinamente luterana indovina perché....già l'ho detto , stessero zitti.... tanto tutti abbiamo toccato con mano la mancanza sconcertante di cultura del vdr a volte a leggere ciò che dice mi viene il mal di pancia e oggi sono oxfordiano....Lupus et Agnus.

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  77. Lupus. ich weisse Deutschland hat viele Theologische Universitäte, hat aber Medizinische Uni auch, ma non ci rompono i cosiddeti tutti giorni andando ad intervistare cos'ha detto il Prof tedesco di Chirurgia o Cardiologia o Epidemiologia !
    Come basta teologi, la gente ha bisogno di pastori che parlano semplicemente, niente più "latinorum" e "thoelogiorum", e non passa giorno che se non ti sbatto un teologo, preferibilmnte tedesco in prima pagina, non sono contento ! Dopo le Mercedes, che vuoi mettere con le Fiat, dopo le AEG che vuoi mettere con le Ignis, mo' abbiamo i teologi tedeschi un tanto al chilo, da esportazione. Finirò tedescofoba, che non lo sono mai stata (anche se desideravo un papa non tedesco).
    Rosa

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  78. Prove simulate di scisma senza doversi scomodare ad appendere su qualche portone di chiese periferiche le proprie proteste.....in ottimo latino naturlich.....è la strategia del divide et impera..l...ci vediamo nel 2017, a Dio piacendo , danke , Frau Rosa , Sie sind sehr klar. Lupus et Agnus.

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  79. se io fossi andata in Germania per un Master, e ne fossi tornata con le pive nel sacco, non avrei mai piu' voluto vicino a me un professore tedesco. Ma io ho un caratteraccio, e non soffro di sudditanza psicologica o culturale
    Rosa

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