Pagine fisse in evidenza

mercoledì 16 luglio 2014

Il Card. Brandmüller replica a Scalfari-Bergoglio sul celibato ecclesiastico

Il testo dell'articolo è leggibile solo per gli abbonati; ma dall'immagine si deduce quanto basta... Sono molto grata alla segnalazione di un lettore. Ora potete leggerlo o salvarlo da [qui].

51 commenti:

  1. Se il papa avesse detto: "Noi sacerdoti, celibi come Cristo"

    -scisma, che già c'è, ma a questo punto, dichiarato, delle chiese tedesche, austriache, nordiche,
    -lamentazioni della maggior parte del nostro clero,
    -media mondiali urlanti allo "scandalo" per la deriva oscurantista, medioevale e fondamentalista del cattolicesimo....

    Io sono sempre più convinta che Francesco voglia provocare per far uscir fuori le RAGIONI della fede di sempre!
    Ricordiamo che egli è
    papa nero,
    gesuita,
    con il fondametale metodo del discernimento!

    RispondiElimina
  2. Scalfari crede di essere lui a condurre i giochi, ma io penso che papa Francesco, da buon soldato, si faccia strumentalizzare appositamente, seguendo una sua personale tattica, al fine della buona battaglia!

    RispondiElimina
  3. Questa è un'opinione tutta sua, Michela, io personalmente la penso in maniera opposta.....comunque il mondo è bello perché vario; colgo l'occasione qui per fare i migliori auguri per la moglie di 1 sola fede, in bocca al lupo e.....sursum corda.Lupus et Agnus

    RispondiElimina
  4. E ridai Michela con la sua versione di un papa che provocherebbe! Le è stato risposto che non è quello il mandato e il dovere di un papa, ma non sembra averne tenuto conto.
    Quanto a Scalfari chi manipola chi?
    Chi strumentalizza chi?
    La prima intervista di Scalfari sparita dal sito della Santa Sede è riapparsa, non sembra dunque avere tutti i torti chi pensa che le interviste di Scalfari, per il contenuto delle quali NON è MAI venuta nessuna smentita da parte del Papa stesso che anzi lo ri-invita, sono, da parte di un Papa che conosce perfettamente i media e sa come manipolarli, una strategia di comunicazione, come se scegliesse quel mezzo per far passare certi messaggi che non potrebbe, non ancora, far passare altrimenti, come per preparare i cattolici alla sua rivoluzione.
    I messaggi che passano, dolente per Michela, non vanno nel senso della "fede di sempre"(come dice Michela) e della Fede cattolica tout court, ne siamo al contrario ben lontani.

    RispondiElimina
  5. michela ,se io metto davanti ai miei figli un cibo "spazzatura " , magari li disgusto e provoco qualcuno a mangiare sano ;ma magari altri ci prenderanno gusto e si rovineranno la salute (come infatti,mutatis mutandis , sta accadendo e direi nella maggioranza ).Va bene trovare tutte le giustificazioni , ma questa proprio non regge . Il Papa , astutamente , per confermare i fratelli nella Fede , la contraddice per farli indignare e tornare in massa al Cattolicesimo ...??? Ma si rende conto di quanto sarebbe antievangelico questo metodo? Non manchiamo di rispetto a s Ignazio

    RispondiElimina
  6. @Michela

    Il fine non giustifica i mezzi...

    RispondiElimina
  7. Attenzione che Michela non sia Paola, Vera, frate felice and Co, l' " hasbara" francisquista
    R.R.

    RispondiElimina
  8. Lupus,
    Hai finito di scolarti birre da domenica sera ?:))
    Rosa

    RispondiElimina
  9. Molto importante è questo interveno di Cardinal Branmuller....

    non ricordo mai, in tutta la storia della Chiesa, un Cardinale che rimprova un Papa regnante tanto direttamente e in pubblico e tanto veloce...

    Romano

    RispondiElimina
  10. Est,est, est illa.....RR devo dire che ho goduto assai, per altri 4 anni sono a posto.....nur bayerische dunkel bier, naturlich, nicht zu viel [:& Wolf und lamm.

    RispondiElimina
  11. Se dovessimo seguire "michela", Bergoglio avrebbe detto a Scalfari che la regola del celibato è stata introdotta nell`11° secolo per far sì che Brandmüller o altri venissero in seguito a smentirlo e ristabilire la verità!
    Ma scherziamo?
    Come se un maestro dicesse, con autorità ai suoi allievi: 2+2=3 per spingerli a riflettere e trovare da soli che 2+2=4!
    Dove la mettiamo l`autorità del maestro di cui può e deve fidarsi un allievo?
    Quel maestro non dice ai suoi allievi, vi dò una soluzione sbagliata al fine che troviate voi quella esatta!
    Afferma che 2+2=3 e basta.
    Dove va a finire il compito-dovere e responsabilità di quel maestro, quando è il Papa, che è di confermarci nella Fede e non nelle sue idee personali?
    Se invece fosse veramente 2+2=3 che quel maestro vuole imporre come nuova regola?

    PS: Ho l`impressione che la sola a meritare lo "statuto" di provocatore sia Michela! :):)

    RispondiElimina
  12. Allora, se Francesco non si comporta così per provocare discussione e dibattiti sugli argomenti trattati, vuol dire che dà di testa, che ha tempo da perdere, che è invasato e che è da ricoverare alla neurodeliri.
    Francesco che parla alle udienze e agli Angelus
    NON E' Bergoglio che parla con Scalfari! (Sempre secondo me!)

    RispondiElimina
  13. altri articoli interessanti nei giornali di oggi
    http://dropcanvas.com/64kvy

    RispondiElimina
  14. Francesco che parla alle udienze e agli Angelus
    NON E' Bergoglio che parla con Scalfari! (Sempre secondo me!)


    Anche secondo me. Ma perfino in alcune udienze, più di altre, è in aumento uno sconcertante happening.
    Come lo spieghi? Schizofrenia o tipica contraddizione da modernismo galoppante? Oppure... Boh!

    RispondiElimina
  15. Cara mic,
    ma ti pare che un volpone come Bergoglio si faccia strumentalizzare da un presuntuoso come Scalfari?
    Sono sicura che il papa nero voglia aprire discussioni sugli argomenti focali che si attendono.
    Ben vengano contestazioni, riflessioni scritte ed urlate,tutto, meno che il silenzio!
    No a lamentazioni, che non servono a niente, ma sviscerazioni a fondo su famiglia, sacerdozio....

    RispondiElimina
  16. @Michela

    Questo tipo di procedimento/approccio quì può rivelarsi efficace se c'è una guida che ti dice "prova a fare così, poi quando avrai fatto ti dirò cosa hai sbagliato e cosa c'è di sbagliato" e quindi ti dice dove hai sbagliato e ti corregge, facendoti prendere coscienza del o degli errori commessi per non commetterli più, ma non che alla fine lanci il sasso e nasconda la mano o che ti lasci in balìa delle acque da solo: in poche parole insegna.
    Al contrario, come ha già detto murmex,un atteggiamento come quello che ipotizza lei può risultare controproducente, perchè prima di tutto non è detto che ognuno vada a ricercarsi autonomamente le fonti, anzi potrebbe darsi il contrario, cioè che vengano disprezzate le fonti, o le ragioni, che sono La Fonte immutabile della nostra Fede, e poi perchè manca la componente di docenza, che è necessaria per far comprendere gli errori, e di conseguenza per riportare tutti/o sulla retta via.

    Se mi è consentito fare un parallelo ingegneristico, un componente, come un assile ferroviario, quando si rompe è perchè c'è stata una cricca (ovvero una micro rottura) che col contributo del moto e del tempo, tira e molla una volta, due, tre (come coi fili di ferro piegandoli e ripiegandoli) si è propagata causandone la rottura, e soprattutto perchè non c'è stato nessun controllo e nessuna sorveglianza da parte di chi aveva il compito, quindi doveva, sorvegliare.

    Specialmente di questi tempi (in cui gli attacchi dall'esterno della Chiesa si fanno più feroci ed aggressivi) è assai pericoloso continuare a voler innescare cricche magari su più punti sperando che qualcuno si accorga che le cricche sono pericolose e possono propagarsi, e che quindi vada mantenuta l'integrità della struttura; per di più senza sorvegliare debitamente, come espresso prima.
    Cioè è un ragionare troppo complesso perchè ci sono troppe variabili, incontrollabili anche, in gioco e può non sortire gli effetti sperati, anzi se portato alle estreme conseguenze verrebbero a delinearsi scenari veramente preoccupanti, e che Dio ce ne scampi.
    Rimaniamo saldi e fermi nelLa Certezza e nel Fondamento che è Nostro Signore e negli insegnamenti bimillenari di Santa Romana Chiesa.

    RispondiElimina
  17. Una sola fede, ho chiesto al mio parroco-chiamato ora al telefono per un chiarimento storiografico- di pregare tanto per tua moglie e mi ha detto che stasera e domani sarà ne le sue preghiere vista l'operazione imminente.

    RispondiElimina
  18. Un tipo d' insegnamento non ex cathedra e' quello del "problem solving", molto usato in USA e Canada, soprattutto alle scuole secondarie ed all' universita'. Io l' ho sperimentato di persona e, non essendovi abituata fin dalle elementari, e pur essendo già un medico con anni di specializzazione ed esperienza, mi trovavo spesso in difficoltà.
    Il metodo bergogliano di cui parla Michela, e' ancor più pericoloso, perché nel problem solving il docente segue il ragionamento degli allievi, e li guida, e prova con la tecnica del trial and error , ad arrivare alla soluzione( cfr Dr House).
    Ma qui dov'e' la guida ? Dove il ragionamento? Dove il trial and error ?
    Qui non si sa neanche che cosa Bergoglio abbia detto o non detto, che cosa Scalfari gli ha fatto, o non fatto, dire, che cosa sia in testa a quell' uomo. Qui siamo, secondo me, molto oltre la " doppiezza" gesuitica o il machiavellismo più deteriore.
    R.R.

    RispondiElimina

  19. ma ti pare che un volpone come Bergoglio si faccia strumentalizzare da un presuntuoso come Scalfari?

    Non so che cosa ne pensa mic, per me è chiaro che non è Scalfari a strumentalizzare il Papa ma che molto verosimilmente è il contrario che succede.
    Ma vi pare normale che un Papa scelga quel modo per comunicare la sua volontà, la direzione verso la quale intende portare la Chiesa ( per non è affatto per suscitare dibattiti e alla fine riaffermare la retta dottrina) come se Scalfari (e non è il solo) sarebbe una specie di apripista per le prossime rivoluzioni bergogliane?

    RispondiElimina
  20. L'intervista di Scalfari è giornalisticamente penosa, un coacervo di domande (talvolta più asserzioni che domande) che saltabeccano di palo in frasca senza nessuna logica. Peraltro alcune delle affermazioni più importanti sono state smentite dall'intervistato per bocca del suo portavoce, che già aveva espresso dubbi su una precedente intervista scalfariana di qualche mese prima... Manca solo che Repubblica dichiari che Scalfari non ha scritto nessuna intervista e che è stato tutto uno scherzo di un tipografo impazzito! Ma al di là della cornice alquanto pittoresca e direi quasi picaresca, certe affermazioni buttate lì non sembrano casuali. La sortita sul celibato ecclesiastico per esempio arriva alla fine, di punto in bianco: una curiosità di Eugenio, che magari sta pensando di farsi prete, oppure un'imbeccata dell'intervistato? Mah...

    RispondiElimina
  21. Qualcuno sa spiegare la ricomparsa della precedente intervista sul sito del vaticano?

    RispondiElimina
  22. Mi unisco alle preghiere per la moglie di una sola fede. Che il Signore la protegga. Saluti Vighi

    RispondiElimina
  23. Mic : l'ho postata per intero su MiL http://blog.messainlatino.it/2014/07/noi-sacerdoti-celibi-come-cristo-card.html
    La puoi copiare anche tu, ciao

    RispondiElimina
  24. Beh, dopo aver visto Scalfari all' aereoporto con badante e pannolone ( odore inconfondibile per chi ha frequentato ambienti ospedalieri), mi sono chiesta chi gli scrivesse gli articoli e chi le interviste. Ma non posso arrivare a pensare che in Curia si siano serviti di un " ghost writer", perché far fare la figura dello scemo a Scalfari non e' molto cristiano( anche se molto divertente).
    Per l' anonimo: noi non dobbiamo render conto a Bergoglio, ma a Nostro Signore. Se vorrà schiaffeggiarci, lo farà Lui a tempo e modo.
    Non rida troppo: risum abundat in ore stultorum, che nella " nuova " lingua ufficiale della chiesa suona: stupid mouths keep on laughing and laughing.
    R.R.

    RispondiElimina
  25. La puoi copiare anche tu, ciao

    Ti ringrazio, ma ho messo a disposizione il testo in pdf dall'articolo. Chi vuole può leggerlo o scaricarselo.

    RispondiElimina
  26. A Luisa che dice
    “Bergoglio avrebbe detto a Scalfari che la regola del celibato è stata introdotta…”

    - nell’articolo si legge “stabilito”

    Io non ho ritenuto che Bergoglio stesse facendo magistero, ma che stesse offrendo l’argomento “celibato dei preti” al libero dibattito sui media, facendo così riscoprire le motivazioni pro e contro.
    D’altra parte, se si voleva un osservatorio ampio sull’argomento, bisognava stare ai giochini che ormai conosciamo dell’imbalsamato Scalfari che, però, ha pubblico anche fuori dall’Italia.

    Ad Anonimo che chiede
    “Qualcuno sa spiegare la ricomparsa della precedente intervista sul sito del vaticano?”
    Rispondo che penso che sia l’accettazione del metodo Scalfari per portare avanti certi argomenti che languono al di fuori dei diretti interessati, che portano le loro tesi spesso in malafede

    Ad A.D.
    Che dice
    “Questo tipo di procedimento/approccio quì può rivelarsi efficace se c'è una guida che ti dice "prova a fare così, poi quando avrai fatto ti dirò cosa hai sbagliato e cosa c'è di sbagliato" e quindi ti dice dove hai sbagliato e ti corregge”
    Rispondo che il celibato dei preti interessa alcuni preti, i quali hanno studiato BENE tutte le questioni e sanno bene che è stato istituito da Gesù.
    Qui non c’è da insegnar loro, ma da bastonare e da dar l’argomento in balia all’opinione pubblica

    Comunque, machiavellismo o gesuitismo, non mi par per caso che in questa diarchia ci sia il papa nero.
    Benedetto mi ha detto di seguirlo e io lo faccio, anche perché non posso fare a meno del papa.

    RispondiElimina
  27. Il papa non è li per giocare con le anime, ma semplicemente per trasmettere la fede intatta e difenderla dagli errori, se voleva giocare poteva fare il calciatore. Dovrà rispondere di tutta la confusione in cui sta tenendo le anime e anche delle offese fatte a Dio quando nasconde croci, statue, non si inginocchia al Santissimo, permette la comunione in mano, da scandalo con le baraconate interreligiose. Il vincitore in questi giochetti mondani non è certamente il Papa, ma il demonio. Fortunatamente sappiamo che il vincitore finale è sempre Dio, ma c'è da rimaner perplessi difronte a questa decadenza della figura papale.

    RispondiElimina
  28. Benedetto mi ha detto di seguirlo e io lo faccio, anche perché non posso fare a meno del papa.

    Nessuno di noi può fare a meno del papa, ma non siamo obbligati a seguire un cattivo papa, che non definiamo tale per opinione personale, ma dalla direzione e dall'entità delle sue bastonate e della sua tenerezza riservata a chi dice lui, estranei compresi, nonché da eclatanti 'scostamenti' dalla tradizione perenne, che non abbiamo stabilito noi, ma che custodiamo con fedeltà...

    RispondiElimina
  29. A volte anche le bastonate servono!
    Io non conoscevo i Frati dell'Immacolata: con le bastonate che stanno prendendo (come le stimmate, direi per assurdo, per P. Pio)
    tutto il mondo cattolico adesso li conosce.
    Lo so che sono matta, non me lo dite, per favore!

    RispondiElimina
  30. tutto il mondo cattolico adesso li conosce.

    Bella conquista!
    E, nel frattempo, l'arroganza egemone continua a tartassare arbitrariamente i frati non dissidenti, a ignorare i fedeli danneggiandoli nelle loro esigenze spirituali e a infischiarsene dell'impressione negativa che stanno dando a "tutto il mondo cattolico" e anche a chiunque, non cattolico, sia onesto intellettualmente...

    RispondiElimina
  31. Quel che succede agli FFI fa capire tante cose su Monsignor Lefebvre...in Curia conodcono il significato del termine " eterogenesi dei fini"?
    R.R.

    RispondiElimina
  32. "Io non ho ritenuto che Bergoglio stesse facendo magistero, ma che stesse offrendo l’argomento “celibato dei preti” al libero dibattito sui media, facendo così riscoprire le motivazioni pro e contro."

    Non so se Michela c`è o ci fa , non se a sua volta si diverte a provocare, posso pensare e sperare che non sia seria nel dire quanto qui sopra!
    Un papa che "offre l`argomento celibato dei preti al libero dibattito sui media"!
    Michela, scherza, provoca, prende in giro, non può essere altrimenti, o allora non abbiamo la stessa nozione di quel che È il Papa, di quale siano il suo mandato, il suo dovere, la sua missione, la sua responsabilità, come già ha detto Annarè:
    "Il papa non è li per giocare con le anime, ma semplicemente per trasmettere la fede intatta e difenderla dagli errori,"

    O allora, aveva ragione quel sacerdote francese che, dopo aver incontrato l`allora card, Bergoglio,poco prima della sua elezione, al suo ritorno disse a Mercier, del giornale La Vie, di aver trovato Bergoglio "à l`ouest"....

    RispondiElimina
  33. Il fatto è che quando si parla di mondo cattolico oggi, non si sa neppure di che si parla. Il mondo cattolico oggi è pervaso dal relativismo, ognuno crede ciò che gli pare. Pertanto anche se con questi scandali dati da Volpi e il Papa il mondo cattolico ha appreso che esistono i FFI cosa ne viene? Ne viene come ho sentito più volte che i FFI sono dei cattivoni che non sentono secondo la Chiesa e non obbediscono al Papa. Ma il Papa obbedisce a Dio? Ma i cattolici sanno ancora qual'è la dottrina della Chiesa? Hanno ancora le fede intatta? e se la fede va scomparendo di chi è colpa del lattaio, o di chi doveva custodirla e trasmetterla intatta? Delle idee personali del vescovo di Roma poco ci importa, noi vogliamo sentire dalla sua bocca parlare Gesù. Lui è il vicario di Cristo non di se stesso.

    RispondiElimina
  34. "Rispondo che il celibato dei preti interessa alcuni preti, i quali hanno studiato BENE tutte le questioni e sanno bene che è stato istituito da Gesù.
    Qui non c’è da insegnar loro, ma da bastonare...
    "

    Vede, Michela, che in parte si è risposta da sola? :D
    A maggior ragione, c'è da BASTONARE, ma chi? Coloro che non seguono la Dottrina della Chiesa, che stravolgono molte cose dall'interno della Chiesa, che trascurano l'insegnamento della Chiesa, che lo considerano oramai vetusto e che bisogna progredire o coloro che invece ne sono fedeli? (vedi FFI)
    Perchè non mi sembra siano arrivate bastonate a chi fa di testa propria nella Chiesa, anzi pare siano arrivate a chi difendeva la Dottrina, a chi la divulgava, a chi aderiva al Perenne Magistero, a coloro che impostavano la loro vita a maggior gloria di Dio.
    "...e da dar l’argomento in balia all’opinione pubblica"
    Non trova sia meglio usufruire degli strumenti a disposizione del Sommo Pontefice, un'enciclica con un linguaggio chiaro ed inequivocabile che una serie di interviste fumose?

    RispondiElimina
  35. Aggiungo che se è necessaria un'enciclica chiara ed inequivocabile per ribadire i fondamenti della Fede Cattolica oggigiorno viene da tremare...

    RispondiElimina
  36. Come ho scritto più volte, anche ai più accesi apologeti del celibato ecclesiastico (il
    celibato dei preti e, a maggior ragione il voto di castità dei monaci, non è
    solo la rinuncia al sesso. Questo è l'aspetto più grossolano, ma forse è il
    più piccolo. E' la rinuncia agli affetti, il cuore di tutto. Il prete e, a
    maggior ragione il
    monaco/a, si impegnano amare DIO con tutte le proprie forze ed il prossimo
    senza preferenze) sfuggono i due motivi fondamentali, ben studiati, invece, dal Cardinale Stickler e da Mons. Lefebvre (inciso: un'anima pia, diacono permanente e divoratore di libri di spiritualità anche del passato, che non si sapeva spiegare il successo VOCAZIONALE della FSSPX, pensava che i preti della FSSPX si potevano sposare-) .
    A)motivo metafisico, quello di cui si parla nell'articolo, ovvero Gesù fu celibe, anzi VERGINE, si conviene che l'alter Christus lo sia anche lui;
    B) Motivo PRATICO: IN TEMPO DI PERSECUZIONE IL CELIBE è MENO RICATTABILE.

    RispondiElimina
  37. Per Luisa:

    " ... aveva ragione quel sacerdote francese che, dopo aver incontrato l`allora card. Bergoglio, poco prima della sua elezione, al suo ritorno disse a Mercier, del giornale La Vie, di aver trovato Bergoglio 'à l`ouest' ".

    Questa non l'ho capita: ce la può spiegare?

    RispondiElimina
  38. "Ètre à l`ouest" è un`espressione francese che significa essere in uno stato anormale, di inattenzione, di stanchezza, essere sfasato, avere la testa altrove, non saper più bene quel che si dice o si fa.
    Quando quel sacerdote, amico di Monnier, incontrò l`allora card. Bergoglio fu quella l`impressione che ne ricavò, lo tròvò "à l`ouest" e si disse, in foro interno, che avrebbe fatto meglio di ritirarsi visto che aveva raggiunto l`età delle dimissioni....
    Monnier, l`autore dell`articolo, attribuisce all`intervento dello Santo Spirito il cambiamento di Bergoglio.
    Un cambiamento, che non si limita alla sola energia di cui Bergoglio fa prova, ma anche al suo modo di porsi con la gente, estroverso, sorridente, affettuoso, gioviale, un cambiamento che sorprende chi lo ha ben conosciuto prima che diventasse Papa.

    http://www.lavie.fr/blog/jean-mercier/plus-jeune-le-pape,2817

    RispondiElimina
  39. @Luisa

    "Un cambiamento, che non si limita alla sola energia di cui Bergoglio fa prova, ma anche al suo modo di porsi con la gente, estroverso, sorridente, affettuoso, gioviale, un cambiamento che sorprende chi lo ha ben conosciuto prima che diventasse Papa."


    E' un cambiamento che fa paura....

    Per il resto, credo che mIchela sia uno dei soliti troll che non hanno di meglio da fare durante il lavoro.

    RispondiElimina
  40. E adesso cosa dirà il vescovo di Novara, Mons. Brambilla, di quest’altra grana capitata nella sua diocesi? Farà un rimbrotto anche a don Stefano Cavalletti, il parroco di Carciano di Stresa arrestato in un droga party (e già condannato per truffa), così come ha fatto con don Tarcisio Vicario, parroco di Cameri, reo, udite, di aver difeso pubblicamente il sacramento del matrimonio, contro matrimonio civile e convivenze? Quest’ultimo è stato consegnato alla gogna dal suo vescovo, che ha definito fuorviante ed errata la sua difesa del sacramento del matrimonio (lui, che dovrebbe dare la vita per la difesa dei sacramenti !!!In uno scarno comunicato oggi sul portale della diocesi do Novara si legge “ La diocesi di Novara ha appreso con profondo sconcerto e grande dolore della custodia cautelare di don Stefano Maria Cavalletti, parroco a Carciano di Stresa. E’ in attesa di conoscere le motivazioni che hanno reso necessario il provvedimento a carico del sacerdote diocesano. Lo affida nella preghiera al Signore e attende che si faccia chiarezza sull’accaduto”.
    Ma per don Tarcisio non c’è stato l’affidamento al Signore, no, solo astio e in pasto al pubblico ludibrio, netta dissociazione da un comunicato fatto per amore del gregge.

    RispondiElimina
  41. C'è da aspettarsi che mons. Brambilla nel caso di don Cavaletti reagirà come ha fatto nel caso di un altro dei suoi preti, ovvero don Marco Rasia, arrestato nell'aprile 2013 per pedofilia e quest'anno condannato a sei anni per questo reato con rito abbreviato: la diocesi di Novara ha fatto sapere che attende il terzo grado di giudizio, "fiduciosa nella magistratura". Sogni d'oro. Da notare che don Rasia nel 2000 era stato già chiacchierato per casi di pedofilia, ma l'unico provvedimento preso nei suoi confronti era stato di cambiarlo di parrocchia, sempre però destinandolo all'oratorio. Poi fino all'arresto nessuno ha più pensato di fare qualcosa. Lo zelo è riservato ad altri "reati" commessi dai preti.

    RispondiElimina
  42. Dimenticavo di dire che il caso di don Cavalletti m riporta alla memoria un caso analogo, abbastanza recente, che ha visto coinvolto tale don Seppia di Genova, in fatti di droga e pedofilia. Ma anche lì, i superiori non sapevano e non immaginavano nulla (nonostante sul web girasse una foto di don Seppia seduto a fianco del Card. Bagnasco, durante una vista dell’alto prelato alla diocesi di Genova). Com’è che “Berlusconi non poteva non sapere” mentre i diretti superiori di tali preti non sapevano mai nulla?

    RispondiElimina
  43. Cosa dirà? Chi sono io per giudicare?, come insegna il suo capo......che tristezza.....povera chiesa !.....

    RispondiElimina
  44. walter Kasper e la missione verso gli ebrei
    di don Tullio Rotondo
    http://apologetica.altervista.org/kasper_ebrei.htm

    RispondiElimina
  45. Il sacerdote di cui sopra, aveva gia' avuto un procedimento a suo carico per sospetta circonvenzione d' incapce, una signora che aveva versato sul suo conto personale 20000 euro. Il sacerdote era stato prod iolto, ma: si vorrebbe sapere se un vescovo che ha a cura i suoi fedeli, maanche i suoi preti, non senta l' opportunita' di sollevare da incarichi pastorali per un po' il sacerdote, e inviarlo in un convento, magari di clausura, a pregare, pregare e pregare, riflettere e riflettere sulla propria vocazione.
    Il prete si sarebbe difeso, dicendo di usare la cocaina come antidepressivo !!!!, perche era andato in crisi dopo la vicenda di cui sopra.
    Mi chiedo ancora: ci sono psicologi a scuola, in carcere, negli ospedali, in polizia, NON in diocesi ?
    Ed ancora: ma che c....o fanno i vescovi, se non sorvegliano i loro preti ? Perche un cocainomane SI VEDE !!!
    R.R.
    PS: Luisa, forse non e' stato lo Spirito Santo ad agire su Bergoglio, forse sono piu' semplicemente psicofarmaci. Nelle psicosi maniacodepressive si hanno fasi "giu"- a l' ouest- e fasi " su". I farmaci tendono a smorzare di su e giu, ma sono cure che van seguite dal paziente e dai medici molto, molto, bene, con tanta, tanta, attenzione.
    Da noi, in famiglia, si dice che uno e' sciroccato, cioe' preso dal vento di Scirocco, che viene dal sudest.

    RispondiElimina
  46. Mia figlia di 16 anni, a proposito del celibato, ha detto in giorno: " ma come fa un prete sposato a dedicarsi a tutti, a seguire tutti i suoi fedeli, se deve pensare ad una moglie, ai figli, ad una famiglia, insomma. O fa bene una cosa o fa bene l' altra".
    So simple, so clear...
    Quanti medici, poliziotti, magistrati,ricercatori, scienziati...ci sono stati, e ci sono, ch non si sposano,perche non hanno il tempo, non vogliono sacrificare una famiglia, sono tutti presi dal lavoro...
    R.r.

    RispondiElimina
  47. Sul prete di cui sopra: non era solo un droga party, eta un droga party en travesti.
    Oh, Signuur ! Come dicono a Milano

    RispondiElimina
  48. Un Papa che provoca? Evidentemente non ha ancora capito l'importanza della carica che ricopre.A vatican insider raccontano che è la seconda volta che incontra tal Luna un argentino castrista che vive in Cina.Quando deve incontrare ll cardinale di Milano il nostro Papa ha mal di testa ma per Luna rossa è sempre in forma splendida.Bobo

    RispondiElimina
  49. Eppure io personalmente penso che i reati di questi preti restano reati e devono essere giudicati dalla giustizia umana secondo le leggi della giustizia umana.Ma per la Giustizia divina sono molto meno gravi questi di quei comportamenti tesi a demolire la Chiesa Cattolica dall'interno.Bobo

    RispondiElimina
  50. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina
  51. Io credo sia già difficile adempiere bene ad una vocazione sola, sinceramente due vocazioni quali il matrimonio e il sacerdozio assieme hanno bisogno quantomeno di un super eroe, altrimenti dubito che si riesca a resistere. Si esce pazzi: parrocchia, moglie, figli (gli anticoncezionali non sono leciti e nemmeno l'aborto e il divorzio non esiste), lavoro, educazione, S.Messa, confessioni, opere di carità, colloqui a scuola, etc..etc...Boh! se uno si vuole male può anche provarci, ma poi una volta sposati è finchè morte non vi separi, anche se credo che un uomo con un ritmo del genere non campi molto.

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori del blog.