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sabato 27 giugno 2015

Una preghiera per le vittime del Ramadan del terrore

Secondo venerdì del Ramadan: Sousse (Tunisia) - Lione (Francia) - Kuwait City - Somalia e Koban presso il confine tra Siria e Turchia.
Si parla di un bilancio complessivo di più di 100 morti.
Una preghiera per le vittime.
E c'è chi dice che non siamo in guerra e c'è chi non vede nell'altro fronte dell'invasione che si fa sempre più massiccia un'altra faccia della stessa medaglia.
Regina delle Vittorie, ora pro nobis!


C'è chi parla di mandanti e  afferma che gli esecutori, la gestione mediatica e l'emotività indotta sono l'ultimo anello di una lunga catena.
Ma se anche ci fossero mandanti più o meno occulti ai quali giova questo aspetto della destabilizzazione, nulla toglie al pericolo reale rappresentato dall'islam, che ha in sé i germi di questi esiti nefasti (pensate anche al Pakistan, alla legge sulla blasfemia, ai cristiani bruciati vivi), alle comunità cristiane più antiche del MO distrutte e disperse che non hanno meritato alcuna diretta televisiva né altre iniziative neppure da parte della Chiesa che ha accantonato il suo ruolo di Mater et Magistra.

E il pericolo non è solo in questi gesti barbari ma anche nell'invasione inesorabile e apparentemente inarrestabile se non con interventi virili anche di natura politica da parte di responsabili non asserviti.
Interventi da attuare anche con l'espulsione di tutti gli imam d'importazione che animano le scuole coraniche e diffondono, nelle seconde e terze generazioni di immigrati, l'islam teocratico col quale non può esistere dialogo (chi afferma il contrario è illuso o in mala fede). Non può esistere integrazione in un tessuto sociale che ha perso ogni valore. E lo fanno attraverso le moschee lasciate proliferare come funghi mentre le nostre chiese vengono abbandonate e nei loro paesi tassativamente vietate. Perché non esigere la reciprocità? Oltretutto un tanto ostinato quanto inutile atteggiamento dialogante unidirezionale non è altro che un calamento di braghe e genera soltanto un comprensibile disprezzo.
Questo rischia di diventare l'incredibile suicidio dell'Europa se si tarda a correre ai ripari.

47 commenti:

  1. Il Papa, nel suo discorso di Ratisbona, è stato un vero e autentico profeta (aveva previsto tutto), e come tutti i profeti, è stato linciato per le sue parole di verità, i primi a linciarlo sono stati proprio gli uomini di chiesa, che con la loro fissa del dialogo e dell'accoglienza (senza se e senza ma) stanno buttando l'occidente nelle fauci dell'islam. Una preghiera per chi ha perso la vita in questa follia omicida spacciata per religione di pace.

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  2. Se si vuole tentare di non essere solo pedine passive di un grande gioco è indispensabile chiedersi chi siano i mandanti, finanziatori, addestratori, rifornitori e soprattutto lo scopo di tutto questo. Gli esecutori, la gestione mediatica e l'emotività indotta sono l'ultimo anello di una lunga catena. E' uno schema molto simile a quello già visto nelle guerre dei Balcani e altrove.
    Miles

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  3. E ricomincia il ritornello irresponsabile:
    "l`islam n`est pas ça", "l`islam non è quello", "evitiamo le amalgame" ci viene martellato, salvo che c`è, tra i commentatori e gli esperti, chi osa finalmente dire che "l`islam è anche quello" e che fino a quando i musulmani stessi non si decideranno ad ammettere che il germe della violenza si trova all`interno del Corano e degli hadith, fino a quando continueranno a escludere l`interpretazione del corano perchè lo considerano dettato parola per parola da Dio,
    fino a quando in notri responsabili politici, economici e religiosi non accetteranno che siamo in guerra, contro chi vuole sottometterci alla legge coranica o sopprimerci, continueremo a vivere nell`insicurezza e a contare morti e vittime innocenti.

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  4. Senza dimenticare che i finanziatori del terrorismo islamico sono anche i "nostri fratelli ebrei" (Sionismo, questa è la radice di tutti i mali economici e del terrorismo)

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  5. Se anche ci fossero mandanti più o meno occulti ai quali giova questo aspetto della destabilizzazione, nulla toglie al pericolo reale rappresentato dall'islam, che ha in sé i germi di questi esiti nefasti (pensate anche al Pakistan, alla legge sulla blasfemia, ai cristiani bruciati vivi), alle comunità cristiane più antuche del MO distrutte e disperse che non hanno meritato alcuna diretta televisiva né altre iniziative neppure da parte della Chiesa che ha accantonato il suo ruolo di Mater et Magistra.
    E il pericolo non è solo in questi gesti barbari ma anche nell'invasione inesorabile e apparentemente inarrestabile se non con interventi virili anche di natura politica da parte di responsabili non asserviti.

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  6. E anche con l'espulsione di tutti gli imam d'importazione che animano le scuole coraniche che diffondono l'islam teocratico col quale non può esistere dialogo (chi afferma il contrario è illuso o in mala fede) nelle seconde e terze generazioni che non si integrano in un tessuto sociale che ha perso ogni valore. E lo fanno attraverso le mischee lasciate proliferare come funghi mentre le nostre chiese vengono abbandonate e nei loro paesi tassativamente vietate.
    Questo è l'incredibile suicidio dell'Europa se si tarda a correre ai ripari.

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  7. Certamente l'Islam è di per se stesso un problema in quanto falsa religione, ma proprio per questo viene utilizzata come "cavallo di Troia" dal Sionismo e l'occidente ad esso collegato. Il rapporto che intercorre tra terrorismo islamico e Sionismo è quello del "braccio e della mente" per cui è sacrosanto che noi condanniamo e conbattiamo l'Islam (Con l'aiuto di Dio che nel frattempo però gli abbbiamo dato lo sfratto) ma se noi non combattiamo anche la "mente" il problema si ripresenterà all'infinito.

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  8. Certo il Sionismo ha anche questi effetti. Ma in realtà siamo tra due fuochi. E, piuttosto che combattere il Sionismo (che è anche una piovra sfuggente) credo che intanto occorra cominciare da ciò che è più urgente e praticabile politicamente: basta alle moschee; espulsione di tutti coloro che non sono rifugiati politici (e sono la maggioranza); distruggere i gommoni e ogni scafo che approda sulle nostre coste; impedire l'onta che navi britanniche tedesche francesi, ecc. raccolgano in mare queste persone e le scarichino nei nostri porti, con la minaccia, da attuare concretamente, che se non recedono dal prenderci clamorosamente per i fondelli, di ridurre i nostri fondi di contributi all'Unione Europea; creare un blocco navale; fare il censimento dei profughi a monte, in Libia; intervenire presso i governi d'origine etc. Sono iniziative complesse che richiedono dispiegamenti di mezzi e capacità organizzative, ma anche gli attributi di dignità e identità prima che di mediazione e di attuazione che sono necessari ad un paese civile perché possa sopravvivere nel caos incombente, in parte indotto e in parte conseguenza di derive non più sostenibili.

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  9. Perfettamente d'accordo sulle misure da prendere politicamente. Il problema sorge quando non c'è la volontà politica di prendere queste misure sacrosante perchè il "padrone" che gestisce e comanda anche la politica non vuole che si prendano tali misure. Come vede c'è sempre in ballo questa "piovra sfugente" del Sionismo che tutto controlla.

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  10. Secondo me, con il terrorismo islamico il sionismo non c'entra, anche perche se l'islamismo dovesse prendere il sopravvento, la prima vittima sarebbe proprio lo stato sionista. Non credo proprio che sono così stupidi da darsi la zappa sui piedi.

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  11. Vede Anonimo,
    Come spiega che gli unici a difendere i cristiani in MO siano gli Hezbollah, che non sono certo stinchi di santi. Ma come spiega che nel corso di millenni le antiche comunità cristiane siano sopravvissute e fino allo scatenarsi di eventi recenti, convivessero pacificamente con i musulmani in Siria, in Libano, in Giordania, in Iraq?

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  12. Mai il Sionismo agisce a viso scoperto e direttamente alla "conquista del mondo", ma utilizza degli "strumenti": massoneria, comunismo, capitalismo, crisi finanziarie ed economiche provocate attraverso il sistema bancario da essi controllato (le Banche centrali), terrorismo islamista ecc. Tutti questi sono mali ed ideologie Costruite "ad arte" e dietro cui nascondersi per meglio agire: è questo il tipico "modus operandi" del Sionismo, convinti come sono che Dio ha dato ad essi il dominio sul mondo intero. Attraverso questo modo di operare riescono a "distogliere l'attenzione" da essi e contemporaneamente neutralizzano la possibile azione contro di essi con la "panzana" dell'antisemitismo. Chiamali stupidi questi.

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  13. A conferma di quanto dice mic, ad opera delle truppe di Assad Maalula è stata riconquistata e la Vergine è tornata al suo posto...

    http://www.tempi.it/siria-il-governo-riporta-sulla-montagna-di-maloula-la-statua-della-madonna-distrutta-dai-jihadisti#.VY6IfhvtlBe

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  14. Guardi Anonimo, che il nemico numero 1 dei sionisti non sono i musulmani ma i cristiani, in particolar modo la religione Cattolica: è questo il vero obiettivo degli ebrei; d'altronde se hanno messo in Croce l'INNOCENTE per definizione, lei pensa che gliene importi più di tanto dei musulmani?

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  15. Come mai, caro Anonimo, l'Isis che è "di casa" e scorrazza da una parte all'altra del Medio Oriente (e non solo) non mette piede in Israele? Forse che è meglio non disturbare il "manovratore" e "finanziatore"?

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  16. Quando parliamo dei vari Obama, Hollande, Renzi, Alfano, Merkel, UE, BCE ecc...., noi parliamo di "burattini" ed esecutori materiali del Sionismo per cui è "difficile pensare" che tali soggetti ci difendano dal "terrorismo islamico".

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  17. Sintetizzando dall'Italia e non solo dovrebbero sparire Moschee e........Sinagoghe

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  18. Anonimo 14:17,
    Non si può essere irrealisti o "contro" in termini drastici, ma secondo le risorse che la nostra civiltà ha maturato nei secoli.
    Bisogna certamente mettere un freno al proliferare delle moschee, che sono un fenomeno recente e evidentemente sovvertitore, perché costituiscono una minaccia e rischiano di vederci succubi della "sharia" tra due generazioni, visto che ogni enclave che esse costituiscono e alimentano con insegnamenti estremisti è per loro extra territoriale e considerata islam. Ovvio che, se non si interviene con limiti legislativi, imponendo che a casa nostra vengano rispettate le nostre leggi anche nei confronti del diritto di famiglia e del trattamento della donne (ad esempio) e se non si limitano i loro spazi che rischiano di fagocitare i nostri, a salvaguardia della nostra identità se non religiosa, almeno culturale, tra poche generazione potremmo esser destinati a soccombere, Dio non voglia!

    Quanto alle sinagoghe, non sono altrettanto pericolose. Esse nella stessa Roma preesistevano alla prima comunità cristiana...

    Certi conati di fanatica aggressività li lascerei ad altri.
    Piuttosto vediamo di custodire, vivere e riaffermare la nostra fede, esigendo reciprocità, invece di prostrarci vergognosamente da una parte e dall'altra come purtroppo danno un esempio nefasto persino certi pastori addirittura ai livelli più alti. Se noi rimaniamo fedeli al Signore e alle Sue promesse nella Sua Chiesa, rispettando gli altri ma senza lasciarci mettere all'angolo, il resto sarà conseguenza!

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  19. L'islam con cui hanno convissuto per quasi 1500 anni le antichissime comunità cristiane (comunità quasi tutte di origine Apostolica), era un islam vincente. Ai cristiani, dopo che i mussulmani conquistavano militarmente le loro terre, veniva imposta loro la triplice scelta tra la morte, la conversione all'islam, oppure la "dhimma" (= sottomissione all'islam). La maggioranza di questi cristiani purtroppo si convertì all'islam, ma quelli che non vollero convertirsi , loro malgrado, accettavano di diventare dei "dhimmì" (= sottomessi)e si riusciva a convivere. La legge della dhimma imponeva ai cristiani che per rimanere tali dovessere pagare ai musulmani una tassa (la famigerata "giziah"), un dhimmì non poteva occupare uffici pubblici, nel lavoro un dhimmì riceveva una paga inferiore a quella di un mussulmano, un dhimmì non poteva avere una casa più alta o più bella di quella di un mussulmano, i dhimmì non potevano andare a cavallo, e se per strada incontravano un mussulmano, dovevano cedergli il passo. Un mussulmano poteva sposare una cristiana, ma un cristiano non poteva sposare una mussulmana. Per quanto riguardava il culto i cristiani pagando la "giziah" potevano farlo purchè in forma strettamente privata. Chi ha visitato le chiese in medio oriente avrà sicuramente notato che le chiese non hanno mai la facciata su una pubblica strada o piazza come da noi, ma le facciate delle chiese sono sempre in un cortile privato, questo per sottolineare che il culto cristiano era concesso come culto strettamente privato. Da quello che vi ho descritto si può desumere come ai musulmani convenisse avere all'interno delle loro società le comunità cristiane. Introiti con la "giziah", manodopera a basso costo queste cose convenivano molto ai musulmani. Un caso emblematico fu quello dell'egitto. Qualcuno si spiega perchè l'egitto ospita la più grande comunità cristiana di tutto il medio oriente i copti? Ve lo spiego io. L'egitto viene conquistato militarmente dai musulmani intorno al 630 dal califfo Umar che impose agli egiziani la legge della dhimma. Nonostante ciò, fino a circa l'anno 1000 la stragrande maggioranza degli egiziani continuò ad essere cristiana. Verso il 1000 ci fu il tracollo, molti cristiani, per non sottostare più alla legge della dhimma cominciarono a convertirsi in massa all'islam. La cosa invece di rallegrare il califfo, lo preoccupò in quanto gli vennero a mancare gli introiti della tassa e la manodopera a basso costo. Per porre fine alle conversioni all'islam il califfo fece un decreto in cui diceva che sarebbe stato condannato a morte il cristiano che si fosse convertito all'islam. Così in egitto non si convertì più nessuno all'islam ed ecco spiegata la grossa comunità copta che conta tutt'oggi circa 15 milioni di fedeli. (fine prima parte)

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  20. (seconda parte)
    Ho fatto tutta questa lunga premessa per rispondere alla sua domanda gentile Mic : " Ma come spiega che nel corso di millenni le antiche comunità cristiane siano sopravvissute e fino allo scatenarsi di eventi recenti, convivessero pacificamente con i musulmani in Siria, in Libano, in Giordania, in Iraq? ". Per quanto riguarda la convivenza pacifica, le ho già spiegato a che prezzo i cristiani hanno potuto mantenere la loro fede, al prezzo di accettare di essere cittadini di serie B se non C. Oggi tutto è cambiato in primis l'islam oggi è perdente rispetto all'evoluta società occidentale. L'islam ha oggi un complesso di inferiorità, e le popolazioni islamiche danno la colpa della loro povertà, non ai loro governanti, ma all'opulenza dell'occidente. Le comunità cristiane che un tempo venivano considerate per quello che realmente erano e sono, ovvero comunità autoctone, degli orientali insomma, oggi vengono percepite come un'intrusione occidentale all'interno della società islamica. Ecco spiegato molto dell'odio nei loro confronti. A questo va aggiunto il fatto che con l'avvento del colonialismo occidentale in medio oriente tra la fine del XIX e i primi del XX secolo fu abolita dappertutto la legge dhimma (almeno sulla carta), e i cristiani di oriente assaporata la liberta e la dignità, mai e poi mai oggi accetterebbero di ritornare ad essere sottoposti a quell'infame legge, E questo è un'altro motivo per cui i cristiani sono odiati. L'estate scorsa quando l'isis conquistò Mosul, i miliziani proposero ai cristiani la triplice scelta (conversione, morte o dhimma) i cristiani hanno preferito con tristezza abbandonare Mosul piuttosto che tornare sotto la dhimma. Se il sionismo qualcosa centra, è per il fatto che quando ci fu la colonizzazione occidentale del medio oriente, gran parte della potremmo definirla "classe media" mussulmana vide questa cosa con quasi simpatia, in quanto con questo contatto con l'evoluta società occidentale era per la medievale società islamica un'opportunità per modernizzarsi. Questo idillio fu bruscamente interrotto nel 1948, quando l'occidente aiutò i sionisti a far nascere lo stato ebraico. Questo fu vissuto dai mussulmani come un tradimento dell'occidente. Da allora per i mussulmani (soprattutto integralisti)l'occidente è tornato ad essere il nemico da abbattere, e la questione palestinese viene utilizzata tutt'oggi dai governanti degli stati mussulmani per aizzare nelle masse, l'odio nei confronti dell'occidente, dimenticandosi che fino al 1948 il 40% della popolazione palestinese era cristiana, e fu quella che subì le peggiori conseguenze con la nascita dello stato ebraico. Mi fermo qui perchè il discorso rischia farsi molto più lungo, di quanto già io l'ho fatto. Scusate la mia lungaggine.

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  21. Parole del P. Cavalcoli sulla visita di Papa al tempio Valdese:

    << Il Papa nell'incontro con i Valdes­i non ha detto che la Chiesa si è sbagl­iata a condannare le loro eresie. Sempl­icemente ha voluto fare un gesto di acco­stamento e benevolenza nel nome di Cris­to, riconoscendo che in passato le autor­ità ecclesiastiche hanno commesso delle­ ingiustizie nei loro confronti.
    Distinguete la pastorale dalla dott­rina. Chiedere perdono a fratelli caduti­ nell'eresia per nostri comportamenti i­ngiusti non vuol dire assolutamente leg­alizzare le loro eresie, ma è un nobile ­gesto di umiltà e carità, che può porta­rli al pentimento.
    La Chiesa è infallibile nella dottri­na e quindi nel condannare l'eresia. Qui­ non si rimangia mai quello che ha inse­gnato; può invece a volte assumere atteg­giamenti pastorali imprudenti, dei qual­i può chiedere perdono.
    Dunque il Magistero esiste ancora più­ che mai, compreso quello del Concilio V­aticano II>>.
    P.Giovanni Cavalcoli,OP­

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  22. @ Lo strano modo di ragionare di chi vede la "piovra ebraica" all'origine di tutti i mali.

    1. Strano, perche' di fronte all'aperta offensiva terroristica dei maomettani, che notoriamente ha nelle moschee uno dei suoi gangli vitali, costoro dicono che per difendersi bisognerebbe chiudere le sinagoghe. Boh!

    2. Nel 1948 fu davvero l'Occidente ad aiutare la nascita dello Stato ebraico? Inglesi e americani non erano contrari? Alla fine del mandato britannico in Palestina, il paese era nel caos, gli USA e "l'Occidente" favorivano una soluzione di compromesso in vista di una futura partizione tra arabi ed ebrei (la Dichiarazione Balfour riconosceva il diritto degli ebrei ad un "focolare" in Palestina a condizione che venissero rispettati i diritti dei palestinesi). Nel Maggio del 48 Ben Gurion decise di proclamare l'indipendenza e la nascita dello Stato di Israele ("l'entita' sionista" come dicono i maomettani e gli antisemiti di casa nostra), in mezzo alle sparatorie. Dopo di che, cinque eserciti arabi, superiori in uomini e mezzi attaccarono le limitate forze israeliane, le quali, tra la sorpresa generale, riuscirono a resistere dopo circa un anno di combattimenti intervallati da tregue. Nel 49 si firmarono gli armistizi e manca tutt'oggi un trattato di pace, tranne che con l'Egitto mi sembra. Non sarebbe onesto riconoscere i merit,i quando ci sono, anche di chi non ci sta simpatico? Perche' gli ebrei riuscirono a vincere nel 48, per le mene della "piovra ebraica"? Non sara' stato perche' dimostrarono capacita' militari e spirito di sacrificio superiori a quelle dell'avversario? Cerchiamo di essere seri, per favore.

    3. I musulmani non accettano l'esistenza dello Stato ebraico in quello che considerano il loro territorio, datogli dal loro dio, Allah. Una pace e'impossibile. Lo Stato ebraico deve essere distrutto e gli ebrei sterminati o ridotti in schiavitu', a meno che non si convertano all'Islam, si capisce. E nei confronti nostri, ragionano in modo diverso? Lo Stato israeliano e' per loro un tumore da estirpare, un nemico da eliminare fisicamente, allo stesso modo dei Crociati e dei Mongoli del passato. Il Saladino uccideva tutti i Templari che catturava. Chi pensa che il conflitto possa avere una soluzione politica si illude grandemente. E'una guerra permanente, con periodi di tregua. Del resto i maomettani si considerano sempre in guerra con il resto del mondo, i periodi di pace non possono durare piu' di 10 anni.

    4. Sbavare a getto continuo sul "complotto giudaico mondiale" non e' il modo migliore per controbattere i limiti e i difetti, anche gravi, dell'ebraismo, come visione del mondo portatrice di una concezione sostanzialmente materialistica e di un millenarismo anticristiano, "carnale". Per quanto riguarda lo Stato di Israele, piu' che sulle sue carenze, non sarebbe meglio soffermarsi su certe sue qualita', a cominciare dalla sua organizzazione accademica per finire alle notevolissime capacita' dimostrare dal suo esercito? Captain Nemo

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  23. Vorrei porgere alcune domande ad Anonimo: 1)chi ha fondato e "inventato" il Comunismo?
    2)Chi ha fondato il sistema Capitalistico con tutte le sue distorsioni? 3) chi controlla il sistema finanziario internazionale e chi è "proprietario" delle Banche Centrali in particolare la BCE e la FED? 4)Tra i Paesi Arabi chi ha finanziato il terrorismo islamico e nello stesso tempo è alleato degli Stati Uniti e di Israele?.

    Per aiutarla le dò solo un nome "Rotschild" ma naturalmente non è solo lui.

    Inoltre provi a chiedere a Don Curzio Nitoglia se il terrorismo islamico ha qualche relazione col sionismo. Buona indagine

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  24. Alessandro Mirabelli27 giugno, 2015 20:08

    Perfettamente d'accordo con Mic delle 11,08.

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  25. @ Risponde Captain Nemo

    1. Il comunismo come dottrina rivoluzionaria sostenuta da tutto un impianto speculativo di ampia portata, a quanto ne so, l'hanno elaborato Marx e Engels, assai piu' Marx di Engels, naturalmente. Marx era ebreo, Engels no. Marx era ebreo di stirpe ma tedesco sino al midollo per la cultura, si considerava l'erede della "filosofia classica tedesca", da lui rimessa dalla testa sui piedi, diceva, cioe' ricondotta dall'idealismo hegeliano alla dialettica materialistica della lotta di classe, al fine di "inverarla" nel "rovesciamento della prassi" che avrebbe posto fine alla storia, con la vittoria del proletariato. Una mente tenebrosa, come quella di Spinoza, piena dell'orgoglio satanico dell'uomo ribelle a Dio e che si crede addirittura capace di costruire un mondo nuovo, contro Dio. Tuttavia, pensatore di razza, come Spinoza, che sarebbe ridicolo liquidare come invenzione del "giudaismo" o "dei banchieri". Li ha mai letti lei gli studi di Del Noce sul pensiero di Marx? Di contributi speculativi o altro di Rotschild ai due suddetti non ho mai sentito parlare. Forse lei ha migliori informazioni delle mie e le tiene nascoste. Cosi' non si fa, suvvia. By the way, Lenin non era ebreo e nemmeno Stalin, anche se la partecipazione ebraica ai quadri bolscevichi era notevole, come sappiamo. Stalin era di stirpe osseta, popolazione turanica della Georgia, nota per la sua ferocia. A quanto ne so, non era ebreo nemmeno Gramsci, figlio della Sardegna forte e generosa, teorico rivoluzionario di tutto rispetto, e per certi aspetti filosofo della politica originale, anche se non ne possiamo condividere le idee.
    2. Sul contributo protestante e quindi cristiano (anche se eretico) alla fondazione del capitalismo moderno, forse Max Weber la potrebbe illuminare. E i banchieri lombardi e fiorentini, genovesi, che hanno anticipato il capitalismo moderno, erano forse tutti ebrei? I Medici erano ebrei? Quante volte nei canoni dei Concili Ecumenici del lontano passato non si e' condannata l'usura praticata dai chierici?
    3. Sul resto, non ho nessun dato, mi informo leggendo i giornali e cerco di ragionare con la mia testa, che certamente e' limitata. Se lei ha delle notizie precise, ce le faccia sapere. Penso che gliene saremmo tutti grati, il nostro orizzonte si allargherebbe notevolmente. Farewell, for now Captain Nemo

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  26. Per creare un'ideologia come il Comunismo non sono sufficienti i "contributi speculativi" ma sono necessari anche i "contributi economici" ed ecco che per questi ultimi entra decisamente la famiglia Rotschild e non solo.

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  27. il termine ebreo è equivoco, perché indica genericamente gli appartenenti ad un popolo che professa la religione del Vecchio Testamento e la frazione di quel popolo che professa idee rivoluzionarie o semplicemente "qualunquiste" (idee fasciste, a suo tempo: il filosofo del diritto del fascismo era Giorgio Del Vecchio, ebreo) - a mio parere è infondata la pretesa di
    associare un intero popolo agli errori professati da una minoranza di esso - nel dopoguerra (ad esempio)si temeva l'arrivo dei russi (e si dimenticava che un alto numero di russi era deportato dai comunisti nel gulag) Perfetta l'osservazione di Anonimo, che sconsiglia l'acrobatica identificazione di Spinoza quale invenzione del giudaismo (dimenticando, oltre tutto, che la sinagoga processò e sconfessò Spinoza). un mio parente militare di carriera mi ha insegnato che è una follia contrastare i cavalieri gettandosi sotto gli zoccoli dei cavalli - spero che la metafora sia chiara: non si contrastano gli errori diffusi dall'ebraismo (eterodosso) gettandosi sotto gli zoccoli furenti dell'antisemitismo.

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  28. @ Captain Nemo risponde :

    a. I "contributi economici" ricevuti da Marx erano i soldi che gli passava Engels, figlio di un ricco industriale tedesco del ramo tessile, il quale in pratica mantenne Marx, la moglie e le due figlie a Londra, nei lunghi anni nei quali il penniless Marx studiava il capitalismo al British Museum per distruggerlo con la rivoluzione mondiale, organizzando nello stesso tempo l'Internazionale di sinistra memoria. E' un fatto noto che Marx, spirito ribelle, autoritario e iconoclasta, ha sempre vissuto in quasi poverta'. Del resto, i Rotschild avrebbero dovuto soffrire di mania suicida per finanziare un intellettuale e noto agitatore rivoluzionario, tra l'altro non famoso allora come oggi, il cui scopo era quello di abbattere dalle fondamenta il sistema economico che arricchiva gli stessi Rotschild.
    b. Si resta sempre nel generico, con queste accuse, che finiscono pertanto con l'essere gratuite.
    c. Esempio di un fatto concreto, che pero' non dimostra la tesi dell'Anonimo: il ritorno di Lenin in Russia, nel 17, nel vagone piombato messo a disposizione dallo Stato Maggiore Tedesco. Chi lo finanzio'? Se ne e' occupato anche Solgenitsin (che cita 4 fonti diverse) nel suo romanzo "Lenin a Zurigo", parte della sua vasta opera sulla Rivoluzione Russa. Pur standosene comodamente a Zurigo, Lenin e la direzione del suo piccolo partito bolscevico erano riusciti a sabotare egregiamente lo sforzo bellico russo, in special modo con sabotaggi e scioperi nei trasporti (ferrovie). Dopo la Rivoluzione di Marzo 17, che aveva instaurato una repubblica parlamentare in Russia, con a capo Kerenski (ebreo, nemico odiatissimo da Lenin), i tedeschi pensarono di servirsi di Lenin per abbattere definitivamente la Russia e farla uscire dalla guerra. Il calcolo si rivelo' esatto ma ebbe conseguenze disastrose per l'umanita', come sappiamo. I contatti tra Lenin e lo SM tedesco furono stabiliti da Parvus (Israel Lazarevic Helphand) ex brillante teorico della rivoluzione mondiale, passato al capitalismo e arricchitosi e da un altro ex-bolscevico ebreo arricchittosi, agente tedesco, tale Schlarz, mediante l'ambasciatore tedesco a Zurigo. Ci sono i documenti sull'approvazione del capo del governo tedesco al piano, il cancelliere Bethmann-Hollweg. Sicuramente lo SM tedesco ha anche finanziato i bolscevichi, tramite qualche banca, via Svizzera o Svezia. Ma il "complotto" fu qui esclusivamente dello SM tedesco, imbottito di Junker prussiani, per vincere la guerra ad Est. La supposta "internazionale ebraica" e "i Rotschild" non c'entrano per nulla.
    d. Rilievo sul metodo: prima di riunire nel concetto, non bisogna distinguere le varie componenti? Esistono nella storia e sono sempre esistite forze che hanno cercato e cercano di agire in modo occulto. Bisognerebbe pero' saper distinguere la loro azione da quella degli agenti storici accertati (p.e. qui lo SM tedesco) per conseguire obiettivi manifesti (p.e., vincere una guerra) e/o in ottemperanza a costanti strategiche immanenti e difficilmente modificabili. Gli agenti storici accertati tendono a servirsi, all'occasione, anche degli agenti occulti, piu' che esser vero il contrario.

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  29. Caro anonimo il sionismo non c'entra niente con la storia .I soldi sicuramente servono ma sono i popoli che determinano gli avvenimenti.Senza il disastro della prima guerra mondiale in Russia non sarebbe successo un bel nulla anche pompando miliardi di sterline (che nessuno aveva).Le guerre di Carlo V le combattevano i nobili ed i contadini spagnoli ed anche napoletani e non i banchieri genovesi o viennesi.Adesso la forza degli islamici è tutta in una pressione demografica spaventosa alla quale è difficile resistere se non militarmente.Cosa anche questa complicata vista la babele di lingue,prerogative e strategie dei tanti che dovrebbero organizzare questa resistenza. Bobo

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  30. Giustissimo ciò che afferma Piero Vassallo: infatti il sionismo è quella parte dell'ebraismo eterodosso.

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  31. @ Bobo

    Giustissime osservazioni. Atteniamoci innanzitutto ai fatti. Occorre certamente una risposta militare, che non si vede al momento chi sarebbe capace di dare, in termini di volonta' di agire. Occorrerebbe anche una risposta demografica, che si invertisse cioe' la tendenza all'autodissolvimento dei popoli europei, italiano compreso. Ma come spezzare il ciclo perverso: stile di vita ultraedonistico garantito dalle leggi, che favoriscono correlativamente l'immigrazione straniera di massa per disporre di quella manodopera (per ora a basso costo) che lo stile di vita suicida sta facendo sparire, per via della crisi demografica? Ci vorrebbe una rivoluzione che, prima di essere sociale, dovrebbe essere culturale, dovrebbe rivolgersi con una critica puntuale e precisa ai "dogmi" del politicamente corretto dominante, cominciando dall'assurda uguaglianza che si vuole imporre ai sessi e dal ruolo scriteriato che si e' fatto assumere alle donne nella societa'. Ma un primo tassello della "critica" (poiche' il tempo stringe) potrebbe esser rappresentato proprio dall'impegno per far fallire il Sinodo di Ottobre sulla famiglia, con il quale la parte deviata del clero vuole aprire le porte dell'Inferno. Captain Nemo

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  32. - Sionismo e diritto di Israele all'esistenza

    Nel sionismo ci saranno pure tendenze estreme, rapportabili all'ebraismo "eterodosso", ma si
    puo' negare agli ebrei il diritto ad uno Stato e sulla terra dei Padri, ai quali l'aveva concesso il "Dio degli Eserciti"? E allora perche' Israele non riconosce anche ai palestinesi questo diritto a uno Stato visto che stanno li' da tanti secoli? Ma come puo' riconoscerlo finche' i palestinesi (e tutti i paesi musulmani tranne l'Egitto) considerano Israele (Stato e popolo) nient'altro che una "entita' sionista" da annientare?

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  33. Non avendo riconosciuto Gesu' Cristo come Dio, gli ebrei hanno rotto l'alleanza con il Dio degli eserciti

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  34. Anonimo ha detto...
    La teologia della Sostituzione, ovvero che, ciò erano gli Ebrei nell'AT, è la Chiesa Cattolica nel NT, è stata la dottrina UFFICIALE della Chiesa fino al Vat.II
    Santa Teresa d'Avila (ebrea per parte di nonna); I fratelli Ratisbonne, don Pio Edgardo Mortara; il Padre Libermann; Padre Ermanno Cohen; Teresa Benedetta della Croce O.C.D. (al secolo Edith Stein); Eugenio Zolli et coetera, CI CREDEVANO TUTTI, a tale tesi.
    25 giugno 2015 23:28

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  35. - Gianlub

    Il quale pero' ha permesso loro di ricostituire, dopo tanti secoli e dopo la grande tragedia dell'Olocausto, uno Stato
    sulla terra dei Padri. Forse questo fatto ha un significato escatologico?
    "..e saranno passati a fil di spada e saranno condotti schiavi in mezzo a tutte le nazioni; e Gerusalemme sara' calpestata dai Gentili finche' i tempi dei Gentili non siano compiuti" (Lc 21, 24) --- Rm 11, 25-26 : "Voglio,o fratelli, che voi non ignoriate questo mistero, affinche' non sembriate a voi stessi sapienti: l'indurimento e' caduto sopra una parte di Israele, fino a che sara' entrata la totalita' delle nazioni, e allora tutto Israele si salvera', secondo quello che e' scritto : - Verra' da Sion il liberatore/ e togliera' l'empieta' da Giacobbe / E questa sara' la mia alleanza con loro / quando avro' cancellato i loro peccati". Cpt Nemo

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  36. Evviva il capitan Nemo...o Nemiah ?
    hasbara a tutta birra...
    RR

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  37. Cara Rosa,
    La scrittura citata da cpt Nemo riguarda gli ultimi tempi e, pur nel realismo della situazione attuale, richiama un approccio cristiano, che non è calabraghismo o connivenza, ma sguardo di fede, nell'orizzonte escatologico.
    Quello che tuttavia anch'io recrimino è che il sionismo (che è una degenerazione dell'ebraismo) abbia rioccupato la terra dei padri perseguendo un messianismo terreno che non ha niente di escatologico....

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  38. @ Nemo o Nemiah?

    Ma non avete letto "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne? Forse erano letture che non interessavano le fanciulle. Il capitano Nemo, comandante del "Nautilus", ovviamente! Questa mania di vedere "L'Ebreo" dappertutto, si intende l'Ebreo cattivo, quello che complotta, il finanziere spietato etc. etc....Come se gli ebrei,in quanto tali, non potessero essere altro che questo! Se un cristiano cerca di dare un giudizio il piu' possibile obiettivo su Israele e sull'ebraismo in generale, deve trattarsi per forza di un ebreo mascherato...I principi dell'ebraismo postcristiano, compresa la variante sionista, vanno criticati e combattuti da un punto di vista cristiano, in quanto valori che non si accordano con la visione cristiana del mondo ed anzi, per certi aspetti, vi si oppongono, a cominciare dalla concezione temporale del Messia, dal messianesimo profano che almeno in parte ispira lo Stato di Israele. Ma criticati e combattuti in modo razionale e opponendo una visione autenticamente religiosa, cristiana, non dal punto di vista del pregiudizio antisemita.
    Adesso porto il Nautilus in acque profonde e perigliose: si sono compiuti i tempi dei Gentili? O si stanno compiendo? Chi sono i Gentili? Le "Genti", i non-ebrei, quelli che non hanno (non avevano ancora avuto) la Rivelazione. Anche gli arabi, in quanto maomettani sono dunque da annoverare tra i "Gentili". Esiste un'interpretazione degli esegeti (del passato) sul significato che puo' avere l'annuncio del "compiersi del tempo dei Gentili" quale realta' escatologica collegata da Nostro Signore alla conversione di Israele (Lc + Rm). Cornelio a Lapide? Alla conversione di Israele non all'annientamento della cosiddetta "entita' sionista"! Forse qualche teologo studioso di queste cose puo' darci uno spunto, delle letture da fare. Cpt Nemo (spiritualmente "semita" nel senso di Pio XI).

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  39. Conosco "Ventimila leghe sotto i mari", e non sceglierei lo pseudonimo Capitan Nemo, se fossi veramente cattolica.
    Riguardo agli Ebrei, di prima , di durante e di dopo Nostro Signore, mi attengo strettamente a quanto insegnato dalla Chiesa pet 1950 anni.
    Ricordo che Pio X ( ?) non ricevette Theodore Herzl, e che Pio XII non riconobbe lo Stato d' Israele. Tanto mi basta.
    Sottolineo che il termine " hasbara" non si applica solo agli Ebrei, israeliani o no. E che regolarmente, quando in un thread entra Isarele, arrivano paeudonimi che poi scompaiono su temi piu strettamente cattolici. O anche politici, manon legati a Israele.
    Israele che almeno dal 1967 se ne fa un baffo, per dirla elegantemente, del diritto internazionale rappresenato dall' ONU e sue risoluzioni. Io non sono affatto ""onusiana", ma non si puo' ragionare su Israele in certi termini e dimenticarsi dell' ONU, senza la quale Israele non esisterebbe.
    Chiedo infine ai compagni di blogs quanti di loro conoscono personalmente, frequentano assiduamente, lavorano insieme, ecc., ebrei italiani e stranieri. Perché solo conoscendoli bene, se ne può parlare. Non e' antisemitismo (parola ormai talmente abusata da far il paio
    con razzista e nazifascista) , ma semplicemente conoscenza della realtà. Quella vera, non quella di Tv e giornali.
    Suggerisco la lettura di " The Wandering Who" di G. Atzmon e dei libri di Mersheier e Walt
    Rr
    Rr

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  40. Anche utile "The invention of the Jewish People" di Shlomo Sand
    Rr

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  41. Rr ha detto...
    Anche utile "The invention of the Jewish People" di Shlomo Sand
    Rr
    ATTENZIONE!
    E' un libro che un cattolico non può approvare. Verso/contro ciò che la Chiesa insegna circa gli Ebrei, si può peccare per difetto (La Chiesa "ufficiale" di oggi) o per eccesso (questo libro). Libro che, per combattere le pretese sioniste sulla Terra SANTA, arriva a negare la storicità della Sacra Scrittura.

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  42. @ Rr

    Che facciamo, la censura ideologica sulla scelta degli pseudonimi?
    Lo Stato israeliano esiste grazie alla propria forza, militare innanzitutto. Certo, e' appoggiato soprattutto finanziariamente dagli ebrei di tutto il mondo in particolare americani. Dire che senza l'ONU non esisterebbe e' cosa fuori dalla realta'. Ignorare certe delibere di quel carrozzone che corrisponde al nome di ONU significa "farsi un baffo del diritto internazionale"? Ma quando mai?
    Confesso la mia ignoranza: non so cosa voglia dire "hasbara" ne' conosco gli autori da lei menzionati. E' una colpa grave?
    Ho conosciuto ebrei di tutti i tipi e nazionalita', buoni e/o cattivi esattamente come noi cristiani.
    I Papi da lei menzionati non appoggiarono il sionismo ne' vollero riconoscere lo Stato di Israele. Ovvio. Per qual motivo? Perche' questo Stato rappresentava una reincarnazione del messianesimo dell'Israele della carne? Credo per questo. Oltre che per altri motivi piu' contingenti. Ma, pur non riconoscendolo, Pio XII negava il diritto all'esistenza di uno Stato ebraico?
    L'impressione di antisemitismo compare quando si usa l'espressione "entita' sionista" per indicare lo Stato di Israele, tipica della propaganda musulmana, che ne auspica la distruzione pura e semplice e quando si vogliono attribuire agli ebrei tutti i mali del mondo. E il cpt Nemo e altri intervengono anche per evitare, per quanto sta a loro, che questo ottimo blog (per colpa di certi commenti troppo faziosi) scivoli sulla buccia di banana dell'antisemitismo, cosa che oggi potrebbe provocare cadute rovinose.
    La TV l'ho abolita da 23 anni circa. Cpt Nemo

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  43. Rafminimi, ho citato il libro solo per far riflettere chi ha una visione, come dire, edulcorata ed idealista di Israele. E' ovvio che, essendo stato scritto da uno storico ebreo americano ateo, non può che negare tutto quanto afferma la Bibbia. Tuttavia ti ricordo che non tutto l'Antico Testamento ebreo è accolto dalla Chiesa.

    Io NON uso l'espressione "entità sionista", ma parlo dello Stato d'Israele, voluto comunque dal movimento sionista fino dal XIX secolo, promesso agli Ebrei da Balfour nel 1917: si promise agli Ebrei una terra allora legalmente parte dell'Impero ottomano (Stato riconosciuto come legittimo dalla comunità internazionale), sulla quale anche gli Arabi avanzavano diritti legittimi, e della quale terra invece gli Inglesi non potevano legalmente disporre allora. I VIOLAZIONE DIRITTO INTERNAZIONALE.
    Lo Stato d'Israele nasce nel 1948 per deliberazione, fortemente voluta da Truman CONTRO il parere del suo Segretario di Stato e Ministro della Difesa, per delibera ONU (alquanto dubbia nei tempi e modi). Si mantiene quindi in piedi grazie all' aiuto multimiliardario americano ed ai miliardi di restituzione da parte della Germania.Combatte guerre di difesa, ma anche preventive (DIRITTO INTERNAZIONALE, anyone?) che solitamente vince ed occupa territori, IN VIOLAZIONE delle norme ONU, quelle stesso ONU che lo ha fatto nascere. II, III, IV, ecc., VIOLALZIONE DIRITTO INTERNAZIONALE.
    Anche l'altro giorno una flottiglia di attivisti palestinesi è stata fermata IN ACQUE INTERNAZIONALI e condotta ad un porto israeliano. Trasportavano armi o viveri ? Quien sabe ? ma c'è il blocco a Gaza,e tanto basta.

    Noi invece , per inciso, non riusciamo (non vogliamo) porre alcun blocco intorno alle nostre coste.

    "E il cpt Nemo e altri intervengono anche per evitare, per quanto sta a loro, che questo ottimo blog (per colpa di certi commenti troppo faziosi) scivoli sulla buccia di banana dell'antisemitismo, cosa che oggi potrebbe provocare cadute rovinose".
    Uomo avvisato, mezzo salvato ? "Pizzino" mafioso ?

    Ma no, che maligna che sono. E' solo per pura bontà da parte di chi su questo blog MAI ha scritto prima ! Siccome però sono maligna, e conosco i mie polli, spesso interventi di questo tipo si fanno non per salvare i blogs, ma per "salvare" l'immagine d'Israele, unico paese al mondo la cui politica, interna ed estera, NON può essere criticata. PERCHE' ? Cos'ha di speciale, in un'epoca nella quale si critica, si sbeffeggia, s'insulta persino Nostro Signore ?
    L'intervenire a pro d' Israele si chiama "hasbara". Cfr Wiki ed altre sources, se non si conosce il termine.,
    Se Nemo sia o no in buona fede o in cattiva fede (è il carattere del personaggio di Nemo che cozza un po' con un vero cattolicesimo), lo vedremo in seguito.

    Personalmente NON ne posso più di musulmani, ebrei , dei loro sc..zi e del leccac...smo dei nostri dirigenti, laici e religiosi, nei loro confronti. Se i secondi, invece che predicare il falso ecumenismo, avessero continuato a predicare il Vangelo ed a convertire gli uni e gli altri, nonchè a pregare ogni Venerdì santo "pro perfidis Judeis" (e chi ignora il vero significato di "perfidus" in latino se lo vada a cercare, se non è in mala fede), oggi non saremo a questo punto.

    Buoni e cattivi ce n'è dappertutto...fase qualunquista e che ignora le più elementari regole della statistica. Alle quali rimando.

    Rr

    PS: ogni tanto non è male guardare la TV o ascoltare la radio, a volte ci sono trasmissioni interessanti o notizie istruttive, loro malgrado Sentito per es. come Israele tratta i suoi immigranti africani ?

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  44. @ Rr e Rafminimi

    Mi sembra che ripetiate sempre le stesse cose. Per cio' che mi riguarda chiudo qui la sgradita polemica, con queste parole : "Ubi non est auditus, noli effundere sermonem". Cpt Nemo

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  45. Anonimo rr ha detto...
    Rafminimi, ho citato il libro solo per far riflettere chi ha una visione, come dire, edulcorata ed idealista di Israele. E' ovvio che, essendo stato scritto da uno storico ebreo americano ateo, non può che negare tutto quanto afferma la Bibbia. Tuttavia ti ricordo che **non tutto l'Antico Testamento ebreo è accolto dalla Chiesa**.
    Non è proprio così, ANZI. TUTTO L'AT è accolto dalla Chiesa Cattolica, comprese quelle parti (i c.d. Testi "DEUTERO-CANONICI") CHE gli Ebrei (e molti protestanti) rifiutano. Si tratta di una diatriba che già esisteva ai tempi di Gesù. Gli Ebrei di Alessandria reputavano ispirato da DIO, un elenco di testi più lungo, rispetto agli Ebrei di Gerusalemme. Questi ultimi motivavano l'esclusione di tali testi, con il fatto che non ne esisteva un originale in ebraico (o in aramaico). Spero e mi auguro che ricerche archeologiche più accurate o fortunate, risolvano il problema. Da subito la Chiesa ha accettato il Canone Alessandrino. Sarà Lutero che, volendo colpire quelle dottrine (come l'intercessione dei santi ed il suffragio ai defunti) che, nei testi alessandrini sono esposte esplicitamente, mentre in quelli gerosolomitani, sono solo accennate, che adotta l'elenco di Gerusalemme.

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  46. Rafminimi,
    tu confermi che esistono almeno due canoni, alessandrino e gerosomilitano, uno accolto dala Chiesa, l' altro no.
    Mi riferivo a quello. Mi sarò espressa ma so che la " Bibbia" ebraica, anche per l' AT, NON e' la nostra.

    Nemo, aspetterò i suoi sermones su altri argomenti. Ma dubito che arriveranno.
    Rr

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  47. In effetti il Canone alessandrino comprende tutto quello gerosolomitano, PIù altri sette libri,(TOBIA, GIUDITTA, più diversi singoli brani DI ESTER, BARUC-con l'appendice della LETTERA DI GEREMIA-, SAPIENZA, ECCLESIASTICO - oggi paradossalmente conosciuto con il termine ebraico di QOELET-diversi singoli brani DI DANIELE e i due libri dei MACCABEI).

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