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domenica 5 luglio 2015

Don Serafino Lanzetta Parroco di Santa Maria a Gosport

don Lanzetta, in funzione di suddiacono,
regge la 'carta' per l'ultimo Vangelo nella celebrazione
per il Pellegrinaggio alla Madonna di Caversham 
Estrapolo, da un interessante articolo di Rorate Caeli sulla diffusione del Rito Romano Antiquior in Inghilterra,  una buona notizia dalla costa meridionale: la nomina di don Serafino Lanzetta come parroco di Santa Maria, a Gosport (dall'8 settembre). 
La newsletter della parrocchia  già lo chiama Parroco e informa che dalla prossima settimana: 
'nella Chiesa di Santa Maria sarà celebrata la Santa Messa nella forma straordinaria (cantata in gregoriano) alle ore 07:00 dal Lunedì al Venerdì e alle ore 09:30 il Sabato. Tutti sono i benvenuti'
Accompagnano don Serafino Lanzetta le nostre preghiere e le nostre felicitazioni, nel Signore.

31 commenti:

  1. Beata questa parrocchia! Peccato che don Serafino non sia capitato qui a Venezia.
    LJC

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  2. Ma voi a Venezia non avete padre Cyrille Sow, sacerdote della Fssp?

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  3. @Maurizio
    Appunto.

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  4. Sono contento per il bravo don Serafino Lanzetta, ammesso che, in realtà, la nuova destinazione non sia semplicemente un esilio.
    Mi riferisco tuttavia alla notizia riportata: nella Chiesa di Santa Maria sarà celebrata la Santa Messa nella forma straordinaria (cantata in gregoriano) alle ore 07:00 dal Lunedì al Venerdì e alle ore 09:30 il Sabato.
    Solo una domanda, che so essere retorica e che prescinde dalla presunta buona notizia: perché, anche quando in pochissime parrocchie dell'orbe terracqueo viene "concessa" la S. Messa di sempre, questa viene celebrata a ore impossibili e spesso, come nel caso in questione, non è celebrata per il precetto festivo?
    Questo fatta salva la possibilità che nel comunicato in questione non sia stato dimenticato un "P.M." (post meridiem), all'uso anglosassone, dopo l'ora. Ma non lo credo probabile. E comunque non cambierebbe di molto le considerazioni esposte.

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  5. Gosport, Portsmouth, Regno Unito

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  6. Per Maurizio: sì, la provincia di Venezia è fortunata: Messa quotidiana a Venezia città e Messa una volta al mese tutto l'anno (ma dall'autunno due volte al mese) a Mirano, 20 km da Venezia, vicino a Mestre. Per chi fosse interessato, quest'ultima è celebrata nella parrocchia di S. Leopoldo Mandic (via Wolf Ferrari n° 39) a Mirano centro ogni secondo sabato del mese alle 16.30, quindi anche sabato prossimo. E' una Messa sempre cantata.

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  7. Si beata quella parrocchia.
    E grande gioia per P. Lanzetta. Ma preghiamo per i tanti sacerdoti FFI alla macchia o costretti a vivere con sofferenza legati dagli impedimenti che sappiamo. Pensiamo a molti studenti FFI che stanno subendo un disorientamento senza sbocco....soprattutto in non europei.
    No steve lamentare venesiani, che 'n dè ben anca masa....
    fr

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  8. @Silente

    Per non stare lontani dal NO troppo a lungo. I suoi tesori vanno sfruttati...
    E poi se ci si abitua al VO si avrà difficoltà a ritornare al NO.

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  9. Una domanda: "don" Stefano Lanzetta non fa più parte della famiglia dei Francescani della Misericordia?
    Perché si usa il "don" e non il "padre"? non è più un frate?
    Grazie per la risposta.

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  10. Silente,
    perché cosi poi possono dire che ci va poca gente, anziani pensionati o qualche studente mattiniero un po' " tocco", mentre la massa (?!) preferisce l' NO la domenica alle 11 o le12...
    Volete le catcombe ? eccovele !
    Sono comunque contento per Padre Lanzetta. L' Inghilterra e' ormai terra di missione più dell' Africa.
    Rr

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  11. Volete le catacombe ? eccovele !
    Ce ne avessimo, di Messe, sia pure ad orari scomodi. Intanto alle 7 di mattina, quando non ero in pensione, raramente me la perdevo prima del lavoro. Ed era il NO, peraltro degnamente celebrato...
    Cara Rosa, tutta l'Europa è ormai terra di missione. E la Provvidenza ora si serve di don Lanzetta. Perché ormai è un sacerdote incardinato, non più appartenente all'ordine religioso dei FI che, nel suo nuovo corso, non gli consentiva né la sua pastorale né la sua attività accademica.

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  12. Ah, Mic, quindi da " anziana pensionat:)) non fai più le levatcce, neanche per la S.Messa ?
    Scherzo, naturalmente...
    Rr

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  13. Quanto tossico è Padre Lanzetta, che si deve spostare fino a Gran Bretagna?


    Osservatore

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  14. Bravo questo prete che da religioso è diventato diocesano, pur di non abbandonare il rito antico. Quanto alla FSSP di Venezia pare dormiente (non ho avuto risposte da padre Sow) e attendo la formalizzazione d'una intesa tra Fellay e Bergoglio..

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  15. Credo che per i FI molte cose cambieranno con la morte di P.Volpi.Credo che Francesco si sia ormai stufato di questa brutta storia. In ogni caso una figuraccia.Bobo

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  16. Infatti alle ore 7 a.m.vanno prevalentemente coloro che poi devono recarsi al lavoro . Ed e' un magnifico inizio di giornata .
    Provare per credere . Io l'ho fatto .

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  17. La FSSP dorme dovunque, qua a Roma e un sogno senza risveglio!!!!! che oportunita perduta!!!! da piangere!!!!...... forse ce dietro un acordo segreto con Vallini? e lui che gli soministra i somniferi? Comunque la FSSP e un caso perduto quel corpo non ha sangue nelle vene

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  18. Se ho ben capito padre Lanzetta è dovuto andare in Gran Bretagna per trovare un vescovo abbastanza coraggioso per non cedere a ricatti e minacce, penso vi ricordate uno dei comunicati di p. Volpi che era ampiamente chiaro per chi avesse avuto l`ardire di accogliere i frati dell`Immacolata.
    Se sono lieta per don Lanzetta e per i fedeli che l`avranno come parroco e guida spirituale, non posso certo dimenticare il disastro provocato da pochissimi frati all`Ordine fondato da padre Manelli e padre Pellettieri e la porta chiusa che si son trovati davanti i frati che volevano lasciare il corso imposto dai nuovi responsabili.

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  19. Non e' giusto affermare che la FSSP sia un caso perduto. Il solo fatto di celebrare la Messa di Sempre e' una benedizione nel deserto spirituale di questi decenni. E lo dico con l'esperienza di chi, per lavoro, si e' dovuto trasferire in altra parte del mondo ove non si sa neppure cosa sia il Summorum Pontificum. E che rimpange ogni giorno la fortuna avuta in passato di vivere in una citta' ove operava
    la FSSP.

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  20. Messa Tridentina tutti i giorni tranne la domenica!
    Tranne la domenica?!?
    Vediamola in senso positivo.
    A Gosport si formerà un gruppetto di persone che frequenteranno regolarmente la Messa feriale, l'apprezzeranno e la comprenderanno anche grazie alla catechesi di don Serafino.
    Riusciranno a lungo a starne senza proprio alla domenica?
    Lo dubito.
    Sono certo che presto avremo un'altra bella notizia: "la Messa tridentina a Gosport ora è pure alla domenica!"
    Magari "soltanto" come Messa letta al mattino presto.
    Ma dopo un altro po' di tempo sarà a metà mattinata come davvero si conviene, perché sempre più gente avrà imparato ad apprezzarla, grazie al valore insostituibile della Messa stessa e all'amabilità del nuovo pastore italiano.

    Siamo in un periodo di transizione. Tutti noi vorremmo che le cose siano diverse, tutto e subito, ma sappiamo benissimo che le cose non vanno così, ed è pure giusto che non vadano così.
    I veri cambiamenti, quelli che restano radicati nelle coscienze, sono dovuti a processi lenti e progressivi di maturazione.

    Niente ti turbi, niente ti spaventi,
    tutto passa,
    Dio solo resta.

    La pazienza ottiene tutto.
    A chi ha Dio niente manca.
    Dio solo basta.

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  21. Io vivo in Francia e qui la FSSP è particolarmente attiva, ho parlato con l'unico seminarista italiano e mi ha detto che in Italia la FSSP ha impiantato solo sacerdoti stranieri. Quando dite 'dormiente' cosa intendete? Tempo fa un canonista fuggito da Roma e solidale con la FSSPX affermò in effetti che i sacerdoti dell' ICRSP sono molto più preparati di quelli della FSSP.
    Quali sono le vostre opinioni in merito?

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  22. @ anonimo, 00.29:

    Ora non facciamo di tutta l'erba un fascio. Evidentemente la FSSP sta facendo qualcosa di buono nel mondo se (come vedo dalla fonte che ieri via cell non ho letto) il vescovo li accoglie a Liverpool (che è ad una distanza maggiore di Venezia o Anzio dal cupolone, con tutti i sottintesi del caso). Sto sperando ardentemente che la FSSP stia lavorando silenziosamente ma alacremente perché quando fra due anni ci sarà un certo centenario e verosimilmente l'aria sarà più infuocata possa (insieme alla SPX, dopo l'intesa tra Fellay e Bergoglio) schierare le sue truppe per combattere (protetta dall'arcangelo con la spada) quell'angelo nero che (indubbiamente, anche per il Pontefice) esiste..

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  23. Interessante discussione. In sostanza: ad alcuni "tradizionalisti" va bene che la S. Messa (quella vera) venga celebrata a ore impossibili e non per il precetto festivo. Mirabile esempio di pensiero "megliochenientismo". Ma non è questo che dice il "Summorum". E' una sostanziale resa alle curie progressiste che ci dicono: "volete, per i vostri reazionari estetismi, assistere alle Messe tradizionali?, Bene, alzatevi ad ore antelucane e, comunque, non sognatevi di avere la S. quella che voi definite la "Messa di sempre" per il precetto festivo." Per questo, sottintendono le curie, c'è solo la messa postconciliare, con il suo rifiuto della lingua sacra, i suoi "errori" di traduzione semi-eretizzanti, un offertorio di origine giudaica che sostituisce quello fedele alla dottrina, lo scandaloso "scambiatevi il segno della pace", i canti da gita scolastica, per non parlare delle omelie interminabili e, quando non banali, semplicemente non cattoliche. In sostanza, l'oscuramento della verticalità sacrale e il trionfo di un orizzontalismo assembleare.
    Sono colpito quando, anche qui, qualcuno afferma di assistere a messe "novus ordo" che definisce "dignitose". Wishful thinking. Il "novus ordo" è intrinsecamente semi-protestante e quindi antimetafisco per definizione (e ciò senza entrare nel merito del dibattito circa la sua "legittimità" o la sua "liceità", da cui mi voglio tener ben lontano).
    Ma il tema è anche un altro: la beota arrendevolezza con cui certi "tradizionalisti" si accontentano di minime concessioni (la S. Messa alle sette del mattino e non valevole per il precetto festivo, ad esempio). Credo che la virtù della Fortezza voglia dire ben altro.

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  24. La Fortezza sicuramente si, ma esiste anche la Prudenza.
    Silente, io concordo con te, ma qualcosa e' sempre meglio di niente, in questo caso. Ddata la storia di Don Lamzetta, Don, appunto, e non più Padre, partire in tromba celebrando SOLO VO e anche la domenica, potrebbe " irritare" il vescovo. Vedrai che fra un po' arriverà anche la domenica.
    Per esperienza personale so che, purtroppo, a voler ottenere tutto e subito, si rischia di perdere tutto. Succede a casa propria, figurarsi in quel della " perfida Albione" !
    Rr

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  25. @ Silente
    Ha qualche consiglio utile per riuscire ad ottenere in tempi stretti la Messa Tridentina?
    Sono molto interessato. Grazie

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  26. @ Marius
    Certo che non ho ricette per ottenere la messa tridentina in ogni parrocchia. E lei? Cosa propone?

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  27. Cara Rosa
    condivido il tuo auspicio. Pur più pessimista di te, vedremo.

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  28. @ Silente
    Non ho chiesto ricette, ma consigli, sulla base delle Sua esperienza.
    Glielo chiedevo perché noi siamo messi peggio, molto peggio di Gosport.
    E Lei, in che condizioni si trova? ha qualche chance in più per assistere alla Messa (quella vera)?

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  29. Cara Mic, anche noi andiamo alla Messa feriale alle 7.15 del mattino.
    Messa NO :-(
    Ma portiamo con noi il messalino VO per viverla con l'intendimento giusto.
    Non ce la sentiamo proprio di prendere l'aereo ogni giorno per raggiungere i fortunati parrocchiani di don Serafino ;-)
    Al sabato invece la levataccia è per le 8.00, ma almeno in questo caso si tratta di una Messa VO, e... siamo addirittura 1 ora e mezza in anticipo su Gosport !!!

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  30. a Marius: grazie al Cielo a Milano abbiamo la S. Messa in una bella chiesa in centro.

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  31. Padre Lanzetta è ancora con la FFI. Questa parrocchia viene gestito dalla FFI e le sorelle FSI si trovano nelle vicinanze. Molti benedizione per tutta quella zona e della diocesi.

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