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martedì 13 dicembre 2016

Caserma Montello: italiani senza casa chiedono ospitalità, i frati li cacciano

Leggiamo su Imola oggi.

Milano Pd – Tre homeless, i cosìdetti senza casa, infreddoliti ma con il peccato originale di essere italiani hanno chiesto ospitalità alla caserma Montello, il resort dove dormono 300 clandestini, alloggiati a spese dei contribuenti.
Siamo a Milano, dove i fratelli di san Francesco gestiscono con i soldi pubblici l’ex caserma, ora hotel. Il funzionario della cooperativa, responsabile del residence per clandestini, ha aperto la porta a mezzanotte quando nella nebbia ha bussato qualcuno: ma una volta verificato che i tre senza casa, che chiedevano un letto, erano italiani, non li ha accettati
Fuori dalla hall. Fora di ball. Eppure è quasi Natale.
Sono le ore 24, e decine di africani tornano infreddoliti all’Hotel, dopo aver lavorato nel racket dell’elemosina o visitato sale giochi. Negli altri centri di accoglienza si chiude alle 18, ma qui alla Montello si chiude un occhio Anzi, due. Ed ecco la cronaca di una notte particolare…
Arrivano nella notte i fortunati ospiti della ex caserma: africani del Gambia, del Senegal, del Congo..…Dove, si sa, impazzano guerre e genocidi. Una fanciulla nigeriana approda all’hotel a mezzanotte, come una Cenerentola reduce dal ballo.
Alla fine, un funzionario inviato dal prefetto, che svolge il ruolo insolito di affittacamere, ha cercato ulna soluzione per i tre senza casa che stazionavano davanti al poco francescano hotel e minacciavano di bivaccare davanti alla entrata, insieme ai volontari della ProTetto Onlus e di Milano Sicura, che ogni notte girano tra portici e panchine all’aria aperta dove dormono centinaia di homeless, colpevoli di non essere congolesi o gambiesi, ma italianissimi poveri.
Alla fine il funzionario inviato dal prefetto, improvvisatosi tour operator, circondato dal pronto intervento Digos e da un paio di Volanti, ha trovato una soluzione brillante ma temporanea: i tre homeless italiani avrebbero potuto (ma solo per una notte) dormire per terra, avvolti in un sacco a pelo, in un’altra struttura gestita dal business dell’accoglienza. Comunque, al caldo e sotto un tetto.
Domani, di notte, di nuovo per strada. Si sa, i centri di accoglienza vivono di business, e sono i contribuenti italiani a pagare gli alloggi agli africani. Chi è italiano, e non ha viaggiato in gommone, resta al freddo, Non gode dei famosi 45 euro che vanno alle cooperative Srl.
Ma i volontari di ProTetto e MilanoSicura promettono di ritornare davanti all’Hotel Montello con altri cento senza dimora italiani nei prossimi giorni…E’ Natale, sta per nascere Gesù Bambino : insomma, formeranno un presepe vivente e dolente avanti alla hall. E i fratelli di San Francesco dovranno accogliere francescanamente anche i poveri italiani ed aprire le maledette porte di questo caldo residence riservato solo ai clandestini. O il Santo di Assisi questa volta potrebbe incavolarsi davvero, uscire dalla sua tomba e minacciare anatema, inferno e sfracelli agli sciocchi razzisti confratelli di Milano, a Majorino e al sindaco di Saint Moritz et Milan Beppe Sala.

8 commenti:

  1. E' la "misericordia" bergogliana, bellezza!

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  2. Di cosa vi meravigliate ?
    Da quanti anni gli italiani sono agli ultimi posti nelle graduatorie delle case popolari?
    Cosa e' successo a Roma alcuni giorni fa ? Mi sembra che qualcuno abbia detto "non c'è peggior cieco di colui che non vuol vedere"

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  3. Lo fanno i laici e perciò lo fanno anche i francescani, che di Francesco d'Assisi da tempo conservano solo il nome.

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  4. http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/12/13/governo-cattolici-family-day-sollevano-il-caso-di-valeria-fedeli-allistruzione_a3f16faf-c5e2-4e87-89ab-1821956cf11c.html
    Amo svortato!

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  5. Si vede che i francescani hanno cambiato il Francesco cui far riferimento e cui ispirarsi.
    MP

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  6. Da che li ricordo io i francescani sono sempre stati pauperisti più che poveri e filocomunisti invece che super partes in nome di Gesù Cristo, nostro unico vero eterno Re.
    Fortunatamente per un Leonardo Boff c'è un Giacomo Todeschini (di cui su http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/6975), non espulso dall'Ordine e docente a Trieste che non tace. Peccato che non regali i libri che scrive ai suoi superiori e magari anche a qualcuno che gira per i sacri palazzi..

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  7. Ma questi cervelloni illuminati non potevano accontentarsi di Versailles ? In alternativa la Reggia di Caserta ?
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-un-uovo-europeo-l-ultimo-schiaffo-alla-poverta-18369.htm

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  8. E pensare che San Francesco è patrono d'Italia, non degli invasori.

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