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lunedì 23 luglio 2018

23 luglio, Santa Brigida di Svezia, compatrona d'Europa

Oggi la Chiesa ricorda Santa Brigida di Svezia, Compatrona d'Europa, venerata dai fedeli per le sue «Rivelazioni».

Considerazioni sulle Orazioni di Santa Brigida di Svezia
(Egidio Ridolfo s.j. - Sonia Andreoli)

Sull'esistenza terrena di Santa Brigida di Svezia ci sarebbe fin troppo da dire: è stata una religiosa e mistica svedese, fondò l'Ordine del Santissimo Salvatore (le suore da lei fondate sono chiamate comunemente Brigidine) e fu proclamata santa da papa Bonifacio IX nel 1391. Era nata - nel giugno del 1303 - nel castello di Finsta, presso la città di Uppsala, e la sua esistenza terrena ebbe termine a Roma il 23 luglio 1373.

Il 1° ottobre 1999 Papa Giovanni Paolo II l'ha proclamata Compatrona d'Europa insieme a S.Caterina da Siena e S.Edith Stein (S.Teresa Benedetta della Croce). Così si espresse Giovanni Paolo II: "Seppe essere modello nella vita laicale, esperta della realtà cristiana europea, dotata di forza profetica, prezioso legame ecumenico, ancor oggi, per le terre scandinave, distaccate dalla piena comunione con la sede di Roma".

Durante tutto il corso della sua vita terrena ci ha dato esempio di come si possa servire il Signore sia in qualità di sposa e madre di famiglia, che di consacrata a Lui. Si è sposata a 14 anni ed ha avuto nove figli. Dopo un pellegrinaggio col marito a Compostela, Spagna, presso il corpo dell'Apostolo Giacomo, il suo sposo, d'accordo con Brigida, scelse la vita di religioso cistercense, ma morì poco tempo dopo. Anche Brigida allora si orientò per la vita consacrata, e mentre era ospitata in un monastero iniziò a sperimentare rivelazioni da parte del Signore Gesù e di Maria. Ma sia da sposata come poi da religiosa Brigida ha sempre posto Dio al primo posto, compiendo scelte coerenti con la sua fede, ed il Signore non le ha fatto mancare i suoi doni facendole sempre sentire la sua vicinanza.

Molti sono i suoi scritti di carattere mistico, e il più conosciuto sono le Revelationes. Emerge la sua forte spiritualità cristocentrica e mariana, e anzi, in sintonia con Giovanni Duns Scoto, molti secoli prima della proclamazione si dichiarò convinta dell'Immacolata Concezione di Maria, confortata in ciò da esperienze mistiche da lei descritte. Era portata anche a credere ad una sorta di "cooperazione redentrice" di Maria, una verità questa ("Maria Corredentrice") sulla quale la Chiesa non si è ancora pronunciata ma che è oggetto di dibattito teologico.

Per discernere quale è e deve essere l'autentica devozione mariana, S.Brigida precisa che questa deve conformarsi alle virtù di Colei che si definì "l'umile ancella del Signore". Il vero amore a Maria deve progressivamente rafforzarci nel praticare l'umiltà, la carità, la purezza, l'obbedienza e la povertà.

Come S.Caterina da Siena, proclamata anche lei Compatrona d'Europa, Brigida, che aveva un carattere determinato e volitivo, che non amava scendere a compromessi, non esitò ad adoperarsi per il ritorno del Papa da Avignone a Roma. Ed è a Roma che volle stabilirsi, rimanendovi fino alla morte.

Fece molti pellegrinaggi in santuari italiani, venendo anche a Benevento, Amalfi, Napoli. Intraprese poi un pellegrinaggio in Terra Santa (durante il quale fece tappa anche in Sicilia), ma una malattia le rese penoso il già difficile ritorno in Italia, dove visse ancora poco tempo, perché il Signore la chiamò a Sè il 23 luglio 1373.

Frutto di questo intenso rapporto d'amore tra la Santa e Gesù sono le "Quindici Orazioni" da lei scritte come oggetto di una rivelazione avuta dal Redentore. Possiamo definirle un'ottima "guida" per chi voglia meditare sulla Passione di Nostro Signore.

Incisione raffigurante S.Brigida mentre scrive le "Revelationes", assistita da un Angelo.
Sono gli scritti più conosciuti di S.Brigida. Queste "orazioni" sono state praticate da una serie sterminata di generazioni di cristiani in tutti questi secoli che ci separano dalla sua vita terrena, e ancora adesso sono tra le preghiere più diffuse. Certamente un forte stimolo a praticarle è costituito dalle numerose "promesse" (1), legate a queste preghiere, che S.Brigida dice di aver conosciuto da Gesù stesso, e la cosa non deve stupire. Lo stesso Vangelo ci mostra come molti andavano da Gesù per chiedere guarigioni fisiche. Il Signore comprende le nostre necessità e la nostra pochezza, ma ha operato (e opera) mediante "segni" anche fisici, talora spettacolari come la resurrezione dell'unico figlio della vedova di Naim, per servirsene come "mezzo pedagogico" utile ad illuminare e sanare in profondità le nostre anime.

La meta cui porta la recita delle Orazioni che S. Brigida afferma di aver avuto da Gesù stesso è la contemplazione, la partecipazione della sua dolorosa passione, premessa della sua Resurrezione. È dunque la fede che è al centro, quella della persona di nostro Signore Gesù Cristo, che quella passione ha accettato liberamente, nonostante l’agonia del Getsemani, per ottenerci la salvezza, in un amore preveniente e gratuito.

Tra le promesse c’è quella di conoscere “in anticipo” la data della propria morte corporale. Questo spaventa alcuni mentre conforta i più. Quel che Gesù vuole ottenerci è la tensione verso i “novissimi”, ovvero verso le ultime realtà. I “novissimi” hanno fatto sempre parte della dottrina della Chiesa. Questa conoscenza è una grazia speciale che si può anche sperimentare come “presentimento” salutare. Anche qui è chiara l’eco del Vangelo, quando Gesù ci avverte di “essere sempre pronti”: «Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora» (Matteo 25, 13).

Ma come mostra la vita dei Santi, e anche di tanti santi “anonimi”, che sono poi la maggioranza, chi vive la preghiera e si nutre dell’Eucaristia non ha mai paura della morte corporale, perché sa che il Signore è Amore e Misericordia, e ci attende nel nostro ultimo giorno, che poi è quello della nostra vera “pasqua”, della nostra “nascita al Cielo”. È il motivo per cui la Chiesa festeggia i Santi non nell’anniversario della loro nascita in terra, ma del loro dies natalis, ovvero della loro nascita al Cielo!

Alcuni, è vero, non "rispondono" come Gesù vorrebbe. Il Vangelo, per esempio, ci parla dei dieci lebbrosi da lui guariti, e di come solo uno si sia sentito poi in dovere di ringraziarlo e conseguentemente di sforzarsi di guarire quelle che sono le malattie più gravi, ovvero quelle dell'anima. "Dove sono gli altri nove?", si chiede sconsolato Gesù... Evidentemente il Vangelo lascia intendere che, una volta guariti, questi altri hanno presto ripreso la vita di prima, tutta presa dalle "preoccupazioni di quaggiù" e da tante "idolatrie" terrene...

Ma tornando alle "Orazioni", tantissimi cristiani, nei secoli passati ma anche ai nostri tempi, hanno sperimentato e sperimentano come queste preghiere si mutano gradualmente in vera "contemplazione" del mistero della Passione Redentrice di Gesù, Passione oltretutto da lui liberamente accettata e proprio perché ci ama e ci vuole salvi e "realizzati" nel senso più vero di questo termine.

Non volendo quindi porre l'accento solo sulle promesse di Gesù che cita Santa Brigida, riteniamo sia utile cominciare a pregare ed a contemplare i dolori di Cristo non solo per ottenere "grazie" e benefici in cambio... La vera prima grazia che dovremmo chiedere con tutta la nostra anima è la conversione del nostro cuore, la capacità di amare Dio al di sopra di ogni cosa non solo con le parole, ma con la nostra vita...

Quanti si professano cattolici solo per "abitudine", ma alla prima sofferenza pensano che Dio sia ingiusto, dimenticando che proprio Suo Figlio ha sofferto in modo terribile a causa dei nostri peccati e continua a soffrire anche oggi per tanti che, nonostante il suo sacrificio, lo rifiutano? Gesù, avendo due nature, quella umana e quella divina, in un'unica persona, quanto soffrì a causa nostra condivise la nostra esperienza del dolore. In quanto vero uomo non risparmiò una goccia di sangue, nè si tirò indietro in alcun modo, rifiutando addirittura il vino con il fiele per evitare di "stordirsi", di risparmiarsi anche un minimo di dolore...

Le "Orazioni" ci producono un autentico "esame di coscienza": come noi, che ci professiamo cristiani, rispondiamo a tanto amore? Non è forse vero che addirittura "evitiamo" di ricordare quanto Gesù ha sofferto a causa nostra, mentre senza mai sollevare lo sguardo ci ingolfiamo nelle nostre "impegnatissime" giornate, in una "corsa contro il tempo" che ci induce a mettere in secondo piano quelli che dovrebbero rappresentare i nodi fondamentali della nostra esistenza...

Tramite la meditazione e la contemplazione delle sofferenze di nostro Signore, così ben "trascritte" da Santa Brigida, abbiamo la provvidenziale opportunità di avvicinarci maggiormente a Dio, tenendo presente che, anche quando siamo nella tribolazione, nessuno di noi è senza colpa dinanzi a Lui, ed Egli non ha risparmiato di offrirci il suo unico Figlio, nonostante sapesse che lo avremmo oltraggiato e crocifisso...

Teniamo presente tutto questo quando preghiamo. Non ci "fossiliziamo" solo nelle richieste da fare a Dio, teniamo invece ben presente la Sacra Scrittura quando afferma: "Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti" (Filippesi 4, 6). E ancora, in merito alla bontà e misericordia del Padre Celeste: "Se voi che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!" (Matteo 7, 11).

Resta sempre di chiedere la grazia di "riconsiderare" il nostro abituale modo di pregare: non solo per chiedere, ma soprattutto per lodare e ringraziare il Signore per tanti doni che ci ha fatto, molti dei quali non sono da noi neppure presi in considerazione. Ricordiamo sempre di predisporre la nostra anima e tutto il nostro essere a seguire Cristo: comprenderemo allora sempre più che non avrebbe senso recitare le orazioni di Santa Brigida, sperando di ottenere grazie, per poi continuare a non amare il prossimo, a non perdonare, a conservare rancore e talora odio anche per anni, quando, con la forza dello Spirito Santo, siamo chiamati a perdonare anche chi ci ha fatto del male... "Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati" (Marco 11, 25).

Gesù ci ha detto chiaramente che se non seguiamo la sua "parola di Vita", se non ci adoperiamo, con il Suo aiuto, a vincere l'odio con l'amore, se non seguiamo le sue orme, il suo esempio, saremo come coloro che costruiscono anche una bella e grande casa, ma "sulla sabbia"... Alla prima tempesta un po' più forte è destinata ad andare in rovina. Seguire Cristo è invece costruire "sulla roccia", che è Gesù stesso. Possono pure soffiare i venti e infuriare la tempesta, ma quella casa resterà salda! Seguire Cristo non è evitare la sofferenza, ma avere da Lui la forza di nobilitarla e vincerla.

Ci auguriamo che recitando con tutto il cuore le seguenti orazioni, la nostra anima possa ricevere gli stessi benefici ai quali accennava la stessa Santa Brigida quando scrisse: “Mio amatissimo fratello, io ero immersa nelle più grandi amarezze della vita, il dolore, la malattia, la povertà, l'abbandono mi affliggevano. Con amore ogni sera ho letto queste orazioni e la mia vita si è miracolosamente trasformata e il Signore fedele alle sue promesse mi ha colmata di gioia, di benessere, di ricchezza, di consolazioni. Quello che Gesù ha fatto per me miserabile peccatrice, lo farà anche per te, mio amato fratello”.

Brigida temeva che quanto aveva scritto fosse travisato o subisse danni a causa dell'invidia e maldicenza di certe persone. Ma afferma che Gesù stesso la rassicurò:

"Ho due braccia: con uno abbraccio il cielo e tutto quello che contiene; con l'altro la terra e il mare. Apro il primo ai miei eletti, onorandoli e consolandoli in terra e in cielo. Stendo l'altro sulle cattiverie umane, sopportandole con misericordia e ponendo loro un freno affinché non compiano tutto il male desiderato.
Dunque non abbiate timore, tanto più che nessuno potrà infirmare le mie parole; esse anzi raggiungeranno luoghi e nazioni a me graditi. Ma sappiate che tali parole sono come l'olio, e per questo devono essere meditate, considerate e spiegate..." (Libro VI, 100).
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Nota
Promesse di Gesù

1. Libererò dal Purgatorio 15 anime della sua famiglia;
2. 15 giusti della sua stirpe saranno conservati in grazia;
3. 15 peccatori della stessa avranno la grazia della conversione;
4. La persona che le dirà otterrà il primo grado di perfezione;
5. 15 giorni prima di morire riceverà il mio prezioso Corpo per essere liberata dalla fame eterna, e berrà il mio Prezioso Sangue perché non abbia sete in eterno;
6. 15 giorni prima della sua morte avrà una amara contrizione di tutti i suoi peccati, sì che possa pentirsi perfettamente di averli commessi;
7. Metterò il segno della mia Croce Vittoriosa davanti a lei, per soccorrerla e difenderla contro gli attacchi dei suoi nemici;
8. Prima della sua morte verrò a lei con Maria mia Immacolata Madre, riceverò con amore la sua anima e la condurrò alle gioie eterne del Paradiso, dandole da bere dalla fonte della mia Divinità;
9. A chi dirà con devozione queste orazioni perdonerò tutti i peccati, fosse anche vissuta decenni in peccato mortale;
10. La difenderò dalle tentazioni e custodirò i suoi cinque sensi;
11. 11. La preserverò dalla morte improvvisa e salverò la sua anima dalle pene eterne;
12. Otterrà tutto quello che domanderà a Dio e alla Vergine Maria e prolungherò la sua vita se necessario;
13. Tutte le volte che reciterà queste orazioni guadagnerà indulgenze, e sarà sicura di essere aggiunta al coro degli Angeli;
14. Chi insegnerà queste orazioni ad un altro, avrà gioia e merito senza fine, che saranno stabili in terra e dureranno eternamente in Cielo;
15. Dove sono e saranno dette queste orazioni, Dio è presente con la sua Grazia.

5 commenti:

  1. La "Rivoluzione silenziosa" del Gender porta ad uno sconvolgimento dell'ordine sociale naturale, minando l'umanità intera.

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  2. PREGHIERA A SANTA BRIGIDA

    Con cuori confidenti a te ci rivolgiamo, Beata
    Brigida, per domandare in questi tempi di oscurità e di miscredenza la tua intercessione in favore di quelli che sono separati dalla Chiesa di Gesù Cristo. Per la chiara cognizione che tu avesti dei crudeli patimenti del nostro Crocifisso Salvatore, prezzo della nostra redenzione, ti supplichiamo di ottenere la grazia della fede a coloro che sono fuori dell'unico ovile, cosi che le disperse pecorelle possano ritornare all'unico vero Pastore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

    S. Brigida, intrepida nel servizio di Dio, prega per noi.
    S. Brigida, paziente nelle sofferenze e nelle umiliazioni, prega per noi.
    S. Brigida, mirabile nell'amore verso Gesù e Maria, prega per noi.

    Pater, Ave, Gloria.

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  3. Non perdiamo tempo24 luglio 2018 10:38

    Prima delle Sante del Carmelo amo S.Brigida .
    La prego da sempre , varie volte ho provato a visitare le Sue stanze a Roma ma le Suore avevano sempre una ragione per cui non era il momento opportuno e mi invitavano a riprovare .
    La Vergine apparendo a S Brigida disse di trasmettere al Papa che risiedeva in Avignone il seguente avvertimento : "Fai attenzione ai giorni che ti rimangono da vivere " e in una delle ultime apparizioni Mariane la Madre dice a noi : "La vita e' un battito di ciglia.."

    https://www.antoniosocci.com/il-dramma-di-marchionne-e-il-senso-della-vita-come-lerba-sono-i-giorni-delluomo-quello-che-nessuno-dice/

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  4. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2040993402600585&set=gm.1559894197448233&type=3&theater&ifg=1

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  5. La Chiesa ha diffuso questa pia pratica, (vedi ad es.: Orationi di S. Brigida stampate d'ordine della Sac. Congregatione di propaganda Fide ...Roma, 1677 (Testo in italiano e in arabo) con imprimatur) ma non ha mai approvato le promesse relative alle presunte orazioni rivelate da Nostro Signore a Santa Brigida di Svezia ritenendole apocrife [decr. AAS, 1899 pp. 243; Monit. III, S. Off. 28 Jan. 1954]

    Ecco il testo latino: Acta Apostolicae Sedis, XLVI (1954), 64: In aliquibus locis divulgatum est opusculum quoddam, cui titulus "SECRETUM FELICITATIS - Quindecim orationes a Domino S. Birgittae in ecclesia S. Pauli, Romae, revelatae", Niceae ad Varum (et alibi), variis linguis editum.
    Cum vero in eodem libello asseratur S. Birgittae quasdam promissiones a Deo fuisse factas, de quarum origine supernaturali nullo modo constat, caveant Ordinarii locorum ne licentiam concedant edendi vel denuo impremendi opuscula vel scripta quae praedictas promissiones continent.

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