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venerdì 21 dicembre 2018

Venerdì 21 dicembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dalle «Catechesi» di
san Cirillo di Gerusalemme, vescovo
(Catech. 5 sulla fede e il simbolo, 12-13; PG 33, 519-523)
Il simbolo della fede

Nell'apprendere e professare la fede, abbraccia e ritieni soltanto quella che ora ti viene proposta dalla Chiesa ed è garantita da tutte le Scritture. Ma non tutti sono in grado di leggere le Scritture. Alcuni ne sono impediti da incapacità, altri da occupazioni varie. Ecco perché, ad impedire che l'anima riceva danno da questa ignoranza, tutto il dogma della nostra fede viene sintetizzato in poche frasi.
Io ti consiglio di portare questa fede con te come provvista da viaggio per tutti i giorni di tua vita e non prenderne mai altra fuori di essa, anche se noi stessi, cambiando idea, dovessimo insegnare il contrario di quel che insegniamo ora, oppure anche se un angelo del male, cambiandosi in angelo di luce, tentasse di indurti in errore. Così «se anche noi stessi o un angelo dal cielo vi predicasse un Vangelo diverso da quello che abbiamo predicato, sia anàtema!» (Gal 1, 8).
Cerca di ritenere bene a memoria il simbolo della fede. Esso non è stato fatto secondo capricci umani, ma è il risultato di una scelta dei punti più importanti di tutta la Scrittura. Essi compongono e formano l'unica dottrina della fede. E come un granellino di senapa, pur nella sua piccolezza, contiene in germe tutti i ramoscelli, così il simbolo della fede contiene, nelle sue brevi formule, tutta la somma di dottrina che si trova tanto nell'Antico quanto nel Nuovo Testamento.
Perciò, fratelli, conservate con ogni impegno la tradizione che vi viene trasmessa e scrivetene gli insegnamenti nel più profondo del cuore.
Vigilate attentamente perché il nemico non vi trovi indolenti e pigri e così vi derubi di questo tesoro. State in guardia perché nessun eretico stravolga le verità che vi sono state insegnate. Ricordate che aver fede significa far fruttare la moneta che è stata posta nelle vostre mani. E non dimenticate che Dio vi chiederà conto di Ciò che vi è stato donato.
«Vi scongiuro», come dice l'Apostolo, «al cospetto di Dio che dà vita a tutte le cose, e di Cristo Gesù, che ha dato la sua bella testimonianza davanti a Ponzio Pilato» (1 Tm 6, 13), di conservare intatta fino al ritorno del Signore nostro Gesù Cristo questa fede che vi è stata insegnata.
Ti è stato affidato il tesoro della vita, e il Signore ti richiederà questo deposito nel giorno della sua venuta «che al tempo stabilito sarà a noi rivelata dal beato e unico sovrano, il re dei regnanti e Signore dei signori; il solo che possiede l'immortalità, che abita una luce inaccessibile, che nessuno fra gli uomini ha mai visto né può vedere» (1 Tm 6, 15-16). Al quale sia gloria, onore ed impero per i secoli eterni. Amen.

5 commenti:

  1. RBC - Novena a GB 6° giorno21 dicembre, 2018 09:34

    Ah Redentore mio caro, e dove io starei a quest’ora se tu non mi avessi sopportato con tanta pazienza, ma mi avresti fatto morire quand’io stavo in peccato? Mi pento, o Sommo Bene, d’averti così disprezzato, vorrei morirne di dolore. Tu non sai abbandonare un’anima che ti cerca; se per il passato io ti ho lasciato, ora ti cerco e ti amo. Sì, mio Dio, ti amo sopra ogni cosa, ti amo più di me stesso. Aiutami, Signore, ad amarti per sempre nella vita che mi resta; altro non ti domando; te lo domando e lo spero.

    Maria, speranza mia, prega tu per me; se tu preghi, io sono sicuro della grazia.

    Gloria Patri et Fílio et Spirítui Sancto.
    Sicut erat in princípio,et nunc et semper
    et in sǽcula sæculórum..Amen

    Gesù Bambino, abbi pietà di noi.

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  2. La prima vescova lesbica chiede di rimuovere i crocefissi e di creare uno spazio di preghiera per i musulmani
    https://www.maurizioblondet.it/la-prima-vescova-lesbica-chiede-di-rimuovere-i-crocefissi-e-di-creare-uno-spazio-di-preghiera-per-i-musulmani/

    Non per colpa sua ma del maligno.
    La Madre di Dio ci chiede di riparare e in questo mare di fango di amare per quelli che non Lo amano...

    Signore Gesu' aiutami ad amare

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  3. 21 dicembre:

    O Oriens,
    splendor lucis aeternae,
    et sol justitiae:
    veni, et illumina
    sedentes in tenebris,
    et umbra mortis.

    O (astro) Sorgente,
    splendore di luce eterna,
    e sole di giustizia:
    vieni ed illumina
    chi è nelle tenebre,
    e nell'ombra della morte.

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  4. "La prima vescova lesbica.."

    Deve trattarsi di una "vescova" anglicana. Anglicana o luterana?
    Bisognerebbe precisare.

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  5. Ho aspettato tutto il giorno. Una dichiarazione, un cenno di vita, perfino un frivolo tweet, sulle due ragazze scandinave seviziate e sgozzate da quattro terroristi islamici, da parte delle sacerdotesse del “Me Too”. Niente...
    Tramonto del femminismo, oggi su Libero
    Giovanni Sallusti

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