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sabato 5 ottobre 2019

Se Roma decide di non essere più Roma

Editoriale di "Radicati nella fede" - Anno XII n° 10 - Ottobre 2019

Roma non può decidere di non essere più Roma e se lo facesse, Roma continuerebbe a sussistere, perché è voluta da Dio e non dagli uomini.
Uno degli effetti più devastanti della distruzione della messa cattolica, sostituita da una nuova composizione chiamata Novus Ordo, appunto novus, cioè nuovo rito, è proprio la perdita della romanità.
La messa cattolica della tradizione è la Messa romana, il messale è appunto il Missale Romanum, cioè la Messa di Roma. Tutto in essa richiama la romanità, a partire dalla lingua liturgica, il latino. Per questo l'hanno abbandonata, per questo hanno imposto violentemente come sostituzione una messa nuova, confezionata per fondare una Chiesa universale non romana, una chiesa ecumenica. L'ecumenismo protestantico, d'altronde, non sopportava e non sopporta la romanità. Non si era mai visto un simile autoritarismo nella Chiesa; nessuno avrebbe mai osato sostituire la Messa dei secoli cristiani con una nuova composizione fatta a tavolino dai cosiddetti esperti. Nessun Papa di Roma avrebbe mai osato fare questo, una cosa così non fu mai vista. Paolo VI ebbe, alla fine, solo la prudenza di non promulgare lui il nuovo messale, ma di farlo fare alla Congregazione dei riti: fu scrupolo del pontefice? Fu disposizione della Provvidenza? Lo sapremo in Paradiso.
Sta di fatto che la nuova messa fu imposta con terrorismo curiale, facendo morire di crepacuore tanti preti e vescovi: emblematica, tra tutte, l'opposizione dei 6000 preti spagnoli o il dolore mortale dell'allora arcivescovo di Madrid.

Lo scempio causato è sotto gli occhi di tutti, il disastro nella Chiesa registrabile da ogni uomo onesto.

In questo disastro fu colpita a morte la romanità. La messa di oggi non è più la Messa di Roma, anche se sulla copertina del Messale c'è ancora stampato “Messale Romano”. L'odio per il latino è una delle manifestazioni più evidenti dell'anti-romanità. La scusa è quella della comprensione dei fedeli; in verità l'uso delle lingue nazionali è stato voluto per rendere la Chiesa cattolica meno romana. Ma se non è romana non è nemmeno cattolica. La Chiesa non sarà mai cattolica, cioè universale, perché internazionale. È il marxismo, il comunismo ad essere internazionale; no, la Chiesa sarà universale, cattolica, perché romana. Proprio in questo si manifesta la terribile crisi che viviamo. Esattamente come il Papa: non sarà Papa, se non perché romano, cioè vescovo di Roma. Il Papa non potrà mai essere il funzionario supremo di una ONU religiosa, sarà il pastore universale solo perché romano.

Ѐ così nel disegno di Dio, che ha preparato la grandezza della Roma antica, affinché divenisse la culla della cattolicità, cioè del vero cristianesimo, quello compiuto.

Ѐ opportuno riportare qui le solenni affermazioni del grande Pontefice S. Leone Magno, eletto Papa nel 440, il quale in un solenne sermone per la festa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, così proclamava l'alto destino di Roma: «Affinché l'ineffabile grazia della Redenzione si diffondesse per tutto il mondo, la Provvidenza divina preparò l'impero romano, che di tutti i popoli formò una sola grande famiglia ravvicinata ed unita... affinché la predicazione dell'umano riscatto rapidamente si diffondesse in mezzo ai popoli governati da una sola città». E più sotto aggiunge: «Il Beatissimo Pietro principe del Collegio Apostolico fu destinato all'arce del Romano Impero, affinché la luce rivelata per la salvezza di tutte le genti, dal centro stesso più efficacemente si diffondesse per tutto il corpo». Ed in un impeto oratorio il grande Pontefice si rivolge a Roma e le dice: «O Roma, gli Apostoli Pietro e Paolo, questi sono gli eroi che ti innalzarono alla gloria di città santa, di popolo eletto, di città sacerdotale e regale, per modo che divenuta in virtù della sacra sede del B. Pietro, veramente capo del mondo, estendi il tuo impero con la religione divina più che non l'estendesti con la dominazione umana. Sebbene infatti, resa potente dalle molte vittorie, affermassi per terra e per mare il diritto all'impero; tuttavia, quello che le tue belliche imprese ti assoggettarono, è meno di quello che ti sottomise la pace cristiana».

Ebbene, tutto questo era espresso nella Messa latina, nella Messa di Roma; ebbene tutto questo non c'è più per la maggioranza dei cristiani, che non essendo più romani, perché orfani della messa di Roma, non possono più essere compiutamente cattolici.

E questo, spaventoso, è avvenuto perché Roma ha deciso di non essere più Romana.

Ma Roma sussiste, nonostante Roma, perché fa parte del disegno di Dio. Non dipende dagli uomini, anche ecclesiastici.

Roma sussiste, e noi in attesa di un'alba nuova per la fede, custodiamo il Missale Romanum.

13 commenti:

  1. Dove oggi fiorisce un giardino, domani ci sarà la selva,
    e dove all'aurora abitò un popolo,
    di notte si stese la desolazione.
    Tu sola sei segno dell'Eterno sopra la terra,
    tutto quel che tu non trasformi, lo trasforma la morte.
    (Gertrud von le Fort, Hymnen an die Kirche, cit., p. 24)

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  2. Ebbene, tutto questo era espresso nella Messa latina, nella Messa di Roma; ebbene tutto questo non c'è più per la maggioranza dei cristiani, che non essendo più romani, perché orfani della messa di Roma, non possono più essere compiutamente cattolici.

    Tutto questo certamente. Ma il Rito Romano antico, oltre alla romanità e universalità de La Catholica, esprime soprattutto il Santo Sacrificio, senza tagli o deformazioni, così come il Signore ce lo ha consegnato nella sua essenza arricchita dalle fede viva dei due millenni che ci precedono.
    Non lo dico per gli estensori dell'articolo che lo sanno meglio di me e per questo lo danno per scontato. E lo stesso vale per i lettori abituali. Ma lo dico come riaffermazione solenne per chi si affacciasse per la prima volta senza conoscere la difformità tra i due riti: il Novus e il Vetus...

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  3. @ Mic
    I vescovi credo questo lo sappiamo bene, perché moltissimi tra loro sono così ostili al Santo Sacrificio?

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  4. Dobbiamo non dimenticare che i Cattolici ovunque sono obbligati stretissime a battagliare per fare Roma Cattolica e per mantenere Roma Cattolica. La nostra religione non è un pietismo privato...

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  5. "Molte culture si sono sgretolate per degenerazione morale; ma che la degenerazione morale venga imposta con mezzi politici e culturali, questa è una novità." (Gabriele Kuby, critica letteraria tedesca, studiosa dei fenomeni del nostro tempo)

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  6. Quanto alla puzza di pesce putrefatto che appesta la cattolicità a partire dal vertice:

    https://apostatisidiventa.blogspot.com/2019/10/profumo-di-pesce.html?m=1

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  7. Mah. Intanto uno si trova sempre più in difficoltà a partecipare alla Messa celebrata con rito "riformato" se quello VO non è possibile. . E allora ogni tanto a confessarsi, al massimo, d'accordo, ma senza entrare nel "presunto" peccato di aver saltato pardcchie volte la Messa domenicale, a meno che non lo chieda il sacerdote e allora inizia tutta quel punto tutta una serie di discorsi...Non so. Sono molto confuso. E affranto.

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  8. Allontana da noi o Padre amantissimo....05 ottobre, 2019 19:43

    Ceremony of Consecration of Pan-Amazon Synod of Bishops to St. Francis of Assisi 4 October 2019 HD
    https://www.youtube.com/watch?v=H6P39XswlzI

    Sto guardando senza l'audio .
    Chi e' il/la regista?
    Sembra di assistere ad una pièce drammatica come abitualmente si inscenano per i turisti .

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  9. Ieri sera il parroco, parlando del mese missionario, ha detto che essere missionari non significa solo andare in Africa ad aiutare la gente del luogo N.B. : “aiutare”, non evangelizzare), ma anche aiutare chi è vicino a noi, la moglie, il marito, i figli, sapendo perdonare, accogliere, andare avanti. Nemmeno un fugace accenno all’evangelizzazione, alla conquista di anime a Cristo, al portare la vera, sola religione rivelata ai seguaci di false religioni (guai!e la pace tra le religioni?), compito questo fondamentale per i missionari, assegnato loro direttamente da NSGC. Di questo compito della Chiesa i preti non ne parlano più, segno evidente che la loro “chiesa” è cattolica solo di facciata, per ingannare le anime semplici, ma nel profondo è tenacemente anticristica, seguace del Nemico; infatti Cristo dice chiaramente “chi non è con Me, è contro di Me … chi non raccoglie con Me, disperde…”, e il rifiutarsi di eseguire il compito loro affidato, cos’altro vuol dire, se non porsi orgogliosamente contro di Lui, disobbedirGli? Già in un’altra occasione lo stesso parroco aveva chiesto retoricamente ai bambini ((in una domenica di raccolta fondi per le missioni) “cosa ci vanno a fare i missionari in Africa?”, rispondendo poi per loro “ma ad aiutare la gente, a costruire pozzi, case, “, però, guardate bene, aveva aggiunto, non è tutto qui (ho, sollievo, pensai, adesso parla dell’evangelizzazione), gli africani non devono rimanere spettatori inattivi, no, debbono rimboccarsi le maniche ed aiutare anche loro i missionari a costruire pozzi, case; i missionari ci mettono i fondi raccolti, la gente del luogo ci deve mettere la forza lavoro, questo il vero volto della missione. E’ ancora Chiesa di Cristo questa? Anche senza arrivare alle sceneggiate della danza di Pacha Mama del cd Cardinal Ravasi e, oggi, ai riti pagani amazzonici. Siamo nella più completa apostasia, non possiamo nemmeno più seguire il vecchio adagio riferito al prete “fai come dico io, ma non come faccio io”; un “outing” diabolico, il loro, quindi a loro il Vade Retro (diretto da Fanghiglia Cristiana a Matteo Salvini), l’anatema !

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  10. Il Papa non potrà MAI essere il pontefice di un'ONU internazionale, la Chiesa non è un'internazionale di religioni...trascrivo . Di fatto oggi 6 ottobre 2019 è stato dichiarato tale nell'omelia locale del sacerdote suo subalterno, nella lingua politichese loro comune: "oggi inizia una nuova pagina della fede, aperta all'ecumenismo, riunendo le religioni". Non per caso inizia il sinodo amazzonico per farci divenire pagani ed il rito a madre terra sostitutiva di Cristo e della Sua Chiesa è stato fatto nei giardini vaticani il giorno di un loro Francesco inventato di sana pianta, come inventata è la loro chiesa, anzi è vecchia come il paganesimo. CONCLUSIONE: a livello centrale e locale è stato annunciato con sommo gaudio il nuovo inizio del paganesimo, la restaurazione dello stesso iniziata fin dal rinascimento, oggi è stato ufficialmente intronizzato il sostituto di Cristo, sanno bene quel che fanno purtroppo. Il mostro a due teste viene adorato dal popolo che crede di adorare Dio "vi metteranno a morte credendo di far cosa gradita a Dio". Costui può essere considerato vescovo di Roma? Per me no. E' lecito andare da costoro?

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  11. Mi rifaccio a una postilla di catholicus (guai, e la pace fra le religioni?) per annotare in merito agli attentati alla polizia in Francia e Italia, guarda caso anche in concomitanza dello sdoganamento totale dell'ecumenismo blasfemo di tutte le religioni sotto un pseudo vescovo di Roma, falso cattolico e non cristiano. La conseguenza logica sarebbe: guarda come si ammazzano per Dio ma Dio è solo uno , mettiamoci tutti insieme, ognuno adora il serpente, Lucifero, la vacca, Allah che è uno solo oppure se si vuole c'è ancora un uomo Gesù che forse non è esistito ma comunque vale per lasciarsi uccidere e derubare impunemente. Della Trinità nessuna traccia, di Gesù Dio Uomo nessuna traccia…. cos'è questo minestrone di dolce, salato e sterco? Che grida vendetta al cospetto di Dio: chi non crede in ME SI DANNA. Nel fuoco della Geenna.

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  12. Anonimo delle 14:00 Perché sono degli apostati, ecco perché. Senza Vescovi, Cardinali e preti apostati non ci sarebbero stati una sequela di papi "imbarazzanti" che, uno alla volta, hanno levato la loro pietra all' edificio, sino alla "maturazione dei tempi", quei tempi in cui, invece della pienezza che è in Cristo Gesù, vi è la maturazione del tempo dell' anticristo. La conseguenza logica sarebbe che questo,ora, leva le altre pietre, compresa quella portante, che è Cristo, facendo crollare definitivamente l' edificio. Ma invece la conseguenza già rivelata è che la Santa Vergine, benedetta in eterno, gli schiaccia il capo.

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  13. “Se Roma decide di non essere più Roma”… Confesso che il titolo mi ha lasciato un po’ sorpreso! Cosa significa: “se decide di non essere più…” ? A me pare che papa Bergoglio stia dimostrando di aver già deciso ormai da tempo che Roma non gli interessa poi più di tanto: le sue attenzioni vanno dalla foresta amazzonica all’Islam, dai Cardinali fedelissimi da seminare nel mondo ai migranti coi quali riempire Italia ed Europa, dall’interesse per i riti ancestrali a quello per il meticciato, dalla condivisione eucaristica coi Luterani alla nuova morale famigliare con cui spera di tornare a riempire le chiese dell’Europa secolarizzata e islamizzata, dai Governi nei quali ficca apertamente il naso ai Politici che altrettanto apertamente squalifica. Di Roma e degli Italiani, al buon Papa, interessano solo l’obolo di San Pietro, gli agganci con l’otto per mille, le esenzioni delle proprietà vaticane in Italia e il controllo della stampa cattolica!..... Come fanno a non accorgersene i nostri Vescovi?

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