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mercoledì 30 agosto 2023

Mons. Viganò / Dichiarazione in difesa della Reverenda Madre Priora, Teresa Agnes, O. C. D. e del Carmelo di Arlington

Qui l'indice degli interventi precedenti.
Dichiarazione
di S. E. Carlo Maria Viganò

in difesa della Reverenda Madre Priora, Teresa Agnes, O. C. D.
e del Carmelo della Santissima Trinità di Arlington, Texas

La persecuzione del Carmelo di Arlington da parte di Mons. Michael Olson, Vescovo di Fort Worth, non accenna a placarsi.

Abbiamo assistito ad un crescendo di aggressioni, violenze verbali, abusi di potere, coperture istituzionali, intimidazioni e oltraggi nei riguardi di una Comunità religiosa fermamente decisa a ritornare alla Tradizione. Vittima designata di questa vile operazione è la Madre Priora, Teresa Agnes di Gesù Crocifisso, diffamata pubblicamente in spregio ad ogni principio giuridico e morale, contro la giustizia, la verità e la carità. Le violazioni sono molteplici e macroscopiche, ed è la loro scandalosa evidenza che inficia sin dalle fondamenta il castello di false accuse costruito dalla mente di Olson.

Vorrei che fosse chiaro: il comportamento del Vescovo di Fort Worth in questo caso specifico non dev’essere valutato soltanto in sé, ma anche nei motivi che lo hanno determinato e negli scopi che si prefigge. Non dobbiamo limitarci a considerare asetticamente il suo ruolo di Commissario Pontificio, ma comprendere come la scelta del Dicastero per i Religiosi di nominare proprio Olson come Commissario sia del tutto aberrante, in quanto lo stesso Olson è direttamente coinvolto nella vicenda. Questa nomina rivela la malafede del Prefetto Braz de Aviz e del Segretario Carballo.

Un nuovo elemento, di cui sono giunto recentemente in possesso, sbaraglia totalmente il teorema di Olson. Ho avuto copia della lettera che il Neurologo che ha in cura la Madre Priora dal 2020 ha inviato al Nunzio Apostolico negli Stati Uniti, Christophe Pierre. In questa lettera lo specialista, dopo aver elencato gli interventi e le terapie cui è sottoposta Madre Teresa Agnes, dichiara l’impossibilità per la Priora di compiere materialmente le colpe di cui Olson la accusa, e allo stesso tempo testimonia lo stato di estrema sofferenza fisica e di alterazione psichica indotto dalle cure e dai farmaci antidolorifici in concomitanza con l’interrogatorio della Madre, tale da inficiare l’attendibilità di quanto da lei “confessato”, oltretutto in una situazione di violenza verbale e di pressione psicologica da parte del Vescovo, confermata dalla Suora che assiste la Priora. Abbiamo dunque la prova dell’accanimento di Olson verso la Madre Priora e dell’infondatezza – non solo formale, ma sostanziale – delle sue infamanti accuse.

Senza voler ripetere tutte le osservazioni fatte nella mia dichiarazione del 24 Giugno scorso (qui), vorrei nondimeno far presente che ci troviamo dinanzi a un caso emblematico di persecuzione canonica: il fumus persecutionis emerge nella sua evidenza in una serie di violazioni che è necessario ricordare e che configurano un crimine inaudito perpetrato dal Vescovo Olson ai danni di Madre Teresa Agnes e del Carmelo di Arlington.
  1. Olson ha abusato del proprio ruolo di Ordinario diocesano, interferendo nella giurisdizione di un Monastero sui juris, esente dalla sua giurisdizione, direttamente soggetto alla Sede Apostolica. Tale abuso si è concretizzato in un’azione persecutoria, intimidatoria e gravemente diffamatoria nei riguardi della Madre Priora Teresa Agnes, accusata senza alcuna indagine e senza escussione di testimoni, di aver mancato al Voto di Castità peccando con una persona, che solo successivamente Olson ha identificato con un sacerdote di un’altra Diocesi.
  2. La seconda gravissima violazione è consistita nell’aver divulgato ai giornalisti la registrazione della presunta “confessione” di Madre Teresa Agnes, durante la fase preliminare del processo civile per diffamazione, intentato dalla Priora contro il Vescovo. Divulgazione che il Giudice non avrebbe mai dovuto autorizzare, tanto più che essa non era stata sottoposta ad alcuna verifica tecnica per appurare che non fosse stata manomessa. In quella circostanza il magistrato era chiamato a valutare se la vicenda di Arlington fosse di competenza del foro civile o ecclesiastico, e non a raccogliere presunte prove di colpevolezza per un delitto canonico; prove raccolte in violazione alle leggi civili ed ecclesiastiche, estorcendole ad una Monaca prostrata fisicamente e psichicamente da ripetuti interventi chirurgici e da pesanti terapie antidolorifiche, tali da pregiudicare la capacità di intendere e di volere della Religiosa.
  3. La terza anomalia è il pronunciamento del Giudice, che sentenziando la non competenza del foro civile ha violato i diritti sanciti dalla Costituzione americana, attribuendo ad un ecclesiastico dei privilegi di cui non gode agli occhi della legge degli Stati Uniti d’America. Attenzione: il Giudice non ha stabilito che l’ispezione canonica ordinata dalla Santa Sede, con cui Olson è nominato Commissario Pontificio, è competenza del Foro Ecclesiastico, cosa questa che nessuno ha messo in dubbio. Ciò che il Giudice ha deliberato è che l’accusa diffamatoria diffusa da Olson ai danni di Madre Teresa Agnes e la decisione arbitraria e illegittima di sequestrarle computer, iPad e cellulare per ispezionarne il contenuto riservato, non possono essere giudicate dal tribunale civile, come se un Prelato potesse violare la legge americana per il solo fatto che la vittima è una suora ed entrambi sono membri della Chiesa Cattolica.
  4. Il quarto elemento è l’assenza di indagini e di interrogatori per verificare l’attendibilità delle accuse. Il Codice di Diritto Canonico prevede che i fatti esposti sotto forma di “confessione” o di “autoaccusa” debbano essere vagliati e provati, proprio per evitare che una confessione estorta possa far condannare un innocente. D’altra parte, è difficile pensare che l’autore di una calunnia abbia qualche interesse a dimostrarne l’infondatezza, cosa che sarebbe apparsa evidente anche solo indicando luogo, data, ora ed eventuali testimoni dei fatti contestati. Inoltre, un’indagine avrebbe smontato quelle accuse infamanti, ponendo fine alle torture cui Olson ha sottoposto Madre Teresa Agnes, mentre l’obiettivo di questo Vescovo indegno era proprio quello di prostrarla psicologicamente, aggravarne conseguentemente lo stato di salute, esasperarla fino ad estorcerle una qualche ammissione della colpa di cui l’accusava, pur di farla finita con questo supplizio. Madre Teresa Agnes è stata anche costretta a rinviare l’appuntamento con un chirurgo per un doloroso tumore alla colonna vertebrale (che si è rivelato benigno), che sperava di fissare nei giorni successivi all’incursione di Olson al Carmelo.
  5. Quinta anomalia: l’assoluto silenzio sul presunto complice del delitto, Padre X. Non risulta essere stato interrogato, né che esista un verbale trasmesso al difensore della Priora come richiesto dal Codice di Diritto Canonico. E non pare che l’accusa di aver violato il Voto di Castità abbia portato all’erogazione di alcuna sanzione canonica nei suoi riguardi. Un modo del tutto misogino di procedere, quello di Olson: si è dimostrato pronto a perdonare il peccato di un sacerdote con una monaca, ma non quello di una monaca con un sacerdote! E se da un lato non ha nemmeno voluto ascoltare il presunto complice del delitto, dall’altro ha ritenuto prova regina la “confessione” estorta a Madre Teresa Agnes, mentre significativamente era – in due circostanze diverse e con persone diverse – sempre reduce da un intervento chirurgico e sotto l’effetto narcotico di potenti farmaci antidolorifici. Possibile che Olson non sia riuscito a trovare un giorno in cui interrogare la Priora quando fosse compos sui? Temeva forse che non si sarebbe lasciata impressionare dalle sue aggressioni verbali e volgari minacce? Occorre ricordare che, durante quegli interrogatori, l’atteggiamento violento e intimidatorio di Olson emerge in modo a dir poco sconcertante.
  6. Sesta irregolarità: l’uso illegittimo di una presunta “confessione” (non registrata) che la Madre Priora avrebbe fatto al Vicario Generale Jonathan C. Wallis – persona che godeva sino ad allora della fiducia della Madre Priora – venuto a visitarla nei giorni immediatamente precedenti al Natale 2022. Madre Teresa Agnes era estremamente sofferente e sotto l’effetto di narcotici essendo appena stata dimessa dall’ospedale dove aveva subito un intervento chirurgico con anestesia totale. Si trovava in uno stato di alterazione tale da rendere inattendibile qualsiasi cosa ella dicesse. Per comprendere la situazione basti ricordare che la Madre Priora, nel marasma indotto dalle terapie e da un recente attacco epilettico, aveva già confidato alla sua assistente, Sister Francis Therese, il tormento, indotto da allucinazioni, di aver peccato contro la castità – e di essere forse rimasta incinta – con Padre X., il quale invece aveva solo contattato la Madre con un SMS (text message). In quell’occasione la Madre Priora, in gravissime condizioni fisiche e mentali, e sotto l’influsso di farmaci con effetti allucinogeni, scrisse qualcosa di inappropriato. Queste allucinazioni sono smentite dal fatto che il sacerdote in questione non ha mai messo piede nel Carmelo di Arlington né ha mai incontrato la Madre Priora, peraltro sempre accompagnata dalla Suora assistente. Inoltre, non è dato sapere se queste “confidenze” raccolte dal Vicario Generale gli siano state poi estorte da Olson o se sia stato lui stesso a rivelarle al Vescovo, in un atto di infame complicità.
Mi sia permesso di far notare che sono in possesso delle cartelle cliniche di Madre Teresa Agnes, del lungo elenco dei farmaci che le sono stati somministrati (anche il Fentanyl!), e sono stato anche messo a conoscenza della sequenza di errori commessi nelle sue cure, con conseguenze devastanti sull’organismo della paziente.
  1. Settima violazione: Olson convoca le Monache e le informa delle accuse mosse contro la loro Priora, in violazione ai gravi doveri di riservatezza e alla tutela dell’imputata. Anche con loro il Vescovo si mostra aggressivo, giungendo a minacciarle di esclaustrazione se non avessero obbedito ai suoi ordini. Olson impone alla Priora di rimanere confinata in infermeria con il divieto di comunicare con le consorelle e di usare il telefono. Inoltre in una comunicazione inviata a tutto il Clero diocesano, Olson divulga le infamanti accuse nei confronti di Madre Teresa Agnes e vieta a qualsiasi sacerdote di celebrare messa al Carmelo, di visitare o comunicare in alcun modo con le Monache.
  2. L’ottava violazione consiste nella manipolazione della registrazione divulgata alla stampa durante l’udienza in tribunale. È infatti emerso che quella registrazione è stata tagliata e aggiustata da Olson, in modo che il suo contenuto potesse confermare le sue false accuse. Inoltre va ricordato che una tale registrazione, per il modo in cui è stata ottenuta, viola le tutele dell’imputato, laddove non ne redige la trascrizione verbalizzata e non ne consegna copia all’accusato. Quella registrazione è inammissibile come prova tanto in sede ecclesiastica quanto in sede civile, non solo per una questione meramente procedurale, ma perché la testimone non era in grado di rendere testimonianza, poiché era alterata fisicamente e mentalmente e fatta oggetto di fortissime pressioni da parte del Vescovo. Anche suor Francis Therese, la suora assistente della Priora, pur essendo in grado di intendere e di volere, è stata messa sotto pressione dal Vescovo e indotta violenze verbali a confermare la “confessione” che la Madre, nel delirio indotto dai farmaci, le aveva confidato.
    Tutto quanto è stato sinora elencato è avvenuto prima della nomina di Olson come Commissario Pontificio. Si tratta di gravi violazioni del Diritto Canonico e di reati puniti dallo Stato del Texas, quali la diffamazione, la diffusione di informazioni sensibili, l’abuso di potere, la violazione della proprietà privata e il sequestro di dispositivi elettronici.
    L’Ordinario di Fort Worth ha compiuto atti illegittimi e penalmente rilevanti: ingerenza nella giurisdizione del Carmelo (proibita dallo stato sui juris del Monastero), ingerenza nelle questioni disciplinari delle Religiose (proibita da un recente emendamento al CJC per mano di Bergoglio), diffamazione di una Religiosa con accuse infamanti che Olson sapeva sin dal principio essere del tutto false.
  3. La nona anomalia è costituita dalla nomina del Vescovo Olson a Commissario Pontificio da parte del Dicastero per i Religiosi, emessa il 31 Maggio 2023, con l’ormai consueto numero di protocollo anomalo (2566/2020), nella quale non si elencano le criticità che hanno determinato la Visita Apostolica né gli ambiti di indagine del Commissario. Con quale sfrontatezza il duo Braz de Aviz & Carballo hanno nominato il Vescovo Olson come Commissario Pontificio, sanando addirittura gli abusi che aveva compiuto prima di detta nomina, quando lui stesso è l’artefice di gravissime violazioni e reati perpetrati ai danni del Carmelo di Arlington e della persona della Madre Priora?
  4. A questa anomalia se ne aggiunge una decima: sono anni che i fedeli della Diocesi di Fort Worth chiedono al Nunzio Apostolico di intervenire a Roma per far rimuovere mons. Olson, accusato di gravi abusi e di comportamenti aberranti. Nella lista di accuse stilata dai promotori di una sottoscrizione popolare, si possono ritrovare le medesime dinamiche adottate nel caso di Arlington, dall’intimidazione alle aggressioni, dal disprezzo per le Religiose al ricorso a sistemi autoritari per imporre la propria volontà contro il diritto e contro la giustizia. Con un tale curriculum di malversazioni e abusi, come è possibile non vedere nell’azione di Olson la ripetizione di comportamenti pregressi? E come lo si può ritenere imparziale e dotato di virtù di equità e saggezza per poter svolgere con coscienza il ruolo di Commissario Pontificio?
Come accennavo all’inizio di questa dichiarazione, mi è stata personalmente consegnata la lettera che il dott. Robert E. McMichael ha indirizzato al Nunzio Apostolico Christophe Pierre, il 17 Luglio scorso, nella quale lo informa dettagliatamente del quadro clinico della Madre Priora che egli ha in cura come neurologo dal 27 Aprile 2020. La lista di esami, interventi, terapie, farmaci, effetti secondari e ricadute dimostra come fosse per lei impossibile compiere materialmente le colpe di cui è accusata, e come le sue “confessioni” sotto farmaci non siano da considerare attendibili. Il testo della lettera, come potete leggere, non dà adito ad equivoci:
«Il vescovo Michael Olson ha trovato la Reverenda Madre colpevole di aver commesso adulterio con Padre X., un sacerdote in un altro Stato. Ha dichiarato di aver basato questa conclusione sulle dichiarazioni fatte da lei. Il periodo di tempo rilevante è il periodo tra il suo attacco epilettico del 15 Novembre 2022 e il 23 Dicembre 2022.» «Il Vescovo Olson ha registrato l’interrogatorio alla Reverenda Madre il 24 Aprile 2023 e almeno una parte di questo interrogatorio è stata riprodotta in un’udienza in tribunale a giugno e ampiamente riportata dai media. Durante il mese di Aprile 2023 era stata oggetto di visite mediche o ospedaliere almeno cinque volte prima di quell’interrogatorio. Ha subito un intervento chirurgico in anestesia generale il 21 Aprile ed era poi tornata in ospedale per complicazioni di questo intervento la mattina del 24 Aprile. Il vescovo Olson l’ha interrogata più tardi lo stesso 24 Aprile. In questa data [la Priora] era malata. Il 25 Aprile è stata nuovamente ricoverata in ospedale e il suo tubo di alimentazione è stato sostituito in anestesia generale.»
[omissis] «A mio parere non era mentalmente o fisicamente in grado di incontrare Padre X per compiere adulterio. In considerazione delle sue condizioni mediche e delle sue menomazioni durante i mesi di Novembre e Dicembre 2022, la sua affermazione di avere il “cervello in gran confusione” corrisponde al vero.»
«Le mie opinioni su questo argomento sono di natura medica. A mio parere, la Reverenda Madre Teresa Agnese di Gesù Crocifisso, O.C.D. non ha commesso adulterio. A mio parere, non era in pieno possesso delle sue facoltà mentali almeno dal 15 Novembre 2022 fino al 23 Dicembre 2022. A mio parere, la decisione di trovarla colpevole di adulterio è un errore, date le menomazioni fisiche e mentali che l’affliggevano, così come il suo alto livello di dipendenza dai suoi assistenti (caregivers)».
Dalla lettera del dott. McMichael emerge chiaramente l’intento persecutorio del Vescovo Olson, il quale ha approfittato dolosamente dello stato psicofisico della Priora per vessarla e indurla forzatamente ad ammettere crimini mai commessi.

Non ci è dato di sapere cosa sia stato fatto dal Nunzio Pierre per verificare l’operato di Olson, né se abbia mai informato i suoi Superiori a Roma. Sappiamo però di certo che dall’inizio di questa dolorosissima vicenda, Christoph Pierre non ha mai manifestato il suo interessamento né tanto meno la sua vicinanza alla Comunità di Arlington.

Concludo con alcune considerazioni.

La prima: occorre che il Nunzio Apostolico faccia sapere quali provvedimenti ha adottato dopo aver ricevuto la lettera del neurologo della Madre Priora, il dott. McMichael.

La seconda: al di là dell’evidente ricusabilità del Commissario, in quanto parte in causa e in palese conflitto di interessi, è indispensabile che il Vescovo Olson presenti le proprie dimissioni, dal momento che il suo comportamento ne ha mostrato l’assoluta incompatibilità con il ruolo che ricopre nella Diocesi. Una petizione pubblica dei fedeli di Fort Worth è in corso da tempo (qui), ed è giunto il momento che essi facciano sentire la propria voce tanto nel chiedere la rimozione di Olson, quanto nel sostenere spiritualmente e materialmente il Carmelo di Arlington.

La terza: visti i molteplici reati commessi da Olson e il gravissimo danno che ne è derivato, principalmente alla Madre Priora e secondariamente all’intero Carmelo, auspico che un bravo avvocato possa offrire pro bono la propria assistenza legale alle Monache, nella causa civile che queste dovessero intentare nei confronti di Michael Olson, Vescovo di Fort Worth.

La quarta considerazione riguarda l’atteggiamento inqualificabile di alcuni giornalisti di area cattolica che hanno assecondato la narrazione di Olson anche in presenza di gravissimi elementi che ne dimostrano la totale falsità. Mi chiedo come Church Militant, che nel 2020 aveva espresso fortissime critiche al Vescovo Olson (qui e qui), possa dargli oggi credito e rifiutarsi di riconoscere l’infame azione persecutoria contro Madre Teresa Agnes!

Esprimo infine tutta la mia ammirazione verso Madre Teresa Agnes: per la sua forza d’animo, la mitezza mostrata in questi tremendi frangenti, lo spirito di sacrificio con cui ha vissuto questa infame persecuzione. Le accuse di cui ella è stata fatta oggetto non l’hanno distolta un istante dalla sua determinazione a seguire il suo Sposo Crocifisso sulla via del Calvario. In questo tempo di apostasia, la Passio Ecclesiæ si realizza nelle membra del Corpo Mistico che subiscono una persecuzione che prelude agli ultimi tempi.

Madre Priora insieme alle sue consorelle del Carmelo di Arlington siano di esempio a tante religiose che si sentono sole e alla mercé di Superiori corrotti. Avete al vostro fianco il Signore e i vostri Santi Fondatori! Resistete forti nella Fede! (1 Pt 5, 9). Queste donne, consacrate allo Sposo divino nella Regola Carmelitana, siano di esempio a quanti confondono il pavido servilismo con la prudenza e l’obbedienza cristiane.
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
28 Agosto 2023
S. Augustini Episcopi et Confessoris
et Ecclesiæ Doctoris

32 commenti:

  1. La famosa intelligenza artificiale è in grado di imitare alla perfezione le voci tanto che quelle imitate non possono essere riconosciute dai parenti strettissimi. Quindi occorre grandissima Prudenza nell affidarsi alla tecnica, la malizia umana è in grado di alterare qualsiasi strumento ritenuto neutro.
    Eppoi bisogna decidersi di fare i conti con buona parte dei farmaci che sono in circolazione i quali per curare annichiliscono le forze di risanamento che il Buon Dio ci ha donato.
    Infine bisogna far pulizia nella chiesa, carrieristi, infiltrati, guastatori, corrotti di ogni ordine e grado vanno accompagnati alla porta.
    Solidarietà e ricordo nella preghiera alle perseguitate ed ai perseguitati dagli emissari del Nemico.

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  2. I responsabili delle gravissume violazioni esposte da S. E. Mons. Viganò devono finire in galera, in attesa del posto che Dio ha loro preparato per l'eternità e che solo Lui già conosce. Senza sconti.

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  3. Vicenda poco chiara, nella quale serve molta prudenza.

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  4. https://www.churchmilitant.com/news/article/carmelite-nun-admits-on-tape-affair-with-trad-priest

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    1. Fate attenzione perché da tempo CM è guardata con sospetto (eufemismo) in quanto probabile quinta colonna all'interno del movimento tradizionalista americano.
      Quel che pubblicano, a partire dai dossier contro la FSSPX (la Nuova Bussola non ha inventato nulla), va sempre filtrato molto attentamente.

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    2. Va bene l'attenzione, ma un documento
      è un documento, chiunque lo produca........ io tremo al pensiero che persone che leggo qui, che hanno già un giudizio prestabilito ( quello e un santo, quello è un diavolo) , potremmo trovarcele davanti come magistrati.

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  5. Secondo me c'è qualcosa di poco chiaro in tutto ciò. Intanto: come può una persona in gravissimo stato di salute, come descritto, quasi al limite del l'incapacità di intendere e di volere, svolgere il ruolo di priora? Si dirà " non è sempre così, ha subito una operazione". Ma io non credo assolutamente che il vescovo sia andato a interrogarla mentre era sotto i postumi dell'anestesia. Sarebbe un mostro. Tutto ciò è smentito dal video . E non tiriamo fuori l'intelligenza artificiale, ci squalifichiamo da soli. E la"conversione" alla messa in latino ? Non appare nella tempistica un tantino sospetta? Stiamo attenti a conservare una certa capacità di giudizio. I modernisti sono cattivi, in quanto eretici, ma non basta ammsntarsi di tradizionalismo per autoconsiderarci automaticamente buoni, addirittura martiri, sempre dalla parte della ragione, anche in vicende che con la dottrina non hanno niente a che fare. Sonno fatti, che vanno indagati senza pregiudizi.

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    1. Il punto della intelligenza artificiale l ho tirato fuori io, genericamente, per non raccontare un fatto, da pochi giorni accaduto, che mi è stato riferito in confidenza. Vi ho accennato per allettarvi e segnalare che le tecnica e la scienza non sono neutre e possono essere usate con malizia, come ho già scritto . Un consacrato, una consacrata possono essere sottoposti a prove terribili dal punto di vista spirituale, materiale, ecclesiale, sociale. Il mondo dei consacrati è un mondo dove si combatte personalmente con Satana. Ovviamente lo stesso Mons. Viganò ha raccontato fatti tangibili e testimoniabili alla luce del sole.Non escludo che, tra l altro, Madre Teresa Agnes sia capitata non solo tra ecclesiastici indemoniati, ma anche tra medici che non sanno distinguere tra fisico e spirituale. Non ho visto il video, ma dalla foto mi sembra una persona in comando della situazione., operazioni, farmaci potenti, serpi vaganti,, fornicazioni sospette, mi sembra degna di essere Madre Superiora, conosce i suoi polli!

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    2. Legga l'articolo di Church Militant, ascolti l'audio dell'interrogatorio del "vescovo mostro": è un colloquio sereno alla presenza di terze persone qualificate: la suora, informata per altro della registrazione, ha una voce normalissima - non è in uno stato di deliquio mentale - confessa l'errore imputandolo allo stato di salute ed all'uso di farmaci; il vescovo, anche per questa sua condizione, oltre che per l'aver violato il voto di castità, le fa presente che non può rimanere badessa. L'audio, si noti bene, è stato diffuso *solo perchè la suora si è appellata alla giustizia ordinaria*, obbligando Olson a produrlo nel dibattimento a sua discolpa: lo stesso Olson, intervistato all'uscita del tribunale - guardate su youtube ci sono le interviste etc.- si è detto amareggiato per il fatto che la vicenda sia stata resa di pubblico dominio. Pur essendo un modernista, in questa occasione, Olson si è comportato da vero vescovo. Viganò, a mio avviso, sta cavalcando un cavallo perdente ed i suoi richiami a non meglio precisate "autonomie canoniche" mi sembrano molto imprudenti.Anche la vicenda di Pienza, personalmente, mi sembra poco chiara: come detto da Murmex, se interessa la verità, i fatti vanno indagati senza pregiudizi.

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    3. Infatti, cosa significa esattamente"autonomia canonica"? Svincolarsi da qualsiasi autorità, in una autoreferenziali assurda? Ma e5 cattolico tutto questo?

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  6. E già che siamo in tema, approfondire senza pregiudizi anche la vicenda delle suore di Pienza

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    1. Noi, anche volendo, come facciamo ad approfondire? Non abbiamo possibilità di indagine. E mons. Viganò si è sempre mostrato affidabilissimo. Storie di questo genere, in passato, sono andate avanti per anni ed anni, le calunnie volano a stormi. I mentiori non è che portati in tribunale smettano di mentire, anzi mentono a testa alta. Poi anche i filmati possono essere tagliati e diversamente cuciti. Mons Viganò ha tutta la mia fiducia. Sia mai questa fiducia dovesse venir meno, viene meno, filmati e non filmat, punti chiari o scuri.

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    2. Dal sito del monastero di Pienza, al link "vocazione":
      "L'ho conosciuto grazie alla Chiesa, a delle persone concrete che mi hanno parlato di quello che Lui era stato capace di fare di bello nella loro vita e sono stata attirata dal desiderio di sperimentare anch'io nella mia vita l'Amore gratuito di Dio e di vedere come Lui poteva amarmi senza chiedermi di migliorare, di essere diversa o di dargli in cambio qualcosa: questo non era mai successo con i ragazzi!"
      No comment.

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    3. Questa suora non ha capito molto della vita monastica si va lì per la preghiera la PENITENZA, il distacco l'ascesi. Non perché, come dice papa Francesco , Dio ci ama come siamo e non ci chiede niente. Due braccia rubate all'agricoltura. Si, è un poco forte dire cosi, stavo dicendo al ruolo di mamma, ma poi ho pensato che chi ragiona cosi5 non è adatta nemmeno a quello

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  7. Per quello che riguarda la salute fisica delle Suore di clausura, una suora che conosco, circa una decina di anni fa si ruppe una gamba, aveva 74 anni, girò a lungo con il gesso, tolto il quale stava peggio di prima, ne parlai con apprensione con il mio confessore per aiutarla, questo, che era anima delicata, mi disse di non preoccuparmi e disse, le suore offrono. Capii poco e tacqui. Passò forse un anno ed aveva cambiato sede, la rintracciai e mi disse che era in sedia a rotelle ed era stata operata, sempre più o meno pimpante. Venne il Covid e passò, nel mentre erano trascorsi almeno una decina di anni. La chiamai, lei era stata ancora trasferita, tante le notizie reciproche che brevemente ci scambiammo al telefono, della sua gamba ci scordammo di parlare, lei sempre con voce da trentenne felice per le novizie che avevano fatto la professione. È un mondo a parte, dove accadono cose inaudite. Se noi riuscissimo a darci tali regole e le seguissimo con fedeltà ed autentico amore per Gesù Cristo in breve tutto questo disordine tornerebbe ad essere un giardino fiorito.

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    1. Per quanto riguarda la salute fisica, le suore sono esattamente come tutti noi.visto che ha citato un caso personale , eccezionalmente le cito il mio. Rottura del femore la mattina di Natale fortunatamente il pranzo per I parenti stretti, sedici persone, era già pronto. Esortazione a non preoccuparsi, a festeggiare( mio marito,poverino, ha voluto seguire l'ambulanza, ha mangiato qualche avanzo alla sera). Due giorni in barella al pronto soccorso, poi tre in ortopedia. Altre signore ricoverate, con cui ci si sforzava di chiacchierare, badando a stare immobili per non vedere le stelle, e finalmente operazione, chiodo di titanio endomidollare dell'anca al ginocchio. In questi mesi, anch'io ho riso scherzato, combinazione ho anch'io, passatemi questa vanitosita,, la vocetta da trentenne. Ho manifestato la mia felicità quando tre dei miei nipotini sono entrati nella crociata eucaristica

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    2. Stampiamoci nella mente l' aurea massima: AMICUS PLATO SED MAGIS AMICA VERITAS

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  8. Mons. Viganò è un autentico uomo di Dio, sempre ben informato e autorevole. Per la qual cosa non ho il minimo dubbio sulle ottime ragioni delle religiose carmelitane ingiustamente e diabolicamente perseguitate. I modernisti si riempiono la bocca di paroloni come il ruolo della donna nella Chiesa, la dignità della persona umana e poi all'atto pratico li vediamo agire come maschilisti e oppressori di ogni libertà.... Come sacerdote, cristiano e essere umano che ancora non si è bevuto il cervello sono disgustato da questi vescovi che vogliono fare da padri e padroni. Grazie Mons. Vigano per la difesa delle monache spose di Gesù.

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  9. Mons. Viganò è un autentico uomo di Dio, sempre ben informato e autorevole. Per la qual cosa non ho il minimo dubbio sulle ottime ragioni delle religiose carmelitane ingiustamente e diabolicamente perseguitate. I modernisti si riempiono la bocca di paroloni come il ruolo della donna nella Chiesa, la dignità della persona umana e poi all'atto pratico li vediamo agire come maschilisti e oppressori di ogni libertà.... Come sacerdote, cristiano e essere umano che ancora non si è bevuto il cervello sono disgustato da questi vescovi che vogliono fare da padri e padroni. Grazie Mons. Vigano per la difesa delle monache spose di Gesù.

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  10. Letto questa mattina, su duc in altum, la prima parte di una panoramica sulle varie frammentazione della Chiesa che poi è semi/uscita dalla chiesa CVIIista e, da quello che capisco, queste frammentazioni rischiano ancor di più di moltiplicarsi nel tempo. Quando a capocchia si decise di affiancarsi il più possibile ai protestanti si tennero presenti le loro frammentazioni? Si pensò forse che in forza degli abbracci si sarebbe tornati uni? Si dimenticò il bacio di Giuda? Non so. Non torneremo uni, col vento che tira, mai. Ci saranno forse altre guerre di religione solo cattolica, forse squisitamente italiane, intanto di sassi da toglierci dalle scarpe ne abbiamo tutti, da nord a sud, tra monti e valli, tra continente ed isole.
    Ringraziamo tutti i Papi post 1958 per averci lasciati in una botte di... dinamite!
    Aridatece un Papa Papa!!!

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  11. A mio parere la vicenda rivela un errore di fondo nella mente di quanti non vogliono capire l'intervento di Mons. Viganò. Stiamo parlando di un convento di monache che hanno tutto il diritto di seguire la regola carmelitana. Il Vescovo e la Santa Sede hanno la funzione non di mettere becco nella vita delle suore, ma di proteggerle e aiutarle ad essere fedeli a Dio. Questo è il punto: l'autorità nella Chiesa serve per aiutare le anime a servire Dio e a fare la sua Volontà. Punto. L'odio alla vita contemplativa è sempre stato appannaggio delle forze sataniche. Quando San Benedetto ha fondato i monasteri a Subiaco non è andato certo al Vaticano a chiedere statuti e approvazione preventiva. Anche san Francesco quando si è spogliato davanti al Vescovo di Assisi. La gerarchia non crea e definisce nulla, ha solo il compito di riconoscere e tutelare i carismi che vengono da Dio. E Dio non deve chiedere permesso a nessuno. La Chiesa cattolica non è un caserma. La libertà dei fedeli di pregare è sacra. Dio non si racchiude negli schemi del diritto canonico. Santa Chiara non si piegò nemmeno dinanzi al Papa finchè non gli venne approvata la regola con il privilegio della povertà assoluta. Non è facile spiegarmi, ma spero di aver fornito elementi sufficienti alla riflessione di tutti. I monasteri non sono feudi di nessuno sono luoghi di Dio. Poi tutti possiamo peccare, l'importante è pentirsi e riparare ai peccati. Sono poi le monache ad eleggersi l'Abadessa e non altre autorità esterne....

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  12. Gent. Areki, certo che le suore carmelitane hanno tutto il diritto di vivere la Regola carmelitana. Ma che c'entra questo con il caso in questione? Qui si tratta di capire se la vita nel monastero si svolge in maniera ordinata o no, se appunto la Regola viene seguita o no, e l' Autorita ha il diritto e il dovere di vigilare. La Chiesa è una società ordinata, così è stata fondata da Gesù Cristo, non un agglomerato di isolette autoreferenziali, e anche la vita monastica, senz'altro la più perfetta come modo di vivere, ma non garanzia automatica di santità, si inserisce in questo grande quadro. S Francesco( ed era S Francesco ) chiedeva permesso al vescovo per predicare . C'è un pericoloso spirito di ribellione che circola, che è esattamente il contrario della vita religiosa. Col pretesto del modernismo. E allora, se l'autorità è modernista, quindi eretica si abbia il coraggio di prenderne le distanze, rinunciando alle relative prebende . Troppo comodo tenere il piede in due staffe.

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  13. Gentile Murmex purtroppo non possiamo parlare di persona: vedo che sarebbe possibile un punto di incontro tra le nostre rispettive visioni. Alcune cose che lei dice potrebbero anche essere condivisibili. Tuttavia sinceramente non mi pare condivisibile la sua affermazione circa "il pericoloso spirito di ribellione che circola". Ribellione a Dio? non mi pare proprio in ambiente tradizionalista. Ribellione agli eretici? Lei stesso riconosce che talvolta non si ha il coraggio "di prendere le distanze fino infondo rinunciando alle relative prebende". Quindi secondo lei la ribellione agli eretici modernisti non è ancora sufficientemente determinata. Converrà con me che bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini e arriverà probabilmente per tutti l'occasione per uscire alla luce del sole e dire no al peccato e al male. Non accettiamo il modernismo perché è male ed è peccato e preghiamo perché quanti ne sono stati contagiati se ne accorgano, si pentano e riparino con una vita di unione con Dio e la sua adorabile volontà.

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    1. Bravo amico, dagge parole le sue ' il Modernismo è male, ed è peccato", cosa buona e giusta pregare perché quanti ne sono contagiati se ne accorgano e si pentani, anche se ritengo che sia umanamente impossibile un loro ripensamento, sembrano completamente accecati, feliranti e aggressivi con chi cerca di risvegliarli dal coma infotto dai serbi del demonio...

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    2. Dunque .m,la questione è complessa. Punto fermo: il modernismo è la somma di tutte le eresie, cattivissimo e pericolosissimo , perché subdolo, è inutile continuare a ripeterlo, tanto si e tutti d'accordo.Ma siamo noi sicuri di non essere stati inconsciamente contagiati dallo spirito dei tempi, vivendo in esso fin dall'infanzia? Lei stesso,Areki, parla di maschilismo, un concetto moderno, cui dovrebbe essere sorto, per contrasto, il femminismo. Ognuno vede come tutto ciò non sia affatto"tradizionale". Quindi noi "tradizionalisti" ( non amo questo termine)non siamo affatto sicuri ,solo perche5 siamo tali, di saper ragionare sempre in modo corretto, di essere sempre dalla parte della ragione. In questo caso, e in quello di Pienza, si è partiti con la lancia in resta, dando per scontato che le religiose, solo perché hanno una patina di " tradizionalismo"( molto labile veramente,) siano "perseguitate" , addirittura"martiri" . (Mi faccia il piacere, direbbe Toto'. ) Fidandosi aprioristicamente della parola di mons Viganò, degnissimo prelato, ma anche lui non privo di ombre ( " conversione" tardiva, giunto alla pensione, persone più che controverse del suo enturage , troppa insistenza sul lato politico). Ribadisco, degnissima persona, ma non crediamoci "miti". L'essere antimodernisti non ci dispensa dal ragionare ( dal continuare a studiare il Magisteto, le vite del santi ecc, in questo modo ci creiamo gli anticorpi)

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    3. ... inconsciamente contagiati dallo spirito dei tempi...

      Effettivamente, tutti coloro che - tranne rarissime eccezioni - hanno frequentato le scuole e soprattutto le università del Regime - da decenni allineate ai principii del mondialismo più sfegatato - hanno dovuto pagare il loro tributo al Regime, che ha concesso loro l'agognato titolo nobiliare di dottore o di dottoressa. In tutti gli ambienti "tradizionalisti" questo tipo di persone sono una piaga, da un po' di tempo. Intendiamoci, ho conosciuto autentici tradizionalisti e autentiche tradizionaliste laureati, fra i quali posso citare la prof. ssa Liliana Balotta di Firenze, che, tuttavia, era stata educata in altri tempi ed era ottima professoressa e ottima artigliera, cioè tutta d'un pezzo e dominata da spirito combattivo ammirabile. Quel che manca oggidì è il carattere.

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    4. Areki, non bisogna attendere l'occasione per uscire allo scoperto, ma, una volta maturata , con studio e approfondimento, e non " a braccio" , la convinzione che l'attuale gerarchia sia eretica,( anche se su questo bisognerebbe approfondire, ma non divaghiamo), quindi illegittima, UNICA COSA QUESTA CHE GIUSTIFICA LA RIBELLIONE, bisogna prenderne immediatamente le distanze. Quindi rinunciare alle varie comodità materiali
      ( denaro conventi mantenimento protezione, status sociale) . Troppo comodo fare le vittime, ma al calduccio, con il piede in due staffe. Del resto i Ma rtiri hanno rinunciato alla vita, anche in tempi non antichissimi, come S Pietro martire, ucciso dagli ugonotti. Tertium non datur. Anche per il laico qualche piccolo prezzo c'è. Richiamo l'attenzione sulle parole in maiuscolo , perché su questo si fa troppa confusione. NIENTE GIUSTIFICA LA RIBELLIONE ALL'AUTORITA LEGITTIMA. Non facciamo discorsi spiritualistici sull'obbedienza a Dio ,quasi contrapposto alla Gerarchia e al diritto canonico... questo era tipico dei movimenti ereticali, e troppo spesso se ne parlava nell,'immediato post- concilio ( ricordo i dibattiti al liceo)...obbedisco a Dio appunto obbedendo a chi Lui ha posto come pastori e guide ( se sono legittimi, ripeto) . Questa e5 la dottrina cattolica, ribadita in innumerevoli documenti per questo dico: studiamo e non lasciamoci inconsapevolmente captare dallo spirito moderno, proprio mentre vogliamo combatterlo. Spero di essere pubblicata, mi piacerebbe leggere la confutazione di Areki ed ho fatto una certa fatica ad essere sintetica

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  14. @ Murmex : caro amico, non so di lei, ma io sono stato battezzato, catechizzato, cresimato e piu prima comunione in epoca preconciliare e preroncalliana,; il catechismo che mi è stato insegnato, a memoria, era quello di San Pio X, con quelle brevi definizioni, da mandare a memoria, e che una volta imparate non si dimenticano più per tutta la vitsa; è stata come una vaccinazione contro le derive moderniste, che infatti non hanno mai attecchito nel mio animo (come nell'animo dei proff. Luciano Pranzetti e Francesco Lamendola, ad ex.) Mi catechizzò un santo sacerdote in talare, a cui ebbe anche la fortuna di servire la messa, in latino, all'altar maggiore, ovviamente Tutto ciò prmesso, del Modernismo e del clero modernista, "nun me po' fregar de meno", come si dice a Roma. Pace e bene, caro amico.

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    1. Caro catholicus, io sono riuscita a studiare il Catechismo di S Pio X per il rotto della cuffia, i miei fratelli purtroppo no. Alle elementari il parroco veniva a scuola, in più in parrocchia naturalmente. E in più nonna cattolicissima, terziaria francescana, in quanto proveniente da zone in antico infestate da ugonotti, che quindi avevano visto una grande reazione, soprattutto ad opera dei Francescani( altri tempi). Nella camera dell'antica casa troneggiava un grande ritratto di S Pio X. Sono cose che I bambini ricordano. E nella chiesetta del psaesino di montagna, in un angolo un sacchettino conteneva dei numeri, tipo tombola, che noi bambini pescavamo, per poi vedere su un cartello il corrispondente fioretto del giorno. Scomparso poco dopo, non sia mai un poco di penitenza. Però, caro Catholicus , non ha confutato il mio intervento .

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  15. Se siamo nati, quando siamo nati, vuol dire che questo o quel periodo era necessario alla nostra santificazione e se santi non siamo diventati, si spera che almeno un po' siamo migliorati e/o
    miglioreremo.

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  16. Carissima Murmex, anzitutto mi scuso per l'errore di genere, ma il suo nickname, per me ignoto, non mi consentiva di capire (anche se oggigiorno, con il gender e la cosidetta carriera alias, non si sa più come riferirsi ad una persona). Quanto alla confutazione, preferisco l'asserzione alla confutazione, per rispetto umano e affetto fraterno, ma anche perché ritengo più utile e fruttuoso usare la maieutica che non ricorrere allo scontro aperto, che suscita sempre un vespaio, rendendo spesso impossibile proseguire in nun sereno confronto. Un mio famoso antenato. sacerdote missionario, con la maieutica riusciva sempre a condurre dalla sua anche i più ostici e incalliti interlocutori; se però si ha a che fare con un modernista accecato dall'odio verso la chiesa preconciliare non c'è partita, meglio lasciar perdere e lasciare che chi ha scelto la sua strada la percorra fino in fondo. Non ricordo più cosa avrei dovuto confutarle, cara amica, posso solo ribadire la mia profonda stima ed ammirazione per mons. Viganò, in cui mi riconosco pressoché integralmente... un caro saluto, in Cristo e Maria SS.ma

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    1. Murmex in greco significa "formica", gent. Catholicus. A me le confutazione ragionate, non rissose certo, piacciono. Servono a chiarire le idee, event. correggere errori o, perché no , convincere altre persone con una contro replica. Penso che si sia sempre fatto così in campo teologico ( senza ovviamente elevarsi a quei livelli).

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