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giovedì 12 febbraio 2026

Ultima ora: Risultati dei colloqui FSSPX-Vaticano

Il primo incontro tra la Santa Sede e la Fraternità San Pio X è stato dichiarato “cordiale e sincero”, ma il dialogo potrà proseguire solo se la Fraternità sospenderà le previste consacrazioni episcopali, ha dichiarato oggi il Vaticano.

Ultima ora: Risultati dei colloqui FSSPX-Vaticano.

Questa mattina si è svolto l'incontro di alto profilo tra il Cardinale Victor Manuel Fernández, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF), e il Superiore Generale della FSSPX, Padre Davide Pagliarani. È stata la prima volta che i due si sono incontrati dopo l'annuncio, il 2 febbraio, da parte di Pagliarani, che la Fraternità avrebbe celebrato le consacrazioni episcopali il 1° luglio di quest'anno.
I dettagli dell'incontro sono stati resi noti tramite una nota firmata dal cardinale Fernández, evidentemente desideroso di riprendere in mano la narrazione dopo che la Società aveva sbalordito la Chiesa e i media con il suo annuncio.
Secondo il Comunicato di una pagina – leggibile qui – i due ecclesiastici hanno discusso di un'ampia gamma di questioni.
In primo luogo, hanno chiarito "alcuni punti presentati dalla FSSPX in varie lettere, inviate in particolare negli anni 2017-2019", tra cui la problematica affermazione del documento di Abu Dhabi secondo cui Dio vuole la diversità delle religioni (qui). Questo è stato identificato come un problema chiave dalla FSSPX nelle sue recenti dichiarazioni pubbliche.
La condizione per la prosecuzione dei colloqui, per i quali saranno fissate tappe e procedure, è la revoca della decisione annunciata. P. Pagliarani riferirà e farà conoscere le determinazioni...

20 commenti:

  1. Ma sì, immaginate che potenza argomentativa avrà usato el Tucho per indurre a "revocare la decisione".

    Per caso si aspettava una risposta diversa dal canonico "le faremo sapere"?

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    1. "Credo... che la Fraternità San Pio X debba ancora affrontare la fase finale del percorso di consapevolezza che trentotto anni fa ha condotto il suo fondatore, l’arcivescovo Marcel Lefebvre, a considerare “apostata la Roma modernista”. (...)
      "È certamente comprensibile il desiderio della Fraternità San Pio X di manifestare concretamente la propria unione con la Sede Apostolica, cum Petro et sub Petro; ma l’oggettivo divario presente non può essere colmato per via amministrativa, avendo come interlocutori funzionari che non professano più la fede cattolica e che si prefiggono di demolire la santa Chiesa.
      Auspico che il motivo per cui il superiore generale insiste nell’avere un confronto con Roma non abbia come obiettivo principale la regolarizzazione canonica, quanto piuttosto il “metterla nell’angolo” – per così dire – in modo che da un lato sia evidente la volontà dei membri della FSSPX di riconoscersi figli della Chiesa cattolica e sudditi del Romano Pontefice; e dall’altro “mettere a verbale” l’indisponibilità dell’attuale Gerarchia a rimettere in questione il Vaticano II e le sue gravissime derive, mostrandola per quello che è, ossia eversiva ed eretica."
      (Mons. Viganò)

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    2. Comunicato di Tucho:

      "È stato ribadito da parte della Santa Sede che l’ordinazione di Vescovi senza mandato del Santo Padre, il quale detiene una potestà ordinaria suprema, che è piena, universale, immediata e diretta (cf. can. 331 c.d.c.; cost. dogm. Pastor aeternus, cap. I e III), implicherebbe una decisiva rottura della comunione ecclesiale (scisma) con gravi conseguenze per la Fraternità nel suo insieme."

      Come può Tucho ancora minacciare "gravi conseguenze" quando le scomuniche del 1988 furono cancellate da Benedetto XVI senza nessun cambiamento da parte della FSSPX?
      Se si sono potute cancellare così quelle del 1988 - dunque erano invalide - come potrebbero spaventare Pagliarani le nuove "gravi conseguenze" ventilate? A meno che Pagliarani non sia tutto fumo e niente arrosto... come il suo predecessore Fellay.
      Vedremo gli sviluppi. Speriamo che la San Pio X chiarisca le sue ambiguità e i suoi tentennamenti, come auspicato da Mons. Viganò.

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  2. Ho interrogato la cosiddetta Intelligenza Artificiale (ma poi mica tanto artificiale…), su quali, secondo essa, possono essere stati i contenuti del colloquio tra il Superiore della FSPPX e l’esimio prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede. Di seguito un piccolo stralcio della risposta pervenuta:
    Il prefetto incalza:
    «… e mi dica, mi dica, le suore del vostro ordine religioso come sono ?»
    La risposta del superiore:
    «le nostre suore, provenendo, tutte, da una forte vocazione, hanno grande fede, sono devote, brave, buone»
    «ahhh sono buone!?, sono buone…. ??, ma ce l’hanno un direttore spirituale ?»
    «è uno dei sacerdoti della Fraternità»
    «Ma lo sa che io posso fare di più ? sono un esperto in “mistica del corpo”, ho scritto pure un libro di cui le farò omaggio, visto che è introvabile.»
    «eminenza, non credo che saranno minimamente interessate»
    «mhhhh, vedo che il nostro colloquio non sta iniziando con i migliori auspici…».
    C. Gazzoli

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  3. Le mentalità, gli stili di vita di entrambi sono diversissimi, non credo che possa uscirne nulla di buono. Uno dei due si piegherà all'altro. Preghiamo che sia il più alto in grado a piegarsi al migliore.

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    1. Dalla foto diffusa la faccia di Pagliarani sembra compiaciuta, quella di Tucho speranzosa (di poterlo intortare).

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  4. Nel 1988 si parlò solo di scomunica; nel 2026 si parla di scisma.
    Come mai? Che cosa vuole fare la Santa Sede, espellere la tradizione come corpo estraneo tout court? Oppure il prefetto usa termini di cui non conosce il peso semantico?
    Cassiodoro

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  5. Revoca? Dio ce ne scampi e liberi, l'unica revoca da auspicare, e per cui intensificare le nostre preghiere ( Santo Rosario,in primis) è quella di tutti i documenti vaticani empi e blasfemi di questi ultimi snni, da Amoris Laetitia in poi... tanto per cominciare. Don Pagliarini, la supplico, non ceda, né ora né mai. LJC Catholicus

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  6. Ultima ora: vertice europeo in corso in Belgio.
    Al vertice informale interviene Draghi -a che titolo, mi chiedo?-, sostenendo che è necessario agire urgentemente, perché il contesto economico è in deterioramento.
    Si sa quali siano le sue ricette, ma, mi chiedo e vi chiedo, a che titolo questo illustre signore continua a intervenire come se fosse stato insignito vita natural durante dal popolo? A noi italiani sono bastati i pochi mesi di suo governo, che auguro a nessuno di riviverli.

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  7. …/. Seguito : le ragioni della mia pressante preghiera al Superiore della FSSPX di non desistere dalla decisione di nuove consacrazioni episcopali all’interno della Fraternità? semplici, molto semplici, si tratta semplicemente di perseguire il fine della salvezza delle anime, la salus animarum, suprema lex cattolica.
    Ciò perché, purtroppo, gli attuali occupanti del Vaticano e delle sedi episcopali non perseguono più questo fondamentale obiettivo della Chiesa di Cristo, ma fanno di tutto per instradare le anime su di una cattiva strada, quella che conduce alla perdizione, una strada senza ritorno; è fuor di dubbio, e quanto mai banale infatti, ed anche universalmente noto a tutti i veri cattolici (fin dai primi anni del catechismo, ovviamente quello cattolico, di san Pio X) che l’azione del vero cristiano (cioè la cosidetta “militia Christ”i) debba essere diretta “ad maiorem Dei gloriam et salus animarum”, quindi nessun depistaggio, nessuna ambiguità, nessuna confusione può essere tollerata all’interno della Chiesa istituzione, da chi ha il dovere di condurre il gregge di Cristo fino alle porte del Paradiso; fondamentale è quindi attenersi rigorosamente all’esortazione rivolataci d NSGC “il vostro parlare sia si si, no no, tutto il resto viene dal Maligno”; questo ha fatto finora la Fraternità e questo preghiamo che possa continuare a fare, per il bene delle anime. LJC Catholicus

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  8. Il prefettissimo e il cattolico. Continuare un "dialogo" durato 55 anni, con sospensione e scomunica incluse, e ulteriore remissione di scomunica, tanto fruttoso al punto di ritrovarsi al punto di partenza. Quindi ancora no alle ordinazioni, ordinazioni effettuate come previsto, scomunica(forse), continuazione della missione per il grave stato di necessità della Chiesa, chiesaconciliare senza vocazioni e credibilità, e alla fine remissione della scomunica. E si ricomincia daccapo. Si spera solo che durante questo remake la chiesaconciliare si frantumi...
    Dorotea Wyss

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  9. Penso che questo dialogo non porterà a nulla. Le discussioni andranno avanti senza produrre risultati per mesi, anni e intanto non potranno ordinare vescovi ... La strategia del Vaticano è tergiversare. Spero che non cadano in trappola i superiori della FSSPX

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  10. I cinque nuovi vescovi della Fraternità saranno:

    - Don Bernard de Lacoste
    - Don Chad Kinney
    - Don Daniele Di Sorco (ancora in ballo con Don D'Avino)
    - Don Philippe Toulza
    - Don Davide Pagliarani.

    Si accettano scommesse...

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  11. spero che la Fraternità non si lasci ingolosire da qualche esca lanciata e segua sempre le orme di mons. Lefebvre, quindi ciò che la verità cattolica ha sempre insegnato.

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  12. Fuori tema: un giovane che aveva cambiato sesso fa una strage in Canada (notizia letta oggi su La Verità); si tratta di un trans, ma i media lo passano sotto traccia. Pensate fosse stato un estremista di destra. Ci sarebbero stati i titoloni e i sermoni a reti unificate.

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  13. SSPX, la Chiesa tedesca e la crisi dell'unità
    "Il recente annuncio della Società di San Pio X che intende consacrare nuovi vescovi a luglio, anche senza l'approvazione papale, invita inevitabili confronti con un altro gruppo che continua a muoversi contro le linee guida vaticane: la Chiesa tedesca. ”
    — Hans Feichtinger
    https://firstthings.com/sspx-the-german-church-and-the-crisis-of-unity/

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  14. Don Pagliarani e i vescovi della fraternità non sono stupidi, sanno cosa vogliono a Roma e ne hanno esperienza per il naufragare dei precedenti colloqui dottrinali. Non penso si lascino ingannare dalla paura delle sanzioni e seguano le orme del santo vescovo Lefebvre: cosa avrebbe fatto oggi Monsignore?
    Davanti a Dio daranno una risposta, non a tucho.....

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  15. Ma perché non minacciano di scisma il sinodo tedesco?

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  16. Questo Papa è americano.

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  17. Mais, bon sang, de quoi peuvent-ils bien discuter ? Les choses ne sont-elles pas claires depuis le début ? Don Davide a-t-il besoin de l'expertise du "cardinal" Fernández en matière sexuelle ?

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