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domenica 22 marzo 2026

Alcune note sull'odierna penultima domenica di Quaresima

Questa penultima domenica di Quaresima, secondo il calendario liturgico del Messale Romano del 1962 e secondo le edizioni precedenti è la Domenica di “Passione” [vedi], mentre è la 5a Domenica di Quaresima secondo il NO.
È detta anche domenica Iudica dalla prima parola dell’introito nella messa di questo giorno: Iudica me, Deus (Salmo 43,1). Nella revisione di Giovanni XXIII del rito romano (1960) a tale domenica fu dato il nome di “prima domenica di passione“, mentre alla Domenica delle palme è stato dato il nome di “seconda domenica di passione oppure delle palme“. In tale revisione, con la I domenica di passione si iniziava quindi il Tempo di Passione, distinto dal Tempo di Quaresima in senso stretto.

Successivamente alla riforma liturgica del 1969 in seguito al Concilio Vaticano II, è stata rimossa la distinzione tra Tempo di Passione e Tempo di Quaresima, per cui, questa domenica, è divenuta la “quinta domenica di Quaresima”, mentre la domenica successiva è intitolata “Domenica delle Palme: Passione del Signore” per il fatto che vi si legge il Passio e si introducono i riti della Settimana Santa.

Dal sabato 'Sitientes' [vedi], precedente questa domenica,  è previsto l’inizio dell’uso di velare la Croce e tutte le statue ed immagini presenti in Chiesa: la cosiddetta “Velatio” [vedi].
Dopo il Concilio Vaticano II si è tentato di abolire la velatura di tutte le immagini, ma la pratica è sopravvissuta, anche se in forma mitigata...

Nella sua ricchezza di significati La “Velatio” rimanda anche alla velatura della Divinità di Nostro Signore, che possiamo illustrare con queste splendide parole di Sant’Agostino sulla passione del Signore: “Dio era nascosto; si vedeva la debolezza, la maestà era nascosta; si vedeva la carne, il Verbo era nascosto. Pativa la carne; dov’era il Verbo, quando la carne pativa? Eppure neanche il Verbo taceva, perché c’insegnava la pazienza”. O anche con quelle tratte dal bellissimo inno Adoro Te devote [qui] di San Tommaso : In cruce latebat sola Deitas, At hic latet simul et Humanitas, Ambo tamen credens atque confitens, Peto quod petivit latro pœnitens. / Sulla croce era nascosta la sola divinità, Ma qui è celata anche l'umanità: Eppure credendo e confessando entrambe, Chiedo ciò che domandò il ladrone penitente.

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