Non nominare il Nome di Dio invano o, peggio ancora, strumentalmente...
"L'abuso e la manipolazione del nome di Dio per giustificare questa e qualsiasi altra guerra sono il peccato più grave che possiamo commettere in questo momento.
"L'abuso e la manipolazione del nome di Dio per giustificare questa e qualsiasi altra guerra sono il peccato più grave che possiamo commettere in questo momento.
La guerra è prima di tutto politica e ha interessi molto materiali, come la maggior parte delle guerre. Dobbiamo fare tutto il possibile per non lasciare spazio a questo linguaggio pseudo-religioso, che non parla di Dio, ma di noi stessi.
Cardinal Pizzaballa

Preghiera antica a San Giuseppe,
RispondiEliminada dirsi per 9 giorni consecutivi
O San Giuseppe nostro Patrono, tu che non sei mai stato invocato invano! Tu che sei così potente vicino a Dio al punto che i Santi dicono: “In Cielo Giuseppe intercede piuttosto che supplicare”; tenero padre, Castissimo Sposo della santa Madre di Dio, prega per noi; sii il nostro avvocato vicino a questo Figlio divino di cui sei stato qui sulla terra il Custode e tutore fedele; aggiungi a tutte le tue glorie, quella di vincere le cause difficili che umilmente ti affidiamo.
Noi crediamo che tu puoi esaudire la nostra richiesta liberandoci dalle pene che ci affliggono. Noi crediamo fermamente che non negherai niente agli afflitti che t’implorano. Umilmente prostrati ai tuoi piedi, buon Giuseppe, noi ti scongiuriamo, abbi pietà delle nostre lacrime; coprici con il mantello della tua misericordia e benedici tutti noi, le nostre Famiglie, quanti si sono raccomandati alle nostre preghiere; guarda benigno, infine, ai nostri Sacerdoti, ai nostri Pastori, al sommo Pontefice, aiutali e confortali nella loro missione, guidaci tutti al gaudio eterno. Amen.
(3 Gloria Patri alla SSma Trinità)
Bravo!!! Quello che è troppo, è troppo.
RispondiEliminaA Pizzaballa doveva toccare il trono di Pietro...
RispondiEliminaÈ auspicabile che Sua Beatitudine Pizzaballa rivolga identico monito ai palestinesi che amorevolmente accudisce affinché si astengono dalla jihad.
RispondiEliminaPrestate attenzione a questa vicenda, che ovviamente verrà censurata qui da noi.
RispondiEliminaJoe Kent, dimessosi qualche giorno fa da capo dell’antiterrorismo Usa denunciando che gli Usa hanno scatenato una guerra senza alcuna motivazione contro l'Iran per eseguire gli ordini di Israele, ha appena rilasciato un'intervista bomba a Tucker Carlson.
Ve lo ricordate l’assassinio di Charlie Kirk? Ebbene sì, Joe Kent ha detto di lui testualmente: “L’ultima volta che ho visto Charlie Kirk su questa Terra è stato in giugno, nel West Wing. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: Joe, fermaci dall’entrare in guerra con l’Iran.”
Inoltre ha anche aggiunto queste parole, sempre facendo riferimento a Charlie Kirk: “Uno dei più stretti consiglieri del presidente Trump, che stava spingendo con forza affinché non andassimo in guerra con l’Iran e per ripensare almeno il nostro rapporto con gli israeliani, è stato improvvisamente assassinato in pubblico e ci è stato detto di non fare domande su questo.”
Ma non è finita qui, perché Joe Kent dice che stava indagando proprio sull'assassinio di Charlie Kirk ed è stato inspiegabilmente bloccato: “L’indagine di cui facevo parte è stata fermata. Non ci è stato permesso di continuare. Ma c’erano ancora molte cose da approfondire che non posso rivelare qui. Ci sono domande senza risposta.”
Ora due più due fa quattro. E qui, se mettiamo insieme i pezzi, l'ex capo dell’antiterrorismo a stelle e strisce ci sta dicendo che, dietro l'assassinio di Charlie Kirk, molto probabilmente c'è Israele. E perché? Perché era contrario alla guerra contro l'Iran e, se oggi fosse stato vivo, con la sua contrarietà e grazie alla sua popolarità avrebbe potuto dar fastidio alla classica guerra sionista.
Capite perché questi sono il pericolo più grande per il mondo intero?
Cit. Giuseppe Salamone