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mercoledì 23 ottobre 2013

Papa Francesco : dove sono le telecamere?

Sul blog francese Boulevard Voltaire si chiedono quale sarà il «prezzo teologico e morale» che si dovrà pagare per il favore dei media che Bergoglio non cessa di compiacere. Del resto il modernismo è accondiscendenza al mondo, rovina dei dogmi e delle forme liturgiche. Ne è riprova la costante demonizzazione di Benedetto XVI ogni volta che ha cercato di restaurare il dogma cattolico e il senso del sacro. [Traduzione a cura di Chiesa e post concilio]

I cattolici hanno di che gioire o preoccuparsi? I media dominanti sono tappezzati di elogi del nuovo papa. Le Monde di Ottobre del 6/7 ottobre lo fa col suo « stato di grazia ». Le Monde dell'8 ottobre saluta il « grande comunicatore » che fa la sua « perestroika » (mio Dio!). Accoglie con favore la sua spettacolare visita a Lampedusa, la denuncia della « globalizzazione dell'indifferenza » e il suo interrogativo : « Chi sono io per giudicare un omosessuale? ».

Il giornale dei Pigasse, Niel e altri Bergé [1] non ci aveva certo abituati a un tale diluvio di complimenti!

A contrario, il discorso di Ratisbona del luminoso Benedetto XVI, il suo viaggio in Africa dove ha richiamato gli standard morali della Chiesa cattolica e la sua apertura alla tradizione gli avevano guadagnato una serie di campagne di demonizzazione.

Anche prima di entrare in conclave, il cardinale Ratzinger è stato nominato dai media di regime come una minaccia. A contrario, a Papa Francesco è stato assegnato un grande supporto multimediale appena eletto.

Resta da vedere se è meglio parlare alle folle o contattare il cuore e le menti dei fedeli? E che prezzo teologico o morale, bisogna accettar di pagare per fare appello ai media? Che dire della forma di umiltà ostentata consistente nel farsi filmare portando il proprio bagaglio? E si può ostentare la carità, mentre il catechismo insegna ai bambini che dovrebbe essere discreta? Quanto ai popoli d'Europa, soggetti alla pressione costante del senso di colpa e del pentimento, è davvero giusto e onesto aggiungere l'onere di Lampedusa ad essi, che sono le prime vittime della negligenza africana? A rischio di diventare un personaggio da campo dei santi di Jean Raspail.

Non è questo, un sottomettersi alla tirannia dei media?

Tutto sommato, ci sono poi molte differenze tra Manuel Valls e Francesco? Tra il ministro massone e il Papa gesuita? Entrambi fanno dei media il loro campo principale di presenza. Entrambi sono del nostro tempo. L'entrambi sono mediagoghi, uomini che vogliono compiacere i mezzi di comunicazione. «dove sono le telecamere?». È uno slogan sufficiente per governare la Chiesa o per pretendere di essere presidente della repubblica?
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1. Tra i proprietari di Le Monde: affaristi i primi due, omosessuale, promotore e finanziatore della campagna sui diritti dei gay il terzo. Essi in qualche modo qualificano la testata.

6 commenti:

  1. E purtroppo, dato che i media si assuefanno rapidamente, per restare in prima pagina bisognerà sempre più aumentare le dosi...

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  2. Ci si chiede se questo non sia sottomettersi ad un regime. Io purtroppo temo, che Papa Francesco non si sottomette ad un regime, ma sia parte di tale regime, non riesco a vederlo come una persona ingenua, ma come uno che sa bene cosa sta combinando. Sono i cattolici che devono svegliarsi, papa Francesco sta portando avanti senza indugi la sua idea di distruzione della Chiesa. Non si nota l'odio sistematico per tutto ciò che è cattolico e verso i cattolici stesssi epurati dietro le quinte, mentre si spandono sorrisi al mondo?

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  3. Bergoglio è chiaramente un demagogo e un populista e, quel che è peggio, un improvvisatore. Rimpiango i tempi di Giovanni Paolo II, lui si che era un grande comunicatore, un grande attore professionista (il vero attore non finge mai), che prima pensava e poi agiva, nonostante il suo conciliarismo, egli sapeva attirare l'attenzione del mondo, domava i media che rimanevano incantati dal suo modo di fare e di parlare.
    Con Bergoglio invece si è passati all'improvvisazione, agisce d'impulso, è lui che rincorre i media, che cerca di accondiscenderli per stare in prima pagina, per avere la telecamera sempre di fronte.
    Se Giovanni Paolo II era il faro che attirava a se' i moscerini (leggi media), Bergoglio è un moscerino che cerca di fare qualsiasi cosa pur di stare sotto i riflettori.

    Micus

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  5. È un dettaglio perso in mezzo ad altri segni ben più importanti e significativi ma personalmente mi sento lontana anni luce dalla sensibilità di un Papa che, all`Angelus di domenica scorsa, per commemorare la recente morte di una missionaria laica assassinata in Africa domanda non il silenzio e la preghiera silenziosa ma ..l`applauso della folla.

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  6. Riprovo,prima mi hanno spammato,non è un ingenuo,sa benissimo ciò che fa, sono 8 anni che si prepara, fatto fare il 'lavoro sporco' all'altro,ora fa quello che ha sempre avuto in mente, una chiesa a sua immagine e somiglianza e....zitti, ormai è chiaro dove andrà a parare, io resto della mia idea, la mia scelta l'ho fatta 8 anni fa, non mi muovo da lì.GR2

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