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mercoledì 9 luglio 2014

Francescani dell’Immacolata: Il Commissario Volpi liquida il diritto della Chiesa

La ragione per cui riprendo questo articolo da Corrispondenza Romana [qui] è nelle conclusioni: "Ancora una volta (e temiamo che non sarà l’ultima) la vicenda dei Francescani dell’Immacolata è fedele cartina di tornasole del grado di profondità raggiunto dalla crisi della Chiesa, crisi di cui l’eclissi del diritto è parte integrante tutt’altro che secondaria".
Dunque, non entriamo nella ragioni del commissariamento; il che non ci compete. Continuiamo ad occuparci e preoccuparci delle patenti violazione dei diritti di frati e fedeli: sospensione della Liturgia Antica - che non accenna a rientrare - arbitraria sia perché basata su un presupposto falso, sia perché viola una legge universale come il Summorum ed ora quello che appare come l'altrettanto arbitrario oltrepassamento delle Costituzioni dell'Ordine.

Il 1° luglio scorso è uscita la seguente «Nota Ufficiale dell’Autorità dell’Istituto», a duplice firma del Segretario Generale, Padre Alfonso Maria Bruno F.I., e del Commissario Apostolico, Padre Fidenzio Volpi O.M.F. Capp., dei Frati Francescani dell’Immacolata:
«In considerazione di alcuni gravi abusi, che hanno nuociuto all’immagine ed alla stessa corretta vita religiosa dell’Istituto, si ricorda ai responsabili di tutte le Case Mariane che l’allontanamento, anche per brevi periodi, dei Religiosi ad esse assegnati può avvenire soltanto previa espressa autorizzazione scritta rilasciata dalla rispettiva Delegazione nazionale se il viaggio avviene nel suo ambito, oppure del Commissario Apostolico nel caso ci si rechi all’estero.
Queste disposizioni si applicano anche ai Reverendi Padri Guardiani e ai Vicari Responsabili.
A costoro è richiesta l’affissione di questa nota nell’albo di ogni Casa Mariana, la sua lettura alla Comunità e la puntuale esecuzione di quanto in essa disposto.
Roma,1 luglio 2014»
Ci sentiamo di sostenere che questa Nota rappresenta un ulteriore passo verso la degiuridizzazione della Chiesa. L’affermazione può apparire grave e sproporzionata, ma cercheremo di dimostrare come il valore del documento in parola vada decisamente oltre le vicende dell’Istituto fondato da Padre Stefano Manelli.

La questione del ruolo del diritto all’interno della Chiesa è uno dei nodi cruciali dello scontro tra la Tradizione cattolica ed il modernismo, anche se è tra i meno apertamente dibattuti. La Chiesa è stata voluta da nostro Signore Gesù Cristo come un societas perfecta, vale a dire una società bastante a se stessa, con, al suo interno, tutto ciò che le necessita. Ecco che il momento giuridico è fondamentale per ogni comunità umana, che, se non è regolata da uno proprio, deve mutuare quello altrui, cessando così di essere societas perfecta, per divenire societas imperfecta, debitrice ad altra società del proprio diritto. Di qui la tradizionale cura della Chiesa nei confronti del proprio diritto interno, con attenzione alle forme ed alle formalità, attenzione che, a prima vista, è anche potuta apparire eccessiva, ma che ha sempre svolto la duplice funzione di salvaguardare l’indipendenza del Corpo Mistico di Cristo, anche nella sua parte umana, e quella di dare maggiore concretezza e forza alla missione salvifica della Sposa di Gesù, poiché tale finalità è sempre stata presente nel diritto canonico come norma “supercostituzionale” diremmo noi oggi, attraverso il principio della salus animarum suprema lex.

Il modernismo ha, invece, tentato di privare la vita della Chiesa dell’aspetto giuridico, considerato inadatto ad accogliere la mutevolezza dell’ispirazione dello Spirito, in nome di un carismatismo, molte volte inespresso, tendente a giustificare o condannare le singole azioni, non in base a criteri di certezza del diritto, ma a seconda della loro adesione o meno alla linea del rinnovamento da esso perseguita, in una sorta di doppia morale leninista in salsa cattolica: quando la norma contraddice l’ansia di novità, essa non deve essere applicata, in quanto contraddice “l’ispirazione dello Spirito”; quando, invece, la medesima norma può aiutare a reprimere la Tradizione, pardon a «modernizzare la Chiesa», colpendo coloro che si oppongono al «vento di novità», allora deve essere applicata con estremo rigore, magari forzandola a ciò che serve.

Il diritto canonico, lungi dall’essere quell’oppressione formalistica di cui favoleggiano i modernisti, è la più concreta garanzia di concreta realizzazione della giustizia nella vita della Chiesa, perché mai una norma ingiusta potrà trovarvi applicazione, se non con un abuso e, quindi, con un crimine, anche sul piano squisitamente giuridico: la norma ingiusta non è mai vera norma, ma sempre azione antigiuridica, perché contraddice il diritto naturale, gerarchicamente sovraordinato alle norme positive (poste dal legislatore). Questo principio che è valido per tutti gli ordinamenti giuridici, anche per quelli che lo negano, nel diritto canonico è formalizzato in modo esplicito.

Ecco che l’eliminazione della giuridicità e la sua sostituzione con il carismatismo e la politicizzazione ideologica dell’agire, lungi dall’aprire spazi di libertà, consente i più clamorosi abusi.

E la Nota da cui siamo partiti ne è un clamoroso esempio. Le Costituzioni dei Francescani dell’Immacolata, al n. 70, recitano:
«I frati devono abitare nella propria casa religiosa osservando la vita comune e non possono assentarsene senza licenza del Padre guardiano. Se poi si tratta di un’assenza prolungata [per più mesi], il Ministro generale, con il consenso del suo Consiglio e per giusta causa, può concedere ad un frate di vivere fuori della casa dell’Istituto, ma per non più di un anno, a meno che ciò non sia per motivi di salute, di studio o di apostolato da svolgere a nome dell’Istituto (cf. can 665 § 1). Per un periodo più lungo è necessario l’indulto della Santa Sede».
Secondo il Galateo interno, poi, solo per andare all’estero si deve chiedere il permesso al Delegato nazionale (che funge da Provinciale).

Qual è la logica del combinato disposto delle Costituzioni e del Galateo interno? La validità delle motivazioni per cui un frate può lasciare la sua residenza abituale è decisa dall’autorità più vicina o, per essere più precisi, dall’autorità dal cui ambito il frate stesso esce: se lascia la casa e, quindi, esce dall’autorità del Padre guardiano, sarà quest’ultimo a dare il permesso; se deve andare all’estero e, dunque, sottrarsi all’autorità del Delegato nazionale, sarà questi ad autorizzarlo. La logica è così semplice da apparire banale: chi meglio della persona che ha autorità su un determinato ambito può mettere in relazione le esigenze del singolo frate con quelle dell’ambito da lui governato? Con l’ulteriore vantaggio che a decidere è chi è più vicino alla concreta situazione personale (del frate) e collettiva.

Che cosa dice, invece, la Nota: per gli spostamenti all’interno dello Stato, decide la Delegazione nazionale e, per quelli all’estero, addirittura il Commissario Apostolico.

Per il diritto canonico (le Costituzioni) il frate è una risorsa, un bene, una grazia di Dio, di cui può decidere di privarsi il responsabile dell’ambito che se ne priva. Per l’abuso (di seguito dimostreremo che la Nota è una violazione giuridica travestita da norma), invece, la presenza del frate in un determinato ambito è un pericolo, che può decidere di correre il responsabile dell’ambito in cui il frate diviene presente. Il diritto parte dalla fiducia nel soggetto, fino a prova contraria; l’abuso totalitario ed antigiuridico, invece, parte dalla sfiducia sistematica, contro la quale, addirittura, la prova contraria diviene, de facto, impossibile.

Il diritto è tutela delle persone, mentre la sua esautorazione è libertà di arbitrio per il detentore del potere, che non si vede più limitato, nel suo agire, dalla norma.

Più nello specifico, il Commissario può andare oltre le Costituzioni? Può violarle? Può modificarle? No, perché il Commissario è un Superiore generale pro tempore. E, se il Superiore generale potesse modificare a suo piacimento le Costituzioni, queste non avrebbero più alcun valore e si ridurrebbe la vita dell’Ordine alla pura soggezione all’arbitrio del Superiore. Altro che l’autoreferenzialità imputata a Padre Manelli!

Si potrebbe dire che l’autorità del Papa è superiore a quella delle Costituzioni e che, quindi, visto che Padre Volpi gode della fiducia del Pontefice, l’autorità del Santo Padre copre gli atti del Commissario. Ma questo è falso.

Non è l’autorità del Papa ad essere superiore a quella delle Costituzioni, ma sono gli atti papali ad essere superiori alle Costituzioni. È diverso, perché, indipendentemente dal fatto che la persona del Pontefice sia al corrente ed anche approvi l’operato di un suo subalterno (nel caso di specie del Commissario), gli atti di costui non saranno mai atti papali e, quindi, non potranno mai oltrepassare, violare o mutare le Costituzioni: se il Capo visibile della Chiesa lo vuole fare, è obbligato a farlo lui, con un atto proprio.

Si dirà che si tratta di formalismi. No! Si tratta delle più elementari norme di garanzia contro gli abusi. Le Costituzioni sono la codificazione scritta della vita dei membri di un Ordine religioso: violarle significa violare la loro vita, mutarle significa mutare la loro vita. È giusto che, se il Papa vuole farlo, sia costretto a farlo di persona, assumendosene tutta la responsabilità e che non possa essere lasciato questo potere a qualcuno che, almeno sul piano teorico, possa poi essere sconfessato domani dalla Santa Sede.

Come si vede, questa Nota non è solo una violazione del diritto, ma è una violazione palese; e questo essere palese (verrebbe quasi da dire ostentata) la rende un vero e proprio attentato a tutto l’ordinamento giuridico: è come se il Commissario dicesse: «Il diritto canonico non lo permette, ma la mia missione è superiore all’ordinamento giuridico, perché io godo della fiducia del Papa e, quindi, faccio ciò che ritengo opportuno, indipendentemente dalla legge».

Ancora una volta (e temiamo che non sarà l’ultima) la vicenda dei Francescani dell’Immacolata è fedele cartina di tornasole del grado di profondità raggiunto dalla crisi della Chiesa, crisi di cui l’eclissi del diritto è parte integrante tutt’altro che secondaria.
Carlo Manetti

122 commenti:

  1. Ma quale liquidazione del diritto!
    Il diritto l'hanno liquidato quei frati manelliani che se ne vanno in giro dove vogliono e quando vogliono, assentandosi a loro arbitrio, senza chiedere a nessuno e senza dar conto a nessuno e senza farsi autorizzare, come è loro dovere, per le loro fughe dimostrando ancora una volta di seguire l'obbedienza modernista che sceglie di volta in volta a chi obbedire a seconda delle convenienze individuali. Il Papa ha nominato il Commissario, obbediscano al Commissario.

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  2. Alessandro Mirabelli09 luglio, 2014 13:17

    Ma p. Volpi e' il commissario apostolico oppure il commissario politico di sovietica memoria?

    RispondiElimina
  3. Ma p. Volpi e' il commissario apostolico oppure il commissario politico di sovietica memoria?

    La seconda che hai detto...

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  4. Non so a chi si riferisca il solito anonimo malevolo. E qui poco importa.

    Ma a chiunque si riferisca - soprattutto un frate che ho in mente io - non si sarebbe mai mosso senza il permesso del suo padre guardiano o del Delegato nazionale, a seconda dei casi.
    Non sono mica sorvegliati speciali?
    O lo sono diventati?
    E per quale motivo?

    RispondiElimina
  5. Il Papa ha nominato il Commissario, obbediscano al Commissario.

    ma il papa regnante -anzi vdr- e il commissario stanno obbedendo al papa emerito e alla legge da lui promulgata, sì o no?
    se NO, a CHI stanno obbedendo ?

    qui sta il busillis!
    togliamoci le fette di prosciutto dagli occhi e lo capiremo, invece di parlare di obbedienza a SPROPOSITO.

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  6. Evidentamente, Pd. Volpi ha dubbi che i guardiani sono d'accordo con la legalità del commissariato...

    Ha paura che i guardiani daremmo permesso per i frati di convenire e parlare insieme in riguardo alle accuse false contro se stessi...

    Vuole una ristrizione di tipo sovietico per controllare l'informazione, la mentalità e per rieducargli...

    Romano

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  7. "Non sono mica sorvegliati speciali?
    O lo sono diventati?
    E per quale motivo?"


    Esatto!
    Per quale motivo?
    Ancora non lo si sa, sono commissariati, l`ordine è stato decapitato, il seminario chiuso, i responsabili e i formatori allontanati e screditati in modo deprecabile perchè menzognero, ma ancora non si sa perchè!
    Un regime del genere in una dittatura non stupirebbe ma siamo nella Chiesa.
    E poi mi permetta, l`abituale anonimo, quello che spesso invoca l`obbedienza per dare addosso ai frati restati fedeli a padre Manelli e al carisma originario, anche questa volta quando scrive:

    ..."dimostrando ancora una volta di seguireobbedienza modernista che sceglie di volta in volta a chi obbedire a seconda delle convenienze individuali. "

    ...che cos`altro hanno fatto i 5 frati ribelli se non disobbedire ai loro superiori e seminare divisione obbedendo alle loro idee?
    E oggi quegli stessi frati, dopo aver disobbedito, esigono obbedienza ?

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  8. Vatican Information Service
    09-07-2014 - Anno XXIV - Num. 128

    UDIENZE
    Città del Vaticano, 9 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

    - Il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, con l'Arcivescovo José Rodriguez Carballo, O.F.M., Segretario del medesimo Dicastero.

    Il Papa gli avrà sicuramente fatto i complimenti ....

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  9. "Anonimo ha detto...
    Ma quale liquidazione del diritto!
    Il diritto l'hanno liquidato quei frati manelliani che se ne vanno in giro dove vogliono e quando vogliono... e senza farsi autorizzare, come è loro dovere, per le loro fughe".

    Ma come, il Kommissario non gli ha ancora fatto mettere il braccialetto elettronico?
    Se è per una questione di povertà francescana (quegli aggeggi costicchiano alquanto), potrebbe pur sempre incatenarli al muro o rinchiuderli in qualche segreta. Oppure usare la vecchia palla di ferro al piede.
    Un po' di fantasia, che diamine.

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  10. Gentile Mic, cari lettori,

    oggi seguendo le mie traduzioni ho scoperto qualcosa di veramente carino che fa molto riflettere. Ne ho fatto un post che propongo alla vostra amabile attenzione:

    http://traditioliturgica.blogspot.it/2014/07/insegnamento-della-liturgia.html

    Buona lettura e grazie!

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  11. @ Pietro C.

    Grazie per la segnalazione.

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  12. Ringrazio Pietro C., per il suo link all'ultimo testo del suo blog Traditio Liturgica.

    In questo caso devo smentire la sua affermazione dell'incipit.
    Anche per il Cristianesimo occidentale la celebrazione liturgica non è educativa solo in quanto “professione di fede in atto” ma - proprio in quanto tale - è primaria e indispensabile fonte da cui i fedeli attingono sia lo spirito che la conoscenza delle verità di fede professate celebrate confessate e, infine, vissute. Si parla molto della sua funzione mistagogica, nella consapevolezza che lo scopo dei segni visibili è quello di permettere il passaggio «agli invisibili misteri».
    Mi limito a due essenziali riferimenti, attinti dal Magistero più recente:
    1. la Sacrosanctum concilium, ai nn. 33-36: “Norme derivanti dalla natura didattica e pastorale della liturgia”. Vi si trova che la sacra Liturgia, benché sia principalmente culto della maestà divina, è anche una ricca fonte di istruzione per il popolo fedele. Nella liturgia, infatti, Dio parla al suo popolo e Cristo annunzia ancora il Vangelo.
    2. La liturgia si attesta quale catechesi integrale, perché “deposito della fede celebrata e comunicata per mezzo dei segni sacramentali” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1124).

    Aggiungo poi, per correttezza, che dal link a Radio Vaticana risulta che Bergoglio completa così la frase: “...Giovanni Paolo II diceva questo, parlando della Madonna in quel momento. Ma Lei, col silenzio, ha coperto il mistero che non capiva e con questo silenzio ha lasciato che questo mistero potesse crescere e fiorire nella speranza”.

    http://it.radiovaticana.va/storico/2013/12/20/il_papa_il_mistero_del_nostro_incontro_con_dio_si_comprende_in_un/it1-757278

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  13. Vatican Information Service
    09-07-2014 - Anno XXIV - Num. 128

    UDIENZE
    Città del Vaticano, 9 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:

    - Il Cardinale João Braz de Aviz, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, con l'Arcivescovo José Rodriguez Carballo, O.F.M., Segretario del medesimo Dicastero.



    Certamente, devono dargli il bilancio del primo anno per il commissariato, e discutere il profitto in fare tanto aperto e mediatico il loro prova modernistica-massonica per destruggere la Chiesa un ordine a volta...

    Osservatore

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  14. il mio vescovo va dicendo che prima del concilio c'era la chiesa del diritto.....e dopo il concilio c'è invece la chiesa della pastorale.... sic....

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  15. Il Commissario ha solo preso un provvedimento per arginare scorrettezze e disonestà di comportamento dimostrato da certi frati, con i loro allontanamenti selvaggi e fuori ordinanza. Il provvedimento è quindi solo una risposta ad hoc verso questi abusi per impedire che si ripetano. Nessun significato dunque presunto universale come insinuato dall’articolista di De Mattei.
    Si vuole un’altra prova della disonestà dei manelliani? Chi ha trasmesso abusivamente questo documento all’articolista i a De Mattei? Se questa è una nota solo per le case di ogni Istituto FI e non è ancora stata pubblicata sul sito ufficiale degli FI, chi l’ha inviata clandestinamente a De Mattei o al suo articolista?
    L’articolista di De Mattei e De Mattei stesso, si sono presi la briga di informarsi di quali e di che tipo di abusi il provvedimento vuole impedire la reiterazione? Non si prendono forse provvedimenti simili in qualsiasi ambito o realtà dove si manifestano abusi rispetto alle regole condivise quando esse vengono infrante? E allora dov’è il problema? L’articolista di De Mattei e De Mattei stesso, forse sono interessati solo a difendere le scorrettezze e le disonestà di questi manelliani perché le condividono? Si tratta di un provvedimento di sola disciplina interna che non ha nessun significato estraneo o esterno ad una semplice ricomposizione del normale ordine interno di un Istituto, norma che sta dentro il voto di obbedienza di ogni religioso e in più anche dentro il voto mariano di quest’Istituto. Il solito strumentale polverone di De Mattei, innescato, forse, proprio da quei frati, che di quelle scorrettezze si sono resi protagonisti e che vogliono continuare a praticare quelle disonestà.
    Anche voi volete giustificare le scorrettezze e le disonestà, semplicemente contro il regolamento interno dell’Istituto? È fuorviante come fa l’articolista di De Mattei, trasformare un semplice fatto interno, addirittura in una liquidazione del diritto o in un’azione contro la tradizione. Ma dove hanno la testa questi pseudo-tradizionalisti?

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  16. La chiesa del diritto(ius) e' durata giustamente( iuste) 1962 anni, quella della pastorale durera' per quante pecore resteranno e, a giudicare dalle statistiche europee, nord e sudamericane, non per molto ancora.
    Un allineamento così massiccio alle direttive del Capo si era finora visto solo con Stalin. Manco Lenin ed Hitler erano così seguiti. Ma che succede ?
    R.Roccaforte

    RispondiElimina
  17. Mic.Penso che il suo ragionamento sia errato alla base. Il Commissario può benissimo, informando il papa,modificare TEMPORANEAMENTE parte delle Costituzioni in questa fase. In questo momento tutto è subordinato al volere pontificio. Non può essere altrimenti.

    RispondiElimina
  18. <2Il Commissario ha solo preso un provvedimento per arginare scorrettezze e disonestà di comportamento dimostrato da certi frati, con i loro allontanamenti selvaggi e fuori ordinanza"

    Difficile pensare che un frate si allontani "fuori ordinanza". Che significa?

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  19. che ironia!

    a cagione delle accuse di non seguire le costituzioni dell'Ordine, Bergoglio manda un Commissario che in prima instante commanda cio che è non conforme alle constituzioni !

    Romano

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  20. Il commento dell`evidentemente anonimo delle 17:49 meriterebbe di essere ignorato non fosse che per l`uso di espressioni come "manelliani" che indica la totale assenza di rispetto dell`anonimo e di chi come lui sta seguendo i 5 frati ribelli, per chi ha fondato l`ordine dei FFI, dovrebbero solo vergognarsi del LORO comportamento.

    E poi leggo:

    " Il Commissario ha solo preso un provvedimento per arginare scorrettezze e disonestà di comportamento dimostrato da certi frati, con i loro allontanamenti selvaggi e fuori ordinanza. Il provvedimento è quindi solo una risposta ad hoc verso questi abusi per impedire che si ripetano"

    Ma guarda un pò, e le scorrettezze e disonestà di comportamento dimostrato da certi frati, quei frati che hanno fatto ben peggio che essersi allontanati senza permesso, come mai non hanno suscitato nessun provvedimento?
    Come mai le loro disobbedienze, la loro ribellione non sono state arginate?




    Il Commissario ha solo preso un provvedimento per arginare scorrettezze e disonestà di comportamento dimostrato da certi frati, con i loro allontanamenti selvaggi e fuori ordinanza. Il provvedimento è quindi solo una risposta ad hoc verso questi abusi per impedire che si ripetano

    RispondiElimina
  21. Il commento è partito troppo in fretta...le ultime tre righe sono di troppo.
    Comunque è sempre più chiaro che il clima all`interno di quel che era l`Ordine dei FFI non è idilliaco, sereno e gioioso come vorrebbero farcelo credere i vari frati felici e anonimi, penso sia sopratutto questa informazione che dia fastidio alle nuove autorità.

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  22. Gli anonimi sovietici dimostrano la giustezza delle considerazioni di De Mattei e del suo articolista. Da regola in vigore i frati devono chiedere il permesso al loro diretto superiore. Chi dice che non l'abbiano fatto? E nel caso non l'avessero fatto, perché il commissario del politburo non ha diramato una nota che chieda di rispettare le costituzioni vogenti, invecs di modificarle ipso facto e arbitrariamente? Altro che scorrettezza nrl diramare queste note sovietiche! È che si vuole tenere tutto nascosto proprio per gli arbitri indecenti che vengono compiuti. Arbitri che allontanano i frati ...magari facendoli letteralmente scappare

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  23. Purtroppo, Pd. Volpi non ha ordinato che i frati che calunniano i loro fondatori dimettano la calunnia...

    ... ma così, tale onestà richiederebbe la sua propria dimessione come Kommisar...

    Romano

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  24. Prima del commissariamento i frati che contestavano P. Manelli hanno goduto di una totale libertà di movimento.
    Ma con questa circolare la nuova gestione FI vuole sapere tutto, se un frate "manelliano" vuole incontrare un vescovo, oppure la congregazione dei religiosi ecc. La nuova gestione negherà il permesso oppure agirà prima del frate.

    RispondiElimina
  25. Quale autorità ha il Commisariato per stabile un ordinanza più ristrettiva che le constituzioni dell'ordine o il diritto ecclesiastico?

    Mi pare nessuna...

    Quindi, in tali casi, i frati non devono chiedere permesso di Pd. Volpi, ma solamente dei padre guardiani per viaggi locali..

    Infatti per San Francesco, era sempre presupposto che i frati vanno in giro per scopi del loro apostolato ...

    Il ristringere dei movimenti implica che i frati sono colpevoli di qualche reato ecclesiastico...

    Ma il diritto ecclesiastico specifica espressamente che non si possa imporre nessun restrizione di diritto senza prove che riguardono azioni che sono immorali ...

    Quindi, il primo atto di Pd. Volpi contiene una calunnia contro tutti i frati, contro l'ordine intero, e una transgressione enorme contro il Codice di diritto di 1983, pubblicato da San Giovanni Paoli II...

    Romano

    Romano

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  26. il motivo secondo me del commissariamento, almeno uno dei possibbili e occulti, è nelle analisi al vaticano II che i FI hanno fatto.
    sono sospettati di anticonciliarismo.

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  27. Dice Vincenzo da Torino:

    Mic.Penso che il suo ragionamento sia errato alla base. Il Commissario può benissimo, informando il papa,modificare TEMPORANEAMENTE parte delle Costituzioni in questa fase. In questo momento tutto è subordinato al volere pontificio. Non può essere altrimenti.

    Leggendo il decreto di commissariamento si può dedurre che questo potere di Volpi può discendere dalla previsione: "assumerà tutte le competenze che la normativa particolare dell'Istituto e quella universale della Chiesa attribuiscono al Governo Generale".

    Effettivamente è un potere provvisorio, limitato al periodo di commissariamento.

    Ma è normale che vanifichi TUTTE le competenze particolari di ordinaria gestione cui normalmente i frati fanno ricorso?

    Se il ragionamento potrebbe apparire errato dal punto di vista strettamente giuridico, resta da stabilire quali sarebbero i "gravi abusi" che hanno spinto il commissario ad assumersi le specifiche competenze nel caso di specie...

    Sta di fatto che l'accanimento nei confronti dei frati non dissidenti è evidente. E quel che è grave è che sono "paralizzati". Che io sappia, credo non siano né dentro né fuori. E non mi pare si vogliano trovare vie d'uscita. Almeno finora.

    Comunque la si giri, risulta una situazione anomala con una severità che in altre direzioni, e con cause molto gravi più volte denunciate e documentate a chi di dovere, nessuno si è mai sognato.

    RispondiElimina
  28. sono sospettati di anticonciliarismo.

    Essere sospettati di "anticonciliarismo" sarebbe un merito, perché il "conciliarismo" è quell'eresia che attribuisce al concilio maggiori poteri che al papa...

    Se poi si volesse intendere che i FI non dissidenti sono contro il concilio, è falso perché, come tutti i teologi e gli studiosi che hanno approfondito i documenti conciliari, ne hanno messo in discussione soltanto alcuni punti ambigui, altri controversi e le applicazioni successive che sono andate perfino oltre le ambiguità, facendo diventare voragini talune apparentemente innocue "fessure".

    Ma questo, come giustamente evidenziato da mons. Gherardini e da Mons. Schneider - e da molti ufficialmente richiesto e sottoscritto (compresa chi scrive) - richiederebbe il ristabilimento della corretta ermeneutica secondo un'autentica (e non solo proclamata) continuità da parte di un pontefice...

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  29. Gentile Mic,

    Riporto il mio commento dal mio blog in risposta al suo.

    Quanto mi suggerisce, sono cose che conosco. Il fatto che non ne parli ha un significato; so bene cosa faccio. Non è dunque per una mala intenzione, tutt'altro. Cito solo questi passi perché, alla fine, solo questi sono la realtà che viviamo. Il resto alla fine è finzione, apparenza, dare ad intendere di essere credenti quando non lo si è affatto.

    Mi spiego.

    Tutte le lezioni su "la liturgia fons et culmen della vita cristiana" le ho sentite ad nauseam. Contemporaneamente, non ho potuto non notare costantemente e tragicamente una frattura tra quanto si cerca di dire, in modo ampolloso, solenne, e quanto ufficialmente si fa il che infonde molta tristezza e la prima è lei a constatarlo.
    Non sono le miserie degli uomini a degradare la cristianità occidentale, non solo quello dal momento che di miserie il mondo è sempre stato pieno.
    Sono le scelte istituzionali, l'ammiccare da parte di organismi istituzionali al degrado, all'ambiguità al secolarismo in ambito liturgico mentre i documenti che dicono certe cose, rimangono sempre più inascoltati. Il cuore di tutta questa gente è altrove!

    Così, i documenti senza una prassi coerente sono quel che sono FLATUS VOCIS e diviene perfettamente inutile ricordarli.

    Allo stesso modo, affermare da un lato che la Madonna ha tentazioni tragiche e che, dall'altro, alla fine fiorisce nella speranza, è un modo per colpire il cerchio (di chi pensa umanisticamente) e la botte (di chi ha ancora qualche legame con la tradizione).
    Ma non è questo il modo con cui un pastore deve comportarsi. Non è mai stato questo il modo con cui un pastore una volta si sarebbe comportato, non è questo il modo con cui parlano i padri della Chiesa. E non è solo questione di un "altro tempo" o un'altra cultura". E' questione di ... un "altro cuore"!

    E infatti la liturgia orientale, che in questo ha modo di essere chiara anche NELLA PRASSI e non solo nella teoria, non sta a fare giri di parole se la Vergine era tentata e come ha superato la tentazione.
    Non lo fa pur potendolo fare, visto che i suoi testi sono estesissimi: VA IMMEDIATAMENTE AL DUNQUE.
    Perché questo? Perché la sua ispirazione, come quella di tutte le antiche liturgie, è spirituale, non psicologistica, umanistica, come la pezza con la quale Bergoglio aggiusta, alla fine il suo discorso.

    Poi questa pezza è peggio del buco, perché mette in secondaria importanza quello che dovrebbe essere primario (l'adesione della Vergine alla fede, pure nel momento più disperato), e mette in prima importanza il suo essere creatura dando ad intendere che potrebbe pure essersi sentita tradita.
    Il testo liturgico, invece, è talmente chiaro che non pone alcun dubbio: la vergine tra le lacrime GLORIFICAVA Dio.
    E non aggiunge altro perché solo questo è importante, solo questo conta per un fedele.

    Non c'è molto altro da dire: i ragionamenti mondani che abbiamo esaminato sono puro magistero degli uomini e qui è inutile essere più papalini del papa per coprire con una coperta piccina quanto non si potrà mai coprire: l'estrema antropocentrizzazione del Cristianesimo di cui il papa, pare tanto!, si sta facendo alfiere principale.

    Con molta cordialità!

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  30. L'obiettivo di questo commissariamento è la reductio ad absurdum dell'obbedienza cattolica tradizionale. "Volete la regola tradizionale, ma questa regola esige l'obbedienza totale. Vediamo se avete il coraggio delle vostre convizioni". È quello che gli americani chiamano una situazione win-win. Se disobbediscono, vince il commissario, perchè contraddicono la propria regola. Se obbediscono, vince il commissario, perchè permettono la destruzione dell'ordine.

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  31. Io non sono sicuro di aver capito tutto questo. È questo provvedimento per evitare che i frati fedeli di appellarsi al Papa o parlare della verità delle cose da un alto funzionario del Vaticano?

    Beh, se i ribelli potevano viaggiare e incontrare a porte chiuse e coltivare l'odio contro i padri fondatori liberamente e rivendicare il diritto di appellarsi alle orecchie simpatico in Vaticano, perché è questo negato a coloro che vogliono seguire il carisma dei fondatori (e mai il 'carisma' dei dissidenti)? Hanno paura che la verità della situazione e della loro obbedienza e tattiche realmente raggiungere il Papa?

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  32. Pietro, sull'esternazione papale non ho nulla da dire. Io stessa ne ho già parlato negli stessi termini.

    Comprendo il resto e purtroppo conisce le testimonianze quotidiane ella nostra sofferenza. Ma la Chiesa occidentale ha ancora chi custodisce intatto lo spirito insieme alla lettera negate dal suo incipit. Ci sono ancora - e che il Signore le custodisca perché ci sono sacerdoti secondo il Suo cuore - luoghi e parrocchie dove la nefasta riforma non incide piú di tanto e la sapienza di sempre non è oscurata.

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  33. Caro Luis, capisco il tuo ragionamento e posso anche seguirlo, salvo che Volpi, Bruno, Geiger e gli altri frati che esigono l`obbedienza e puntano un dito accusatore contro i frati" disobbedienti", non hanno veramente nessun interesse a farlo visto che il commissariamento, e quel che sta succedendo all`Ordine dei FFI, ha la sua BASE sulla DISOBBEDIENZA, è partito dalla disobbedienza, aperta o subdola, di 5 frati(!) e su essa è costruito.

    Per essere win win il commissariamento e il suo risultato dovrebbero essere "win" = vincenti per le due parti in causa, dovrebbero esserci due "vincitori", ora potrebbe esserlo solo, e ben tristemente, se la trasformazione = rieducazione arriva a "buon" porto PER Volpi E PER i frati ribelli che sarebbero riusciti ad ottenere soddisfazione con la costituzions di un nuovo Ordine svuotato di quel che aveva attirato così tante vocazioni, e l`imposizione della loro volontà e delle loro idee.

    Il commissariamento NON può e non potrà essere win win per tutti i frati, e sappiamo che sono la maggioranza, checché ne dicano i vari frati felici e i comunicati, che non hanno chiesto, e ancor meno voluto, questo commissariamento, che lo stanno SUBENDO, che vivevano felici nell`Ordine nel quale avevano trovato risposta alla loro vocazione.

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  34. Non dimentichiamo che un mese fa c'è stata la fantasmagorica udienza in Santa Marta con Papa Francesco: tutto risolto, tutto sotto controllo, i fraticelli sono di nuovo concordi e in amicizia fra loro, c'erano sì due rompiscatole ma se ne sono andati maledicendo il Superconcilio (così Tornielli, peraltro poi autocensurato)... Adesso invece apprendiamo che i frati devono chiedere il permesso al commissario anche per fare la pipì, dal che è lecito concludere che qualche problemuccio esiste ancora e che quella in Santa Marta è stata una grande sceneggiata.

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  35. Turiferario:
    ormai in questa chiesa (volutamente minuscolo) è tutta una gran sceneggiata. Spenti i rflettori, sciolta la compagnia di giro, non rimane nulla. L'ultima ? incontro in Vaticano, ulivo piantato, Perez e Abbas che se ne vanno..."false flag" e quindi bombe su Gaza e razzi su Askalon.
    R.Roccaforte

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  36. Gentilissima Mic,

    IN riguardo ai commenti:

    Il Commissario può benissimo, informando il papa,modificare TEMPORANEAMENTE parte delle Costituzioni in questa fase. In questo momento tutto è subordinato al volere pontificio. Non può essere altrimenti.

    Leggendo il decreto di commissariamento si può dedurre che questo potere di Volpi può discendere dalla previsione: "assumerà tutte le competenze che la normativa particolare dell'Istituto e quella universale della Chiesa attribuiscono al Governo Generale".


    Penso che il Codice di Diritto dice espressamente che nessun ordinario e nessun autorità nella Chiesa possa cambiare le Costituzioni di un ordine religioso approvvate dalla Chiesa...

    Quindi, mi pare che il mandato ricevuto dal Cardinal Aviz per Pd. Volpi non è sufficiente, ci vuole un mandato espresso dal Santo Padre...il incarico di Commissario di norma non contiene tale autorità...

    nè il carico del Cardinale ha tale potere ...

    Chiedo pubblicamente la manifestazione dei documenti monstrando la legalità del decreto di Pd. Volpi in questa ristrizione...

    Mi pare che non esistono proprio..

    Romano

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  37. Penso che il Codice di Diritto dice espressamente che nessun ordinario e nessun autorità nella Chiesa possa cambiare le Costituzioni di un ordine religioso approvvate dalla Chiesa...

    Pensavo di aggiungere (ma era tardi e mi è rimasto nella tastiera): fatte salve eventuali disposizioni di diritto canonico che non conosco.

    Dunque, se queste disposizioni come lei dice ci sono, il ragionamento NON E' ERRATO. E resta valida la contestazione circa la violazione della costituzione.

    Ci vorrebbe un canonista non allineato, che potesse fare un discorso ben calibrato e coerente, citando le singole fonti.

    Ammesso che serva a qualcosa, visto che ormai è l'arbitrio la nuova legge...

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  38. Quindi, mi pare che il mandato ricevuto dal Cardinal Aviz per Pd. Volpi non è sufficiente, ci vuole un mandato espresso dal Santo Padre...il incarico di Commissario di norma non contiene tale autorità...

    L'unica espressione di volontà papale espressa nel decreto riguarda la liturgia...
    Ovvio che approva anche il commissariamento; ma mancano motivazioni esplicite e non ideologiche sia precedenti che succvessive...

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  39. Gent. Mic
    Premesso che ho molta simpatia per i F.I. pur non conoscendoli a fondo, è pacifico che oggi vivano in una situazione di enorme disagio, come è successo in altri ordini commissariati in tempi lontani e recenti. Qui viene vengono presa di mira i Fondatori e la sua dirigenza e questo frastorna e confonde. Purtroppo ben pochi conoscono i veri motivi del Commissariamento. Poiché è vero da alcune testimonianze che in questi ultimi anni sono arrivate segnalazioni di ogni tipo e in negativo è giusto che vengano pubblicizzate? Qui sta il problema. Personalmente mi aspettavo da chi ha conoscenza diretta delle persone come delle opere dei F.I.vi fosse una forte partecipazione con attestati di stima profonda ed esemplificativa , non una guerra così accesa e con, da parte di alcuni, anche veri improperi contro Volpi e Bruno. Non ha senso fare una guerra tra tradizionalisti e modernisti. Dalle varie lettere di F.I. pro e contro qualcosa si comprende. Sembra che veramente, pur con buone intenzioni, P.Manelli abbia esagerato...senza nulla togliere alla sua santità personale. Come è augurabile, anzi ne sono certo che l'essenziale dello spirito di Manelli rimarrà tra i F.I, pur patendo non credo grande una riduzione dei membri tra i F.I.. Qui occorre solo Fede nello Spirito Santo e nella chiesa. Credo che sia meglio attendere e confidare. Se necessario credo che anche tutte le mansioni ordinarie debbano essere sotto controllo. Mi pare logico. grazie dell'attenzione. A.M.D.G.

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  40. "Personalmente mi aspettavo da chi ha conoscenza diretta delle persone come delle opere dei F.I.vi fosse una forte partecipazione con attestati di stima profonda ed esemplificativa , non una guerra così accesa e con, da parte di alcuni, anche veri improperi contro Volpi e Bruno. "

    Perchè semplificare e finire per ridurre l`azione di chi sta difendendo l`ordine dei FFI ad una battaglia fra tradizionalisti e modernisti, una battaglia in cui evidentemente la brutta figura la farebbero i primi?
    Dov`era Vincenzo quando abbiamo preso conoscenza dei tanti attestati di stima e di riconoscenza per Padre Manelli e i frati?
    E poi ancora, perchè l`Ordine dei FFI, e lui solo, dovrebbe essere una comunità perfetta, esente da problemi e errori?
    Quale gruppo umano può pretendere di esserlo?
    Chi ha insultato, calunniato, fatto insinuazioni e illazioni diffamanti, in modo anonimo e senza mai poter dare l`inizio di una prova?
    Le dice qualcosa il" santone di Frigento"?
    Come può dire, Vincenzo, di essere addirittura certo che "l'essenziale dello spirito di Manelli rimarrà tra i F.I"!?!
    Quale sarebe questo "essenziale"?
    Che cosa ne sa lei Vincenzo? Ne sa più di Padre Manelli stesso?
    Lui sì, attaccato e trattato in modo che definire irrispettoso, se non vergognoso, è dir poco?
    Non ha niente da dire, Vincenzo, sui provvedimenti e il modo in cui sono stati imposti?
    Gli pare normale, come lui stesso lo ammette, che ancora non si conoscano i motivi di quel commissariamento?

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  41. Coraggioso Mons. Sciacca a dire certe cose nell'attuale regime


    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/canonizzazioni-canonizations-canonizaciones-35158/

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  42. Parole di vincenzo da torino su un altro blog:

    "grazie Frate Felice che ci dai l’opportunità di capire meglio la situazione da chi vi vive dentro, senza farsi infinocchiare dalle chiacchere dei vari De Mattei e Mic, ormai convinti di essere loro la vera Chiesa"

    Vincenzo che ha anche attribuito a Padre Manelli delle parole che avrebbe detto a mic....parole mai lette su questo blog!

    Non mi sembra infine che vincenzo da torino, che saluto, abbia mai ritenuto corretto reagire agli insulti pesanti che uno dei gestori di quel blog riversa regolarmente su questo blog e mic.

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  43. Rispondo a Vincenzo da Torino, che fa un discorso civile, in termini equilibrati, mostrando tendenze più "allineate" delle nostre, in questo frangente di grande confusione e di innegabile crisi.

    In realtà i veri motivi del commissariamento sono intuibili a chi conosce più a fondo l'Ordine, padre Manelli e molti dei frati non dissidenti, per averne sperimentato la pastoralità 'sapiente', frutto di studio e adorazione.

    Si possono capire anche le ragioni dei dissidenti e quelle di molti giovani aspiranti FI, entrati dell'ordine con una sincera vocazione, ma permeati del lassismo che attualmente la fa da padrone nella chiesa e nel mondo. Credo ci siano due diverse tipologie di persone:
    - chi per fragilità psicologiche che richiedono altri tipi di maturazione personale e spirituale (sono interconnesse) da perseguire con metodi e tempi diversi da quelli che hanno incontrato, si è trovato in difficoltà
    - chi ha maturato il dissenso (quest'ultimo ascrivibile anche ad altre ragioni più complesse).

    Forse questo tipo di valutazione è mancato a padre Manelli. Non so dirlo con certezza, ma posso ipotizzarlo. So che stimava padre Bruno e, nonostante ci fosse chi lo metteva in guardia, gli ha riconosciuto responsabilità che gli si sono ritorte contro e dicono lo abbia fatto convinto che si sarebbe ravveduto... Beh, forse questo può esser stato mancanza di realismo. Chissà? Non possiamo davvero giudicare tutto questo. E altro ancora, che può rientrare nelle disfunzioni fisiologiche in qualunque compagine ecclesiale o meno.

    Personalmente mi sono astenuta da questo tipo di giudizio, che resta a chi sta portando avanti la questione, così come mi sono astenuta dal suggerire comportamenti di alcun genere, limitandomi a sottolineare, in diretta man mano che le incontravamo, le incongruenze, l'arroganza ( nello stile e nei contenuti) di dissidenti e commissario (contrapposta al silenzio - che so orante - dei non dissidenti).

    Beh, ci sono aspetti che giustificano ampiamente tutto lo sconcerto espresso: la mancanza di un processo canonico; le motivazioni fumose (cripto-lefebvrismo); il provvedimento (arbitrario rispetto al Summorum, checché se ne dica, argomentando che la "sospensione" non lo inficia), che ha penalizzato frati e fedeli. Provvedimento di di "sospensione" (in pratica "soppressione") della messa Antica, peraltro basato su un presupposto falso ribadito dal papa nella recente udienza: "uso esclusivo del VO", mentre è noto a tutti e comprovato che i FI non dissidenti sono SEMPRE stati e sono rigorosamenti biritualisti.
    (segue)

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  44. Non può destare meraviglia il fatto che molte persone del versante tradizionale abbiano espresso il loro sconcerto, chiedendo approfondimenti e spiegazioni (che pur sarebbero dovute a fedeli penalizzati che hanno rivolto istanze di ripristino del loro diritto e anche di motivazioni più esplicite). Non si comprende perché questo debba dar fastidio ai soliti "benpensanti" e lo si invochi addirittura a detrimento della vicenda, quando è un effetto che addirittura alcuni più malevoli hanno fatto assurgere a causa dell'accaduto. Oltre al danno, la beffa! Francamente mi pare un po' troppo, nella chiesa della misericordia a buon mercato...

    Ciò che davvero meraviglia è che non si voglia comprendere che la reazione del mondo tradizionale è dovuta al fatto che risulta evidente che con i FI si è voluta colpire proprio quell'ala legata alla Tradizione, critica -peraltro rispettosamente e in base a studi seri e argomentati - non del concilio tout court, ma solo di quei punti ormai riconosciuti come controversi.

    Le sembra un caso che siano stati "deportati" e sottoposti ad una diaspora dolorosa e distruttiva di realtà di eccellenza sia dal punto di vista spirituale che culturale, proprio i frati più studiosi e critici del concilio e della massoneria? Per non parlare della chiusura di un seminario, quando pullulano i seminari che formano presbiteri neocatecumenali sottoposti a totipotenti catechisti e per la cui formazione (le materie in comune con al normale formazione diocesana sono in subordine) è seguito l'iter Cnc per cui vige la segretezza e dalle componenti settarie oltre che giudeo-luterano-gnostiche? Nella chiesa cattolica è concepibile?

    Lei tira in ballo altri ordini commissariati in tempi lontani e recenti. Faccio notare che questi avevano a loro carico (e in specie dei fondatori) pecche e ragioni di ben altro calibro e gravità, mentre nessuno si sogna di commissariare realtà ecclesiali di comprovata e reiterata eresia e anomalie di liturgia e prassi estremamente gravi, ben note in molti casi anche perché direttamente sperimentate a chi non vuol chiudere gli occhi della mente e dello spirito e lo ha mostrato e dimostrato a suon di magistero e con reiterate testimonianze personali e collettive. Ma qui silenzio di tomba. C'è chi sostiene, credo a ragion veduta: pecunia non olet. E c'è più di una lobby, in curia, e non solo riguardo alla pecunia...

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  45. Il 26/7 il Papa va in visita a Caserta in una chiesa evangelica....

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  46. Spero che vincenzo da torino saprà riconoscere e apprezzare l`educazione, la civiltà e la moderazione di mic, la stessa mic dalle chiacchiere della quale non voleva farsi infincchiare...spero che nel futuro, su quel blog che frequenta con assiduità, vincenzo saprà correggere chi non ha per mic che malevolenza e volgarità varie.

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  47. Vi aggiorno dato che mi siete stati molto vicini con la preghiera: mia mamma non possono operarla al cuore avendo avuto in passato molteplici aneurismi celebrali sanguinanti e le hanno dato massimo due anni...in questi momenti ci si sente piccoli piccoli davanti a la volontà di Dio; così piccoli da non capirne a volte il suo intendo globale di certe azioni.
    Mi scaturisce una domanda forte che vi farò dopo, ora vado a fare due passi!
    Che Dio vi benedica

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  48. @Luisa. In Mic ho ammirato a volte la grande competenza e l'equilibrio, altre volte una eccessiva petulanza nel voler spaccare il cappello in due perdendo il filo e l'essenza del discorso per avere ragione. Così mi è apparso. E per questo lo ho associato a De Mattei, altra splendida testa, ma , a mio parere come ben detto da Frate Geiger fuori controllo e alla fine distruttivo. Sono stato bloccato ben due volte sul suo blog, forse a ragione. Sempre in tempo a ravvedermi...e lo faccio volentieri. Leggendo questo blog mi sento lo spirito pesante e mi intristisco. Sarà patologia mia? saluti

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  49. Un piccolo OT:

    Se capite l'Inglese, leggete questo bellissimo articolo:

    http://www.crisismagazine.com/2014/vindication-tradition?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+CrisisMagazine+%28Crisis+Magazine%29

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  50. @Mic . grazie per le due risposte su cui vedo di meditare meglio. Approfitto per manifestare alcune mie perplessità sui F.I. Premetto che conosco un poco la vita religiosa avendola praticata per alcuni anni in gioventù. Capisco lo sconcerto di P.Manelli per il Commissariamento, ma che senso ha far aspettare da ottobre a gennaio per un colloquio chiarificatore adducendo motivi gravi di saluti, mentre ci si lamentava che i Frati non erano ammessi alla sua presenza. Comprendo un breve lasso di tempo per assorbire il colpo e riabilitarsi, non di più da un Frate soggetto all'obbedienza pronta..Mi pare assurdo e controproducente. Magari ci sarà una buona spiegazione che non si conosce..- Il V.O. Qui abbiamo considerazioni diverse. Rimango dell'opinione che esso sia "straordinario" e non ordinario. Perché P. Manelli ha permesso che nei seminari si opti solo per esso? Credo premessa di pessima formazione e qualche dubbio rimane. Infatti il seminarista, che , a mio parere, vocazione non ha mai avuto da come si è espresso,dice che non è per ideologia, ma per dedicarsi alla meditazione a alla preghiera. Come a dire che il N.O. non è buono?.- Alienazione dei beni: l'ideale della povertà assoluta fa acqua da tutte le parti. Occorre imparare la corretta amministrazione e la sobrietà. Senza soldi non si fanno opere e al massimo il superfluo si da in carità. Dove questo è successo per necessità sono sorti solo guai. Infatti qui i frati sono stati sfrattati da Roma. ancora grazie

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  51. Se la Redazione vorrà pubblicare sarò grato, se così non fosse, spero almeno legga, questo perchè mi sento in dovere di scrivere per mettere alcuni punti al loro posto.

    Tempo fa, mi è capitato di osservare il blog di tornielli e ho potuto conoscere il
    ' pensiero e l'ideologia ' distorta del tale vincenzo da torino, che ha pure l'ardire di salutare con ADMG.

    Un saluto che solitamente adottavano chi in quel blog difendeva la Tradizione e la FSSPX, dagli immondi attacchi dei soliti noti. In seguito una parte di questi personaggi hanno aperto quel 'sito' gestito da quel che si firma ' in pace' e simili.

    Lo dico e lo scrivo per ricordare come i nemici della Chiesa si presentano nei blog cattolici che hanno a cuore la Tradizione per trarre in inganno gli sprovveduti.

    Ho letto attacchi e ridicolizzare ad personam bravi blogger di cui non ricordo il nome, appoggiato in questo da altre 'personcine dabbene' che si spacciano per cattolici, ma che in realtà sono dei spudorati protestanti, anticlericali favorevoli al matrimonio dei preti e alla colleggialità del Primato di Pietro.

    Se si da un'occhiata all'ultimo articoletto apparso su tornielli e dedicato ai testomi di geova, si legga ciò che scrive un certo 'giovannino' sulla necessità di far operare i preti sposati, giacchè mancano operai alla messe....non mi pare di aver mai letto rimostranze da parte del 'vincenzo da torino'contro il 'giovannino' non nuovo a tali uscite.

    Inoltre voglio ricordare la sintonia dei protestanti modernisti con i sedevacantisti, unanimi nel riversare critiche a De Mattei e a quanti difendono in modo veramente cattolico il Primato di Pietro e l'Infallibilità secondo il Dogma della Pastor Aeternus, dimostrando un'abissale malafede e ignoranza sia nel Magistero che nella Storia della Chiesa.

    Spiace di leggerli anche qui.....

    Per concludere l'OT segnalato da RIC del 10 luglio 2014 12:37 circa l'intervista a mons. Sciacca sull'infallibilità delle canonoizzazioni un buon punto di partenza dell'attuale gerarchia inficiata di modernismo, anche se quel 'non è lecito' riferito dallo Sciacca non può essere applicabile, dato che siamo in presenza di modi e indagini totalmente dimezzati da come erano prima, commettendo quindi un illecito di partenza per stabilire la vera santità del candidato.

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  52. @ AICI

    Anzitutto auguri per la mamma.
    Il mistero della morte rimane tale anche per i cristiani. Desideriamo andare in cielo, ma quando il momento si avvicina siamo colpiti.
    C'è una bella storia.
    Quando un bambino nasce, tutti ridono, ma lui piange: sa il perché.
    Quando uno muore tutti piangono, però lui - se è salvo - ride.

    Per la visita del Papa a Caserta essa è in forma privata.
    Inoltre le differenze tra la Chiesa di Roma e le comunità cd. protestanti oramai riguarda solo dei "dettagli" come il valore dell'Eucaristia, il ministero sacerdotale ed altre cose minori. Tutte cose che con l'infinita misericordia del Dio di Francesco si superano agevolmente...

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  53. Caro AICI, un abbraccio e una preghiera costante per la tua cara mamma. Solo Dio però, ricorda, sa il come e il quando di tutto, compreso il nostro ultimo respiro in questa valle di lacrime. Pregare pregare, quindi, senza stancarsi mai. E avere fede, cosa che l'Eucaristia, l'Adorazione, la preghiera e il contatto quotidiano con la Parola di Dio aumentano enormemente. Dopodiché , fatti sempre nel frattempo i giusti passi dal punto di vista medico e simili, abbandonarsi alla volontà di Dio, attraverso l'intercessione della Madre Santissima.

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  54. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  55. Qualche breve considerazione:

    - "In considerazione di alcuni gravi abusi, che hanno nuociuto all’immagine ed alla stessa corretta vita religiosa dell’Istituto, SI RICORDA ai responsabili..."
    Se si ricorda vuole dire che la disposizione esplicitata dalla nota del commissario apostolico è già in vigore da tempo. Qualcuno ne aveva mai avuto notizia? Io non ricordo...

    - Se ci sono stati abusi i casi sono due: o i padri guardiani e in generale i responsabili avevano autorizzato gli spostamenti, e quindi gli abusi non sono tali e la nota non è necessaria. Oppure sono abusi veri e propri e pertanto non è inasprendo le condizioni di spostamento "legale" che si evitano quelli "illegali". E ancora la nota non ha senso (o lo ha ma di altro tipo).

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  56. Coraggio AICI!

    Mi unisco a quanto scritto da *una sola fede*.

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  57. Per AICI
    restale vicino piu' che puoi e approfitta del tempo che il Signore ancora vi concedera' per stare insieme. Sapessi quante persone vorrebbero avere ancora del tempo da spendere con i propri cari che non sono piu' fra noi.
    Abbandoniamoci, come semrpe fiduciosi, alla volonta' di Dio. Anche se in certi momenti non e' facile.

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  58. Per AICI
    restale vicino piu' che puoi e approfitta del tempo che il Signore ancora vi concedera' per stare insieme. Sapessi quante persone vorrebbero avere ancora del tempo da spendere con i propri cari che non sono piu' fra noi.
    Abbandoniamoci, come semrpe fiduciosi, alla volonta' di Dio. Anche se in certi momenti non e' facile.

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  59. Caro *una sola fede*, deve sapere che kasper è sempre stato amico e frequentatore della tragedia conciliare ecumenista focolarina entrata nell' Ovile dell' Una Santa Cattolica Apostolica, così ben voluta da GPII.

    Allo stesso modo altri bubboni purulenti dei noti movimenti.

    Non dimentichiamoli, ma cominciamo a contare i danni e le macerie che hanno prodotto in tutti questi decenni postconciliari.

    Stranamente questi bubboni, non vengono mai criticati dagli greci ortodossi, nè tantomeno dai protestanti, così come non sono la priorità nei blog sedevacantisti tranne che in sporadici casi, ovverosia solo nei casi in cui, per salvare le apparenze di 'difensori della dottrina' sono costretti da evidenze.

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  60. " E per questo lo ho associato a De Mattei, altra splendida testa, ma , a mio parere come ben detto da Frate Geiger fuori controllo e alla fine distruttivo."

    Non sono per niente stupita che lei vincenzo sia d`accordo con quel che dice fra Geiger uno dei 5 frati dissidenti che hanno riuscito il loro golpe domandando e ottenendo il commissariamento, in realtà con le sue esternazioni quel frate, mi sembra americano, rivela perfettamente le sue idee=ideologia, mostra che cosa ha "fondato" e motivato la loro ribellione, e quali erano i bersagli da abbattere.
    Dopotutto, visto il loro disaccordo, potevano uscire, domandare di uscire per unirsi ad una comunità più consona con le loro idee, invece hanno scelto di restare e seminare zizzania=divisione, hanno scelto di restare per ottenere il potere, sicuri di riuscire nella loro impresa, e in effetti non si son sbagliati.

    "Leggendo questo blog mi sento lo spirito pesante e mi intristisco. Sarà patologia mia? saluti"

    Eviti di venire allora vincenzo, continui pure a respirare l`aria pura di altri blog, in particolare di quel blog dove soffia un`aria così leggera e gioiosa, dove gli insulti volano e brillano l`arroganza e la superbia di taluni.
    Comunque osservo che evita con cura di rispondere ad alcune domande che le ho posto.
    Saluti anche a lei!

    RispondiElimina
  61. Un pensiero forte, forte e la mia preghiera per AICI e la sua mamma.

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  62. Grazie 'Anacleto', pregherò perchè mia madre stia in purgatorio il meno possibile...
    'una sola fede', grazie di cuore per la tua costante vicinanza.
    Grazie 'Luisa' per le tue preghiere.
    Grazie a tutti per l'incoraggiamento e appoggio sostanziale che date a mia mamma e a me.
    Come vi raccontai alcune settimane fa, feci per 'curiosità giornalistica in me insita' e non per 'vicinanza religiosa' una visita vista la vicinanza a Bose. Nel ricordare a Mic che aspetto suoi ragguagli su quanto le ho scritto in privato su-a mio avviso- scorrettezze canoniche de la messa bosiana[così da poter almeno far del mio e fare eventualmente a chi di dovere una segnalazione che nulla servirà...], vi riporto 1 altro capitole di quella mia breve permanenenza--->Umanizzazione: concetto basale per i bosiani[con una sola S =)]...la farò breve:umanizzando la religione loro come vi dissi vedono più Gesù come uno che in vita ha avuto buone teorie e quindi bisogna seguirlo per questo(alla stregua de la chiesa di Maradona che esiste e che è nata da chi lo stima per i calci che tirava a pallone...)...vi risparmio i risvolti:umanizzazione-->pro sesso, etc etc ed arriverei al punto. Umanizzaione significa anche-per loro- che se Dio è uno da seguire per il messaggio di aMMore che porta e quindi va visto come umano, non c'azzecca nulla con la morte e la vita e la malattia e le guerre/pace. Molti astanti sostenevano di riverbero a mio avviso e quindi consequenzialmente implicitamente pur non collegando verbalmente le cose che i mali vengono perchè siamo organi 'deperibili' e come tali ci può e ci succedere qualcosa prima o poi, un qualcosa che può anche derivante da problematiche genetiche-scientifiche.
    -
    Ma quindi io sono rimasto indietro o forse non era già ai tempi un sensus ecclesiae ma un sensus populi che i mali se vengono è perchè o avi od in proprio non ci si è comportati secondo le regole di Dio? Tenendo conto che il regno di Dio in parte inizia quà, una suddivisione "paradiso" "inferno" sin da la terra non è nulla di strambo a mio avviso...certo questo non è più il sensus generale ma io l'ho vista sempre così e sono convinto che il post mortem è un luogo dove benomale l'anima giunge in via definitiva a dove ha faticato tanto in vita...e se ha faticato mediamente purgatorio per aggiustare alcune cose =) Ma non vorrei dire-pensare eresie...
    Poi ovvio c'è anche chi in 'Grazia di Dio' decide di portare un poco la croce di Nostro Signore per alleggerirlo un poco ma questi[si veda tante sante di cui ci è giunta notizia]; hanno chiesto esplicitamente ciò a Dio.
    Quinti tornando alla domanda...solo più io credo che certe malattie a certe persone non giungano a caso? E' eresia credere a ciò?
    Grazie per la pazienza che avrete nel rispondermi

    RispondiElimina
  63. AICI,
    Pur non conoscendo il caso di sua madre, e pur non volendo mettere in dubbio la gravita' del suo caso, pronosticare un exitus a due anni per una patologia cardiaca mi sembra un po' azzardato. A volte pazienti inzilamente molto compromessi, migliorano lentamente, ma stabilmente, specie se osservano tutta una serie di regole di vita che vanno al di la' dei farmaci, mentre purtroppo altri, inizialmente più in forma, finiscono con abusare del loro apparente miglior stato di salute, e decedono improvvisamente ed inaspettatmente. E' anche molto importante prevenire e curare tempestivamente altre patologie ( diabete, infezioni vie aeree ed urinarie, cadute, stress psicologici...).
    E naturalmente, PREGARE !
    R.Roccaforte

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  64. Digitando su Youtube "padre Serafino Lanzetta" ho scoperto una serie di conferenze, per lo più di un'ora ciascuna, tenute presumibilmente per lo più a Firenze, tra cui un intero convegno sulla realtà dell'Inferno (2008). Nei filmati si vedono come ascoltatori solo frati e suore; dunque lezioni interne ai FI.
    A mio parere si tratta di comunicazioni di livello notevolissimo, tenute da docenti di rango, titolari di cattedra, non solo FI. C'è anche una introduzione di padre Manelli, ferma e pacata, in cui non appare affatto in preda all'esaltazione. Nulla che faccia pensare a un devozionalismo estremista da flagellanti; piuttosto un discorso intellettualmente raffinato, che non avrei creduto fosse "cibo quotidiano" di novizi e novizie in un'epoca in cui prevalgono l'appello all'esperienza ( nel senso riduttivo dell'ateoreticità psicologista, denunciata dal prof. De Mattei ); piuttosto riferimento alla "filosofia dell'essere" di stampo antico ( c'è anche una lenzione di Antonio Livi ).
    Per il momento mi sembra di riconoscere lo stile ratzingeriano ( da prefetto della CdF, quando era velenosamente additato come "Panzerkardinal" ).
    Non so quanto possa valere la mia opinione ( peraltro ancora da verificare pienamente ); ma cresce in me il sospetto che si sia voluto colpire un "centro di eccellenza" che lavorava ad alto livello, remando contro un certo trend dominante.

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  65. ...così ironicamente scrive Anacleto:"Inoltre le differenze tra la Chiesa di Roma e le comunità cd. protestanti oramai riguarda solo dei "dettagli" come il valore dell'Eucaristia, il ministero sacerdotale ed altre cose minori. Tutte cose che con l'infinita misericordia del Dio di Francesco si superano agevolmente..."


    ...pur avendo colto l'ironia di Anacleto, gli ricordo nuovamente, a costo d'esser ripetitivo (ma ritengo che di questi tempi di confusione dottrinale "repetita iuvant" più che mai...) che per essere TOTALMENTE FUORI DALLA CHIESA (non aggiungo "Cattolica", perché "Chiesa" può essere solo la Catholica) - con tutte le conseguenze spirituali che ne derivano -, basta ad esempio negare anche UN SOLO DOGMA, a scelta, ad esempio, tra:

    1- il "Filioque",
    2- il Primato Petrino,
    3- l’infallibilità del papa quando parla ex-cathedra
    4- l'Immacolata Concezione di Maria Santissima

    ..e da quanto leggo dai suoi interventi DA MESI pare che lei li neghi apertamente e reiteratamente, non uno solo, bensì tutti e quattro.

    Oltre a definire gli scismatici, ecco come San Pio X dà la definizione di "eretici":

    Gli eretici sono i battezzati che ricusano con PERTINACIA di credere qualche verità rivelata da Dio e INSEGNATA COME DI FEDE dalla Chiesa cattolica[...]
    (Catechismo Maggiore promulgato da San Pio X - n.228)

    "Si trovano fuori della vera Chiesa gli infedeli, gli ebrei, gli eretici, gli apostati, gli scismatici e gli scomunicati.
    (N. 225)

    ...naturalmente coloro che rientrano in tali categorie possono sempre in qualsiasi momento decidere seriamente di tornare/entrare nell'Unico Ovile, che è la Chiesa Cattolica.

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  66. Michele A. per distinguermi da MICHELE10 luglio, 2014 17:32

    Mio caro , respiri forte !
    Aspetti un momento , rifletta !
    Per il momento cerchi di curare la mamma come puo'.
    Nel frattempo , con l'aiuto anche della D.ssa RR , puo' sentire ( solo sentire ) anche altri pareri .
    Dopodiche' , se tutti addivengono alla stessa conclusione , dobbiamo solo accettare la volonta' di
    Dio . Intanto ringrazi Nostro Signore per tutto il tempo che gliel'ha donata e la abbracci , e la baci , e la vizi anche ( ad esempio le faccia assaggiare cio'
    che piu' le piace ), la coccoli piu' di prima la sua "
    bambina " !
    Coraggio , caro amico AICI !!
    Un abbraccio forte a lei e alla sua mamma !
    Coraggio , caro !

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  67. Dice Vincenzo da Torino:
    Leggendo questo blog mi sento lo spirito pesante e mi intristisco. Sarà patologia mia? saluti

    Se su questo blog si intristisce, non lo frequenti. Perché parla di patologia? Credo che l'intristirsi sia patologico se la tristezza permane.

    Mi chiedo se il nostro sano realismo, che vede e legge problemi epocali in un orizzonte di fede, possa essere definito "patologico" e fonte di intristimento: perché è lì che noto dalle sue parti si va spesso a parare invece di portare argomenti nel merito...

    Mons. Gherardini ci ha parlato di "passio Ecclesiae" e, se noi apparteniamo alla Chiesa non siamo esenti né dalla sua né dalla nostra personale "passio", ma nel Signore, che ha già vinto ed è Risorto. E non sono solo parole.

    Se uno non riesce ad andare oltre l' "intristimento", cioè un sentimento comprensibile ma da superare e si trova bene insieme a coloro che trinciano giudizi sommari e non vedono che "il re è nudo", non possiamo farci nulla.

    Io sono sempre disponibile per un confronto, specie quando mi si pongono problemi e spunti intelligenti e motivati.
    Non può esserci sempre assenso su tutto; ma se si hanno gli stessi obiettivi, ci si può capire almeno su quelli.

    A volte certe strade (e certe mentalità) sono più contorte del previsto.

    Conosco i miei limiti (certamente non tutti) e cerco solo di fare del mio meglio. Penso tuttavia di essere abbastanza equilibrata dal respingere la possibilità di innescare "patologie", anche con questo strumento se il soggetto non è già predisposto.

    Saluti anche a lei.

    RispondiElimina
  68. Per R.Roccaforte:Età mia di media inferiori-->1 aneurisma celebrale sanguinante + altri 6 clippati non sanguinanti, età mia di fine medie superiori-->nuovo aneurisma sanguinante. Medicine obbligatorie, mezzi di contrasto, sostanze per coma indotto etc etc le hanno portato dopo pochi anni problemi ai reni quindi dialisi. Visti i problemi di aneurismi non le hanno fatto trapianto. Tra i vari fattori che scaturiscono dopo anni di dialisi vi sono a volte anche i problemi al cuore: nel suo caso calcificazione di arterie e restringimento delle altre, stenosi aortica severa stenosi mitralica moderata; quandro non presente nei controlli dell'anno passato.
    In più la dialisi le ha portato problemi di paratiroidi che le frantumano le ossa e si spezza tutta(ora dopo seconda operazione di anca/bacino è su sedia a rotelle) e non si può operarare di paratectomia che bloccherebbe almeno questo problema dato che non può fare anestesia totale sempre per i problemi sopra...
    Mi sa che rimane solo da pregare!

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  69. AICI,
    ti sono vicina e mi associo a quanto dice Rosa, con competenza, ma anche con fiducia.
    Ricordati che ogni persona è un caso a sé e possono venir fuori risorse insospettate e inattese. Soprattutto quando ci si affida alla provvidenza. E soprattutto quando si è accompagnati da persone che ci amano e condividono per quanto è possibile a ognuno.

    Auguro ogni bene possibile a te e alla tua mamma.
    Così come a una sola fede e a sua moglie, anche loro in un momento di prova.
    Vi porto nel cuore e nella preghiera, sempre tutti in Cordibus Iesu et Mariae

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  70. Pregherò per te e per tua madre AICI, sono certo che tua madre è fiera di un figliolo religioso e timorato di Dio come te. Io purtroppo non ho questa fortuna anche perchè le mogli dei miei figli hanno uns pessima influenza su di oro con i loro principi femministi e anticristiani. Io continuo a credere che il compito della donne è sostenere lo sposo e camminare sempre un passo indietro e che è destino della donna maritarsi e procreare a maggior glria di nostro Signore. C'è sempre da dubitare delle donne che non si sposano e non seguono le leggi di DIo. Che la Madonna ci protegga.

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  71. Grazie 'preceptoris' per il coraggio, 'RIC' per il consiglio che sicuramente seguirò.
    R. Roccaforte, grazie per la speranza che mi da.
    Mic, ti ringrazio per il coraggio che mi dai.
    Un abbraccio sincero di cuore a tutti

    RispondiElimina
  72. AICI,
    non avevo letto il tuo ultimo messaggio.
    Il quadro è molto serio. Coraggio, stalle vicino e fai tesoro di ogni piccola 'luce' del presente che ci appartiene sempre e nel quale possiamo lasciar irrompere quello che, nel Signore, è e sarà l'eterno presente...

    RispondiElimina
  73. Un altro esempio come i modernisti sfruttano l'opportunità per distruggere le tradizioni ecclesiastiche...

    http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/oppido-mamertina-35188/


    Romano

    RispondiElimina
  74. Dice Vincenzo da Torino:
    "Leggendo questo blog mi sento lo spirito pesante e mi intristisco. Sarà patologia mia? saluti"
    -
    Non consumi le sue forze ad intristirsi, piuttosto mi venga ad arare l'orto. Stessa fatica da parte sua ed avrà fatto felice me!

    RispondiElimina
  75. Tranquilla Mic, l'avevo mandato dopo il tuo messaggio de le 17.41
    "e fai tesoro di ogni piccola 'luce' del presente"; terrò nel tempo che ci rimane da vivere assieme ben stampata davanti a me questa tua frase così da non pentirmi in un futuro di non aver sfruttato sino all'ultimo tutti i momenti utili.

    RispondiElimina
  76. AICI,non sempre i medici ci prendono e comunque anche se fossero solo 2,li faccia sembrare che siano 20,le stia accanto,lei è giovane e può dare a sua madre speranza.....la capisco, io la mia l'ho persa in un batter d'ali e penso che lei sia più grande di me all'epoca......coraggio, il morire qui,non è forse un nascere là? Un ricordo nella preghiera.Lupus et Agnus,

    RispondiElimina
  77. Grazie Michele A. per le belle parole e consigli.
    Ah, non sapevo che RR fosse una dottoressa; che mi consiglia RR? Conosce uno specialista cara Rosa in quel di Torino che si potrenne consultare?
    'una nonna', grazie per le preghiere che riserverà a mia madre...poi certo la mamma preferirebbe più dei nipoti io invece anche con il sostegno de la nonna materna-come avrete capito- ho altre vocazioni; che dovranno comunque essere vagliate ne la fattibilità da chi di dovere...

    RispondiElimina
  78. Grazie Lupus et Agnus per il bel pensiero..."il morire qui,non è forse un nascere là?"; si è vero ma in questi casi esce il mio lato umano in questi casi, quel lato umano che non vuole capire il perchè di vent'anni di sofferenze di mia madre...quel lato umano che forse non lagrimerebbe solo se il proprio padre o madre abbiano il dì della dipartita almeno 95 anni di cui 90 passati in gioia e salute!
    Ma il volere di Dio è sempre un mistero, per fortuna; e non si piega al nostro umanesimo come a volte vorremmo.

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  79. Forse scrivo tanti post e ve lo siete perso o forse carinamente avete glissato ad una delle mie ultime boutade...è troppo intransigente o da 'popolani di fine '600" o da ignoranti o da "lettori in modo letterale la parola" o altro ancora, se si collega la malattia al peccato proprio o di rami familiari?
    Lo chiede più che altro per cultura!

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  80. Un altro esempio come i modernisti sfruttano l'opportunità per distruggere le tradizioni ecclesiastiche...
    http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/oppido-mamertina-35188/


    Il vescovo, invece di riprendere i 'mafiosi' e sorvegliare che l'accaduto non si ripeta, abolisce la processione...
    Non aspettava altro: lo chiamano 'devozionismo', e non pensano quanto bene la 'devozione', ben vissuta e soprattutto guidata dai sacerdoti, possa fare ai singoli e alla comunità tutta.

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  81. Poteva dire: per i prossimi anni mi metto io alla guida de le processioni o mando un mio delegato(essendo al sud ancora tante le processioni) dando un segnale de la presenza de la Chiesa in quei posti martoriati da la mafia ed al contempo mantenendo una tradizione popolare amata dai cittadini. Invece ha cuttato la processione degradandola a culto da perpetue del giovedì...
    PS:Con tutto il rispetto per le perpetue, sia mai che l'associazione di categoria abbia a ridire..

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  82. a proposito di tolleranze a senso unico 2 chicche di cui la 2a fará specialmente felici... tutti noi!

    VISITA PRIVATA DEL SANTO PADRE A CASERTA

    Città del Vaticano, 10 luglio 2014 (VIS). Prevedibilmente sabato 26 luglio, il Santo Padre si recherà in forma del tutto privata a Caserta (Italia), per incontrare il Pastore evangelico Giovanni Traettino - da lui ben conosciuto già dal tempo di Buenos Aires - nella sua Chiesa della Riconciliazione. L'idea ha avuto origine il mese scorso, in occasione di un incontro che il Santo Padre ha avuto a Roma con un gruppo di pastori evangelici.

    UDIENZE

    Città del Vaticano, 10 luglio 2014 (VIS). Il Santo Padre ha ricevuto ieri in Udienza il Signor Kiko Argüello, Iniziatore del Cammino Neocatecumenale.

    ... e Padre Manelli non merita una visita...o un´udienza? No, evidentemente anche lui, nonostante il confino, non è sufficientemente entrato a far parte degli "esistenzialmente periferici".
    Mah.

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  83. Caro maccabeo mi hai preceduta...c`è un`altra iniziativa di un papa decisamente iperattivo, ha chiesto di organizzare una partita di calcio...interreligiosa!
    Fra star si è solidali, un papa superstar invita le star del calcio, spettacolo e successo garantiti.
    Che cosa c`entri però l`ecumenismo con una partita dove giocheranno buddisti e musulmani, dovrebbe spiegarcelo l`autore dell`articolo.

    http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/zanetti-francesco-francisco-francis-35177/


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  84. È vero che a pensar male si fa peccato, ma mi chiedo...A tre giorni dalla beatificazione di Giov XXIII e Giov P. II é cascato il crocefisso chiamato "il Cristo di Woytila" su quel povero giovane a Cevo (il giovane abitava in via Giov. XXIII) ...e a proposito di ecumenismo e dei suoi infallibili frutti di pace... quanto tempo é passato tra "Lo storico incontro di Papa Francesco tra il palestinese Abu Mazen e l'israeliano Shimon Peres nei Giardini Vaticani" (http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11632199/Lo-storico-incontro-di-Papa-Francesco.html ...8 giugno u.s.) e... i sequestri di poveri giovani massacrati o bruciati da una parte e dall´altra con conseguenti stragi di civili tra lanci di razzi e bombardamenti di questi ultimi giorni tra Israele e palestinesi in Cisgiordania e a Gaza con giá un centinaio di morti? Quanto é passato? un mese secco, credo!
    Se tanto mi da tanto cosa c´é da sperare dalle visite di Papa Francesco ai protestanti casertani e... dalle udienze concesse a Kiko?
    Meglio dunque che P. Manelli rimanga dov´é, forse "esistenzialemte periferico" ma al sicuro da certi... "jettatori"?.
    Si, a pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si indovina... andreotti dixit.
    E stavolta non riesco a non dargli ragione.

    RispondiElimina
  85. Caro 'AICI', coraggio, pregherò per tua madre. Del resto, siamo tutti nelle mani di Dio, e la nostra vita è sempre 'appesa ad un filo', indipendentemente dalla salute fisica o dall'età.

    Riguardo alla domanda che hai fatto, la risposta è: dipende da caso a caso.
    Per esempio, nel Vangelo secondo San Giovanni, Gesù dice del cieco nato che la sua infermità non era stata conseguenza del peccato:
    "Passando vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: «Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?». Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio.» " (Gv 9, 1-3).

    In un'altra occasione invece dice al malato da Lui guarito miracolosamente presso la piscina di Betezda:
    «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio». (Gv 5,14)

    Quindi ogni caso va considerato a sè.

    RispondiElimina
  86. Carissima Luisa,
    un caro saluto innanzitutto e grazie per la segnalazione della partita tra..."vecchie glorie" del calcio in versione ecumenica!
    Continuando sulla "ricerca dei segni dei tempi" spero che anche questa partita sia "profetica", e cioé che i calciatori in pensione ora in versione interreligiosa prefigurino pure un veloce pensionamento di quell`ecumenismo scapestrato che ora son chiamati a rappresentare.
    Cosa ci sia poi di "nuovo" e di "trasgressivo" in senso ecumenico nell´organizzare una partita - "udite udite!!!" - tra giocatori di diverse religioni come darebbero ad intendere gli organizzatori non lo vedo proprio. Nella sqadra della mia cittá, allora in serie A, giocavano giocatori turchi musulmani come Aziz Bülent giá nel 1951 (arrivato in Italia addirittura nel `47) mentre nel Milan c´era il "trio Gre No Li", 3 svedesoni molto probabilmente protestanti ecc ecc...
    Insomma questa "novitá" della "partita interreligiosa" mi sembra pietosamente vecchia, oltre che ad assomigliare alla classica "scoperta dell`ossido di di-idrogeno termodinamicamente elevato, e cioé... dell´acqua calda!"

    RispondiElimina
  87. "Prevedibilmente sabato 26 luglio, il Santo Padre si recherà in forma del tutto privata a Caserta (Italia), per incontrare il PASTORE EVANGELICO GIOVANNI TRAETTINO - da lui BEN CONOSCIUTO già dal tempo di Buenos Aires"


    Eh sì, ben conosciuto da Bergoglio....

    Da un articolo di zenit.org del 2006 di cui questo è il link:

    http://www.zenit.org/it/articles/buenos-aires-7-000-cattolici-ed-evangelici-insieme-per-testimoniare-l-unita

    (il maiuscolo è mio)
    “Buenos Aires: 7.000 CATTOLICI ED EVANGELICI INSIEME per testimoniare l’unità”

    BUENOS AIRES, giovedì, 22 giugno 2006 (ZENIT.org).- Sono stati circa 7.000 i CATTOLICI E GLI EVANGELICI che si sono riuniti questo lunedì nello stadio Luna Park di Buenos Aires per pregare per l’unità dei cristiani in occasione del III Incontro Fraterno della Comunione Rinnovata di Evangelici e Cattolici nello Spirito (CRECES).

    All’incontro, al quale hanno partecipato, tra gli altri, padre RANIERO CANTALAMESSA, OFM, predicatore della Casa Pontificia, il PASTORE GIOVANNI TRAETTINO, Vescovo della Chiesa Evangelica della Riconciliazione in Italia, e Matteo Calisi, Presidente della Fraternità Cattolica di Associazioni e Comunità Carismatiche di Alleanza, ha dato il suo sostegno il Cardinale Jorge Mario Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires e primate d’Argentina.[…]

    Giovanni TRAETTINO ha quindi sottolineato che “il Battesimo dello Spirito Santo non può essere un’esperienza individuale, ma comunitaria. La Pentecoste è uno spirito di frontiera che avvicina e unisce cattolici ed evangelici. La croce è il principio della nostra riconciliazione”.
    “L’unità non è una scelta perché Dio è unità”, ha esclamato, avvertendo che “ci saranno molte resistenza ma Dio vincerà”.
    […]

    Il CARDINAL BERGOGLIO, DOPO AVER RICEVUTO IN GINOCCHIO L’IMPOSIZIONE DELLE MANI DEI PASTORI, SACERDOTI E LAICI che hanno animato l’incontro, ha pronunciato un intervento sul tema “Abbraccio, piaga e vento”. […]


    - VIDEO assolutamente da non perdere
    dal minuto 2.55 circa in poi....

    http://www.youtube.com/watch?v=NnMsXm9DMK8


    - FOTO

    http://rorate-caeli.blogspot.com/2013/03/the-horror-buenos-aires-journalist.html

    Tra tutti ritroviamo pure già allora p. RANIERO CANTALAMESSA, che fu nominato da GIOVANNI PAOLO II “Predicatore della Casa Pontificia” nel 1980 e confermato in tale carica da BENEDETTO XVI nel 2005 e dal 18 luglio 2013 è stato confermato da papa Francesco. Ricordiamo anche che per dodici anni, è stato membro della delegazione cattolica per il DIALOGO CON LE CHIESE PENTECOSTALI.

    Da http://www.cantalamessa.org/?page_id=201


    - Infine un’altra SIGNIFICATIVA foto del PARTICOLARE TRASPORTO con cui il card Bergoglio partecipava a queste riunioni con evangelici:

    http://www.catapulta.com.ar/?p=11608

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  88. Caro AICI,
    Il caso di sua madre e' proprio complesso e complicato. A Torino non conosco nessuno personalmente, so che sono bravi alle Molinette.
    In genere con pazienti che mi arrivano con tutte queste patologie cerco di essere meno " invasiva" possibile, cioe' sconsiglio interventi o terapie farmacologiche pesanti, e mi limito a piccoli aggiustamenti delle terapie gia' in atto, oltre a consigliare un' adeguataalimentazione ed idratazione. Se poi capisco di trovarmi di fronte ad un credente, lo esorto a pregare molto, perche' la vita e solo nelle Sue mani. Infati non do' mai prognosi precise, proprio perche' non sono io a decidere.
    Non credo che il Signore punisca una madre per le colpe del figlio, credo invece che la malattia ed il dolore, non solo fisico, se vissuti cristianamente, possano servire ad espiare i propri peccati. Ho sempre creduto che questo e' un segno dell' amore di Dio.
    R.Roccaforte

    RispondiElimina
  89. Non credo che il Signore punisca una madre per le colpe del figlio, credo invece che la malattia ed il dolore, non solo fisico, se vissuti cristianamente, possano servire ad espiare i propri peccati. Ho sempre creduto che questo e' un segno dell' amore di Dio.

    Certamente, ogni sofferenza e duqnue anche quella data dalla malattia, giova come espiazione. Inoltre in parte anche contribuisce, sempre se offerta, come "materiale da costruzione per il regno"... E quindi diventa comunque fonte di grazia.

    RispondiElimina
  90. Se i pooolani calabresi, fedeli alle loro tradizioni religiose, sono come i sardi, vedranno in cagnesco, per usare un eufemismi, il vescovo e la sua decisione. E proveranno simpatia per il parroco ed il presunto boss. Dicesi autogol!
    A proposito poi di calcio: la partita interconfessionale e' l' ennesima sceneggiata napoletana - con tutto il rispettto per i Napoletani- che rischia di funire in farsa, se non in dramma ( vedasi Lampedusa con tutti i nuovi morti, le veglie di pace per la Siria, gli incontri israelepalestinesi, e tutte le sf..e capitate aZanetti, Messi, Kirchner...). Ha emesso un comunicato per i Mondiali: Italia e Spagna fuori subito, Francia ai quarti, squadre latinoamericane tra ottavi e quarti, Brasile asfaltato...
    Nel caso, servira' di consolazione.
    Visita privata - se sarà privata: niente TV, neanche un selfie?- al protestante: ma qualcuno non aveva detto che, diventando papa, non si può più tornare nel privato, perche e' "un sempre, che e' anche un per sempre" ? Ma non c' era continuita' ?
    O non doveva riposarsi, perche e' stanco, e non sta tanto bene ?
    Dal protestante si, al Divino Amore ed al Gemelli no ?
    R.Roccaforte

    RispondiElimina
  91. Su Bergoglio ed i protestanti, vedere Mundabor
    R.R.

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  92. Grazie Amicus per il sostegno e per la risposta specifica a la mia domanda.
    R.Roccaforte, grazie per i suggerimenti per quanto riguarda mia madre.
    Per R.Roccaforte e di conseguenza Mic che ha controrisposto in merito a:"Non credo che il Signore punisca una madre per le colpe del figlio", forse nel scrivere io tanti commenti non ho dato attenzione ad esprimere testualmente il mio pensiero. Premettendo che non parlavo specificatamente del caso di mia mamma nel chiedere di una eventuale consequenzialità tra peccato e malattia, comunque volevo asserire se era ancora valida la tesi che le malattie di oggi sono dovute ai peccati degli avi od a peccati propri del malato; cioè parenti venuti prima eventualmente e non quelli venuti dopo =)
    Un grazie ancora Rosa e Mic per la vostra forte vicinanza.

    RispondiElimina
  93. Caro AICI,
    per rispondere alla tua domanda penso che la mappa genetica di ognuno di noi contiene il "precipitato" proveniente dalle generazioni che ci hanno preceduto, con inscritte tendenze e predisposizioni che in alcuni casi sono veri e propri talenti in altri eredità pesanti che tuttavia, spesso, per attualizzarsi, richiedono anche fattori concomitanti legati alle esperienze contingenti ( ambiente, incontri) e alle conseguenze di scelte personali.
    Mi limito a dire che in questo quadro, che appartiene alla nostra condizione umana, c'è il progetto di salvezza (personale ma mai slegata da quella comunitaria e collettiva), e dunque di redenzione, che può passare attraverso una sofferenza espiatrice per sé e per altri (nel caso di tare ereditate conseguenti a vizi, ad esempio).
    Questo ed altro, se assunto nel Signore, diventa "materiale da costruzione per il Regno". E, senza far uso di alcun "bilancino" che certo il Signore non sta lì a soppesare, siamo certi che ogni nostro palpito, che sia di sofferenza o anche di attesa fiduciosa e dolente, o anche di gioia e di speranza, nel cuore del Signore trova riverberi indicibili e, di sicuro, non resta né inascoltato né senza effetto... E non immaginiamo nemmeno le rive di quanti cuori possa raggiungere...


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  94. Dopo ciò che documenta Luisa da Zenit e da Oppido (semplicemente una delle tante diocesi "inquinate" nell'indifferenza persino dei tradizionalisti, quando si tratta di problemi che riguardano la Chiesa tutta), c'è da meravigliarsi se gli eretici siano diventati i FI pre-commissariamento e coloro che amano e vivono la tradizione?

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  95. Certo dopo la scomunica della camorra, ora si rivestono di purezza questi prelati che invece si guardano bene di denunciare il governo italiano per l'omicidio di bambini innocenti con la legge 194, e quel chi sono io per giudicare, vale solo per i gay? Che ne sappiamo noi che tale boss a cui si è fatto il cosidetto inchino nella processione non sia pentito e tornato in grazia di Dio? E poi mai una piccola denuncia alle leggi che vogliono i matrimoni gay con addozione di poveri bambini. Silenzio su tutto, solo chiacchiere sulla povertà, su come è giusto pagare le tasse, quanto sia riprorevole fare processioni, come sia mostruoso essere dei religiosi che amano la tradizione e la S.Messa. quanta ipocrisia, in un mondo marcio, ciò che scandalizza è una fermata durante una processione e la soluzione quale è? Non onorare più i santi in processione per punire i mafiosi, poveri noi! Come se poi i mafiosi non fossero in gran parte stimati a Roma nei palazzi che ci governano (anzi che ci masacrano).

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  96. Per quei vescovi convertiti dal "maestro" Kiko Arguello, per Mons. Milito in particolare, il cammino verso una fede cattolica adulta è un cammino iniziatico esoterico che dura 30 anni, un cammino che sfugge al controllo delle autorità della Chiesa, quelle non ancora convertite, le altre non ci pensano nemmeno a controllare, un cammino sottomesso alla sola autorità del fondatore e dei suoi catechisti, un cammino esoterico con delle tappe sancite da scrutini che sono in realtà delle confessioni pubbliche, un cammino che insegna che il diavolo vince sempre.
    Potrei continuare, quella è la fede adulta secondo i numerosi Pastori convertiti dal predicatore Kiko Arguello e da altri vantaggi che non sto qui a descrivere.
    Vuoi paragonare un cammino del genere con quello vissuto in seno ai Frati Francescani dell`Immacolata prima del commissariamento?
    Non un cammino dove è imposto l`arcano, il segreto fra le tappe e verso chi è fuori, ma un insegnamento fatto alla luce del sole, fedele alla Tradizione e alla Dottrina della Chiesa?
    È chiaro che nel secondo c`era qualcosa che non andava, che doveva essere corretto.
    P.

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  97. Ti sono vicino nella preghiera AICI
    John

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  98. Caro @AICI, anche io avevo provato a scrivere qualcosa sulla questione generica "sofferenza perché et similia", prendendo spunto da ciò che afferma la Sacra Scrittura in merito in diversi punti. Ma penso che il mio post sia stato ritenuto troppo lungo e troppo pieno di citazioni - come in effetti era - e sicuramente avrebbe "intoppato" il regolare procedere delle varie discussioni. Però, se ti va comunque di leggerlo, puoi farmi avere la tua mail e te lo invio. Decidi tu.

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  99. Grazie Mic, ora mi sento più erudito a tal proposito; pian piano sto costruendo una maggiore consapevolezza e questo lo devo soprattutto a te ed al tuo blog.
    Grazie John di tutto cuore.
    'una sola fede', ho provato a dare una guardata all'indietro ma mi sa che non è stato pubblicato, certo ci tengo molto a leggerlo:woodtap[chiocciola]libero.it
    A voi tutti che mi state vicino ed anche agli altri vanno le mie preghiere di questi giorni. Grazie, il vostro sostegno mi tira su di morale

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  100. Caro una sola fede,
    le citazioni sono sempre utili e nutrienti. Le tue in particolare, così puntuali e centrate, che ci danno riferimenti sostanziosi.
    Tuttavia in questo caso ho preferito lasciar da parte le citazioni e parlare direttamente dal cuore :)

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  101. Un abbraccio ancora a tutti per tutto quello che fate ;)

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  102. carissima @mic, anche io parlo molto spesso dal cuore - e tra l'altro queste citazioni bibliche erano condite da mie personali considerazioni a margine -, ma ritengo che la Parola di Dio suffraghi e sorregga ogni nostro sentire, naturalmente se citata rettamente e CON AMORE in vista soprattutto del bene in primis di chi scrive e anche di chi vuole leggere.
    Ma ho già scritto comunque che evidentemente "intoppavano" a causa della loro corposità il regolare fluire della discussione.
    No problem, lo sai, mic, ci mancherebbe.

    Almeno tra di noi...;-)

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  103. Da tempo sapevo che vescovi e cardinali vanno in Israele a lezione da Arguello nella sua cittadella neocatecumenale ma è la prima volta che vedo un vescovo pubblicizzare quella "convivenza" addirittura sul sito della Diocesi.
    Sarò una cattolica d`altri tempi ma che dei Pastori che dovrebbero essere i Custodi della Dottrina e della Liturgia vadano a lezione da chi ha stravolto e Dottrina e Liturgia, mi è sempe parso come minimo sconvolgente.

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  104. "Un abbraccio ancora a tutti per tutto quello che fate ;)"

    caro AICI, siamo tutti più o meno sulla stessa barca, perciò se non ci diamo di conforto con l'aiuto di Dio l'un con l'altro che razza di cristiani siamo?
    Ti ho appena inviato la mail.

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  105. @per AICI,
    Gentilissimo AICI, nel mentre porgo tutta la mia partecipazione, i miei più sentiti auguri e, per quel che servono, garantisco le preghiere mie e della mia famiglia, la prego non trascuri questo piccolo consiglio che le sto per dare. Preghi e faccia dire Messe (ovviamente tridentine)
    in primo luogo in suffragio degli avi di sua mamma, ma anche in suffragio delle anime di tutti coloro che possano aver patito e/o commesso torti da loro o a loro. Cioè sia coloro che sono stati eventualmente danneggiati dagli avi di sua mamma, sia coloro che abbiano causato danni agli avi di sua mamma. Ne conseguirà che, fatto più importante, tutti costoro, ovunque si trovino oggi, non potranno che averne giovamento. Inoltre la salute prima di tutto spirituale ma anche fisica di sua mamma non potrà che guadagnarne. Ciò che ho scritto, ripeto, non è una sciocchezza. Ancora tanti auguri,
    Dott. "U.S."

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  106. Sarò una cattolica d`altri tempi ma che dei Pastori che dovrebbero essere i Custodi della Dottrina e della Liturgia vadano a lezione da chi ha stravolto e Dottrina e Liturgia, mi è sempe parso come minimo sconvolgente

    Ciò che negli anni è stato ed è sconvolgente è il silenzio assordante dei pastori informati di tutto. Purtroppo molti sono ormai conniventi. Quelli decisamente modernisti non sono in grado di rilevare le storture rispetto alla retta fede e guardano solo le apparenze enfatizzate dall'arrembanza del movimento e dall'entusiasmo speso generoso di chi aderisce (che meriterebbe il buon cibo commestibile e non quello adulterato). Altri sono indifferenti o tacciono per quieto vivere.

    Ma, nel corso degli anni, i risultati sono inaspettatamente venuti dal basso (un po' come qui) : almeno persone più capaci di spirito critico e di discernimento, hanno trovato corrispondenti con la realtà le nostre testimonianze e hanno potuto dare ragioni ai loro dubbi e nomi ai loro disagi, riuscendo a trovar la forza di uscire da un contesto fagocitante e massificante come ogni realtà settaria che crea dipendenza...

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  107. Grazie per il consiglio 'Dott.u.S.', suggerimento che seguirò ed a cui darò luogo sin da questa prossima domenica.
    Grazie per le preghiere sue e de la sua famiglia.
    Contraccambierò ricordandola nel pregare alle 12 la sexta del Breviario.

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  108. Un esempio di vescovo, il cappuccino mons. Apuron, sedotto dal Cnc:

    http://neocatecumenali.blogspot.ch/2014/07/manovrine-boss-guam-seminario-yona.html

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  109. La faccia ghignante (che sia p.Volpi?) con i FFI sullo sfondo è inquietante. C'è da aver paura solo a guardarla.Bobo

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  110. Se il Vescovo fosse veramente un "episkopos", avrebbe "osservato" chi è sospettato di essere mafioso e chi no, avrebbe "osservato" se il parroco è persona affidabile o no, e quindi avrebbe deciso per tempo come organizzare la processione, se presiederla personalmente o no, ecc. Siccome invece è obnubilato dalle "convivenze" (che termine ambiguo), che probabilmente costano (e chi paga ? magari gli stessi che s'inchinano o fanno inchinare), voilà il risultato.
    Io non ho mai capito come si possa dar credito ad un movimento ecclesiale fondato da un laico - e da uno che si chiama "Kiko" per di più, e fa il pittore... Quanti laici hanno fondato movimenti religiosi prima del Vat II approvati dalla Chiesa ? io non lo so, se qualcuno può informarmi, grazie.
    R.R.

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  111. Sono tanti cara Rosa!
    -I Focolarini fondati da Chiara Lubich,
    -il Rinnovamento carismatico cattolico nato dall'incontro di alcuni giovani universitari cattolici con il mondo pentecostale,
    -la comunità les Béatitudes, fondata da due coppie, che conosce grandi e gravi problemi in Francia ed stata commissariata,
    -la comunità del Chemin Neuf, nata da un gruppo di preghiera carismatica,
    ...e tanti altri, tutti hanno in comune non solo di essere stati fondati da laici, ma di prendere diverse libertà con la Liturgia, ma livello di Dottrina il movimento emblematico della rottura la più radicale con la Tradizione, con un ritmo, dei testi, delle catechesi (secretati), un`organizzazione e una struttura propri e diversi da quelli degli altri cattolici è senza alcun dubbio il cammino neocatecumenale.

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  112. Cara Luisa, chiedevo notizie su movimenti nati PRIMA del VatII. Dopo, lo so, ce ne sono tanti, uno peggio dell'altro (secondo me).
    Segnalo, in parte OT, l'ultimo articolo di Blondet ed anche uno su Rorate.
    R.R

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  113. RR, concordo pienamente,uno peggio dell'altro.....consiglio la lettura di un blog inglese caruccio assai,val la pena darci un'occhiata :thathtebonesyouhavecrushedmaythrill.blogspot.co.uk.Anonymous

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  114. Effettivamente Rosa, non avevo letto bene!
    Di movimenti creati da laici ante Vaticano II non saprei dirti molto, altri spero potranno farlo, so che Ficolarini sono nati ante CVII, penso alle confraternite, ai terz` ordini, ai Cursillos, ma di quest`ultimi conosco poco o niente so solo che Arguello ha ripreso molto da loro...

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  115. I focolarini sono sorti ante CVII, molto criticati allora ma riconosciuti "validi" solo dopo il CVII e questo la dice lunga. Gli altri a seguire.

    I cursillos, sono stati i precursori di quei che oggi chiamano " gruppi di preghiera" tanto in voga oggi presso i medjugoriani e i carismatici che poi son la medesima pasta, giacchè questa sarebbe una "richiesta" da parte di quell'entità.

    A proposito di Medjugorie interessante:

    http://www.gossipblog.it/post/272455/al-bano-loda-medjugorje-e-critica-lourdes-non-mi-hanno-voluto-perche-sono-un-uomo-divorziato

    riportato da:

    http://apostatisidiventa.blogspot.it/2014/07/medjugorje-vince-il-derbydel.html

    direi che è quanto mai significativo.....

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  116. Trovo un eco a tante mie domande e perplessità in questa straordinaria e coraggiosa intervista a Mons. Athanasius Schneider:

    "sulla Santa Comunione e su un possibile scisma"

    http://blog.messainlatino.it/2014/07/mons-athanasius-schneider-sulla-santa.html

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  117. Comincio a capire perche il Sud e' nella situazione in cui e'. Con simili vescovi...
    Ho un' altra domanda, dopo quella sui movimenti ecclesiali. Qual e' la diffusione del protestantesimo in Italia, in particolare al Centro- sud ?
    R.R

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  118. Dell'intervista di Schneider avevamo già parlato nel presentarne la sintesi. Tra i commenti c'è un lungo dibattito e si tocca anche su questo punto.
    Qui:

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/06/mons-athanasius-schneider-siamo-nella.html

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  119. i bERGOGLIO passano ma gli Schneider fra i giovani sono tanti e restano.E' un quasi ottantenne e quelli che la pensano come lui sono vecchi.Non praevalebunt...Bobo

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  120. Mi scuso, cara Maria, avevo dimenticato la discussione del mese di giugno dopo la tua traduzione! È che l`attualità va talmente in fretta, i post si succedono ad un ritmo così sostenuto che mi è scappato un buco di memoria!

    Caro una sola fede, quella frase sul Papa l`ho vista pure io, Mons. Schneider è diplomatico e prudente ma fra le righe si capisce che i problemi ci sono, distingue i discorsi ufficiali di Bergoglio, forse si riferisce alle omelie, da quelli che non lo sono, non dice che è sicuro ma che spera che il Papa insegni in futuro in modo chiaro e retto la dottrina, mi sembra un dire a nuora perchè suocera intenda.
    Certo avrebbe potuto parlare del Giovedì Santo, di altre parole e gesti problematici del Papa ma non deve essere facile per un vescovo, ancor meno per chi ha una "sensibilità" tradizionale, criticare il Papa, allora si raggira il drago.
    Mantengo tutta la mia stima per uno dei pochissimi vescovi coraggiosi che difende la Liturgia e resta, come diceva mic nella sua introduzine, un punto di riferimento saldo e corroborante.
    Ce ne fossero come lui!

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  121. Luisa, io ho scritto che fino a quel momento tutto molto bene, ma se commento quelle due frasi e in particolare quel

    "Noi possiamo e dobbiamo collaborare con seri NON cattolici per DIFENDERE la verità divina rivelata"

    non posso dire che sia cosa buona e giusta solo perchè prima aveva detto cose buone e condivisibili anche con una certa forza, e non a mio avviso - perchè il mio avviso non conta niente - ma ad avviso della Dottrina retta. Siamo al solito pancristianesimo o peggio irenismo post-conciliare magari approcciato con stile diverso e che ad alcuni può apparire maggiormente gradito, ma a chi sa che la Chiesa professa da sempre la cosa contraria a quanto da lui dichiarato, proprio no.

    Non scherziamo: i cattolici non solo non hanno bisogno, come è a tutti noto, spero, di collaborare con i non-cattolici per difendere la verità divina, ma devono semmai portarla proprio a quest'ultimi che se ne sono infelicemente distaccati (come scriveva PIO XI nella Mortalium Animos).
    Questa è la verità.

    Se le stesse cose le deploriamo quando sono dette da altri, non è che quando le dice uno che ci sembra anche molto meglio complessivamente di loro, improvvisamente diventano buone. No, mi dispiace, restano ciò che sono, cioè non buone, anzi, cattive. E bisogna continuare a dirlo.

    Per non parlare, lo ripeto della sua affermazione su Bergoglio, cioè "egli HA PROCLAMATO FINO AD ORA, nei suoi discorsi ufficiali una dottrina cattolica molto bella " e quel che segue.
    Sinceramente in queste due affermazioni che ho letto non solo non ci trovo niente di straordinario, ma le ritengo, dottrina alla mano, del tutto errate (e, in particolare quella citata all'inizio di questo mio commento, anche pericolosamente sviante come molte altre dello stesso stampo rilasciate da altri).

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  122. Nuovi abusi del commissario Volpi:


    http://www.riscossacristiana.it/francescani-dellimmacolata-nuovi-abusi-del-commissario-di-alessandro-gnocchi/

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