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sabato 19 luglio 2014

Insieme chiesa, moschea e sinagoga: Berlino abbatte un altro muro

Aggiornamento: aggiungo, in fondo, il commento di un lettore, che è bene estrarre dalla discussione e portare all'attenzione di tutti.

La notizia è dei giorni scorsi ed è riportata dal Corriere della Sera [qui]. Il fatto che questa ibrida "Casa" sia detta di un definito Uno, non cambia la realtà che si tratti di un unidentified object, perché quella che religioni monoteiste adorino un unico dio è solo una leggenda metropolitana, anche se raccontata persino da cattedre illustri [qui].
«Sarà il luogo di meditazione aperto a tutti di «The House of One» che sorgerà sopra i resti di ben 5 chiese: la più antica risale al 1200».
Il fatto che l'ibrido nasca sui resti di ben 5 chiese, ci fa dire che l'abominio della desolazione, se non è ancora nel Luogo Santo (ma chissà?), sarà tra breve - visto che il progetto sembra nascere con i migliori auspici - in un un luogo già e non più santo. Riproduco solo una parte del testo. Il resto può esser letto dal link.
Neppure ci può più meravigliare che l'architetto designato la consideri «un’idea coraggiosa che ci ha subito incuriosito e appassionato». I principali promotori sono un rabbino e un imam, sull'idea di un pastore evangelico. L'Europa ha rifiutato le radici giudeo cristiane (in realtà sono anche greco-romane) della propria civiltà. Ma sembra non disdegnare che i nuovi forgiatori della cultura europea, la perseguano sul presupposto che sia improntata alle tre religioni monoteiste implicate, anch'essa in una proclamata - infatti risulta solo dal loro dire - ma non dimostrata 'continuità'.
E, con l'aria che tira, possiamo prevedere anche il plauso di cosiddetti pastori di non si sa più di quali pecore. Qui più che i muri vengono abbattuti i pilastri: quelli della salvezza vera, una volta percosso il pilastro, la roccia... Ma non praevalebunt! (Maria Guarini)

Cristiani, ebrei e musulmani pregheranno un giorno sotto lo stesso tetto qui nella Fischerinsel, la parte finale dell’Isola dei Musei, alle spalle dell’Unter den Linden. Tanto tempo fa questa era Cölln, insediamento medievale che fu unito a Berlino nel Settecento. Se la città potesse parlare, racconterebbe quindi un percorso di secoli. Ma non si fermerebbe a riflettere, per paura di rendere meno veloce il cambiamento. Appare quasi strano, adesso, che l’Utopia voglia prendere domicilio proprio in quest’area un po’ desolata, dove i tedeschi dell’Est coprirono di cemento, trasformandole in un parcheggio, le rovine della Petrikirche, distrutta dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. La storia non si misura, però, con gli occhi di un passante frettoloso. In effetti non sembra un luogo adatto per sognare questo spazio incorniciato da squadrati condomini ex socialisti (dove ha abitato anche il leggendario Markus Wolf, «numero uno» della Stasi, la terribile polizia segreta tedesco-orientale) che una mano di bianco accecante tenta ora di fare convivere con la modernità. Veramente vicino — non in modo ingannevole, come spesso accade — il Fernsehturm, la torre di Alexanderplatz. [...]
«Ci sarà una grande piazza centrale, coperta, la “casa dello studio” [madrassa islamica e yeshiva giudaica. Per il cristianesimo non saprei se usare il termine monastero o seminario, che tuttavia non sono esattamente corrispondenti], da cui si accede ai tre luoghi di culto, che non hanno nessuna gerarchia tra loro, cosa che ha rappresentato la forza del nostro lavoro. Poi, in alto, una loggia che vuole essere un luogo di meditazione per tutti: lo spazio dell’incontro e del dialogo». L’architetto milanese sottolinea l’importanza dello «sviluppo verticale» di un progetto ideato anche per staccarsi dagli edifici che lo circondano. Lo studio si è richiamato, come del resto ha fatto anche il pastore Hohberg, al significato storico di questo luogo. «L’edificio — aggiunge infatti Simona Malvezzi — si innesta sulla pianta della chiesa neogotica e i nuovi mattoni si attaccano alle sue fondamenta. È stato pensato per fare vivere la “musealità” dell’archeologia: partire dalle basi del passato per innalzarsi con l’edificio nuovo». I due compagni di avventura di Hohberg sono il rabbino Tovia Ben-Chorin, dell’Abraham-Geiger-Kolleg, e l’imam Kadir Sanci, appartenente al Forum per il dialogo interculturale, un’organizzazione della comunità turca.
Sono degli innovatori, convinti del profondo significato «di pace» di quanto stanno facendo. «È molto importante — ha osservato Ben–Chorin — che la città dove è stato pianificato lo sterminio degli ebrei sia adesso la città dove viene costruita una casa comune per le tre religioni monoteiste che hanno dato forma alla cultura europea». Secondo Sanci, «The House of One» potrà rappresentare un segnale per il mondo del fatto che la grande maggioranza dei musulmani sono pacifici e non violenti. «Sarà anche un luogo — ha sottolineato — dove differenti culture potranno imparare le une dalle altre. Vogliamo che i nostri figli abbiano un futuro in cui la diversità sia la norma». L’idea non è solo quella di promuovere il dialogo interreligioso, ma di diventare il punto di riferimento, dicono i tre protagonisti, di «tutte le minoranze che vivono a Berlino». Insomma, fare crollare altri muri. Anche quelli invisibili.
Capito? Questa è la nuova musica che i nuovi compositori e suonatori hanno già iniziato a propinarci. E noi?

In conclusione:
Se la fede fosse un "pensare Dio", in fondo ogni idea avrebbe una sua dignità. Sarebbe persino doveroso promuovere luoghi di dibattito della propria idea, come il bar sport, dove c'è chi preferisce il 4-3-3, chi il 4-4-2 e chi "l'albero di natale"... mentre c'è chi spiega il rapporto da mettere per salire in bici sul Terminillo e chi disquisisce degli integratori da bere prima della maratona. Poi, tutti insieme, si bivacca tra un prosecchino, le patatine e un gratta e vinci, non senza aver vantato l'ultima avventura galante, al giorno d'oggi non necessariamente con persone di un altro sesso...
Se invece la fede, dono di Dio, è assenso a una rivelazione di Dio, che spiega Lui -all'uomo- Chi è e come è, tale assenso si sedimenta in "dogmi" (non è una brutta parola, anche se al bar sport dalla bestemmia facile, solo questa è scandalosa) che servono a fissare un punto acquisito e condiviso di questa rivelazione. Grazie ai dogmi è riconosciuta "l'eresia", che separa dal dogma.
Strano che i patiti della moviola, intransigenti su un fallo di mano in area e su un "intervento da tergo", disdegnino un minimo di "perimetro" in cui giocare la vita, specie quella di fede.
Se Dio crea/ama/salva me e non sono io a creare Lui, e questo è reale, acquisito da un'esperienza storica e metastorica, in quanto "dato da Dio" e non "pensato da me", non è che poi si possa far finta di nulla se viene chiamato "lo stesso Dio" un qualcosa che non c'entra. Che l'uomo sia stato creato a immagine e somiglianza di Dio può essere comune a molti, ma che Dio si sia incarnato, sia morto in croce e sia risorto, comune non è.
È in nome di Cristo che Dio è Padre, Figlio e Spirito santo, altrimenti così non è.
È in nome di Cristo che la natura materiale è degna di essere "ricapitolata" in Lui, bonificata dal peccato propalato dal principe di questo mondo, che è stato smascherato ed è destinato alla sconfitta, mentre chi ci dialoga allegramente si imbeve dei suoi trucchi.
È per questo che esiste la Chiesa: permettere che il cosmo, la natura creata visibile, si elevi al trascendente, "divinizzandosi", come ben spiegano i nostri fratelli cristiani d'Oriente, mentre qui la Chiesa somiglia sempre più a una ONLUS e anche il bar dell'oratorio al bar sport.
Il Cristo va annunciato senza vergogna, per il bene di tutti, con un desiderio di farlo conoscere pari all'amore con cui non Lo si impone, ma certo non temendo il proselitismo come un danno per la società o una scemenza...
I sacramenti sono strumenti e segni dell'azione di Dio; ogni ambito del creato è potenzialmente una liturgia, anche se la divina liturgia è degnamente tenuta negli spazi sacri dell'adorazione a Dio, con tutta l'umiltà di chi si sente creatura di fronte al Creatore e di chi si sente malato e mendicante di fronte a Chi lo può guarire.
L'Uno da solo vuol dire tutto e niente. L'Uno e Trino vuol dire che abbiamo fede in Cristo. E chi non fa questo passaggio, e magari è pure consacrato, scivola verso l'apostasia. Non per caso Gesù ha detto: Quando il Figlio dell'uomo tornerà sulla terra, troverà ancora la fede?
La fede cristiana è un dono di Dio, a motivo di ciò che Egli rivela e che la nostra "capacità di Dio" accoglie ed elabora nell'intelletto (altro dono dello Spirito da non ridurre a mera razionalità umana).
La fede è intelligenza aggiuntiva delle cose. Non è un sentimento, un'emozione. E non si presta al discount del religioso o alla sagra del gnocco fritto... Nutrirsi del Corpo e del Sangue del Signore non serve a fare combriccola, ma a diventare come Lui e non per nostro sforzo, ma per Volontà Sua, se abbiamo l'umiltà di fidarci.

49 commenti:

  1. "Poi, in alto, una loggia che vuole essere un luogo di meditazione per tutti: lo spazio dell’incontro e del dialogo"

    Ecco svelata l'origine.

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  2. Bell'idea, così il battacchio non risuona all'interno di una campana ma addosso al muezin sul campanile/minareto. Io mi offro come campanaro

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  3. Se in passato i nostri avi fossero stati tutti solo "peace e love" come siamo noi oggi, a quest'ora le nostre donne porterebbero il burqa! Da un lato spero proprio che il califfo ci invada...

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  4. Riscossa cristiana pubblica l'esito di una conferenza, a Firenze, di sostegno ai FI.

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  5. Anonimo 8:46
    Non trovo molto commestibile quanto si muove al di là delle esigenze spirituali da noi rivendicate.

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  6. Se ci si salva anche rimanendo "buoni musulmani" e leggere il Corano invece della Bibbia, mentre il proselitismo (in realtà l'Annuncio cristiano) è una sciocchezza, cosa può venir fuori di diverso? E se il cristianesimo, una volta messo da parte il Sacrificio redentivo e e la divinità di Cristo, rischia di confluire nell'ebraismo, dov'è più la differenza?

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  7. Fino a quando il Signore tollerera' queste nefandezze? Ho letto l'articolo trattenendo i conati di vomito, e quello che più mi ha colpito è il tono approvativo e positivo con cui viene descritto questo abominio. I modernisti sono contenti, i falsi pastori anche, Gesù e la Madonna certamente no.

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  8. Mic, non capisco il senso del tuo commento delle 9:04.

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  9. Bergoglio parla Scalfari annota Brandmuller boccia

    http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350847

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  10. Il giorno in cui l’uomo riuscirà a smetterla di sputare addosso a chi gli sta di fronte, adducendo come scusa che il Dio in cui crede è superiore al Dio dell’altro, l’umanità compirà un enorme passo in avanti.
    Qualsiasi iniziativa che ha come fine il raggiungimento di quest’obiettivo è un’opera meritoria, chiunque la intraprenda. Ed è importante — com’è stato osservato — che la città dove è stato pianificato lo sterminio degli ebrei sia oggi il luogo dove viene costruita una casa comune per le tre religioni monoteiste che hanno dato forma nel bene e nel male alla cultura europea.
    Il resto come solito sono beghe campanilistiche che col tempo svaniranno: la storia insegna che è già accaduto.

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  11. Se la fede fosse un "pensare Dio", in fondo ogni idea avrebbe una sua dignità. Sarebbe persino doveroso promuovere luoghi di dibattito della propria idea, come il bar sport, dove c'è chi preferisce il 4-3-3, chi il 4-4-2 e chi "l'albero di natale"... mentre c'è chi spiega il rapporto da mettere per salire in bici sul Terminillo e chi disquisisce degli integratori da bere prima della maratona. Poi, tutti insieme, si bivacca tra un prosecchino, le patatine e un gratta e vinci, non senza aver vantato l'ultima avventura galante, al giorno d'oggi non necessariamente con persone di un altro sesso...

    Se invece la fede, dono di Dio, è assenso a una rivelazione di Dio, che spiega Lui -all'uomo- Chi è e come è, tale assenso si sedimenta in "dogmi" (non è una brutta parola, anche se al bar sport dalla bestemmia facile, solo questa è scandalosa) che servono a fissare un punto acquisito e condiviso di questa rivelazione. Grazie ai dogmi è riconosciuta "l'eresia", che separa dal dogma.
    Strano che i patiti della moviola, intransigenti su un fallo di mano in area e su un "intervento da tergo", disdegnino un minimo di "perimetro" in cui giocare la vita, specie quella di fede.

    Se Dio crea/ama/salva me e non sono io a creare Lui, e questo è reale, acquisito da un'esperienza storica e metastorica, in quanto "dato da Dio" e non "pensato da me", non è che poi si possa far finta di nulla se viene chiamato "lo stesso Dio" un qualcosa che non c'entra.

    Che l'uomo sia stato creato a immagine e somiglianza di Dio può essere comune a molti, ma che Dio si sia incarnato, sia morto in croce e sia risorto, comune non è.

    E' in nome di Cristo che Dio è Padre, Figlio e Spirito santo, altrimenti così non è.

    E' in nome di Cristo che la natura materiale è degna di essere "ricapitolata" in Lui, bonificata dal peccato propalato dal principe di questo mondo, che è stato smascherato ed è destinato alla sconfitta, mentre chi ci dialoga allegramente si imbeve dei suoi trucchi.

    E' per questo che esiste la Chiesa: permettere che il cosmo, la natura creata visibile, si elevi al trascendente, "divinizzandosi", come ben spiegano i nostri fratelli cristiani d'Oriente, mentre qui la Chiesa somiglia sempre più a una ONLUS e anche il bar dell'oratorio al bar sport.

    Il Cristo va annunciato senza vergogna, per il bene di tutti, con un desiderio di farlo conoscere pari all'amore con cui non Lo si impone, ma certo non temendo il proselitismo come un danno per la società o una scemenza...

    I sacramenti sono strumenti e segni dell'azione di Dio; ogni ambito del creato è potenzialmente una liturgia, anche se la divina liturgia è degnamente tenuta negli spazi sacri dell'adorazione a Dio, con tutta l'umiltà di chi si sente creatura di fronte al Creatore e di chi si sente malato e mendicante di fronte a Chi lo può guarire.

    L'Uno da solo vuol dire tutto e niente. L'Uno e Trino vuol dire che abbiamo fede in Cristo. E chi non fa questo passaggio, e magari è pure consacrato, scivola verso l'apostasia. Non per caso Gesù ha detto: Quando il Figlio dell'uomo tornerà sulla terra, troverà ancora la fede?

    La fede cristiana è un dono di Dio, a motivo di ciò che Egli rivela e che la nostra "capacità di Dio" accoglie ed elabora nell'intelletto (altro dono dello Spirito da non ridurre a mera razionalità umana).

    La fede è intelligenza aggiuntiva delle cose. Non è un sentimento, un'emozione. E non si presta al discount del religioso o alla sagra del gnocco fritto... Nutrirsi del Corpo e del Sangue del Signore non serve a fare combriccola, ma a diventare come Lui e non per nostro sforzo, ma per Volontà Sua, se abbiamo l'umiltà di fidarci.

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  12. Dunque il rabbino capo di Roma, Israel Zolli, che dopo la guerra si convertì al Cattolicesimo assumendo il nome di Eugenio, pare per riconoscenza verso Pio XII, a seguito di lunghi studi e addirittura, come qualcuno ha scritto, dopo una visione di Gesù, avrebbe potuto fare a meno del battesimo ( e della rottura con la sua comunità, non indolore ed economicamente disastrosa per la famiglia?

    Una ulteriore annotazione: la questione centrale è quella della divinità di Gesù e del ruolo materno universale di Maria. Personalmente ho trovato sostegno in questa via più che dai teologi, dalle testimonianze dei mistici, come Padre Pio, Therese Neumann, Marthe Robin,Alexandrina Da Costa, Maria Valtorta, Natuzza Evolo.
    Dobbiamo considerare le loro visioni, sofferenze "cristiche", stimmate, lotte col Demonio, come emergenze dal subconscio di residui della religiosità popolare ancestrale, oppure come supporti provvidenziali alla nostra fede vacillante e comunque messa a dura prova dal latitudinarismo e dall'irenismo dominante? Giovanni Paolo II, proclamato santo da Papa Francesco, propugnò il culto della "Divina misericordia" di suor Faustina Kowalska; ma quella "misericordia" si riferiva anche e soprattutto al pericolo della dannazione ( con tanto di visone dell'Inferno ). Allora come la mettiamo? All'Inferno vanno solo i peggiori fra i mafiosi e dittatori come Hitler e Stalin?

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  13. Ringrazio "tralcio".
    Ho estratto il suo sentito commento a conclusione dell'articolo.

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  14. Luisa,
    1. cosi come trovo schifosamente abominevoli (mi si passi il frasario dovuto all'indignazione che poi supero) le strumentalizzazioni del caso FI dal fronte "normalista", che unidirezionalmente e ideologicamente vedono solo le ragioni dei dissidenti, senza coglierne l'arroganza che probabilmente hanno in comune,

    2. non trovo commestibili alcune prese di posizione di alcuni soggetti coinvolti dal fronte che si dice tradizionale, ai cui contesti mi sento estranea.

    Non dico altro e non vado oltre per correttezza; ma spero mi sarà consentito avere una mia posizione di autentica neutralità e grande solidarietà morale e spirituale con padre Lanzetta e i frati non dissidenti, dei quali ho notizie dolorose ma serene pur nella difficile prova ch'è anche una persecuzione.
    E' da tempo che su questo taccio di proposito, vincendo la tentazione di affermare la verità contro illazioni calunniose. E' una situazione troppo delicata e non voglio correre il rischio di danneggiarli ulteriormente solo tirandoli in ballo, anche se per riaffermare la verità.

    E con questo spero che rispettiate la mia posizione e consideriate chiuso l'argomento finché non interverranno novità significative che valga la pena registrare e analizzare

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  15. "E' una situazione troppo delicata e non voglio correre il rischio di danneggiarli ulteriormente solo tirandoli in ballo, anche se per riaffermare la verità."

    Ha paura che la accusino di andare contro il Papa e la gerarchia?

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  16. Sarebbe stato bello fare un Convegno Tradizionale, esclusivamente CATTOLICO ROMANO (senza nessun simbolo politico, di nessun genere. Ci si può togliere il distintivo!), sugli studi del Venerato Padre Lanzetta, e l'idea poteva riguardare un Convegno nazionale.

    Con metodo giusto, portare all'attenzione, finalmente, la richiesta di chiarimento definitivo in merito ai punti controversi DEL Concilio Vaticano II, con una supplica ad hoc. Magari sperare di diffondere nelle Parrocchie una Pastorale Tradizionale che è attualmente inesistente.

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  17. che bello!

    immagina che succederà quando il Vangelo si predica al stesso momento che un imam predica...

    una guerra religiosa....

    Il edificio proposto è bianco adesso...sara coperta un giorno con il sangue di non mussulmani....

    perche nel Corano c'è obbligo di uccidere tutti i infideli che non credono....

    Amatore della pace

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  18. Ha paura che la accusino di andare contro il Papa e la gerarchia?

    In questo mare magnum allucinante, l'interesse primario PER LE ANIME, spesso va a farsi benedire in favore di interessi di vario genere. Anche politici ed elettorali (chi vuol intendere intenda). La strumentalizzazione è dietro l'angolo, e quindi la prudenza è NECESSARIA e sacrosanta.

    Essa però, a mio avviso, si potrebbe manifestare con una presa di posizione NETTA dei Cattolici (CHE SI TOLGONO I PROPRI DISTINTIVI in favore delle anime!), e per Cattolici intendo i fedeli Tradizionali, TOGLIENDO agli strumentalizzatori i mezzi per procedere oltre.

    Era il motivo che mi ha spinto a chiedere l'"Unità di Cuore" di qualche giorno fa è che è andato come immaginavo, purtroppo.

    Ma nulla sarebbe perduto, se ci fosse buona volontà

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  19. Il "commissariamento" e la persecuzione dei FFI viene strumentalizzata, e questo è un fatto. Ed è forse uno dei motivi che ha spinto i santi Frati a soffrire in silenzio, primo Padre Manelli. Beccandosi le critiche (usiamo un eufemismo) del "fouco amico", che tanto amico non è.

    La mancanza di una GUIDA SICURA per i fedeli Tradizionali, che li conduca e li tuteli, anche all' "esterno", è un fatto grave che ci disperde continuamente. Disperdendo energie che sarebbero utili per miglior causa.

    Ogni tentativo fatto per "coordinare" i fedeli Tradizionali sembra però inattuabile, perché si scontra immancabilmente con un miliardo di diffidenze e critiche. A volte anche veementi (che quando si esternano danno inchiostro a penne come Tornielli).

    Il fatto è che se ci fossero VERE differenze tra noi, e l'unica VERA differenza sarebbe nel nostro CREDO, allora la cosa sarebbe comprensibile. Due FEDI diverse non si conciliano. Il "bello" è che nella Tradizione c'è un'unità granitica nel CREDO immutabile, e differenze "insormontabili" nei metodi per difenderlo (che molti reputano più importante che DIFFONDERLO). Questo è incredibile! In un momento come questo, è INCREDIBILE, per non dire altro, che ci si divida su NULLA. Sarebbe come dire che un Sacerdote della SPX, insegna, Crede e Spera un credo DIVERSO da un Sacerdote dell' IBP o un religioso dei FFI!!!!!!!! Se così fosse, sarebbe lecito separarsi. MA SICCOME COSI' NON E', allora separarsi è un PECCATO agli occhi di IDDIO. E sarebbe anche ora di finirla con i piagnistei, le permalosità, i "lei non sa chi sono io", ecc, ecc. Spesso si fa quello che si accusa gli altri di fare.

    Sarebbe ora che i fedeli Tradizionali si Coordinassero davvero, facessero QUADRATO, si organizzassero. I nemici della Chiesa stanno più che tranquilli perché siamo divisi e litigiosi. Stigmatizzabili all'esterno e addirittura canzonabili. Finchè staremo in questa situazione, non ci sarà nessun problema. Semplicemente saremo ignorati. Ogni tanto "bastonati", tanto per dare l'esempio maoista.

    BASTA LITIGARE! Il "dialogo tra sordi", come ricordava Maria in post addietro, è davvero una realtà. Ma i sordi sono quelli che non ascoltano chi chiede. NON CERTO CHI DOMANDA.

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  20. Ha paura che la accusino di andare contro il Papa e la gerarchia?

    Se mi fossi lasciata condizionare dalle accuse che piovono su di me, non sarei qui e nemmeno questo blog sarebbe quello che è...

    Inoltre, chi può dire che io sono contro il Papa e la gerarchia, se ciò che mi muove non è altro che la difesa della verità e del papato?

    Infatti, se è vero che è compito del Magistero insegnare le verità di fede e quindi anche una retta ermeneutica del Concilio Vaticano II, ai teologi spetta - è il loro peculiare ministero - studiare approfondire chiarire e fornire soluzioni ai possibili problemi incontrati in documenti e in comportamenti dei pastori nonché in applicazioni conciliari e non.

    Ovviamente lo studio, le proposte e la divulgazione esulano da qualunque pretesa di porsi al di sopra del Magistero e riguardano le questioni aperte alla discussione, perché non impegnano l'infallibilità. E fanno parte dell'uso dei talenti di natura, cultura e grazia da non sotterrare.

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  21. @ Anonimo delle 10,42. Beghe campanilistiche? Ho provato a leggere il Corano, ma finora non sono riuscito ad andare avanti ( come dovrò fare comunque ). Mi è sembrato di trovare una specie di Ebraismo nelle parti più toste e difficili da digerire per l'uomo d'oggi, come la guerra santa e privo dell'elevazione mistico - universalistica dei profeti come Isaia. Il Protestantesimo ha aspetti degni di considerazione, tant'è vero che il "tradizionalista" mons. Brunero Gherardini ha scritto un magnifico libro sul Protestantesimo degli ultimi due secoli, di cui è un grandissimo ( e rispettoso ) conoscitore. Poi ci sono personaggi di grande valore, come il pastore Dietrich Bonhoeffer che, da discutere nelle sue affermazioni come teologo, si dimostrò un eroe nella lotta contro il Nazismo. Nel gruppo si studenti antinazisti della "Rosa Bianca" c'erano giovani cattolici e protestanti piuttosto cattolicizzanti.
    Una cosa è il dialogo nello stile pacche sulle spalle e "volemose bene", un'altra cosa il confronto, sia pure pacato e umanamente rispettoso, che studia le differenze senza negarle. Quanto ho letto del Buddimo mi sembra un malinconico galateo dei bei sentimenti. In nessun testo di altre religioni ho trovato qualcosa che raggiunga la sublimità del "Discorso della montagna".
    Una delle affermazioni di padre Livio da Radio Maria era, almeno fino a due anni, fa "Gesù non disse"Andate e dialogate, ma andate e predicate"; ora non so. Nessuno può disprezzare o peggio odiare a priori chi segue un'altra religione; ma confronto e dialogo dovrebbero essere condotti preferibilmente e prevalentemente dagli esperti, non da qualsiasi "uomo della strada", semicolto o incolto che sia.
    Il ruolo degli Islamici nella fondazione della configurazione della civiltà occidentale mi sembra molto gonfiato per motivi di propaganda politica: da loro ci vennero alcune traduzioni e commenti di opere filosofiche greche. Perfino i numeri arabi sono di origine indiana.


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  22. "ma non dimostrata 'continuità'": che bella litote!

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  23. Volevo solo chiarire un punto, sul rabbino Ben-chorin di Berlino. Non è un osservante ortodosso ma appartiene alla corrente del Reform Judaism, per capirci quelli che hanno le donne- rabbino, quelli che hanno modificato il rituale e le preghiere adattandole al "mondo moderno" e interpretando i precetti molto largamente. Non sono ben visti dagli ortodossi,anzi vengono considerati quasi dei non - ebrei e le conversioni che effettuano non vengono considerate in Israele e così via. Perciò è un po' azzardato definirlo come "rappresentante dell'ebraismo". È come se una delle tante divisioni del protestantesimo ,mettiamo gli avventisti, pretendesse di rappresentare il cristianesimo. Per riassumere, qui ci sono tre tizi, anche ben intenzionati ammettiamo, che già annacquati per conto loro, vogliono confondere ancora più la gente e creare quella tabula rasa in cui non ci sono più differenze e in cui tanto vale lasciar perdere la propria religione per unirci nell'adorazione dell'Uno, e buonanotte a Cristo Redentore. In questo modo si prepara il successivo passo, quello di un cristianesimo ebraizzato,di cui il cattolicesimo attuale e specie con questo papa è una chiara dimostrazione , oppure il passaggio al monoteismo islamico che dal deserto è venuto e nel deserto, la tabula rasa di cui dicevo, fiorisce. Il futuro ci corre incontro a passi veloci e la vedo dura per chi vuol rimanere cattolico di quelli disprezzati di continuo dall'attuale vescovo di Roma

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  24. Che bello sì, perché mentre il muezzin chiama ad altissima voce i fedeli alla preghiera 6 volte al giorno, da noi le campane restano silenziose perché disturbano la quiete pubblica, e si prega in silenzio per non offendere gli altri......io non credo ci sarà sangue cristiano in caso di reconquista mussulmana, ci si adeguerà presto, perché loro sì che sono religiosi e fanno rispettare la shaarìa, mentre noi.....fossi in quelli dei gay pride comincerei ad essere un po' più cauto e prudente, non è che godano di molte simpatie da parte islamica....

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  25. C'è un equivoco di fondo, che andrebbe denunciato e svelato: quello riconducibile al luogo comune delle "religioni monoteiste", secondo cui il Cristianesimo, l'Islam e l'Ebraismo, avrebbero, in fondo, lo stesso Dio. E' un falso teologico, storico e culturale. Tra il Dio trinitario cristiano e quello di Israele o dell'Islam, c'è di mezzo Gesù Cristo, la Sua Incarnazione, Passione e Resurrezione.
    Cristianesimo, Ebraismo e Islam non sono "rami della stessa pianta". Non lo sono da un punto di vista della teologia ("chi è Dio?"), non lo sono da un punto di vista delle dottrine della Salvezza, non lo sono da un punto di vista della visione metafisica dell'Essere. Non lo sono neppure da un punto di vista storico-culturale: la Provvidenza ci ha donato il "preannuncio" platonico, aristotelico e neo-platonico, inizialmente non ignorato, ma poi rinnegato, dall'Ebraismo e dall'Islam.
    Oltretutto, sempre da un punto di vista storico, Cristianesimo, Islam e Ebraismo non sono le sole religioni "monoteiste": anche il Mazdeismo lo è (infatti nell'Iran islamico è religione tollerata, assieme all'Ebraismo e al Cristianesimo).
    Quindi l'idea di uno "spazio comune di preghiera" è un non senso teologico di derivazione massonica. Che dei cristiani si prestino a questo equivoco è anche un grave sintomo di perdita del senso di "spazio sacro", che invece era ben presente nella Chiesa tradizionale: uno "spazio" sottratto alle regole dello "spazio mondano", soggiacente a un proprio "tempo sacro", a riti, regole che lo facevano qualitativamente diverso. Sacro, appunto, in cui la presenza divina era garantita dalla presenza del Santissimo, delle Reliquie, delle Sante Immagini.
    Queste "case comuni della preghiera" sono solo una caricatura, una scimmiottatura di uno spazio sacro, un trucco massonico-laicista per promuovere l'indifferenza o l'equivalenza tra Verità ed errore. Già ci sono in molti aeroporti al mondo. Da evitare come la peste. Persino i McDonalds sono meglio, per passare i tempi di attesa.

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    1. Silente ha ragione, e un errore che fanno i preti è quello di ripetere la storiella delle religioni del libro o della fede dei figli di Abramo,concezione storicamente erronea di cui amano adornare i loro discorsi perchè fa tanto ecumenico, tanto vogliamoci bene, che poi non costa niente dirlo e si fa un figurone,clap clap applausi.

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  26. i veri amici dell'uomo non sono quelli che sono d'accordo con lui sempre, ma quelli che sono scordante con lui quando egli è in errore...

    Romano

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  27. W Moraglia

    http://www.lastampa.it/2014/07/19/blogs/san-pietro-e-dintorni/venezia-la-scure-di-moraglia-YkOzpKSix82GEotTdnblqM/pagina.html

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  28. È difficile mi sembra, cara mic, avere una posizione di neutralità, anzi impossibile, è evidentemente solo la mia opinione.
    Essere neutrali significa non prendere posizione nè per gli uni né per gli altri, non vedo come si possa essere neutrali quando si conosce la situazione e si è seguito il suo evolversi fin dall`inizio, quando si conoscono le persecuzioni subite dai frati testimoniate con coraggio, mettendoci nome e cognome, quando si conoscono le misure vergognose di cui è oggetto padre Manelli.

    Poi, è anche vero, che sono diversi i modi per testimoniare solidarietà ai Frati dell`Immacolata, ai Padri Fondatori, ai frati che, dentro, stanno subendo il commissariamento, a quelli che sono impediti di uscire, a quelli che già sono usciti.
    Chi sceglie la preghiera silenziosa, chi scrive lettere aperte, chi articoli perchè dispone di una tribuna che glielo permette, chi ancora organizza riunioni di preghiera o convegni come quello di Firenze.
    L`importante è esserci, è reagire a quel che sta succedendo a quell`Ordine che tanto bene ha fatto, è mostrarsi solidali con coloro che hanno accompagnato tanti fedeli con la loro fede, forte e gioiosa, con il loro insegnamento sicuro e fidato, con il loro esempio.
    Quando leggo il linguaggio intriso d`odio e di disprezzo dei vari frati felici, e altri nick , aggressivi e rigorosamente anonimi, che non esitano ad attaccare in modo indegno e diffamatorio non solo chi non li ha seguiti nella loro ribellione ma anche il Padre fondatore, mi appare ancor più evidente quanto sia importante continuare insieme, anche se diversamente, a testimoniare amicizia e solidarietà ai Frati, ognuno come meglio si sente e senza giudicare o criticare chi sceglie un`altra via.


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  29. Sarà ignoranza mia, ma mi sfugge come si possa dire che l'ebraismo e l'islamismo abbiano dato forma alla cultura europea.

    Premesso che per cultura europea, se non si vuol fare un guazzabuglio su basi poco più che meramente geografiche, bisogna intendere quella dell'Europa occidentale, l'Europa latina, e il resto solo in quanto e da quando è stato raggiunto da questa cultura latina.
    E posto che trovo per lo meno inappropriato parlare di "radici giudaico-cristiane dell'Europa", ma anche di "radici cristiane", perché la cultura europea come definita sopra ha una grossa radice romana antica (e greca per lo più solo in quanto integrata nella cultura romana antica, a parte la filosofia che è arrivata all'Europa occidentale anche per altre vie) e una più tenue germanica. Di cristiano, volendo rimanere nella metafora botanica, ha il tronco e gran parte dei rami: fuor di metafora, il cristianesimo non è alle origini della cultura europea, ma nella sua struttura, e le ha dato la forma.

    Fatta questa premessa, io non riesco a vedere queste radici ebraiche, non vedo come l'ebraismo si possa considerare all'origine dell'Europa.
    Né vedo la sua presenza nel tronco, nella struttura della cultura europea, se non forse in ciò che il cristianesimo ha preso dell'ebraismo: ma quello ormai è cristianesimo.
    E se qualche ramo ebraico ci può essere, non mi pare certo che "dia forma" all'albero.
    E non mi fate lunghi elenchi di ebrei benemeriti della cultura europea: io non metto in dubbio i contributi di uomini che potevano ben essere ebrei, ma quelli dell'ebraismo in quanto tale.

    Tanto meno vedo che cos'abbia che fare l'islamismo con la cultura europea, se non l'essere il suo eterno nemico.
    Avicenna e Averroè? Ammesso e non concesso che anche qui non si debba parlare dei contributi di un paio di maomettani, e non dell'islamismo in quanto tale, i due filosofi furono soprattutto tramiti di dottrine filosofiche greche. Chi direbbe che gli Irlandesi hanno dato forma alla la cultura europea? Eppure furono loro a tramandare all'Europa medievale buona parte della cultura romana antica, furono la ragione per cui quella cultura è una radice così importante: ma ne furono solo il tramite, la forma che portavano non era loro.
    O forse il contributo dell'islamismo è da vedere in qualche bel monumento andaluso? Che divenne parte della cultura europea solo nel momento in cui ci si piantò sopra una croce?

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  30. Il dialogo interreligioso e lo stesso ecumenismo devono fare i conti con la realtà (di Dio e dell'uomo) prima che con i propri "buoni propositi".

    Non si tratta di concludere un buon affare, di trovare un accordo o di spartirsi equamente la torta... Non si tratta nemmeno di raggiungere una qualunque maggioranza, relativa, assoluta o qualificata che sia... La presenza reale di Dio (che è infinito) + 1 è già la maggioranza!

    L'accumulo di eresie, fosse pure sostenuto a maggioranza, non sposta di un millimetro la Verità, anche se qualche legge umana servisse in tavola una qualche zuppa "verosimile" con tanto di kilocalorie per 100 g e dose raccomandata giornaliera secondo l'OMS...

    Essere accettati dagli uomini sarebbe una magra consolazione per chi sa, da Cristo, che non di rado si verrà odiati e perseguitati per testimoniare Lui!

    Se l'uomo si fa Dio e persino dalle "chiese" si propala la religione dell'uomo e della terra, estromettendo proprio Dio dal panorama (relegandolo in un Cielo sempre più affine a quello vuoi degli astrologi, vuoi degli astronomi) di quale dialogo e religione, ed ecumene stiamo cianciando?

    Lo si è detto da più parti, in passato: togliere una sola pietra fa sprofondare l'edificio! I dogmi sono pietre portanti. Si fa presto a passare da un Dio rivelato a un'idea su Dio... Un Dio astratto si presta a diventare il Dio dei filosofi.

    Non si tratta di sfumature: gli "uomini di buona volontà" sono quelli del "compiacimento di Dio" (come Dio ha detto del Figlio Suo) o quelli che si danno da fare organizzando eventi e iniziative?
    La morte di Cristo in croce, non è la morte di Dio: a morire sul Calvario fu la morte creaturale, inoculata nel creato da Satana! Ed è proprio Satana (principe di questo mondo, ingenuamente e acriticamente ritenuto un interlocutore paritario dei credenti cristiani) a insegnare ai filosofi moderni che "Dio è morto". Certi esegeti sostengono che Gesù, recitando l'inizio del Salmo 22 (un Salmo che descrive, secoli prima, l'esatta situazione sulla croce, ma aperto alla piena fiducia in Dio), sarebbe stato "disperato" e "dubitava" di Dio! Certi cardinali non credono alla resurrezione reale di Gesù. Non credono alla Presenza reale nelle specie eucaristiche... Non credono nemmeno più che Dio sia creatore, fidandosi maggiormente di Darwin e delle scemenze che il darwinismo spaccia per scienza...

    Prima di mirare a un ecumenismo tra cristiani bisognerebbe arredendersi all'evidenza di Cristo vero uomo e vero Dio e se proprio ci si deve azzuffare, dovrebbe essere per fare chiarezza, non per rinunciare a farla, togliendo la croce dai muri!

    L'ecumenismo non può essere la "zuppa di pesce", l'alchimia di chi fonde ogni cosa nel crogiolo della propria politica paciosa, l'amalgama e la pietra filosofale di certe magiche congreghe...
    Se non si parte dalla Verità come necessità, ogni approdo sarà in realtà il fondale su cui adagiare il relitto dopo il naufragio!

    Dialogare rinunciando ai dogmi è da sociologi, da pensatori, da fondatori di Repubblica, da falsi profeti... L'Arca invece galleggia, malgrado il diluvio, negato e deriso da chi ignora certi avvertimenti...

    Come si fa a pregare con chi non ha Dio? O con chi ce l'ha, ma non sa più che cosa farsene di un inginocchiatoio, un digiuno, un sacrificio? Come si fa a celebrare con chi non crede presente il Signore? e a sperare con chi spera solo nell'uomo?

    Dire la Verità è il supremo atto della carità e lo compie Dio. Scoprire la Verità (che non abbiamo noi, ma ci possiede) è un compito dell'uomo. Più è umile e più ce la può fare.

    PS Grazie mic!

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  31. questa nuovo tempio sarebbe possibile soltanto nella terra di Kant, per cui Dio è soltanto un idea o categoria...

    Quindi, Berlino mostra la sua vera religone....


    Romano

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  32. ot...vogliono una guerra?
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/7/17/SPY-FINANZA-Tutti-i-segnali-della-crisi-che-si-stanno-addensando-sull-Italia/3/514652/
    http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/7/18/SPY-FINANZA-Le-banche-centrali-e-la-bolla-delle-Borse-chi-ha-il-dito-sul-grilletto-/514821/

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  33. In sintesi: ammesso e NON concesso che Yavhe' , laTrinita' ed Allah siano la stessa cosa, l' edificio costruito in onor suo e' stato voluto da 1 pastore protestante, quindi non appartenente alla vera Chiesa,
    + 1 rabbino riformato, quindi non appartenente al vero ebraismo, per altro talmudico e non piu' mosiaco,
    + 1 imam turco (!!)
    = 3 persone predicanti false fedi.
    E volete che Dio- qualsiasi:))- apprezzi quella schifezza, anche architettonicamente un orrore ?
    Quando sara' incenerita, andranno a cercare il colpevole.
    Dopo quel che e' successo a Berlino negli ultimi 120-130 anni, avrebbero dovuto fare un' immensa processione e benedire con l' acqua e l' olio santo ogni metro quadro della citta', portando il Santissimo per ogni angolo.
    R.R.

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  34. @ Turiferario. Già bacchettato per esibizionismo culturale ( nemmeno "cripto" ), provo un grande conforto nel trovare testi come il suo, quelli di Sergio, Silente e Latinista e d'altri. Finalmente interventi che superano la modalità della diatriba virulenta fra "partiti" ecclesiali e smentiscono il luogo comune dei tradizionalisti come piccolo gruppo sparso di nostalgici di Latino, incenso, pizzi e merletti, stucchi e balaustre ( magari anche aristocratici nostalgici della Restaurazione ). Il fatto è che, quando non si abbia la "foi du charbonnier", come dicevano i Francesi un tempo, ovvero la fede di quanti, riconoscendo umilmente la loro ignoranza, affermano di credere a scatola chiusa in tutto ciò che la Santa Chiesa insegna, per evitare il latitudinarismo irenistico, esito ovvio per i semiacculturati, ossia il minestrone di religioni miste & istanze umanitarie e sopportare lo "scandalo" dell'universo sterminato imperniato sul singolo individuo Gesù Cristo, occorre battere il Diavolo, che è "loico" sul suo terreno, vale a dire saperne una più del Diavolo.
    Perlomeno, questa è la mia esigenza fin da quando avevo quindici anni.

    Ho trovato estremamente interessante e molto corrispondenze alle mie istanze il suo accenno al tema della "divinizzazione del cosmo" nell'ambito del Cristianesimo greco e a quello della morte creaturale, inoculata NEL CREATO da Satana. Una mia "fissa" è che la filosofia classico-cristiana dell'Essere, qui continuamente invocata, ai tempi era supportata da una corrispondente immagine dell'Universo come "ordinato" ( "cosmos" ), mentre dal '600 in poi ( Pascal ) appare agli occidentali colti come "caos" in cui non è inscritta alcuna "Legge naturale" come base della moralità e del costume. Di fatto nel mondo tradizionalista il tema è trattato quasi solo con "taglio" giuridico, pochissimo in relazione alla filosofia e teologia della natura. Non so fino a che punto il mio orientamento sia eretico nel senso di un certo gnosticismo, ma a me sembra che occorra estendere a tutto l'universo e non solo all'uomo gli effetti della Caduta Originaria; altrimenti non si sa come spiegare la violenza continua dei viventi ( sia pure intrecciata con bellezza e armonia )il "bellum omnium contra omnes" che precede di milioni e miliardi di anni la comparsa della specie "Homo Sapiens". Non è secondario il fatto che questo argomento
    sia uno dei "cavalli di battaglia" dei "nuovi atei" e che metta e abbia messo in crisi persone desiderose di convertirsi come Oriana Fallaci.
    Non trova che occorrerebbe un Teilhard De Chardin tradizionalista, mentre quello morto del 1955 ed ispiratore di certo progressismo conciliare sapeva molto di eterodossia in quanto spostava il centro di gravità della teologia dal Sacrificio della Croce "sub Pontio Pilato" al Cristo Cosmico come "Punto Omega"?

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  35. Secindo Vatican insider :Corea effetto Bergoglio al via un comitato per la riunificazione.Siamo alle comiche .Bobo

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  36. Sono d'accordo con Latinista. La cultura europea è cristiana - non certo giudaica - ma le sue radici s'immergono nella filosofia greca e nel diritto romano. Poi apporti celto-germanici, slavi e sopravvivenze di culture pre-indoeuropee. Il "merito" della cultura arabo-islamica nella trasmissione della cultura classica è stato ampliamente sopravalutato, come quello di Avicenna e Averroè - peraltro "eretici" alla luce dell'Islam classico. Certo, Avicenna ha consentito la conoscenza di alcune opere di Aristotele, ma a lui erano pervenute attraverso i monaci cristiani siriaci. Comunque queste opere ci sarebbero comunque giunte per via bizantina, il cui apporto alla conservazione della classicità è spesso ignorato.
    L'Islam ha dato ben poco alla nostra cultura europea, così come il Giudaismo. L'idea di un Islam tollerante e dialogante, che nei giardini e tra le fontane di Granada o di Bagdad favorisse "dibattiti" tra sapienti islamici, cristiani ed ebrei è una turquerie settecentesca, forse gradevole ma filologicamente falsa come la "marcia turca" di Mozart. Riprendeva "topoi" tardo medioevali mai dimostrati.
    La realtà era ben diversa: ovunque l'Islam arrivò, come in Medio Oriente, in Sicilia e in Ispagna, il destino dei Cristiani fu quello dei massacri, della "dhimmitudine" e della persecuzione. Migliaia e migliaia furono i martiri spagnoli. Quindi non parliamo di radici "giudaiche" (quali?)dell'Europa o di radici "islamiche". Le nostre radici stanno nella comune origine etnica indoeuropea, nella sua "ideologia" così ben studiata da Georges Dumézil, nella filosofia greca, nel senso dello stato e del diritto romano. Se l'Europa vuole rinascere, il suo tronco cristiano, che ha fatto grande la civiltà europea (l'Europa o è cristiana o non è) a queste radici deve tornare.

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  37. Beh, Bono, speriamo che la visita non sortisca l' effetto di quella in Plaestina, altrimenti avremo un altro fronte di guerra.
    R.r.

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  38. @ Tralcio. Ho attribuito a Turiferario spunti che erano suoi. Chiedo scusa all'uno e all'altro. Comunque approfitto dell'occasione per precisare: in che senso l'uomo moderno può concepire tangibilmente e non come una mera formula l'idea che la natura materiale è ricapitolata in Cristo? Un universo smisurato. con migliaia di galassie sparse nell'individuo Gesù, alto 1,78 ?Risparmio a tutti la "spatafiata" che personalmente ho concepito; mi limito ad accennare che una via mi è stata offerta da Nicola Cusano, filosofo-teologo del '400 ( anche lui un tedesco! ) con il concetto di macrocosmo che afferma la sua onnipotenza appunto contraendosi nel microcosmo. Un pensiero platonizzante con elementi di geometria. Il fisico americano Frank Tipler, pubblicato in Italia da Mondadori e da Adelphi( il che significa qualcosa sulla sua validità, almeno ipotetica ) ha elaborato una "Fisica dell'immortalità" ed è arrivato in seguito a comporre una "Fisica del Cristianesimo" che si conclude riportando, ( incredibile a dirsi )... l'intero "Credo" di Nicea.
    Occorrerebbe argomentare in modo abbastanza puntuale e convincente che i dogmi, come verità perenni, non sono cosa unicamente del passato, ma preconizzazioni del futuro escatologico, il
    che invece manca o è molto evanescente nelle "teologie della realtà terrestre".

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  39. Silente e Latinista,
    Sono d'accordo anch'io.

    Del resto lo avevo accennato nell'articolo e vi ringrazio per le vostre più articolate e puntuali precisazioni.

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  40. Fantastico, Tralcio 16:59. Una lezione di catechismo che dovresti fare a Bergoglio, quando chiama Cantalamessa a predicare il quaresimale. L'uno e l'altro, infatti, sono nuovamente da catechizzare, e con il catechismo di San Pio X, stavolta, con con quello di Bomaiuti, o del suo amico e discepolo Roncalli. E' bello sentire che non siamo soli adf avere questa visione della Verità, della fede cattolica. Potranno anche imprigionarci, ma non poptranno toglierci la nostra fede. Figurarsi se lo possono fare Bergolgio, Kasper, Maradiaga, Marx, Braz de Aviz, Fidenzio Volpi (per distinguerlo da Giovanni Volpi, il "martello" dei modernisti, come veniva chiamato quyesto valoroso vescovo dell'epoca di San Pio X), suor Fernandsa Barbato, ecc.ecc.ecc. Sia lodato Gesù Cristo, ma quello di San Pio X e di Mgr Lefebvre, non il "Cristo della storia" del povero Ravasi.

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  41. Ah questo sì che e' progresso
    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-rivoluzione-di-bill-gates-telecomando-per-abortire-9778.htm

    a questo benefattore dell'umanita' e' stato dato il
    Nobel ? E' forse inferiore a Sabin ?

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  42. E'certo singolare ( o voluto ) che sia stato eretto sulla PETRIkirche !!!

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  43. È difficile mi sembra, cara mic, avere una posizione di neutralità, anzi impossibile, è evidentemente solo la mia opinione.
    Essere neutrali significa non prendere posizione nè per gli uni né per gli altri,


    Luisa, avevo chiesto di rispettare la mia posizione. Ed è evidente che non sono tenuta a dare spiegazioni di quel che non intendo esprimere perché non lo ritengo edificante per nessuno.

    Così com'è evidente che la mia 'neutralità' si riferisce a ciò che non mi è noto direttamente. Perché sul resto mi pare di aver assunto una posizione che più chiara non si potrebbe.

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  44. Grazie Mic. Per il commento delle 9.12. Bernardino.

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  45. Tra l'altro mi viene in mente che, sempre a Berlino, quando visitai il parlamento (Bundestag) ci portarono in una stanza di preghiera comune interreligiosa. Lì non si erano presi la briga neanche di dividere gli spazii. Va da sé che era una porcheria esteticamente inguardabile, che esprimeva ed ispirava soprattutto bruttezza e vuoto.
    Sospetto che la Germania sia all'avanguardia in questi sincretismi anche a causa della storica convivenza forzata tra cattolici e protestanti. Per esempio, se nel parlamento ci doveva essere un luogo di preghiera, farne due poteva essere scomodo; ma allora, se cattolici e protestanti potevano pregare nello stesso luogo, perché non anche tutti gli altri?

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  46. @Franco

    ... Occorrerebbe argomentare in modo abbastanza puntuale e convincente che i dogmi, come verità perenni, non sono cosa unicamente del passato, ma preconizzazioni del futuro escatologico, il
    che invece manca o è molto evanescente nelle "teologie della realtà terrestre".

    E' vero. Per argomentare bisogna partire dalla rivelazione, cioè guardare a Dio. Altrimenti si passa agli argomenti secolari e il discorso smette di "sapere di Cielo".

    Oggi il Signore a molti di noi concede tempo e condizioni per fare questo.

    Non a Mosul o dove spadroneggia Boko Haram. Non in una parrocchia in aree di bombardamento. Non in certe aree dell'Ucraina. A noi, ancora sì. E' una grazia grande, da vivere e offrire per quelle persone che portano la croce.

    In fondo la "ricapitolazione" in Cristo che stiamo attendendo è necessaria per smascherare definitivamente il Falsario che ha ingannato l'uomo, ha introdotto il peccato nell'ordine della creazione, ha infestato parassitariamente la creazione visibile, ne è tuttora il "principe" grazie a non pochi sudditi che se fanno servitori.

    I dogmi affermano la Verità e anticipano l'esito: la ricapitolazione in Cristo della creazione annullerà tutte le disbiosi del parassita. Oggi piangiamo con chi porta la croce, ma con loro guardiamo con speranza all'intervento promesso da Colui che non dice menzogna.

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  47. cara Maria mi trovo in vacanza per cure termali e guarda caso nello stesso albergo ci sono due famiglie neocat. (Di sicuro hanno subito il lavaggio del cervello; lo si deduce da ciò che dicono) - certa e' una cosa, a sentirli parlare, lo stomaco mi ribolle. e' proprio vero stanno deviando i cervelli di tutte le persone con le quali parlano. sono peggio dei testimoni di geova, e la gente li ascolta e ci crede. e' una cosa da rabbrividire.Saluti, a presto. sto' in contatto con voi con un tablet.

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  48. Moraglia
    "..ritengo, allora, che sia meglio fare “poco” in modo libero che tentare il “molto” con una libertà ridotta”

    GRANDE e umile!!!

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