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venerdì 19 febbraio 2016

Francescani dell'Immacolata: Qualche chiarimento in merito all'intervista del Prefetto dei religiosi

Riprendo da MiL.

Come MiL ha già riferito, il Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata ha affrontato il caso dei Francescani dell'Immacolata in un'intervista rilasciata a AgenSIR il 2 febbraio scorso. Non è una mancanza di rispetto al cardinale Braz de Aviz rilevare quanto poco le sue parole appaiano inspirate al senso della misericordia e della giustizia che dovrebbero contraddistinguere ogni cristiano, e a maggior ragione un principe di Santa Romana Chiesa, nonché collaboratore di un Sommo Pontefice che ha fatto della Misericordia il perno del suo pontificato.
Per facilitare i lettori riporto le parole del Prefetto:
D. È il caso dei Francescani dell’Immacolata? Molte persone sono turbate dalle notizie relative a patti vergati con il sangue, marchiature a fuoco…
R. Stiamo lavorando con tenacia, perché i disguidi sono seri. Il terribile voto nel sangue è stato sciolto da Papa Francesco. Stefano Manelli è stato allontanato. La questione economica è in mano alla magistratura italiana. La formazione è stata affidata alle Università Pontificie e ai centri riconosciuti. Ci sono tre commissari che stanno guidando l’Istituto in un percorso di normalizzazione. Ciò avverrà soltanto se ci sarà un cambiamento: non tutti, però, sono d’accordo.
Abbiamo fiducia che qualcosa si muova. Quel che è sicuro, è che Stefano Manelli non potrà più restare.
Oltre che di misericordia e di giustizia, l’intervento di Sua Eminenza manca anche, palesemente, di considerazione per la verità. Quando il giornalista lo interroga sulle “notizie relative a patti vergati con il sangue, marchiature a fuoco…”, il cardinale non fa una piega e risponde come se queste “notizie” fossero verità accertate e motivi determinanti del commissariamento. 

Bisogna tuttavia ricordare che questi racconti, fatti da ex suore, sono apparsi solo di recente su media di dubbia fede; inoltre, che non sono stati presi in considerazione dalla Santa Sede per motivare i suoi interventi; e infine che l'avvocato di Padre Manelli ha sporto querela per diffamazione circa il loro contenuto. 

Occorre inoltre ricordare che padre Stefano Manelli non è mai stato interrogato dalle autorità competenti a proposito di questo immaginario patto di sangue: che una suora poco equilibrata voglia scrivere la sua formula di professione col sangue è una cosa, che padre Stefano Manelli l'abbia costretta, ovviamente, è un'altra… che comunque deve essere provata! Dichiarare colpevole senza un’indagine seria è una mossa tipicamente bolscevica e sicuramente ha poco a che vedere con la fede e la morale cattoliche. Così come giustificare a posteriori un intervento disciplinare con (false) accuse precedentemente mai formulate. 

Il cardinale Braz de Aviz sa bene che, fino ad oggi, nessun tribunale civile o ecclesiastico ha mai condannato padre Stefano Manelli. Come mai non introduce ogni sua dichiarazione ai media ricordando questo dato di fatto così come vorrebbero sia la giustizia che la prudenza? Come mai, invece, egli afferma che “la questione economica è in mano alla magistratura italiana”, mentre sa benissimo che la Corte di Cassazione ha reso un giudizio favorevole alle associazioni di laici formate durante il governo di padre Stefano per gestire i beni? 

Inoltre, come può il Prefetto per i religiosi non approfittare degli spazi mediatici che gli vengono offerti per ricordare che cos'è la povertà francescana, pienamente voluta e vissuta da Padre Stefano e da tutti i Francescani dell'Immacolata fino al commissariamento, che impone di non possedere nulla, né come singoli né come comunità? Come mai non ricorda che questo voto di povertà è stato approvata dalle autorità competenti della Chiesa? E che, dunque, era più che lecito che i beni dell'istituto venissero gestiti da enti esterni? Non sa nulla degli abusi commessi in tantissimi istituti che hanno voluto gestire autonomamente i loro beni? Potrebbe chiedere qualche parere al Segretario della sua Congregazione, coinvolto in un bello scandalo mentre era superiore dei frati minori (leggere qui e qui). 

Altre parole di Sua Eminenza che sanno terribilmente di giustizia rivoluzionaria sono: “Ci sono tre commissari che stanno guidando l’Istituto in un percorso di normalizzazione.” Che frase agghiacciante! Che vocabolario! “Commissari”, “normalizzazione”... Il peggio è che questa frase non ha nulla a che vedere con il contesto. Non fa che dimostrare, una volta di più, che il commissariamento si basa unicamente su sentimenti di odio e di gelosia nei confronti dei Francescani e delle Francescane dell'Immacolata: odio e gelosia a nostro parere nutriti da una totale incapacità di comprendere le ragioni del successo dell'ordine. Perché ci si è totalmente dimenticati del senso della vita religiosa. 

In cauda venenum: “Quel che è sicuro, è che Stefano Manelli non potrà più restare.” Che strana asserzione! Padre Manelli è già stato cacciato via come tutti sanno. Cosa significa? Che si teme, mentre i nuovi commissari sanno bene che non si potrà per sempre rimandare il capitolo generale dei FI, che Padre Stefano venga richiamato alla guida dell'istituto? O che la sua sorte è comunque ancora troppo privilegiata agli occhi di chi lo perseguita senza aver mai spiegato il motivo di tale persecuzione? Occorre infatti ribadire che tutti quelli che pretendono che padre Stefano Manelli sia colpevole non hanno finora portato alcuna prova determinante a riguardo. Fanno inoltre un uso vergognoso dei media: basta vedere le testimonianze di quei genitori che non fanno altro che ostacolare la vocazione – e quindi la felicità – dei loro figli, dimostrando così di non capire nulla dello spirito autentico della vita religiosa, fatta di rinuncia e di ubbidienza. 

Chi non cerca la verità non la troverà… Anzi, molto probabilmente, troverà solo il Nemico della Verità. 
Romano Disma

21 commenti:

  1. "Non è una mancanza di rispetto… "

    Vous parlez encore de respect ? Mais c'est à notre mépris le plus total que ces gens-là ont droit, à commencer par Bergie, le vieux chimpanzé en robe blanche et à bille de clown. Quant à ses amis du Tango Club, spécialistes de la baise en tout genre, dans les ascenseurs de l'Uruguay, dans les bordels de Buenos Aires, dans les favelas de Rio de Janeiro, ils ne valent pas mieux. Ces gens-là sont des imposteurs. DES IMPOSTEURS. Ouvrez les yeux, bon sang ! L'Eglise catholique n'a rien à voir avec ces saltimbanques et ces farceurs !

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  2. Trump, unioni civili, contraccezione: Papa Francesco fa discutere mezzo mondo

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-trump-unioni-civili-contraccezionepapa-francesco-fa-discutere-mezzo-mondo-15308.htm#.Vsb5cSuEYpR.twitter

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  3. Dalla conferenza stampa sull'aereo, le parole di un Papa, che pensa come ha sempre pensato la Chiesa e sempre ha detto ( ma è proprio convinto che i suoi predecessori, in tale situazione, dovendo difendere la Verità sulla famiglia voluta da Dio avrebbero detto ai governanti: arrangiatevi voi? Ve lo vedete Giovanni Paolo II indietreggiare, nascondersi, anziché tuonare parole di fuoco contro chi vuole distruggere la famiglia? Ha pure avuto il coraggio di dire, di Giovanni Paolo II, che era inquieto......intanto è Santo. Francesco, con la sua ferma ostinazione di fare a pezzi la Verità per promuovere il nuovo dogma del suo pensiero unico e dominante, pronuncia parole stonate, colpi allo stomaco, omelie e pensieri che non elevano certo il cuore alle altezze dei suoi predecessori):" Prima di tutto, io non so come stanno le cose nel Parlamento italiano. Il Papa non si immischia nella politica italiana. Nella prima riunione che ho avuto con i Vescovi [italiani], nel maggio2013, una delle tre cose che ho detto: “Con il governo italiano, arrangiatevi voi”. Perché il Papa è per tutti, e non può mettersi nella politica concreta, interna di un Paese: questo non è il ruolo del Papa. E quello che penso io è quello che pensa la Chiesa, e che ha detto in tante occasioni. Perché questo non è il primo Paese che fa questa esperienza: sono tanti. Io penso quello che la Chiesa sempre ha detto."

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  4. Dio non salva dalla croce, ma nella croce...!19 febbraio 2016 17:41

    Qualche considerazione in liberta' :
    1) piu' osserviamo i segni dei tempi e piu' ci rendiamo conto che la lotta tra il " maligno " e la " Tutta Pura " e' in corso e quasi sicuramente accelerera'( gia' se ne vedono i prodromi , in Olanda la morte viene imposta anche ai malati di mente )

    2)Che si mirasse ai beni , approfittando dell'inevitabile malcontento di alcuni frati (vedi quel che combinarono a S.Benedetto !) l'avevamo subodorato fin dall'inizio

    3)Che alcune giovani particolarmente eccitate all'idea di emulare S.Chiara abbiano sottoscritto la promessa con il sangue , beh...non mi stupisce per niente . Si capisce che era dettata dall'esaltazione . Forse andavano frenate subito ? Comunque si sono rese conto da sole di non essere tagliate per quella vocazione . Purtroppo pero' hanno talmente mal digerito la sconfitta tanto da renderle velenose verso i fondatori . Non ci si santifica solo facendo la suora !

    4)Che i Padri Fondatori debbano tanto soffrire , non mi stupisce perche' mettersi a disposizione dell'Immacolata vuol dire solo una cosa : " espiare ". Aiutarla a salvare quante piu' anime possibili , strapparle alle grinfie del maligno e' il compito che si sono dati con il quinto voto . Il compito della Mamma e' quello di riacciuffare le anime disubbidienti che tanto Sangue sono costate al Suo Figlio diletto . E per fare questo non si risparmia e appare qua e appare la' e chiede di essere aiutata con preghiere e sacrifici....
    Alla stessa Bernadette a Lourdes la Madonna disse : "...non ti prometto di renderti felice in questa vita ma nell'Altra..." e Bernadette ha sofferto tantissimo anche per la malattia...
    Domani , sabato , si ricordera'la piccola Giacinta Marto ( una bambina !!) che con i suoi sacrifici ha dato un sacco di mazzìate al diavolo !
    5)Quindi la Sofferenza (sia fisica che spirituale) e' uno strumento di Santificazione per i Padri Fondatori , per i frati fedeli , per noi e anche per tutti gli altri , se vissuta e accettata alla luce della Risurrezione .
    Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam !

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  5. Sono sicuro che le confusioni e le perplessità con le interviste del Santo Padre sono semplici problemi di traduzione. Vanno lette nell'originale ebraico.

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  6. "Il gesuita perfetto. Autoritratto volante di Jorge Mario Bergoglio"
    di Sandro Magister

    "C'è in Bergoglio un gesuitismo multiplo, in perenne movimento, che mai si lascia fermare o afferrare. Il suo eloquio è un continuo dire, disdire e contraddire."

    http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/02/19/il-gesuita-perfetto-autoritratto-volante-di-jorge-mario-bergoglio/

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  7. This papacy will persecute Padre Manelli and defame him and attach the charism of a holy institute but plans to 'celbrate' the heretic Luther who wanted to "wash our hands with the blood of bishops"?

    Almost every holy teaching of the Church is under question at this time. Where is our Shepherd?

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  8. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  9. Che alcune giovani particolarmente eccitate all'idea di emulare S.Chiara abbiano sottoscritto la promessa con il sangue , beh...non mi stupisce per niente . Si capisce che era dettata dall'esaltazione.

    Invece a me stupisce e non poco. E chi le dice che fosse vero?
    Sono false testimonianze venute fuori recentemente e non hanno niente a che fare col commissariamento.
    Se si fosse eventualmente trattato di una isolata forma di esaltazione, di certo non ha niente a che fare col carisma originario.

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  10. @ Traduzione, per chi non sa l'inglese, dell'intervento di M. Prodigal

    Questo papato vuole perseguitare P. Manelli e diffamarlo e attaccare il carisma di un santo istituto ma progetta di "celebrare" l'eretico Lutero, che voleva "lavare le nostre mani nel sangue dei vescovi"?
    Ora quasi ogni santo insegnamento della Chiesa e messo in questione. Dov'e' il nostro Pastore?
    gramaticus

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  11. http://www.lastampa.it/2013/09/16/vaticaninsider/ita/vaticano/il-papa-un-buon-cattolico-si-immischia-in-politica-1p9QXSBSQUBhnYyMJTBMcJ/pagina.html

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  12. http://www.radiospada.org/2016/02/bergoglio-bene-gli-anticoncezionali-in-caso-di-violenza-lo-disse-paolo-vi-il-grande/

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  13. Mic,
    quelo della firma col sangue e le altre cose riferite sono un chiaro " topos " letterario che risale almeno all'Illuminismo. Voltaire e gli altri han scritto ben di peggio. Solo l'ignoranza generale dei nosti giornalisti, in particolare della TV, puo' non accorgersene. Brutte storie, inventate, alla Dan Brown.
    Che poi le trasmissioni TV di cui sopra non sono neanche condotte da gionalisti/e, ma da belle ragazze più o meno disinibite. I giornalisti veri e seri da quelle trasmissioni sono spariti, per un motivo o l'altro, da un pezzo. E' solo show biz d'infima qualita'
    Rr.

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  14. Come ho già scritto su MIL:
    La misericordia secondo Bergoglio: far fuori P. Stefano con tutti i mezzi, leciti e illeciti e annullare totalmente il suo Istituto.
    Braz de Aviz: realizza il volere del superiore usando i mezzi illeciti (quelli leciti non li ha ancora trovati ...): false testimonianze, maldicenze passate come verità assoluta, disinformazione, propaganda, condanna a priori.
    I commissari: eseguono i diktat ricevuti con i soliti metodi staliniani, riconosciuti come opere di carità dai precedenti livelli superiori.
    I FI (quelli prima maniera, fedeli al carisma originale dei fondatori): subire e tacere, non reagire, adeguarsi ai nuovi ordini di ammodernamento, apertura al mondo, eliminare penitenze e digiuni, guardare la Tivvù, comunione in mano e in piedi, leggere Repubblica o, in alternativa, il Manifesto.
    P. Stefano: al gulag !!! senza pietà !!!
    Ave Maria !

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  15. Le dichiarazioni del Porporato lasciano sconcertati, ma sono perfettamente coerenti con il modus operandi della Curia bergogliana. Da una parte ci sono "loro": i buoni, i prudenti, i rispettosi delle norme (contro ogni evidenza); dall'altra i reprobi, i fanatici, gli integralisti. E nel frattempo, ecco che il Gerarca prende carta e penna e scrive due righe al "caro fratello" Socci, che d'ora innanzi egli potrà annoverare tra i suoi resipiscenti sostenitori. Un'opera di seduzione tra le molte, che senza entrare nel merito delle osservazioni di Socci si limita a lisciarne il pelo, addomesticandolo. Ma sappiamo dalla Scrittura chi eccelle in seduzione e quanto ingannerà i buoni... Dall'altra parte, il processo di normalizzazione non ha nemmeno bisogno di ulteriori eclatanti iniziative: gli scopi prefissi sono stati raggiunti e padre Mannelli è stato definitivamente estromesso dopo aver snaturato la sua opera. Sempre in questo quadro coerentissimo, Ravasi pontifica sulla Massoneria, ribadendo inconciliabilità teoriche che tuttavia si stemperano nella prassi pastorale del dialogo. C'è posto per tutti, sul carrozzone modernista, fuorché per i buoni cattolici; anzi, forse pure per loro c'è uno spazio, se la smettono di disturbare il manovratore, se non alzano la voce, se accettano di condividere uno strapuntino assieme a chi è loro antitetico. Tutti insieme appassionatamente, anzi: tutti insieme senza passioni, senza nerbo, senza virilità. Una castrazione di massa per le anime, all'insegna della mediocrità che tanto ripugna a Dio, e che è ormai la cifra della chiesa conciliare. Tutto e il contrario di tutto, in una sintesi ripugnante che, lungi dal riconoscere la verità, mira solo ed esclusivamente ad annacquarla, vanificandola, nell'errore. Conservatori e modernisti, seguaci di Cristo e suoi negatori, devoti della Madonna e odiatori di "quella là", ortodossi ed eterodossi, fedeli ed eretici, cristiani e idolatri... Un pantheon grottesco, in cui bastano due righe vergate a mano per ridurre al silenzio i dissenzienti. Ma nel quale, laddove falliscono le lusinghe, scende impietosa la scure della persecuzione, della denigrazione, della sanzione canonica.

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  16. Se il Cardinale e Bergoglio hanno ragione in tuuo che hanno fatto, come mai Burke non rimane al suo posto?

    Quindi tutti due possano parlare e parlare e parlare, ma senza Burke capiamo quale parte ha ragione...


    Osservatore

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  17. Una castrazione di massa per le anime, all'insegna della mediocrità che tanto ripugna a Dio, e che è ormai la cifra della chiesa conciliare.

    E' la cifra purtroppo di quest'Italia contemporanea, dell' Europa, di tutto il mondo di oggi, con poche eccezioni, ma fuori l'Europa.
    Se si voleva appiattire l' "Occidente", non si poteva lasciare intatta la Chiesa, faro, oltre che di Fede, di civiltà, cultura, meritocrazia, arte, scienza, ecc. Bisognava ridurla come tutto il resto, al minimo comune denominatore delle esigenze corporali, del ventre.
    Complimenti, in 60 anni ci sono riusciti pienamente. Un altro dei motivi per cui BXVI doveva sparire.

    RR

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  18. Mentite, mentite, qualcosa resterà. Questo è il modo di fare dei massoni, mentire e denigrare, per insinuare tarli nelle menti.

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  19. Il problema non è, caro RR, l'Europa: essa è massonica nelle sue origini, nei suoi fautori, nelle sue leggi, nei suoi fini. Il problema è la Chiesa - o meglio: la chiesa conciliare che usurpa il posto alla vera, umiliata Chiesa di Cristo: è lei che tace, mentre dovrebbe parlare; anzi, che si rende protagonista e fautrice dell'apostasia, della diffusione della mentalità secolare, del verbo massonico, della babele ecumenica. L'Europa è quello che è grazie all'opera di scristianizzazione di cui è SOLA responsabile l'attuale Gerarchia, dal Concilio in poi. E se i cattolici tacciono, lo fanno per fraintesa obbedienza verso quella Gerarchia che troppo spesso ha imposto loro il silenzio, l'accettazione del compromesso, la connivenza verso i nemici più terribili. Anche Roma era pagana, e se essa fu strumento di civilizzazione e di evangelizzazione universale, lo si deve solo al sangue dei Martiri cristiani, alla predicazione dei Pontefici e dei Santi, alla preghiera delle anime pie. Se oggi le leggi calpestano i Comandamenti, dobbiamo ringraziare le aperture conciliari, la mentalità dialogante e rinunciataria della Dignitatis humanae, la desistenza colpevole dei Prelati e degli stessi Pontefici, la loro assurda arrendevolezza, giunta a negare i diritti sovrani di Cristo Re per solo quieto vivere, quando non per rea connivenza con gl'intenti dei malvagi. Gli stati un tempo cattolici si sono visti privare della Religione di Stato - più che dagli assalti dei massoni - dalle esplicite indicazioni della Segreteria di Stato, che negli anni Settanta e Ottanta fu protagonista di tradimenti scandalosi contro i buoni fedeli. E quelle indicazioni avevano sempre come motore e giustificazione quello sciagurato spirito conciliare, in nome del quale la Spagna, l'Italia, l'Irlanda, il Portogallo, la Svizzera e via dicendo dovevano rinunciare alla Religione Cattolica in nome del dialogo ecumenico, della laicità dello Stato. Lo si deve affermare senza mezzi termini, lo si deve gridare dai tetti: l'apostasia della società odierna è il frutto coerente ed inevitabile di decenni di indottrinamento conciliare, cui nessun Papa, da Giovanni XXIII, si è mai sottratto, al contrario: ad essi va riconosciuto il ruolo predominante nella dissoluzione della società, che ha trovato nella chiesa conciliare l'araldo più autorevole e devastante dell'ideologia massonica.

    Oggi Bergoglio dichiara senza vergogna di non volersi immischiare nella questione delle nozze gay in Italia, affermando di essere il Papa di tutti, e non dell'Italia. Ma al di là del fatto ch'egli è comunque Vescovo di Roma e Primate d'Italia - e che come tale ha una responsabilità diretta ed immediata sul nostro Paese -, come può egli sostenere un'enormità simile, come se fosse Papa tanto dei cattolici quanto degli empi? Le sue parole non sono ispirate alla neutralità, ma al tradimento, ch'egli persegue senza tregua, nel silenzio colpevole dei Presuli.

    L'Anticristo sedurrà le moltitudini, ci insegna la Scrittura. Ditemi voi se Bergoglio non si comporta da seduttore, e se le masse non vengono sedotte dalle sue parole. E' tutto scritto, ed avviene oggi sotto i nostri occhi. Più di così, cosa dobbiamo attenderci? Che calpesti l'Ostia consacrata, che sputi sul Crocifisso, che bestemmi come un carrettiere?

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  20. Grazie, caro Cesare Baronio. Grazie di cuore. Nulla da aggiungere, nulla da togliere.

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  21. Grazie Mic/Maria per la citazione di Mil. Anche noi attingendo talvolta dalle tue belle traduzioni

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