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domenica 5 giugno 2016

Danilo Quinto. Il cardinale Scola e il nuovo ordine mondiale

Le perle dell’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, sulla questione islamica sono ormai innumerevoli. Sembra che Scola si senta investito di una missione: essere più realista del Re. Il Re dice che non esiste il Dio cattolico e Scola che fa?

Apre gli oratori cattolici ai musulmani. Difende la libertà di culto e dice: «la libertà di culto non è tale finché non ci sono luoghi di culto. Io non farei grandi problemi per i minareti, purché non lo facciano in piazza del Duomo». Aggiunge che il problema è pratico «perché bisogna vedere come prima cosa chi domanda la moschea e a quali condizioni. Se è una comunità effettiva, reale, unita oppure è un intervento dall’esterno, ad opera di altri Paesi. Una moschea deve essere fatta nel rispetto della storia della tradizione del Paese, perché il dialogo tra religioni non è sedersi attorno ad un tavolo, è accogliere con apertura i musulmani che sono qui». Striglia l’amministrazione milanese perché ha tergiversato sulla costruzione delle moschee: «La presenza di tante realtà musulmane a Milano ha avuto già delle verifiche tali e sufficienti da consentirci di procedere con maggiore decisione a risolvere questa questione. Bisogna che tutti quanti armati di buona volontà ci decidiamo a dare una soluzione a questa importante questione». «Nel rispetto – aggiunge, per salvare capra e cavoli - di vari elementi che sono il principio della libertà religiosa che domanda un luogo di culto, allo stesso tempo il rispetto della grande tradizione cristiana del nostro popolo e del contesto attuale di transizione segnato da elementi tragici nella garanzia di sicurezza da dare a tutti i cittadini». Chiede una festa nelle scuole per i bambini musulmani: «Non si deve rinunciare ai propri simboli ma includere anche quelli degli altri, per cui non dobbiamo togliere il presepe dalle scuole, ma se aumentano i bambini musulmani, bisogna prendere le loro feste e inserirle nella dimensione pubblica: spiegare, non vietare».

Queste perle dell’Arcivescovo di Milano hanno preparato il terreno al vero obiettivo. Che appartiene a Scola e a tutti coloro che, insieme a lui, nella Chiesa – in varie forme e a diversi livelli di responsabilità - si adoperano per negare la Regalità Sociale di Cristo e per sostituirla con disegni di carattere mondano. Che appartengono al mondo che è nemico di Cristo.

Qual è quest’obiettivo? In un’intervista a Repubblica del 3 giugno scorso, Scola illustra dapprima come sta attuando l’islamizzazione della diocesi Ambrosiana:
«Sul territorio della Chiesa ambrosiana – dichiara impettito - stiamo accogliendo 1.450 migranti in 133 strutture diocesane, senza considerare quel che fanno autonomamente gli ordini religiosi e le parrocchie. Almeno il 30% degli immigrati viene aiutato da realtà cattoliche. Ma se l'emergenza diventerà ancora più acuta, faremo ancora di più». Risponde alla domanda sulla paura e riprende un concetto a lui molto caro, quello del meticciato: «La paura è comunque un fenomeno che va ascoltato, spesso legato alla scarsa conoscenza. Pochi sanno che l'Italia accoglie un numero di profughi infinitamente inferiore rispetto a Iran, Giordania, Libano, Turchia. C'è un grande lavoro educativo da fare. Ma nella società civile si è già molto più avanti di quel che si crede. La strada è segnata, ed è quella di accompagnare e governare il processo di "meticciamento" fra le culture. Un'accoglienza equilibrata, che punti, all'integrazione come cittadini di chi vuole stabilirsi sul nostro continente, è l'unica via per battere la paura». A questo punto, l’Arcivescovo di Milano svela l’obiettivo. Dice: «Ci vuole un progetto. Da tempo ho fatto riferimento a un sorta di piano Marshall: è quel che ci serve. Qualcuno ha parlato di "disastro Europa". Io, di fronte al fallimento delle politiche europee, dico che c'è bisogno di un nuovo ordine mondiale, di un'Unione Europea che sia veramente tale, che parta dai problemi concreti. E l'Italia per la sua posizione geografica e anche per una sua certa elasticità sociale e culturale potrebbe, anzi dovrebbe avere un ruolo guida».
L’obiettivo, quindi, il suo progetto – come lo chiama - è il nuovo ordine mondiale. Potremmo definirlo la determinazione di nuove politiche economiche e sociali per la realizzazione di un disegno che appartiene a pochi. Saranno quei pochi, in questo disegno, a governare le sorti dell'umanità. Per attuarlo, devono creare un nuovo umanesimo, estraneo a qualsiasi ancoraggio spirituale e trascendente. Un umanesimo ateo, come giustamente lo chiama chi lo combatte e, combattendolo, riceve l’odio da chi, all’interno della Chiesa, si adopera perché il nuovo ordine mondiale si consolidi sempre di più.

E' un disegno antico. Papa Leone XIII nell’Enciclica Humanum Genus, dedicata in particolare all’azione della Massoneria nella società del tempo, scriveva: «L’ultimo e il principale dei suoi intenti è quello di distruggere dalle fondamenta tutto l’ordine religioso e sociale nato dalle istituzioni cristiane e creare un nuovo ordine».

I grimaldelli attualmente più potenti per attuare il nuovo ordine mondiale sono tre e si tengono l'uno con l'altro: il governo globalizzato dell'economia, in mano ad elités; l'ideologia omosessualista; l'islamizzazione della società occidentale. Gruppo Bildeberg, Trilaterale e tutte le organizzazioni massoniche, segrete e parasegrete operanti nel mondo, si adoperano in questa prospettiva, che la Chiesa e gli uomini di Chiesa conoscono molto bene, ma evidentemente di questi tempi giova non solo non combatterla, ma promuoverla.
Danilo Quinto - http://daniloquinto.tumblr.com/

52 commenti:

  1. La qualità delle dichiarazioni rilasciate dal Cardinale Scola dà la misura dell'infiltrazione nella gerarchia della Chiesa.

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  2. La connivenza della chiesa a questi piani era chiara, non chiarissima perchè per grazia di Dio molti si sforzano di usare ancora la propria testa ed il proprio cuore cristiano.Tutta la generazione conciliare non ha solo portato avanti le sue idee rivoluzionarie ma ha avuto in mano seminari, scuole, conventi, giornali, radio che hanno finito con l'essere loro grandi propagatori. Viviamo gomito a gomito con italiani cattolici che parlano un'altra lingua e praticano un'altra religione. Bisogna fare meglio dei guastatori,il genio cattolico deve mettersi al lavoro seriamente e ricostruire la civiltà cattolica e non, con un umile lavoro di apostolato lungo quanto la propria vita di credente fedele ed operoso.

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  3. "Io non farei grandi problemi per i minareti, purché non lo facciano in piazza del Duomo»."

    Siccome penso che il card. Scola parli dopo aver letto il Corano dunque da persona informata, la sua non è più ignoranza, la sua è complicità, la sua è colpevolezza e responsabilità, il suo è un pensiero e parlare islamicamente corretto, la sua è codardia, confrontato all`evidenza della presenza sempre più massiccia di musulmani, Scola come tanti altri è tetanizzato dalla paura di essere accusato di islamofobia, a questo sono arrivati le teste pensanti della conquista islamica, e i loro alleati.
    Passo dopo passo, concessione dopo concezione, si è arrivati a questo, per un sedicente vivere insieme, per un sedicente rispetto delle diversità e minoranze, in virtù del multiculturalismo, e malgrado il suo fallimento e il comunitarismo che ha generato, arriviamo oggi alla DITTATURA di quelle minoranze che dettano la loro legge, se incontrano opposizioni e resistenze si pongono in vittime, se non ottengono i diritti che reclamano diventi, quando si tratta di musulmani, islamofobo.
    Che non lo capisca un quidam passa ancora, ma che non lo capisca, che partecipi a quel movimento che sembra ineluttabile, un papa e al suo seguito servile un cardinale e la gerarchia della chiesa, è più che pietoso è stomachevole, stanno mettendo l`Europa e le anime di cui dovrebbero aver cura nelle mani di chi vuol fare dell`Europa dar al islam, terra d`islam.

    Ma possiamo aspettarci che chi guida la chiesa ritrovi il lume della ragione e il coraggio, quando un papa, dopo già tante altre fantasie menzognere o stravaganti, errando, dice alla "sceicca" ( una delle tante mogli dell`emiro) del Qatar:

    «Noi dobbiamo essere come l’ulivo: musulmani e cristiani, noi siamo fratelli per la pace. Abbiamo la stessa radice»"

    No, non abbiamo la stessa radice, a Bergoglio, a Scola, consiglio la lettura di questo libro:

    http://www.librairiecatholique.com/t_livre/la-bible-face-au-coran-francois-jourdan-9782356311061-les-vrais-fondements-de-l-islam-71061.asp


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  4. Così en passant, anche se non è sicuramente la cosa che più impensierisce: quanto ci guadagnano economicamente le parrocchie? Vuoi vedere che rende di più della questua...
    Comunque apprezzo il lavoro che fa Danilo Quinto, e per fortuna che ci ricorda queste cose, ma io non riesco più a seguire tutte le cavolate che fanno.
    Chissà cosa ne pensano, se ce ne sono ancora, i fedeli milanesi? Certo che un cardinale che dice queste cose ha tradito il suo compito che è quello di annunciare il Vangelo e non di dare voce a coloro che lo condannano.

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  5. "allo stesso tempo il rispetto della grande tradizione cristiana del nostro popolo e del contesto attuale di transizione segnato da elementi tragici nella garanzia di sicurezza da dare a tutti i cittadini».

    Transizione? Verso che cosa?
    Stiamo transitando verso che cosa? Verso il dar al islam?
    O verso una guerra civile che si annuncia perchè prima o poi le menti e coscienze ora assopite, addomesticate, schiavizzate, si sveglieranno e si ribelleranno?

    "La strada è segnata, ed è quella di accompagnare e governare il processo di "meticciamento" fra le culture."

    I musulmani non ne vogliono sapere del "meticciamento", loro vogliono restare E RESTANO fedeli alla loro cultura, alla loro identità.
    Un uomo musulmano che sposa una non musulmana, anche se la maggior parte delle volte la donna si converte, può tollerare che sua moglie non si converti perché è lui che porta avanti la religione, MENTRE una donna musulmana che vuole sposare un non musulmano lo OBBLIGA a convertirsi.
    E in effetti il numero di quelle conversioni all`islam è in costante aumento.
    Non sono però sicura che l`islamizzazione delle società faccia parte del nuovo ordine mondiale, l`islam è un religione di conquista, la nuova immigrazione che sta invadendo l`Europa, sotto i nostri occhi impotenti, è un` immigrazione di ripopolamento, di sostituzione.



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  6. roba da matti!
    non ho parole....

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  7. Forse per Scola è un modo di ingraziarsi il Jefe visto che era uno dei papabili e Bergoglio lo ignora totalmente dopo la gaffe della CEI che gli aveva inviato le congratulazioni per la sua elezione data per scontata. Infatti in molte occasioni non è mai andato a Milano e guardate come tratta i vescovi italiani!
    Ma comportamenti come quelli di Scola e altri vescovi non hanno alcuna scusante.
    Se esiste un dramma-Europa è perché esiste anche il dramma-Chiesa.

    E, a proposito di convenienza economica, basta pensare che la Caritas riceve 35 Euro giornalieri a profugo. Tant'è che la Caritas di Ventimiglia ha collocato banchetti in Chiesa per registrare i migranti e un gruppo di fedeli che recitavano il rosario sono state invitate a pregare a bassa voce e poi ad andarsene... (letto su Imola oggi)

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  8. ancor meglio di Tettamanzi, vivissimi complimenti a colui che era candidato n. 1 al soglio di Pietro !

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  9. Il grande imam di Santa Marta!

    http://m.ilgiornale.it/news/2016/06/04/islam-papa-francesco-tende-la-mano-cristiani-e-musulmano-abbiamo-la-st/1267517/

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  10. I tirapiedi e complici del "nuovo ordine mondiale", specie quelli della nuova chiesa cattolica, riescono ogni volta a sorprendermi col loro zelo conformista. Naturalmente i suddetti tirapiedi, compiaciuti per come vanno le cose, non si indignano minimamente per le milionate di vittime del loro nuovo ordine. Se essere cattolici adesso vuol dire essere questa roba qui, bè preferisco essere qualcos'altro.
    Urge accurata strategia per privarli per quanto possibile di qualsiasi sostentamento finanziario: che se lo facciano dare dai loro padroni e mandanti.
    Miles


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  11. E' impossibile che, a livello di un arcivescovo ambrosiano, non si conosca l'ambiguità e persino la velenosità di un'espressione come "nuovo ordine mondiale".
    Lui l'ha detta. Lo ha fatto in un contesto molto specifico, il rapporto con l'Islam, che è ultimamente rappresenta il "mantra" predicato da Santa Marta in là.
    Resta sempre molteplice la ragione: piaggeria? paura? ricatto? convenienza? convinzione?

    Da un punto di vista "euro" 1450 assistiti a 34 Euro/giorno fanno quasi 1,5 milioni al mese: tolte le spese non so quanto possa restare, ma intanto si dà senso (e cura) a spazi (sempre più) vuoti e si appuntano al petto medaglie da esibire dove può servire...

    In sè stessa non si può criticare l'accoglienza e l'assistenza: il frutto però è il fine. E' dai frutti che si conosce l'albero.

    Un conto è la missione di far conoscere Gesù a chi accoglie e a chi è accolto, ben altra cosa è compiacere il mondo, compiacere un'ampia fetta del proprio clero diocesano ultramodernista e inebriato da papafrancesco (tanto che l'arcivescovo ambrosiano è ai minimi di rilevanza se non per "luce riflessa") o addirittura disporsi a collaborare al "nuovo ordine mondiale".

    La diocesi di Ambrogio può ancora vantare grandi numeri (anche nell'ordinazione dei sacerdoti: quest'anno, sabato prossimo, saranno 26), ma i numeri possono essere ingannevoli. L'anima non è contabilizzata. Entrando in Chiesa è raro vedere qualcuno che prega. Chi è "di Chiesa" per lo più transita davanti al tabernacolo come davanti a una vetrina. E se qualcuno cerca di "catechizzare all'antica" è subito messo in minoranza nelle immancabili commissioni, dove, con metodo democratico, la maggioranza decide e gli altri debbono obbedire. A chi? Evidentemente al nuovo ordine mondiale...

    Vun che ghe voer ben a la Gèsa de Sant'Ambroeus e de San Carlo.

    Oh mia bèla Madunina, vùtum ti che te vedet 'me sèm cunscià...

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  12. gentile mic potrebbe spiegarmi cortesemente qual è oggi la chiesa oggi?non mi riconosco in questa gerarchia né tanto meno in questa specie di papa,come posso regolarmi?la ringrazio
    fabio

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  13. @ Anonimo 5 giugno 2016 10:07

    avevo segnalato quell'art. ieri...faccia caso ai parallelismi dei concetti ulivo, radice, innesto, escatologia con Ep. Romani cap. 11, chiaramente ribaltato di senso in questa occasione.....

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  14. A chi giova ? Solo Dio lo sa !05 giugno, 2016 10:47

    Da quel che ci e' dato di leggere sembrerebbe che le assistenze siano volutamente (?) sgangherate .
    Considerazione di un ex magistrato finito nel tritacarne mediatico : " Credevo di dover mettere ordine , ora ho capito che dovevo limitarmi a navigare nel disordine "

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/profughi-buttano-cibo-offerto-loro-vescovo-reggio-emilia-1267118.html

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  15. Mix,
    Ci sarebbe da chiedere a quel parroco di Ventimiglia perchè ha collocato quei banchetti in Chiesa e non in un altro locale più adatto. E anche perchè non si vergogna a cacciare fedeli che pregano.

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  16. Se restiamo fedeli all'inversione per cui l'abito fa il monaco credo si possa anche dire che la diocesi fa il Vescovo. Quando era a VE lo additavano come conservatore ora a MI come progressista, ad ogni modo molto va imputato anche al popolo di Dio che di fatto ha troppo margine di libera azione da mezzo secolo in qua e che nessuno si prende il disturbo di delimitare. Manca il senso della gerarchia tra i chierici e tra i laici e questo è quel che ne risulta.

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  17. Prima di Natale al TGR fecero vedere il card. Arcivescovo che visitava alcune case per la benedizione natalizia: entrato nella casa di una famiglia musulmana ricordo di aver sentito che lessero alcuni versetti del Corano.
    Non trovo però nè articoli nè filmati che possano confermare questo ricordo.
    Buon pranzo.

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  18. Fabio 10:18
    Le ho già risposto esaurientemente. Poiché torna e ripetere la domanda vuol dire che non si è convinto. Devo quindi dedurre che la sua è una provocazione.
    La Chiesa è viva e Immacolata nel suo Sposo e in ogni credente (laico o consacrato o pastore) che vive la fedeltà a ciò che ci è stato consegnato fin dall'inizio, che appartiene al corpo mistico di Cristo Signore.
    Se la sua visibilità oggi è drammaticamente ridotta, non per questo ne potrà mai venir meno l'essenza. Solo il Signore sa fino a quando....

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  19. Se questo "piatto" vi sembra troppo forte o non veritiero , per favore cestinatelo .
    Povera Italia . Poveri italiani .
    Gesu' pensaci Tu ! Don Dolindo Ruotolo
    https://gloria.tv/article/zXNBHJ3yj7dV5JvYd7h7gvdPD

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  20. Aggiungo che comunque quella che sta subendo una prova epocale, quasi da tempi ultimi si direbbe, è la Chiesa Militante di cui facciamo parte, ma non dimentichiamo la Chiesa Purgante e quella Trionfante che, nella Comunione del Santi, la identificano nella sua interezza.

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  21. ... identificano la Chiesa nella sua totalità.

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  22. Telefonerò a mons/anzi don forse come il suo confratello della diocesi adiaacentre ,il commissario coadiutore don Bartolomeo , preferisce così ) Suetta per chiedergli se è vero l'episodio e se intende presentare le scuse della diocesi ai fedeli umiliati .Io avrei continuato , e non a bassa voce , come mio sacrosanto diritto . Va bene l'umiltà ma qui si arriva all'acquiescenza al male ... beato Medioevo , li avrebbero cacciati a pedate ... e vi assicuro che questo linguaggio non mi è usuale

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  23. Grazie mic di aver ricordato che la Chiesa nella sua maggior parte , quella che nel corso dei secoli si è accresciuta di anime gloriose o in via di purificazione è piena di santità . Ricordiamolo sempre a chi è tentato di abbandonarla

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  24. @ Il "nuovo ordine mondiale" organizzato o subito dalla Massoneria?

    Se si dice che la massoneria sta organizzando l'invasione maomettana, bisognerebbe dimostrare che "la massoneria" in questione non e' una nozione generica ma un centro di potere, una centrale per cosi' dire, dalla quale partono le direttive del movimento. Le famose commissioni tipo Trilaterale, Bildeberg e simili, ascritte alla Vedova, non appaiono all'altezza di un compito del genere, anche per motivi pratici.
    Ora, un conto e' notare, fatti alla mano, che l'attuale "immigrazione" viene giustificata con il principio dell'accoglienza, basato a sua volta su quello dell'uguaglianza di tutti gli uomini, che si coniuga a quello della tolleranza di tutte le religioni (come se fossero uguali tra di loro). Tutti principi condivisi dall'ideologia massonica. "Condivisione" che si traduce nell'accettazione del principio dell'accoglienza indiscriminata (vedi siti massonici vari) in nome della fratellanza universale. Ma questo basta a dimostrare che "la massoneria" sia il pivot dell'intero movimento?
    L'invasione e' in atto da anni anche negli Stati Uniti, ma li' i "migrantes" non sono musulmani, sono (formalmente) cattolici, essendo quasi tutti messicani. Risulta che ad essa ci sia una forte opposizione non solo nell'opinione pubblica americana ma anche da parte di elementi della classe dirigente, sicuramente non ostili alla massoneria. L'opposizione innanzitutto come questione di sopravvivenza, la religione non c'entra.
    Senza tacere le responsabilita' gravi della massoneria e delle classi dirigenti laiche nostrane, bisognerebbe tuttavia non dimenticare che i fenomeni storici hanno in genere una o piu' cause intrinseche, endogene, per cosi' dire, una loro propulsione interna. Nel caso dell'invasone dei cosiddetti "migranti", la causa principale e' nel mondo musulmano, forte dei profitti del petrolio e della sua spinta demografica, tornato per di piu' a professare con determinazione la componente escatologica del suo credo: questo mondo (massoneria o non massoneria) ha capito che l'Europa e' corrotta e vile e che puo' tentare di conquistarla senza sparare un colpo, col numero e i soldi (il terrorismo islamico, anzi, puo' intralciargli i piani, anche se serve ugualmente per spaventare i debosciati infedeli).
    Hanno poi capito, i musulmani, che il loro antico e valido avversario, la Chiesa cattolica, e' l'ombra di se stessa, e persino pronta a passare al nemico, cioe' a diventare succube dell'islam, in nome della falsa e risibile ideologia del "dialogo". La desistenza ed anzi il tradimento, che ogni giorno si rinnova, della Gerarchia della Chiesa e' diventata una concausa dell'invasione ancora piu' incisiva della causa stessa, interna all'islam e alla sua visione del mondo, che privilegia la conquista e l'assoggettamento.
    Le dichiarazioni ultime del cardinale Scola si inquadrano in questo processo di decadenza della Gerarchia cattolica, che sempre di piu' appare aver smarrito, oltre alla fede, anche il "ben dell'intelletto". E siccome questa decadenza e' cominciata con il Concilio, bisogna riaprire il discorso sul Concilio Vaticano II, anche a livello popolare. PP

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  25. gentile mic potrebbe spiegarmi cortesemente qual è oggi la chiesa oggi?non mi riconosco in questa gerarchia né tanto meno in questa specie di papa,come posso regolarmi?la ringrazio
    fabio
    eGREGIO Fabio (il suo usare la minuscola è voluto??),
    lei, se vuole, può riconoscere, non la Chiesa,(verso la quale valgono le considerazioni della nostra gentile padrona di casa) ma certamente la sua parte COSCIENTE & MILITANTE nella FSSPX e forse anche in altri istituti meno famosi, inclusi alcuni che ne professano una ecclesiologia differente.

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  26. Scola il 7 novembre prossimo, a Dio piacendo, compierà 75 anni. Cosa non si farebbe per ottenere una riconferma di un anno o due, nella segreta speranza che Bergoglio, di cinque anni più giovane, in un modo o nell'altro si faccia da parte. Cosa non si farebbe per una poltrona! Degno compare di Moraglia, defilatissimo nella segreta speranza di ottenere la berretta rossa e il lasciapassare per il prossimo Conclave!

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  27. Mi sembra in tema questa riflessione, che in parte ripropongo: nell’enorme opera letteraria di Sant’Ambrogio di Milano, comprendente le più svariate tematiche, vi è l’Epistola 18, indirizzata all’Imperatore Valentiniano in seguito alla richiesta del pagano Simmaco di ripristinare l’altare della Vittoria all’interno della curia di Roma. Occorrerebbe una rilettura e consigliarla in special modo al soggetto, di cui si discutono gli attuali pronunciamenti. Dovrebbe poi saperci dire come si autodefinisce rispetto al suo Santo predecessore: riformista, rinnovatore, rivoluzionario, apostata o semplicemente opportunista amante del quieto vivere. A consolazione del rammaricato Sant'Ambrogio noi gli citeremo la massima "Il tempo è superiore allo spazio" che ci permette di non scandalizzarci se ciò che era vero ieri, oggi non lo è più.
    Comunque, quale delusione non gli sconvolgerebbe l'animo, il dovere apprendere che oggi nella Chiesa sia accettata la falsa opinione secondo la quale "ognuno ha il suo modo di vivere, ognuno i suoi riti" , che "è' giusto, tutto ciò che tutti adorano, reputarlo una sola cosa e che gli uomini contemplano le stesse stelle, hanno il cielo in comune, sono parte di uno stesso universo, per cui "che importa con quale ideologia ciascuno cerchi il vero" dal momento che"non si può giungere per una sola via a un mistero così grande".
    Quali lamentazioni non esternerebbe costui a vedere i reggitori della Chiesa andare a visitare "con volto sereno i templi" , leggere "i nomi degli dèi incisi sui frontoni", informarsi della loro origine, ammirarne "i fondatori, e ritenere gli "altri culti" tutti di pari dignità?
    Come non arrossirebbe di imbarazzo costui nell'apprendere che la Chiesa usufruisce largamente di facilitazioni finanziarie e che il sostentamento dei ministri del culto è a carico dello Stato, dopo aver affermato orgogliosamente che la Chiesa non ha altro possesso che la fede e che mentre i pagani "si lagnano che ai loro sacerdoti e ministri del culto non siano dovuti gli alimenti a carico dello Stato" , egli da cristiano non riteneva ciò "un'ingiustizia perché non ci fa soffrire una perdita di denaro", preferendo invece ricevere " più grazia che denaro ".
    E con quanta tristezza apprenderebbe a quali funesti esiti ha condotto la sua ferma convinzione che nella storia umana "tutto ... è andato migliorando" e che niente può restare com'era in principio, convinzione che gli faceva dire che il mondo che prima era "coperto dalle tenebre, è stato poi illuminato dal sole" della "fede di Cristo" che "si è diffusa tra i popoli dopo aver scacciato la credenza che dominava prima, preferendo giustamente il vero". Egli osserverebbe che sul piano storico il cristianesimo, da forma evoluta e superiore della religione pagana, ulteriormente progredendo, oggi abbraccia una fede ancora più adulta. Egli sentirebbe la Chiesa proclamare : non arrossisco a questa età di convertirmi con tutto il mondo; essendo vero che non è mai troppo tardi per imparare e che non c'è nessuna vergogna a migliorarsi, ho finalmente imparato ed ora mi correggo: il solo vero Dio non è quello dei cristiani, non è quello cattolico, non è quello che ci ha rivelato Cristo: è tempo di accogliere, integrare ed assimilare i culti e i riti di tutti i popoli in un'unica religione mondiale, perché siamo tutti "figli di Dio! Quanta amarezza riempirebbe il suo cuore di cristiano, che non transigeva sulla coerenza tra la professione di fede e la sua manifestazione pubblica, vedere diffondersi il compromesso, l'accomodamento, il far finta di non vedere le differenze e le antinomie, il dissimulare una parità, l'essere indulgenti su ogni cosa, l'essere permissivi sulle diversità religiose, abbandonando lo zelo della fede in un solo Dio, Uno e Trino.

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  28. E ' vero , l'invasione islamica ha una sua spinta propulsiva interna , e ora ha capito e si avvale della debolezza (se non connivenza )del millenario baluardo , unita a quella di una società debosciata ?. Ma tutto questo non è forse dovuto all'infiltrazione nella gerarchia di un pensiero non cattolico , anticristico , gnostico , quindi massonico? Gira e rigira , tutto finisce sempre li' , nella lotta soprannaturale fra adoratori di Dio e servitori di Satana , che ora , come cane alla catena , col permesso divino riesce comunque a mordere questo mondo scristianizzato , e anche i fedeli incauti che gli si avvicinano , gerarchia compresa . Da leggere l'articolo sul modernismo a firma Oreste Sartore su Una vox

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  29. per PP,
    Convengo sul tuo ragionamento. Convengo anche sul fatto che esistono concause degli eventi che si susseguono (la realtà è complessa).
    Tuttavia, sull'affermazione di cui alla prima parte, non sono un'esperta di massoneria, ma le organizzazioni da te menzionate sono già dei centri di potere, sia pure secondari, che evidentemente eseguono le linee superiori occulte intuibili e note da altre fonti... E gli effetti, secondari o meno, su un terreno già 'dissodato' al loro modo da secoli, ormai sono sotto gli occhi di tutti.
    È giusto anche separare le responsabilità della Chiesa; ma è difficile negare quanto certe idee se non proprio i loro mandanti si siano insinuate al suo interno. E ciò rende più difficoltosa la resistenza e la riaffermazione della verità.

    Battere e ribattere sui punti controversi del concilio e su quanto certamente le loro applicazioni abbiano determinato la situazione odierna, è indubbiamente indispensabile per uscire dalla crisi. È infatti il mio 'mantra' da tempo. ;)
    Occorrerà superare persino la difficoltà dei pastori di riferimento che, a questo riguardo, appaiono finora renitenti.

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  30. Una delle caratteristiche di Bergoglio è la sua grandissima capacità di far venire fuori il lato cialtronesco che in dosi più o meno importanti alberga nel cuore di ogni uomo.Se il re Mida trasformava tutto in oro, Francesco è capacissimo di trasformare quasi tutti in persone banali,servili e senza onore.bobo

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  31. Bisogna sostituire una cultura del cxzzx ( non è termine usato in senso spregiativo ma comprensivo sia dell'aspetto materiale che ha il sopravvento, sia dell'aspetto culturale che predilige le esplorazioni ed emozioni del sotto cintola in quanto negatrice di un pensiero personale emancipato dal peccato)con una cultura non del degrado quindi ma della nobilitazione dell'essere umano. Un numero imprecisato di nostri fratelli sono contaminati da un virus di follia che si manifesta variamente. Hanno perso il senso comune. Hanno perso il senno. Ottimo fare analisi attente e noi per primi tenere gli occhi aperti ma dobbiamo anche affiancarci a loro e per quello che ci è dato, correggere il tiro quando e come possiamo. La nostra tribuna l'abbiamo , grazie a mic, le notizie non ci mancano, incoraggiamo e sosteniamo i più giovani, preghiamo la Santa Madre di Dio di proteggere i sacerdoti, di invogliarli a riprendere in mano il rosario, l'adorazione Eucaristica, a ritrovare lo slancio della loro gioventù.Mettiamo in conto che di pazzie ne vedremo ancora tante, non scoraggiamoci, fin dove ci è possibile riordiniamo, puntualizziamo, chiediamo chiarimenti e facciamo, anche solo spolverare le panche della Chiesa.Dio tutto vede e vede anche il nostro semplice e serio impegno.

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  32. Caro Felice le sue sono supposizioni che non hanno alcun fondamento perché Bergoglio ,appena possibile, caccerà Scola senza pensarci un secondo.Se una cosa si può dire del nostro eroe senza sbagliare è che non dimentica mai uno sgarbo ,vero o supposto,e che se può si vendica senza pietà o ripensamenti.bobo

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  33. @ Ancora sul ruolo della Massoneria nella presente crisi

    Un conto e' dire che certe idee laiche, di conio massonico, sono professate dalla Gerarchia. Un conto e'sostenere che la massoneria dirige e organizza il movimento della crisi. Se si parla di dirigere e organizzare bisogna che ci sia un centro, come ai tempi dell'Internazionale comunista, il cui centro sovversivo mondiale era a Mosca. Ora, un "centro" massonico di questo tipo, dov'e'? Si vuole sostenere che le famose commissioni di cui sopra (la Trilaterale etc.) sono esecutrici di un progetto massonico mondiale? Ci vorrebbe qualche prova, non basta dire che prendono ordini da centri o forze occulte. IN primo luogo quelle "commissioni" sono legate al capitalismo finanziario e non e agli interessi geostrategici delle grandi Potenze, di alcune almeno.
    E circa le idee di conio o stampo massonico, sono forse idee inventate dalla massoneria? Essa ha concorso e concorre a diffonderle ma provengono dall'impostazione immanentistica e antropocentrica del pensiero laico, che ha infettato i teologi, a prescindere da qualsiasi influenza della massoneria. Forse che Ratzinger professa il suo noto concetto evolutivo di tradizione, non cattolico, perche' e' massone? Bisogna dimostrare che sia massone per dire che sostiene una concezione non cattolica di tradizione? Capito cosa voglio dire? Forse ho difficolta' ad esprimermi bene sul punto.
    Si tratta di distinguere bene i piani, per non cadere in formule che diventano slogan e non spiegano niente. PP

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  34. Capito cosa voglio dire? Forse ho difficolta' ad esprimermi bene sul punto.
    Si tratta di distinguere bene i piani, per non cadere in formule che diventano slogan e non spiegano niente.


    Il tuo discorso era chiaro. E' la situazione che è complessa. La conclusione da trarne è che, a prescindere dalle molteplici responsabilità attribuibili che ci servono unicamente per riconoscere le cause e attuare i rimedi conseguenti, occorre non abbassare la guardia e incanalare ogni energia sulle possibili azioni più efficaci ognuno nella sua situazione, in attesa di trovare il "come" e "con chi" di un impegno concreto e coordinato come si dovrebbe.

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  35. Forse è opportuno rileggere il testo dell'intervista, per meglio capire il senso delle parole di Scola, ed essere meno severi con Lui:

    http://www.repubblica.it/vaticano/2016/06/03/news/_sui_migranti_onu_e_ue_hanno_fallito_serve_un_piano_marshall_a_guida_italiana_-141177794/

    Occorre tener presente che Scola, nato a Malgrate - paese sull'altra sponda - proprio di fronte a Lecco - diocesi di Milano, non risulta molto amato nella Chiesa meneghina. Gli studi,la consacrazione, la carriera sono stati svolti lontano da Milano. E' stato "imposto" da papa Ratzinger ed, in quanto vicino a Comunione Liberazione, è stato accolto come un corpo estraneo, anche perché i predecessori (Martini, Tettamanzi) erano tutti esponenti della "fazione" opposta. Ha incontrato molte resistenze da parte degli organi della Curia e la palese ostilità della stampa. Non è caso che, secondo indiscrezioni, tutti i tanti cardinali "milanesi" gli abbiano votato contro in Conclave. Un uomo di fede, cultura e ministero, più che di governo. Senza il controllo dell'apparato clericale, con collaboratori non sempre leali, ha dovuto portare la sua Croce, veramente molto pesante, la sua è stata una gestione molto tribolata, costellata da ostacoli, intoppi, infortuni, insidie, agguati e sgarbi, anche papali. Poi come sempre succede, è inevitabile che i suoi "errori veri o presunti" vengano opportunisticamente ingigantiti dai media e lo espongano a travisamenti e critiche spesso ingenerose. Difficile individuare nel panorama ecclesiastico qualcuno che sul campo avrebbe saputo fare meno peggio.

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  36. Concordo perfettamente con quanto scritto da Mic alle 16.03

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  37. Mi dispiace hr ma nulla di ciò che lei descrive giustifica o "scusa" quel che Scola ha detto, è succo, è farina del suo sacco, ho già detto più sopra quel che ne penso, in particolare sul "meticciamento".

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  38. "Non voglio fare qui discorsi su chi specula sulla paura. La paura è comunque un fenomeno che va ascoltato, spesso legato alla scarsa conoscenza.

    La paura è quella di chi, per non essere bollato come islamofobo, cede davanti alle esigenze di chi ha appena messo un piede sulla terra europea e già rivendica diritti e non solo per ottenere le prese per i loro cellulari,

    altra è la paura di chi subisce quella che Scola non vuole chiamare invasione, non è dovuta a scarsa conoscenza, è la paura che segnala il pericolo legato alla presenza massiccia di una popolazione che non porta con sè solo un`altra religione, ma un`altra cultura di cui vanno fieri e che non hanno l`intenzione di abbandonare per integrarsi ma, al contrario, di imporre .
    Sono facilitati in questo da chi di fronte al fallimento della gestione di quel tipo di immigrazione, o per ideologia sinistroide, hanno abbandonato il dovere di assimilazione o integrazione per promuovere il "multiculturalsmo".
    Abbiamo toccato un punto di non ritorno anche se il fallimento di quella politica con l`estendersi del comunitarismo , i quartieri che sono diventati stati musulmani nello Stato, la radicalizzazione dei giovani, sta cominciando a far aprire gli occhi a certi responsabili politici( francesi) che fanno oggi dei discorsi che mai avrebbero osato fare solo l`anno scorso.

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  39. Mic
    Ti segnalo questo:

    https://testadelserpente.wordpress.com/2016/06/01/cattolici-prolife-e-conservatori-violenti-assassini-parola-del-portavoce-vaticano-mons-rosica/

    Come vedi, devi stare in campana!

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  40. Bergoglio avrebbe già scelto il successore di Scola, quindi può "meticciare" quanto vuole, ma il gioco è ormai "over".
    Il secondo arcivescovo che mi delude profondamente, ma ormai non mi entusiasmo più per nessuno.
    Se poi gli piace tanto il meticciato, perché non si trasferisce in America latina, continente di meticci, i cui risultati in termini di progresso umano e religioso sono sotto gli occhi di tutti ?

    La Massoneria, oggi, è sicuramente una cosa diversa du quella che tutti pensiamo, e abbiamo studiato a scuola. "The powers that be" non se ne fanno più niente della Massoneria classica, se non come un altro distintivo di onore da appuntarsi al petto.
    Non ne hanno bisogno oggi, perché riescono a fare quel che vogliono, ormai da decenni. Se non lo avete mai letto, leggete "The Anglo-American Establishment". Aiuta a capire molte cose.
    La Trilateral, il Bilderberg...sono specchietti per le allodole. Per quei personaggi del mondo di terza o quarta fila che credono, partecipandovi, di essere importanti. In realtà le cose le decidono veramente verosimilmente in una decina-dozzina di persone, spesso imparentate tra di loro.Persone che per nascita, educazione, ricchezze, sono convinte di essere i migliori del mondo.
    Hanno idee massoniche, senz'altro, gnostiche, "tribali". Ma sono le loro idee che fanno oggi l'azienda massonica, non il contrario.
    E questo rende più facile infiltrare strutture, istituzioni come la Chiesa, che la Massoneria l'ha sempre combattuta e condannata.
    Loro non si presentano come tali, ma portano avanti quelle idee, e riescono a convincerne della loro bonta' quelli che più dovrebbero combatterle. E' una specie di " sindrome di Stoccolma" o meglio la sindrome dei vinti.
    "Loro hanno vinto, quindi loro sono dalla parte del giusto, noi no".
    Chi ha vinto, chi ha dominato il XX secolo ?
    Ecco la "vera" Massoneria.

    Quindi è inutile dire che quello non e' iscritto alla loggia, o a quale loggia sarebbe iscritto questo o quell'altro. Oggi non e' più importante o rilevante. Bisogna guardare a cosa dicono e fanno, con chi vanno d'accordo o no, quali media li appoggiano e quali no.

    Il singolo parroco può anche accogliere gli immigrati clandestini per una mal' intesa e mal riposta carità. Ed anche qualche vescovo di terza o quarta fascia. Ma gli alti vertici sanno benissimo cosa significa. A loro non interessa, perche loor personalemnte non ne subiranno mai le consegze, e apres loro, che vwnga le deluge. Loro tanto non ci saranno piu. Ma nel crattempo avrenno goduti della benvoleza delle "powers that be".
    A tutto mal andare, si può sempre esclamare : - Cos'ho fatto, Signore, cos'ho fatto- e pentirsi.

    Gli Apaotolao che si disperdono la notte del Giovedi, che si bergognao, che rinnegano. Non hanno Fede, ne Spermza, ne tantomwno Carita.

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  41. Gli "imbronciati con le facce amorfe", li definì Galantino, riferendosi a quelli che dicevano il rosario davanti le cliniche abortiste,

    Dove abita ? Lo accompagnerei volentieri mattina e sera, dall'abitazione all'ufficio e viceversa , con un Rosario a dx ed un Rosario a Sn . Ma , andra' a piedi ?

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  42. E' gia' 6.6.201606 giugno, 2016 00:33

    https://it-it.facebook.com/coworkerstruth/posts/1705592163025793:0
    UNA GIORNATA DI PREGHIERA CON IL ROSARIO E A SAN MICHELE ARCANGELO
    Fiduciosi

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  43. Perché dunque mons. Rosica propone queste sorprendenti affermazioni? Alla base del ragionamento soggiace un pericolosissimo equivoco secondo cui non è più necessario difendere la fede ed opporsi all’eresia (“dottrina contraria al dogma”) ma bisogna cercare di diffondere il bene senza denunciare il male, il tutto in nome di una misericordia che ha il sapore del politicamente e religiosamente corretto.
    Si tratta dunque di un esercizio linguistico per evitare ogni scontro: parlare di aborto e di eutanasia, così come di altri gravi attentati alla vita umana, diventa una violenza contro chi nella sua libertà decide di sopprimere le vite di bambini e anziani.
    Nessuno osi giudicare la portata morale di questi atti.

    (link cit.)

    questo atteggiamento, di non voler denunciare il male per evitare scontri, è scelto da molti blog cattolici, che in fondo, con grande viltà pilatesca rispecchiano il bergogliano "chi sono io per giudicare?", lasciando quindi che la Verità venga vilipesa e calpestata, mentre essi credono di promuovere il bene, ma evitando accuratamente le condanne, e fanno il gioco degli odierni "inclusivi misericordiosi", tutti intenti (nella chiesa 2) a costruire ponti anche con satana & c.
    Una volta -50 anni fa- fin da bambini al catechismo si insegnava che il rispetto umano è sommamente sgradito al Signore (cfr.: "Chi si vergognerà di Me....")

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  44. Segnalo:


    https://cronicasdepapafrancisco.wordpress.com/2016/06/05/sacerdoti-santi-o-sacerdoti-buoni/

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  45. RR, ritratto molto veritiero della situazione....

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  46. Niente di nuovo sotto il sole.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_dell'Amore

    "Il Ministero dell'Amore (Miniamor in neolingua) è uno dei quattro ministeri che coadiuvano il Grande Fratello nel governo dell'Oceania nel romanzo 1984 di George Orwell.

    Il Ministero dell'Amore si occupa di reprimere ogni sintomo di dissenso contro il Grande Fratello e contro il Socing, il partito che governa dispoticamente l'Oceania, mediante un vasto apparato repressivo ed il lavaggio del cervello. Il suo nome dunque è paradossale, e rientra nella logica del bispensiero.

    L'edificio del ministero è privo di finestre, e circondato da filo spinato, nidi di mitragliatrici e guardie armate di manganelli. All'interno, le luci non sono mai spente, e ci si riferisce al ministero enigmaticamente, come ad un luogo dove non vi è oscurità. Il Ministero controlla la psicopolizia.

    All'interno delle prigioni del Ministero dell'Amore c'è la famigerata Stanza 101, dove si avverano le più intime paure dei prigionieri, che il partito ben conosce."

    Anna

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  47. Se HAURIETIS AQUAS e' antico ( preconciliare ) , figuriamoci il Vangelo e la Bibbia ...

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  48. Ratzinger su ONU e Nwo06 giugno, 2016 17:55

    In merito al NWO
    Consiglio a tutti la lettura di un libro eccezionale, profetico, dettagliatissimo e ricco di documentazione a supporto.scritto da Michel Schooyans. Si intitola Nuovo Disordine Mondiale.mla grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell umanità.mscritto nel lontano 1997. La cosa eccezionale e che la prefazione è del Card . Ratzinger. Che denuncia il NWO, l ONU, ed il NWO.
    Per tutti coloro che vogliono vedere o parlare degli "errori" di Ratzinger e non di quanto di buono abbia fatto per la Chiesa. Scusate se lo ripeto anche qui ma BXVI non è Bergoglio.
    Ps: il libro purtroppo è scomparso dalla circolazione per le cose scomode che diceva e per la prefazione di Ratzinger. Non lo stampano più. per trovarlo ho fatto i salti mortali. È un libro che da fastidio.

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  49. @ PP
    Dice: "Un conto e'sostenere che la massoneria dirige e organizza il movimento della crisi. Se si parla di dirigere e organizzare bisogna che ci sia un centro..."

    Se lo sono preparato "il centro": cosicché, quando tutto sarà compiuto, da lì potranno dirigere il loro NWO.

    Dia una scorsa all'articolo di cui a questo link:
    http://ilnavigatorecurioso.myblog.it/2013/05/17/l-inquietante-aeroporto-di-denver-e-i-simboli-apocalittici-d/

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  50. Ricordo che " Novus Ordo Saeclorum" è iscrizione presente sulle banconote americane.

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  51. Il libro citato dall'Anonimo sopra, di Michel Schooyans, è disponibile per essere scaricato in formato pdf sul suo sito: michel-schooyans.org.
    Credo ci sia pure, ma non gratis, su Amazon.

    Josh,
    grazie (e mi raccomando il ballottaggio!)

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  52. sacerdos quidam07 giugno, 2016 18:02

    all'anonimo delle 17.55 di ieri:

    sono andato a leggere la prefazione del card. Ratzinger al libro da Lei citato di Schooyans al link fornito da Rr (non ho purtroppo ora il tempo di leggere il libro, il cui titolo in francese è 'L'Evangile face au désordre mondial').

    Ebbene, il card. Ratzinger non condanna l'ONU ed il Nuovo Ordine mondiale in se stessi, ma solo l'approccio materialistico ed anticristiano di questi ultimi. Ratzinger insomma non si schioda dalla Gaudium et spes del Vaticano II, col suo assurdo e fatale tentativo di 'battezzare' la Rivoluzione illuminista, tentativo già da tempo ripetutamente denunciato come folle ed esiziale dai Papi 'preconciliari'.
    Un'illusione fatale, i cui risultati oggi vediamo intorno a noi.

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