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venerdì 3 agosto 2018

Venerdì 3 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Tu (o Dio) ci hai comandato di diventare bambini, se vogliamo entrare nel regno dei cieli. Tu sai bene che un bambino ha bisogno di una madre: Tu stesso hai stabilito questa legge di amore. La tua bontà e la tua misericordia, perciò, ha creato per noi una Madre, la personificazione della Tu bontà e del Tuo amore infinito, e dalla croce, sul Golgota, hai offerto Lei a noi e noi a Lei...
Inoltre hai stabilito di costituirla Dispensatrice e Mediatrice di tutte le Tue grazie: Tu non rifiuti nulla a Lei, ma neppure Lei è capace di rifiutare alcunché a nessuno...
Diamo uno sguardo dentro noi stessi: non è forse vero che ogni volta che ci siamo offerti con tutta l'anima all'Immacolata, Madre di Dio e Madre nostra, è sempre entrata la pace nel nostro cuore?
Chi non lo ha ancora sperimentato, ci provi! Si accorgerà quanto è potente,quanto è buona la Madre di Dio e Madre nostra. (SK 1145 - San Massimiliano Maria Kolbe)

3 commenti:

  1. PAPA PIO X APPARE AL CARDINAL PACELLI

    Un’apparizione indiscutibile è quella avuta dal cardinal Pacelli nella notte tra il 19 e 20 febbraio 1939, poco prima del Conclave. All’epoca la scena internazionale era dominata dal fosco presagio della guerra che per sei anni ha poi sconvolto il mondo. Le relazioni segrete dei Nunzi Pontifici di Berlino, Parigi, Berna informavano la Santa Sede che Hitler era deciso a scatenare il conflitto. Il cardinal Pacelli aveva relazionato il Sacro Collegio ed esortato a eleggere al più presto il nuovo Papa nell’interesse della Chiesa e dell’intera umanità. Ora era nel suo studio privato, stava sbrigando del lavoro urgente, dalla deserta e silenziosa piazza di San Pietro giungeva il rumore delle fontane. Ad un tratto vide davanti a sé una luce e la figura del defunto Papa Pio X ed esclamò: “Santità …”. “Sono io, figlio benedetto, l’Onnipotente mi ha concesso la grazia di parlarti. Fra qualche giorno sarai il nuovo Vicario di Cristo in terra, come lo sono stato io. Eventi spaventosi scuoteranno il mondo durante il tuo pontificato. Il tuo cuore sarà straziato dal dolore. Sii forte nel reggere il timone della Chiesa. L’Onnipotente ti assisterà ed io ti sarò vicino. Verso te guarderanno con speranza milioni di esseri umani. Il tuo cuore reggerà a tanti lutti e distruzioni, come il mio purtroppo non ha saputo reggere. La Provvidenza ha disposto che un altro Servo fronteggi la spaventosa bufera che sta per abbattersi e quel Servo sei tu. Dio ti benedica”. L’apparizione scomparve e la stanza tornò nel silenzio. Pacelli passò la notte in preghiera e di mattino si recò alle Grotte vaticane dove celebrò la Messa sulla tomba del defunto Pio X. Pochi giorni dopo ci fu il Conclave e, com’è noto, egli fu eletto al primo scrutinio.

    ( dal libro RICEVUTA DI RITORNO)

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  2. Da tre anni non devolve il mio 8 per mille alla chiesa di Bergoglio, preferisco lasciarlo allo stato italiano. Mai più i miei soldi a questa chiesa

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  3. Siamo sepolti da problemi, dubbi, scandali, interrogativi che quotidianamente cerchiamo di risolvere, di sciogliere, di riparare come possiamo, riguardiamo i catechismi, ripeschiamo i Testi indiscutibili dei Santi di ogni secolo, compulsiamo la Bibbia per raddrizzare tutte le quotidiane eresie di questa religione andata a ramengo e che pretende di spacciarsi ancora per cattolica in forza della sede occupata. Verso questo branco di stupratori della Religione, della Chiesa non ho nel mio orizzonte interiore neanche l'ombra lontana di qualcosa che possa chiamarsi perdono, nè misericordia. La ripugnanza che mi suscitano non riguarda tanto la mia persona, quanto i giovani, i semplici così cinicamente vilipesi. Guai a voi, farabutti, tutti quanti siete.

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