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venerdì 21 settembre 2018

Venerdì 21 settembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dal «Discorso sulle beatitudini» di S. Leone Magno
(Disc. 95, 8-9; PL 54, 465-466)
Grande pace per chi ama la legge di Dio

È giusto che la beatitudine della visione di Dio venga promessa ai puri di cuore. L'occhio ottenebrato infatti non potrebbe sostenere lo splendore della vera luce: ciò che formerà la delizia per le anime pure, sarà causa di tormento per quelle macchiate dal peccato. Evitiamo dunque l'oscura caligine delle vanità terrene, e gli occhi dell'anima si lavino da ogni sozzura di peccato, perché il nostro sguardo limpido possa pascersi della sublime visione di Dio.
Proprio perché ci adoperassimo a meritare questa visione il Signore disse: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Mt 5,9). Questa beatitudine, fratelli, non si riferisce ad una qualsiasi intesa o accordo, ma a quello di cui parla l'Apostolo: Abbiate pace con Dio (cfr. Rm 5,1), e di cui il profeta dice: «Grande pace per chi ama la tua legge, nel suo cammino non trova inciampo» (Sal 118,165).
Non possono pretendere di possedere questa pace né i vincoli più stretti di amicizia, né la somiglianza più perfetta di carattere se non sono in armonia con la volontà di Dio. Fuori di questa sublime pace troviamo soltanto connivenze e associazioni a delinquere, alleanze malvagie e i patti del vizio.
L'amore del mondo empio non si concilia con quello di Dio. Colui che non si distacca dalla generazione secondo la carne non arriva a far parte della comunità dei figli di Dio. Coloro invece che hanno la mente fissa in Dio, «cercando di conservare l'unità dello spirito, per mezzo del vincolo della pace» (Ef 4,3), non si discostano mai dalla legge eterna. Essi dicono con sincera fede la preghiera: «Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra» (Mt 6,10).
Questi sono gli operatori di pace, questi sono veramente unanimi e santamente concordi, degni di essere chiamati in eterno figli di Dio e coeredi di Cristo (Rm 8,17). Infatti l'amore di Dio e l'amore del prossimo li renderà meritevoli del grande premio. Non sentiranno più nessuna avversità, non temeranno più ostacoli o insidie, ma, terminata la lotta e tutte le tribolazioni, riposeranno nella più tranquilla pace di Dio. Per il Signore nostro, che con il Padre e lo Spirito Santo vive e regna per tutti i secoli dei secoli. Amen.

9 commenti:

  1. TEOLOGICAMENTE PARLANDO NON è normale che Benedetto XVI ritirato scriva ad un cardinale con il saluto: "con la mia APOSTOLICA benedizione..."
    *"Mit meinem apostolischen Segen bin ich.."*
    La Emmerich aveva VISTO giusto....
    BENEDETTO XVI REGNA!!
    IL PAPA RITIRATO DÀ LA BENEDIZIONE APOSTOLICA..... QUELLO REGNANTE, RIFIUTA DI BENEDIRE APOSTOLICAMENTE. I conti non tornano...

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  2. «Portare i pesi gli uni degli altri».
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/stimmate-autoinflitte-padre-pio-diceva-mica-so-scemo-1578629.html

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  3. In due lettere scritte a novembre 2017 al cardinale Walter Brandmüller, Benedetto XVI parla della sua rinuncia al pontificato e del titolo di papa emerito. Dice anche di pregare che il Signore venga aiutare la Sua Chiesa.

    https://onepeterfive.com/letters-from-pope-benedict-reveal-frustration-concern/

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  4. " Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi "

    Ma , noi , siamo sicuri di essere cristiani = seguaci di Gesu' Cristo ?
    Abbiamo la carita' di trarre chi e' caduto dal fosso o godiamo per la sua caduta ?
    " Ben ti sta ! "
    Il Cielo ci mostra coloro che sono caduti perche' ne abbiamo compassione , perche' Gli dimostriamo di essere seguaci di G.C.

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  5. Amate Gesù che è degno di Amore – Il centenario della stigmatizzazione di Padre Pio

    Omelia di giovedì 20 settembre 2018.
    Predicatore: p. Giorgio Maria Faré, OCD
    https://www.veritatemincaritate.com/2018/09/amate-gesu-che-e-degno-di-amore-il-centenario-della-stigmatizzazione-di-padre-pio/

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  6. OT
    riguardo al Mef, se non ricordo male ci sono stati due suicidi, uno poco prima delle ultime elezioni mi sembra; un altro mentre Renzi e Padoan erano in America.
    Dei suicidi sono certa, del Mef così così. Il suicida più recente si buttò dalla finestra e non furono date molte notizie,comunque io non ne lessi, mi sembra che non fosse giovanissimo; l'altro, suicida pregresso, si suicidò impiccandosi al termosifone durante la pausa pranzo ed era un giovane dirigente molto stimato. Forse il suo nome era Diego, però sicura non sono. Forse anche il suicida più recente si suicidò nella pausa pranzo, la controra mah?

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  7. Dammi intelligenza, perché io custodisca la tua legge
    e la osservi con tutto il cuore.
    Sal 118

    L' ho custodita ?
    L'ho difesa ?
    L'ho osservata ?

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  8. Prega per noi Santa Madre di Dio25 settembre 2018 12:00

    Un testimone ricordava :
    « Dopo aver maturato il suo progetto, lo manifestò ad alcuni compagni più intimi che ne condivisero le idee. Si tennero alcune riunioni nelle quali si delinearono l’essenza e il fine della Milizia. Il fine principale fu di porre un argine a quel dilagare di empietà, a quei movimenti ostili alla Chiesa i quali andavano sempre più crescendo, perché quantunque si fosse in periodo della guerra nella fase sua più penosa, dopo la ritirata di Caporetto, tuttavia sembrava che le ostilità, più che contro i nemici politici, si dirigessero contro la Religione con aperte e pubbliche dimostrazioni antireligiose. *( Vide sfilare per le vie di Roma le bandiere della massoneria con rappresentato S.Michele Arcangelo ai piedi di Lucifero e la scritta : Lucifero regnera' in Vaticano )
    Fr. Massimiliano suggerì questa riflessione:

    — E’ possibile che i nostri nemici debbano tanto adoprarsi sino ad avere la prevalenza e noi rimanere oziosi, al più pregare, senza però adoperarci con l’azione? Non abbiamo, forse, armi più potenti, la protezione del Cielo e della Vergine Immacolata? La « Senza macchia », vincitrice e debellatrice di tutte le eresie, non cederà al nemico che rialza la cervice; se troverà dei servi fedeli, docili al suo comando, riporterà nuove vittorie, maggiori di quelle che non si arrivi ad immaginare.

    Certo — continuò Fr. Massimiliano con profonda modestia — la Madonna non ha bisogno di noi, ma si degna di servirsi di noi per darcene il merito e per rendere più stupenda la vittoria con persone povere e con mezzi secondo il mondo così inadatti quali sono le armi spirituali da esso derise e disprezzate. Bisogna che noi ci mettiamo quali strumenti docili nelle sue mani, adoperandoci con tutti i mezzi leciti, insinuandoci con la parola, con la diffusione della stampa mariana e della Medaglia Miracolosa, avvalorando l’azione con la preghiera e col buon esempio.

    Perciò i mezzi dell’apostolato mariano saranno l’ascriversi alla santa Milizia con l’intento di militare sotto la bandiera dell’Immacolata, portarne come distintivo la Medaglia Miracolosa, rendendo quotidiana tra i militi la giaculatoria nella quale mentre s’implora la protezione della Madonna sopra di noi, particolarmente si chiede la conversione dei massoni che sono i maggiori e più accaniti nemici della Chiesa.

    Si dette il nome in attesa di poterne incominciare la diffusione »

    * nota mia

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  9. “Curate sempre quello che di voi può dire il Signore, non quello che di voi, in bene o in male, diranno gli uomini”.
    SAN GIOVANNI BOSCO

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