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domenica 24 marzo 2019

24 marzo 2019. San Gabriele Arcangelo

Le feste degli Angeli.

Sino a questo momento non abbiamo ancora riscontrato una festa in onore dei santi Angeli, sebbene già tra i fulgori della notte del santo Natale avessimo unito le nostre voci ai concenti che gli Spiriti celesti intonarono sulla culla dell'Emmanuele. Un tal ricordo contribuisce a riempire di soave letizia i nostri cuori rattristati dalla penitenza e dall'avvicinarsi del doloroso anniversario della morte del Redentore.
Facciamo oggi una breve tregua ai severi pensieri della Quaresima per festeggiare l'Arcangelo Gabriele. Domani lo vedremo spiegare il volo sulla terra e fermarsi, celeste messaggero della Santissima Trinità presso la più pura delle Vergini. Dunque a ragione i figli della Chiesa ricorrono a lui per poter degnamente celebrare il mistero che annunciò quaggiù.

Dignità di san Gabriele.
Gabriele appartiene alle più eccelse gerarchie degli angelici Spiriti; come disse di sé a Zaccaria (Lc 1,19), è uno di quelli che stanno al cospetto di Dio. A lui sono riservate le missioni concernenti la salute del genere umano attraverso l'Incarnazione del Verbo, perché il nome Gabriele significa Forza di Dio, ed è in questo mistero, apparentemente umile, che si manifesta principalmente questa divina potenza.

Il suo posto nell'Antico Testamento...
Tale funzione egli inaugurò sin dall'Antico Testamento. Lo vediamo prima manifestarsi a Daniele Profeta, nella visione da questi avuta sugli imperi Persiano e Greco; ed è tale la luce che egli irradia, che Daniele cade annientato bocconi ai suoi piedi (Dn 8,17). Poco dopo Gabriele riappare al medesimo Profeta, per predirgli il tempo preciso della venuta del Messia, dicendogli: fra settanta settimane di anni la terra vedrà il Re-Cristo (ivi 9,21).

... nel Tempio.
Quando saranno venuti i tempi, ed il Cielo avrà stabilito di far nascere l'ultimo Profeta, colui che, dopo aver annunciato agli uomini la prossima epifania dell'Inviato divino, lo mostrerà al popolo come l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, Gabriele discende dalle sfere celesti nel Tempio di Gerusalemme e annunzia al sacerdote Zaccaria la nascita di Giovanni Battista, preludio di quella di Gesù.

... a Nazaret.
Dopo sei mesi, l'Arcangelo Santo riappare sulla terra, e questa volta a Nazaret, ove reca dal cielo la grande novella. La sua celeste natura si abbassa davanti ad una creatura umana, Maria, per proporle da parte di Dio l'onore di divenir la Madre del Verbo eterno. È lui che riceve il consenso della Vergine, e quando lascia la terra va in possesso di colui ch'ella attendeva come la rugiada del cielo (Is 45,8).

... a Betlem.
È giunta l'ora in cui la Madre dell'Emmanuele elargirà agli uomini il frutto benedetto delle sue viscere. La nascita di Gesù è velata di mistero e di povertà; ma il Cielo non permette che il Bambino del Presepio rimanga senza adoratori. Un Angelo appare ai pastori dei campi betlemiti e li raduna intorno alla culla del neonato; l'Angelo è accompagnato da una immensa schiera di Spiriti celesti che cantano: Gloria a Dio e Pace agli uomini! Chi è mai quest'Angelo superiore che parla solo ai pastori ed è circondato da miriadi di Angeli formanti la sua corte? Alcuni gravi dottori cattolici sostengono che questo Angelo è Gabriele, che persegue la propria missione di messaggero della buona novella.

... al Getsemani.
Finalmente, quando Gesù nell'orto del Getsemani, nell'ora che precede la Passione, prova nella sua umanità terrori ed angosce, gli appare un Angelo, non tanto come testimone della sua crudele agonia, ma per sostenerne il coraggio. Chi è quest'altro Angelo che il Vangelo non nomina? Uomini saggi e pii vedono ancora in lui Gabriele.

Il nome.
Tali i titoli che ha questo Arcangelo ai nostri omaggi di cri­stiani, e tali i segni che giustificano il suo bei nome di Forza di Dio. Dio infatti l'ha voluto presente in ogni fase della grande opera, per mezzo della quale più ha manifestato la sua potenza: perché, come dice l'Apostolo, Gesù Cristo è la Virtù di Dio anche sulla Croce (1Cor 1,24).

Gabriele ed il Messia.
Dunque Gabriele interviene ad ogni passo a preparare la via del Signore: annuncia l'epoca precisa della sua venuta; nella pienezza dei tempi viene a rivelare la nascita del Precursore; quindi assiste, celeste testimone, al mistero del Verbo fatto carne; al cenno della sua voce i pastori di Betlem, primizie della Chiesa, accorrono ad adorare il Figlio di Dio; e quando l'umanità oppressa di Gesù ha bisogno del soccorso d'una creatura, ecco di nuovo Gabriele nell'Orto dei Dolori, come già si fece presente a Nazaret e a Betlemme.

Lode.
Tutto il genere umano ti è debitore, o san Gabriele! e noi oggi assolviamo il nostro debito di riconoscenza verso di te. Dall'altezza dei cieli consideravi e compativi le nostre sciagure; ogni carne in­fatti aveva corrotto la sua via, e si faceva sempre più universale sulla terra il divino abbandono. Allora l'Altissimo ti affidò la missione di recare la buona novella al mondo che periva. Com'è bello il tuo volo, o Principe celeste, quando dal soggiorno di gloria ti dirigesti a noi! Com'è tenero e fraterno il tuo amore per gli uomini, che inferiori a te nella natura, saranno elevati all'onore dell'unione con Dio! E con quale rispetto ti avvicinasti alla Vergine, che sorpassa in santità tutte le angeliche gerarchie!
Tu, felice messaggero di salute, chiamato dal Signore ogni qualvolta egli vuole mostrare la virtù del suo braccio, degnati offrire l'omaggio della nostra gratitudine a colui che ti mandò. Aiutaci a soddisfare il debito immenso che abbiamo verso il Padre "che amò tanto il mondo da dargli il suo Figlio Unigenito" (Gv 3,16); verso il Figlio "che umiliò se stesso prendendo la figura di schiavo (Fil 2,7); verso lo Spirito Santo "che si posò sul Fiore spuntato dalla radice di Jesse" (Is il,1-2).
Fosti tu, o Gabriele, ad insegnarci la salutazione angelica da porgere a "Maria, piena di grazia"; tu a portarci dal ciclo questa lode incomparabile; fosti il primo a pronunciarla, poi i figli della Chiesa, che da te l'appresero, la ripetono in tutta la terra, giorno e notte. Fa' che la nostra grande Regina sempre l'ascolti sulle nostre labbra.

Preghiera.
O amico degli uomini, continua il tuo ministero in nostro favore, circondati come siamo da nemici terribili, ancor più audaci quanto più noi siamo deboli; vieni in nostro aiuto e fortifica il nostro coraggio. Assisti i cristiani in questo tempo di conversione e di penitenza; fa' che comprendiamo tutto ciò che dobbiamo a Dio, dopo avvenuto il mistero dell'Incarnazione di cui tu fosti il primo testimone.
Abbiamo dimenticato i nostri doveri verso l'Uomo-Dio e lo abbiamo offeso: illuminaci, in modo che siamo d'ora in poi fedeli alle sue lezioni ed ai suoi esempi. Eleva la nostra mente alla tua gloriosa dimora; fa' che meritiamo d'occupare fra i gradi della tua gerarchia i seggi lasciati vacanti dalla defezione degli angeli ribelli, e che sono destinati agli eletti della terra.
Intercedi, o Gabriele, per la Chiesa militante e difendila contro l'inferno. I tempi sono iniqui e si sono scatenati gli spiriti del male: non possiamo resistere loro, senza l'aiuto del Signore. Dai santi Angeli attende la sua Sposa la vittoria: mostrati in prima linea, o Arcangelo forza di Dio; sconfiggi l'eresia, contieni lo scisma, dissipa la falsa sapienza, confondi la vana politica, desta l'indifferenza, affinché Cristo da te annunciato regni sulla terra che ha redenta e possiamo venire a cantare con te e con tutta la milizia celeste: Gloria a Dio! pace agli uomini!
(da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - I. Avvento - Natale - Quaresima - Passione, trad. it. P. Graziani, Alba, 1959, p. 873-876) - Fonte

6 commenti:

  1. San Michele, difendici
    San Gabriele, fortificaci,
    San Raffaele, guariscici da ogni malattia fisica e spirituale e guidaci

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  2. Buona Festa! Millegrazie!

    What a beautiful meditation, weaving many themes together all leading to the glory of God and the Triumph of the Immaculate Heart!

    Let us especially pray for Pope Benedict, Christ’s Vicar on earth, and that the Heavenly Hosts protect him.

    Immaculate Heart, so dear to the great Gabriel, Messenger of God, Pray for us!

    New York, N. Y., U. S. A.

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  3. "...Intercedi, o Gabriele, per la Chiesa militante e difendila contro l'inferno. I tempi sono iniqui e si sono scatenati gli spiriti del male: non possiamo resistere loro, senza l'aiuto del Signore. Dai santi Angeli attende la sua Sposa la vittoria: mostrati in prima linea, o Arcangelo forza di Dio; sconfiggi l'eresia, contieni lo scisma, dissipa la falsa sapienza, confondi la vana politica, desta l'indifferenza, affinché Cristo da te annunciato regni sulla terra che ha redenta e possiamo venire a cantare con te e con tutta la milizia celeste: Gloria a Dio! pace agli uomini"!

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  4. CONTINUANO GLI ATTACCHI E LE PROFANAZIONI DI CHIESE IN FRANCIA

    Cancellato il cristianesimo dalla politica, dalla mentalità corrente, dai media, dalle scuole, cancellato molto spesso anche dalle parole dello stesso clero cattolico, annacquato nel culto, nella preghiera, nella pratica. Reso esangue il costante flusso di preghiere che proveniva da conventi di clausura, eremitaggi, monasteri, che nei secoli hanno offerto incessanti preghiere di riparazione e di sacrificio. Reso opzionale il digiuno, vaga la morale, indifferenziata la salvezza, non resta che una cosa: eliminare anche il ricordo di ciò che è stato il cristianesimo, cancellarne l'arte, la bellezza, ogni traccia.
    Quei muri, quelle chiese, quelle opere d'arte, fanno rabbia perché dopo secoli stanno ancora lì a ricordarci cosa può essere la fede, cosa può fare, come può cambiare la vita degli uomini e delle società, se solo al primo posto si mette Dio e non l'uomo. Solo così si tutela davvero l'uomo, solo quando si riconosce figlio di Dio.
    La mano cieca di chi compie questi attentati tutto questo lo sa di istinto, la legge barbarica del più forte è già in vigore, una legge barbarica senza onore di tribù barbariche; ma ancora dei muri, delle opere d'arte, delle ginocchia piegate resistono, con quella stessa forza inerte che ebbe Cristo sulla croce. E allora siano spazzati anche i muri, perché venga il regno dei lupi.
    (Daniela Bovolenta su Fb)

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  5. Un insolito Giocomo Leopardi. Breve ma toccante:

    A Maria. E’ vero che siamo tutti malvagi, ma non ne godiamo, siamo tanti infelici. E’ vero che questa vita e questi mali son brevi e nulli, ma noi pure siam piccoli e ci riescono lunghissimi e insopportabili. Tu, che sei grande e sicura, abbi pietà di tante miserie.

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  6. Esortandoci ogni giorno finche' dura quest'"oggi"...27 marzo 2019 10:44

    SUPPLICA Alla Beata Vergine Maria Immacolata della Medaglia Miracolosa
    (Da recitare verso le ore 17:30 del 27 Novembre, festa della Medaglia, e del 27 di ogni mese, nonché in ogni urgente necessità)
    https://www.facebook.com/255460971727427/photos/a.285990048674519/363153127624877/?type=3&theater&ifg=1

    Sancta Maria, ora pro nobis
    Sancta Dei Genitrix, ora pro nobis
    Sancta Virgo virginum, ora pro nobis
    Mater Christi, ora pro nobis
    Mater Ecclesiae, ora pro nobis
    Mater divinae gratiae, ora pro nobis
    Mater purissima, ora pro nobis
    Mater castissima, ora pro nobis
    Mater inviolata, ora pro nobis
    Mater intemerata, ora pro nobis
    Mater amabilis, ora pro nobis
    Mater admirabilis, ora pro nobis
    Mater boni Consilii, ora pro nobis
    Mater Creatoris, ora pro nobis
    Mater Salvatoris, ora pro nobis
    Virgo prudentissima, ora pro nobis
    Virgo veneranda, ora pro nobis
    Virgo praedicanda, ora pro nobis
    Virgo potens, ora pro nobis
    Virgo clemens, ora pro nobis
    Virgo fidelis, ora pro nobis
    Speculum iustitiae, ora pro nobis
    Sedes Sapientiae, ora pro nobis
    Causa nostrae laetitiae, ora pro nobis
    Vas spirituale, ora pro nobis
    Vas honorabile, ora pro nobis
    Vas insigne devotionis, ora pro nobis
    Rosa mystica, ora pro nobis
    Turris davidica, ora pro nobis
    Turris eburnea, ora pro nobis
    Domus aurea, ora pro nobis
    Foederis arca, ora pro nobis
    Ianua Coeli, ora pro nobis
    Stella matutina, ora pro nobis
    Salus infirmorum, ora pro nobis
    Refugium peccatorum, ora pro nobis
    Consolatrix afflictorum, ora pro nobis
    Auxilium Christianorum, ora pro nobis
    Regina Angelorum, ora pro nobis
    Regina Patriarcharum, ora pro nobis
    Regina Prophetarum, ora pro nobis
    Regina Apostolorum, ora pro nobis
    Regina Martyrum, ora pro nobis
    Regina Confessorum, ora pro nobis
    Regina Virginum, ora pro nobis
    Regina Sanctorum omnium, ora pro nobis
    Regina sine labe originali concepta, ora pro nobis
    Regina in Coelum assumpta, ora pro nobis
    Regina sacratissimi Rosarii, ora pro nobis
    Regina familiae, ora pro nobis
    Regina pacis, ora pro nobis.

    Agnus Dei qui tollis peccata mundi — parce nobis, Domine
    Agnus Dei qui tollis peccata mundi — exaudi nos, Domine
    Agnus Dei qui tollis peccata mundi — miserere nobis.

    Ora pro nobis, sancta Dei Genitrix — ut digni efficiamur promissionibus Christi.

    Oremus
    Deus, qui de beatae Mariae Virginis utero Verbum tuum, Angelo nuntiante, carnem suscipere voluisti: praesta supplicibus tuis; ut, qui vere eam Genitricem Dei credimus, eius apud te intercessionibus adiuvemur. Per eumdem Christum Dominum nostrum. Amen.

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