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lunedì 1 marzo 2021

Anche le donne fanno la storia

La storia è scritta non solo dagli uomini ma anche dalle donne di ogni tempo. 
Oggi, in un momento in cui risuonano, non molto rassicuranti, molti nomi al femminile quali Angela, Ursula, Kamala, Hillary, Greta, colpisce e conforta l'immagine a lato, diffusa da padre Bernardo Cervellera, di una suora di Myitkyina (Kachin, Birmania) che – da sola – supplica la polizia di non sparare sui manifestanti che difendono la vita e i diritti umani. Sicuramente non la vedremo in nessuno dei Tg di regime. 
E fa ancor più effetto visto che abbiamo dovuto assuefarci a ben altri inginocchiamenti [vedi]

Altri dettagli dal Corriere della Sera:
La foto che sta facendo il giro del mondo sui media e sui social e che potrebbe diventare un'immagine simbolo: una suora di spalle, in ginocchio davanti a uno schieramento di forze di sicurezza in tenuta antisommossa a Yangon (Myanmar), che implora la pace. Il suo nome è Ann Nu Thawng ed è una religiosa delle missionarie di San Francesco Saverio di Myitkyina, dello Stato del Kachin - stato birmano dove c'è una forte presenza di cristiani -, secondo il presidente della conferenza dei vescovi cattolici birmani, Charles Bo, citato da alcuni media. "La polizia sta arrestando, picchiando e persino sparando alle persone. In lacrime, suor Ann Nu Thawng implora e ferma la polizia affinché smetta di arrestare i manifestanti", dichiara il cardinale Bo, che ha postato la foto su Twitter (Twitter / Cardinal Charles Bo)

7 commenti:


  1. FT In un'intervista di oggi sul Corriere della Sera, Ratzinger ribadisce che non ci sono due Papi

    e che lui si è dimesso in piena coscienza e libertà. Perl'ennesima volta invita (garbatamente) a smetterla con teorie cospirazioniste e roba del genere.
    Ribadisce di esser convinto di aver fatto la cosa giusta.
    Naturalmente, i "complottisti" continueranno come prima, imperterriti.
    La loro è una fede.
    Ci fossero almeno elementi probatori di un qualche peso...
    Ratzinger è apparso fragile, con un filo di voce, ma lucido e attento,
    perfettamente compos sui.
    E allora perché non ha continuato a restare in Cattedra?
    IL mistero di queste dimissioni resta, ma va forse cercata la spiegazione
    nel carattere di Ratzinger, che a un certo punto non ha più retto sul piano psicologico,
    mentale, morale. Per far pulizia nella Curia di oggi ci vorrebbe un papa della tempra
    di un Sisto V.

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    1. Ma chi glie lo dice adesso a don Minutella e ad Antonio Socci ? Loro sono convintissimi che Ratzinger si ritenga papa in esilio, prigioniero di Bergoglio, e che condanni tutto ciò che ha fatto e sta facendo Bergoglio. Diranno che lo hanno costretto a rilasciare questa dichiarazione e andranno avanti con la loro idea, così come con la convinzione che il CV II è stato tradito dal clero del postconcilio. Poveri loro, e poveti noi, che Dio li illumini!

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  2. Quello che da noi manca è la spontaneità, che nasce dalla consuetudine con il vero.
    Noi siamo potenzialmente sempre sul palcoscenico a recitar una parte alla moda, a far la battuta irrisoria, a dar di gomito, a prendere sul serio un canovaccio scritto dal capocomico altrove. Proviamo anche dentro noi stessi le parti per le quali siamo più versati, dal capo di stato all'operatore ecologico, sempre cercando l'applauso a cui agogniamo. Soffocata, ridicolizzata, criminalizzata la religione, finalmente abbiamo tolto Dio, Uno e Trino, dall'altare e noi vi siamo saliti sopra, dispensando il nostro acume, mostrando i nostri muscoli, critichiamo a prescindere e tessiamo le nostre utopie, senza accorgerci che sono un frullato di pensieri già pensati e mai attuati se non con lo sterminio dell'altro uomo. Spodestato Dio, Uno e Trino, il mondo si è riempito di tanti dei e tante divinità che sono il centuplo dell'intera umanità, ed ognuna ha le sue leggi, i suoi codici e tutte sono prodighe di promesse future e di interpretazioni della vita e della sua storia. Confusione. Vivere nella confusione altrui assecondata e moltiplicata in proprio è uguale a rinunciare ad essere. Ormai ognuno è solo davanti a Dio, Uno e Trino; Lui è Onnisciente e questa sua caratteristica Gli permette di sapere chi siamo, quanto, quando, come e con chi fingiamo, quanto, quando, come, chi e con chi tradiamo, quanto, quando e perché raccontiamo a noi stessi falsità. Solo Lui ormai può dipanare questa matassa. Ciò non toglie che ognuno quella fiammella, di criterio residuo, debba usarla con Verità, per la sua ed altrui liberazione. Aiutati che Dio ti aiuta. E' la sintesi reale concreta del Suo metodo di insegnamento. Diritti acquisiti non esistono in ambito spirituale. In ambito spirituale occorre una umiltà abituale, senza mai salire sugli altari per far mostra di sé, allora si supplica perché si riconosce la propria pochezza,il proprio limite, la propria impotenza e perché abbiamo riconosciuto che quello che siamo ed abbiamo l'abbiamo ricevuto in dono.

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  3. Spero di non cadere più nello schema: uomini e donne. Entrambi i gruppi hanno i loro punti di forza e quelli di debolezza ed entrambi sono esposti alla stupidità come alla genialità, alla delinquenza come alla santità. Ognuno agisce secondo le sue caratteristiche maschili e femminili. Molti, per ottusità dei loro sensi fisici, non sono in grado di cogliere le differenze tra maschi e femmine, ma questa è una loro mancanza di comprensione, che nasce appunto dalla ottusità dei loro sensi incapaci di trasmettere alla ragione i fatti. Quindi su questa linea non contate su di me.

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  4. Spero di non cadere più nello schema: uomini e donne. Entrambi i gruppi hanno i loro punti di forza e quelli di debolezza ed entrambi sono esposti alla stupidità come alla genialità, alla delinquenza come alla santità.

    Ovviamente su questo siamo d'accordo. È che nello scenario odierno appaiono anche molti nomi femminili sia nel bene che nel male... e poiché quelli di segno negativo prevalgono (almeno sulla scena pubblica) non pare vero segnalare un caso edificante.

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  5. Leggo sul Corriere della Sera:
    La foto che sta facendo il giro del mondo sui media e sui social e che potrebbe diventare un'immagine simbolo: una suora di spalle, in ginocchio davanti a uno schieramento di forze di sicurezza in tenuta antisommossa a Yangon (Myanmar), che implora la pace. Il suo nome è Ann Nu Thawng ed è una religiosa delle missionarie di San Francesco Saverio di Myitkyina, dello Stato del Kachin - stato birmano dove c'è una forte presenza di cristiani -, secondo il presidente della conferenza dei vescovi cattolici birmani, Charles Bo, citato da alcuni media. "La polizia sta arrestando, picchiando e persino sparando alle persone. In lacrime, suor Ann Nu Thawng implora e ferma la polizia affinché smetta di arrestare i manifestanti", dichiara il cardinale Bo, che ha postato la foto su Twitter (Twitter / Cardinal Charles Bo)

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  6. Donna coraggiosa!
    Foto emblematica e ricca di significati... una piccola "piazza Tienanmen"...

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