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lunedì 4 ottobre 2021

Arciv. Viganò. Comunicato a proposito della recente imposizione dell'obbligo vaccinale in alcune diocesi americane

Indice degli interventi precedenti e correlati.
Comunicato
a proposito della recente imposizione
dell'obbligo vaccinale in
alcune diocesi americane

Abbiamo appreso che in alcune Diocesi degli Stati Uniti d’America, ed in particolare nella Diocesi di Chicago, l’Autorità Ecclesiastica sta imponendo ai suoi chierici e agli operatori pastorali l’obbligo vaccinale quale condizione per assistere alle celebrazioni, alle attività liturgiche e pastorali e addirittura per il solo fatto di essere sacerdoti con un ministero. Simili dispotiche misure sono imposte anche in Italia e in altri Paesi. 

I sacerdoti che non sottostanno alle disposizioni dell’Ordinario saranno privati delle loro facoltà sacerdotali e dei mezzi di sussistenza. Di conseguenza molte chiese verranno chiuse, con gravissimo danno per la salus animarum, a causa della mancanza di chierici che possano sostituire coloro che non si faranno iniettare il siero genico sperimentale. Da quanto è dato sapere, vi sono non pochi pastori d’anime che opporranno, com’è nel loro pieno diritto di cittadini e di Cattolici, un netto rifiuto a disposizioni sacrileghe e illegittime, nulle e che espongono gli interessati al concreto pericolo prossimo di effetti collaterali gravi, ivi compreso il rischio di morte. Senza menzionare le implicazioni morali derivanti dall’accettare l’inoculazione di un farmaco per la cui produzione sono utilizzate linee cellulari fetali provenienti da aborti.

L’asservimento della Gerarchia bergogliana alla farsa pandemica e all’imposizione della cosiddetta vaccinazione ha trasformato i Ministri di Dio in santoni della pandemia, i Vescovi in piazzisti di sieri sperimentali e l’intero corpo ecclesiale nella vittima delle sperimentazioni di massa. Questo costituisce un inaudito tradimento della missione divina della Chiesa di Cristo, della potestà dei Pastori e del mandato dei sacerdoti, in un processo di sostituzione della Religione rivelata con un culto pseudoscientifico che rasenta l’idolatria. Se questi abusi sono già gravi se provengono dall’Autorità civile – la cui corruzione e i cui conflitti di interesse sono ormai universalmente noti e denunciati – ancor più grave è la cooperazione a questo crimine globale da parte dell’Autorità ecclesiastica.

Dinanzi a tali violazioni del diritto, occorre denunciare senza esitazione la deliberata complicità della Gerarchia al diabolico piano mondialista del Great Reset, e resistere con fermezza e coraggio a questa sopraffazione ratificata dalla Santa Sede.

Rinnovo con forza l’appello che ho lanciato al recente evento tenutosi a Dubuque (Iowa) in favore della Coalition for Canceled Priests, invitando i laici a sostenere i loro sacerdoti con iniziative coordinate. È necessario costituire una Fondazione Internazionale che raccolga le offerte e le donazioni dei fedeli, distogliendole dalle parrocchie e dalle Diocesi che si mostrano conniventi con l’attuale regime bergogliano. Quando i Vescovi si vedranno toccati nel conto in banca, saranno probabilmente indotti a moderare la loro opera di ostracismo contro i buoni sacerdoti. Iniziative come Coalition for Canceled Priests e altri analoghi progetti costituiscono un’urgente necessità in quest’ora di persecuzione. Ciascuno di noi, a seconda dei propri mezzi, potrà dare un contributo concreto – non necessariamente solo economico – anche semplicemente destinando le proprie offerte a chi le merita e non a chi le usa per vessare i buoni chierici.

I fedeli Cattolici aprano le loro case ai Sacerdoti perseguitati dalla tirannide dei Vescovi alleati al globalismo, mettendole a disposizione per la celebrazione del Santo Sacrificio della Messa. Riuniti attorno a questi altari domestici, le comunità refrattarie potranno così continuare a rendere dovuto culto alla Santissima Trinità e a beneficiare dell’assistenza spirituale dei loro Ministri. E che la carità fraterna, alimentata dalla condivisione dell’unica Fede e della preghiera, segni l’inizio di una rinascita della Santa Chiesa, oggi oscurata da mercenari e traditori.
+ Carlo Maria Viganò, Arcivescovo
già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti
3 Ottobre 2021
Dominica XIX Post Pentecosten

20 commenti:

  1. Benissimo. Stringiamoci a coorte!

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  2. Aderisco senz'altro con tutto il cuore all'appello di Mons. Viganò e spero che molti altri cattolici che si dicono tradizionali facciano altrettanto. Disgraziatamente ho notato come spesso fra il dire e il fare vi sia di mezzo il mare. Non dimentichiamoci che il Santissimo Redentore darà a ciascuno secondo i meriti il premio o la pena eterna, anche se, al momento, sembra non vedere e non sentire.

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    1. Carissimo fratello noi viviamo nel Tempo, la SS. Trinità nell' Eternità, ed è ovvio che la nostra percezione su come ci risponda il Signore è determinata da questo fatto. Abbiamo l'impressione che dorma.
      O addirittura, come gli Apostoli, che si disinteressi di noi. Le assicuro che per quanto legga l'episodio, per un po'me ne viene consolazione, poi tendo a ripiombare in una forma depressiva. Ne riemergo dopo uno sforzo più o meno lungo,nel quale penso ai miei peccati, che sicuramente mi hanno attirato questa terribile punizione. Poi parlo con il confessore... poi leggo i Salmi in cui il Salmista descrive la stessa angoscia... ed infine arrivo alla Croce, e vedo e sento la Grazia che sovrabbonda. Mons. Viganò, mons. Schneider, mons. Lefebvre, mons. Cordileone, e tutti quelli che ci sono stati negli ultimi decenni e che non c'è spazio per nominarli tutti. E tutti i Sacerdoti fedeli, i Consacrati, i Laici che dedicano la loro vita al Buon Combattimento nei blog, nel sostegno fraterno in vari modi...tutto questo indica che il Signore è a Capo (sveglio) della Chiesa Militante e che anche la Chiesa Trionfante fa quello che ha descritto San Paolo: fanno il tifo per noi. S'Agostino urla con le braccia alzate, S. Tommaso perde l'aplomb e scavalca le transenne per vedere meglio, S. Caterina sgrida a gran voce, trattenuta da S. Rita, e S. Michele tiene per la cintura di cuoio Santa Giovanna che ha indossato un'altra volta l'armatura... e via via i Santi Francesco in gruppo compatto, S. Edith, S. Chiara...tutti, tutti i Santi conosciuti e sconosciuti, milioni di Santi che con gli Angeli e gli Arcangeli, e pure i Serafini (che comunque non cessano di lodare Dio), fanno il tifo per noi. Sono i nostri Campioni, ed in testa a questa vittoriosa schiera c'è Maria Santissima. Il bieco complotto del caos, come inizio del Transumanesimo e della trasformazione della Creazione di Dio in senso luciferino, non vincerà. Semplicemente perché NON PUÒ vincere. Guardiamo in su, alla Chiesa Trionfante che, ora come secoli fa, fa il tifo per noi, e sorridiamo. Magari dopo o tra le lacrime, ma sorridiamo ai nostri Campioni. In cordibus Jesu et Mariae.

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  3. "Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.
    Umiltà e carità nella comunità".
    (Romani 12, 2)

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  4. Concordo in toto! Però credo sia più semplice partire dal piccolo. Dal quotidiano. In soldoni, invece di una fondazione internazionale, piccole ekklesie di paese/quartiere.

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  5. https://www.google.com/amp/s/www.lanazione.it/pistoia/cronaca/parroco-non-vaccinato-1.6868386/amp

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  6. https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/28906496/vaticano-rivolta-guardie-svizzere-contro-papa-francesco-no-vaccino-lasciamo-servizio.html?utm_source

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  7. In soldoni, invece di una fondazione internazionale, piccole ekklesie di paese/quartiere.

    Le due cose non si escludono

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    1. Sono d'accordo con questo tipo di Chiesa inclusiva.

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    2. (Sono l'autore del commento) No. E glielo dico perchè mi sembra una Chiesa parallela questa fondazione. La Chiesa è una e una sola, benché in mano a un papa ateo, vescovi Ceo e preti manager, che la rendono poco santa, per niente cattolica e tutt'altro che apostolica. Ma una è e rimane. Abbiamo avuto prelati di qualità scadente in varie epoche storiche ma i giusti hanno il dovere di riprendersela, non di crearne un'altra. Lutero, Calvino e molti altri ne hanno creata un'altra. Sarebbe brutta cosa accadesse proprio ora.

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  8. FT ma in tema. Oggi, 4 ottobre, S. Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, assieme a Santa Chiara, patrona d'Italia. S. Francesco morì la sera del 3 ottobre, molto malato, posato sulla nuda terra, alla Porziuncola.

    Sino alla fine degli anni Settanta del XX secolo per le scuole e le Università questo era giorno di vacanza. Gli uffici pubblici ad orario ridotto. La celebrazione di questo giorno fu istituita durante il fascismo, nel 1926. IN quell'anno, il 4 ottobre fu festa nazionale. Mussolini disse: "Santo Francesco, il più italiano dei santi, il più santo degli italiani." Il padre di san Francesco era un mercante di Assisi, di una famiglia di origine toscana. Egli si recava spesso in Francia per i suoi affari e ivi sposò una donna provenzale, madonna Pica. La madre di san Francesco era dunque francese (o provenzale, per esser più precisi) e il santo parlava il francese-provenzale (lingua d'oc), oltre all'italiano (con le influenze dialettali umbre). Era bilingue ma non per questo meno "italiano". Sarebbe comunque errato voler rinchiudere la santità dei veri santi entro schemi nazionali o, peggio ancora, nazionalistici. La santità di s. Francesco presenta comunque aspetti suoi peculiari, che la rendono a modo suo unica. Oggi essa viene male intesa, deformata in senso ecumenico, pacifista ed ecologista addirittura.
    Sappiamo che nel movimento francescano si sviluppò anche una componente eretica, quella dei c.d. Fraticelli. Accentuò il tema della povertà (il tema "sociale" si direbbe oggi) facendone un assoluto in base al quale condannava tutta la gerarchia perché la dicevano esagerando (tutta) corrotta e disconosceva l'autorità del Papa, contrapponendogli il Vangelo. Suoi componenti caddero nel millenarismo e nella licenza. Il presente pontefice si è voluto chiamare Francesco, ma impropriamente poiché san Francesco fu sempre fedelissimo alla Gerarchia, al Papa, alla dottrina e si impegnò a fondo nella lotta contro l'eresia allora dominante e diffusa, quella dei Catari. Quando apparve san Francesco l'Umbria era piena di Catari, diffusi in tutto il Centro-Nord. L'attuale regnante sembra invece a tutti gli effetti un seguace, fatte le opportune differenze, del francescanesimo deviato dei Fraticelli, riemerso nella teologia della liberazione.
    H.

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  9. Da una parte, un'umanità già franata. Dall'altra, un'umanità che ancora resiste.

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  10. Branduardi canta San Francesco sui versi di Dante
    https://m.youtube.com/watch?v=5aWoZETrEmc

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  11. Se un vero Sacerdote di Cristo necessita di alloggio io ci sono.

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  12. No. E glielo dico perchè mi sembra una Chiesa parallela questa fondazione

    Non vedo alcun elemento che faccia pensare ad una chiesa parallela

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    1. Devo dire (preferirei affermare il contrario) che una certa ambiguità c’è. Si potrebbe forse arrivare a pensare che Viganò rischi di diventare Lefebvre II, e questo può essere tanto un bene come un male. Un bene perché si conservano la vera dottrina della Chiesa e i sacramenti, un male perché l’unita della Chiesa ne risulta comunque compromessa.

      Vero è che la colpa è degli eretici che sono al comando. Vero è che diciamo sempre (e a ragione) che “gli scismatici sono loro”, ma un’iniziativa del genere sembra effettivamente un mezzo scisma: la Chiesa cattolica non può prescindere dal rispetto della gerarchia. Ma non lo dico in termini censori, bensì neutrali: ci fossi io nelle alte gerarchie lo scisma lo farei intero, non a metà… E comunque ambiguità di questo tipo sono inevitabili in tempi di eresia e persecuzione.

      Il nocciolo del problema, semmai, è il fatto che queste iniziative semi-scismatiche o apparentemente scismatiche si rendono necessarie quando non si fa la cosa più importante: convocare un Concilio e dichiarare Bergoglio antipapa. Il resto sono salvataggi in calcio d’angolo, e va detto che — continuando la metafora calcistica — i vari Viganò, Burke, Schneider, etc. sono ottimi difensori ma pessimi attaccanti. Se penso a un Sant’Atanasio o a una Santa Caterina da Siena, il confronto li stronca. Possibile obiezione: “Eh, ma è normale”. Risposta all’obiezione: “Perché? Non sono forse stati chiamati ad essere alla loro altezza?”.

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  13. Una fondazione internazionale per aiutare sul piano economico e materiale in generale sacerdoti ingiustamente sanzionati dalle loro autorità, addirittura impossibilitati ad esercitare il loro ministero per motivi di mera oppotunità politica, non costituisce certo una
    "Chiesa parallela".

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  14. L'aspetto economico è fondamentale in questo mondo. L'appello di Mons. Viganò per una Fondazione è dunque sensato e, credo, sarà efficace, nella mosura in cui potrà dare ossigeno a quella parte del clero che avrà il coraggio di ribellarsi a queste odiose imposizioni. Non si tratterebbe di una Chiesa parallela, semmai di una Chiesa emergente, nel senso che potrà dare visibilità a coloro che, ribellandosi, usciranno coraggiosamente dal cono d'ombra in cui sono ora rinchiusi per timore. Parole d'ordine: Tradizione e Ribellione.

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  15. Sono d'accordo sull'aspetto fondamentale che è imprescindibile.Esiste già la società
    San Martino di Tours e di San Pio da Pietrelcina per aiutare i bisognosi e i preti perseguitati. Sarebbe bene unire le forze e formare una cassa cattolica per sacerdoti e suore perseguitati. Tassiamoci. Attenzione massima agli amministratori!!!

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  16. Il Professor Francesco Benozzo è stato allontanato dall'università in quanto sprovvisto di lasciapassare totalitario.
    Onore a lui, tra i primissimi assieme a noi e pochi altri, a denunciare quanto accadeva già i primi di marzo del 2020.

    « È dal marzo del 2020 che mi sono esposto pubblicamente per segnalare forti e gravissime strategie manipolative messe in scena su vasta scala da un trinomio di egemonia letale costituito da potere politico, potere scientifico e potere mediatico. Ho pubblicato tre libri, ho mandato appelli alle cinque maggiori cariche dello Stato, ho ideato appelli per la comunità accademica segnalando anomalie narrative, giuridiche ed etiche in quelle che ho definito “prove tecniche di totalitarismo”, ho invitato i colleghi a forme di disobbedienza civile. La faccenda delle norme sul green pass è uno degli esiti più allucinanti di queste strategie di controllo, dal momento che, ormai per ammissione degli stessi ideatori del tesserino verde, esso non ha niente a che vedere con questioni di tipo sanitario. Il green pass è uno strumento che sanziona i cittadini in assenza di un illecito. È un fine e non un mezzo, esattamente come i va**ini. Siamo in presenza di uno Stato che affama il popolo sotto ricatto. Qualcosa che, dal punto di vista storico, non si vedeva in Europa dall’epoca pre-risorgimentale».

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