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domenica 28 novembre 2021

Che rapporti ci sono tra la sinistra politica e il globalismo?

Nella nostra traduzione dal più recente articolo di alt-market.us, ci soffermiamo su un'analisi stringente, nelle cui dinamiche perverse possiamo riconoscere i parallelismi con le recenti vicende delle nostre manifestazioni contro la dittatura sanitaria e tecnocratica, mettendo a raffronto le scene di Trieste Roma e Milano e la morsa sempre più soffocante delle nuove restrizioni discriminatorie in un clima di crescente criminalizzazione del dissenso. La ragione estenuata, nell'incapacità ormai di leggere qualitativamente la realtà per misurarla solo quantitativamente, non si riprenderà se non con l’aiuto della fede.

Che rapporti ci sono tra la sinistra politica e il globalismo?

Non è certo una novità sconvolgente il fatto che la sinistra politica non piaccia a nessuna persona dotata di una certa formazione e di sano giudizio.

Come ho sottolineato per molti anni (e ancor più in quelli più recenti), le persone di sinistra sono le UNICHE in tutto il paese a supportare costantemente le politiche draconiane del governo e il monopolio oppressivo delle corporazioni.

Sono le uniche persone che appoggiano la censura di massa di punti di vista contrari alle “versioni ufficiali” da parte della Big Tech e delle reti sociali. Sono le uniche persone che chiedono l’ostracizzazione dalle piattaforme elettroniche e la “cancellazione” di personalità pubbliche che si azzardano ad esprimere opinioni contrarie alle favole della sinistra. Sono l’unico gruppo di gente la cui vasta maggioranza supporta le misure autoritarie “anti-Covid” e i lockdown. Sono le uniche persone che esigono in modo aggressivo che si costringa a vaccinarsi chi non vuole farlo. Sono le uniche persone che esigono che i non vaccinati siano licenziati o denunciati. Sono le uniche persone che premono per l’indottrinamento degli scolari più giovani alla teoria critica della razza (che è sostanzialmente una forma di razzismo travestita da attivismo accademico). E sono anche le uniche persone che sentono l’ossessiva necessità di diffondere le politiche del gender nelle scuole pubbliche.

Questa gente è estremamente sgradevole. Da persone del genere ci si sarebbe potuti aspettare che rimanessero ai margini della società, da dove non avrebbero mai potuto fare danni, ma non è stato così. Perché? No, non è perché sono la maggioranza, almeno nel senso tradizionale del termine. In realtà sono, con poche eccezioni, una minoranza nella maggior parte delle controversie sociali e politiche. Ma sono estremamente organizzate e unanimi (si direbbe anzi che hanno una mentalità da alveare) e hanno il supporto più totale delle nostre strutture politiche nazionali.

È questo il punto: molti conservatori deducono erroneamente che la sinistra politica sia diventata una sorta di forza autonoma all’interno della nostra cultura, dotata del potere di influenzare in modo pesante gli interessi governativi e corporativi, piegandoli alle loro esigenze. Ciò è semplicemente falso: questi gruppi non pensano con la loro testa. La verità è l’esatto contrario: è il governo, sono le istituzioni corporativiste e decisamente GLOBALISTE ad avere un’influenza e un controllo diretti sulla sinistra politica. Le persone di sinistra sono pedine in mano al sistema globalista, non sono un movimento “di base” che “gliela mette in quel posto al patriarcato”. Sono tutti schiavi della grande piantagione globale.

Da dove attingono realmente il loro potere i sinistroidi che aderiscono al culto della “giustizia sociale”? Dalla minaccia pervasiva di violenza delle loro bande di scatenati?

No. Chiedetevi quando è stata l’ultima volta che avete visto uno schieramento di poliziotti antisommossa opporsi ai saccheggi delle bande di sinistra e all’appiccamento di incendi nelle città. In quasi tutti i casi le massime autorità di città e Stati hanno ordinato alla polizia di farsi da parte e di non fare nulla. Ho visto unità speciali antisommossa dispiegate contro persone che protestavano pacificamente ad eventi come il G20. Sono un testimone oculare, e non è una cosa bella da vedere. Quando i poliziotti hanno veramente l’intenzione di riprendere il controllo delle strade e di disperdere la folla, hanno molte armi nel loro arsenale per poterlo fare. Il fatto è che i disordini dei teppisti di sinistra vanno avanti ogni volta per giorni proprio perché gli viene PERMESSO di farlo. In genere, quando sono arrestati per i loro crimini, vengono rilasciati senza alcuna accusa.

E cosa dire della prevalenza della “cancel culture” e dell’uso dei leoni da tastiera per screditare o far bannare dalle piattaforme elettroniche persone non gradite dalla gente di sinistra? Va detto che questa tattica è andata funzionando sempre meno grazie al fatto che il pubblico ha cominciato ad essere informato su di essa dagli sforzi interminabili di mezzi di comunicazione alternativi che difendono la verità, ma per circa quattro anni i sinistroidi hanno avuto la strada spianata per poter distruggere le vite e le carriere di chi volevano. Si pensi solo all’attrice Gina Carano o all’ufficiale di polizia dello stato della Virginia William Kelly come casi esemplari della cancel culture in azione.

Il problema è che i sinistroidi non avrebbero il potere di “cancellare” nessuno senza il supporto costante della Big Tech, di Hollywood, dei mezzi di comunicazione mainstream e delle corporazioni internazionali. A queste ultime non importa un baffo cosa pensino i “guerrieri della giustizia sociale” (social justice warriors), e non si lasciano certo intimorire da un’esigua minoranza di pazzi con un’influenza nulla sui prezzi di consumo. Eppure, esse sono la base di controllo che permette ai sinistroidi di disporre di strumenti “legittimi” per decostruire le vite della gente. Il mondo corporativista li aiuta perché gli obiettivi dei sinistroidi sono per il momento funzionali agli interessi corporativistici.

E per quanto riguarda il governo? Ricordo che pochi anni fa avevo messo in guardia la gente sul fatto che, una volta che Trump avesse terminato il suo mandato, l’ala radicale della sinistra sarebbe diventata la norma all’interno del Partito Democratico. Notai che gente come Alexandria Ocasio Cortés e Ilhan Omar erano i successori designati dei leader del partito e che sarebbero stati fanatici come loro a dettare la piattaforma democratica. Molte persone mi davano del pazzo e mi dicevano che l’avvento di Trump dimostrava che sarebbe successo l’esatto contrario. Ma guardate cosa sta succedendo oggi.

Biden e la metà di tutti i leader democratici sbraitano un giorno sì, uno no contro la “supremazia bianca” (white supremacy) e in difesa della cosiddetta “giustizia sociale” (social justice). Il partito è diventato esattamente quello che si voleva che diventasse: un veicolo della sovversione comunista. I democratici moderati potranno anche non essere d’accordo con questo zelotismo estremista e ideologico, ma la maggioranza di loro mantiene la bocca chiusa per paura di essere etichettati come eretici ed espulsi dal partito. Molti ammettono di supportare la causa solamente per evitare di cantare fuori dal coro. Essere definiti “bigotti” o “misogini” o “razzisti” fa ormai male solo a persone a cui realmente importa e che pensano che queste etichette abbiano ancora un significato reale. In altre parole, la maggioranza dei meccanismi di controllo della “giustizia sociale” sono designati per imbavagliare altri membri della sinistra, non i liberi pensatori conservatori.

Gli attivisti di sinistra non riuscirebbero a esercitare alcuna influenza politica senza l’avido supporto dei leader del Partito Democratico. I politici dànno ai sinistroidi i denti che essi usano per mordere le caviglie dei loro avversari.

Questo ci conduce al nucleo che soggiace a ogni forma di influenza sociopolitica: i finanziamenti globalisti. Da dove prendono i gruppi di sinistra l’ingente quantità di fondi necessaria a creare organizzazioni come Black Lives Matter? Come fanno programmi come la “giustizia sociale” e la teoria critica della razza a penetrare nei programmi universitari e, di lì, all’interno dell’istruzione scolastica pubblica? Tanto per cominciare, a quale rubinetto finanziario ha attinto il marxismo culturale e come è potuto diventare così pervasivo?

Nella maggior parte dei casi sono fondazioni globaliste come la Ford Foundation, la Rockefeller Foundation, il Tavistock Institute, la Open Society Foundation di George Soros, etc. le fonti di denaro e anche gli arieti per aprire l’accesso alle università per i movimenti di sinistra. Per esempio, la Open Society e la Ford Foundation, insieme con la Borealis Philanthropy, hanno avuto un ruolo chiave nella creazione del Black Lives Matter, iniettando centinaia di milioni di dollari nelle casse del movimento durante i suoi primi giorni di vita.
La Ford Foundation, la Open Society, la Rockefeller Foundation e dozzine di altre istituzioni globaliste sono anche profondamente coinvolte nel finanziamento e nella diffusione della propaganda della teoria critica della razza e dei programmi di studi di genere. Anche in questo caso centinaia di milioni di dollari vengono pompati all’interno di gruppi di sostenitori della “giustizia sociale” e per l’indottrinamento universitario.

In totale, le istituzioni globaliste e le corporazioni internazionali hanno investito circa 50 miliardi di dollari nello sviluppo dei programmi di “giustizia sociale”. Le corporazioni organizzano corsi di indottrinamento per i propri impiegati, ma diffondono anche propaganda di “giustizia sociale” nell’inconscio collettivo per mezzo di pubblicità e dei mezzi di comunicazione di massa.

Tutto ciò è stato già fatto da moltissimi anni con mezzi ancora più sovversivi e segreti. Sono state istituzioni globaliste come la Rockefeller Foundation e la Ford Foundation a finanziare vari elementi del movimento femminista e di quello degli “studi di genere” a partire dalla fine degli anni Sessanta. Non possiamo dimenticare di menzionare le ingenti donazioni della Rockefeller Foundation a The Feminist Press e i programmi della Ford Foundation finalizzati a convincere gli insegnanti a inserire temi di discussione di “giustizia sociale” nei loro programmi di studi. Questi fatti sono pubblicamente riconosciuti nel libro di Alison R. Bernstein Funding The Future: Philanthropy’s Influence On America’s Higher Education [Finanziare il futuro: l’influenza della filantropia sull’educazione superiore dell’America]. Bernstein è il vicepresidente del dipartimento di Istruzione all’interno della Ford Foundation e ex-decano associato di facoltà a Princeton.

Il fatto che la quasi totalità delle tematiche e degli obiettivi dell’attivismo di sinistra sia inclusa anche tra gli obiettivi dell’iniziativa delle Nazioni Unite Agenda 2030, che mischia sentimenti molto nobili nei confronti dell’“uguaglianza” e a favore dell’eliminazione della povertà a una inquietante dichiarazione di intenti sul “trasformare il mondo” per mezzo dell’“inclusività” globale, della “sostenibilità” aggressiva e dell’“equità” razziale e di genere, non è una coincidenza. Se non vi suonano questi slogan, dovete cominciare a familiarizzarvici, perché dietro di essi si nasconde un programma orwelliano di ingegneria sociale per il quale le Nazioni Unite stanno cercando di fare da ariete.

Negli ultimi tempi ho rivolto molte volte questa domanda a persone di sinistra, ma ancora non ho ricevuto nemmeno una risposta sufficientemente concreta o significativa: se si suppone che voi siete le vittime, gli svantaggiati, gli oppressi, i rivoluzionari, perché tutti i soldi delle élites finiscono nelle vostre tasche? Perché tutte le persone contro le quali dite di combattere vi dànno miliardi di dollari e fanno diventare realtà le vostre rivendicazioni politiche? È possibile che i corporativisti, i globalisti e voi progressisti siate tutti parte della stessa macchina? Pensateci…

Le relazioni esistenti tra l’agenda politica dei globalisti e quella della sinistra politica stanno diventando sempre più manifeste e intrecciate. I globalisti vogliono smantellare le strutture tradizionali occidentali, esattamente come i “progressisti”. I globalisti vogliono essere i padroni della prossima crescita economica imponendo il controllo dell’emissione di diossido di carbonio e seminando il panico sul riscaldamento globale. I “progressisti” vogliono la stessa cosa. I globalisti promuovono un approccio realmente comunistico all’idea di proprietà privata e all’economia, fornendo argomenti a favore della “Sharing Economy” [economia della condivisione], dello Universal Basic Income (UBI) [reddito basico universale] e di un mondo in cui “noi non possediamo nulla e siamo felici”. I “progressisti” stanno aderendo a questi concetti perché molti di loro sono parassiti e preferiscono rapinare quello per cui altri hanno lavorato piuttosto che guadagnarselo da soli.

Ovviamente le élites finanziarie continueranno a conservare la loro ricchezza e il loro potere mentre il resto di noi sarà reso “uguale” nel senso che saremo tutti ugualmente poveri. Ma non ci soffermiamo su questo…

Il processo che sto osservando è che la sinistra sta diventando la Čeka, ossia un gruppo di commissari politici che lavorano per il “Great Reset” globalista. È da decenni che sono stati allenati per questo ruolo: la loro funzione è quella di fornire un elemento di forza sociale e l’illusione del consenso. L’elemento più interessante di questa strategia è che cerca di sfruttare persone che si sentono “oppresse” dal sistema attuale, o che sono state convinte di essere oppresse. Come nel caso di tutte le altre sedizioni marxiste, i globalisti utilizzano i “nullatenenti” come scudo mentre loro conquistano sempre più potere.

Ogni volta che un conservatore critica le bugie e le manipolazioni del movimento Black Live Matters, per esempio, è accusato di “razzismo”. E questo è il grande inganno: tutti noi sappiamo che il BLM (fondato da marxisti devoti e finanziato da globalisti) non ha nulla a che fare con i diritti civili o con la giustizia razziale, bensì è solo un’arma per distruggere la civiltà occidentale e rimpiazzarla con un incubo distopico. È questo che critichiamo. Il problema non sono le vite delle persone di colore, bensì il comunismo e il globalismo. La “giustizia sociale” e i movimenti di sinistra sono solo una mascherata dietro la quale si cela un’agenda metapolitica più complessa, e i sinistroidi amano essere utilizzati per metterla in atto.

Ma perché? Sarebbe un errore pensare che siano semplicemente degli “utili idioti”. È vero, alcuni di loro lo sono, ma credo che le persone che rimangono intrappolate nell’ideologia settaria “progressista” ci cadono perché vi sono naturalmente inclinate. Sono narcisisti, psicopatici, degenerati, fannulloni, viziati e deboli. Sono persone che in generale non sono capaci di sopravvivere in modo autosufficiente e lo sanno, e quindi cercano contesti collettivisti a cui aderire e da cui attingere.

Domanda: com’è possibile che una banda di sinistroidi del BLM attacchi Kyle Rittenhouse a Kenosha e TUTTI QUELLI a cui egli spara o cerca di sparare abbiano una lunga e violenta fedina penale? È possibile perché i movimenti di sinistra attraggono persone di questo tipo a palate (si pensi a quanto un sostenitore del BLM e criminale professionista ha appena fatto a Waukesha, in Wisconsin). Non sono dei poveri innocenti. Non gli importa di essere sfruttati dalle élites perché pensano che sia uno scambio di favori per ottenere un potere ed esercitare un controllo che altrimenti non avrebbero mai. Sono soci del globalismo, e il globalismo coltiva e incoraggia il male.

È importante comprendere lo sviluppo di questa dinamica, perché sento dire troppo spesso che i globalisti stanno cercando di “dividere e conquistare” l’America. In realtà, siamo GIÀ divisi, e da diverso tempo. Cercare di parlare con i moderati e di informarli sui fatti è una cosa, ma non serve davvero a nulla cercare di aprire un canale diplomatico coi sinistroidi, perché hanno già scelto da che parte schierarsi, e il loro bando non è quello della ragione o della libertà. (Brandon Smith, 25 novembre 2021 - Fonte)
[Traduzione per Chiesa e post-concilio di Antonio Marcantonio]
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58 commenti:

  1. Il Tiranno manifesto

    Secondo l'imparruccato Severgnini, che, aizzato dalla Gruber, interrompe un dubbioso Crisanti, non sarebbe opportuno discutere in prima serata la necessità di vaccinare i bambini. Ha ragione Freccero: non ha senso cercare il complotto, perché ormai dicono tutto quello che pensano e vogliono fare. Basta leggerli e ascoltarli.
    (Andrea Sandri)

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  2. Centrato, sono parassiti che succhiano dalla mucca del momento. Qui la cosa è un pochino diversa, ma non troppo.
    Sorrido amaramente quando ricordo gli anni universitari del '68 e dintorni, infondo quelli che venivano combattuti erano i 'baroni' che avevano le cattedre ed erano padri dei loro amici, scalzati i padri si sistemarono loro e degli amici si dimenticarono. Così accadde in ogni ambiente dove era importante far entrare i loro clientes, che sarebbero stati a vita sostenitori della causa, cioè poltrona ed emolumenti di tutto il loro rispetto esistenziale.
    Difficile ora scalzare questo cancro,incistatosi in tutto lo stato. Occorre una rivoluzione culturale permanete entro la norma cattolica sempre attaccata da tutte le eresie e da tutti i vizi sempre. La chiesa per ritornare CHIESA non deve MAI PIU' ritenere di aver adempiuto il suo compito e che le sia consentito l'ascolto ed il dialogo con il mondo. Questo NON DEVE MAI PIU' concederselo la chiesa. MAI PIU'.
    Questi sono tutti i risultati del suo lasciar correre.

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  3. E' un periodo buio,
    di criminalizzazione del dissenso da parte del pensiero unico del potere.
    Ascoltare e leggere le vostre varie voci divergenti rincuora. E' l'intelligenza del libero mercato delle idee

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  4. La sinistra per sua natura è legalista e giustizialista.
    Afferma di poter legiferare e quindi poi afferma la legge.
    Le uniche leggi ingiuste sono quelle che non legifera lei.
    Dove c'è una legge che gli appartiene, il sinistrorso non transige.
    Quindi il sinistrato è sostanzialmente un fariseo.
    Ride del dogma, perchè smaschera la differenza con le sue maschere.
    Il fariseo è formalisticamente legale, ma sa eludere la sostanza.
    Il fariseo ha una morale ipocrita, incapace di autocritica.
    La sinistra è paladina di rivoluzioni anche violente per i vinti.
    In genere poi afferma le proprie ragioni a gulag e stati di polizia.
    Alla fine il sol dell'avvenire rivoluzionario è una prigione.
    Come il fariseo anche il giustizialista vive col ditino puntato.
    Prima che comandino loro, non fanno che invocare la libertà.
    Poi per chi non è come loro diventa un guaio, perchè sono senza verità.

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  5. Consiglio vivamente la lettura del post ECCELLENTE di Cesare Sacchetti su Telegram che incomincia così:

    Alla lista dei lupi vestiti da agnello...

    Lo consiglio massimamente ai non pochi ingenui che ogni tanto nei loro commenti riportano le uscite di Cacciari & compari. Non lasciatevi infinocchiare!

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  6. Non ci lasciamo infinocchiare da Cacciari e compagni (es. Agamben)... Si dà il caso che sono tra i pochi pensatori che escono dalla massa e mostrano l'onestà intellettuale di leggere la realtà senza paraocchi ideologici e dunque ne riportiamo, anche a conferma dei nostri, i pensieri e le affermazioni condivisibili.
    Ovvio che, passando alle soluzioni, non potremo avere la stessa visione del mondo...

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  7. Ben detto, Mic! sono completamente d'accordo com lei, dalla prima all'ultima parola. Complimenti !

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  8. Copio ed incollo da wikipedia un paragrafo del sottotitolo 'Carriera accademica' del titolo 'Vita', voce Massimo Cacciari:

    ...Ha pubblicato numerose opere e saggi, tra i quali meritano una particolare attenzione: Krisis (del 1976); Pensiero negativo e razionalizzazione; (1977), Dallo Steinhof (1980), Icone della legge (1985), L'angelo necessario (1986)[8], Dell'inizio (1990), Della cosa ultima (2004) - vincitore del Premio Cimitile -, Hamletica (2009), Labirinto Filosofico (2014), Il Lavoro dello Spirito (2020) è il suo scritto più recente. I volumi Icone della legge e L'angelo necessario presentano, inoltre, alcune pagine dedicate alla filosofia dell'icona e agli esiti del pensiero del mistico russo Pavel Aleksandrovič Florenskij...

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  9. Credevo fosse un'esagerazione, invece è delirio autentico!

    In Europa vietato dire "Natale" e perfino chiamarsi Maria
    28 Novembre 2021 - 16:53

    Il documento interno della Commissione: no all'uso di "Miss o Msr", basta riferimenti religiosi e nomi cristiani

    https://ilgiornale.it/news/cronache/follie-ue-l-inclusivit-vietato-dire-natale-e-chiamarsi-maria-1992290.html

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  10. https://rosariodelvecchiofondamentoditalia.blogspot.com/

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  11. Sinistra, Destra, Centro. Guardiamo in Italia, dove abbiamo fior di Governatori di centrodestra che fanno invidia alla "miglior" Sinistra per come sanno mimetizzarsi. Sono tutte pedine, alcune magari non pienamente consapevoli, del Grande Gioco. Ormai la politica, da qualche decennio, è subordinata a poteri ben individuabili. Basta vedere cosa è diventata l'Unione Europea per capire che occorre uscire dal gioco, ma devono essere i cittadini ad acquisirne consapevolezza. Condivisibile l'analisi di Marcello Pera sull'Europa, ma cosa (non) ha fatto il centrodestra per evitare la deriva? Speriamo che Paesi che hanno sperimentato il peggior totalitarismo, come la Polonia, sappiano insegnarci la via.

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  12. E le autorità della nuova chiesa che promuovono questa entità sovranazionale chiamata Europa che mena mazzate da tutte le parti spacciandole per "inclusione, dialogo, solidarietà" ed altre forme sentimentaliste nella più falsa della loro accezione. I rappresentanti della nuova chiesa che promuove la fratellanza ed il rispetto dei popoli attraverso la supervisione di questi paladini/sceriffi del filantropismo di facciata, dell'ecologismo, dell'integrazione omologante senza rispetto per le culture e per la religione. Queste sono le nuove frontiere da sposare in una visionaria "transizione". Sposare la cultura del "politicamente corretto" trasformato in delirio, degradato in intolleranza e scaduto in persecuzione.
    Cito Stefano Conte su Fb

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  13. Diego Fusaro
    In Svizzera vince il referendum a favore dell'infame tessera verde. Con il 63 per cento dei voti favorevoli. Che sia un golpe globale appare ormai al di là di ogni dubbio, se perfino le elvetiche terre, tradizionali terre di libertà e di fuga dal dispotismo, introducono l'infame tessera verde della discriminazione e del controllo biopolitico totale. Perché gli uomini amino le proprie catene e si battano per esse resta uno degli enigmi più affascinanti della filosofia politica dalla caverna di Platone a oggi.

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  14. 28 novembre 2021 20:36

    Sono provinciali, fondamentalmente sono provinciali.

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  15. Molto interessante.
    Esistono due tipi di PROGRESSISMO (se così ci si può esprimere): quello che riguarda soprattutto tradizioni ancestrali che si basano su dei pregiudizi, e in tal caso questo tipo di progressismo è positivo, e il progressismo tipico della sinistra, che riguarda i VALORI UMANI e i VALORI CRISTIANI, che è negativo sempre e in ogni caso, senza se e senza ma.
    E poco importa se per imporsi all’attenzione il progressismo di sinistra, nemico di Dio e dell'uomo, si serve anche del progressismo “giusto”, che vuole superare le tradizioni degli uomini quando queste sono sbagliate o sono diventate inadeguate, perché se il fondamento è la menzogna, la sinistra combatte i pregiudizi con altri pregiudizi.
    Per questo anche gli schiramenti politici che si rifanno a una tradizione non di sinistra, ma che hanno accettato compromessi riguardo ai valori umani e cristiani, hanno virato a sinistra.
    Hanno saltato il fosso.
    Ma, naturalmente, c'è una graduatoria anche riguardo ai disvalori della sinistra.
    In questa speciale classifica, il male assoluto è forse rappresentato dal PD.

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  16. Non mi sorprendo affatto della vittoria mondialista svizzera, la quale servirà di esempio per introdurre stabilmente il green pass in tutte le nazioni del mondo. Ogni opposizione è del tutto inutile. La stragrande maggioranza della gente è entusiasta del green pass, del great reset e del nuovo ordine mondiale. Il trionfo dei mondialisti è spettacolare, definitivo e irreversibile, tanto che non potremo più parlare di Natale e chiamarci Maria.

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  17. Ovunque le manifestazioni contro la tessera verde sono scemate e in Italia assai fortemente. I centri vaccinali sono invece strapieni un po' ovunque. Dopo la grande vittoria svizzera, il great reset e il nuovo ordine mondiale sono già una realtà e gli ultimi recalcitranti pensano ad allinearsi.
    Pazienza! Dio vede e Dio provvede.
    "Basta a ciascun giorno il suo affanno".

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  18. Dalla Tuttologìa:29 novembre 2021 08:05

    Tutti i pazienti che hanno beccato la variante Omicron sudafricana erano già vaccinati: anche il dirigente dell’ENI venuto dal Mozambico è un vaccinato due volte. Cosa ci vuole di più per capire che i vaccini sono inefficaci allo scopo di immunizzare e proteggere? che il vaccino NON FUNZIONA? Che per contrastare una malattia ormai “Lieve” mettono a rischio troppe persone inoculate con effetti avversi anche di estrema gravità?

    Ora, in base a qule competenza immunologica una poliziotta di serie C proclama, come da titolo:

    Variante Omicron, Lamorgese: “La terza dose ancora più importante” – Imola Oggi

    E’ diventata virologa? Ora, a noi diventa sempre più chiaro che la terza dose (come le prime due) non serve a proteggere dalla lieve malattia: dunque serve ad altro, a scopo ulteriore che i nostri lettori più o meno hanno capito.

    I media come la poliziotta di serie C continuano ad aprire i tg con l variante Omicron. Terrorismo su terrorismo.
    https://www.maurizioblondet.it/il-terrorismo-omicron-fa-cilecca/

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  19. E'in rapporto con l'articolo riportato da "il giornale"? Della serie "non si puo' fare"?29 novembre 2021 08:10

    @ 28 novembre 2021 18:09

    Anche quest’anno l’8 dicembre il Papa non si recherà pubblicamente alla Colonna dell’Immacolata: perché?
    Per sessantadue anni, dal 1958 (regnante san Giovanni XXIII; ma ancor prima dal 1923 senza la presenza del Papa), è stata ininterrottamente una delle cerimonie più care al popolo dell’Urbe e di tutto il mondo, testimonianza di quanto profondamente sia radicato il dogma dell’Immacolata Concezione nell’animo dei fedeli cattolici, ma da due anni la pia pratica dell’offerta pubblica della corona di fiori alla Madonna della Colonna dell’Immacolata in piazza di Spagna alla presenza del Papa è stata abolita.
    http://blog.messainlatino.it/2021/11/anche-questanno-l8-dicembre-il-papa-non.html#more

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  20. Forse è una sciocchezza, chissà! Laudato sii papa Francesco per l'ultra centenario abete donato al Vaticano pietra di scandalo per gli ecologisti, sul piede di guerra per il principio di non contraddizione... Magari durante le festività della Renna (proibito dire Natale) ci scapperà un bel Pic nic sotto l'albero con Gretina, per finirla poi in centro a manifestare contro lo smog.E magari ci scapperà pure lo shopping con l'acquisto della pelliccia, fa tanto freddo d'altronde! Questo,si,sarà un bel modo per festeggiare le festività della Renna.E allora: Laudato sii!

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  21. A.C.C.E. :Quello che devi fare,fallo presto!29 novembre 2021 08:35

    Con una crisi economica che dovrebbe indurre il governo a dedicare tutte le risorse agli italiani, che subiscono misure anti Covid sempre più restrittive e discriminatorie, investire risorse per accogliere e mantenere stranieri che giungono illegalmente a casa nostra, costituisce una grave offesa ai cittadini.
    https://lanuovabq.it/it/migranti-lipocrisia-del-governo-italiano-ed-ue

    Sig.Gaiani ,me vie' da ride; ma se e' quello che perseguono!
    A 'sto punto inviterei le "Agenzie di Collocamento Clandestini Europee" a fare presto quello che devono fare. E bona notte al secchio!

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  22. Incenso al dio vaccino
    Tutti i giornali titolano che ci sarebbero sintomi lievi della variante Omicron “grazie” al vaccino.
    Il vaccino dispensa grazie a tutti. A parte la totale mancanza di qualsiasi benché minima prova che il paziente in questione abbia malattia lieve grazie al “vaccino” (neppure si conosce la patogenicità del ceppo) nessun giornale fa titoli più corretti del tipo “contagiati NONOSTANTE le doppie dosi”.
    A nessuno viene il sospetto che la variante stessa si sia sviluppata “grazie” al vaccino proprio perché resiste al vaccino. Che senso ha vaccinare verso la spike della variante alfa cinese-wuhan che non esiste se non serve a proteggere dalla variante omicron africana che sta arrivando?
    E, se invece fosse vero che la variante omicron sia di per se stessa meno patogena, che senso avrebbe continuare a obbligare la gente a rischiare la salute con prodotti artificiali piuttosto che lasciare che sia lo stesso virus attenuato a immunizzare naturalmente la popolazione? Come succedeva di fatto fino al 2019? O forse qualcuno perderebbe colossali guadagni e laute prebende?
    Ormai l’asservimento TOTALE della stampa di regime è in grado di stravolgere la triste verità (i “vaccini” non fermano i contagi) trasformandola spudoratamente in pubblicità ingannevole (“vaccinatevi sempre e comunque a tutte le età e con tutte le dosi”). Tacendo sull’immane numero delle vittime degli inoculi forzati.
    Ormai siamo nella evidente situazione in cui la maggioranza della gente è talmente plagiata e istupidita da bere qualsiasi fandonia pur di attenuare il terrore già inoculato dagli stessi politici e giornalisti che si presentano come i salvatori della patria.
    Nota bene l’ho già detto e lo ripeto: non avrei nulla contro i vaccini se il rapporto rischi benefici fosse valutato correttamente. Invece sono contrario alle BALLE PROPAGANDISTICHE.
    Ma soprattutto sono contrario all’obbligo di inoculo ai non consenzienti sia perché questi prodotti sono comunque pericolosi (checché venga taciuto) sia perché NON HANNO ALCUNA CAPACITÀ DI FERMARE I CONTAGI.
    Ministro Cartabia, mi rivolgo a Lei che spero ancora sia moralmente incorrotta seppure ritengo sia stata ingannata da qualche consigliere : in nome di Dio fermi questa follia che confonde la ipotetica protezione individuale con il presunto interesse della collettività. (art.32)
    Fermi questa mostruosa ingiustizia perpetrata verso il popolo italiano per loschi interessi sovranazionali. Prima che sia troppo tardi.
    (PBellavite)

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  23. Latrocinia sunt regna et piratarum infestatio.

    4. Remota itaque iustitia quid sunt regna nisi magna latrocinia? quia et latrocinia quid sunt nisi parva regna? Manus et ipsa hominum est, imperio principis regitur, pacto societatis astringitur, placiti lege praeda dividitur. Hoc malum si in tantum perditorum hominum accessibus crescit, ut et loca teneat sedes constituat, civitates occupet populos subiuget, evidentius regni nomen assumit, quod ei iam in manifesto confert non adempta cupiditas, sed addita impunitas. Eleganter enim et veraciter Alexandro illi Magno quidam comprehensus pirata respondit. Nam cum idem rex hominem interrogaret, quid ei videretur, ut mare haberet infestum, ille libera contumacia: Quod tibi, inquit, ut orbem terrarum; sed quia ego exiguo navigio facio, latro vocor; quia tu magna classe, imperator.

    Ingiustizia e violenza degli stati e dei briganti.

    4. Se non è rispettata la giustizia, che cosa sono gli Stati se non delle grandi bande di ladri? Perché anche le bande dei briganti che cosa sono se non dei piccoli Stati? È pur sempre un gruppo di individui che è retto dal comando di un capo, è vincolato da un patto sociale e il bottino si divide secondo la legge della convenzione. Se la banda malvagia aumenta con l'aggiungersi di uomini perversi tanto che possiede territori, stabilisce residenze, occupa città, sottomette popoli, assume più apertamente il nome di Stato che gli è accordato ormai nella realtà dei fatti non dalla diminuzione dell'ambizione di possedere ma da una maggiore sicurezza nell'impunità. Con finezza e verità a un tempo rispose in questo senso ad Alessandro il Grande un pirata catturato. Il re gli chiese che idea gli era venuta in testa per infestare il mare. E quegli con franca spavalderia: "La stessa che a te per infestare il mondo intero; ma io sono considerato un pirata perché lo faccio con un piccolo naviglio, tu un condottiero perché lo fai con una grande flotta"

    (S. Agostino, De Civitate Dei, 4,4)

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  24. Il vescovo Suetta: “le autorità, in certi casi, hanno pesantemente e indebitamente limitato le libertà personali”

    di Enzo Vitale
    Mons. Suetta: “lo stato di eccezione, da più parti deplorato e denunciato, ora deve restituire il passo alla gestione normale della vita privata e pubblica”
    https://www.informazionecattolica.it/2021/11/29/esclusivo-il-vescovo-suetta-le-autorita-in-certi-casi-hanno-pesantemente-e-indebitamente-limitato-le-liberta-personali/

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  25. LA ROTTURA DEI SIGILLI.
    L’articolo 1 della nostra Costituzione contiene un sigillo, la dizione “Repubblica fondata sul lavoro”.
    Il Lavoro fonda la Res publica, la cosa di tutti.
    Se viene leso, essa non esiste più.
    In termini illuministici si ha la rottura del contratto sociale.
    La dizione in esame e’ ostica e poco capita.
    Non si tratta del mero diritto al lavoro.
    Il Lavoro, per i costituenti, e’ l’azione umana, la potesta’ creativa e libera di ciascuno.
    Esso costituisce la testata d’angolo dell’ordinamento costituzionale.
    Un katechon, un concetto metagiuridico, qualcosa di sacro.
    Da non toccare pena il degrado irreparabile della intera costruzione giuridica.
    Il Lavoro e’ stato aggredito, nel tempo, ai fianchi da due fronti antitetici.
    Dal lato capitalistico l’aggressione e’ avvenuta attraverso l’istigazione, nei confronti dei governi, ad emettere regolamenti sempre più invasivi, ancorché inconcludenti rispetto al bene che si dichiara di voler tutelare.
    Si pensi alla privacy, all’antiriciclaggio, alla legislazione sulla sicurezza del lavoro, alla fiscalità.
    Mostri giuridici.
    Tutte normative irrazionali, il cui unico risultato e’ quello di favorire le grandi organizzazioni burocraticamente organizzate a scapito delle altre, più vitali e vicine ai bisogni della gente.
    Dal lato dei lavoratori, rappresentati dagli incolti sindacalisti, il concetto di lavoro e’ stato degradato a mera occupazione.
    Ora, nel momento in cui e’ stato subordinata alla avvenuta inoculazione la potestà lavorativa dei medici, il sigillo e’ stato forato.
    Con l’estensione dell’obbligo alle forze armate ed agli insegnanti esso e’ stato squarciato.
    Il venir meno del primo articolo della costituzione si tira dietro l’intero sistema delle garanzie costituzionali.
    Di fatto, la potestà creativa dei cittadini, potere diffuso, e’ stata sostituita dalla autorizzazione del governo, oggi subordinata al vax, domani a qualsiasi altra cosa il governo decida.
    Il Grinch pass diventa, addirittura, requisito della cittadinanza.
    Il #viledraghi, infatti, l’altro giorno ha detto di attendere il “rientro” in società dei non possessori del Grinch pass.
    Sottintendendo che questi sono fuori, non più cittadini.
    Quanto agli altri diritti.
    A riprova del fatto che la lesione dell’art. 1, primo comma, della Costituzione trascina nella propria rovina tutto il resto vale la recentissima dichiarazione di Mario Monti, nominato senatore a vita da Giorgio Napolitano.
    Secondo Monti occorre pensare ad una normativa meno democratica in relazione alla “somministrazione” dell’informazione.
    In pratica, l’informazione deve essere somministrata, secondo un flusso unitario ed omologato, da organi “certificati”.
    Quelli che dice il governo.
    Cioè Loro.

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  26. Vedo dalle prime righe che almeno non sono più solo ad essermi accorto di una certa cosa.
    Da tempo mi sono accorto che a protestare o almeno stigmatizzare le politiche liberticide del governo ci sono persone riconducibili alla destra, estrema e non, e a quelli che a sinistra vengono insultati come "ultracattolici" (da dove sia venuto fuori questo termine non ne ho idea: ricordo di aver trovato che a fine '800-primo '900 vi erano dei cattolici "intransigenti" ma per altri aspetti politici). Dall'altra parte ci sono solo, e mi sarei stupito che non ci fossero, degli anarchici, ma anche quelli non rumorosi come in altra occasione.
    Almeno ancora qualcuno che ha raccolto una bandiera e la porta avanti, in vari modi. Fra di loro bisogna ricordare quei sacerdoti irlandesi che hanno celebrato (o lo fanno ancora?) all'aperto su antichi altari perchè avevano chiuso le chiese.

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  27. “Bisogna trovare modalità di somministrazione meno democratiche dell’informazione”, dice il senatore a vita Mario Monti, un altro “SuperMario”, in un salotto televisivo ospitale: nessuno che rabbrividisca, nessuno che ci trovi niente da ridire. Grazie, senatore Monti, com’è disumano lei. Cosa intende questo tecnico, anche lui un tecnico, che anni fa s’impegnò per uccidere il cavallo agonizzante? Chiudere Internet? Mandare a prendere chi sgarra sui social? Ma ci siamo già, si tranquillizzi col suo eloquio da dottor Stranamore: la somministrazione, le modalità, la democrazia ridotta, per dire la cittadinanza come massa sperimentale, l’informazione come veicolo di menzogna ad uso del potere. E tutto pare normale, perfino scontato. Ma sì, tanto, al punto in cui siamo… Pare normale anche perché l’informazione ha in larghissima parte rinnegato se stessa e oggi non si distingue da un disco di Fedez.

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  28. Ma cosa resta quando un ex premier propone una soluzione nordcoreana per l’Italia devastata?

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  29. Referendum elvetici29 novembre 2021 12:54

    Referendum elvetici

    In Svizzera il certificato covid vince con il 63 % dei votanti. Il "matrimonio per tutti" aveva vinto con il 62 % (con picchi del 70 e oltre % a Basilea e a Zurigo, non a caso).
    Si delinea un fronte in Occidente.

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  30. Bernardo Guerrini29 novembre 2021 14:48

    Bastano poche parole per definire le sinistre.. tutta l'ex Unione sovietica komunista.. tutta la Cina di Mao Komunista... tutti i paesi sudamericani.. tutta l'Europa del nord socialista.. ora la falsa UE massonica... ---tutta la vecchia oltrecortina.. non possiamo dimenticarla oppure Cuba.. o la corea del nord.. il komunismo e tutte le sinistre messe insieme sono la distruzione dell'uomo e dell'umanità.. e che ora si confonde nel NOW....non saprei quanto sbaglio... forse ci vuole un giro più vasto per il mondo.. Ahhhhhh,,... dimenticavo Bergoglio e tutti i suoi sostenitori tutta la cerchia ormai mondializzata della falsa chiesa conciliare e bergogliana...

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  31. A proposito del CEO di SCV, pare che sia seguito sempre, in ogni spostamento, da una guardia del corpo e da 2, ben 2 infermieri, uno che è quello che lo convinse ad operarsi, l'altro non si sa bene a cosa serva, l'8 dicembre non andrà in p.zza di Spagna per l'omaggio alla statua della Madonna, la S.Messa di Natale avrà inizio alle h. 19.30, in S. Pietro, accesso solo con gp per i fedeli, per altre cerimonie si attendono comunicati ufficiali.

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  32. Annamo bbene..!29 novembre 2021 14:59

    https://www.aldomariavalli.it/2021/11/29/draghi-berlusconi-monti-come-cento-anni-fa-no-molto-ma-molto-peggio/

    Ahó, e questi non sono mica venuti da Marte, questi sono tutti cristiani e hanno studiato dai preti...!

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  33. Stricto sensu, impedire di fare gli auguri con termini cristiani in una festa cristiana è una forma di esclusione. Del resto, se questa fosse ‘inclusione’, anche dire «buon 2022» a capodanno sarà poco inclusivo, visto che senza Cristianesimo quella cifra non avrebbe alcun senso.
    Cito Angelo Citati

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  34. Il fatto che bastava farsi un giro su Wikipedia per capire che nomi come Maria e Giuseppe riguardano sia il Cristianesimo che l'Ebraismo/Giudaismo (Maryam/Myriam/Miriam e Yosef) ... che l'Islam (Maryam e Yusuf)
    Certo che per essere inclusivi mettono fuori un bel po' di gente ...

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  35. Come sia accaduto che la tanto sbandierata “inclusività” si sia tradotta nella scomparsa, oggi eclatante, della “singolarità”… la Arendt l’aveva capito bene quando parlava di “totalitarismo democratico” nella società di massa.

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  36. 29 novembre 2021 14:59
    letto articolo segnalato,grazie!

    Allora i supposti presidenziabili sarebbero: Draghi, Berlusconi, Monti e Prodi.
    Il numero 4 mi ha riportato alla mente la "Banda dei Quattro".
    Vedi voce su Wikipedia.

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  37. Se insorge perfino Famiglia cristiana!30 novembre 2021 08:40

    Non siamo "cristiani addormentati" e neanche "preti di stato", quindi siamo fiduciosi di poter sentire presto la parola energica e risolutiva dal Capo della Chiesa Universale, sul tema a cui è dedicata la riflessione di Famiglia Cristiana che segue. Potrebbe cercare ispirazione presso un suo predecessore, San Giovanni Paolo II: “«Non si tagliano le radici dalle quali si è nati» (Angelus, 20 giugno 2004). Anche come Argentino lo capisce certamente.
    Per chi è curioso di capire di cosa si occupa normalmente il Commissario per l'uguaglianza Helena Dalli, può andare a leggere qui (non è molto lungo ma basta e avanza): https://ec.europa.eu/.../union-equality-first-year.... Questa stipendiata con i soldi dei cittadini europei ha delle idee molte chiare sull’inclusione: escludere tutto quanto non entra nei parametri che ha stabilito, soprattutto sulla base dell’ideologia gender e il politicamente corretto.
    PS quando mi è stato segnalato l’articolo del Giornale con la notizia, non ci ho creduto e ho pensato alla solita fakenews. Invece, vero oltre l’immaginazione. Ecco, un esempio del principio che la fiction deve essere verosimile per essere credibile, mentre la realtà non ha questa necessità. #statodifollia

    * * *
    RIFLESSIONE
    Se l’Europa “vieta” il Natale e i nomi cristiani per essere inclusivi
    Le linee guida della Commissione europea per una “comunicazione inclusiva” puntano ad abolire le feste cristiane in nome del rispetto per le altre tradizioni religiose e persino la distinzione tra maschile e femminile
    di Antonio San Francesco

    Famiglia Cristiana, 29 novembre 2021
    L’obiettivo è avere una “comunicazione inclusiva”. Il risultato però è grottesco. Da un documento interno della Commissione Europea intitolato #UnionOfEquality. European Commission Guidelines for Inclusive Communication
    ...
    La Commissione europea ci tiene a sottolineare di «evitare di considerare che chiunque sia cristiano» perciò «non tutti celebrano le vacanze natalizie (...) bisogna essere sensibili al fatto che le persone abbiano differenti tradizioni religiose». Ma fino a che punto deve spingersi questa, diciamo così, "sensibilità"? Omettendo di chiamare Natale il Natale?
    L’impressione, più che di veicolare una comunicazione inclusiva, è che l’obiettivo sia quello di cancellare alcune feste cristiane e la differenza tra genere maschile e femminile come quando la Commissione scrive che bisogna evitare di usare espressioni come «il fuoco è la più grande invenzione dell'uomo» ma è giusto dire «il fuoco è la più grande invenzione dell'umanità».

    «Non si tagliano le radici dalle quali si è nati», disse Giovanni Paolo II nell'Angelus del 20 giugno 2004, un anno prima di morire. Per il Papa polacco, la battaglia per un richiamo alle radici giudaico – cristiane nella Costituzione europea non era solo una formalità o il tentativo di issare una bandiera di appartenenza ma una pietra fondamentale per costruire l’edificio del Continente nel quale se si applicano i diritti umani, la libertà dei popoli, a cominciare da quella religiosa, il rispetto e il riconoscimento della dignità di ogni persona lo si deve anche al cristianesimo che nei secoli ha forgiato la politica, la storia, l’arte e la società dell’Europa.
    Da un dibattito di alto profilo sulle radici cristiane dell’Europa siamo passati, in questi ultimi anni, ai diktat del politicamente corretto che svelano, con risultati a volte farseschi come in questo caso, la deriva verso il politicamente corretto che, non di rado, è l’anticamera del pensiero unico.

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  38. Del professor Eugenio Capozzi

    Il lasciapassare vaccinale/sanitario orwellianamente chiamato "green pass" è una colossale idiozia sanitaria: come ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, non crea spazi liberi dal virus, ma spazi in cui il virus circola più liberamente. Esso è solo un mezzo ignobile per torturare milioni di cittadini che non intendono vaccinarsi costringendoli con il ricatto, e intanto umiliandoli intollerabilmente. Nonostante per gran parte dei cittadini il virus non sia pericoloso e quindi il vaccino sia superfluo, anzi ritardi il processo naturale di immunizzazione, ben più efficace.
    Ma anche se il virus fosse ugualmente pericoloso per tutti; anche se la sua letalità fosse non dell'1 ma del 10, 20, 50 per cento; anche nell'ipotesi irrealistica che i vaccini offrissero una immunizzazione totale e duratura; anche in quel caso remoto il green pass come condizione per lavorare, spostarsi, studiare, avere una vita sociale sarebbe comunque una misura ingiustificabile, spregevole, incompatibile non soltanto con ordinamenti liberaldemocratici ma con la civiltà. Una società che voglia dirsi minimamente civile non discrimina una minoranza di cittadini che, per qualsiasi motivo, non aderiscano a un trattamento sanitario; non li relega ai margini; non li accusa falsamente di essere "untori"; non li demonizza. Chiunque oggi, nelle istituzioni, nei media, nella politica, tra gli intellettuali, nella vita privata promuova, incoraggi, appoggi, giustifichi una simile vergogna, e non si opponga ad essa in ogni forma possibile, si assume una responsabilità gravissima, della quale dovrà rendere conto quando questa ondata di irrazionalità collettiva, alimentata per scopi infimi da grandi poteri politici ed economici, sarà finita.
    I complici della violenza e dell'ingiustizia di oggi non potranno dire che non avevano capito, che non sapevano. Non solo i dati che smontano la menzogna del green pass "passaporto per la libertà", ma innanzitutto i principi fondanti della convivenza sono chiarissimi per chi non vuole a tutti i costi chiudere gli occhi.

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  39. Copiamo ovunque, inviandolo a più gente pissibile questo testo... iniziamo a sensibilizzare noi l'opinione pubblica. Anche solo 1 che lo leggerà da ognuno di noi potrebbe riflettere. Senza aver paura dei commenti, tanto ormai serve questo

    1. - Febbraio 2021. Il Governo afferma che l'unica soluzione alla pandemia è il vaccino (le cure vengono invece boicottate).

    2. - Il Governo comunica che sarà avviata una "adeguata campagna d'informazione" per sensibilizzare gli italiani a fare il vaccino.

    3. - Il Ministero dello Sviluppo Economico stanzia complessivamente 70 milioni di € per TV, Giornali e media per sostenere la campagna di sensibilizzazione.

    4. - TV, Talk Shows, Radio e giornali partono con una massiva propaganda a favore del vaccino. Sono esclusi dai palinsesti gli scienziati che hanno dei dubbi. Quasi tutti gli italiani si inoculano doppia dose.

    5. - Molti vaccinati iniziano a morire e moltissimi subiscono danni gravi da vaccino. Astrazeneca viene ritirato. Le TV minimizzano la gravità della situazione.

    6. - Molti scienziati iniziano a sollevare dubbi sui vaccini ma i conduttori TV (pagati anche dal MISE) accusano Medici e italiani dubbiosi di essere NO VAX.

    7. - La gente continua a morire e a rimanere invalida a causa dei vaccini. I numeri crescono.La realtà drammatica viaggia sui social con testimonianze agghiaccianti ma la TV nasconde ogni effetto avverso e demonizza chiunque si oppone al vaccino.

    8. - La gente che non si fida dei Talk Show, disperata, scende in piazza. I TG minimizzano il fenomeno parlando ogni settimana di poche centinaia di manifestanti "violenti" a fronte di centinaia di migliaia di pacifici italiani che vogliono la verità. Due manifestazioni a Roma da 100mila persone nei TG si trasformano in sit-in da 200 partecipanti.

    9. - Il Governo, non il Parlamento, introduce il ricatto di Stato con il "Green Pass". O ti vaccini o ti tolgo il lavoro.

    Le TV supportano questa iniziativa degna delle peggiori dittature. Il 90% degli italiani, completamente plagiato, concorda con la limitazione della libertà.

    10. - L'Istituto Superiore di Sanità pubblica i suoi dati. Il vaccino è inefficace. I morti da covid vaccinati hanno superato i non vaccinati). Il Governo spinge per la 3^ dose e acquista 4^ e 5^ dose per il 2022 (1,8 miliardi di €).

    11. - Le piazze di protesta si moltiplicano. La gente ha dubbi. Il Ministro dell'Interno impone il divieto di manifestare come nei regimi dittatoriali. I TG e i Talk Shows demonizzano i manifestsnti. La Polizia manganella e arresta anziani, donne e bambini nelle piazze. La TV fomenta odio sociale verso chi si pone domande.

    12. - Vedendosi alle strette il Governo riduce i tempi di efficacia dei vaccini a sei mesi e con la complicità di TG e Media giustifica la scelta di correre verso la 3^ dose proponendo di estendere il vaccino anche ai bambini che non si ammalano di covid.

    13. - Le morti improvvise si centuplicano in Italia e nel mondo. I danneggiati da vaccino sono ignorati e abbandonati dallo Stato. La campagna vaccinale frena...i dubbiosi cominciano a svegliarsi.

    14. - Gli italiani sono convinti dai media che senza il vaccino non saremmo dove siamo. Appunto: ma dove siamo se abbiamo bisogno di 3^, 4^, 5^ dose?

    15. - I media plagiano il popolo con teorie assurde dando la colpa dei contagi ai non vaccinati quando i vaccinati che si credono immuni sono i principali veicoli del virus. I non vccinati infatti si tamponano 2 volte a settimana dimostrando la loro negatività che su base nazionale è pari al 99% . Ma la TV non lo dice.

    16. - Le prossime pagine di storia le puoi scrivere tu ma se continui a pensare e a parlare come pensano e parlano quelli della TV, rimarrai prigioniero del plagio e ti ritroverai inoculato di 5 dosi di un siero sperimentale i cui effetti li conosce solo Dio.

    Che il siero sia sperimentale lo dice l'AIFA.

    Basta TV. Basta Talk Show.

    Viva la libertà di scelta.

    17. - Tutte le pandemie passano da sole dopo circa due anni.

    Vi fanno credere che questa non passerà mai.

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  40. 35 cartelle cliniche di vaccinati ricoverati tra luglio e agosto agli Spedali civili di Brescia finiscono sulla scrivania dell'Aadi, associazione avvocatura degli infermieri. Che accusa: «Il vaccino non funziona». La direzione non nega la veridicità dei dati "trafugati" da un anonimo, ma contesta la violazione della privacy e minaccia una causa penale con richiesta di risarcimento danni.

    La questione è anzitutto giuridica, sottrarre le cartelle cliniche potrebbe configurarsi come reato o quanto meno una grave violazione della privacy la loro pubblicazione, ma in seconda battuta apre anche ad alcuni interrogativi sulla reale situazione dei ricoveri ospedalieri soprattutto in relazione al rapporto vaccinati/non vaccinati all’interno di essi, che vede di solito, stando ai dati comunicati ai giornali, una maggioranza schiacciante dei secondi. I dati “trafugati” da Brescia, invece, punterebbero a raccontare una realtà diversa.

    La materia è incendiaria. Dimostrare che un numero elevato di pazienti ricoverati è vaccinato, rischia di gettare un’ombra sulla copertura dei vaccini covid e più di un dubbio sulle modalità di diffusione delle informazioni nei bollettini da parte delle Asl.

    Dall’altro lato, però, c’è il metodo con cui la notizia è stata data, che rischia di essere una polpetta avvelenata: una lettera anonima contenente 35 cartelle cliniche: «Per la verità sono 42 – ha spiegato di Fresco -, ma di alcuni di loro mancavano dei dati di vaccinazione. Si tratta di ricoveri effettuati tra luglio e agosto a Brescia e in un paio di casi settembre».

    Mesi tranquilli, in effetti, a giudicare dai dati comunicati ai giornali in quel periodo, ma che letti in questa nuova prospettiva non possono non sollevare qualche interrogativo: a luglio, infatti, la situazione agli Spedali veniva definita sotto controllo con 26 ricoverati. Ebbene; quello che i dati fuoriusciti punterebbero a dimostrare – il condizionale è d’obbligo –, è che buona parte di questi ricoverati, almeno 11, fosse già stata vaccinata in doppia dose. Quasi la metà, almeno. Oppure, se si guarda a quanto accadeva ad agosto, dove a Ferragosto i pazienti ricoverati erano 38, si potrebbe evincere, sempre stando a questi numeri, che poco meno della metà, 15, erano vaccinati in doppia dose.

    https://lanuovabq.it/it/ricoverati-benche-vaccinati-talpa-getta-ombre-sui-dati

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  41. Uno scollamento dal reale "pazzesco" e intendo quello che ho scritto. Questi da molto tempo sono nel metaverso. Altrimenti come avrebbero potuto solo immaginare di attuare una tale fantasia tipica di chi vive fatto e strafatto. Saranno e/o sono consumatori abituali di qualche droga cannabis, cocaina, eroina. Chissà! Nei fatti il nostro è un mondo drogato. Questo dimostra come una minoranza consistente di drogati abituali possa influenzare i pensieri e le azioni di intere comunità. Peccato che non esista dall'altra parte una consistente minoranza di oranti credenti abituali in Dio, Uno e Trino. Peccato!

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  42. la nuova era dei sempre malati30 novembre 2021 10:00

    Della serie :Prima,durante e dopo i pasti principali.
    "colazione col vaccino",cappuccino e vaccino,caffe'corretto con vaccino,fettuccine con vaccino,carbonara con vaccino,minestrina in brodo di vaccino..foie gras gia' vaccinato

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  43. Paolo Borgognone:
    “Variante OMICRON? Se è così DEBOLE significa che la pandemia sta finendo” (A. Crisanti, “Il Giornale”, 29/11/2021). “COVID, nuova VARIANTE DELL’ORRORE, contiene ben 32 mutazioni” (Fonte: “La Stampa”, 25/11/2021). Ok, dobbiamo fidarci della scienza e dell’informazione mainstream. Tuttavia, quando scienza e giornali ufficiali ci dicono l’esatto opposto rispetto a una nozione singola, come dobbiamo comportarci? Tentiamo, come dei cretini, di eseguire ordini palesemente contraddittori? Lanciamo l’osso di gomma al cane e pretendiamo, allo stesso tempo, che corra a prenderlo per riportarcelo e che stia fermo senza muovere un muscolo? Fidatevi dei semafori ma se lo stesso semaforo mi segna rosso e verde contemporaneamente io che faccio? Passo o sto fermo? Il fatto essenziale è uno solo e mi preme ribadirlo: è un’indecenza avere a che fare con tutta questa comunicazione cacofonica mainstream. Il mainstream media era l’unico comparto che, nel marzo 2020, andava posto in lockdown mentre invece è accaduto l’opposto: è stata limitata la libertà delle persone e amplificata quella del mainstream. Ogni minuto e ogni spazio della vita pubblica sono stati occupati da questa comunicazione sensazionalistica e cacofonica il cui unico scopo è stato, per promuovere l’interesse personale di un pugno di boiardi in crisi di ascolti e di profitti, seminare panico, confusione e divisione tra la popolazione.

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  44. Chi va in TV non si regge più30 novembre 2021 12:15

    Cari spettatori allergia, allergia, direbbe oggi un nuovo Mike Bonanotte anti-conduttore della No-Tv. Gli italiani non sopportano più “quelli che vanno in televisione”; anche quando la vedono sono affetti da videofobia e vedono i programmi solo per imprecare contro chi capita a tiro. Hanno una crisi di rigetto per quelli che vanno in video, l’etnia dei televisivi cronici. In primis i politici, poi gli ospiti fissi, intellettuali, magistrati, virologi, conduttori e influencer di varia umanità. La popolarità da video è un vistoso titolo di demerito e di squalifica, è come se fosse sovrimpresso sulla loro fronte un timbro del tipo: scaduto, già visto, usurato, nunsereggepiù. L'indice di notorietà televisiva è inversamente proporzionale all'indice di gradimento. Più ci vai meno piaci. Vai in tv? Allora dimettiti. Il telegenocidio non risparmia ormai nessuno. Alcuni personaggi oracolari persero la loro aura quando scesero nel pollaio dei talk show. I presenti hanno sempre torto. L'avversione degli italiani non si limita infatti ai politici ma si estende a tutte le compagnie di giro dei talk show che si affacciano ogni giorno nei vostri video. Chi va in tv non deve argomentare o tentare un ragionamento appena articolato ma deve sparare frasi ad effetto, slogan all'ingrosso, sentenze semplici e puerili. Deve poi partecipare a combattimenti dei galli nel pollaio, alzare la voce e la cresta per imporsi sugli altri, togliere la parola al prossimo, parlargli addosso, saper offendere e mortificare l’antagonista, o compiacere il conduttore, alzando la zampa a comando e facendo l'inchino. Chi va in tv dà la faccia al presente disastro, diventa l'indossatore della collezione autunno-inferno della repubblica. Il consiglio amichevole e non polemico a loro è la ritirata, via via sfumando fino a passare alla clandestinità. E si aprano nel paese le selezioni per una classe dirigente mai vista, che non vuole partecipare a nessun grande fratello show, a nessuna isola dei famosi o dei fumosi. Alla fine il consiglio ai teleusurati e l'invettiva contro di loro coincidono e si compendiano in una sola parola: SPARITE. Migliorerà la vostra reputazione, anche semplicemente facendovi dimenticare. Intanto voi spettatori emeriti, come si dice degli ex, pensate solo una cosa: ci sarà sicuramente un’altra cosa migliore da fare che vedere la tv. Una cosa più utile, più bella, più buona, più eccitante, più divertente, più viva.

    Marcello Veneziani

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  45. Gruberschik? Scaduta.30 novembre 2021 12:58

    "è come se fosse sovrimpresso sulla loro fronte un timbro del tipo: scaduto,"
    Fantastico!
    Mi piace, "scaduto"..

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  46. A proposito del super green pass30 novembre 2021 13:47

    E sentiamo un po', su chi vorrebbero scaricare l'onere del controllo? Sulle forze antisommossa, come sta accadendo a Berlino in questi giorni?

    https://youtu.be/8e5trDTK09k

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  47. Friuli Venezia Giulia in zona gialla. Obbligo di mascherina all’aperto.
    Fondamento preventivo-sanitario di una simile misura? NULLO.
    Fondamento politico: rendere percepibile e pubblica una responsabilità collettiva che astrae dalla condotta personale.
    Il messaggio è: paghi per le colpe di chi non obbedisce.
    Perché i medici non fanno sentire la propria voce?
    Possibile che la scienza venga invocata solo quando l’autorità vuole limitare le libertà?
    Ultima domanda: un Presidente della Regione del PD avrebbe promosso politiche diverse da quella di Massimiliano Fedriga?
    Alle prossime elezioni votiamo tutti per il candidato del PD.
    Il voto non ha una funzione rappresentativa (c’è qualcuno che ci crede ancora?), ma punitiva

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  48. Il vergognoso provvedimento che dal 6 dicembre fino al 15 gennaio 2022 (?) limiterà immotivatamente i movimenti di persone del tutto innocenti, impedendo loro di prendere i mezzi pubblici senza avere effettuato un tampone a proprie spese, non tiene conto che ad una persona, non automunita, sarà in pratica inibita la possibilità di recarsi in ospedale o dal medico per ragioni di salute o di far fronte a qualsiasi altra sua legittima necessità o urgenza.
    Dunque, avete calpestato il diritto al lavoro, allo studio, alla socialità, alla libera espressione, ora anche alla salute; state istigando all'odio e all'intolleranza, avete diviso famiglie ed amici, avete rovinato la vita a persone colpevoli solo di non avere accettato un trattamento sanitario in cui non credono (e ne hanno facoltà), avete cambiato l'animo di individui prima di indole buona ma che ora esultano per le vostre sadiche limitazioni della libertà personale che imponete a chi non ubbidisce; deridete coloro che osano opporsi a questo scempio, silenziate ogni voce che possa gettare ombre sul vostro operato e non avete ritegno di ammettere che lo state facendo intenzionalmente.
    Per quanto tempo sfiderete ancora le leggi etiche non scritte ma vigenti da sempre su questo pianeta? Fino a dove vorrete ancora scendere in abiezione morale e crudeltà? Fino a che punto sarete capaci di arrivare per portare a termine il vostro progetto perverso che certamente non riguarda il nostro bene? Ma soprattutto mi chiedo quando i nostri concittadini - nostri fratelli e nostre sorelle - apriranno gli occhi e vedranno il vostro vero volto?
    Stefano Burbi

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  49. L'altra sera in televisione, a Mario Monti è scivolato il piede sulla frizione e ha ammesso ciò che realmente è nel suo pensiero: «Bisogna trovare delle modalità meno democratiche nella somministrazione dell'informazione, in una situazione di guerra si devono accettare delle limitazioni alle libertà». Attenzione: chi parla è un senatore a vita, un parlamentare di lignaggio talmente selezionato che sfugge alle elezioni. Chi insomma chiede di limitare le libertà sta dentro le istituzioni. Ci torneremo.

    In una esposizione al limite delle montagne russe, Monti rivela ciò che è nel pensiero dei Tecnici, di quelli Bravi che si sacrificano per salvare la Patria (perché così sono salutati i professori): i Bravi non vanno disturbati e la democrazia, la Costituzione, non sono un lusso che ci possiamo permettere nell'emergenza. Cioé mai, negli ultimi periodi. Il prof col loden venne in Italia dopo l'euforia berlusconiana, il cui passaggio politico ebbe una opposizione durissima, una marcatura a uomo dentro il palazzo e soprattutto fuori. Opposizione che invece il Bocconiano salvatore della Patria non trovò; anzi, dopo l'ingresso morbido come senatore a vita nominato da Giorgio Napolitano, in Parlamento si coalizzò una maggioranza larghissima, spinta dall'emergenza, dalla crisi e dalla lettera ultimatum firmata da Fmi, Bce e Unione Europea. Monti doveva salvarci dal baratro e così arrivarono le riforme lacrime e sangue, riforme che non ebbero alcuna resistenza perché quelle medicine amare ce le meritavamo.

    Ecco, per ogni tecnico prestato alla politica, la democrazia e le libertà hanno subito uno scossone. Perché l'emergenza ci impone di non disturbare mai il manovratore: lui lavora per noi nell'emergenza.

    Monti come Mario Draghi quindi parlano con il linguaggio e l'ispirazione di chi per una vita si è formato con quella grammatica. Pertanto l'informazione va somministrata a piccole dosi e se l'informazione disturba perché si fa latore di un'altra verità deve autocensurarsi. Sempre su La7 (canale particolarmente gradito a chi non disdegna sottrazioni di libertà perché siamo in emergenza) nella trasmissione condotta da una signora habitué del club Bilderberg, l'altro giorno l'evanescente Beppe Severgnini redarguiva Andrea Crisanti poiché metteva in guardia circa gli studi sulle vaccinazioni ai bambini: certe cose non si devono dire in tv a maggior ragione in prima serata, era il succo del richiamo severgniniano.
    https://www.iltempo.it/politica/2021/11/29/news/mario-monti-informazione-meno-democratica-gianluigi-paragone-tecnici-salvatori-patria-29614497/

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  50. Considerazioni sulla democrazia30 novembre 2021 17:23

    Leggete la Guerra del Peloponneso. Vi mostrerà cosa era la democrazia. Un regime dominato dalla psicosi di massa e diretto da alcuni demagoghi capaci di suscitare fantasmi psicotici. Una per tutte. Decisero in piazza a maggioranza che i generali che avevano vinto la battaglia navale delle Arginuse fossero condannati a morte. Questi, a causa di una tempesta, non avevano permesso che le navi cercassero di salvare i naufraghi. Era impossibile riuscirci. Lo confermarono i piloti di ogni nave. I demagoghi che si opponevano a questi generali, fra cui il figlio di Pericle, mostrarono i parenti degli annegati in lutto e pazzi di dolore.

    Questi generali avevano letteralmente salvato Atene da morte certa. Furono condannati a morte senza processo. Il giorno dopo l’esecuzione il popolo cambiò idea e si dispiacque. Tutto come adesso. I demagoghi sono oggi gli schermi tv.

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  51. LETTERA DI UN’ITALIANA VACCINATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

    Gentile Presidente Draghi, non immagina quante volte io, che ho scelto liberamente di vaccinarmi, mi sia pentita di averlo fatto.

    Mi sono pentita ogni volta che ho visto un padre costretto a farlo per portare a casa il pane.

    Ogni volta che ho visto uno studente rinunciare ad una lezione universitaria.

    Ogni volta che ho scorto in lontananza una fila di cittadini davanti a una farmacia, in coda per acquistare 48 ore di diritti.

    Mi sono pentita ogni volta che ho sentito qualcuno parlare di parassiti, sorci, disertori o blaterare di fucilazioni evocando Bava Beccaris.

    Ogni volta che mi sono imbattuta in congreghe di semicolti che tra una risatina e l’altra dileggiavano chi aveva semplicemente compiuto una scelta diversa per la propria vita e sul proprio corpo.

    Gentile Presidente Draghi, io della società che Lei e i Suoi sodali state laboriosamente costruendo non voglio far parte.

    Non voglio far parte di una società composta da gente che si ritiene moralmente ed intellettualmente superiore per aver acconsentito a farsi somministrare un farmaco.

    Non voglio far parte di una società in cui si gode smodatamente per l'emarginazione e l'esclusione di chi ha compiuto - legittimamente e liberamente - una scelta diversa.

    Non voglio far parte di una società in cui ci si compiace di aver meritato dei diritti, cedendo al ricatto.

    Non voglio far parte di una società di individui che accusano, additano e auspicano ostracismi e punizioni per i loro simili.

    Io non appartengo alla schiera di chi obbedisce per quieto vivere.
    Io non voglio essere premiata con diritti che sono miei per nascita.

    Io non voglio che mi concediate alcuna libertà giacché io sono nata libera.

    E custodisco la mia libertà come il bene più prezioso.

    Pertanto, liberamente Le dico si tenga pure la Sua terza dose, il Suo super green pass e la Sua bella società.

    Verrà il tempo."

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  52. Diego Fusaro:
    Noi non contestiamo l'esistenza del virus. Contestiamo che, con l'esistenza di un virus, si possa sospendere la Costituzione, imporre uno stato di polizia, mandare in rovina la vita di chi vive lavorando. Contestiamo il fatto che il potere posso usare l'emergenza come metodo di governo delle cose e delle persone per riorganizzare in chiave verticistica e a beneficio dei soli gruppi dominanti l'economia, la società e la politica secondo la nuova figura dei lockdown a yoyo, del controllo biopolitico totale, dell'annichilimento dei ceti medi e delle classi lavoratrici, del distanziamento sociale unito alla tecnologia digitale.

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  53. 30 novembre 2021 23:35

    Ottima sintesi!

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  54. Covid, stop a obbligo vaccino operatori sanità in tutti gli Usa
    Decisione di un giudice americano contro la direttiva di Biden

    Ma in Italia fanno orecchie da mercante

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  55. Eugenio Capozzi
    Il lasciapassare vaccinale/sanitario orwellianamente chiamato "green pass" è una colossale idiozia sanitaria: come ormai dovrebbe essere chiaro a tutti, non crea spazi liberi dal virus, ma spazi in cui il virus circola più liberamente. Esso è solo un mezzo ignobile per torturare milioni di cittadini che non intendono vaccinarsi costringendoli con il ricatto, e intanto umiliandoli intollerabilmente. Nonostante per gran parte dei cittadini il virus non sia pericoloso e quindi il vaccino sia superfluo, anzi ritardi il processo naturale di immunizzazione, ben più efficace.
    Ma anche se il virus fosse ugualmente pericoloso per tutti; anche se la sua letalità fosse non dell'1 ma del 10, 20, 50 per cento; anche nell'ipotesi irrealistica che i vaccini offrissero una immunizzazione totale e duratura; anche in quel caso remoto il green pass come condizione per lavorare, spostarsi, studiare, avere una vita sociale sarebbe comunque una misura ingiustificabile, spregevole, incompatibile non soltanto con ordinamenti liberaldemocratici ma con la civiltà. Una società che voglia dirsi minimamente civile non discrimina una minoranza di cittadini che, per qualsiasi motivo, non aderiscano a un trattamento sanitario; non li relega ai margini; non li accusa falsamente di essere "untori"; non li demonizza. Chiunque oggi, nelle istituzioni, nei media, nella politica, tra gli intellettuali, nella vita privata promuova, incoraggi, appoggi, giustifichi una simile vergogna, e non si opponga ad essa in ogni forma possibile, si assume una responsabilità gravissima, della quale dovrà rendere conto quando questa ondata di irrazionalità collettiva, alimentata per scopi infimi da grandi poteri politici ed economici, sarà finita.
    I complici della violenza e dell'ingiustizia di oggi non potranno dire che non avevano capito, che non sapevano. Non solo i dati che smontano la menzogna del green pass "passaporto per la libertà", ma innanzitutto i principi fondanti della convivenza sono chiarissimi per chi non vuole a tutti i costi chiudere gli occhi.

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  56. Non metterti a fare il virologo – mi dicono alcuni amici. Perché infognarsi in una discussione senza fine quando tutto il mainstream ha già imposto la sua narrazione? Noi siamo contro il lasciapassare ariano per motivi etici e giuridici ed è sul campo del diritto che dobbiamo lottare. Lì siamo vincenti.
    Permettetemi di dissentire. La stessa Costituzione – mentre vieta il TSO – lascia dei margini per casi gravissimi; non a caso dei costituzionalisti da marciapiede hanno già emesso pareri favorevoli all’obbligo, almeno a quello surrettizio. No, ragazzi, io stesso, se accettassi la narrazione di regime, tentennerei. Di fronte all’interesse generale troverei giustificata la rinuncia ad alcuni miei diritti. Durante la guerra non avrei avuto nulla da obiettare al coprifuoco. Ed eccoci al punto: se questi criminali hanno adottato il vocabolario guerresco non è certo a caso. Una volta accettato che esiste una grave emergenza, si può accettare qualsiasi cosa.
    Occorre quindi smontare, prima di ogni altra azione, il terrorismo mediatico emergenziale. Se, infatti,
    a) i vaccini fossero 1- Sicuri 2 Efficaci
    b) la pandemia fosse così grave come la dipingono e il rischio per gran parte della popolazione così alto
    tutte le nostre disquisizioni in punta di diritto farebbero ridere i polli (come infatti accade).
    Non possiamo esimerci dunque dalle estenuanti discussioni sui temi sanitari. Vanno continuamente ricordate sia le gravissime e numerosissime reazioni avverse sia i numeri reali sulla mortalità (anche ufficialissimi, come quelli del ISS).

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  57. Il presidente battuto in tribunale per la seconda volta in poco meno di un mese: sospesa l’imposizione per il personale medico. Il leader Usa non ha i numeri per rivolgersi al congresso. E in quattro Stati spunta il sussidio di disoccupazione per i no vax.

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  58. Scegliere di vaccinarsi è un legittimo atto privato e insindacabile, come scegliere di non farlo.
    Uno può essere vaccinato ma nello stesso tempo trovare insopportabile il metodo autoritario e violento adottato nei confronti dei dubbiosi o di chi ha effettivamente dei problemi oggettivi per la vaccinazione.
    In queste settimane ho ricevuto tanti messaggi che mi hanno fatto toccare con mano la crudeltà del clima provocato da questo governo.
    Due genitori a cui è stato sommessamente sconsigliato di vaccinarsi per i loro quadri clinici , ma a cui l'esenzione non sarà riconosciuta, sono tentati di rischiare per non perdere il saggio di pianoforte del loro figlio undicenne.
    Una signora sola, senza figli, con la pensione al minimo, che dal 6 dicembre, non potendo più prendere i mezzi pubblici, necessari anche per andarsi a fare il tampone, sarà bloccata in casa senza nemmeno più potersi recare dal medico ed avrà bisogno dell'aiuto di qualcuno, mentre prima era indipendente.
    Famiglie disperate perché la loro fonte di reddito dal 15 dicembre si prosciugherà per una sospensione ingiusta.
    Persone sane e felici solo poco tempo fa, adesso condotte sull'orlo della depressione.
    Ma voi, scandalizzatevi pure se diciamo che siamo in dittatura, chiudete gli occhi davanti a tanta disperazione provocata ad arte qui, a casa vostra (Brunetta docet), fate gli offesi se diciamo che siete insensibili e ipocondriaci, tirate fuori sempre "i morti", per giustificare ogni nefandezza che tollerate e, anzi, approvate.
    State uccidendo i vivi con il vostro silenzio.
    E non potrete dire un giorno che non sapevate, perché ve lo diciamo in ogni salsa.
    So già cosa state pensando: "Che si vaccinino e basta, io l'ho fatto, ho rischiato, perché non lo fanno anche loro? Solo così ne usciremo".
    Io vi rispondo solo così: abbiate rispetto della paura altrui come voi pretendete rispetto della vostra.
    Non siamo tutti uguali e i quadri clinici non sono tutti tali da consigliare di sottoporsi a cuor leggero ad un trattamento sanitario per cui le esenzioni sono rare e vengono negate anche in presenza di ragioni oggettive.
    Gli eventi avversi sono purtroppo reali e sono in misura superiore a quella che voi credete.
    Mi risponderete che anche il covid può essere mortale e statisticamente i vaccini sono più sicuri.
    Giusto, finché uno è libero di scegliere quale rischio affrontare.
    E se accadesse qualcosa a vostro figlio, obbligato di fatto a vaccinarsi contro una malattia che non gli provocherebbe che poche linee di febbre, un po' di tosse e nulla più, come reagireste?
    Sareste risarciti dal pensiero che è stato un danno collaterale per il bene della società?
    Pensateci.
    Stefano Burbi

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