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martedì 24 luglio 2018

Perché la riparazione? - Don Giorgio Bellei

Anche un sacerdote, sdegnato per l’articolo di Luciano Moia apparso su “Avvenire” pochi giorni fa [qui], ci manda questa riflessione che ha condiviso con i suoi parrocchiani. Consiglia al quotidiano di istituire punti vendita al “Summer Pride” riminese, per vedere se la accoglienza dell’articolista darà frutti concreti in vendite. Qui abbiamo pubblicato la lettera del "Comitato Beata Scopelli".

Perché la riparazione?
Don Giorgio Bellei

La risposta è già contenuta nei primi capitoli del libro della Genesi.
Dio è il Creatore e Signore di tutte le cose. Tutto viene e dipende da Lui. Lui ha fatto il progetto: nessuno può farne un altro.  Satana è colui che non accetta la Signoria di Dio e quindi vuole fare un altro progetto: per questo tenta l’uomo alla ribellione.
Quando l’uomo non si fida di Dio e cambia le carte in tavola, vivendo come vuole lui e non secondo il Creatore, è come se accusasse Dio di essersi sbagliato nel progettare le cose. Commette dunque un grave peccato contro Dio stesso. Dichiara infatti decaduta la legge divina e ne inventa un’altra. Però di matrice satanica. Dio punisce l’uomo che decade dalla Sua Grazia, ma promette la Salvezza mediante “Uno nato da donna”. Anche punendo, Dio è misericordioso. Fin qui siamo di fronte ad un dato indiscutibile di fede rivelata.
Quando una cosa si rompe occorre ripararla. Per questo si è incarnato Gesù.
Il peccato dunque accusa sempre Dio di essersi sbagliato nel dare la Sua Legge morale, anche quando è commesso in segreto. Ma al peccato segreto corrisponde una correzione segreta. Se invece il peccato è pubblico e sbandiera come buono uno stile di vita omosessuale che la Sacra Scrittura condanna senza remissione, (anche i vescovi più modernisti, devono qui chinare la testa) la correzione deve farsi sentire anche in pubblico. Ecco: sta tutta qui la risposta al perché fare una processione di riparazione al “Summer Pride”.
Non si prega “contro qualcuno” come i buonisti vogliono far credere, ma si prega contro satana, come si fa negli Esorcismi. Tutte le preghiere contro i nemici sono nella Chiesa rivolte contro “il Nemico”, che stravolgendo la libera volontà dell’uomo, tenta di distruggere il piano di Dio. Si prega per dire a Dio che noi ci siamo e che Gli vogliamo bene, che stiamo dalla Sua parte come Maria e Giovanni ai piedi della Croce.
Questa è la riparazione.
Prendendo in faccia il disprezzo e la critica di una cultura opposta alla Fede. Ma alla fine, poi, questo disprezzo lo prendono anche coloro che dialogano con lo stile di vita omosessuale a cui viene rinfacciato di dire parole accoglienti ma di essere comunque contro l’omosessualità. Le lettere dei presidenti arcigay di Reggio-Emilia e di Rimini ai rispettivi vescovi lo dimostrano.
Si prega per pentirsi e per dire a Dio che anche noi col peccato Lo abbiamo accusato negando la Sua legge, e per chiedere aiuto per non farlo più. Si prega non con le maledizioni dei “fratelli maggiori” che recitano contro i Cristiani attraverso il Talmud, ma con le litanie dei Santi, il Rosario e l’atto di riparazione al Sacro Cuore scritto da Pio XI.
Che male si fa? Si viola la libertà di espressione del pensiero affermando senza offese il proprio? Dicendo: - Dio, vogliamo stare con Te e con nessun altro? -  Qualche vescovo abbia il coraggio di dirci se ciò costituisce un’ eresia o uno scisma.
Non si pronuncia nessuna parola offensiva, né si ostentano travestimenti o immagini lesive del rispetto ai simboli religiosi. Mentre questi atteggiamenti abbondano in ogni gay pride. Non ci si sveste ma ci si riveste della propria Fede e si mostra gratitudine a Dio e alla Chiesa per avercela donata. Gratitudine è un concetto diverso da orgoglio. Gratitudine a Dio che ci ha amati, come ama tutti, compresi i lontani.
Saremo rivestiti di fede e di Carità. Primi fra tutti i preti, anche se molti, pavidi, si nasconderanno.

22 commenti:

  1. Comitato Beata Scopelli - Sezione Rimini24 luglio 2018 12:48

    Il clamore mediatico suscitato dalla Processione di Riparazione del 28 luglio prossimo e l’avvicinarsi della data di essa, obbligano a tirare qualche somma sugli ultimi giorni trascorsi, fornendo prima di tutto una notizia esclusiva: 

    1) Possiamo annunziare che alla riparazione di sabato sarà presente anche un sacerdote. Per tutelarlo, vista la delicata situazione e le polemiche intercorse, ci riserviamo di non dare informazioni sul suo conto. Pur essendo la nostra un’iniziativa organizzata da laici, abbiamo ovviamente invitato i sacerdoti e i religiosi a prendere parte alla Processione.

    2) Dopo l’articolo pubblicato su “Avvenire” a firma di Luciano Moia, il nostro Comitato ha risposto pubblicamente tramite una lettera aperta al direttore dello stesso quotidiano CEI, segnalando le imprecisioni che, da un giornalista professionista e da un giornale nazionale, non dovrebbero uscire. Sintomo, peraltro, di una non corretta raccolta di informazioni nel merito dell’argomento trattato:

    http://m.ilgiornale.it/news/2018/07/23/avvenire-non-e-cattolico-un-comitato-di-rimini-contro-il-quotidiano/1556897/

    3) La lettera aperta di Marco Tonti al Vescovo Lambiasi parla da sé: un cortocircuito senza capo né coda. Tonti si dice entusiasta per la “rivoluzione bergogliana”, evidentemente non dando peso a chi, come Francesco Lepore - suo compare nella “militanza” LGBT - da giornalista professionista quale è, fa ben presente che la Chiesa di fatto non ha mai aperto le porte alla sodomia: https://m.youtube.com/watch?v=ii2ND858BnY

    4) A proposto di “accoglienza e dialogo” segnaliamo questa simpatica notizia: https://www.riminiduepuntozero.it/sulla-chat-dei-preti-si-diffama-rimini-2-0/

    Ci chiediamo altresì se la stessa premura che ha caratterizzato il nostro Comitato, il quale ha voluto avvisare il proprio vescovo dell’iniziativa intrapresa dai laici, sia stata la stessa utilizzata dagli organizzatori del “Summer Pride” che ora, a giochi fatti, scrivono a Mons. Lambiasi.

    4) Ringraziamo tutti i siti amici: in particolare Radio Spada, Riscossa Cristiana, Chiesa e Post Concilio e altri di minoranza, per aver sostenuto ed appoggiato pubblicamente l’iniziativa in programma per sabato 28 luglio.

    Invitiamo tutti a seguirci sulla nostra neonata pagina Facebook: https://www.facebook.com/processionerimini2018/

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  2. Per certe persone, chierici compresi, non si può che avere compassione e pregare, ogni giorno la cronaca ci racconta la tristissima fine che fanno :
    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/femen-cofondatrice-oksana-shocko-trovata-morta-parigi-1557172.html
    Ma c'è mai qualcuno che riflette sull'incredibile numero di suicidi che succedono in certi ambienti.
    Non venitemi a raccontare che è il risultato della discriminazione perchè nessuno viene accolto , coccolato, giustificato come loro.

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  3. Non è l'unico peccato da riparare...

    La Grecia brucia per assenza di soldi per i pompieri e senza foto di bambini cadaveri in spiaggia, mentre nessuno va a mettere lo smalto sulle dita alle donne greche per confortarle.... Non danno 35 € al giorno per ogni greco, purtroppo.... Mondialisti schifosi....

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  4. OT. Selon le chef d'orchestre Daniel Barenboim, la loi qui vient d'être adoptée par le parlement israélien, qui déclare Israël « Stato nazionale del popolo ebraico », « sostituisce il principio di giustizia e i valori universali con nazionalismo e razzismo ».

    « Non riesco a capacitarmi — écrit Daniel Barenboim dans le journal Haaretz — che il popolo ebraico sia sopravvissuto per 2mila anni malgrado le persecuzioni ed infiniti atti di crudeltà, per trasformarsi adesso in un oppressore che tratta crudelmente un altro popolo. Ma questo è esattamente ciò che fa la nuova legge. Pertanto oggi mi vergogno di essere israeliano ».

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/israele-barenboim-contro-riforma-mi-vergogno-essere-1557333.html

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  5. Invidio in senso buono i parrocchiani di don Giorgio Bellei, le cui considerazioni sono una luce in questo tempo di bufera.

    Ormai siamo al ridicolo del non esservi più differenza fra le straparlate di Moia Luciano e di Tonti Marco, che entrambe grondano cerchiobottismo e ipocrisia unta. Una differenza però c'è: il Tonti (che, a dispetto del cognome, ha l'astuzia del serpe dell'Eden, pretendendo con suadenti parole di far passare i gay pride come similprocessioni delle Figlie di Maria) almeno parla pro domo sua.
    E Moia Luciano?

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  6. Si puo'anche non credere alle apparizioni di Maria eppure il tema e' piu' che centrato :

    Un altro tema pregnante dei più recenti messaggi della Regina della Pace di Anguera è la coraggiosa testimonianza in favore della Verità e della Fede. La Madonna chiede, ai suoi figli fedeli, non solo di “rimanere” nella Verità ma anche di “testimoniarla” pubblicamente con franchezza perché, come Lei spesso dice, « il silenzio dei giusti fortifica i nemici di Dio ». Si tratta di un appello che non può non far profondamente riflettere tutti e che, mentre chiama ad un serio esame di coscienza, spinge anche ad uscire da un atteggiamento remissivo e pavido. Testimoniare con coraggio la Fede oggi è, oltre che opera di giustizia verso Dio, anche un’eminente opera di carità verso il prossimo perché, mai come al presente, le anime sono irretite nei lacci del principe della menzogna e hanno bisogno di chi faccia risuonare nelle loro orecchi la voce del Verbo fatto carne, la Verità che mai tramonta e che « illumina ogni uomo » (Gv 1, 9). Per questo la Regina della Pace richiama:

    - « Non tiratevi indietro. Il silenzio dei giusti fortifica i nemici di Dio. Coraggio. Il Signore è la vostra vittoria. Avanti nella verità » (n° 4.423, 30/1/2017);

    - « Cari figli, amate e difendete la verità. Il Mio Gesù ha bisogno di uomini con il coraggio di Elia, per difendere il Sacro e allontanare il popolo dalla cecità spirituale » (n° 4.453, 6/4/2017).

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  7. Nicola Costanzo:
    L'incendio si propaga, distrugge tutto, uccide tutti.
    Atene non ha mezzi per spegnerlo.
    E perché?
    Perché l'Ue le ha imposto il pareggio di bilancio, come a noi.
    A garanzia dei suoi crediti, delle sue banche, dei suoi abusi.
    L'Ue che simula lacrime per muscolosi migranti, mentre porta alla denutrizione mezzo milione di bimbi greci.
    L'Ue che per questi bimbi vieta cure e soccorsi.
    Finché oggi, nell'incendio di Atene, li fa morire bruciati vivi.
    Dove sono le lacrime di Saviano?
    Dove sono le lacrime della Boldrini ?
    Dove sono le lacrime dei radical chic ?

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  8. Oltre alla riparazione, l'azione nelle sedi adeguate.

    La Croce di oggi apre sul sì alla somministrazione di triptorelina ai bambini dall'età di 8 anni per bloccare la pubertà in caso di diagnosi di "disforia di genere". Secondo il parere del Comitato di Bioetica della presidenza del Consiglio, la disforia di genere può essere diagnosticata in bambini di 3 anni. Quando il Comitato Superiore di Sanità ha raccomandato di vietare la vendita della cannabis light perché fa male, il ministro della Sanità ha rigettato il parere, la vendita continua. Ci aspettiamo che la presidenza del Consiglio (composta dal presidente Conte, dai vicepresidenti Salvini e Di Maio, dai sottosegretari Giorgetti e Spadafora) rigetti il parere del Comitato di Bioetica, non a chiacchiere ma vietando la somministrazione di triptorelina ai minori.

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  9. Papa Pio XII

    "A nessuno è lecito essere svogliato e pigro, mentre sovrastano tanti mali e tanti pericoli, mentre quelli che sono dall'altra parte così alacremente lavorano per distruggere le basi stesse della religione cattolica e del culto cristiano. Non si verifichi mai che «i figli del secolo siano più prudenti dei figli della luce» (Lc 16, 8); non sia mai che questi siano meno attivi di quelli."

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  10. "L'Italia è un paese che deve imparare a volersi bene, deve riconquistare il senso di nazione"
    Sergio Marchionne (R.I.P.)

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  11. https://www.maurizioblondet.it/la-caduta-di-macron-decisa-dai-suoi-creatori/

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  12. Fino a quando?25 luglio 2018 14:27

    ++ PALERMO L'UNICA CITTA' CON UN PARA-CONSIGLIO COMUNALE FORMATO DA SOLI STRANIERI ++

    Sembra ALLUCINANTE ma Palermo è l'unica città con un secondo Consiglio Comunale formato ESCLUSIVAMENTE DA STRANIERI RESIDENTI A PALERMO...

    La chiamano "Consulta delle Culture" ma in realtà è una sorta di Consiglio Comunale composto da SOLI STRANIERI ed ELETTO DA SOLI STRANIERI nei quali si propongono eventi, manifestazioni e progetti poi FINANZIATI DAL COMUNE DI PALERMO.

    Secondo voi è normale che un sindaco CREI e INCENTIVI un PARA-CONSIGLIO COMUNALE formato da soli stranieri???

    Ricordiamo che il sindaco di Palermo è Orlando che prega in moschea e magnifica il Corano....

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  13. Certo, per quel che conta un sondaggio del genere: mezza Italia non vuole il crocifisso nei luoghi pubblici. Sono già scristianizzati anche coloro che credono ma ritengono che il crocifisso violi il principio di laicità; e vanno sommati a coloro che per contrapposizione politica o per ragioni culturali sono invece favorevoli alla sua esposizione.
    È un disastro completo, per una nazione come l'Italia, culla della Cristianità e sede della cattedra di Pietro. La Chiesa cattolica nella sua gerarchia è gravemente responsabile, e non da oggi: negli ultimi cinquantanni non ne hanno indovinate molte e questi errori si sono sommati a errori storici di antica data. Però il laicato più consapevole, una volta preso atto di questa tremenda situazione, avrebbe l'obbligo morale di fare la propria parte nella difesa, correzione e tramissione della visione cattolica della vita, nei propri ambiti e anche su Fb,per quanto possibile, più che indulgere e compiacersi nella denuncia, nella polemica e nel vano confronto coi tempi che furono.
    Piero Mainardi

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  14. (ANSA) - BUDAPEST, 25 LUG - L'Ungheria ha abbandonato il Patto sull'immigrazione delle Nazioni unite. Lo ha annunciato il ministro degli esteri Peter Szijjarto in una conferenza stampa.    "La nostra posizione è incompatibile con il pensiero dell'Onu sulla questione. L'Onu pensa che la migrazione sia una cosa da incoraggiare in vari modi, ed è un diritto fondamentale, mentre secondo l'Ungheria è una minaccia per il mondo e per l'Europa in speciale", ha detto. Il ministro ha confermato che l'Ungheria si ritirerà dalle trattative sul patto per l'immigrazione e voterà contro, se l'assemblea dell'Onu lo mette in votazione. "E una cosa innaturale di aiutare il ricambio delle popolazioni fra continenti, l'Onu dovrebbe invece favorire la cessazione delle migrazioni, e non concentrarsi solo sui diritti dei migranti", ha detto ancora.  
    http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2018/07/25/migranti-ungheria-fuori-da-patto-onu_2e6eea75-88d9-486d-b413-90a2d74a1623.html

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  15. Sacerdos quidam25 luglio 2018 20:24

    "Sono già scristianizzati anche coloro che credono ma ritengono che il crocifisso violi il principio di laicità":

    queste sono le conseguenze di 'Dignitatis humanae', la Dichiarazione del Vaticano II sulla libertà religiosa e la laicità degli Stati.
    Papi e vescovi 'conciliari' hanno messo in atto gli errori di quel documento, il liberalismo è dilagato nella Chiesa, le generazioni 'conciliari' - preti e fedeli - sono imbevute di quei falsi principi.
    Nulla avviene a caso, ma tutto è frutto logico e conseguente delle false premesse del Vaticano II, anche per chi del Vaticano II non conosce nulla...

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  16. La sedicente "famiglia cristiana" titola "Vade retro Salvini"

    "VADE RETRO CEI E "FANGHIGLIA CRISTIANA"
    l'8 PER 1000 FATEVELO DARE DAGLI IMMIGRATI ISLAMICI (SUI QUALI LUCRATE)

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  17. Questa ex suora benedettina paladina dell'agenda LGBT ha il coraggio di dire ...
    https://gloria.tv/video/voAxxrpGBoGU2fszYCaiqWkSA

    Ma sono ipnotizzati che la stanno anche a sentire ?
    Gia' la fissita' dello sguardo mi metterebbe in allarme....in questo caso proprio : vade retro.

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  18. https://www.maurizioblondet.it/gay-pride-rimini-processione-di-riparazione-limbarazzo-dei-vescovi-le-deformazioni-di-avvenire/

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  19. La riparazione serve quando si ha la consapevolezza di aver rotto qualcosa.
    Rompere è un verbo che danneggia un ordine e un equilibrio precedente, migliore.

    Sta serpeggiando (verbo non casuale) l'arroganza di chi rompe l'ordine credendolo il meglio.
    Perciò non solo non ha in animo di riparare, ma è disturbato da chi volesse riparare.

    Uscendo dall'ambito materiale salendo a quello spirituale, evidentemente il disordine c'è.
    Infatti chi si scandalizza per una preghiera riparatrice verso il Cielo, gronda solo di terra.
    E' questo l'odore, di pecoreccio, che ha sostituito l'incenso del culto al Signore.
    Il culto non solo rimane terra terra, ma celebra chi nel mondo disordina la creazione.
    Il to be proud dei vari pride che sbeffeggiano l'ordine creato e il peccato.

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  20. L'Associazione Culturale San Michele Arcangelo aderisce convintamente alla Processione di riparazione organizzata dal Comitato "Beata Giovanna Scopelli", che si terrà a Rimini sabato 28 luglio.

    La diffusione dell'ideologia omosessualista perfino appoggiata da istituzioni civili, l'ostentazione orgogliosa del peccato contro natura, la propaganda Lgbt che si insinua rovinosamente all'interno delle scuole minacciando la purezza dei bambini si associano purtroppo alla rivendicazione di presunti «diritti» che non discendono dalla legge naturale «iscritta e scolpita nell'anima di tutti i singoli uomini» (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1954; Leone XIII, Lett. enc. «Libertas praestantissimum») ma dalla nefasta persuasione sull'umanità del «drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra» (Ap 12,9).

    E' altresì motivo di particolare amarezza ravvisare che alcuni ecclesiastici, di fronte a questi gravi fatti, dimostrano ignavia, opportunismo politicantistico e tiepidezza cercando di conciliare quel che è inconciliabile, cioè l'amore di Dio con l'amore del mondo per il quale il Signore non prega (Gv 17,9).

    Tutti questi atti richiedono una ferma denuncia e la loro pubblica riparazione al Sacratissimo Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria, offesi dalla grave infedeltà degli uomini.

    Il doveroso rispetto di ogni singola persona, indipendentemente dal suo orientamento sessuale, non deve significare la rinuncia alla proclamazione del Vangelo fino ad annullarne gli inviti più esigenti in nome di un equivoco e falso misericordismo, ideologia umana pur attualmente «di moda» ma che scomparirà tutte le altre ideologie umane che furono anch'esse «di moda» in altri tempi. La vera Misericordia Divina non è mai separata dalla Verità, né dalla Giustizia.

    Una delegazione dell'Associazione parteciperà alla Processione di Riparazione manifestando piena unità di intenti con lo stesso Comitato organizzatore.

    Il Presidente
    Andrea Papetti

    Il Vicepresidente
    Simone Ortolani

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  21. Questa e' veramente una buona notizia , specie in questi casi occorre essere un cuor solo ed un'anima sola .
    Mi torna in mente la domanda della piccola Teresa di Lisieux : " Gesu' e Maria saranno contenti di me ?"
    Direi senz'altro sì , saranno molto contenti perche' vi adoperate per difendere la verita' , la dignita' dell'uomo , per riportare a casa gli "schiavi in catene ". Certo sarebbe meglio ancora se altri comitati facessero sentire la loro voce in modo da rendere la riparazione piu' robusta . Comunque sìa , siano lodati Gesu' e Maria !

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  22. Comitato “Beata Giovanna Scopelli”26 luglio 2018 23:54

    A margine di recenti fatti mediatici emersi dichiariamo quanto segue:

    1) Aderiamo toto corde all’accorato appello lanciato da Mons. Lambiasi il quale, sull’ultimo numero de “Il Ponte”, richiama gli omosessuali (citiamo) alla “conversione”, al “rinnegamento del proprio Io”, alla “castità” e alla “croce”.

    Il nostro ringraziamento a Sua Eccellenza anche per aver benedetto paternamente il nostro Comitato, garantendoci la Sua preghiera.

    2) Molti, non capendo la natura dell’iniziativa che è volta a riparare un peccato pubblico, contro natura, e che quindi grida vendetta al cospetto di Dio, ci attaccano sui numeri. Specifichiamo che la nostra battaglia non si fonda sui numeri, dal momento che la Verità non è soggetta all’ordine della quantità. Potremo essere anche in 5 che nulla cambierebbe nella dimensione soprannaturale dell’Atto di Riparazione, motivo per il quale scendiamo in piazza. Se il nostro obiettivo fosse il numero, saremmo stati dei folli a pensare di competere con il numero della parata sodomita. Il fatto è che in questo caso è proprio il loro grande numero a farne una condanna più grave di loro stessi.

    3) Nella giornata odierna, sulla nostra pagina Facebook “Rimini - Processione di riparazione”, saranno pubblicate le indicazioni stradali, i parcheggi e i mezzi per raggiungere Piazza Mazzini, luogo da cui partirà la Processione.

    4) Dopo le diverse adesioni alla Processione, provenienti da associazioni - come ad esempio le Sentinelle in Piedi - e circoli differenti, ribadiamo che la nostra non è una manifestazione, né politica né culturale, ma un Atto di Culto religioso: motivo per il quale non saranno ammessi slogan, manifesti, striscioni sigle o quant’altro.

    5) Ringraziamo il Rev.do Parroco modenese don Giorgio Bellei per questo importante articolo di appoggio alla nostra Processione:

    http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2018/07/perche-la-riparazione-don-giorgio-bellei.html

    Non di meno segnaliamo l’intervista realizzata ieri dal vaticanista Marco Tosatti:

    http://www.marcotosatti.com/2018/07/25/gay-pride-rimini-processione-di-riparazione-limbarazzo-dei-vescovi-le-deformazioni-di-avvenire/

    Domani sera saranno comunicati i nomi dei portavoce ufficiali del nostro Comitato, gli unici autorizzati a rilasciare eventuali dichiarazioni, anch’esse ufficiali.

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