Pagine fisse in evidenza

martedì 24 luglio 2018

Siamo vicini ai fratelli greci!

Είμαστε όλοι Έλληνες! Είμαστε κοντά στους Έλληνες αδελφούς, με προσευχή, με αγάπη και ενθάρρυνση! Αδελφοί θάρρος! Εκείνοι που αγαπούν τον Δυτικό Πολιτισμό βοηθούν την Αθήνα! Ελεύθερος Κύριος ο λαός σου! Μαρία Μητέρα του Θεού, όλοι είστε φιλελεύθεροι! Διασώστης και Φύλακας του Έλληνα Λαού Σοργί! 
(Noi siamo tutti Greci! Siamo vicini ai fratelli greci, con la preghiera, con l'affetto e l'incoraggiamento! Coraggio fratelli! Chi ama la Civiltà Occidentale soccorra Atene! Libera Signore il tuo Popolo! Maria Madre di Dio, tutta Santa liberali! Soccorritrice e  Custode del Popolo Greco Sorgi! ).
Η Δύναμη των Ιδεών δεν καταστρέφεται από τη φωτιά! Δεν μπορείτε να καταστρέψετε τον Πολιτισμό που μας έδωσε ο Λόγος και να αποδεχτείτε τον Θεϊκό Λόγο! Οι Εφιάλτες δεν έχουν μέλλον! Γίνετε Αθηναίος! Αυξήστε με τη χάρη του Ενσαρκωμένου Λόγου! Η Μαρία της Θεοτόκου προστατεύει την Ελλάδα!
(La Forza delle idee non è distrutta dal fuoco! Non si può distruggere la Civiltà che ci ha dato il Logos ed ha accolto il Logos Divino! Gli Efialte non hanno futuro! Sorgi Atene! Sorgi con la grazia del Logos Incarnato! Maria Madre di Dio proteggi la Grecia!)
(Domenico Pennino)

36 commenti:

  1. Nicola Costanzo:
    L'incendio si propaga, distrugge tutto, uccide tutti.
    Atene non ha mezzi per spegnerlo.
    E perché?
    Perché l'Ue le ha imposto il pareggio di bilancio, come a noi.
    A garanzia dei suoi crediti, delle sue banche, dei suoi abusi.
    L'Ue che simula lacrime per muscolosi migranti, mentre porta alla denutrizione mezzo milione di bimbi greci.
    L'Ue che per questi bimbi vieta cure e soccorsi.
    Finché oggi, nell'incendio di Atene, li fa morire bruciati vivi.
    Dove sono le lacrime di Saviano?
    Dove sono le lacrime della Boldrini ?
    Dove sono le lacrime dei radical chic ?

    RispondiElimina
  2. La nostra preghiera, il nostro dolore, il nostro cuore, con i greci sotto il fuoco e con i cristiani nigeriani sotto la follia omicida degli amici dei nostri immigrazionisti, muti come pesci nei loro confronti, infami fino all'inverosimile.
    Ai greci e ai cristiani nigeriani spalancherei tutte le frontiere d'Italia, per dare loro aiuto, sostegno, forza, e preparerei un sicuro e sereno ritorno a casa. Se potessi...
    Siamo con voi. Che Dio vi aiuti e vi soccorra. (M.V.)

    RispondiElimina
  3. Domenico Pennino25 luglio 2018 00:39

    Η Δύναμη των Ιδεών δεν καταστρέφεται από τη φωτιά! Δεν μπορείτε να καταστρέψετε τον Πολιτισμό που μας έδωσε ο Λόγος και να αποδεχτείτε τον Θεϊκό Λόγο! Οι Εφιάλτες δεν έχουν μέλλον! Γίνετε Αθηναίος! Αυξήστε με τη χάρη του Ενσαρκωμένου Λόγου! Η Μαρία της Θεοτόκου προστατεύει την Ελλάδα!
    (La Forza delle idee non è distrutta dal fuoco! Non si può distruggere la Civiltà che ci ha dato il Logos ed ha accolto il Logos Divino! Gli Efialte non hanno futuro! Sorgi Atene! Sorgi con la grazia del Logos Incarnato! Maria Madre di Dio proteggi la Grecia!)

    RispondiElimina
  4. Questa non è una catastrofe naturale, è un crimine dell’Europa “unita” e dell’austerità che la Germania ha imposto alla Grecia. I vigili del fuoco avevano un quarto degli automezzi fuori uso per tagli alla spesa pubblica, e senza tute antincendio.

    RispondiElimina
  5. https://traditiomarciana.blogspot.com/2018/07/domenico-pennino-noi-siamo-tutti-greci.html

    RispondiElimina
  6. Traditio Marciana25 luglio 2018 08:21

    Σῶσον, Κύριε, τὸν λαόν σου, καὶ εὐλόγησον τὴν κληρονομίαν σου, νίκας τοῖς βασιλεῦσι, κατὰ βαρβάρων δωρούμενος, καὶ τὸ σὸν φυλάττων, διὰ τοῦ Σταυροῦ σου πολίτευμα.
    (Tropario del Mattutino)

    Salvate o Signore il vostro popolo, e benedite la vostra eredità, donate vittoria ai re contro i barbari, e custodite con la vostra Croce questo popolo che è vostro.

    RispondiElimina
  7. Filmati ripresi da aerei in volo sull'Attica mostrano l'impressionante pluralità ed estensione di fuochi in un territorio molto vasto.
    Una cosa del genere non può essere occasionale... Non ci sono parole per qualificare chi ha provocato tutto questo, pensando ai tanti morti atrocemente e alle conseguenze disastrose per un Paese già provato fino ad un limite già estremo.
    Bisognerebbe dirottare alla Grecia gli aiuti che l'Europa destina alla masse afro-islamiche che la stanno invadendo. Ma bisognerebbe fare qualcosa per neutralizzare i ceppi della tecnocrazia usuraia che sta strangolando l'Europa intera.

    RispondiElimina
  8. Grecia Paese di cultura e civiltà millenaria distrutto in pochi decenni di adesione a uno dei progetti più antisociali e disumani della storia: trasformare stati sovrani in colonie, alla mercé dei mercati e del capitalismo predatorio di paesi più potenti.
    https://twitter.com/GavinoSanna1967/status/1021672165425508352

    RispondiElimina
  9. Tsipras, quando mandi soldi agli euro-usurai e non ne hai più per spegnere le case.
    Andrea Sandri

    RispondiElimina
  10. Nemmeno una maglietta rossa esprime solidarietà ai greci, perché?

    RispondiElimina
  11. La Grecia brucia. È in preda alle fiamme. Il fuoco semprevivo di Eraclito rivela la sua potenza incontenibile, travolgendo tutto ciò che incontra dinanzi a sé. Tutto arde in Grecia. E non solo metaforicamente. È l'emblema della nazione più martoriata dall’Unione Europea e dal suo folle progetto di distruzione dei popoli e dei diritti sociali. Dov'è l'usurocrazia chiamata Unione Europea in questo caso? Dove sono i tecnocrati senza cuore di Bruxelles? Dove sono le magliette rosse degli ipocriti dei sontuosi attici di Nuova York, con le loro titillevoli aragoste? Quando si tratta di deportare schiavi dall’Africa, sono in prima linea. Quando i Greci vanno a fuoco, tutto tace. Chissà, forse i pretoriani dell'europeismo di Bruxelles stanno decidendo, nel caveau di qualche fastosa banca centrale, quale tasso di interesse applicare agli aiuti per i Greci. I quali, del resto, figurano per gli specialisti senza cuore dell'UE come debitori in mora.
    Diego Fusaro by Affari italiani

    RispondiElimina
  12. http://www.dimissionietuttiacasa.com/2018/07/21/ong-e-open-arms-sputtanate-se-non-ce-salvini-dei-migranti-se-ne-fregano/

    RispondiElimina
  13. Belgique – Filip Dewinter, figure historique du Vlaams Belang, a déclaré sur Twitter, repris par plusieurs médias européens, que nous pourrions être proches d’une guerre civile en Europe. “Lynchages, violence et vandalisme, la guérilla urbaine est un présage”, écrit Filip Dewinter sur Twitter.

    http://www.medias-presse.info/filip-dewinter-predit-une-guerre-civile-plus-proche-quon-ne-le-pense/95346/

    RispondiElimina
  14. Roberto De Albentiis25 luglio 2018 11:05

    La Grecia brucia, con incendi sospetti, che non possono essere spenti per via dei tagli alla spesa pubblica imposti dalla Trojka che hanno ridotto al lumicino l'operatività dei vigili del fuoco e della protezione civile; la Commissione Europea e il Parlamento Europeo (gli stessi che hanno portato all'attuale situazione greca quanto a mortalità infantile, povertà sanitaria e suicidi e, per l'appunto, tagli alla forza pubblica) hanno offerto "condoglianze", mentre dei Paesi UE solo Italia, Spagna, Cipro, Romania e Bulgaria hanno offerto immediato e concreto aiuto, vale a dire i soli Paesi mediterranei e balcanici, cattolici e ortodossi, quelli "spreconi" e "indisciplinati" secondo la vulgata euroinomane. Dov'è la solidarietà europea? A venire in soccorso dei greci sono stati i concetti di suolo, sangue, confini e religione, non gli appelli alla "società aperta" o ai "no borders" o "no religion".
    Nei confronti dei greci non c'è lo stesso pathos, lo stesso impegno nei confronti dei migranti, non ci sono manifestazioni e campagne social, non c'è l'impegno delle ONG, non ci sono i finanziamenti europei; i greci sono quelli "spreconi" e "che hanno campato al di sopra delle loro possibilità", e che quindi possono essere pure insultati (ma per loro, perchè sono bianchi, europei e cristiani, non valgono le aggravanti razziste). Del resto, se si pensa che siano importanti solo i conti pubblici e gli indici europei, se si pensa che siano europei solo i Paesi del centro e del nord e quelli che condividono i "valori europei" della "società aperta" e dell'"apertura mentale" (roba di appena 60 anni contro i 5000 e più della civiltà greca ed europea), se si pensa che il razzismo sia solo quello verso i non bianchi e che le radici, le identità, i confini e la storia non contino nulla e siano anzi da disprezzare, arriviamo a questo. E quando verranno a parlare ancora di "antirazzismo" e di "restiamo umani" avremo almeno la decenza di non ascoltarli.
    "La Grecia è stato il più grande successo dell'euro" diceva Monti, ed è vero: la Grecia (e sta toccando ora agli irlandesi, e a breve toccherà agli spagnoli e ai portoghesi, poi a noi italiani, infine a tutti gli altri Paesi europei) è stato un esperimento sociale a cielo aperto, la costruzione di un Paese senza confini, senza identità, senza più storia e valori, senza una propria economia, infine senza un proprio sangue e una propria cittadinanza; grazie ai provvedimenti europei, eseguiti da tutti i politici greci tanto di destra quanto di sinistra, in pochi anni, la Grecia si è trovata, in assenza di guerra, con una situazione bellica quanto a tassi di povertà, mendicità, suicidi, abbandoni familiari e infantili, assenza di cibo e medicine, mentre, in compenso, si sono approvate senza problemi e in fretta le unioni civili e si provò ad imporre, a inizio della crisi, lo jus soli e l'imposizione di elevate quote europee di migranti. E ora, coerente, giunge l'impossibilità greca di far fronte, a seguito dei tagli alla spesa, all'emergenza incendi.
    Gli incendi di questi giorni non sono nè casuali nè privi di colpe o di significato: hanno precise origini e precise colpevoli, e tra questi ci sono anche i cantori (per fortuna, come certi intellettuali, sempre meno ascoltati) del "sogno europeo" e della "società aperta"; non ci si illuda: a breve toccherà anche a noi.
    Forza, Grecia, risorgi!

    RispondiElimina
  15. Hellas delenda est, sono inneschi scientificamente predisposti si vede dall'alto, essendo in gran parte macchia mediterranea, è il classico cerino gettato in un secchio di benzina, i greci devono sparire, o per fame, malattie, incendi o quant'altro, Das ist eine vernichtungsprogramm........la vedo brutta assai per tutto il sudeuropa, e cui prodest? Intelligenti pauca.

    RispondiElimina
  16. La Grecia è stata totalmente rovinata dall'Unione Europea, dalla Banca Europea, dal Fondo Monetario. Ferocissimi provvedimenti sono stati imposti a questa piccola, gloriosa nazione solo per garantire che i prestiti delle banche tedesche e francesi venissero rimborsati. Grazie all'Unione Europea, e nel silenzio di tutti, gli asset nazionali, porti, autostrade, infrastrutture, sono stati svenduti a ostili potenze straniere, come la Germania o la Cina. I barbari del nord Europa (un ministro finlandese, in particolare) hanno osato persino invitare la Grecia a "vendere" i suoi beni culturali per pagare i suoi debiti agli usurai dell'Unione Europea. Lo stato sociale è stato distrutto, le pensioni annullate, l'assistenza sanitaria ormai inesistente, la disoccupazione ai massimi. La Grecia è dominata totalitariamente da un regime che vede l'estrema sinistra di Tsipras alleata con il supercapitalismo finanziario dell'Unione Europea. Le uniche realtà che, con i loro mezzi, mense, ambulatori, negozi solidali sostengono la parte più debole della popolazione sono la Chiesa Ortodossa e il movimento nazionalista di destra Alba Dorata.
    La rovina provocata dall'Unione Europea ha ovviamente colpito anche la protezione civile, i vigili del fuoco, le strutture assistenziali. La responsabilità sui morti ricade anche sull'Unione Europea, sulle sue banche, sulle sue strutture finanziarie. Curioso che gli incendi siano stati tutti, tutti, dolosi. Quali "Signori del Caos" sono i responsabili? Dove cercarli? Io qualche idea ce l'avrei.
    Ecco, teniamo presente a quello che è successo alla Grecia. L'Unione Europea potrebbe colpire anche noi.

    RispondiElimina
  17. Si parla tanto in queste ore di ✂️ alla Protezione Civile della Grecia voluti dall’UE. Ricordo che all’Italia furono imposti medesimi tagli fin dal 2012. E, il governo PD ne aggiunse di altri extra.
    https://twitter.com/ARIZONA49/status/1022017803577176064

    RispondiElimina
  18. Atene, P. Becchi: “Dovevano festeggiare uscita dalla Troika, ma la Grecia non esiste più”
    https://www.lospecialegiornale.it/2018/07/25/atene-p-becchi-dovevano-festeggiare-uscita-dalla-troika-ma-la-grecia-non-esiste-piu/

    RispondiElimina
  19. Hanno bruciato la #Grecia come nel 2007��per comprarla con quattro soldi e riempirla di cemento:piano criminale !Atto di guerra verso un popolo stremato da anni di fame“europea”!SPECULAZIONE E SFRUTTAMENTO !
    https://twitter.com/dukana2/status/1022053210146656257

    RispondiElimina
  20. Bcc, capovolta riforma Renzi. Avranno più potere e saranno vicine al territori. Saranno le banche cooperative locali a controllare la capogruppo e non viceversa come previsto dal Pd. Grazie ad @AlbertoBagnai che ha impedito altre cessioni di patrimonio
    http://www.affaritaliani.it/economia/bcc-capovolta-riforma-renzi-avranno-piu-potere-saranno-vicine-al-territori-552421.html

    RispondiElimina
  21. Ieri il collega Pittella, col quale già ebbi il piacere di confrontarmi nel 2014 (https://youtu.be/0xufcZYEnY0), ha chiesto la solidarietà dell’Europa per la Grecia, colpita da una tremenda catastrofe naturale. Ma quando la Grecia veniva sbriciolata da un programma di austerità assurdo perché basato su dati che i suoi stessi autori sapevano essere falsi (come ho dimostrato qui: http://goofynomics.blogspot.com/…/kpd6-limf-e-il-moltiplica… e come i responsabili hanno ammesso: https://twitter.com/cottarellic…/status/1013513111784042497…), Pittella, che oggi si intenerisce, dov’era? Era vicepresidente prima, e presidente poi del Parlamento Europeo. Oggi perfino (sottolineo: perfino!) il Corsera ammette che l’austerità, fra l’altro, ha compromesso il sistema di protezione civile greco (https://www.corriere.it/…/incendi-grecia-tagli-protezione-c…). Chi è stato complice di questo scempio dovrebbe avere il pudore di astenersi da commenti. Noi non dimentichiamo. Concludo dicendovi che quando mi sono impegnato in politica non sapevo, e tuttora non so, se sarei riuscito a mantenere i patti stretti con gli elettori, ma di una cosa sono certo, perché è storia: noi “gialloverdi”, come ci chiama la stampa, non saremo perfetti, ma non abbiamo sulla coscienza un paese come quel “tecnico” che in un certo giorno di maggio ci volevano rifilare per primo ministro. Direte che mi piace vincere facile! Ma arrivare qui non è stato facile… Grazie sempre per il vostro sostegno!
    Alberto Bagnai
    https://www.facebook.com/797153663818320/posts/886607498206269/

    RispondiElimina
  22. Dopo questo disastro, probabilmente doloso, la Grecia avrà bisogno di nuovi prestiti...

    Per sinistra e singolare coincidenza, e' successo a pochi giorni dall'annuncio di aver aggiustato i conti con la UE, costata lacrime e sangue

    Sembra una nuova 'cravattina' intorno al collo, tanto per non farli respirare troppo

    RispondiElimina

  23. La Grecia ha sicuramente vissuto al di sopra delle sue possibilità. Però, il resto d'Europa non ha forse fatto lo stesso, Italia inclusa? E Germania inclusa. Si legge che il debito pubblico tedesco sarebbe uguale al 70-80% del PNL. Bene, dicono tutti, mica come l'Italia, dove il rapporto è arrivato al 131% circa. Ma attenzione. Anche il debito pubblico tedesco è enorme, supera i duemila miliardi di dollari (o euro, cambia poco). SEmbra modesto, rispetto al nostro, solo perché l'economia tedesca è nettamente più grande della nostra. Ma in se stesso è molto alto. Quindi, anche i tedeschi hanno vissuto e vivono ben al di sopra delle loro possibilità.
    Per cambiare politica bisogna comunque evitare certi errori, ad esempio certi sprechi; quegli errori con i quali ci si mette in mano agli strozzini internazionali.

    RispondiElimina
  24. Sbaglio, o anche in Grecia sono state approvate le “nozze”omo ? una delle prime cose fatte da Tsipras, mentre iniziava a distruggere il suo paese per venderlo a prezzi stracciati alla Merkel ed ai suoi burattini.
    Sbaglio, o ricordo bene ?
    Perché se è cosi...

    RispondiElimina
  25. Alcuni commentatori hanno sollevato l’osservazione, in merito al disastro avvenuto con gli incendi in Grecia, che l‘austerity provocata dalla UE avrebbe contribuito a rendere tali episodi ancora iù gravi, essendo stati tagliati i finanziamenti alle forze dell’ordine, ai pompieri, alla protezione civile. Il che, se fosse vero, sarebbe già comunque grave: pensare che “i mercati” (tradotto: gli interessi dei ricchi) debbano avere la prevalenza su tutto, anche sui servizi essenziali, è un abominio che solo menti malvage possono portare avanti (una battuta che girava qualche settimana fa era: “Mi chiedete dove troveremo i soldi per il reddito di cittadinanza? Quando mi direte dove avete trovato i soldi per salvare le banche, vi diremo dove troveremo i soldi per il reddito di cittadinanza”)

    Ma la realtà che ci viene dimostrata dalle foto è ben più grave. Analogamente a quanto avvenuto l’11 Settembre, quando la demolizione delle torri gemelle non aveva una spiegazione compatibile con le conoscenze “ufficiali“ della fisica, anche qui si sono verificati dei fenomeni molto strani. Auto carbonizzate, pneumatici sciolti (quanti gradi servono per liquefare un pneumatico?) e, a fianco, nella stessa strada, alberi ancora verdi. Possibile? Non sono alberi della Norvegia, siamo in Grecia, la stagione è secca, avrebbero dovuto accendersi come fiammiferi.

    E allora? (il video che segue può spiegare qualcosa...)
    https://www.youtube.com/watch?v=PB3FSsKvOFI&feature=youtu.be

    ./.

    RispondiElimina
  26. ... segue

    Perché la Grecia brucia?

    Seguitemi nel ragionamento e si possono capire tante cose.

    Il denaro si stampa dal nulla. Ci viene dato a prestito da chi si è arrogato il diritto di stamparlo, per cui se si vuole ripagare il debito e gli interessi maturati, non basterebbero tutte le banconote che ci hanno consegnato ma dovremmo consegnarne anche altre di cui non disponiamo e loro se ne guardano bene dal stampare tutte quelle che servono e, anche se lo facessero, aumenterebbe il conteggio degli interessi e la faccenda non ha più fine, a meno che voi non cediate proprietà che erano già in vostre mani precedentemente all’insorgenza del debito. Significa quindi vendere i gioielli di famiglia. Ma se per caso scavando nel sottosuolo di un paese si trovasse un tesoro in materie prime equivarrebbe a stampare denaro dal nulla per cui sarebbe un modo per liberarsi dal debito. E se un paese come la Grecia un giorno scoprisse di avere nel sottosuolo infinite ricchezze in materie prime pregiate e ricercate?. Potrebbe fare salti di gioia perché riuscirebbe a pagare il debito senza vendere i gioielli di famiglia, ma se voi foste colui che detiene il credito nei loro confronti e controllate il paese e ambiste ai gioielli di famiglia, venendolo a sapere, nemmeno le ricchezze del sottosuolo, comprate, per poco o per nulla, vi farebbero schifo, e quindi?. A quel punto fareste di tutto perché loro non scavino, puntereste ad arrivare ai gioielli di famiglia e poi comprata la terra per pochi spicci iniziereste a scavare.

    Il 3 Maggio 2010 arriva la Troika in Grecia e impone manovre da lacrime e sangue tra cui le privatizzazioni a prezzi stracciatissimi. La Grecia in tutti questi anni si è, giustamente, dimostrata recalcitrante ad inserire i gioielli di famiglia nei fondi destinati alle privatizzazioni, anche perché una volta inseriti per nessun motivo possono essere tolti dal fondo (TAIPED)

    Il 9 Marzo 2012 escono articoli in cui viene reso noto che nel sottosuolo della Grecia poteva esserci la speranza per risolvere parte del problema del debito. Nella zona di Atene, nel sottosuolo sotto sfruttato, sono state accertate miniere di cobalto, magnesio, berillio, bauxite, zinco, nickel, alluminio, oro stimando la Grecia il terzo paese nell’Ue dopo Finlandia e Svezia per ricchezze.

    Il 22 Settembre 2014 una delegazione di un colosso cinese, con 177mila dipendenti e nove società quotate in patria e all’estero, che si occupa principalmente di esplorazione, estrazione, fusione, lavorazione e commercio di metalli e minerali, che è attivo in 28 Paesi ed è impegnato anche nella finanza, nell’immobiliare e nella tecnologia, si è recata in visita in Grecia con l’obiettivo di firmare accordi per i progetti di collaborazione che, potenzialmente, porterebbero nelle casse del paese miliardi di euro che sarebbero più che benedetti.

    Il 20 Agosto la Grecia uscirà dal programma di protezione e non sarà più sotto il diretto controllo della Troika.

    Mancano 26 giorni alla scadenza e se voi foste tra coloro che possono comprarsi tutto per poco e per nulla, non mandereste un segnale forte al governo greco per far sì che faccia presto ad inserire quei terreni nel fondo delle privatizzazioni prima che sia troppo tardi ? Ennesimo ricatto per mettere in ginocchio un paese allo stremo.

    RispondiElimina
  27. Migranti in marcia in Bosnia: "Vogliamo andare a Milano"
    Da Sarajevo. “Milano, Milano!” I ragazzi pachistani lo gridano quasi in coro, alzando il dito come volessero assicurarsi un posto sul treno dei desideri che conduce al capoluogo lombardo.
    http://www.occhidellaguerra.it/migranti-la-rotta-litalia-passa-dalla-bosnia/

    (Stra) Milano essetierreaemmeielleaenneo

    RispondiElimina
  28. Sonni tranquilli , come una fava in un baccello -

    Per la cronaca: in Italia i fondi alla protezione civile sono stati ridotti da 2,24 miliardi del 2014 a 486 milioni di euro del 2015; stanziati 454 milioni nel 2016 e il bilancio di previsione 2017-2019 prevedeva una dotazione annua di 382 milioni.
    https://twitter.com/FabrizioZulli/status/1022021465955295233

    RispondiElimina
  29. Οι Ιταλοί και οι Έλληνες, το ίδιο αντιμετωπίζουν και η ίδια
    italiani e greci, stessa faccia stessa razza

    RispondiElimina
  30. https://www.3bmeteo.com/giornale-meteo/grecia--atene---dagli-incendi-alle-inondazioni--forti-temporali-si-abbattono-ora-su-atene--video-200826

    RispondiElimina
  31. Riguardo la Tragedia che si sta consumando tra le fiamme, in Grecia, il filosofo Diego Fusaro, punta in primis il dito contro l’Unione Europea.

    La Grecia, avviluppata dalle fiamme, è definita dal filosofo come “l’emblema della nazione più martoriata dall’Unione Europea e dal suo folle progetto di distruzione dei popoli e dei diritti sociali. Dov’è l’usurocrazia chiamata Unione Europea in questo caso? Dove sono i tecnocrati senza cuore di Bruxelles? ”

    Non solo, il filosofo ricorda l’insensato atto delle magliette rosse che per contestare la politica antiimmigrazionista di Salvini, avevano ben pensato di stendersi nelle piazze indossando una t-shirt dello stesso colore di quella del bambino profugo morto sulle spiagge libiche. E lo ricorda molto duramente, facendo riflettere, non senza ironia, con palesi riferimenti a Roberto Saviano e ai di lui seguaci (Saverio Tommasi &Co): “Dove sono le magliette rosse degli ipocriti dei sontuosi attici di Nuova York, con le loro titillevoli aragoste?”

    Conclude con un’immagine assai forte: “Quando si tratta di deportare schiavi dall’Africa, sono in prima linea. Quando i Greci vanno a fuoco, tutto tace.”

    A Voi riflessioni e commenti.

    RispondiElimina
  32. "Nel suo ultimo Rapporto dedicato proprio all’Unione Europea, l’Osservatorio Cardinale Van Thuân nota tra l’altro che il processo di unificazione ai suoi inizi aveva davanti a sé due strade. La prima era ricollegarsi con la tradizione degli imperi, non per ripeterne le realizzazioni ormai irrecuperabili, ma per valorizzare la loro dimensione di essere una “comunità di comunità”, una varietà di nazioni tenute insieme da una morale naturale comune e strutturate sussidiariamente, con una autorità (e quindi non semplicemente un potere) a garantirne la reductio ad unum, e la molteplicità delle nazioni a garantirne la coexistentia membrorum.

    La seconda strada era invece quella dello Stato moderno che si struttura a Westfalia, si consolida con Napoleone e culmina nello Stato weberiano nell’Otto e Novecento, compresa la sua forma, solo apparentemente diversa, di Stato sociale. Lo sviluppo dell’Unione Europea, purtroppo, ha scelto la seconda strada ed è nato così il Super-Stato europeo che deferisce l’Ungheria alla Corte di giustizia, governato da un esecutivo cooptato e privo di legami con alcunché."
    Stefano Fontana

    RispondiElimina
  33. Commento:
    Il diverso atteggiamento è determinato da una terribile abitudine umana: essere forte con i deboli e debole con i forti.

    Nello specifico la Grecia non ha nessuno che la spalleggi, che la sostenga, neanche è sostenuta da una parte degli stessi greci( come da noi), è stata tramortita ed i cani si son già apprestati al lauto pranzo.

    In Africa, invece, abbiamo un potere non manifesto finanziario, filosofico, che appoggia l'emigrazione dei nativi (forse per poter mettere le sue mani più tranquillamente sulle materie prime dell'Africa, oppure per questioni razziali considerandoli elemento di rinforzo della razza bianca, o altre amenità) ed è finanziariamente potente e manipolante sia gli africani neri, sia gli europei bianchi. E questo potere, essendo quello finanziariamente più potente, è quello che è ossequiato dai suoi servi di tutte le razze.

    L'annichilimento dei neri e dei bianchi( vuoi tenendoli in un nomadismo perpetuo, vuoi impoverendoli fino alla morte) giova a questa oligarchia finanziario-pseudo-filosofica per costruire il suo governo mondiale dove sia i bianchi che i neri saranno manipolati e coglxxnati, e dove non esisterà più alcuna cultura nè nera, nè bianca, ma solo un un omogeneizzato, inarticolato ma, cosmopolitamete.

    Quindi i servi faranno spallucce davanti al greco ridotto in miseria ed arrostito e si occuperanno alacremente per proteggere le politiche della oligarchia occulta che distribuisce mancette e benefits erotici e tecnologici.

    RispondiElimina
  34. Commento:

    Tutto questo accade perché la chiesa si è imbastardita,per aggiornarsi è diventata mondana, perdendo nei fatti ogni autorevolezza. Questo stato di cose ormai viene sottolineato anche dai mangiapreti, come venivano chiamati un tempo, che non hanno più una madre da imitare o da criticare ma, un'amica senza arte, nè parte, una piuma al vento come tante.

    Questo è il solo grande problema che abbiamo davanti. Se la chiesa non torna ad essere quella che deve essere, non c'è, né può esserci soluzione. Siamo destinati al caos. Ognuno è solo ed è chiamato a decidere per se stesso davanti a Dio, Uno e Trino e davanti al suo prossimo.

    RispondiElimina
  35. Al di fuori del tempo e dello spazio , per meglio dire al di fuori delle galassie .
    https://www.maurizioblondet.it/come-ci-tratta-la-ue-con-finale-satanico/

    RispondiElimina
  36. https://voiceofeurope.com/2018/07/pakistani-migrant-arrested-for-trying-to-set-fire-in-greece/

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori del blog.