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sabato 18 gennaio 2020

Acies Ordinata a Monaco – 18 gennaio 2020

Indice degli articoli pubblicati sul sinodo amazzonico. In calce potete consultare i testi in pdf degli interventi delle personalità cattoliche conosciute a livello mondiale che hanno partecipato.

Acies Ordinata a Monaco – Conferenza stampa

È stata, in Germania, la prima manifestazione pubblica di cattolici contro la Conferenza episcopale tedesca quella che, con il nome di “Acies ordinata” si è svolta nella centralissima Odeonsplatz di Monaco di Baviera. Tra i sacerdoti che accompagnavano la manifestazione con la preghiera, ai lati della piazza, era presente l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, giunto a Monaco in incognito per sostenere con la sua presenza i partecipanti.
L’evento si è svolto per lo spazio di un’ora, dalle ore 14.00 alle 15.00, nella centrale Odeonsplatz, davanti alla Theatinerkirche e alla Feldernhalle, la loggia costruita nel XIX secolo per celebrare gli eroi cattolici della Baviera. I manifestanti, soprattutto tedeschi ed italiani, ma anche americani, austriaci, brasiliani, canadesi, cileni, estoni, francesi e inglesi, si sono ordinatamente schierati, secondo il modello precedenti delle precedenti manifestazioni svoltesi a Roma il 19 febbraio e il 29 settembre 2019, recitando il rosario, in silenzio, per lo spazio di un’ora. La grande piazza, era delimitata ai suoi angoli da quattro stendardi riproducenti i simboli degli Evangelisti Matteo, Marco, Luca e Giovanni. La manifestazione si è conclusa con il canto collettivo del Credo, in cui, per esprimere il loro amore alla Chiesa, i partecipanti hanno alzato il tono della voce al canto delle parole Et unam Sanctam Catholicam Ecclesiam.

Al termine della manifestazione Acies Ordinata svoltasi a Monaco di Baviera si è tenuta anche una conferenza con gli interventi di alcune personalità cattoliche conosciute a livello mondiale per la difesa della Chiesa di sempre.

Michael J. Matt, direttore del quotidiano americano The Remnant, dopo aver ricordato le proprie origini tedesche, ha affermato che la Conferenza episcopale tedesca, con l’indizione del “cammino sinodale”, ha la pretesa di «poter auto-determinare la dottrina e istituire la propria Chiesa nazionale, una sorta di nazionalismo elitario in completo contrasto con il volto della Chiesa Cattolica universale, con una sola fede, un unico sistema sacramentale e un’unica disciplina in tutto il mondo». Ne è una prova l’insistente proposta di ordinare donne al sacerdozio, nonostante sia contrario alla legge di Dio. «Perché i Vescovi Tedeschi non riescono a comprendere – domanda il giornalista americano – Chiesa non ha l’autorità di infrangere la legge di Dio?». Per questo i fedeli non possono lasciare che il “progetto” dei vescovi tedeschi abbia successo, poiché «l’ultima cosa di cui il mondo ha bisogno oggi è una maggiore ribellione in seno alla Chiesa Cattolica che abbiamo vista essere stata distrutta negli ultimi cinquant’anni».
Alexander Tschugguel, il giovane che ha gettato nel Tevere gli idoli della Pachamama, ha infatti rammentato che i veri “ideologi” del sinodo straordinario sull’Amazzonia – col pieno appoggio di papa Francesco – sono stati i vescovi (e i teologi) tedeschi. Lo prova il fatto che mons. Franz-Josef Bode, vice-presidente della Conferenza episcopale tedesca, ha dichiarato che ciò che è stato deciso per l’Amazzonia dovrebbe applicato anche in Germania. «L’avvio del percorso sinodale – ha aggiunto il giovane – significherà probabilmente che questo processo avanzerà molto rapidamente in Germania. La Chiesa tedesca sta qui cercando di assumere una sorta di ruolo pionieristico». La Chiesa ha sempre affrontato crisi nel corso della sua storia bimillenaria e anche questa volta sarà riuscirà a superarla. «Spetta a noi decidere ora – ha concluso – quante strade sbagliate la Chiesa debba lasciare, quante ancora debbano essere distrutte prima di poter ritrovare la via per tornare alla verità, alla dottrina e alla tradizione».

La giornalista francese Jeanne Smits ha difeso il giusto ruolo della donna nella Chiesa. L’uomo e la donna hanno pari dignità, ma non uguali compiti. I vescovi tedeschi stanno infatti minimizzando «il ruolo chiave tradizionale delle donne per farle agire come uomini». Inoltre, ordinare al sacerdozio senza tenere conto del sesso biologico, è un altro cedimento all’ideologia egualitarista del gender. «Sembra che il percorso sinodale tedesco voglia, con uno stratagemma, convogliare la Chiesa in una trappola», ha accusato la giornalista francese. «Come donna, giornalista – sono stata, nel passato, direttore e redattore-capo di diverse riviste e giornali – e, da Cattolica, posso solo dire quanto patetico trovi questo approccio egualitario. È patetico ed è persino pericoloso per la mia fede e per la Chiesa che amo, perché è disposto a sconvolgere l’intera economia della Redenzione, la verità e la bellezza dei rispettivi ruoli di nostro Signore Gesù, Figlio di Dio e la più perfetta di tutte le creature umane, la sua Vergine Madre».

Nel suo intervento Antonio Ureta, membro dell’Associazione Tradizione Famiglia Proprietà e autore del celeberrimo Il cambio di paradigma di Papa Francesco, ha elencato cinque imposture del “percorso sinodale” voluto dalla Conferenza episcopale tedesca. La prima è un’impostura teologica, in quanto i cambiamenti proposti sull’autorità della Chiesa, sul sacramento dell’Ordine e sulla morale sessuale vengono difesi con l’eretica tesi che ciò che chiede la “comunità” viene dallo Spirito, suggerendo «che la Rivelazione divina è espressa e si evolve attraverso le vicissitudini umane». La seconda è un’impostura ecclesiogica, poiché «la “sinodalità” è solo un’etichetta fraudolenta per ottenere una democratizzazione radicale della Chiesa». La terza è un’impostura sociologica. Infatti il Comitato Centrale dei Cattolici Tedeschi (ZDK) – vero organizzatore del “percosso sinodale” – non è affatto un corpo rappresentativo dei fedeli cattolici, giacché i suoi membri non sono affatto i comuni frequentatori della Messa domenicale, ma «ciò che viene denominato “Räte und Verbandskatholizismus”, e cioè una sorta di nomenklatura composta da apparatchik di organizzazioni attivistiche di orientamento progressista». La quarta è un’impostura metodologica. Il “cammino sinodale” tedesco, riguardo gli abusi sessuali commessi da membri del clero, si avvale del fazioso rapporto MHG, secondo cui la responsabile è la “vecchia” Chiesa, con la sua struttura di potere, la sua teologia degli assoluti morali, il suo celibato sacerdotale e la sua condanna dell’omosessualità. I vescovi tedeschi e la ZDK hanno volutamente ignorato «altri studi che indicano nel lassismo morale e nel crollo della teologia morale i principali colpevoli». L’ultima impostura è quella umana. Da cinquant’anni la Conferenza episcopale «cerca d’infiltrare nella Chiesa cattolica le eresie promosse dai leader della teologia neo-modernista tedesca. Invece di assumersi la responsabilità di queste eresie con piena trasparenza, i vescovi tedeschi si nascondono dietro i laici e, col pretesto della “sinodalità”, vogliono che siano i laici ad assumersi la piena responsabilità della rottura con la verità di Cristo operata dalla nuova chiesa scismatica che stanno costruendo sulle orme di Lutero», ha concluso il prof. Ureta.

John-Henry Westen, direttore del portale americano LifeSiteNews, ha lanciato una pesante – e motivata – accusa al cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco-Frisinga e presidente della Conferenza episcopale tedesca. «Cardinale Marx, secondo le parole di San Paolo (cfr. At 20, 29-30; 2Cor 11, 13), le sue mani grondano sangue… I suoi falsi insegnamenti su aborto, adulterio e atti omosessuali hanno pervertito un’intera generazione di giovani Cattolici… Lei vuole integrarsi nell’élite di questo mondo… Come osa benedire atti che danneggiano le persone nei loro corpi e nelle loro anime? … Lei è un falso profeta come quelli da cui ci ha messo in guardia San Pietro, il primo Papa (cfr. 2Pt 2, 1-2) … Si penta della sua malvagità o l’aspetta il fuoco dell’inferno…».

Roberto de Mattei, presidente della Fondazione Lepanto, storico della Chiesa e scrittore, ha lanciato un appello ai cattolici tedeschi affinché si oppongano alla Kirchensteuer, la tassa sulle religioni e principale fonte di finanziamento della Conferenza episcopale tedesca. «È inammissibile – ha affermato il prof. de Mattei – che l’unica possibilità di sottrarsi a questo prelievo forzato sia una dichiarazione obbligata di abbandono della Chiesa (Kirchenaustritt) a cui segue automaticamente una scomunica de facto». Fermo restando «il dovere di aiutare materialmente la Chiesa», ma dalla «la tradizione della Chiesa non ha mai considerato la violazione di questo dovere come un delitto punibile in sé». È scandaloso che i divorziati-risposati che pagano la Kirchensteuer siano ammessi ai sacramenti, mentre ai cattolici che rifiutano il pagamento di questa tassa vengano scomunicati di fatto – contraddicendo il Codice di Diritto Canonico – negando loro anche i funerali. «Il criterio di appartenenza alla Chiesa cattolica si fonda sulla fede che ogni cattolico riceve con il battesimo e non può essere ridotto al pagamento di una tassa», ha spiegato. «Solo un’istituzione profondamente secolarizzata può stabilire un’equazione tra l’appartenenza alla Chiesa e il pagamento di una quota del proprio reddito». «Per questo, il rifiuto di finanziare la Conferenza Episcopale tedesca – ha concluso il prof. de Mattei – non significa voltare le spalle alla Chiesa e tanto meno abbandonare la fede cattolica, ma anzi difenderla. È il bene, non solo della Chiesa in Germania, ma della Chiesa universale, che ci spinge a rivolgere un appello ai cattolici tedeschi: cessate di pagare la Kirchensteuer!».

A seguire gli interventi in formato pdf -  by Cooperatores veritatis
* * *
Comunicato Acies Ordinata
È l'ora della chiarezza e della coerenza! 

 Dove va la Conferenza episcopale tedesca? Quali saranno le conseguenze nella vita della Chiesa del “percorso sinodale” che il cardinale Reinhard Marx ha avviato nel duomo di Monaco di Baviera il 1° dicembre 2019 ? 
Considerate le convinzioni ideologiche e le dichiarazioni pubbliche di molti vescovi tedeschi, non abbiamo dubbi a questo proposito: l’esito del percorso sinodale non può essere che la costituzione di una chiesa separata da Roma. 
Questi vescovi ritengono che sia possibile trasformare la Chiesa dall’interno, contando sull’appoggio di papa Francesco. Essi confondono però gli atti non infallibili del Papa vivente, con il perenne Magistero pontificio. Vi sono materie, come la legge naturale, la sostanza dei Sacramenti, e la divina costituzione della Chiesa, su cui i vescovi e lo stesso Papa non hanno alcuna autorità. Infatti, il Papa «è soggetto al diritto divino e vincolato all’ordinamento dato da Gesù Cristo alla sua Chiesa» (Dichiarazione dei vescovi di Germania approvata da Pio IX il 4 marzo 1875, in Denz-H, 3114).
Chiediamo chiarezza a Papa Francesco. Egli non ignora le posizioni dei vescovi tedeschi né il loro obiettivo, che è quello di estendere alla Chiesa universale le decisioni “vincolanti” del loro “sinodo permanente”. Se egli condivide le loro deviazioni dottrinali abbia il coraggio di dirlo apertamente.
Chiediamo ai vescovi tedeschi di essere altrettanto coerenti nel seguire il percorso sinodale fino al suo logico traguardo, che è la costituzione di una nuova chiesa dal volto germanico-amazzonico, separata dalla Chiesa cattolica, apostolica, romana. 
Chiediamo infine ai cattolici tedeschi di contribuire a questo processo di chiarificazione, cessando di pagare una tassa ecclesiastica che è iniqua sotto l’aspetto teologico, canonico e morale, e che costituisce la base finanziaria necessaria al compimento del percorso sinodale. 
Siamo laici, provenienti da tutto il mondo, perché ciò che è in gioco è il futuro non solo della Chiesa tedesca, ma della Chiesa universale. È l’ora della chiarezza e della coerenza e chiediamo la fine delle dissimulazioni e degli inganni. Lo chiediamo, con il rosario in mano, in una città in cui, nel 1609, fu stipulata, in difesa della fede, una santa Lega tra gli Stati tedeschi cattolici. L’8 novembre 1620, 400 anni fa, nella battaglia della Montagna Bianca, le forze unite del Sacro Romano Impero e della Lega cattolica, guidata dal duca Massimiliano di Baviera, costituirono un’Acies ordinata che, al grido di “Santa Maria”, combatté e vinse l’esercito nemico. 
Costituiamo anche noi un’Acies ordinata e chiediamo alla Regina degli Angeli e dei santi, in particolare a san Gaetano di Thiene, davanti alla cui chiesa siamo riuniti, di assisterci nella nostra pacifica difesa della fede e della civiltà cristiana. 
Monaco di Baviera, 18 gennaio 2020 
Festa della Cattedra di San Pietro a Roma

16 commenti:

  1. Vorrei porre alcune domande:
    1 Da questa accelerazione dei vescovi tedeschi può nascere qualcosa di buono per la Chiesa? In altre parole se ne vanno o tentano di sostituire Bergoglio può esserci un risveglio delle coscienze tra i laici e i consacrati?
    2 Quanti sono in Italia i Vescovi non ostili alla Santa Messa Tridentina e alla dottrina di sempre?
    3 Quanti sono i cardinali non conservatori, ma tradizionalisti? Ne esiste almeno uno?
    4 Come resistere a questa situazione senza cadere nello sconforto e nella depressione? (io sono un convertito da pochi da un altra religione e sono molto confuso e isolato)

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  2. Ho letto un tweet di Michael J. Matt che scrive (con filmato):
    ULTIMA ORA: L'Arcivescovo Carlo Maria Viganò si unisce al professor de Mattei, Michael J. Matt, John-Henry Westen, etc. In questo momento a Monaco nell'Acies Ordinata. (riesci a trovarlo?)

    Mentre il filmato passa in rassegna le persone schierate

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  3. C'è la notizia della presenza di Viganò nella comunicazione, da Corrispondenza Romana, che ho inserito.

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  4. quando l'ACIES diventerà AGMEN?

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  5. Scusate, qualcuno sa dirmi come reperire il libro di don Albert Drexel "La fede è più grande dell'obbedienza" ? Ne parla Mons. Richard Williamson nei suoi Commenti Eleison; grazie

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  6. https://www.lifesitenews.com/news/breaking-vigano-comes-out-of-hiding-to-protest-german-bishops-synodal-path-of-destruction

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  7. @ Catholicus

    se legge l'inglese trova il libro in due volume su amazon.it

    https://www.amazon.it/FAITH-GREATER-THAN-OBEDIENCE-Vol/dp/1976756820/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=Prof.+Albert+Drexel&qid=1579375056&sr=8-2

    https://www.amazon.it/FAITH-GREATER-THAN-OBEDIENCE-Vol/dp/197675707X/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=Prof.+Albert+Drexel&qid=1579375056&sr=8-1

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  8. @ Anonimo
    "... Come resistere a questa situazione senza cadere nello sconforto e nella depressione? (io sono un convertito da pochi da un altra religione e sono molto confuso e isolato)..."

    Cerchi vicino a dove abita una Santa Messa Tradizionale, se non la trova ne cerchi una più lontano e vada quando può. Ogni domenica alle 10:30 su internet da Rimini viene trasmessa la Santa Messa. Molti di noi non hanno vicino nessuno con cui parlare, molti così si sono avvicinati ad un blog della Tradizione. Personalmente all'inizio ho letto diversi siti cattolici della Tradizione, poi questo è diventato quello abituale. Preghi il Rosario, studi il Catechismo di San Pio X e la Pascendi Dominici Gregis di San Pio X, Edizione Cantagalli. Con calma, un po' alla volta e piano piano tutto le si schiarirà. Momenti, giornate di sconforto ne abbiamo tutti ma, il Signore Gesù Cristo non abbandona nessuno. Coraggio. Passi di qui quando vuole e ci dia sue notizie. Scriva una mail sulla colonna di destra trova l'indirizzo, sotto la voce: Contatti.

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  9. @Anonimo recente convertito. Pensi che se il Signore l'ha convertita proprio in questo frangente è perché ha bisogno di tutti i combattenti aperti allo Spirito Santo. Non creda, comunque, che lo sconforto non sia presente anche nei cattolici sempre stati nella Chiesa.

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  10. La riuscita è stata ottima con la partecipazione anche dell’eroico Mons. Carlo Maria Viganò e dell’altrettanto eroico - se pur in termini diversi - Alexander Tschugguel, l’affondatore delle pachamama.

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  11. Chesterton, grande scrittore inglese convertitosi al cattolicesimo, scrisse: “La difficoltà nello spiegare perché sono cattolico consiste nel fatto che vi sono diecimila ragioni, tutte riconducibili ad un’unica ragione: che il cattolicesimo è vero.”

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  12. @Anonimo 23:O2 Mi consenta, caro amico, di auto-citarmi :“Di fronte ad un simile scenario, alla sua inconfutabile drammaticità, cosa ci rimane da fare per evitare lo scoraggiamento o l’esaurimento nervoso?
    Riteniamo si debba far tesoro dei consigli di Cesare Baronio “Pregare e agire. Fare penitenza, farla fare ai piccoli, ai malati, ai moribondi. E ricorrere all’Immacolata, Corredentrice, Regina e Mediatrice di tutte le grazie, terribile come un esercito schierato in ordine di battaglia, invocandoLa come nostra Condottiera”.
    http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV3319_Catholicus_Tradimento_inaudito.html
    Pace e bene

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  13. Uno spaccato sull'anticultura odierna:

    https://www.maurizioblondet.it/i-diseredati-della-guerra-mentale/

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  14. https://www.lifesitenews.com/blogs/author-presents-evidence-pope-francis-used-family-synods-to-try-steer-churc

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  15. “La soluzione alla crisi della Chiesa in Germania, Austria, Sud America e nel mondo intero è in teoria molto più facile, ma in pratica molto più difficile dell’abolizione del celibato e dell’introduzione del sacerdozio femminile. Molto più semplice perché consiste semplicemente nel rimanere fedeli al mandato lasciato da Cristo e alla tradizione della Chiesa; molto più difficile perché chiede a ogni cattolico di fare sacrifici personali e di resistere agli errori dello spirito dei tempi.”

    Così conclude la sua dichiarazione di ieri a Monaco di Baviera Alexander Tschugguel, all’incontro organizzato da Acies ordinata davanti alla Theatinerkirche, l’attivista pro-life austriaco che buttò nel Tevere le statuette della Pachamama

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  16. Nella chiesa c'è già uno scisma in pratica, per quanto non ancora formalizzato, ha detto lo storico italiano, professor Roberto de Mattei.

    Parlando il 18 gennaio alla conferenza stampa "Acies Ordinata" a Monaco (Germania), De Mattei ha dichiarato che "ci sono due religioni diverse all'interno della stessa Chiesa".

    Il professore ha distinto tra la religione dei vescovi tedeschi con a capo il cardinale Marx da un lato e la religione Cattolica dall'altro lato.

    De Mattei ha sottolineato che Francesco deve decidere anche se vuole essere il Vicario di Cristo o "il capo della Chiesa tedesca-amazzonica".

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