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giovedì 24 dicembre 2015

L'estranea 'natività' di Udine: come difenderci dalle commistioni che diventano profanazioni?

Ma dove siamo? Sembra un incubo, invece è la cruda realtà... L'islam strumentalizza le nostre cose più sacre per fare 'proselitismo', mentre la Chiesa di Cristo, Unico Salvatore del mondo, ha rinunciato alla sua missione e non reagisce alla crescente arrembanza degli invasori...
Se dovessimo star dietro ad una cronaca ormai incalzante se non asfissiante resteremmo presto sommersi e invischiati. Noterete che è nostro impegno selezionare le notizie, denunciando e commentando ciò che non riusciamo a tacere per la sua rilevanza, ma intercalandolo con contenuti più meditativi e formativi. Del resto è evidente che non siamo dei contestatori ma dei testimoni, prudenti ma non timidi. 

Pur sottraendoci alla consultazione compulsiva delle notizie che si affollano, non possiamo non raccogliere le segnalazioni che arrivano dai lettori e, pur costretti a selezionare anche queste, non riusciamo a tacere sull'ennesima profanazione del Santo Natale - come non definirla provocazione, o quanto meno abile strumentalizzazione? - in questo caso proveniente dal mondo mussulmano.
Stavolta siamo a Udine, dove si diffondono manifesti (vedi immagine a lato) dei quali il vicario generale di quella Arcidiocesi è stato capace di dire: "potrebbe essere una cosa buona" [vedi]. Si evidenzia ancora una volta la drammatica confusione che parte dalle alte gerarchie. E la confusione, se non vogliamo chiamarla apostasia, purtroppo è il messaggio che 'passa' agli ignari fedeli e ai fruitori dei media che riportano le notizie.
Appare sempre più evidente la perdita di terreno della nostra Fede e della componente sana della nostra cultura assediate e minacciate su vari fronti e da forze diverse: 1) il laicismo esasperato; 2) la mondializzazione e il pluralismo sempre più variegato, 3) una nuova aggressiva invadenza dell'Islam cui purtroppo corrisponde l'indifferenza, quando non l'ignorante improvvisazione o l'aperta connivenza di politici e pastori che da difensori del bene comune e da guide si sono trasformati in pedine di un gioco perverso condotto da burattinai che sembrano ormai dominare tutti gli ambiti politico-economici, sociali ed ecclesiali. Oggi assistiamo al fenomeno di una faccia inedita del terrorismo costituito da immigrati di seconda o terza generazione, di varie nazionalità europee, spesso cresciuti in quei ghetti urbani in cui si è già consumato il fallimento dell’utopia multi-culturalista, frutto della resa laicista.

Posta l'ineludibile distinzione dei due aspetti: quello politico-sociale e quello religioso, riconosciamo che, sul piano umano, chiunque ha diritto di essere rispettato nell'ottica del bene comune. Sul piano religioso, tuttavia, non può esistere né pressappochismo né indifferentismo, che non appartengono alla fede che caratterizza la struttura ontologica della persona, non omogeneizzabile né tanto meno intercambiabile. 

È bene però non confondere il rispetto con la confusione. Affermare che le religioni sono di pari valore è sintomo di ignoranza o di antropocentrismo spinto che alla fine induce all'ateismo.  Ed ecco la spiegazione di come il Santo Natale di Cristo può essere messo in parallelo con il Natale di Muhammad, mentre le stesse autorità laiche si fanno protagoniste di improvvide e indebite rinunce alle nostre tradizioni, nell'indifferenza o addirittura col favore di vescovi che chiamare improvvidi è un eufemismo. Se non fosse per reazioni sempre più consapevoli del mondo laico, purtroppo ancora non organizzate e lasciate all'iniziativa del singoli, saremmo messi ancor peggio.

Queste pagine hanno già ripetutamente affrontato il problema e soprattutto cercato di fare chiarezza sulle ambiguità spacciate per verità provenienti dall'Islam, che ora fa addirittura proselitismo (nel caso di specie la moschea spalanca le porte alla cittadinanza) laddove la Chiesa vi ha esplicitamente rinunciato, venendo meno alla sua funzione....

Vi rinvio dunque ai testi utili per il necessario approfondimento e smascheramento dei macroscopici inganni, sottovalutati o addirittura accolti da chi dovrebbe vigilare sulla salus animarum. Altri non indicati di seguito, li potrete consultare utilizzando il motore di ricerca interno.
  1. Sui punti critici dell'Islam, due scritti di Paolo Pasqualucci: Non crediamo nello stesso Dio dei mussulmani I Parte - II Parte
  2. La questione dell'unico Dio delle religioni monoteiste [qui]
  3. L'affermazione che "cristiani, ebrei e islamici adorano lo stesso Dio" è erronea [qui]
  4. L'Europa, il nichilismo e l'Islam [qui]
  5. Infedeli accaniti [qui]
  6. Il cardinale Sarah: il fondamentalismo islamico e l'idolatria della libertà dell'Occidente sono come le 'Bestie Apocalittiche' [qui]
  7. L'Islam moderato non esiste [qui]
  8. Papa Ratzinger aveva visto giusto nel suo discorso di Ratisbona [qui]
  9. Samir Khalil Samir, l’islam ha bisogno di un rinnovamento basato sulla ragione (tanto lontano quanto improbabile perché improponibile) [qui]
  10. C'è una guerra interna all'islam e i politici occidentali non difendono la cultura europea [qui]
  11. Le insidie dell'Islamo-cristianesimo. È un ossimoro, ma c'è chi fa sul serio [qui]
  12. Le false e tuttavia ammirate, baciate e autorevolmente omologate, profezie di Maometto [qui]
  13. San Tommaso e l'Islam di Piero Vassallo [qui]
  14. L'Italia apre le moschee la Tunisia ne chiude 80 [qui]
  15. Far finta che i fondamentalisti non siano islamici [qui]
  16. Francia a scuola: Evangelizzazione "laica" e lezioni obbligatorie di islam [qui]
  17. Opponiamoci a che le chiese vuote vengano destinate al culto musulmano [qui]
  18. I mussulmani e l'Anno Santo della Misericordia. Notazioni sul giubileo [qui]
  19. Lettera aperta di un sacerdote al Papa che scrive ai mussulmani [qui]
  20. Di fronte all'islam che sgozza, Francesco alza la bandiera del pacifismo [qui]
  21. La legittimità storica, religiosa e morale delle crociate [qui]

11 commenti:

  1. Finisco con alcune cosucce: a Crema un pensionato ha fatto un presepe con moschee e minareti, e tutti i personaggi in vesti mussulmane, burqha compreso, con l'approvazione del parroco e del vescovo, in comune solo i leghisti, magari per politica, hanno protestato, a tutti gli altri andava bene così....una nota carina, un blogger inglese, cui pare non sia andato giù lo show delle luci, ha chiesto se è possibile, con l'aiuto delle tecnologie, proiettare un triregno sul capo del vdr quando si affaccerà dalla Loggia per le benedizioni natalizie. Buon Natale a tutti quelli che mi sopportano e si leggono i miei anglicismi, auguri di cuore a tutti! Anonymous.

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  2. A Udine alcuni preti che si definiscono 'di strada' hanno scritto, come ogni anno la loro letterina vaticanconciliarista, dicendo che nelle scuole va bene conservare il Presepe ma occorre che questo (come la Croce) sia affiancato da simboli musulmani.

    Una nota: da quest'anni i preti di strada si arricchiscono di un nuovo sodale don Iannacone della Diocesi (ancora cattolica<9 di Trieste.

    La notizia è apparsa a tutta prima pagina su il "Messaggero Veneto" il giorno 22 dicembre 2015.







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  3. Evidentemente in molti c'e' voglia di novita' ! Porta stretta ? No grazie !
    Stanchi di essere liberi , voglia di novita' : voglia di poligamia , di famiglia piu' allargata possibile ( molto di moda ) , di famiglia secondo il ghiribizzo .......di figli e/o non figli , di vivere e/o morire , che belle voglie....! Autostrade a dodici corsie ..

    In molti non l'hanno accolto .
    Raccomandiamo a NS Signora la nostra Patria affinche' non perda la Fede , noi stessi e loro . Buon Natale a tutti !

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  4. Carissimi auguri a lei dott.ssa, alla redazione e a tutti gli uomini di buona volontà. Sante feste. Vieni Signore a visitarci con la tua pace. Con Te sarà davvero festa.

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  5. Santo Natale a tutti voi (quello vero, l'unico vero, cioé quello cattolico, senza minareti, senza terzi occhi sulla fronte, senza danze del ventre, senza tango, senza “cene del Signore” prive del Signore in carne, sangue, spirito e divinità, senza i miti della Bibbia, senza le miracolistiche metafore evangeliche, senza semina verbi, senza sofismi, senza “si, ma anche” no, senza Madre Terra sul tempio sacro, senza l’uomo al posto di Dio).

    Santo Natale a tutti voi. Il Signore si è chinato su di noi, miseri peccatori e si è fatto uomo. E’ morto per la nostra redenzione e ogni attimo si offre per noi in sacrificio in tutta la terra, illuminandola con miliardi di piccole fiammelle che infondono speranza e grazia e squarciano le tenebre del mondo e rimane con noi in ogni tabernacolo, in cui si è fatto briciola perché noi vivessimo.

    Ti ringrazio Signore, perché ci consenti di partecipare, come Chiesa in passione, alla tua passione, e di unire la nostra sofferenza alla tua. Signore Bambino, fa’ che resti sempre una cattolica bambina, che crede ai miracoli, alla resurrezione, e persino al peccato originale (quello di Adamo ed Eva) ed all’inferno/purgatorio/paradiso. Gesù bambino, fa’ che nel mio presepe non compaiano mai, né al posto tuo, né accanto a te, coloro che ti respingono e ti perseguitano. Fa’ che io smetta di trascurarti e offenderti con i miei peccati. Fa’ che io non ti rinneghi mai. Fa’, Gesù bambino, che le braccia che allora ti cullavano, possano abbracciarmi e infondermi coraggio. In questa notte buia e fredda.

    Anna*

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  6. @ Tre riflessioni, anche se in spirito poco natalizio, forse.

    1. "Preti di strada" o "da strada"? Fate voi.

    2. Tutto questo portare acqua con le orecchie ai maomettani. Alla base non ci sara' anche la paura? Il terrorismo deve terrorizzare, diceva Lenin, uno esperto in materia. Tanti "cattolici" cercano evidentemente di ingraziarseli in questo modo,i musulmani, hai visto mai. Ma per il servilismo dei chierici nei loro confronti, il discorso e' piu' complesso, datando esso da assai prima dell'esplodere del terrorismo. Ci siamo dimenticati il bacio al Corano [!] di GPII e altre manifestazioni di omaggio all'islam? La maggioranza dei preti non sa nulla dell'islam cosi' come non sa nulla di tante altre cose vitali, a cominciare dalla teologia fondamentale. Sono ignoranti, a cominciare da tanti vescovi, che riempiono di futilita' quintali e tonnellate di carta nei deliberati delle loro inani Conferenze Episcopali su tutti i problemi del mondo (carta che nessuno giustamente legge). Su quest'ignoranza, che viene da lontano, si e' innestata da 50 anni la falsa dottrina insegnata dal Concilio, nella "Nostra Aetate", ove si dice che dobbiamo cogliere tutto cio' che c'e' (ci sarebbe) di buono e "santo" (addirittura) nelle altre religioni, in modo da arricchirci noi stessi e (udite, udite) da far progredire i fedeli delle altre religioni nei loro propri "valori". In quali valori musulmani autentici dobbiamo allora far progredire (con il "dialogo") i musulmani? Nel loro gaudioso sterminio o riduzione in schiavitu' dell'infedele? Se questo nuovo atteggiamento verso "l'altro" non e' un capovolgimento radicale della missione della Chiesa, quale lo e'? S. Paolo e S. Pietro trovavano forse cose buone e sante nel paganesimo, valori nei quali far progredire i pagani stessi, con il loro aiuto, degli Apostoli voglio dire?

    3. Speriamo che dopo queste Festivita' i chierici che in questi ultimi tempi hanno difeso la fede passino ad un atteggiamento assai piu' deciso. La diffusione delle medagliette sacre, la recita dei Rosari il primo sabato del mese sono tutte cose ottime e vanno fatte. Occorrerebbe pero' anche qualcosa di piu' robusto delle giaculatorie; interventi radicali, sul piano dottrinale, anche nei confronti diretti della Suprema Autorita', che, fino a prova contraria, e' il maggior responsabile dell'attuale situazione e l'ha dimostrato, da ultimo, con il recente scandaloso motu proprio Mitis Iudex sulla riforma del processo canonico per le nullita' del matrimonio. Bisogna che i chierici defensores fidei trovino il coraggio di aggredire concettualmente e apertamente la "pastorale liquida" di questo Papa, visto che e' la sua pastorale magisteriale, metterne a nudo le ambiguita' e contraddizioni, le storture, gli errores in fide che vi si celano. Un felice Santo Natale a tutti. PP

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  7. Giannino Agneletti24 dicembre 2015 22:46


    Letti i commenti, dico:
    spero non si commetta l'errore di approntare una strategia puramente umana, che obbedisce a logiche umane, come è stato fatto - disastrosamente - nel corso dell'ultimo anno. Si tenga conto dell' "indirizzo", cioè del disegno soprannaturale che sta sopra questi umani pensieri, del mezzo e del fine, che forse qualcuno avrà afferrato ... Altrimenti sarà l'ennesimo disastro.

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  8. Strano che l'Argentino non abbia colto l'occasione per augurare buon natale di Maometto... ma siamo sempre in tempo: tra poche ore comparirà al balcone con le sue sontuose vesti e, dopo un bel "Buongiorno" e i saluti in centinaia di lingue, potremo deliziarci delle sue perle di spiritualità e dottrina. Poi, con la voce melodiosa, intonerà le note della benedizione Urbi et Orbi, e concluderà con il saluto "Buon pranzo" che fu inaugurato da Pio IX.

    Da anni il televisore è stato bandito in canonica: ne apprezziamo la provvidenziale assenza in momenti come questo.
    Un cd di canti natalizi andrà più che bene.

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  9. @ "Strategia puramente umana", in che senso preciso viene usata l'espressione?

    Quando san Paolo rimprovero' apertamente e pubblicamente san Pietro ("Cefa") ad Antiochia, perche' stava sbagliando ("si era reso degno di biasimo") nel suo atteggiamento di protratta accettazione dell'ebraismo (Gal 1, 11), che strategia segui', "puramente umana" o di ispirazione divina? E non fece bene? Non sorti' effetti positivi il suo "rimprovero"? Il presente Pontefice e quelli prima di lui, da Giovanni XXIII, non si sono forse "resi degni di biasimo" per diversi e molteplici aspetti del loro insegnamento pastorale e dottrinale? E qui si tratta di deviazioni ed errori ben piu' gravi di quell'unico nel quale era temporaneamente caduto il Beato Pietro! PP

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  10. Son andato a cercare l'articolo sui preti di strada di Udine.
    Patetica la foto, per età e abbigliamento sembra il direttivo di una bocciofila.

    A Torino i pochi preti vestiti in modo degno sono giovani, ma sono disprezzati dai confratelli più anziani e "progressisti". Ho sentito uno di questi ultimi definire i primi, in privato, "Talebani in talare" e ha pure detto che il Vicario Generale è preoccupato se il futuro della Chiesa è quello.
    Se è così io allora sono speranzoso (beh, per noi cristiani è d'obbligo esserlo, ma umanamente..)

    B U O N E S A N T O N A T A L E A T U T T I

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  11. Conclude oggi Magdi Allam:

    ....C'è qualcuno nella Chiesa che è al corrente che Allah nel Corano ha condannato l'ebraismo e il cristianesimo come miscredenza e che tutti i non musulmani devono essere annientati?
    «Dicono i giudei: “Esdra è figlio di Allah”; e i nazareni dicono: “Il Messia è figlio di Allah”. Questo è ciò che esce dalle loro bocche. Ripetono le parole di quanti già prima di loro furono miscredenti. Li annienti Allah (…)”. (9, 30)

    Rispetto a 457 anni fa la Chiesa e l'Occidente stanno subendo la guerra scatenata dal terrorismo islamico di chi taglia le teste sia fisicamente sia allegoricamente, sottomettendoci comunque all'islam. All'epoca la Cristianità insorse, combatté e sconfisse l'islam. Oggi ci stiamo arrendendo persino dentro casa nostra, scegliendo l'eutanasia e affidando all'islam carnefice il compito di staccare la spina.

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