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venerdì 23 settembre 2016

Se il prossimo papa sarà bergogliano, il Vaticano diventerà a tutti gli effetti una succursale cattomassonica.

Ringraziamo Agostino Nobile, Autore di: “Quello che i cattolici devono sapere – Almeno per evitare una fine ridicola” e “Anticristo Superstar”, per averci inviato il testo riportato di seguito.

Il cattolicesimo? Per definirlo è necessario specificarne la tipologia, che va dal sedevacantista, tradizionalista, modernista, cattocomunista al cattofascista. Con Bergoglio si sono aggiunti i cattoecologisti, cattobuonisti, cattorelativisti e non è detto che la lista si esaurisca qui. Le divisioni ci sono in tutte le famiglie e il cattolicesimo non fa eccezione, ma a partire dal Vaticano II le definizioni di appartenenza sono fiorite in maniera esponenziale come una malapianta, una più velenosa dell'altra. Una guerra fratricida sta mettendo a dura prova una Chiesa che per secoli, nonostante le infinite controversie, ha tenuto una linea di demarcazione abbastanza netta tra cattolicità ed errori dottrinali. Col vescovo di Roma che promuove una Chiesa aperta al mondo corteggiando sia gli atei che le altre religioni, lamentandosi puntualmente dei cattolici con una sfilza di accuse colorite, diciamo, poco misericordiose, si prevede un ulteriore inasprimento tra le fazioni cattoliche.

È mai possibile che Bergoglio non si renda conto che mentre cerca l'unità a tutti i costi con i cristiani scismatici sta disgregando la cattolicità? È possibile che non si renda conto che la pace nel mondo non si raggiunge corteggiando le altre fedi, ma con la conversione a Cristo? Come notano alcuni, anzi, pochi giornalisti cattolici, più che aperta al mondo la Chiesa sembra aver abdicato alla sua funzione bimillenaria di guida, accogliendo, apertamente o con perifrasi, le istanze del mondo. In questo sconvolgimento epocale l'atteggiamento di non pochi preti e giornalisti cosiddetti cattolici, sensibili ai segni dei tempi, da wojtyliani-ratzingeriani che erano, oggi si professano bergogliani. Della serie, l'importante è restare a galla. Se questi mutamenti in politica sono, pur turandosi il naso, accettabili, risultano particolarmente autolesionisti quando si tratta di fede. Tanto più che la costituzione bimillenaria della Chiesa non lascia dubbi sul suo contenuto, quando per esempio, ammonisce “finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto” (Matteo 5,17-19). E non è necessario essere credente per cogliere l'incompatibilità che si trova tra la chiesa bergogliana che rinuncia all'evangelizzazione (Dio non è cattolico) e duemila anni di Magistero. Per quanto riguarda i fedeli, molti di loro sembrano avviati sull'orlo di una crisi di nervi. Si è innescata una guerra senza esclusione di colpi tra i cosiddetti tradizionalisti e bergogliani. I primi cercano di rimanere fedeli al Vangelo, mentre per i secondi qualunque cosa faccia e dica il papa ha sempre ragione, perché, dicono o pensano, eletto dallo Spirito Santo. Idea alquanto bizzarra e ingenua se si considera che la vita di certi pontefici aveva ben poco di cristiano. Ma - diciamola tutta - la maggior parte di quei preti, pseudoteologi, intellettuali e giornalisti che seguono a ruota Bergoglio cercano, consciamente o meno, di dare il colpo di grazia alla Chiesa cattolica.

La storia è come la malattia, se non conosciamo le cause non si trovano le cure.
Se diciamo che l'elezione di Bergoglio rappresenta la conseguenza logica di alcuni fatti storici  rischiamo di essere tacciati di complottismo, ma dato che i laicisti non sono ancora arrivati al taglio delle teste, rischiamo pure. Anche perché la definizione ricorda da vicino le parole avvelenate come omofobo, oscurantista, razzista, ecc... che come unico scopo hanno quello di zittire e ridicolizzare  per non affrontare i fatti reali.

Il signor Marcel Prélot, morto nel 1972, non era un massone qualunque. Professore alla facoltà di Diritto di Parigi, senatore della regione del Doubs e grande specialista del diritto costituzionale francese, nel suo libro Il Cattolicesimo liberale, pubblicato nel 1969, scrive:
«Abbiamo lottato per un secolo e mezzo per far prevalere le nostre opinioni all’interno della Chiesa, e non ci siamo riusciti. Infine è venuto il Vaticano II e noi abbiamo trionfato. Ormai, le tesi e i principii del cattolicesimo liberale sono definitivamente e ufficialmente accettati dalla Santa Chiesa». 
Dunque un programma portato avanti durante un secolo e mezzo, come dimostrano i documenti dei Carbonari (si, quelli di Mazzini) che hanno “fatto” l'Italia utilizzando la stessa violenza della massoneria rivoluzionaria francese. Con questo non vogliamo insinuare che i papi Wojtyła e Ratzinger fossero manovrati dall'esterno, ma sappiamo che erano già circondati dai “lupi” di cui parlava Benedetto XVI. Se fino a papa Ratzinger la Chiesa, pur attaccata da dentro e fuori del Vaticano ha in qualche modo tenuto testa ai nemici della cattolicità, con Bergoglio i lupi si sono dati alle danze. Stanno facendo di tutto per rendere l'acqua dei battezzati ancora più torbida. La mutazione di pelle raggiunta dal quotidiano della CEI, Avvenire, de L'Osservatore Romano, nonché della rete vaticana TV2000, dimostra ampiamente che i lupi ormai dettano legge. Fra tutti, basti ricordare Giovanni Maria Vian, direttore de L'Osservatore Romano, che nel dicembre ratzingeriano 2012 esternava «preoccupazione e dissenso sull’ipotesi di nozze gay», mentre nel maggio bergogliano 2016 decide di assumere la scrittrice e direttore di Rai 3 Daria Bignardi, favorevole alle unioni per le persone dello stesso sesso, e l'autrice del libro porno-gay per adolescenti “Sei come sei” di Melania Mazzucco. Il libro è passato alle cronache quando nel 2014 fu adottato nel liceo Giulio Cesare di Roma sollevando le ire dei genitori.

A questo punto c'è da chiedersi se la politica intrapresa da Jorge Mario Bergoglio sia tutta farina del suo sacco. In seguito alla pubblicazione di 2.576 file  riconducibili alle attività della “Open Society” del magnate George Soros, alcuni siti americani hanno scritto titoli che non lasciano spazio a interpretazioni, in special modo il sito cattolico The Remnant: “Papa e Soros, una santa alleanza”. Ricordiamo che il magnate ungherese di nazionalità americana, oltre a pianificare e finanziare colpi di stato nei paesi non allineati con gli USA, sostiene con milioni di dollari le presidenziali della fondamentalista pro-aborto Hillary Clinton, che durante un congresso a favore dell'aborto ha assicurato che «I codici culturali profondamente radicati, le credenze religiose e le fobie strutturali devono essere modificati. I governi devono impiegare misure coercitive per ridefinire i dogmi religiosi tradizionali». Soros versa milioni di dollari alle organizzazioni LGBT, alla Planned Parenthood, la clinica abortista più potente del mondo e a tutti quei movimenti decisi a eliminari i cosiddeti “diritti non negoziabili”. È amico dell'abortista Emma Bonino, come lo è il vescovo di Roma che l'ha definita “tra i grandi dell'Italia”, e sostenitore - come lo è Bergoglio - dell'immigrazione prevalentemente musulmana in Europa e negli Stati Uniti. Come sappiamo, durante la visita del pontefice negli USA per l'incontro mondiale della famiglia a Philadelphia, Soros, attraverso il consigliere del papa cardinale Óscar Rodríguez Maradiaga, ha donato 650mila dollari alla Chiesa per promuovere i temi della giustizia economica e razziale. Cosa che Bergoglio fa già egregiamente da quando siede sul soglio pontificio. Secondo alcuni siti americani il magnate è il più grande proprietario terriero privato in Argentina, con oltre 1.2 milioni di acri e oltre 150mila capi di bestiame, nonché proprietario di enormi partecipazioni finanziarie. A questo punto una domanda viene spontanea: il sodalizio tra Soros e Bergoglio è iniziato prima o dopo l'elezione del vescovo di Roma? Non sappiamo cosa ne sarà del cattolicesimo, soprattutto dopo il prossimo 31 ottobre, quando il pontefice sarà in Svezia per commemorare i 500 anni della Riforma luterana [vedi, nel blog], ma siamo certi che le divisioni tra i cattolici si inaspriranno. I papi vanno e vengono, e in circostanze come quella attuale l'unica medicina antistress per i credenti è quella di restare fedeli al Vangelo e ai grandi santi. Se oltre Oltretevere continueranno di questo passo, e non si alzano le barricate, è probabile che i grembiulini costituiranno a tutti gli effetti la colonna portante del Vaticano.
Agostino Nobile

44 commenti:

  1. Se i vari Burke, Schneider etc che indubbiamente ci sono nel mondo non cominciano a tirar fuori i denti e a trovare un modo di fare quel che a suo tempo affermai che padre Dragone spiegando il catechismo di Pio X scrisse, io qui la vedo moltoooo brutta!!

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  2. Non è detto.Noi italiani non possiamo assolutamente fare discorsi come questo dopo aver visto i giovani fascisti , quelli sopravvissuti , come si son riciclati a guerra persa.La Chiesa non è del mondo ma vive nel mondo.E molto spesso si adegua ....bobo

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  3. Bobo,
    Che la Chiesa si adegui (e si sia adeguata, ma solo politicamente non dottrinalmente, anche in altre epoche) non ci sono dubbi. Ma uno dei problemi del momento è e resta il cattocomunismo. E ne diciamo tutto quanto c'è da dire a prescindere dai fascisti di ieri e di oggi e dei voltagabbana di tutti i tempi.

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  4. Bergoglio rende pubblico il suo consenso agli impianti RFID.

    Con una mossa controversa da parte della chiesa cattolica, Bergoglio ha dichiarato il suo consenso alla tecnologia microchip RFID ed allo “straordinario aiuto” che può fornire all’umanità. Lo sdegno nasce dalla convinzione di molti evangelici, fondamentalisti e cattolici, che il microchip RFID sia il “marchio della bestia” di cui parla la Bibbia nei capitoli riguardanti la fine dei tempi. Durante l’omelia settimanale, il Pontefice ha esposto alla folla dei fedeli il suo punto di vista sulla tecnologia RFID, ed ha assicurato che ricevere un impianto di questo tipo non può causare nessun danno spirituale.

    “Abbiamo esaminato attentamente le Scritture, e posso concludere che niente indica che i microchip RFID siano satanici in alcun modo. Semmai, questi dispositivi sono una benedizione di Dio Stesso, elargita all’umanità per risolvere molti dei mali del mondo”. Vedi: Il falso profeta

    Ha poi sollecitato i fedeli ad avere una mentalità aperta, in questa epoca in cui il progresso tecnologico avanza ogni giorno. Il Vescovo di Roma ha manifestato ai presenti la sua eccitazione nel voler rendere gli impianti di microchip sottocutanei obbligatori per tutti i dipendenti ed i residenti del Vaticano.

    Il mese scorso, la NBC aveva predetto che entro il 2017, ogni americano avrebbe avuto un microchip RFID sottocutaneo. Non sorprende, considerando il crescente affidamento che l’umanità sta facendo sulla tecnologia. Con l’avvento di prodotti come i “Google glass”, la fusione tra uomo e macchina avanza lentamente giorno dopo giorno. L’impianto di microchip sottocutanei su larga scala potrebbe rappresentare un enorme e storico passo verso questo glorioso, utopico futuro.

    Verso la fine dell’anno scorso, i cittadini di Hanna, Wyoming, hanno aiutato a collaudare l’impianto di microchip RFID sottocutanei. Tutti i residenti della cittadina ne hanno uno sotto la pelle tra il pollice e l’indice, utilizzandolo sia come documento di identità che come metodo di pagamento per beni e servizi.
    L’opinione di questi cittadini sul microchip è oltremodo positiva, ed hanno affermato di essere orgogliosi di essere stati i primi americani ad aver ricevuto questa tecnologia.

    L’implementazione della teconologia RFID può migliorare molti aspetti della vita moderna. Crimini come rapimenti e furti di identità smetterebbero di esistere. In caso di emergenza medica, se il paziente è fisicamente inabile, i dottori potrebbero reperire informazioni vitali scansionando il suo chip individuale, e chi ama lo shopping, non sarebbe più costretto a portarsi dietro soldi che potrebbero essere rubati o carte di credito che potrebbero essere smarrite; Adesso, tutti i tuoi dati bancari possono stare letteralmente nel palmo della tua mano.

    Con l’approvazione e la benedizione del Papa, gli impianti RFID riceveranno sicuramente larghi consensi dai membri della chiesa. Potrebbe, se tutto va bene, essere la spinta di cui questo progetto aveva bisogno per ricevere notorietà.

    fonte https://ilnuovorinascimentoitaliano.blogspot.it/2014/05/papa-francesco-
    consenso-ad-impianti.html

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  5. "La storia è come la malattia, se non conosciamo le cause non si trovano le cure." : per questo ritengo indispensabile approfondire l'origine, gli sviluppi e le prospettive del modernismo (almeno da Pio IX in poi), cosa che mi ha richiesto alcuni anni, ma adesso ho le idee chiare, e non c'è cardinalone o papa (emerito o meno) che mi possa smuovere di un millimetro dalle certezze raggiunte. Fedeltà alla Chiesa preconciliare, ad ogni costo, in questa e nell'altra; rottura completa con chiunque propugni o appoggi la sciagurata linea bergogliana e prima roncalliana, montiniana, ecc. I Cieli e la terra passeranno (e Bergoglio, Galantino, Soros & C. passeranno presto dall'altra parte, anche se auguro loro lunga vita e salute), ma le Sue parole non passeranno, alla faccia di tutti i tradimenti di questi falsi pastori.

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  6. Laura Fabbricino23 settembre, 2016 14:12

    Attendo ancora qualcuno che, a parte, questa sintesi esaustiva, ricordi che Maria appare. Da un secolo. E questo non va più relativizzato secondo i parametri del "facoltativo" perché se tali e tante apparizioni nel mondo sono riconosciute, non dare seguito ai suoi messaggi o comunque soffermarsi almeno a meditare la presenza di Maria (una presenza senza precedenti nella storia della Chiesa) mette fuori gioco una parte di Magistero. La Madonna non è muta. La Madre della Chiesa sta guidando la Chiesa stessa perché mancando i pastori, i laici abbiano certezze più forti delle proprie posizioni sul Vangelo. Maria non è ideologica. Ma in tutte le analisi che ho letto, comprese quelle dei siti mariani DOC, non si affronta questo tema: perché Maria sta venendo così spesso e tanto? Lei è la evangelizzatrice di questo grande periodo di buio. E a volte gli stessi tradizionalisti (illuministi) cedono al limite della ragione. Ma io lascio volentieri il limite alla mia ragione perché la mia anima ha sete dell' Onnipotenza. Della quale è tramite la quale, Maria ne è strumento. Celebrare un monumento a Maria per farla tacere non è né conservatore, né progressista. È idiota. Perché negare una evidenza (soprannaturale), rivela troppo scetticismo. Troppa cautela. Come se Maria facesse male. Serve una teologia MARIANA. Di quelle che il Concilio ha sempre evitato come la peste. Per non dispiacere i protestanti. Ma Maria è la lucidità trasparente del riflesso del Logos divino. Ed è la Porta del Cielo. Resta confuso solo chi non ragiona con Maria. Ma di questa teologia...non ne ho sentito parlare perché è indimostrabile. Come se l'assunzione fosse nel mondo immobile delle idee. Gnosticismo pseudo scettico. Da tutte le parti. Più o meno.

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  7. "Se oltre Oltretevere continueranno di questo passo, e non si alzano le barricate, è probabile che i grembiulini costituiranno a tutti gli effetti la colonna portante del Vaticano." : dimenticavo, scusate, mi sembra che questi grembiulini ormai abbiano stabilmente in pugno il potere, civile e religioso, in gran parte dell'Occidente. Difficile pensare di poter abbattere la massoneria con le sole nostre forze, visto che gode dell'appoggio incondizionato del Principe di questo mondo (e quindi dispone di una forza preternaturale), ma sappiamo che a Dio nulla è impossibile, dato che è Lui, e non Lucifero, l'Onnipotente, e sappiamo anche (dalla beata Katharina Emmerick) "che Dio aveva altri progetti", ben diversi da quelli di Bergoglio. Quindi niente paura, ma fiducia, oltre ogni umana aspettativa. LJC

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  8. Cara Laura,
    il taglio di questo articolo è politico più che teologico. Nessuna diminutio per la Madre del Signore e nostra su cui custodiamo e abbiamo condiviso e condivideremo contenuti molto profondi.

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  9. Marco Tosatti parla di papa in "disequilibrio"....

    http://www.marcotosatti.com/2016/09/23/hillary-e-lipotesi-di-un-papa-in-disequilibrio/

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  10. Per non parlare dei numerosi miracoli eucaristici, dell'ultimo (che io sappia) il 15 agosto in Brasile, ne ha parlato ancora Blondet.
    Il Signore e la Madonna ci parlano in continuazione ma non gli diamo attenzione ed il castigo incombe.

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  11. ottimo, un solo errore cioè non "costituiranno " ma costituiscono...
    http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/vedova-lesbica/vedova-lesbica/vedova-lesbica.html

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  12. Dire che il Papa è in disequilibrio è come dire che è squilibrato? Non occorre risposta.Perdonate ma credo che anche i mariologi odierni risentano del clima ammodernato della Chiesa attuale (o perché della Chiesa sono innamorati e quindi in buona fede e perfetta obbedienza s'adeguano o perché hanno conosciuto solo il contesto che stiamo vivendo, quello in cui il Concilio Ecumenico Vaticano II che diventa "IL Concilio" come se fosse l'unico viene osannato ad ogni piè sospinto) e che per una vera mariologia sgombra da ogni contaminazione bisogna leggere da Montfort indietro e non da Montfort innanzi..

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  13. http://www.lanuovabq.it/it/articoli-giudicare-chi-sbaglia-e-peccato-17467.htm

    Ipse dixit…

    San Paolo (non un predicatore qualsiasi) tuttavia usa la parola “giudicare” con due significati diversi: uno (negativo) è quello di condannare sdegnosamente il fratello, l’altro (positivo) è invece quello di saper leggere la realtà, anche per evitare di essere di inciampo o di scandalo (Rm 14,13).

    Quindi la capacità di astenersi da un giudizio di condanna non implica affatto la rinuncia al saper riconoscere e raccomandare un’attività e un modo di comportarsi “giusto”, specialmente nei riguardi dei comandamenti, dei quali non viene modificato uno iota.
    Gesù non invita affatto a chiudere gli occhi, a voltarsi dall’altra parte e a lasciar correre. Infatti, immediatamente dopo aver affermato di “non giudicare”, prosegue con queste parole: “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in una buca?” (Lc 6,39).
    Giudicando effettivamente cieco il cieco, Gesù lo giudica tale. Gesù desidera che il cieco sia guarito e finchè resta cieco che qualcuno gli indichi la strada. In aggiunta Gesù non si astiene dal giudicare le guide incapaci di fare strada ai ciechi! Denuncia anzi tali goffe guide.

    La tristezza che prende chi subisce un giudizio amareggiante è condivisa anche da chi ha avuto l’ingrato compito di correggere l’errore. Tuttavia se si rinunciasse a tale compito non sarebbe affatto la “pace del Signore”, bensì un voler chiudere gli occhi sulla realtà, pur avendo gli strumenti e la luce per poterla vedere con occhi limpidi.
    Ancora San Paolo scrive: “Ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina”. (2 Tim 4,2). “Correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti” (1 Ts 5,14). Come fare dunque? Evitare un giudizio di condanna senza appello è tutt’altro dall’esercizio della correzione fraterna. E la correzione corregge, ovvero giudica un errore!

    Dunque non condanniamo noi (esercitando una potestà di giudizio che è di Dio) prima che venga il Signore (1 Cor 4,5). Non separiamo noi il grano dalla zizzania, dato che rischieremmo di strappare anche il grano insieme all’erba cattiva. Ma allo stadio del frutto sarebbe stupido considerarli tutti ugualmente commestibili. Gesù stesso dice di distinguere la pianta buona e la cattiva dai loro frutti. Ci vuole tanta carità. Ma nella Verità.

    Anche Gesù usò espressioni forti. Ad esempio il celebre “razza di vipere” o anche “ipocriti”.

    E che cosa pensare di Gesù che dice: “va e non peccare più”? Aveva giudicato peccato quel tal comportamento. Aveva le idee chiare. Non era in preda a “contorsionismi teologici”…

    E dunque dovremmo dire che Gesù ha peccato?

    Sarebbe l’ennesima eresia di uno stato confusionale.

    Che tra l'altro tira sonori ceffoni a chi non va a genio...
    Ma lui non giudica. E' misericordioso...

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  14. Mic,
    non sono d'accordo con te. A parte il fatto che non credo Laura si riferisse specificamente questo sito, ma non mi sembra che il taglio del suo intervento sia eminentemente politico.
    Credo che,invece, tocchi un importante punto teologico. Anche perché mi sembra che effettivamente,anche in ambito detto tradizionalista,e non mi riferisco a questo sito, ci sia una certa dose di scetticismo.
    Al contrario di quanto sostiene qualcuno, non credo che si possa essere ottimi cattolici senza accogliere alcuna apparizione mariana.
    Antonio (napoli)

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  15. http://www.ilgiornale.it/news/cronache/firenze-lislam-entra-duomo-canti-che-inneggiano-corano-1310075.html

    Non ci sono più parole o, piuttosto, ci sono: esito fra vergogna, schifo, ignominia, uomini di chiesa che danno scandalo mettendo a rischio la salvezza delle anime, ex-cattolici diventati collaboratori di chi ci occupa e invade e con i quali da 14 secoli siamo in conflitto, occupanti perfettamente consapevoli della decadenza e debolezza di un`Europa suicidaria e manipolabile grazie ai cosidetti "diritti dell`uomo".
    Lo scempio che si annuncia, e che quei poveri imbecilli si illudono di scongiuurare con unioni e riunioni fasulle, non sfugge ai popoli europei, se i loro responsabili hanno perso la testa la popolazione, malgrado i mantra del razzismo e dell`islamofobia, ha gli occhi ben aperti e tenta di mandare segnali chiari, purtroppo non penso che ciò basterà ad evitare un confronto inevitabile.

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  16. Secondo me Bergoglio sta benissimo, è perfettamente capace di intendere e di volere e sa molto bene quello che fa.
    Non è certo intellettualmente e dottrinalmente fine e ferrato come molti suoi predecessori, B XVI in particolare, ma ha una sua idea molto chiara di come deve essere oggi la Chiesa di come e cosa fare per realizzarla.
    Non c'è bisogno di esempi.

    Se vi e' un 'disquilibrio', esso è voluto al fine di 'squilibrare' 2000 anni di magistero nel senso voltuo dalla maggioranza dei catto-qui e catto-la, cioè di tutte le frange meno che dei cattolici devoti.
    Infatti tutti lo acclamano, il mondo lo osanna.

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  17. non sono d'accordo con te. A parte il fatto che non credo Laura si riferisse specificamente questo sito, ma non mi sembra che il taglio del suo intervento sia eminentemente politico.

    Ho pensato che Laura si riferisse all'articolo, non al sito. Intendevo dire quindi che in un'analisi prevalentemente politica non ci si potesse aspettare un riferimento di teologia Mariana. Certo è un deficit di questa Chiesa del nostro tempo, che anche in questo risente della protestantizzazione galoppante. Ma dicevo anche come in altre specifiche occasioni qui nel blog fossimo attenti a custodire e riaffermare in diverse occasioni e in diversi modi il Suo Magnificat... Se fossi in postazione e non al cellulare avrei messo anche per lei alcuni link.
    Ad esempio, a Mons. Gherardini su Maria Corredentrice, alla Consacrazione mariana dei padri Stefano e Settimio M. Manelli, ecc.

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  18. Troppo tardi, non occorrerà un altro Papa: il completo asservimento al Potere del Mondo è già in essere. Bergoglio senza alcuna resistenza e in poco tempo ha portato in dote l'intera Chiesa Cattolica e una intera religione ai Signori del pianeta. Il non praevalebunt è rimandato a data da destinarsi.
    Miles

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  19. Leggevo le parole di bobo alle 13,30...
    Riuscire a dire che i fascisti si siano riciclati è davvero enorme.
    Se c'è un movimento politico che è rimasto sempre uguale e fedele a se stesso, nonché fedele alla Chiesa, è proprio il fascismo.
    Al contrario dei camaleontici democristiani che riuscivano ad essere bianchi, poi rossi, poi verdi, poi bianco-rossi, poi bianco-rosso-verdi a seconda del momento.
    Al contrario dei socialisti che, a forza di cambiar pelle, si sono consunti nel tempo.
    Per non parlare dei comunisti che, da monolitici come si professavano, dopo varie peripezie, sono diventati...renziani.

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  20. Lister, non ha idea di quanti fascisti, rimanendo fascisti (?), si sono messi zelantemente al servizio dei loro odiati ex nemici in battibaleno. Come del resto è accaduto ai nazi e più recentemente ai comunisti nostrani e dell'ex Patto di Varsavia. Non tutti ma una parte certo significativa.
    Miles

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  21. Serve che il clero ancora fedele alzi la testa ed agisca, sennò Maria continuerà a restare inascoltata, purtroppo. Non si capisce più a chi guardare come guida, questo è terribile

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  22. A bobo delle 13:30 e alla sua teoria sui "giovani fascisti riciclati" hanno efficacemente risposto Mic alle 13:38 e lister alle 19:35. Non è necessario aggiungere null'altro. Ma voglio ricordare, a bobo e ad altri, una splendida, luminosa figura di "giovane fascista" e strenuo cattolico, che certamente non si riciclò. Sto parlando di Attilio Mordini della Selva, di cui il prossimo 4 ottobre cade il cinquantesimo anniversario della morte. Fiorentino, volontario in Russia, poi volontario nella Repubblica Sociale Italiana. Terziario francescano. Laureato in letteratura tedesca e poi all'Università Gregoriana con studi tomistici. Dopo la guerra venne imprigionato a lungo, torturato e vessato in tutti i modi dai "liberatori", in quanto fascista. Durante la durissima detenzione, contrasse la tubercolosi. Liberato, fu lettore d'Italiano all'Università di Kiel, collaboratore a riviste quali L'Ultima di Oxilia, Carattere del cattolico Primo Siena, Il Ghibellino. Fu l'ispiratore del primo tradizionalismo cattolico italiano, e alla sua cerchia appartennero e si formarono intellettuali come Pucci Cipriani, Giovanni Cantoni, Franco Cardini, Domenico Fisichella, Fausto Belfiori e molti altri.
    E' autore di testi interessantissimi, e in parte ancora reperibili, come Il Tempio del Cristianesimo, Dal mito al materialismo, Verità del linguaggio, Il Mito primordiale del Cristianesimo quale fonte perenne di metafisica e altri. Cattolico severissimo con se stesso, dedito a un'ascesi tutta francescana, non rinnegò mai le sue origini politiche fasciste: accettò una candidatura del M.S.I. in una circoscrizione toscana in cui non aveva alcuna possibilità di essere eletto e, nonostante il suo stato malfermo di salute a causa delle già citate brutalità subite dai "vincitori" nel dopoguerra, fece una battente campagna elettorale. Morì, ad appena 43 anni, stremato dalla tubercolosi e dai postumi delle sevizie subite durante la prigionia dai partigiani e dagli americani, il 4 ottobre 1966. Guarda caso, festa di San Francesco.
    Di lui e del suo insegnamento scrive Pucci Cipriani: "Data l'acutezza, l'originalità e l'eccezionale profondità culturale dell'insegnamento mordiniano per molti quell'esperienza fu decisiva e si fa ancora sentire negli ambienti della destra cattolica". E di lui così si è espresso Franco Cardini: "Mordini ci fornì le chiavi essenziali per una critica serrata, non isterica né preconcetta, della modernità (...) Mordini c’introdusse alla lettura di autori quali Burke e de Maistre, ci avviò a interpretare quella stessa esperienza fascista alla quale le sue giovanili scelte l’avevano portato e cui restava moralmente fedele".
    Il prossimo 4 ottobre qualcuno commemorerà la sua morte? Qualcuno ricorderà il suo pensiero, la sua fedeltà alla Patria e alla Tradizione?

    Ecco, caro bobo, non le sembra un bell'esempio di "giovane fascista riciclato"?

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  23. Caro Miles,
    affermazione interessante la sua: "non ha idea di quanti fascisti, rimanendo fascisti (?), si sono messi zelantemente al servizio dei loro odiati ex nemici in battibaleno". Può cortesemente fornici qualche esempio, qualche caso, qualche nome? Sa, la storia la si fa con i fatti, noti e dimostrati. Perché vede, che ci siano stati intellettuali fascisti passati sotto altre bandiere dopo la guerra è cosa nota. Tra i viventi basta pensare a Dario Fo e Eugenio Scalfari. Il deputato e intellettuale missino Nino Tripodi scrisse ani fa un interessante libro Intellettuali sotto due bandiere, che li elenca tutti. Ma ciò che colpisce nel suo messaggio è la frase: "rimanendo fascisti". Questa è bella. Molto interessante e intrigante. Come dicevo, può illuminarci con qualche esempio?

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  24. Questo articolo mi ha portato alla memoria una passo de "Il Concilio Vaticano II" di R.De Mattei,pag. 158: "Di trent'anni più giovane di Bea, Willebrands era il suo più stretto collaboratore e fu continuamente al suo fianco, fino alla morte del gesuita tedesco, il 18 novembre 1968.Lo 'spiritus rector' del Segretariato(per l'Unità dei Cristiani), come osserva Hans Kung sarà, dietro Bea, proprio Willebrands. Nasceva così, anche formalmente, il 'duo' Bea-Willebrands presidente e segretario del neo-organismo ecumenico."
    Quello che mi ha colpito in questo piccolo passo è lo 'spiritus rector'. Nella nostra povera carne siamo esposti ad un numero infinito di di spiriti diversi.Buoni,cattivi, così così. Più uno è in alto e più è esposto ad ogni vento, ad ogni spirito.In oriente spesso la somma autorità viveva quasi nascosta, doveva forse anche essere riparata da tutti questi spiriti. Grazie al Signore nostro ci siamo liberati di tutti gli spiriti e di tutte le entità del mondo sottile, delle potenze dell'aria, tutto a Lui è stato sottomesso e noi siamo liberi. Quando siamo con Lui nulla ci spaventa e può farci del male.Sappiamo che il nostro angelo custode ci tiene sotto osservazione continua e la Sua Madre veglia su di noi come vegliò su di Lui.Quando siamo con Lui. Se non siamo proprio con Lui, tutto può cambiare e cambia. Allora qualsiasi spirito può prendersi gioco di noi, in particolare quello di un altro uomo, o di altri uomini. Abbracciare la croce con tutto il cuore è l'unica assicurazione che tutti abbiamo per ripararci dal mondo, dagli uomini e per essere Suoi collaboratori nel risanare il mondo e gli uomini.

    P.S.Altro Argomento: L'alta tecnologia può essere un grande aiuto per l'essere umano ma anche un fatale impedimento al pieno sviluppo delle sue potenzialità, dei doni che il Signore ha riversato su di lui. Guardiamo semplicemente al fatto che non solo non conosciamo più la tavola pitagorica, ma non riusciamo più neanche a fare mentalmente semplici operazioni a due cifre.Il nostro modello, a mio parere,deve essere Padre Pio e non l'uomo microchippato americano. Di questo sono certa come del fatto che sono qui alla tastiera a scrivere.Ed invito tutti a volgere lo sguardo a Padre Pio ed ad usare con moderazione e per fini santi l'alta tecnologia.

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  25. >Silente non vorrei sconfinare rispetto ai temi del blog ma in ambito militare (o paramilitare) si possono ricordare significativamente elementi non secondari della X Flottiglia MAS passati tranquillamente dal Duce agli americani in chiave antisovietica. Sull'MSI o i suoi derivati finiani non ho particolari competenze ma direi che anche su quel versante accadde qualcosa di simile.
    Miles

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  26. Chiedo scusa a mic se continuo fuori tema, ma il discorso si fa interessante.

    @ Miles
    Lei dice:

    "passati tranquillamente dal Duce agli americani in chiave antisovietica."

    Beh, quanto meno (se veramente esistono tali elementi), sono rimasti anticomunisti, al contrario dei due ricordati da Silente e, vorrei aggiungere, del Camerata Ingra(t)o, come lo chiamava Almirante.
    Ma, certamente, quegli elementi non "sono rimasti fascisti" come afferma lei.

    Alquanto risibile, poi, è la sua chiosa:
    "...ma direi che anche su quel versante accadde qualcosa di simile."
    Cosa?

    E comunque, vorrei precisare che bobo si riferiva ai "giovani fascisti, quelli sopravvissuti, come si son riciclati a guerra persa", ossia a tutti i fascisti (gli altri erano morti): affermazione, questa, assolutamente antistorica. Che poi ci siano i voltagabbana (ovunque!) per convenienza, è notorio: ne parla anche Silente alle 22,25 di ieri.

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  27. Volevo semplicemente dire che non è sicuro che il successore di Bergoglio (se un successore ci sarà ) ne seguirà la politica.Gli uomini ,anche di chiesa,cercano di indirizzare il futuro ma questo dipende da loro solo in minima parte.Basterebbe (ri)leggersi il Siracide per restare molto più tranquilli .Il riferimento al fascismo mi è venuto spontaneo avendo visto, in questi giorni ,una vecchia foto di A.Moro in divisa nera ,stivali e decorazioni varie .....bobo

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  28. https://www.lifesitenews.com/news/is-mary-not-a-virgin-new-german-bible-includes-some-unorthodox-translations?utm_source=LifePetitions+petition+signers&utm_campaign=c36f6cbc71-Petitions_Catholic_9_229_22_2016&utm_medium=email&utm_term=0_c5c75ce940-c36f6cbc71-397767129

    Is Mary not a virgin? The German bishops’ new Bible translation leaves it… unclear.

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  29. >Lister, non mi riferivo a tipi per così dire alla Scalfari ma a elementi che pur mantenendo una "fede fascista" erano e forse sono ancora, chi è rimasto, contemporaneamente NATOisti, filoamericani nonchè liberisti e ora pro UE. Non entro nel merito di come sia possibile in termini di coerenza e logica. Detto questo non intendo esulare oltre dall'ambito del blog.
    Miles

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  30. Sono diffidente , se voglio leggere qualcosa del magistero della Chiesa la prima cosa che vado a cercare e' l'Imprimatur . Ho visto da qualche parte una " Bibbia universale " di che si tratta ?

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  31. "Bibbia universale" già mi sa di poco ortodosso. Conosco ad esempio la Bibbia interconfessionale che evidentemente; nella traduzione risente delle contaminazioni della riforma luterana.
    Tra l'altro persino l'ultimo testo della Bibbia CEI mi risulta inquinato attraverso la traduzione.
    Chi ce l'ha, si tenga care le vecchie versioni. Chi non ce l'ha se le cerchi.

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  32. @Bibbie, traduzioni e interpretazioni
    E' ripetitivo!
    Per quante maschere seducenti trovi, ad ogni generazione ripete le stesse cxzzxtx.
    E ogni generazione...ci casca.
    L'uomo se non guarda Dio, scopre di essere nudo. Rimane incantato e misura il mondo con la sua spanna pubica. Non ha altra unità di misura se non questa. Le altezze, le profondità, le minuzie, divine gli sfuggono.
    Bisognerebbe preparare un segnalibro, per teologi terra terra, con la riproduzione elegante della loro unità di misura, così che abbiano sottocchio la loro divinità e a lei sola rendano culto, senza fare commistioni improprie.

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  33. Parlando, appena qui sopra, di Attilio Mordini, mi chiedevo, a proposito del cinquantenario della sua morte: "Il prossimo 4 ottobre qualcuno commemorerà la sua morte? Qualcuno ricorderà il suo pensiero, la sua fedeltà alla Patria e alla Tradizione?". Fortunatamente, il mio scetticismo era sbagliato. Mi informano che il bravo Adolfo Morganti, patron dell'ottima casa editrice "Il Cerchio", ha appena pubblicato il libro: Attilio Mordini, il maestro dei segni, di Franco Cardini e Maria Camici. L'opera è stata fortemente voluta da Franco Cardini, che di Attilio Mordini è stato discepolo, per ricordare, appunto, il cinquantenario della sua morte. L'opera si trova in alcune librerie e comunque è ordinabile, oltre che, appunto, nelle librerie, anche presso il sito della casa editrice www.ilcerchio.it. Io l'ho appena ordinato. Sono certo che ne vale la pena. Il tradizionalismo italiano non nasce oggi, come pensano alcuni. Molti, coraggiosi e intelligenti, ci hanno preceduto negli anni '50, '60 e '70: Attilio Mordini, Primo Siena, Fausto Belfiori, Fausto Gianfranceschi, Neri Capponi, Pucci Cipriani e molti altri. E prima di loro altri ancora: Giovanni Papini, Domenico Giuliotti. Per non risalire ancora indietro, ai contro-rivoluzionari italiani dell' '800.

    Per il momento, invito tutti a informarsi su Attilio Mordini, sulla sua vita esemplare, sul suo ascetismo francescano, sulle sue opere. Come dicevo, ne vale la pena.

    P.S. Grazie caro lister, per le sue condivisibilissime risposte a bobo e a miles. Certo, dopo la guerra, anche per scampare alle feroci vendette dei vincitori, ci furono elementi della R.S.I. e della X Mas che si arruolarono nella Legione Straniera, partecipando alla difesa degli ultimi bastioni della civiltà europea prima in Indocina poi in Algeria. Altri collaborarono con le forze armate egiziane e altri, all'opposto, con quelle israeliane, soprattutto, in entrambi i fronti, nelle attività di sabotaggio sottomarino. Altri si fecero mercenari, combattendo nel corno d'Africa contro gli inglesi prima, poi in Africa centrale, in Congo e in Katanga. Altri collaborarono, giusto o sbagliato che fosse, con gli americani e poi con la Nato per spirito anticomunista. E' recente un interessante testo: Adriano Monti, Nome in codice Siegfried Chiarelettere, Milano 2016. E' la storia di un giovanissimo reduce delle SS italiane arruolato nelle strutture stay behind occidentali. Non tutto è credibile, ma il testo è intrigante.

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  34. ma tutta questa discussione sugli ex fascisti c'entra col tema dell'articolo e piu' in generale con i temi trattati sul blog?

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  35. Grazie a lei, Silente: leggerò e consiglierò senz'altro i libri da lei segnalati.

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  36. @Mic
    "interconfessionale"
    la TILC risente delle contaminazioni della riforma luterana, ma di più non è nè carne nè pesce. Per assurdo, allora rispetto alla TILC erano meglio la Diodati, o la Luzzi del vecchio protestantesimo più ..."rigido", che pur non cattoliche (hanno addirittura il canone differente, non riconoscendo i deuterocanonici che sono espunti tutti come apocrifi), almeno non sono "liberali" in nulla, e in certi punti pur lontane dalla Tradizione, sono però vicine al greco originario per la resa di alcune perifrasi; ma l'interconfessionale risente anche del liberalismo teologico, come se certi termini e frasi strafamose e accettate da sempre della S. Scrittura a partire dai Padri, non messe in dubbio nemmeno dalle veteroprotestanti, le abbia invece scovate negli anni 70...con l'aggiunta di un certo "criticismo" verso il testo, desacralizzato e reso quasi tentennante anche lì dove è netto e definitorio.

    Meglio la vecchia Ricciotti. E non si vede nemmeno il perchè di continue nuove traduzioni, se non per annullare il potere delle Scritture, piegandole ai vocaboli più quotidiani, desacralizzati e insignificanti dell'uso comune.

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  37. A perfezionamento dell'intervento ore 11:48

    La mia Bibbia e' del 1958 e reca l'Imprimatur di Mons.Raffaele Macario Vescovo Suffraganeo della Diocesi di Albano , poi ne ho avuta una in regalo che reca l'Imprimatur di Mons.Giovanni Saldarini Arcivescovo di Milano del 1987 , illustrata con miniature rinascimentali , commenti a cura di Padre Fernando Vittorino Joannes a norma del canone 832 del CJC , edita dalla S.A.E di Napoli . In quest'ultima si assicura che la traduzione si rifa' alla celeberrima versione latina di S.Girolamo .
    Successivamente me ne hanno regalate altre due , versioni CEI , ma ho preferito darle al Parroco .
    In una edicola di giornali ho incrociato una signora che stava acquistando una Bibbia in fascicoli , mi interrogavo sulla serieta' di quella Bibbia , sara' una Bibbia cattolica ? Protestante ? Ecumenica ?

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  38. Traduzioni nuove, versioni non cattoloche...ricordate sempre la "newspeak" e la "doublespeak" di Orwell.

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  39. Anonimo 25 settembre 2016 16:51

    sulla Bibbia in fascicoli: potrebbe essere quella che davano con Famiglia Cristiana qualche anno fa, ovvero la Bibbia per la famiglia (1993-1999) riveduta da diversi biblisti, curatore Ravasi, anche se in realtà ci hanno lavorato molti altri.
    Non mi sentirei di svalutare così su 2 piedi un lavoro monumentale, ma sono abituato alla Ricciotti.

    http://www.edicolasanpaolo.it/la-nuova-bibbia-per-la-famiglia-P932909.aspx?Referral=Slider_FC_HP

    in realtà parte del problema, per es. tra la versione del masoretico che nella modernità ha sempre più credito, non si sa perchè, e quella dei LXX l'ha trattato in parte Pietro C.:

    http://traditioliturgica.blogspot.it/2013/12/le-versioni-bibliche-sono-davvero.html

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  40. Innanzitutto bisognerebbe leggere e approfondire gli scritti di Biglino,Nasetti etc pr capire che razza di buffonate hanno scritto nella bibbia e che razza di delinquenti sono quelli della chiesa che hanno sempre taciuto sulla verità. Già questo basterebbe per nandarli a quel paese.Oltre tutto sono manovrati pa potenze esterne i cosiddetti illuminati che in tutti i casi vogliono il male del mondo e il controllo totale di ogni essere umano soggiogandolo.lo schifo peggiore infatti viene dalla chiesa....bisogna xapire qual'è il modo per poterci sottrarre a questo predominio.

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  41. A Josh un sentito ringraziamento dalle ore 16:51 .
    Nella mia zona lavorano alacremente sia i Testimoni di Geova sia gli Evangelici ma anche altre sette protestanti non note come le precedenti , queste ultime si mimetizzano e lasciano nelle Chiese , fra i banchi , i loro Vangeli delle dimensioni 11x7 ecco perche' ho parlato dell'Imprimatur .

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  42. Claudio Almonti,
    gli autori che lei cita sono portatori di una pseudo-verità che non è altro che una delle tante facce del male che ci tiene immersi in questa crisi epocale, non solo ecclesiale, e ha aperto una porta alle forze demoniache che non è che difettino per altri versi.
    Quella degli Ufo e compagnia bella è una pseudo religione, una contraffazione della verità, che può anche avere i suoi aspetti affascinanti e riscontri che possono avere una marea di spiegazioni scientifiche o preternaturali (quando non sono allucinazioni), che hanno creato una sottocultura che purtroppo ha invaso gran parte dell'immaginario collettivo anche a causa della cattiva stampa alimentata da fonti atee, agnostiche o deviate e comunque chiuse alla Verità, quella che non è un'idea o un concetto, ma una Persona divino-umana: Cristo Signore. Chi Lo conosce, Lo può testimoniare e soprattutto vivere, contribuendo a vincere il Male con il Bene.
    Tutte le altre bazzecole ecclesial-liberal-progressiste, non fanno altro che portare altrove...

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  43. @Magno di Borbone su bergoglio e RFID, mi sa che è una bufala

    http://www.agerecontra.it/public/press40/?p=8100#

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  44. per il 31 ottobre c'è sempre la speranza di un fulminino dal cielo. A parte gli scherzi il Vaticano è già da mò una succursale cattomassonica, Bergoglio è solo il prodotto finale dell'evoluzione dell'apostata moderno.

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