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venerdì 28 settembre 2018

Amburgo. Era una chiesa, adesso è una moschea

Che dice la CEI con il quotidiano Avvenire, che si ostinano a protestare nei confronti di chi cerca di arginare l'invasione  delle orde afro-islamiche? Che ne pensa Famiglia Cristiana? Qualcuno canta l'Exultet, ma la cristianità  intona il De Profundis!
Utile ricordare che la comunità islamica locale ha potuto effettuare l'acquisto tramite una consistente donazione dal Kuwait. Che sia di monito al nostro governo per neutralizzare influenze economiche e politiche (nel loro caso politica e fede coincidono) dai Paesi islamici che, fra l'altro, non consentono alcun tipo di reciprocità.
Siamo stati ostaggio impotente fino a ieri e rischiamo di continuare ad esserlo se non acquisterà consistenza il nuovo corso che chiamano sovranista e che non è altro che buon senso e sana reazione per salvare quel che resta della nostra fede, identità e cultura; ma sono convinta che non soccomberemo perché abbiamo una promessa : alla fine non praevalebunt! Siamo stati redenti ad un prezzo incommensurabile ed è questo che ci salva e ci salverà se rimarremo fedeli.
Stat Crux dum volvitur orbis.

Cito:
Ieri ad Amburgo, Germania, l'ex chiesa di Cafarnao è diventata la moschea Al-Nour. All’inaugurazione c’erano rappresentanti del Senato, il presidente del Consiglio centrale dei musulmani Aiman Mazyek e membri della chiesa protestante. La colpa non è dei musulmani, tanti, avevano fede, orgogliosi della propria identità e costretti a pregare in un garage, fra le auto. La colpa è di noi ubriachi abbruttiti che pensiamo che eliminare la croce e metterci un vessillo islamico sia un gesto da niente, che essere pastafariani o fruttariani anzichè giudeocristiani sia uguale, che convertire una chiesa in moschea facili l’integrazione. Effettivamente è in corso l’integrazione. Di noi nella loro cultura. Ieri ho pubblicato le foto di una chiesa in Siria, con e senza croce, dopo la sottomissione. Quei cristiani siriani hanno più dignità dei tedeschi, che i propri simboli li hanno svenduti. Io la penso come Houellebecq in “Piattaforma”: “Non penso che l’Occidente abbia davvero voglia di vivere”. Ci siamo drogati di baggianate per dimenticare che esistiamo. Il nostro non è un suicidio rumoroso, come una rivoltellata o giù da un palazzo. È il suicidio in cui ci si abbandona al flusso di sangue in un bagno caldo.
Mi permetto di far notare che le moschee di Cordoba e di Granada sono da qualche centinaio di anni chiese cristiane e che moltissime delle più belle chiese edificate a Roma o in altri posti hanno basamenta (e colonne o altro) di precedenti templi romani o greci. Certo, dopo guerre, conquiste e crolli di civiltà. Noi per il momento non abbiamo guerre, ma quanto a crolli di civiltà andiamo forte. E facciamo tutto da soli. Poi c'è sempre qualcuno che subentra. Il vuoto in natura non esiste. (Giulio Meotti)

12 commenti:

  1. Al pari di Giuda28 settembre, 2018 13:02

    Se si ingrandisce si vede una corona con sopra la Croce ,
    il tutto mi fa avvampare di rossore e di vergogna .
    Che vergogna avere tradito Gesu' il Redentore !

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  2. Da E.M.Radaelli, Street Theology, pp. 15-18, Fede § Cultura, 2016

    "...Poi leggo le statistiche che ho sottomano sulla Chiesa in Franca, in Italia, in Germania, in Austria, in Belgio...Popoli e nazioni fino a ieri e da secoli felicemente cristiani...in Austria - le chiese, pur cariche di secoli, pietra su pietra, vengono svendute da cardinale Schoenborn o.f.p. a quelle confessioni religiose oggi in ascesa per il tracollo della cattolica..., mentre i fedeli sciamano da porte e finestre dei loro duomi e delle loro cattedrali avite al ritmo dell'1% l'anno, che è il 10% ogni dieci anni, stima ottimistica del succitato cardinale Primate d'Austria.

    In Francia - fino a ieri figlia prediletta -, a fronte degli 800 preti che ogni anno, poverini, tornano finalmente alla Casa del Padre, non se ne riescono ad ordinare neanche 100...e le chiese, grondanti anch'esse arte e religione...vengono abbattute - sì avete letto bene abbattute...La chiesa di Saint-Eloi, nel Vierzon, è diventata una moschea. Anche a Nantes l'antica chiesa di San Cristoforo è diventata la moschea di Forqane. In Gran Bretagna la cattedrale di San Marco è ora la moschea nuova di Peckam e la chiesa di San Pietro a Cobridge ora è la mosche Madina.

    Su tutta l'Europa si è abbattuta la desertificazione ateistica a cominciare dall'Irlanda, dove sette anni fa si diceva religioso ancora il 69% degli Irlandesi, oggi è il 47%, e dalla Gran Bretagna, dove i cristiani sono scesi, tra il 2001 e il 2011, di 5,3 milioni: diecimila ogni settimana, sicché il trend dovrebbe concludersi con la chiusura della cristianità nella Grande Albione, se i conti sono giusti,nel 2067, come registra puntualmente l'attentissimo Giulio Meotti sul Foglio...In Belgio ...a Bruxelles, capitale dell'UE, 35 chiese su 100 saranno chiuse...A Bruxelles quasi la metà dei bambini delle scuole statali è di fede islamica, i cattolici praticanti sono circa il 12%, contro il 19% di islamici...

    Non parliamo delle Congregazioni religiose, da cinquant'anni al collasso una sull'altra, nessuna esclusa, tranne quella dei Frati Francescani dell'Immacolata, che essendo stata fino a ieri prospera...è stata fatta saltare in aria senza tante storie, e il piede sul detonatore è...quello del Trono più alto...In ogni caso, tornando a noi, a parte questa perla rara martoriata, vilipesa..., i Gesuiti sono giustamente sprofondati, dal Vaticano II al 2005, del 45%, non so se mi spiego: quasi la metà; i Frati Minori del 41%; i Domenicani del 39%...; i Benedettini del 35 %; i Cappuccini del 29%; i Salesiani del 24%; statistiche ufficiali.

    Hanno annientato un popolo, a milioni vengono sterminati, e intanto parlano di problemi ecologici e di misericordia mettendo sotto il tappeto, come polvere, la dottrina. Lo fanno in silenzio, perchè nessuno si accorga che l'arma della carneficina è in mano loro: l'hanno fabbricata loro. Proprio come profetizza il Salmo 73,9:
    'Pensavano, Distruggiamoli tutti;
    hanno bruciato tutti i santuari di Dio nel paese'.
    ..."

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  3. Suvvia, caro anonimo delle 13.02, si rilassi, non sia così negativo. Si apra fiducioso alla nuova primavera conciliare, con annessi e connessi.
    Non sa infatti che, come afferma apertamente la Costituzione dogmatica 'Lumen gentium' del Concilio Vaticano II al n. 16, "i musulmani ... professando di avere la fede di Abramo, adorano CON NOI un Dio unico, misericordioso"?
    E se lo adorano CON NOI, vuol dire che è lo stesso Dio. E allora, non la faccia tanto lunga per una chiesa che diventa moschea...

    Ironia amara a parte: comprende da dove nasce questo tradimento, e tutti i tradimenti dei neomodernisti conciliari?

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  4. Alfonso Aliberti28 settembre, 2018 17:06

    Questa è bella! Gualtiero Bassetti, il presidente della CEI, dice: "... bisogna stare anche attenti a non incrementare troppo il debito pubblico, perchè noi magari lì per lì ne abbiamo un vantaggio poi chi lo paga questo debito, i nostri figli?"
    "Beh, di sicuro - o almeno si spera - non lo pagheranno i figli del cardinale, ma soprassediamo ... (Francesco Borgonovo su "LaVerità" del 28 settembre 2018).
    Maliziosa supposizione! L'alto prelato, sara sicuramente interessato al buon andamento dell'economia italiana, da cui dipende l'ammontare dell'otto per mille, ma parlando di "nostri figli" non si riferiva di certo a quelli carnali!
    Però, a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina!

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  5. Massimo Valentini28 settembre, 2018 19:28

    Parafrasando Churchill ( Mai così tanti dovettero così tanto a così pochi ) possiamo dire che una spocchiosa minoranza globalista ha fatto danno alla nostra identità, al nostro modo di vivere, alle nostre abitudini. Un vulnus dalle conseguenze oscure e ancora non delineabili.

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  6. La famosa moschea di Granada fu costruita su una chiesa cristiana.

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  7. A poche ore dalla festa del Santo Arcangelo Michele:

    Non so se anche in Italia arriveremo a tanto, che cioè la mezzaluna spodesti la croce nelle nostre chiese. Ognuno offra ciò che può per impedirlo, oltre a denunciare il fatto, come in effetti stiamo facendo. Per intanto osservo e sono testimone, anche nella realtà a me più prossima, nei confronti della quale mi sento, com’è naturale, particolarmente obbligato, di accadimenti non meno gravi: trasformare cioè in un museo permanente un’antichissima chiesa – la più antica del centro urbano, in effetti – i cui battenti erano serrati da decenni, per una molteplicità di ragioni che no sto qui ad elencare. Queste le intenzioni di chi regge le sorti della diocesi (o almeno così pare …). Una chiesa dedicata al Protomartire in una città di martiri, in cui sarebbe cessata del tutto la celebrazione del Divino Sacrificio: quale scandalo, almeno per le persone più sensibili! Ma, purtroppo mi rincresce rilevare che dovremmo essere in numero assai limitato, anche da queste parti.
    Del problema della riduzione degli spazi sacri a musei, in cui per dipiù non sempre vengono esposti manufatti di arte sacra, si parla forse meno del dovuto: nei paese nordeuropei, prima dello sradicamento delle croci si è assistito, in tantissime chiese, a questo malcostume, che prelude sempre a qualcosa di irreparabile, com’è nel caso che stiamo commentando. Anche nella un tempo cattolicissima Spagna verifichiamo che in moltissime cattedrali intitolate alla Madre di Cristo la zona dedicata al culto si è ridotta sempre più – una cappella o un piccolo settore antistante il retablo, il più delle volte – mentre le navate vengono transennate e per entrarvi occorre pagare un biglietto.
    Cosa fare in questi casi? Pregare e offrire, certamente, ma anche agire, secondo le proprie “competenze”.
    Ora le mie competenze al momento sono purtroppo piuttosto limitate, ma evidentemente molto meno di quanto io avrei potuto reputare: mai disperare. Inoltrata la cortese diffida un tale giorno, esattamente un mese dopo ecco il terremotino “ad ecclesiam”: questo museo non s’ha da fare. Il Signore Dio mi assiste, | per questo non resto svergognato: sollevato! (È l’interpretazione che mi sento di dare).

    http://www.ilgiornaledelmolise.it/2018/08/24/sisma-famiglie-a-rischio-sgombero-per-un-campanile-mai-messo-in-sicurezza-nonostante-un-finanziamento-per-oltre-due-milioni-di-euro/
    Stavolta non si è fatto male nessuno, ma se chi di dovere s’incaparbisce e s’incapriccia dei progetti, che una sanzione celeste ha già giudicato per la loro insensatezza (per non dire di molto peggio), nessuno potrà trattenere il braccio del Signore.

    Una prece all’Arcangelo Michele affinché espleti, anche e soprattutto in questa piccola porzione di Chiesa, la sua suprema tutela sul Divino Sacrificio.

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  8. discorso di J.M. Bergoglio:

    “E’ condividere le nostre esperienze … Quelli che siete cristiani con la Bibbia, quelli che siete musulmani con il Corano, con la fede che avete ricevuto dai vostri padri e sempre vi aiuterà ad andare avanti. Condividere anche la propria fede perché uno solo è Dio, lo stesso, a alcuni ha parlato in una maniera, a alcuni in un’altra, ma andate avanti. Condividere” (Discorso ai rifugiati nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Roma, 19 gennaio 2014)

    San Michele difendici, san Gabriele fortificaci, san Raffaele guariscici da tutti i nostri mali fisici e spirituali

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  9. Non è solo il bravo Radaelli, con il libro Street Theology a documentare la strage di chiese operate dai vescovi modernisti in tutta Europa. Anche Giulio Meotti con il suo Il suicidio della cultura occidentale. Così l'islam radicale sta vincendo, edito da Lindau, ha dato ampia documentazione di questo crimine con dati, fatti e cifre. Il fenomeno riguarda tutta Europa e anche il Québec, una volta terra cattolicissima. Sono migliaia, in Francia, in Belgio, in Germania, le chiese vendute dalla Chiesa sulla spinta dei vescovi locali, e trasformate in moschee (un vero sacrilegio), garage, centri commerciali. E non è quasi mai vero che "non ci sono più fedeli". Poi ci sono le chiese distrutte, incendiate, vandalizzate, sempre in Europa, dai musulmani. Ha documentato Libero nel luglio scorso solo per la Francia: "Tra chiese vandalizzate, sacrestie incendiate, cimiteri profanati, statue divelte, quadri trafugati e preti aggrediti, gli attacchi a persone e siti cristiani sono stati 34 nel mese di giugno”
    Emblematico quello che è successo in Francia due anni fa. Ecco la cronaca:
    "E’ il 3 agosto del 2016 (poco tempo dopo l’assassinio, da parte di terroristi islamici, di padre Jaques Hamel, di 85 anni, nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray): siamo nella chiesa di Santa Rita da Cascia, una bella chiesa in stile neo-gotico, nel XV arrondissement, in centro a Parigi. E’ in corso una Santa Messa “di sempre”, in rito tridentino, in latino. Improvvisamente, un folto gruppo di gendarmi in tenuta antiterrorismo, con elmetti, giubbotti antiproiettile e armi, fa irruzione nella chiesa, trascinano via dall’altare, ancora in ginocchio, il sacerdote con i paramenti sacri, incurante della sua età. Nel frattempo altri gendarmi spostano di peso i fedeli, molti vengono fermati, altri pesantemente malmenati. Molte foto dell’evento sono visibili in diversi siti e la rivista Storia in Rete (n. 148/149) ne ha pubblicato una delle più significative.
    Di cosa si erano resi colpevoli il sacerdote e i fedeli per meritare un simile trattamento? Semplicemente, presidiavano la chiesa per protestare contro la prevista demolizione della bella chiesa per costruire al suo posto un parcheggio"

    Questa è la chiesa conciliare. Da notare come a difendere le chiese siano rimasti solo i "tradizionalisti".
    Silente

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  10. Non mi meraviglierei se un orrore simile accadesse anche in Italia, con il beneplacito del Papa, ormai possiamo aspettarci di tutto

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  11. È pienamente in atto l'islamizzazione della vecchia Europa consegnata su un piatto d'argento dai traditori che avrebbero dovuto difendere le radici cristiane. Ma Lepanto è alle porte la riscossa e già partita

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  12. Così ..tanto per saperne di piu' .01 ottobre, 2018 11:58

    https://www.maurizioblondet.it/la-germania-va-a-lignite-a-quando-la-procedura-dinfrazione/

    Scopro così quasi per caso che la Germania è, in Europa, il paese che produce e brucia più carbone di tutti; che viene dal carbone il 40,3 per cento della sua energia elettrica: e quale carbone, poi! Non tanto l’antracite (che pesa per il 15,5%), ma per quasi il 25% brucia la lignite altamente inquinante, umida e inefficiente energeticamente. Non stupisce che l’elettricità prodotta in questo modo sia responsabile di oltre un terzo delle emissioni in C02 del Paese.

    Foreign Policy ha scoperto invece che l’ostinazione a servirsi di un’industria energetica così inquinante ha un prevalente motivo politico-clientelare: l’estrazione della lignite dà lavoro a almeno 20 mila addetti, nelle provincie della Renaniaa Occidentale e nella Lusazia orientale, non solo regioni relativamente sottosviluppate, ma dove i socialdemocratici hanno le loro basi elettorali, e uno dei loro sindacati più forti: la IG Bergmau Chemie Energie. Insomma il partito di Schulz fa quello che fa Trump : difende i suoi minatori, parte influente del suo elettorato, mantenendo una attività economica “arretrata e non-competitiva”. E siccome i socialdemocratici sono il partito alleato della Merkel nella Grande Coalizione il gioco è fatto.

    Si tenga conto che già sette paesi (fra cui il nostro), in obbedienza alle normative UE, si astengono dal bruciare anche un etto di carbon coke, mentre Germania, Francia e Regno Unito continuano, promettendo riduzioni nel 2030; che persino l’Austria, il Belgio, l’Irlanda, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Slovenia e la Svezia hanno scritto alla Commissione europea, esortandola ad adottare una linea più severa nel settore automobilistico, ma hanno visto le loro richieste ignorate.

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