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venerdì 12 aprile 2019

Venerdì 12 aprile. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:
Dai «detti» dei Padri del deserto

Abba Macario insegnava: 
“Se le mura di una grande città sono state distrutte ed essa è deserta, conquistata dai nemici, a nulla le giova essere grande; bisogna fare sì che, in proporzione alla sua grandezza, abbia anche solide mura che impediscano ai nemici di entrare. Così anche le anime adorne di conoscenza, sapienza e intelligenza del cuore, sono come grandi città, ma occorre far sì che siano fortificate dalla potenza dello Spirito Santo, perché i nemici non vi penetrino e le rendano deserte. I sapienti di questo mondo, Aristotele, Platone, Isocrate, avevano profonde conoscenze, erano come grandi città, ma furono resi deserti dai nemici, perché lo Spirito di Dio non era in loro”.

8 commenti:

  1. CONOSCIAMO IL SANTO DEL GIORNO: COMMEMORAZIONE SETTE DOLORI DELLA B.V.M.

    Oggi 12 aprile 2019, feria VI dopo la prima domenica di passione si commemora la festa dei sette Dolori della beatissima Vergine Maria.
    I Sette Dolori di Maria, corrispondono ad altrettanti episodi narrati nel Vangelo: 1) La profezia dell’anziano Simeone, quando Gesù fu portato al Tempio “E anche a te una spada trafiggerà l’anima”; 2) La Sacra Famiglia è costretta a fuggire in Egitto “Giuseppe destatosi, prese con sé il Bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto”; 3) Il ritrovamento di Gesù dodicenne nel Tempio a Gerusalemme “Tuo padre ed io angosciati ti cercavamo”; 4) Maria addolorata, incontra Gesù che porta la croce sulla via del Calvario; 5) La Madonna ai piedi della Croce in piena adesione alla volontà di Dio, partecipa alle sofferenze del Figlio crocifisso e morente; 6) Maria accoglie tra le sue braccia il Figlio morto deposto dalla Croce; 7) Maria affida al sepolcro il corpo di Gesù, in attesa della risurrezione.
    La liturgia e la devozione hanno compilato anche le Litanie dell’Addolorata, ove la Vergine è implorata in tutte le necessità, riconoscendole tutti i titoli e meriti della sua personale sofferenza.
    La tradizione popolare ha identificato la meditazione dei Sette Dolori, nella pia pratica della ‘Via Matris’, che al pari della Via Crucis, ripercorre le tappe storiche delle sofferenze di Maria e sempre più numerosi sorgono questi itinerari penitenziali, specie in prossimità di Santuari Mariani, rappresentati con sculture, ceramiche, gruppi lignei, affreschi. Le processioni penitenziali, tipiche del periodo della Passione di Cristo, comprendono anche la figura della Madre dolorosa che segue il Figlio morto, l’incontro sulla salita del Calvario, Maria posta ai piedi del Crocifisso; in certi Comuni le processioni devozionali, assumono l’aspetto di vere e proprie rappresentazioni altamente suggestive, specie quelle dell’incontro tra il simulacro di Maria vestita a lutto e addolorata e quello di Gesù che trasporta la Croce tutto insanguinato e sofferente.
    In certe località queste processioni, che nel Medioevo diedero luogo anche a rappresentazioni sacre dette “Misteri”, assumono un’imponenza di partecipazione popolare, da costituire oggi un’attrattiva oltre che devozionale e penitenziale, anche turistica e folcloristica, cito per tutte la grande processione barocca di Siviglia.

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  2. Voglio tornare al medioevo .12 aprile, 2019 09:33

    Quanto suesposto e che agli occhi nostri "adulti" viene spregiativamente archiviato con il termine di "mediovale"aiutava i cuori a riflettere , compartecipare al grande mistero di NSGC e a ravvivare (portare altro fuoco ,altra legna ) la fede . Inoltre coinvolgeva anche chi non credeva , gli scettici , gli atei , ecc.ecc. , pertanto era un'altra occasione che la Santa Madre Chiesa offriva a NS per toccare le anime e i cuori induriti .

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  3. Un giovane, convertito da poco tempo, chiese a un monaco più anziano: “Padre, adesso dovrò rinunciare completamente al mondo?”.
    Gli rispose l’anziano: “Non temere. Se la tua vita sarà realmente cristiana, sarà il mondo che rinuncerà subito a te”.
    I Padri del Deserto

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  4. Commemorazione dei sette dolori della Vergine Addolorata, precisamente il Venerdì precedente la Domenica delle Palme (oggi, in pratica). Questa festività mariana, come numerose altre, è stata espunta dal calendario liturgico aggiornato (Nota mia : per amore verso Dio e verso i fratelli nulla ci vieta di ri-scoprirla e ri-praticarla ) . Un articolo per scoprire di cosa si tratta, spronando tutti ad un piccolo atto di omaggio alla Vergine Addolorata e Corredentrice col concedervi questa pia e salutare lettura
    * * *
    La compassione della Madonna
    https://gloria.tv/article/MAndE2Um63HW3LHySck9BnnBa

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  5. Il peccato è sempre la conseguenza di una smodata ricerca del piacere. È quasi naturale, quindi, che debba venire riparato mediante l'accettazione di una sofferenza. La Santa Comunione ha un'efficacia sovrana contro le concupiscenze della carne, poiché in essa riceviamo l' Agnello di Dio che toglie ( perché li ha presi su di sé) i peccati dal mondo. La sua anima Santissima trasmette alla nostra le grazie di fortezza e di resistenza contro il potere delle passioni. La sua carne purissima a contatto con la nostra peccatrice la spiritualizza e divinizza. Non per nulla l' Eucaristia è stata chiamata il pane degli angeli e il vino che genera i vergini.

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  6. L'Eucaristia è il pane degli angeli, ma è anche il pane dei forti che irrobustisce e conforta l' anima. San Giovanni Crisostomo dice che dobbiamo alzarci dalla sacra mensa con la forza del leone per darci a imprese eroiche per la gloria di Dio, perché il contatto diretto e intimo con Cristo vero leone di Giuda ( Apoc. 5,5 ) trasfonde nelle nostre anime la sua divina fortezza. Amen !

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  7. http://www.lanuovabq.it/it/quelle-allusioni-alla-salute-di-benedetto-xvi

    Mio Signore e mio Dio , che vergogna , che onta !
    Dopo 2000 anni del Tuo Amore sconfinato , mio Signore e mio Dio , noi siamo ancora al punto di partenza , noi continuiamo ad arricchire la Tua corona di spine ! Gli schizzi di fango che ci lanciamo gli uni gli altri dimostrano al mondo che NON Ti amiamo , i nostri occhi non guardano piu' verso la stessa direzione : verso Te mio Signore e mio Dio ! Le nostre parole emanano un fetore nauseabondo di stallatico .
    Perdono e pieta' per tutti ma principalmente per me , mio Signore e mio Dio , che ho contribuito non poco ad infittire questo tempo di tenebre ! Madre mia , Avvocata nostra , serra le nostre labbra , chiudi le nostre orecchie , orienta i nostri sensi , ottienici di riavere il Suo profumo : il profumo di Cristo Nostro Signore !
    Amen

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  8. POPOLO MIO, CHE MALE TI HO FATTO?
    IN CHE T’HO CONTRISTATO? RISPONDIMI.

    Io t’ho guidato fuori dall’Egitto
    e hai preparato la croce al tuo Salvatore.

    RIT. (I CORO) HÁGIOS O THEÓS. (II CORO) SANCTUS DEUS.
    HÁGIOS ISCHYRÓS. SANCTUS FORTIS.
    HÁGIOS ATHÁNATOS, SANCTUS IMMORTALIS,
    ELEISON HYMÁS. MISERERE NOBIS.

    POPOLO MIO, CHE MALE TI HO FATTO?
    IN CHE T’HO CONTRISTATO? RISPONDIMI.

    Per quarant’anni nel deserto
    io t’ho condotto e sfamato donandoti la manna,
    t’ho fatto entrare in terra feconda
    e hai preparato la croce al tuo Redentore.
    RIT.

    POPOLO MIO, CHE MALE TI HO FATTO?
    IN CHE T’HO CONTRISTATO? RISPONDIMI.

    Io t’ho piantato con amore
    come scelta e florida vigna e ti sei fatta amara
    e la mia sete hai spento con l’aceto,
    hai trafitto con una lancia il tuo Salvatore.
    RIT.

    POPOLO MIO, CHE MALE TI HO FATTO?
    IN CHE T’HO CONTRISTATO? RISPONDIMI.

    Per te ho spiegato il mio braccio
    e ho percosso l’Egitto nei suoi primogeniti,
    tu mi hai portato davanti al Sinedrio
    e hai consegnato ai flagelli il tuo Redentore.
    RIT.

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