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sabato 8 giugno 2019

Riparazione del Liguria Pride

Siamo spiacenti di dover avvisare che la curia arcivescovile di Genova ha chiesto ai sacerdoti responsabili delle chiese sotto indicate di annullare i momenti di preghiera di riparazione pubblici già programmati. Invitiamo pertanto i fedeli interessati alla riparazione di pregare altrove, in comunione spirituale.

Per riparare le offese ai Santissimi Cuori di Gesù e Maria arrecate dal Liguria Pride 2019 in programma a Genova nel mese di giugno un gruppo di fedeli cattolici ha organizzato tre atti di riparazione:
  • Giovedì 13, ore 18:45: Rosario nella chiesa di Santa Marta (da piazza Corvetto)
  • Venerdì 14, ore 17:00: Rosario e Adorazione nella chiesa di San Pio X (via San Pio X, 27)
  • Sabato 15, ore 10:00-11:00: Adorazione nell’abbazia di Santo Stefano (da Via XX Settembre), dopo la Messa delle 9:30

17 commenti:

  1. E anche a Roma, città santa, oggi nei luoghi più cari alla cristianità, sfilerà il corteo del gay pride, sostenuto dalla giunta municipale, dai sindacati e partiti politici di sinistra, dall'Olanda e dal Canada. 
    I cattolici, stamattina alle ore 11 a piazza di Porta Pia, partecipano ad una preghiera di riparazione.

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  2. Ci vorrebbe anche una riparazione alle bordate che quotidianamente stilate contro il “nostro” Papa..

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  3. Un pspolatra chiama "bordate" quelle che per un cattolico sono critiche sacrosante per riaffermare la Verità, che (non dimentichiamocelo) è la Persona adorabile di nostro Signore!

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  4. "Così una parte della chiesa cattolica celebra giugno quale mese del pride" (e non del Sacro Cuore di Gesù, aggiungerei io)

    http://www.ilgiornale.it/news/cronache/cos-parte-chiesa-cattolica-celebra-mese-pride-1707918.html

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  5. Suggerirei di aggiungere, tra le preghiere di riparazione, anche una per riparare ai silenzi, alle ambiguità e ai sostegni espressi da tanti uomini della neochiesa in tema di omosessualità! Se infatti si è arrivati alle aberrazioni dei vari gay pride, la colpa è anche loro!

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  6. Roma Metro A. Sbaglio o ci sono più giovani diretti al gay pride di quanti ce ne siano diretti a San Pietro per la #Pentecoste? Una volta si cantava l'Emmanuel oggi cantano loro. (Cit.)

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  7. "... la colpa è anche loro!"

    La colpa è solo loro. Questo è il risultato di cinquanta e passa anni da loro trascorsi nella macchia dell'omissione.

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  8. Si è arrivati ad un tale degrado, morale e cattolico, perché non si sono mai voluti
    affrontare i problemi posti dal Concilio Vaticano II; non si sono mai volute
    affrontare le sue componenti ambigue e quelle false, dottrinalmente errate.
    Così l'ascesso è diventato cancrena, che sta distruggendo società e nazioni intere.
    La Gerarchia si è sempre rifiutata, magari lamentandosi in privato degli
    errori introdotti dal Concilio. Gli studiosi laici cattolici hanno sempre
    rinviato ogni analisi seria e ancor oggi rinviano perché dicevano e dicono:
    -non è il momento, ci sono cose più urgenti da fare, attaccando il Concilio
    si creerebbero troppe divisioni tra di noi...
    Così le false dottrine propalata dal Concilio e in nome del Concilio
    ci si sono attaccate addosso come la lebbra.
    E facitori di opinione che, pur non avendo la cultura avrebbero però
    bastante sensus fidei perlomeno per denunciare gli errori del Concilio,
    non ne vogliono sapere e preferiscono dedicare il loro tempo alla questione
    bizantina della validità o meno dell'abdicazione di Ratzinger o della
    elezione dell'attuale pontefice.
    Si perde il proprio tempo dietro queste cose mentre la casa comune viene divorata
    dalle termiti sin nelle fondamenta.
    E il crollo sembra sempre più vicino, con la persecuzione che la presente Sodoma e
    Gomorra, penetrata ormai nella Chiesa visibile, sta cominciando ad attuare ed anzi
    attua ormai da diversi anni.
    O.

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  9. La Pentecoste

    Madre de’ Santi, immagine
    Della città superna,
    Del sangue incorruttibile
    Conservatrice eterna;
    Tu che, da tanti secoli,
    Soffri, combatti e preghi,
    Che le tue tende spieghi
    Dall’uno all’altro mar;

    Campo di quei che sperano;
    Chiesa del Dio vivente,
    Dov’eri mai? qual angolo
    Ti raccogliea nascente,
    Quando il tuo Re, dai perfidi
    Tratto a morir sul colle,
    Imporporò le zolle
    Del suo sublime altar?

    E allor che dalle tenebre
    La diva spoglia uscita,
    Mise il potente anelito
    Della seconda vita;
    E quando, in man recandosi
    Il prezzo del perdono,
    Da questa polve al trono
    Del Genitor salì;

    Compagna del suo gemito,
    Conscia de’ suoi misteri,
    Tu, della sua vittoria
    Figlia immortal, dov’eri?
    In tuo terror sol vigile,
    Sol nell’obblio secura,
    Stavi in riposte mura,
    Fino a quel sacro dì,

    Quando su te lo Spirito
    Rinnovator discese,
    E l’inconsunta fiaccola
    Nella tua destra accese;
    Quando, segnal de’ popoli,
    Ti collocò sul monte,
    E ne’ tuoi labbri il fonte
    Della parola aprì.

    Come la luce rapida
    Piove di cosa in cosa,
    E i color vari suscita
    Dovunque si riposa;
    Tal risonò moltiplice
    La voce dello Spiro:
    L’Arabo, il Parto, il Siro
    In suo sermon l’udì.

    Adorator degl’idoli,
    Sparso per ogni lido,
    Volgi lo sguardo a Solima,
    Odi quel santo grido:
    Stanca del vile ossequio,
    La terra a LUI ritorni:
    E voi che aprite i giorni
    Di più felice età,

    Spose, che desta il subito
    Balzar del pondo ascoso;
    Voi già vicine a sciogliere
    Il grembo doloroso;
    Alla bugiarda pronuba
    Non sollevate il canto:
    Cresce serbato al Santo
    Quel che nel sen vi sta.

    Perché, baciando i pargoli,
    La schiava ancor sospira?
    E il sen che nutre i liberi
    Invidïando mira?
    Non sa che al regno i miseri
    Seco il Signor solleva?
    Che a tutti i figli d’Eva
    Nel suo dolor pensò?

    Nova franchigia annunziano
    I cieli, e genti nove;
    Nove conquiste, e gloria
    Vinta in più belle prove;
    Nova, ai terrori immobile
    E alle lusinghe infide,
    Pace, che il mondo irride,
    Ma che rapir non può.

    O Spirto! supplichevoli
    A’ tuoi solenni altari;
    Soli per selve inospite;
    Vaghi in deserti mari;
    Dall’Ande algenti al Libano,
    D’Erina all’irta Haiti,
    Sparsi per tutti i liti,
    Uni per Te di cor,

    Noi T’imploriam! Placabile
    Spirto, discendi ancora,
    A’ tuoi cultor propizio,
    Propizio a chi T’ignora;
    Scendi e ricrea; rianima
    I cor nel dubbio estinti;
    E sia divina ai vinti
    Mercede il vincitor.

    Discendi Amor; negli animi
    L’ire superbe attuta:
    Dona i pensier che il memore
    Ultimo dì non muta;
    I doni tuoi benefica
    Nutra la tua virtude;
    Siccome il sol che schiude
    Dal pigro germe il fior;

    Che lento poi sull’umili
    Erbe morrà non colto,
    Né sorgerà coi fulgidi
    Color del lembo sciolto,
    Se fuso a lui nell’etere
    Non tornerà quel mite
    Lume, dator di vite,
    E infaticato altor.

    Noi T’imploriam! Ne’ languidi
    Pensier dell’infelice
    Scendi piacevol alito,
    Aura consolatrice:
    Scendi bufera ai tumidi
    Pensier del violento:
    Vi spira uno sgomento
    Che insegni la pietà.

    Per Te sollevi il povero
    Al ciel, ch’è suo, le ciglia,
    Volga i lamenti in giubilo,
    Pensando a Cui somiglia:
    Cui fu donato in copia,
    Doni con volto amico,
    Con quel tacer pudico,
    Che accetto il don ti fa.

    Spira de’ nostri bamboli
    Nell’ineffabil riso;
    Spargi la casta porpora
    Alle donzelle in viso;
    Manda alle ascose vergini
    Le pure gioie ascose;
    Consacra delle spose
    Il verecondo amor.

    Tempra de’ baldi giovani
    Il confidente ingegno;
    Reggi il viril proposito
    Ad infallibil segno;
    Adorna le canizie
    Di liete voglie sante;
    Brilla nel guardo errante
    Di chi sperando muor.

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  10. Vieni Santo Spirito !8 giugno 2019 18:33

    Riparazione e' piucchesufficiente : Dio le conosce gia' le nostre malefatte .

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  11. San Giuseppe Cafasso una mattina, molto per tempo, passando per le vie di Torino, incontrò una povera vecchia, che camminava tutta ricurva sgranando piano piano la corona del Santo Rosario.

    «Come mai così presto, buona donna?», chiese il Santo.

    «Oh, reverendo, passo a ripulire le strade!».

    «A ripulire le strade?... che vuol dire?».

    «Veda: questa notte c'è stato il carnevale, e la gente ha fatto tanti peccati. Io passo, ora, recitando delle Ave Maria, perché profumino i luoghi appestati dal peccato...».

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  12. Il papa è pronto a condividere l'Eucaristia con i non Cattolici
    “L'unità dei Cristiani esiste già", ha affermato Papa Francesco il 2 giugno, durante il suo volo di ritorno a Roma da Sibiu, Romania.
    Ha aggiunto: “Non aspettiamo che i teologi si mettono d'accordo sull'Eucarestia".
    https://gloria.tv/article/VwDLQR7J2Xc42Vmp1USBQWabc

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  13. Fiat Voluntas Tua !9 giugno 2019 10:16

    C'e' stata infine , nella mia Parrocchia modernista , la lettura del programma politico della CEI , proclamata dal giovane Sacerdote a tutte tonsille , alla fine della Messa , prima della Benedizione . Desideravo uscire , invece mi sono imposta di resistere , per tutto il tempo in ginocchio ho pregato .
    Se vuoi che tocchiamo il fondo Signore , sia !
    Castigaci ma salvaci .

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  14. https://www.comozero.it/politica/laglio-forza-nuova-organizza-la-giornata-della-famiglia-contro-gay-pride-lgbt-e-gender/

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  15. La nuova missione del Vaticano: sostituirsi all'Onu
    http://www.ilgiornale.it/news/politica/nuova-missione-vaticano-sostituirsi-allonu-1708286.html

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  16. In opposizione al comintern .10 giugno 2019 16:22

    Quanto più penserai a Me, tanto più io penserò a te:
    quanto più ti preoccuperai della mia gloria, tanto più
    penserò alla tua; quanto più lavorerai pei miei interessi,
    tanto più mi occuperò Io per i tuoi.

    4 – Seconda parte della consacrazione: Procura la mia gloria e i miei interessi.

    Eccoci quindi, figlio mio, alla seconda parte della consacrazione: procura la mia gloria ed i miei interessi. È la parte più importante per te, perchè, a rigore di termini, è propriamente la tua. La precedente era mia. In essa ti chiesi la consacrazione di tutto per aver le mani libere a compiere quello che nel patto tocca a me. Ma la tua, quella nella quale devi porre tutta la decisa volontà della tua anima, quella che deve essere il termometro che segnerà i gradi del tuo amore per me, è questa: l’aver cura dei miei interessi.

    Sai quali sono? Non ne ho altri che le anime: queste sono i miei interessi, i miei gioielli ed il mio amore. Voglio, come dicevo alla mia serva Margherita, stabilire il regno del mio amore in tutti i cuori. Non è venuto ancora il mio regno. Esso ha una certa diffusione esterna nelle nazioni cattoliche, però questo regno profondo nel quale il mio amore non di nome ma in realtà, comandi, governi e domini stabilmente nell’anima, questo regno è esteso molto poco anche nei popoli cristiani! E ciò non perchè manchi il terreno, infatti sono innumerevoli le anime ad esso preparate, ed ogni giorno saranno di più; quel che manca sono gli apostoli. Dammi un cuore toccato da questa divina calamita e vedrai come rapidamente molti altri verranno attirati.

    https://cooperatores-veritatis.org/2018/05/30/consacrazione-personale-al-cuore-divino-di-gesu/

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  17. https://www.primocanale.it/notizie/gay-pride-alcuni-cattolici-genovesi-organizzano-il-rosario-di-riparazione--208179.html

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