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mercoledì 3 giugno 2020

La caduta degli “dèi” - don Elia

In realtà hai disposto così per ingannarli; li hai abbattuti mentre si innalzavano. Come sono andati in rovina! Di colpo son venuti meno, son periti per la loro iniquità. Come un sogno di chi si sveglia, Signore, nella tua città annienterai la loro immagine (Sal 72, 18-20 Vulg.).

L’occhio della fede, alla luce della verità divina, scorge la vera condizione dei potenti della terra, che sembrano imperversare senza ostacoli, ma sono in realtà governati dalla Provvidenza e concorrono, loro malgrado, all’attuazione dei Suoi piani. La superbia li espone all’inganno che si cela dietro gli effimeri successi: nella loro stessa ascesa, infatti, sono condannati da Dio, il quale tuttavia la permette per punirli e, al contempo, farli cooperare ai Suoi disegni, sebbene a loro insaputa. All’improvviso, esauritasi la loro funzione, crollano miseramente e se ne perde finanche il ricordo, mentre del loro operato nulla rimarrà nella Città celeste. Questa è la sorte di quanti, nell’attuale momento storico, apparentemente ci dominano: quella non solo dei poveri pupazzi che saltano nel teatrino, ma anche di coloro che, non visti dagli spettatori, tirano i fili dall’alto. In un attimo, come tanti altri che li han preceduti, si dilegueranno dalla scena e le loro anime sventurate, se non si saranno pentite almeno in extremis, precipiteranno nel fuoco inestinguibile.

In questi giorni è accaduto in ambito ecclesiastico, con l’allontanamento di un falso monaco dalla comunità che ha fondato – anche se la motivazione, piuttosto che l’autoritarismo, avrebbe dovuto essere l’eresia manifesta. A quell’araldo del “cristianesimo adulto”, benché a un infimo livello, si può adattare la parola profetica: «Come sei caduto dal cielo, tu che portavi la luce?» (cf. Is 14, 12). La stessa cosa può avvenire anche in ambito statale, con l’avveramento di questa profezia: «Non avrai in comune con i morti neppure la sepoltura, perché hai rovinato il tuo Paese e assassinato il tuo popolo» (cf. Is 14, 20). Diversi indizi inducono infatti a pensare che il regime attuale abbia le ore contate, visto che riesce a restare in piedi solo con il mantenimento immotivato dello stato di emergenza. Anche le forze (non più tanto occulte) che lo sostengono con i denari e l’influenza di un Bill Gates o di un George Soros appaiono in posizione di scacco, se si considera l’evoluzione recente della situazione politica negli Stati Uniti.

È di dominio pubblico – per quanto poco enfatizzato dall’informazione ufficiale, monopolizzata dalla “pandemia” – il ribaltamento della posizione di Donald Trump. Dimostrando la clamorosa falsità di tutte le accuse che gli erano state rivolte, il presidente americano non solo ha sventato il complotto del Russiagate, con il quale gli avversari avevano tentato di ottenerne l’impeachment, ma è pure passato al contrattacco citandoli per reati di corruzione. La banda Obama-Clinton si ritrova così smascherata, ma l’assalto deve ora essere portato contro i colossi della comunicazione che ne divulgano la propaganda, le compagnie Google e Facebook. Le indagini stanno portando alla luce il ruolo, nella congiura, dei servizi segreti italiani, prestatisi al gioco con la complicità dei vari Renzi, Gentiloni, Conte e Mattarella; il coinvolgimento di quest’ultimo potrebbe spiegare la sua inaspettata marcia indietro sul prolungamento dello stato di emergenza di altri sei mesi, mirante a tenere in vita un governo mai eletto.

Il fatto che l’intrigo sia stato tessuto, a quanto pare, proprio sul nostro territorio sarà difficilmente perdonato dalla Casa Bianca alla casta politica da noi al potere, così sbilanciata verso la Cina proprio perché legata agli ambienti finanziari che l’hanno cooptata come nuova potenza egemone e hanno trovato in Trump un oppositore da abbattere. Il Presidente ha già impedito, bloccando la posa del cavo transoceanico, la creazione della linea Internet alternativa tra Los Angeles e Hong Kong voluta dai Rothschild, ma sta pure frenando l’installazione della rete 5G in Europa, promossa dalla Cina, che sarebbe troppo pericolosa per la sicurezza delle basi americane. Il fronte si è ampliato con il ritiro dei finanziamenti governativi all’O.M.S. (influenzata da Gates a livello finanziario e dalla Cina a livello politico) a causa della flagrante mistificazione della pandemia, con la falsa previsione di decine di milioni di morti e l’instaurazione di un regime planetario del terrore; la liquidazione di fatto di Anthony Fauci va nella stessa direzione.

Un’altra scelta decisamente controcorrente è l’intensificazione della collaborazione con il preteso grande nemico, Vladimir Putin: Trump ha non solo accettato da lui aiuti sanitari contro la malattia, ma deve pure aver permesso l’invio degli aerei militari russi in Italia, Paese membro della N.A.T.O. L’amicizia tra i due presidenti è consolidata da frequenti telefonate confidenziali; non mi stupirebbe affatto se ci fosse l’intelligenza geniale dell’ex-agente del K.G.B. dietro la strategia con cui il collega, pur non mostrando le qualità necessarie, ha ripreso il controllo della situazione in poche, decisive mosse. La prima è stata quella di sottrarre ai noti banchieri la gestione della Federal Reserve (creata nel 1913 da un cartello bancario allo scopo di dominare la politica americana tramite la finanza) non rinnovando il contratto scaduto nel novembre del 2016; in tal modo Trump ha avuto mano libera per stampare decine di miliardi di dollari da immettere nel mercato per scongiurare un crollo finanziario, così come ha fatto la Gran Bretagna con la sterlina.

C’è quindi l’emissione di una serie di ordini esecutivi per la sicurezza nazionale con i quali il Presidente, nazionalizzando per sei mesi i relativi enti, ha garantito la fornitura di energia elettrica e l’approvvigionamento alimentare, altrimenti in balìa degli speculatori. Conferendo poi alla F.E.M.A., organismo della protezione civile comprendente un corpo militare, facoltà di arrestare chiunque sul territorio nazionale, ha di fatto abrogato, sia pure temporaneamente, ogni forma di immunità che potesse coprire chi opera a danno della Nazione. L’attacco al deep State sta avanzando a tutto campo, in vista dello smantellamento della rete di pedo-satanisti emersa con la decriptazione delle mail di John Podesta, che conterrebbero allusioni in codice a una rete di prostituzione infantile (Pizzagate). Qui l’attendibilità delle fonti di informazione è però difficilmente verificabile e non si può escludere che si tratti di un filone di contropropaganda: il QAnon è semplicemente una folle teoria cospirativa, così come è presentata dalla stampa, o piuttosto una sorta di salvacondotto per chi divulga notizie riservate? L’esser stato citato dalla rete Russia Today, in ogni caso, non è da poco.

A titolo di informazione, si parla di un piano per l’arresto di migliaia di pedofili e della liberazione di innumerevoli bambini rapiti e detenuti in condizioni disumane nei sotterranei di New York e di Los Angeles, che sarebbero poi stati curati sulle navi militari là inviate con il pretesto dell’epidemia e nell’ospedale da campo allestito nel Central Park. Certo è che, ogni anno, scompaiono migliaia di piccoli dei quali non si sa più nulla e che il mercato della pedopornografia – come da anni denuncia invano don Fortunato Di Noto – è in continua espansione, nel silenzio della stampa e nell’inerzia delle istituzioni. Viste le tariffe di accesso ai filmati, è evidente che la clientela non possa appartenere se non a una classe molto alta e “rispettabile” che goda di coperture inattaccabili, in un intreccio di complicità e di ricatti che rende i suoi membri al contempo sicuri dell’impunità e manovrabili a piacere. Niente di meglio per un regime totalitario gestito da cultori di Satana, lo svelamento dei cui rituali non è per tutti gli stomaci.

In conclusione, la prudenza è d’obbligo. L’apparente lotta tra titani, come già ipotizzato, potrebbe rientrare nel confronto, gestito da un’entità occulta interessata a mantenere gli equilibri, tra un sionismo nazionalista facente capo a Israele e Stati Uniti, da una parte, e un sionismo mondialista promosso da un settore dell’alta finanza, dall’altra. Trump sembra troppo legato, tramite il genero lubavitcher, Jared Kushner, al mondo conservatore ebraico, nel quale non mancano rabbini che identificano il giovane rampante con il Messia. Tale dialettica si rispecchia nella politica nostrana, che vede opporsi a una maggioranza globalista una minoranza (ma è realmente tale?) sovranista saldamente legata all’asse israelo-americano. Matteo Salvini continua a dichiararsi candidato ideale per il mantenimento dell’egemonia di quest’ultimo, che potrebbe liberarci dall’assedio multiplo di Cina, Unione Europea e fondazioni d’oltreoceano. Un ribaltone pilotato dagli Stati Uniti potrebbe darci una boccata d’aria, ma con quali mezzi e a quale prezzo?

L’inchiesta che sta portando alla luce gli intrecci tra magistratura, giornalismo, politica e servizi segreti è probabilmente l’ultima tappa dell’interminabile lotta tra logge rivali di diversa obbedienza, ma non è da escludere che possa dar luogo alla sostituzione di una casta ormai indesiderabile, come già nel 1992. Un cambio della guardia per via giudiziaria, nella cultura italica, è più praticabile di un colpo di Stato o di una rivoluzione colorata. Ancora una volta, tutto può cambiare perché tutto rimanga sostanzialmente com’era; l’essere membro della N.A.T.O. potrebbe anzi rivelare vantaggi insospettati per il nostro Paese, che sarebbe sottratto al dominio di chi vuole imporci vaccinazioni, applicazioni, segregazione e quant’altro… C’è tuttavia un elemento inedito: il ruolo discreto, ma decisivo, della Russia, il quale autorizza a pensare che si stia andando verso un mondo tripolare in cui la risorta potenza slava svolga una funzione equilibratrice. Possiamo sperare e pregare che sia così, se consideriamo che l’ultima chance che rimane al nuovo ordine mondiale per affermarsi… è una guerra nucleare.
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Il potere italiano nel mirino dell'FBI. Trema il sistema Italia e il Nuovo Ordine Mondiale

28 commenti:

  1. articolo interessante su Enzo Bianchi. Non si dice però la cosa fondamentale che il dott. Bianchi è andato a Bose il giorno dopo la fine del Concilio. Senza il Concilio non parleremmo certamente di lui. Mons. Viganò sembra il solo dei prelati di riferimento a parlare apertamente del disastro conciliare. A me non è simpatico il dott. Bianchi ma mi pare grottesco pensare che il problema sia lui. Dopotutto il rito della Pachamama nei giardini vaticani del 4 ottobre non l'ha organizzato lui.Bisognerebbe ogni tanto rileggersi la preghiera alla Pachamama dell'opuscolo in pdf di un'organizzazione legata alla CEI per capire che ormai ai piani alti siamo molto oltre le eresie di Enzo Bianchi. Gli ortodossi e gli evangelici con tutti i loro difetti almeno non si rivolgono a idoli pagani, non hanno una teologia della liberazione eco-tribalista e spesso sull'Islam hanno posizioni più sensate di chi oggi controlla tutto nella Chiesa, anche la più sperduta delle parrocchie.
    https://lanuovabq.it/it/bianchi-e-bose-il-vero-scandalo-e-non-averlo-fermato-prima

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  2. Quel che mi permetto di dire e' questo :
    Dio ci dona la vita , ci fa cristiani con il Santo Battesimo , ci dona una scarsella di talenti , ci da fiducia ,ci lascia liberi.."Figlio mio vai ,vivi la vita che ti ho donato , sii il mio orgoglio" . Fino alla fine della vita siamo chiamati a rinnovare le promesse battesimali , ogni giorno siamo posti davanti al bivio della vita o della morte . Ad esempio la comunione in mano era un indulto per quei paesi che...alla fine questo indulto e' diventata regola anche da noi quindi, in ultima analisi , siamo così immaturi privi di discernimento tanto da dover avere sempre chi ordini cosa ? Per la loro specifica formazione non hanno in primis Vescovi e Sacerdoti l'obbligo di farsi eco di quanto disposto dal capo visibile della Chiesa con la funzione di Vicario ?
    Perche'il divisore ha innestato proprio qui la disubbidienza dei figli ? Perche' a mio modo di vedere hanno stornato lo sguardo dal Padre .Ogni volta che perdiamo l'intimita' col Padre e volgiamo lo sguardo altrove perdiamo il senno e cadiamo in acqua .
    "Signore tendimi la mano , salvami !"

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  3. Articolo fantastico, Don Elia! Grazie.

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  4. "Con la legge Zan sacerdoti e catechisti rischiano la galera, ma sacerdoti e catechisti si saranno chiusi la bocca da soli ben prima che la legge Zan gliela chiuda. Col senso di colpa di essere indietro di 200 anni, la Chiesa cerca di guadagnare il terreno perduto e limita la propria libertà prima che lo Stato gliela limiti. La lotta alla legge Zan basata sulla libertà di espressione deve fondarsi sulla verità e il bene e sul fatto che ci sono dei mali che l’autorità politica può al massimo tollerare a determinate condizioni ma mai approvare come forme di bene pubblico".

    Stefano Fontana

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  5. In conclusione, la prudenza è d'obbligo.
    Già. La caduta degli "dei" mi sembra assai improbabile e assai lontana.
    Trump non verrà rieletto, in novembre.
    La sinistra ha già vinto ovunque con la farsa del virus.
    La dittatura sanitaria è già una realtà, a livello mondiale,con la benedizione del papa della chiesa conciliare.
    Perché illudere le persone?
    A meno di un miracolo, al momento dobbiamo tenerci il nuovo ordine mondiale.
    Possiamo e dobbiamo ribellarci singolarmente, nei modi che Gesù Cristo Nostro Signore ci indicherà, usque ad effusion sanguinis.

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  6. Ma chi l'ha detto che Trump non verrà rieletto?

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    1. Leggo qua e là che Biden è in vantaggio su Trump di dieci punti. Per questo ho scritto come sopra.
      Può benissimo essere una falsità dei media, ma i media faranno di tutto perché diventi una realtà.
      Il piano finora è talmente ben congegnato che, senza un miracolo, non v'è via d'uscita. Siamo in trappola.
      Nonostante tutto, non bisogna mai perdere la speranza. Omnia possum in Eo qui me confortat.

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  7. Ma chi l'ha detto che Trump non verrà rieletto?

    Dai, con quello che sta accadendo in questi giorni...

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  8. La lotta, epica, è in corso. Perché dare per scontata quella conclusione?

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  9. uomini di poca fede. In Alto I Cuori!

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  10. Trump può benissimo essere rieletto. Io non mi aspetterei però molto da lui visto ha pubblicamente dato il suo appoggio a Giuseppe Conte. Certo meglio di biden, ma ci vuole poco. Il problema per il nostro paese è che non ci faranno votare fino a scadenza della legislatura e forse anche oltre.
    Ma la cosa peggiore sono questi uomini di Chiesa. L'Italia ha affrontato terribili invasioni, occupazioni straniere, guerre e carestie, ma non ha mai avuto un clero come quello postconciliare. Per fortuna ci sono le eccezioni. Ma Bergoglio non fa prigionieri e tanto meno i suoi sgherri. Poi ci sono i vescovi tedeschi che stanno cercando di imporre la loro agenda a tutta la Chiesa. E sono gli unici che hanno i soldi, perché il vaticano è finanziariamente messo malissimo.
    Sarebbe bello se sapessimo su quanti preti possiamo contare, su quanti vescovi (sperando che in Italia ne sia rimasto qualcuno). Ci vorrebbe una mappa della resistenza cattolica e forse la volontà di superare tutte le divisioni che ci sono nel mondo della Tradizione. Perché il nemico è terribile, Mordor avanza e dobbiamo serrare i ranghi se vogliamo resistere. Questo blog secondo me va nelle giusta direzione e per me è stato di grande conforto nella più amara delle solitudini.
    Grazie Mic per quello che fai.

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  11. Aziende pubbliche dismesse e vendita riserve auree: il Piano ...www.lantidiplomatico.it › dettnews-aziende_pubbliche_...
    3 giorni fa - Aziende pubbliche dismesse e vendita riserve auree: il Piano Colao è eversivo - Nel mondo grande e terribile - L'Antidiplomatico - La politica ...


    N.B. Non riesco ad andare su questo sito, prego di leggerlo e di incollare qui i passaggi nodali. Grazie.

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  12. LA BIBBIA DI LINCOLN

    'Bello' il marasma dei social di questo due giugno.

    Mentre in tanti si commuovono per la Repubblica Italiana dopo aver superbamente taciuto (ed in vista del loro continuare a tacere) in queste settimane sul più grave scandalo che abbia mai investito il Potere Giudiziario della stessa, rimbalzano le immagini di Donald Trump con la Bibbia in mano.

    Grande indignazione della Vescova USA e delle truppe d'assalto a suon di post anche in Italia, le cui foto del profilo via via si anneriscono per la solita campagna social, pronta a lasciare lo spazio, domani, a quella che verrà...

    Eppure...

    Eppure i Presidenti Americani, da sempre, nell'assumere il loro mandato, giurano sulla Bibbia: in quel Paese la laicità, infatti, la intendono in modo totalmente diverso dal nostro. E la Bibbia ha un ruolo nel giuramento di insediamento presidenziale.

    Tranquilli tutti, quindi, a cominciare dalla 'Badessa con la mitra': non è un 'salvinismo' qualunque (qualunque cosa intendiate con questo termine); nè verrà introdotto lo ius prime noctis negli Stati Uniti (ammesso che, ovviamente, sia stato come sempre ve lo hanno raccontato).

    La Bibbia su cui ha giurato Trump è quella, nelle due foto rossiccia, su cui ha giurato Obama: quella di Lincoln che è tornata a fare da 'appoggio' alla mano del Presidente eletto proprio con Barak. Entrambi tengono anche, durante il giuramento, la mano su una loro Bibbia personale, sulla quale, presumo, ci saranno scritte le stesse cose...

    La Bibbia di quel Abramo Lincoln che, avendo abolito la schiavitù, qualcosa ha fatto per abbattere la barriera razziale...
    Sebastiano Mallia su Fb

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  13. Da Paolo Sensini:
    In California, precisamente nel lussuoso quartiere di Beverly Hills a Los Angeles, sono scesi in piazza gli “Antifa” gridando di volere “i soldi promessi da George Soros” per i loro servizi resi al noto speculatore finanziario.

    A quanto emerge la paga per ciascuno di tali “mercenari della solidarietà” era di 15 $ all’ora, ma, stando a ciò che strillavano gli Antifa, il filantropo Soros non avrebbe mantenuto fede agli impegni “contrattuali”…

    Forse questa situazione è dovuta alle recenti misure di Trump che equipara gli Antifa a un'”organizzazione terroristica” e dunque, da questo momento in avanti, con tutte le conseguenze derivanti dal fare parte di simili organizzazioni fuorilegge.

    Ma la recente mossa di Trump è solo la sanzione giuridica di un stato di fatto ormai ben noto da anni, perché è risaputo che tali energumeni fiancheggiano sistematicamente la peggiore feccia terroristica…

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  14. Biden, che è semisclerotico, è in vantaggio su Trump come lo era Hillary.
    Se fosse vero, non avrebbero messo a ferro e fuoco tante città americane. NB: quali che lo hanno fatto, di Floyd, la vittima del poliziotto, se ne fregano altamente.
    Ma all’Americano bianco del Mid West, quello che va a votare, non gliene può importare di meno, di Floyd, ennesima vittima.
    Perché all’Americano bianco del Mid West, che va a votare, mentre i rivoltosi non ci andranno, a meno che Soros ed i Dem non li paghino ulteriormente, interessa l'economia, che malgrado il virus stia ancora mietendo vittime, mostrava segni flebili di ripresa.
    Nel2016 molti Americani bianchi del Midwest votarono Trump per questo, ma anche perché erano arci stufi dei piccoli riots che, con l’arrivo del caldo, giovinastri neri organizzano più o meno ovunque con l'unico scopo di saccheggiare grandi magazzini, supermercati e grandi catene di negozi.
    Quindi l’esito delle elezioni non è per niente scontato.
    Ricordarsi sempre che gli USA non sono solo New York, Los Angeles, Chicago, ma tante cittadine e paesini che non vengono toccate da quel che succede la’, ma che votano, eccome se votano.
    Peraltro non si sa di riots a Boston, Atlanta, New Orleans, San Francisco, San Louis...

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  15. "Siete bianchi? Non sentitevi in colpa, non avete ucciso voi George Floyd. Essere bianchi è diventato una specie di peccato originale. Se non fate professione di penitenza per essere bianchi, omaggiando immigrazione di massa e multiculturalismo, diventerete un “suprematista bianco”. Ieri l'arcivescovo di Canterbury ha invitato i "cristiani bianchi" a "pentirsi dei nostri pregiudizi". Time, la rivista più mainstream che ci sia: "I bianchi hanno ereditato questa supremazia bianca". Ereditato...Un ex direttore de La Repubblica pubblica un libro contro “l’uomo bianco”. Le università americane sono piene di corsi sul “white privilege” e in quelle francesi ci sono conferenze “vietate ai bianchi”. A Parigi non si è abbastanza alla moda se non si scrive sulla blanchité. A ogni strage dove l’assassino è bianco inizia il rito collettivo globale della penitenza. Utoya? Uomo bianco. Christchurch? Uomo bianco. Neri che uccidono neri? Non fanno notizia. Musulmani che uccidono musulmani e cristiani? Non fanno notizia. Cristiani che uccidono musulmani? Prime pagine. La tratta bianca degli schiavi neri? Ovunque. La tratta arabo-islamica degli schiavi neri? Tabù. Si proietta tutto il passato sulla generazione attuale, colonialismo, crociate, nascita dell’America, nazismo, schiavitù, tutto finisce nello stesso inginocchiatoio storico, tutto è ricondotto alla vostra pellaccia bianca. Non c’è aperitivo persino che non si concluda senza che riecheggi il grande luogo comune: l’uomo bianco è malvagio".
    Giulio Meotti

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  16. le telefonate e i sms fra Palamara e colleghi, e le inchieste riportate con coraggio quasi suicida da La Verità, rivela un grumo di avidità insaziabili, di spartizioni di cariche , posti (e stipendioni pubblici), che non si può definire altrimenti che “camorrista”; con mescolanza incestuosa fra potere esecutivo e giudiziario operata senza nessuno scrupolo e nessun ricordo culturale della “separazione dei poteri”; , l’intero atteggiamento di potere come abuso (se non ne abusi, che potere è?), e favori dati e “ossequi” pretesi dal beneficiato – uno stile da cosca, e cosca meridionale. Inconfondibile come linguaggio e postura. E persino come fisionomie: uno finisce per assomigliare a quel che fa. Del resto i cognomi che si spartiscono i bottini e fanno politica illegittima contro l’opposizione sono tutti, tutti meridionali. Una completa sparizione di ogni briciola dell’etica, di responsabilità, di senso di adempiere a un dovere; un’assoluta sordità morale che sale fino al Colle e al suo mutismo davanti allo scandalo immane che esibisce l’Ordine Giudiziario, e fa’ paura. (M. Blondet)

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  17. L'odio per l'uomo bianco, patriarcale, conquistatore, colonialista etc l'hanno iniziato le femministe. E' l'odio per il maschio occidentale perché il femminismo è nato in Occidente.
    I cortei dei contestatori degli anni Sessanta ripetevano sempre un mantra di questo tipo: che bisognava imporre i diritti delle minoranze, citate in genere in questo ordine: "i giovani, le donne, i neri...". In un secondo tempo sono stati aggiunti i gay.

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  18. https://www.facebook.com/angelo.marazzita/videos/688800895253858/UzpfSTEwMDAyMzcxODYxOTM5ODpWSzoyNjk3OTI1NzMzNjQ1MDY4/
    Dritti fino alla fine (della loro vita) verso la schedatura di ogni essere ancora vivente

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  19. Verso l'unità

    A volte penso che i sinistri stiano meglio di noi.
    Dai su! Noi vediamo inganni dappertutto, loro invece vivono tranquilli e felici.
    C'è il virus? Per noi è sicuramente creato in laboratorio, un complotto delle élite finanziarie contro la società cristiana.
    Per loro? Una malattia che viene dai pipistrelli.
    Ci obbligano a mettere la mascherina?
    Per noi è il tentativo dei padroni del mondo di separarci, umiliarci e abituarci alla sottomissione.
    Per loro? La possibilità di prenderci cura gli uni degli altri.
    C'è l'App immuni?
    Per noi è una tappa verso il controllo sociale in vista del Nuovo Ordine Mondiale, orchestrato dalle logge segrete, per poi arrivare al microchip, in vista del marchio della Bestia e chi più ne ha più ne metta.
    Per loro? L'occasione di rispettare la salute altrui.
    Dove noi vediamo perversione, loro vedono amore;
    dove noi vediamo invasione, loro vedono fraternità;
    dove noi vediamo trame oscure, loro vedono naturali evoluzioni;
    dove noi vediamo la catastrofe in arrivo, loro vedono il paradiso.
    E poi cari rigidoni tutto complotti e resistenza è inutile che vi agitate! Preparatevi piuttosto ad entrare nel fantastico mondo che vi stanno preparando, un mondo tutto amore e tenerezza, dove si prenderanno cura di voi al punto da venirvi a prendere a casa.
    E poi come dice Bergoglio, non c'è più destra e sinistra, basta opposizioni, basta dispute, niente sarà più come prima, ora ci vuole unità.
    Ora cioè c'è solo la sinistra aiutata dalla finta destra per condurci in un mondo di pace, un mondo nuovo.
    Nuovo di zecca.

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  20. Tanti di questi problemi nascono dalla non accettazione di sé, da una superbia di fondo, da una educazione cristiana, cattolica, rimasta senza spiegazioni, senza esempi. A volte si dice che questo odio di sè nasca da un eterno mea culpa proprio di un certo cattolicesimo.A mio parere non è così. Si tratta invece di imparare ad accettare, comprendere la nostra condizione fin da piccolissimi, senza tante chiacchiere e dialoghi. La prima pietra si pone mettendo Dio, Uno e Trino, al Suo posto e l'essere umano al suo, a quel posto a cui l'ha relegato l'aver acconsentito a Maligno. Questa prima pietra regge tutte le altre ed è la buona, la sana radice alla quale le altre si salderanno. E' contemporaneamente l'antidoto in nuce contro ogni male futuro. Da qui bisogna iniziare piano piano ad accettare le nostre mancanze, i nostri capricci, i nostri errori come spunto per far meglio ora e sempre, sapendo che accanto a noi abbiamo il nostro angelo custode ed i nostri genitori. Genitori che quando siamo giovinetti cominciamo a guardare con occhio critico, spesso impietoso e con i genitori mettiamo sul banco degli imputati la loro storia e la storia della nostra famiglia, della nostra religione, della nostra cultura e di tanto altro ancora. Se quella prima pietra sarà stata posta a dovere avremo anche imparato la devozione verso Dio, Uno e Trino,la cui conoscenza, la cui sapienza e provvidenza ci sovrastano, ci istruiscono , ci sostengono, quindi avremo imparato ad essere grati per quanto ci ha donato, e avremo imparato ad accettare di noi stessi gli aspetti da correggere e quelli da rafforzare, da raffinare. Così passo dopo passo comprendiamo di avere un compito nella nostra vita, nella nostra famiglia e nella nostra comunità in senso lato. Il compito nella nostra vita è quello di migliorarci fino all'ultimo nostro respiro, cioè diventare santi; verso i nostri genitori il nostro compito è di onorarli, di accettarli con i loro slanci e i loro errori e provvedere a loro quando non potranno più provvedervi da soli; lo studio ed il lavoro sono gli ambiti dove implicitamente agiamo per migliorare, insieme a noi stessi. la società in cui viviamo, comprendendone errori e punti di forza. Qui rientra anche il grande tema della fatica e del sudore. Il solo alzarci dal letto il mattino è fatica e legato allo sforzo di muoverci è legato il sudore che un poeta ha inteso come un lavaggio sacro delle nostre mancanze. Il lavoro e lo studio poggiano anch'essi sulla pietra fondamentale di cui sopra e sono tesi alla santità, cioè al nostro perfezionamento per amor di Dio, Uno e Trino, ed in forza di questo amore ad un sano amore per il prossimo. Quindi attraverso lo studio ed il lavoro tendiamo alla nostra ed altrui santificazione e questo accade per qualunque sia il lavoro spaccapietre, finanziere, badante, pittore, capo cantiere, monsignore, guardia carceraria, geografo... In ogni lavoro è incluso lo studio quotidiano quando studiamo di migliorarci in quel taglio della pietra, in un sempre più equo esercizio della finanza, in un più intuitivo agire verso il malato o l'anziano, in un saper cogliere quella certa sfumatura di colore o l'andamento di una linea... E' in questo studio per migliorare il nostro lavoro che diamo il nostro contributo per una società che vogliamo migliore, cioè santa. Quindi il sincero, operoso, sempre rinnovato ed approfondito amor di Dio, Uno e Trino, è la la nostra maaagiaaa verso la nostra ed altrui santità, verso quella società santa che sarebbe nostro compito edificare insieme ai Santi passati e presenti per rendere gloria ed onore, per ringraziare nei fatti, Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Questo mantenendo sempre pura, schietta, la nostra identità Cattolica, cioè senza mai adulterarla col mondo.

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  21. Ci si inginocchia, in genere, davanti ad una divinità ovvero davanti a qualcuno che detiene un potere così smisurato da ritenersi tale (e da essere ritenuto tale).

    Pertanto, questo è un gesto, a suo modo, 'rivelatore'.

    Lo vediamo in questi giorni: attori, cantanti, sportivi famosi, società e multinazionali; persino le leghe sportive professionistiche, in America e nel Pianeta, usano un solo slogan, adottano un solo pattern.

    Si muovono come un sol uomo, come in un enorme rito di massa, in quel piccolo villaggio tribale che è diventato il mondo.

    C'è -è ovvio- anche il conflitto finale fra il Deep State e le sue dependance politiche ed economiche, repubblicane e democratiche, e Trump, percepito da subito, come un corpo estraneo. C'è la politica, con i suoi giochi sporchi, i suoi colpi a tradimento.

    Ma questo accade nella storia.

    Il contorno, l'unanimismo che 'sale' di intensità e parossismo e, al contempo, 'affonda' nelle coscienze (o, sarebbe dire, nei riflessi inconsci di chi, non partecipandovi, si sentirebbe 'escluso' e teme, alla fine, di esserlo): questo 'contorno' ha un forte sapore 'metastorico'.

    Sembra voler investire cioè un piano diverso, impalpabile, ma terribilmente efficace. Suscitare forze diverse, inconoscibili e per questo anelate e, con terrore, da sempre temute, ma fino ad oggi 'trattenute'.
    (Sebastiano Mallia)

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  22. Inginocchiatevi anche per i cristiani, gli omosessuali e le donne massacrati dall’Islam
    ( di Adriano Angelini Sut, da "Atlanticoquotidiano.it")

    "Mi ha fatto un certo effetto, da tifoso, vedere la prima pagina del Romanista che lo scorso 3 giugno titolava “We Can’t Breathe” e sullo sfondo i calciatori della Roma che s’inginocchiano, in questa sceneggiata antirazzista che ha preso ormai piede negli Stati Uniti (e non solo purtroppo) e che in realtà ha l’unico scopo non dichiarato, o dichiarato in parte, di colpire l’amministrazione di Donald Trump accusandola di razzismo. Non starò qui a discutere di quello che è diventato il quotidiano dei tifosi della AS Roma, ormai più simile a Lotta Comunista che a un giornale sportivo. Non merita alcuno spazio supplementare. Voglio però sottolineare tutta l’ipocrisia di questa sinistra cialtron-salottiera che, come per esempio ha fatto il sindaco di Milano Sala, non ha lesinato giustificazioni per i looters, i saccheggiatori che stanno devastando le strade e i negozi d’America e perfino uccidendo, come risposta all’assassinio di George Floyd a Minneapolis ad opera di uno dei tanti poliziotti bianchi e teste calde dei vari dipartimenti statunitensi. I looters appartengono tutti, a livello organizzativo, a quella discarica emotiva che si chiama Black Lives Matter.

    Il movimento nasce nel 2013 da un “hashtag”(ebbene sì, Wikipedia dice così) col quale si volle rivendicare l’arresto del poliziotto George Zimmerman per aver ucciso l’adolescente nero Trayvon Martin nel febbraio del 2012. In realtà sarebbe carino sapere chi c’è alle spalle questa presunta organizzazione per i diritti umani che dietro nobili intenti quali la lotta al razzismo, ai soprusi delle forze di polizia e all’ineguaglianza sociale del sistema statunitense nasconde, è evidente, ben altri scopi. Basta vedere quali sono i suoi riferimenti storici: il Black Power Movement (bollato a più riprese negli anni ’70 come un movimento eminentemente razzista contro i bianchi), il Black Feminist Movement, il Pan-Africanism, l’Anti-Apartheid movement, e via discorrendo, passando per i soliti immancabili movimenti Lgbt e carrozzoni simili tutti rigidamente inquadrabili nella galassia comunista ed eversiva degli Stati Uniti (chissà se il movimento Lgbt avrà visto il film “Moonlight” che descrive come la comunità nera americana sia ancora un coacervo di maschilisti omofobi da far impallidire i loro amichetti islamisti).

    Certo, Jesse Jackson è lontano da questo carnevale di umana varietà; Jackson era un ministro del culto battista che era riuscito a indirizzare la sacrosanta protesta lungo margini di accettabile confronto politico. Era figlio di quel compromesso che nel 1964 portò il presidente Johnson, appena succeduto a John Fitzgerald Kennedy, assassinato il 22 novembre 1963 a Dallas, a firmare il Civil Rights Act, la legge per l’abolizione delle discriminazioni razziali tanto voluta da Robert Kennedy e dal suo spin doctor dell’epoca Jackie Kennedy.

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  23. ... segue
    Questo movimento è più simile all’Isis come organizzazione. È composto da vari apparati decentralizzati, e dai figli stupidi e viziati della generazione sessantottina e settantasettina, quelli cresciuti a videogame, cartoni animati e musica hip hop. Quelli che pisciano in strada e si filmano per pubblicare su Tik Tok o Porn Hub; quelli che pensano che svaligiare un negozio D&G o Nike sia il massimo del gesto rivoluzionario; forse perché qualcuno di loro ha letto quella boiata insensata che è il libro “No Logo”, della reginetta dei “rivoluzionari” ex-grunge Naomi Klein, senza averlo capito fino in fondo visto che i marchi sembrano gli obiettivi primari di questi scannagatti firmati.

    Sapere chi c’è dietro questa accozzaglia di grillini d’oltreoceano coi pantaloni smutandati (magari in ambienti ristretti si sa, ma sarebbe il caso che diventasse di pubblico dominio) aiuterebbe a inquadrare e contenere il fenomeno; se non altro per tagliare loro i fondi come si fa con le organizzazioni terroristiche islamiche a loro molto affini. Bene ha fatto, nel frattempo, il presidente Trump a dichiarare tutta la galassia Antifà come un movimento terroristico; a questo punto si spera che anche Black Lives Matter venga messa all’indice.

    Ma torniamo al focus di questo articolo. L’ipocrisia della sinistra Antifà. Sarebbe il caso, infatti, che gli inginocchiati devoti dell’antirazzismo provassero a fare la stessa cosa non soltanto quando viene colpito ingiustamente un nero americano da parte della polizia bianca, ma anche in senso inverso, per esempio. Nel 2019, secondo il sito internet statista.com, la polizia statunitense avrebbe ucciso 331 maschi bianchi e 212 neri. Ma non mi sembra che per alcuno di questi malcapitati non afro-americani si sia sollevato lo stesso caos. E se uno di quei maschi bianchi fosse stato ucciso da un poliziotto nero? Non solo, gli inginocchiati dovrebbero altresì, per essere un minimo credibili, genuflettersi anche di fronte alle migliaia di uccisioni che ogni giorno avvengono nel mondo (Nigeria, Pakistan e Somalia in primis) nei confronti dei cristiani ad opera dei terroristi islamisti. Non ho visto manifestazioni di protesta e rabbia di fronte alla sconcertante notizia di alcuni giorni fa, in Iran una ragazzina 13enne è stata decapitata nel sonno dal padre che si opponeva a una relazione con un uomo più grande di lei. Non ho visto manifestazioni di protesta dopo l’atroce attentato di Pasqua dello scorso anno nello Sri Lanka contro la comunità cristiana. Non ho visto caroselli ipocriti di manifestanti protestare contro la Cina comunista che ha messo in ginocchio mezzo mondo con il suo virus di Wuhan e, non contenta, come l’Associated Press ha dimostrato, ha occultato i documenti relativi alla sua diffusione influenzando l’Oms. Non ho visto e continuo a non vedere manifestazioni di protesta nei confronti delle persecuzioni islamiste ai danni degli omosessuali che in Iran come in Arabia Saudita come altrove nei Paesi islamici (e lo dico al movimento Lgbt che sostiene BLM) vengono ancora perseguitati per la loro inclinazione sessuale.

    Mi fermo qui. Il giorno che vedrò gli inginocchiati protestare genuflessi contro tutte le altre violazioni, contro tutte le altre ingiustizie che costellano questo mondo globalizzato, allora potrò dar loro una qualche credibilità. Fino a questo momento si tratta, a mio avviso, di mera propaganda anti-americana. Anzi anti-Trump. Con buona pace di Halsey, di Janelle Monaé, e delle tante star americane “democratiche” così solerti a raccogliere fondi per pagare le cauzioni e far uscire gli scannagatti antifà dal carcere.

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  24. Se Trump e non solo lui avessero in mano i mass media, non per imporre una pseudoverità come ora ma per lasciar fare giornalismo libero e veritiero, saremmo già salvi...convertiamoci ed agiamo perché hanno bisogno di noi. La verità verrà fuori e sarà dura.

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  25. In ginocchio

    Sento dire che l'Italia è ormai in ginocchio, ma a me non sembra.
    C'è chi ancora spera di poter andare a votare per cambiare la situazione e c'è chi spera nelle grida del generale Pappalardo (che denunció Salvini per la Diciotti).
    C'è chi ancora spera nelle manifestazioni di Meloni e Salvini (che vogliono il vaccino) e chi nell'ambientalista Sara Cunial, cercando di mettere l'ennesima mezza toppa ad un vestito che è ormai uno straccio.
    C'è chi vorrebbe andare al bar e in pizzeria e chi vorrebbe almeno andare al mare o continuare a tifare la propria squadra di calcio, per continuare a considerarsi liberi.
    Insomma siamo ancora pieni di speranze comprensibili, ma molto umane. Crediamo ancora che questa società che ha per modello l'inferno potrebbe essere un luogo più o meno normale, se solo chi è al potere fosse un po' più "democratico".
    Speranze solo umane che ci fanno giocare perennemente al loro gioco dissolutore;
    e finché avremo queste speranze solo umane, non saremo in ginocchio.
    E finché non saremo in ginocchio, a pregare, a implorare soccorso dall'Alto, non sapremo cosa fare.
    E non vinceremo.
    Tommaso Maria Irlanda su Fb

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  26. Hobbes aveva ragione: quando i cittadini sono insicuri e allo stesso tempo spinti da aspirazioni competitive, aspirano alla stabilità politica piuttosto che all’impegno civico, alla protezione piuttosto che al coinvolgimento politico ”.

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  27. "Presidente, in occasione della sua investitura a socio dell’Accademia delle Scienze di Bologna, nel 2017, lei tenne un discorso intitolato “Il comunismo sovietico è finito. E la libertà?” in cui rintracciò i segni inquietanti di un ritorno al passato. Non parlò di un ritorno al comunismo, ma dell’affiorare di una radice comune precedente, che nel Novecento aveva ispirato sia il nazismo sia il comunismo: il passato giacobino della Rivoluzione francese. Fa impressione oggi ripercorrere gli aspetti da lei elencati che segnalavano il declino della libertà e dell’interesse alla democrazia parlamentare in Occidente, sembrano la descrizione delle trasformazioni imposte dalla pandemia. Lei additò ad esempio il trasferimento di potere da rappresentanti eletti alla burocrazia non eletta, da legislatori a funzionari, dai parlamenti nazionali a Bruxelles, dal cittadino allo Stato; la crescita esponenziale della regolamentazione cumulativa e del controllo su ogni tipo di attività umana, fino a toccare anche le sfere intime e molto personali delle nostre vite; e la sostituzione della libertà con i diritti, nel caso del Covid-19 il diritto alla salute. Che ne pensa?"
    https://lanuovabq.it/it/i-governi-sfruttano-il-covid-per-accrescere-il-controllo

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