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giovedì 30 luglio 2020

Siria. Assad farà costruire in miniatura la cattedrale cristiana di Santa Sofia

Una notizia che lascerà indifferenti i troppi cristianofobi, buonisti, cattocomunisti, radical chic. ma che ci riempie di gioia. 
Il governo di Damasco ha annunciato che costruirà una replica in miniatura della Basilica di Santa Sofia ad Al Suqaylabiyah, città a maggioranza cristiano-ortodossa nella provincia di Hama, come simbolo del dialogo tra cristiani e musulmani. L’edificio, che ricalcherà, seppur in formato ridotto l’estetica della Santa Sofia di Istanbul, verrà realizzato con il sostegno finanziario della Russia, ed è una risposta alla riconversione in Moschea del sito patrimonio dell’Unesco da parte del governo della Turchia. Secondo quanto riferito dal sito libanese “Al Modon”, l’idea è nata da Nabeul al Abdullah, leader di una milizia armata alleata del governo di Damasco nella provincia di Hama, che ha ottenuto l'approvazione del vescovo metropolita della chiesa greco-ortodossa di Hama, Nicolos Baalbaki.

11 commenti:

  1. Quel 'come simbolo del dialogo tra cristiani e musulmani' mi lascia tanto perplessa.

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  2. Il dialogo Inter religioso continua. La speranza è che a beneficiarne siano anche i cattolici.
    È di Padre Paolo Dall'Oglio non si parla più.

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  3. Bravi! La Santa Trinità benedica tutti voi.

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  4. 'come simbolo del dialogo tra cristiani e musulmani'

    lascia perplessa anche me, Ma credo che Assad appartenga agli alawiti, una corrente religiosa più illuminata, mentre sia i wahabiti che i Fratelli Musulmani vogliono creare in Siria una repubblica islamica basata sulla Sharia e non vedono di buon occhio le minoranze sciite, alawite e cristiane.

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  5. Ma se il dialogo significa convivenza civile, come è necessario in quei paesi dove da secoli il cristianesimo deve sopravvivere sotto governi islamici, ben venga. Il problema è il dialogo come lo intendono prelati e modernisti, cioè ecumenismo e sincretismo, Abu Dhabi docet.

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  6. Iniziativa più che lodevole coraggiosa! Ottimo
    Francesco Campitelli

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  7. Un gesto di riparazione. Davvero da apprezzare.

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  8. Gli Assad sono Alawiti. Spiegazione del nome [1]

    Chi sono gli Alawiti? Una sottosetta sciita. Governano la Siria da decenni. Al tempo dell'invasione siriana del Libano, alcuni decenni fa, combatterono duramente contro i cristiani maroniti del generale Amun (cito a memoria). Furono documentati diversi atti di crudeltà delle truppe siriane contro cristiani libanesi e vandalismi contro chiese. Ma nell'intrico razziale e religioso che è quella parte del Medio Oriente, i Saddam hanno comunque stabilito un modus vivendi con i cristiani della Siria, soggetti a diverse limitazioni e nello stesso tempo protetti dalle leggi dello Stato.
    Ma cosa ne sappiamo noi degli Sciiti etc? Niente, a meno di non aver fatto studi in proposito. Cerchiamo di documentarci in breve per poterci orientare meglio.

    "Gli Sciiti sono i seguaci del partito (shi'ah) di Ali (il quarto califfo [successore di Maometto, marito di FAtima sua figlia], morto nel 40 eg., 661 d.C.) e dei suoi discendenti diretti. Essi ritengono che l vero successore di Maometto nel reggimento dello sstato musulmano avrebbe dovuto essere Ali e che quindi i tre primi califfi siano stati sovrani illegittimi". Ritengono illegittimi tutti i califfi "perché ritengono che l'imamato, ossia la qualità di sommo monarca dello stato islamico, spetti soltanto, per divino volere, ai discendenti di Ali. La discrepanza intorno al numero e, a un certo punto, anche alla linea di questi discendenti portò già nella seconda metà del sec. II eg. (VIII d.C.) alla definitiva divisione degli Sciiti in tre sezioni tuttora esistenti:

    1. Sciiti moderati o Imamiti duodecimani, sono la quasi totalità in Persia, molto numerosi in Iraq etc; Sciiti estremi, composti da varie sette che arrivano a divinizzare Ali "e che talora è dubbio se possano ancora considerarsi come musulmane". Sono : Ahl-i-haqq (Alawiti), Drusi, Ismailiti, Nusairiti. Gli Alawiti sono affini ai Nusairiti. Perché questo nome, Alawiti?
    Perché apertamente considerano dio Ali, lo divinizzano: Ali Ilahi o Ali Allahi [Allah = il Dio in arabo], "fautori cioè del dio Ali. Essi chiamano se stessi Ahl-i-haqq = Gente della verità." (Ahl, gente, popolo). Erano diffusi (e perseguitati) in Anatolia (con il nome di Alawi o Alawiti, derivato di Ali Allahi), Persia, Turkestan, Russia meridionale (dati degli anni Venti, XX sec.). [Fonti: Nallino, Padre Lammens].
    Per la dottrina, in sintesi, vedi il seguito. [SEGUE]
    PP

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  9. Gli Assad sono Alawiti. Spiegazione del nome. Dottrine in grande sintesi [2]

    Il punto chiave è la concezione sciita dell'imam.

    "Gli Sciiti moderati o Imamiti e anche gli Ismailiti ritengono che l'imam o capo dello stato sia tale per diritto divino, sia un discendente in linea diretta di Ali, abbia cognizioni di gran lunga superiori a quelle degli altri uomini, sia impeccabile, infallibile e solo interprete autorizzato della Legge o shari'ah. Ma divergono tra loro nel considerare la serie degli imam, poiché gli Imamiti ne contano dodici cominciando con Ali [sono i duodecimani] laddove gli Ismailiti ne ammettono solo sette [settimani], l'ultimo dei quali, non riconosciuto dagli'Imamiti, è Ismail, figlio del sesto imam comune alle due sette, cioè del famoso Giafar as-Sadiq, morto nel 148 eg. 765 d.C. Imamiti ed Ismailiti sono d'accordo nel ritenere che il loro ultimo imam, rispettivamente il dodicesimoe e il settimo, sia misteriosamente scomparso, continui ad esistere in cielo e debba ritornare sulla terra, in un avvenire lontanto, in qualità di Mahdi [il ben guidato], per togliere il mondo dal suo attuale stato anormale e riempierlo di giustizia e prosperità : miscela d'idee messianiche giudaiche, di concetti cristiani e di dottrine zoroastriane." (Nallino)
    L'imam che dovrebbe tornare alla fine dei tempi, settimano o duodecimano, è "l'imam nascosto" o "invisibile", detto anche "signore del tempo". Ogni tanto sono apparsi capi popolari che si sono dichiarati Mahdi, provocando rivoluzioni e guerre. Verso la fine dell'Ottocento ci fu la formidabile rivolta dei sudanesi guidati da un autoproclamato Mahdi contro l'Egitto anglo-egiziano (le guerre dei dervisci). Combatterono anche contro gli Etiopi e contro di noi nel nord dell'Eritrea e furono da noi sconfitti.
    Sugli Alawiti, il P. Lammens : "Le donne non sono tenute a nessuna pratica religiosa. Essi lasciano loro una gran libertà di movimento e non le obbligano a portare il velo. Usano solo eccezionalmente della licenza coranica di sposare 4 mogli. Non svolgono alcuna propaganda e non ammettono proseliti. Sono agricoltoro assai attivi. Praticano la dissimulazione della loro fede per difendersi dalla persecuzione dei maggioritari sunniti, che li odiano, considerandoli pericolosi eretici. Nella loro liturgia ci sarebbe anche una specie di comunione rituale con pane e vino. Considerano Ali una delle sette incarnazioni dell' essenza divina e attendono un'ultima parusia [quella dell'imam "Signore del tempo"]".

    Ecco, ho messo su velocemente una sintesi, senza pretese, che spero possa essere utile ai lettori. La teologia degli sciiti presenta, dal punto di vista culturale, un indubbio fascino. Certe pratiche di alcune sette sono però assai discutibili, come quella del matrimonio temporaneo, che si scioglie allo scadere del contratto, considerato adulterio dai sunniti. Circa il dialogo con l'islam in Siria: è allo stato indispensabile continuare la reciproca tolleranza tra islam alawita al governo dello Stato e cristianesimo, contro l'islamismo aggressivo dei terroristi e dello Stato turco (sunnita).
    PP

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  10. Non c’è nulla di più lontano dal Cristianesimo dello sgozzamento rituale. A parte la vicenda di Isacco (sacrificio non di Ismaele da cui discendono musulmani), che già segnava una prima rottura, per non parlare dei Romani che inorridivano rispetto ai sacrifici umani della semitica Cartagine, Gesù non avrebbe mai permesso l’inutile sofferenza di creature che sono parte del Creato.
    Troppi parroci, mielosamente succubi, partecipano alla festa in nome di un malsano dialogo che manca di reciprocità.

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  11. senza voler fare della retorica, guardandosi intorno, non si può che concludere che le menti si sono oscurate. I motivi dell'oscuramento non li conosco, ho fatto delle ipotesi: nostro allontanamento da Dio, Padre, Figlio, Spirito Santo; una prova generale, aperta a tutti, sui peccati umani di sempre; declino di un'epoca storica;
    divisione dell'umanità, luce e tenebre; conflitto tra tecniche materiali, tecniche spirituali e Grazia/Santità.

    Personalmente ritengo che tutte le ipotesi, in percentuale diversa, hanno ragione di essere. L'ultima ipotesi mi sembra quella tipica della nostra epoca. La libertà umana quando si decide per la Santità incontra sulla sua via la Grazia; tuttavia l'anima spirituale deve sempre evitare di cadere in due grandi illusioni e/o tentazioni: la via della tecnica materiale sempre più sottile sottocutanea e/o avvolgente, in modo invisibile, tutta la persona fisica dall'esterno; la via della tecnica spirituale sempre più diffusa sotto le vesti della gnosi spuria, delle tecniche connesse a filosofie orientali, dell'esoterismo massonico e/o cabalistico,cioè di tutte quelle iniziazioni dove le potenze dell'aria possono col tempo impadronirsi e corrompere completamente l'anima spirituale.

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