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venerdì 19 febbraio 2021

«Non abbiate paura»: la “tristezza” del cardinale Cañizares nel vedere la cattedrale vuota

Nella nostra traduzione da Religion en libertad, uno dei rari pastori che riconoscono e denunciano la impropria sudditanza della Chiesa all'autorità civile per quanto riguarda lo ius divinum e la necessità dei fedeli al culto così pesantemente limitato dalle recenti restrizioni. Vedi indice articoli sulla situazione.

Quasi un anno fa, con l’arrivo del Covid-19 in Spagna, la maggior parte delle diocesi ha deciso di chiudere le chiese e sospendere le messe pubbliche. Solo pochi mesi dopo le chiese furono riaperte e sono riprese le messe con i fedeli. Ma da allora non si sono più riempite come prima della pandemia e ancor peggio ora con le nuove ondate di coronavirus.
Il cardinale Cañizares, arcivescovo di Valencia, riflette su questo fatto nella sua lettera settimanale, dove rileva l’enorme diminuzione delle presenze alla messa. Ha fatto l'esempio della messa domenicale delle 12.00 in cattedrale. «L’ho trovata mezza vuota, non si avvicinava nemmeno alla capienza consentita, ho provato un grande dolore e mi ha invaso una grande tristezza. Stavo per piangere, ho dovuto trattenere le lacrime», confessa il cardinale. Inoltre, sottolinea che «questo calo era già stato sperimentato la domenica precedente, e quelle ancora recedenti. E questo accade, a quanto mi risulta, nella maggior parte delle chiese della diocesi». Dice ancora nella lettera: «Le persone, come del resto anch'io, hanno paura di prendere e diffondere il virus. Questa paura, sia reale che indotta, sembra essere una delle motivazioni che inducono i fedeli ad astenersi dal partecipare di persona alla Santa Messa domenicale. Non dobbiamo avere paura! Al contrario, abbiamo bisogno dell’Eucaristia perché vogliamo continuare a seguire Gesù Cristo, essere suoi discepoli, coraggiosi testimoni e annunciatori del Vangelo per rinnovare il mondo di oggi».

E così, l’Arcivescovo di Valencia riconosce che la sua preoccupazione più grande «è che i fedeli cattolici non siano privati della partecipazione all’Eucaristia, del ricevere la Comunione e del rivolgersi a Cristo, presente in mezzo a noi, per seguirLo, adorarLo e stare con lui, parlarGli davanti al tabernacolo di tutti le chiese». Per questo, insiste nel ricordare «ai sacerdoti di tenere le chiese aperte tutto il giorno, dove è possibile, col Santissimo Sacramento esposto per permettere di visitarLo, adorarLo e implorare il Suo aiuto, l'aiuto che solo da Lui può venirci nel momento difficile che stiamo attraversando. Per questo ho detto a tutti i sacerdoti che, almeno la domenica, si moltiplichino le celebrazioni della S. Messa, tante volte quanto necessario, con le dovute attenzioni per quanto poche siano le persone che si presentano perché possano ricevere la Comunione e ascoltare dal vivo, di persona, la Parola di Dio. Ora ci troviamo con il terribile male o il doloroso paradosso che, quando è più necessario, i fedeli sono lasciati senza l’Eucaristia domenicale, senza ricevere la Comunione, che è essenziale», dice il cardinale, sottolineando che «tutto questo ha molto a che fare con la libertà religiosa e con la coscienza e si tratta di un diritto fondamentale e inalienabile».

D’altra parte, l’arcivescovo denuncia che «nelle attuali circostanze alcuni governi, per quanto riguarda la libertà religiosa, limitano il numero di persone autorizzate ad accedere alle chiese, alle celebrazioni della Santa Messa. Anche se non è politicamente corretto denunciarlo, credo che sia giunto il momento in cui è impossibile continuare a tacere: si può forse tacere di fronte a limitazioni di capienza, con numeri persino ridicoli, chiaramente arbitrari, ingiusti, irrisori e irragionevoli in alcune comunità autonome senza tener conto della Chiesa? Non stanno mettendo ostacoli ad un diritto fondamentale e inalienabile?». (Fonte)
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

12 commenti:

  1. Il discorso sarebbe molto ampio e tante parole sono inutili.Faccio solo una domanda;perchè ogni domenica imploriamo il Signore di difendere gli orfani e le vedove?

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  2. La Chiesa è la sposa di Cristo. Una sposa che ama lo Sposo.
    Ogni membro di quest'unione sponsale può esserne parte attiva/viva oppure no.
    Il miracolo permesso nella Chiesa-sposa è la comunione, l'intimità con Cristo-sposo.
    Il quale Cristo è Dio, il Verbo incarnato, rivelazione della Santissima Trinità.
    Nell'amore vero, fedele e fecondo di questo mistero sponsale, si sta per partecipazione.
    La partecipazione fa stare nel mistero dell'incarnazione,della redenzione e della salvezza.
    Chi si associa a quest'intimità è proiettato verso una propria potenziale divinizzazione.
    Tutte le facoltà umane desiderano secondo quello stesso desiderio di bene, il Sommo Bene.
    La prole generata è l'uomo nuovo, ricreato, guarito,riportato alla bellezza/volontà di Dio.
    Il cristianesimo (la vita di questa famiglia) è una possibilità di guarigione dell'umanità.
    L'uomo è un insieme di spirito, psiche e corpo: può essere malato a tutti e tre i livelli.
    L'amore-carità-grazia partecipata in Cristo nella Chiesa si prende cura di tutto.
    In primis cura la malattia spirituale riorientando la creatura umana verso il Creatore.
    Chi vede la Chiesa amare lo Sposo impara a desiderare nel cuore questa stessa direzione.
    La Chiesa cura anche la malattia psichica e fisica, con le varie opere di misericordia.

    Che cosa sta succedendo? Sembra che ci sia un'altra chiesa che non è una sposa innamorata.
    Non ama lo Sposo e questa stessa freddezza la trasmette a chi partecipa del suo sentire.
    Così i "fedeli" hanno paura di "prendere" il virus, ma non di "non prendere" il Cristo.
    La paura è prima una malattia spirituale e poi psichica. Anche se teme solo per il corpo.
    La Chiesa che ama sa come riempirsi, avendo cura anche dell'anima e del corpo dei fedeli.
    E' una Chiesa che come ogni mamma ama il neonato, il figlio discolo e il malato novantenne.
    L'altra chiesa sa solo come vuotarsi (di senso prima che di gente) curandosi solo dei DPCM.

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  3. #lockdown strumentali19 febbraio 2021 09:41

    Il terrore non è per caso.
    Porta ansia. E l'ansia porta ad una maggiore richiesta di protezione, che ha dei costi, fa niente se superiori alle medie di altri Paesi: in emergenza tutto è consentito, quindi - per alcuni - più va avanti e meglio è.

    Dagli scandali taciuti sui costi di mascherine e siringhe alle menzogne sui posti letto strapieni di varianti. Cui prodest?

    Sulla nostra libertà regna il business dell'emergenza, alimentato dal terrore permanente.

    Per carità, il #COVID19 è pericoloso e occorre stare molto attenti, ma il continuo terrore diffuso dai virologi da passerella non giova certamente alla Salute ma alle tasche di qualcuno e al potere di qualcun'altro.

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  4. Sì la paura di ammalarsi e far ammalare , il terrore indotto ,ma i primi sono i ministri che hanno latitato ; eppoi siamo stufi di andare a Messa e sentire il bollettino covid , andare alla Via Crucis e sentire il prete che nelle brevi meditazioni parla dei migranti , dei senza lavoro , del "guardatevi attorno quanta poverta'"..Ma basta ! Ma chi mi parla della salvezza dell'anima mia e altrui ? Ma il PRIMATO non E' di DIO ? Ma come mi salvo dalla morte eterna ?
    13 Febbraio (Madonna di Lourdes e mio onomastico), alla Messa parleranno di Fatima ? Di cio' che ha intimato la Madonna ?
    Sì parla di Lourdes , della spianata , che ci sono tante guarigioni ,che la Madonna fa tanti miracoli , che e' tanto buona , che fa tanti miracoli , che e' tanto buona....non una parola sulla penitenza per i peccati di ciascuno e che ammalano tutto il Corpo mistico . La parola peccato e' tabu', il nuovo tabu' ; c'e' la fragilita'.
    Devo cercarmi in internet un Don Alberto Secci,un Don Luca Paitoni ,per sentire parlare di Vero Cattolicesimo ( come la Vera Devozione)per tornare a rivestirmi dell'armatura del militante ? Mi devo arrangiare ?
    Purtroppo andare in buona parte delle chiese e da mariadefilippi e' la stessa cosa .
    Dov'e' la differenza !

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    1. Sono d'accordissimo, anch'io sono arcistufa di andare in chiesa e sentir parlare di vaccini, migranti e campi profughi. Voglio parole di speranza, di vita eterna e conforto.

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  5. Contano di vivere in eterno ?19 febbraio 2021 10:08

    Il covid cala dappertutto , l'impostura dice che aumenta
    https://www.maurizioblondet.it/il-covid-cala-dappertutto-limpostura-dice-che-aumenta/

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  6. In questo paese tutti ignorano il diritto - Prof.Deidda
    https://www.facebook.com/silvanademari.it/photos/a.1369316706506161/3392451444192667/?type=3&theater

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  7. Questo è potuto accadere ed accade per una certa accidia mentale che si intruppa nel pensiero dominante, pur di non far la fatica di pensare con la propria testa, così suppone di evitare il dolore di trovarsi davanti alle proprie ed altrui contraddizioni. Chi cerca, in modo illusorio, di evitare questo cammino doloroso e faticoso verso la verità, nei fatti, si indebolisce mentalmente e va in confusione e dispera. Anche questa ricerca della verità, nelle pieghe e nelle piaghe della vita quotidiana, è allenamento. Sperando che anche Draghi si converta alla Verità/verità, sulla via del Quirinale se questa via ha da essere, ci auguriamo che la sua conversione all'onestà, alla sincerità che l'amor di Patria esige, possa essere di esempio per tutti gli Italiani che sono stati imbozzolati dai preti, dagli intellettuali, dai politici, dai finanzieri, dai media malavitosi. Cammino questo faticoso, doloroso e sempre solitario eccezion fatta dell'unico Maestro, Gesù Cristo nelle cui mani abbiamo posto la nostra vita.

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  8. perchè ogni domenica imploriamo il Signore di difendere gli orfani e le vedove?

    Perché senza il Padre si è menomati.

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  9. Papa Francesco ambiva ad una Chiesa povera... è diventata una poverissima Chiesa, piena di paure, che trascina nel terrore le persone per la vita terrena, senza sguardi soprannaturali per le anime che le sono affidate.

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  10. Canizares non dice nulla,però, su come ricevere l'Eucaristia...

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  11. Non si può più tacere! di don Pietro Leone- Corsia dei Servi
    https://gloria.tv/post/tGsuXKMQXM4d4PZjr7ryLcWeQ

    Riflessione , senza acredine , con compassione .
    Al termine una preghiera a S.Giuseppe .

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