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sabato 14 maggio 2022

Gli "Stati Generali Natalità" svoltisi a Roma ci offrono l'occasione per una riflessione.

Al via all'Auditorium della Conciliazione di Roma gli Stati Generali della Natalità, la kermesse dedicata al futuro e alle nascite organizzata dalla Fondazione per la natalità, in corso oggi e domani. Due giornate per approfondire la sfida dell’inverno demografico a partire dall’utilizzo dei fondi del Pnrr, della nuova narrazione sulla natalità, favorire i temi dell’armonizzazione lavoro-famiglia nelle aziende e il lavoro femminile e promuovere un patto per la natalità. Con lo slogan “Si può fare...
Gli "Stati Generali Natalità" appena svoltisi a Roma ci offrono l'occasione per una riflessione.

Lo spaventoso calo di natalità, che porterebbe l'Italia nel 2050 ad avere 5 milioni di abitanti in meno, può essere attribuito a varie cause. All'individualismo, che porta il singolo a preferire forme di realizzazione personale a quelle comunitarie. All'edonismo, per cui si preferisce una vita di piacere e assenza di responsabilità all'impegno e alla progettualità a lungo termine. All'insicurezza per il futuro, dettata da una parte da relazioni umane sempre più fragili, e dall'altra dall'incertezza materiale di generazioni di precari. Oppure si può attribuire il tutto alle scarse politiche sociali. O alla distruzione dell'idea di famiglia, invisa ai centri alti del potere come tutte le istituzioni intermedie, viste come ostacoli al dominio diretto sul singolo. Possiamo anche chiamare in causa la dissoluzione dell'ordine religioso, che della famiglia faceva un valore primario. Ci possiamo spingere, infine, a teorizzare ossessioni elitarie neomalthusiane e prassi di sostituzione etnica, sulla linea di Kalergi, con il sostegno del neoliberismo all'immigrazionismo estremo e al multiculturalismo spinto, che altro non sono che il punto zero della cultura e dell'identità.

Sono tutte spiegazioni plausibili; tutte sicuramente parti di un fenomeno complesso, che comunque lasciano intatto il dato di fatto: una società terminale, come un individuo vivente, tanto meno si riproduce quanto è più prossima alla morte. L'Occidente è agonizzante. Il calo demografico è solo il sintomo della fine di una civiltà, non certo la causa. 

Non basta riprodursi, bisogna anche saper vivere. Voler vivere.

16 commenti:

  1. Non per fare il sociologo della Domenica (anzi, del Sabato), ma credo manchi la causa (storica) principale: la fine della civiltà contadina (nessun nostalgismo/passatismo/sentimentalismo: solo un dato fattuale).

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  2. UCRAINA, uno dei pochi Paesi dove l’utero in affitto è legale. Prosegue nonostante la guerra.

    La maternità surrogata, o meglio utero in affitto, è una pratica consentita con legge in Ucraina che, da anni, ne è il Paese di riferimento. Si parla di 2.500 – 3.000 bambini che ogni anno nascono da donne “per conto” di altre “coppie”.
    Questa pratica disumana e anti cristiana è stata introdotta dai precedenti presidenti ucraini e confermata dall’attuale presidente Zelen’sky. Ricordo che costui è per l’aborto di Stato, l‘uso libero di droga (camuffato da un impreciso uso terapeutico), l’eutanasia, l’ideologia gender.

    Chiedo ai Cristiani e Cattolici se siano a conoscenze delle amenità presenti in Ucraina e se esse siano compatibili con i valori cristiani.
    Se non sono compatibili cessa ogni possibile adesione alle scelte di sostegno a un regime tra i peggiori in tema morale e tra i più corrotti del mondo (e questo non lo affermo io ma fonti indipendenti occidentali). Se a questo aggiungiamo che il neo nazionalismo in buona parte è filo nazista, non si può obiettivamente sostenere il regime ucraino.
    Questo non significa non riconoscere le sofferenze del popolo ucraino che non aderisce alle scelte politiche scellerate di chi lo governa.

    A maggior ragione spero che il Papa non sostenga, al di là di vere ragioni umanitarie comprovate, il regime ucraino.

    Alle donne ucraine vittime dei solletichii degli uomini omosex va la solidarietà solo se erano nel bisogno e costrette a una pratica anti umana e infangante.
    Ai piccoli nati in questo modo che non hanno colpa la nostra vicinanza di cuore, ai loro procreatori il nostro disgusto per il crimine commesso.
    All’Ucraina, terra di violenza di ogni tipo, chiediamo un po’ di resipiscenza e il ritorno al consesso umano, rammentandole che chi torce un capello ai bambini o li uccide o li genera in modo mostruoso c’è la promessa di un trattamento non umano implacabile.

    Un popolo che non si ribella all’utero in affitto e all’aborto di Stato, scelti come legge nazionale, diventa connivente.
    La guerra, per gli Ucraini, è il punto di arrivo della violenza di Stato e, forse, letta in questo modo, può essere l’inizio di una loro “espiazione”. Troppo duro? L’aborto di Stato e l’utero in affitto sono crimini contro l’umanità. Su questo spero non ci siano dubbi.

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  3. Giusto e sacrosanto, anche se troppo gentile.

    D'altra parte, se l'Ucraina non fosse stata in questo stato morale pietoso, oggi non saremmo in questa situazione. Noi rischiamo di trovarci presto come e peggio dell'Ucraina. Quindi cerchiamo di essere lucidi e denunciamo a pieni polmoni le nostre corruzioni prima, poi impediamo al Presidente della Repubblica, al Primo Ministro, al Governo, al Parlamento di proseguire con politiche contro gli Italiani, contro gli Ucraini, contro il genere umano. A quei pochissimi cristiani rimasti nelle Istituzioni Statali Italiane, ricordate che oggi la vostra responsabilità è immensa, molti di voi sanno di leggi, decreti, trattati che ancora gli Italiani non conoscono, è vostro dovere allertare, informare, ostacolare, impedire la cancellazione del popolo italiano e di altri popoli che sono passati e stanno passando attraverso micidiali riforme superflue che impediscono le sane riforme necessarie. Ora veramente ognuno di noi diventa una sentinella di guardia.

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  4. Non è vhe in USA stanno messi meglio15 maggio, 2022 08:39

    Il vostro complottista vi informa:
    Dal 22 al 28 Maggio a Ginevra, l'OMS otterra' il via libera come "organismo sovra governativo" e avrà l'autorità di dettare ai paesi membri (194 paesi) protocolli e processi in caso di "emergenze sanitarie".
    La firma dell'accordo corrispondente con i paesi membri è prevista per Luglio.
    È interessante notare che tutto ciò sta accadendo su iniziativa dell'amministrazione Biden, che ha tranquillamente inviato le sue proposte su questo argomento all'OMS durante l'inverno.
    Cioè, l'amministrazione statunitense è interessata che tutti i paesi obbediscano incondizionatamente a qualche protocollo comune in caso di "nuove pandemie ed epidemie".
    Quindi gli USA, che notoriamente hanno laboratori batteriologici in tutto il mondo e possono orchestrare "emergenze biologiche" dove gli conviene, potranno obbligare ogni paese a rispettare i suoi dettami per i lockdown, chiusure, ecc.

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  5. Secondo voi la propaganda pro-ucraina pervasiva ed insistente, è utile? E' possibile che ci sia qualcuno tanto cretino da non essersi annoiato?

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  6. Non insegnerò MAI ai miei alunni che un bambino può fare a meno di una mamma e di un papà, mentre due gay non possono fare a meno di "sentirsi genitori".
    E non insegnerò MAI, come delirano in Nord Europa, che dire "donna incinta" sia un'espressione discriminatoria.
    La vostra Ideologia psicotica potete mettervela lì dove più vi piace!
    P.s.
    E tanti saluti agli ucraini in gonnella che hanno SORPRENDENTEMENTE vinto l'Eurofestival...

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  7. Grazie di cuore, complottista!

    Qui occorre una disobbedienza nazional/popolare/globalista, come base eppoi, uno per uno, vanno messi in condizione di non nuocere più, cioè vanno messi in galera.

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    1. Eh magari! Mi sa che in gattabuia ci finiamo noi!

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  8. ATTUANO IL DISEGNO DI LEGGE ZAN SENZA CHE SIA LEGGE E A SCUOLA PARLANO DI TRANS E OMOFOBIA
    Una circolare del ministero dell’Istruzione fissa per martedì 17 la discussione di temi Lgbt in classe. Ma i genitori non lo sanno. E NESSUNO OSA APRIR BOCCA. MALE DICTI.
    (vedere articolo su laverità)

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    1. Fidelis et Audax15 maggio, 2022 11:40

      È da gran tempo che a scuola quotidianamente si discute su temi lgbt. La circolare non fa altro che riconoscere una situazione de facto già esistente. Uguale per il decreto Zan, che sarà senz'altro promulgato. I genitori non aprono bocca semplicemente perché sono tutti d'accordo e, se non sono del tutto convinti, vengono abilmente convinti dai figli. Purtroppo la situazione è questa ed è completamente inutile coltivare le solite false speranze. Siamo quattro gatti e non possiamo cambiare il mondo! È inutile precisare che noi restiamo fedeli alle nostre idee. La fedeltà alle nostre idee è già pura audacia. Chiediamo al Signore la perseveranza, usque ad effusionem sanguinis.

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  9. 15 maggio 2022 12:18

    Speriamo di trovarci almeno tra noi. Si litiga meglio!

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  10. FARE L'UOMO NUOVO
    Ogni totalitarismo del passato ha sempre mirato a fare l'uomo nuovo in un mondo nuovo e così accade anche con il totalitarismo del XXI secolo che è il liberal-progressismo mondialista che vuole dei sudditi consumatori apolidi e dall'identità fluida sotto ogni punto di vista.
    Il tratto comune di tutti i totalitarismi conosciuti è il loro radicale anticristianesimo, ovvero l'opposizione totale all'ordine naturale della creazione.
    Davide Lovat su Fb

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    1. I totalitarismi del passato (anticristiani fino ad un certo punto, se non altro perché stipularono concordati con la Santa Sede, tranne il Bolscevismo russo) sono stati vinti proprio dal liberal-progressismo mondialista - questo sì, realmente anticristiano- il quale, dopo secoli e secoli di lotte, vede ora coronati dal successo i suoi sforzi, con l'aiuto della Chiesa Cattolica Apostolica Romana! La storia è veramente finita.

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  11. "I totalitarismi del passato, anticristiani sino ad un certo punto tranne quello bolscevico.." Bisogna distinguere.

    Perché hanno fatto Concordati con la Chiesa? Ma no. Hitler fece il Concordato eppure l'ideologia del suo regime restava neo-pagana al cento per cento. Il fascismo mussoliniano non fu per niente anticristiano, tant'è vero che risolse la Questione Romana, riconobbe come valido per lo Stato anche il matrimonio religioso, favorì il diffondersi del Cattolicesimo in tutti i modi. Il fascismo riconobbe anche la Scuola privata, tanto da riconoscere a livello statale anche l'Università Cattolica, di Milano.
    La Chiesa fu giustamente restaurata nella sua autonomia di soggetto sovrano indipendente, riconosciuto dal diritto internazionale.
    Ci furono contrasti sull'educazione della gioventù perché il regime pretendeva di impartire un'educazione pubblica patriottica e guerriera, che si innestasse su quella cattolica tradizionale ricevuta in famiglia e nell'ambito della Chiesa, per nulla soppressa.
    INsomma, non bisogna fare di ogni erba un fascio.
    P.

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  12. Nel 1945 il "liberalprogressismo" vincitore, rappresentato dall'America, non era ancora "mondialista", certi valori cristiani o di origine cristiana venivano ancora mantenuti. L'involuzione e la decadenza sono cominciate dopo.

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  13. Ah, il diritto internazionale. Tra le altre cose, la nostra epoca è anche molto... legalistica. No, per esempio, i paesi dell'Europa occidentale, secondo 'sto diritto internazionale, sarebbero (anzi, sono!) Stati sovrani e indipendenti (o come cavolo si dice), e nondimeno, de facto (che è poi la sola cosa che conta - eeeeh, purtroppo così va il mondo), sono stati clienti dell'egemone globale (che è ovviamente quello col maggior peso militare).

    Che postaccio, il mondo. Una giungla.

    ''Nel 1945 il "liberalprogressismo" vincitore, rappresentato dall'America, non era ancora "mondialista", certi valori cristiani o di origine cristiana venivano ancora mantenuti. L'involuzione e la decadenza sono cominciate dopo.''

    Ah, vero vero, la morale borghese spazzata via nel '68 da altri borghesi figli di papà. Vabbè, poco importa la narrazione ideologica dell'egemone: concretamente, la ''città luminosa sulla collina'' (gli USA), quando si tratta di sporcarsi le mani, non si fa molti scrupoli e le vanno bene pure i ''nazisti'' (dato che tornano utili per indebolire militarmente uno dei due competitor - l'altro è naturalm. la Cina).


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