Pagine fisse in evidenza

martedì 20 settembre 2022

Draghi vola a New York alla vigilia delle elezioni da chi davvero comanda in occidente

Ieri Henry Kissinger, il grande vecchio in persona, ha premiato Mario Draghi, a New York, come "statista dell'anno". Il premio gli è stato conferito dall' Appeal of Conscience Foundation, presieduta dal rabbino Arthur Scheiner. Si tratta di una fondazione che promuove nel mondo la "libertà di culto".
Non si capisce che cosa c'entri Draghi con la libertà di culto, se non si sospettasse a ragione che il culto sia quello del dio denaro. Quindi anche degli interessi così ben tutelati di Big Pharma e di Big Tech. E di Wall Street, ovviamente. Durante la premiazione, Draghi ha ringraziato Kissinger e Scheiner sostenendo che occorre combattere le "autocrazie" (vedi alla voce Russia) in nome dei valori "della democrazia, dello stato di diritto, del rispetto dei diritti umani, della solidarietà globale".
Ovviamente Draghi difende la "democrazia" dei mercati finanziari; lo "stato di diritto" della dittatura sanitaria (ricordate il "chi non si vaccina muore. E fa morire"?); la "solidarietà globale" delle armi e delle sanzioni. E i "diritti umani", quelli senz'altro, dell'individuo astratto senza appartenenze, radici e identità.
Infatti il presidente Joe Biden ha ringraziato Draghi per "il suo lavoro che ha fatto avanzare i diritti umani nel mondo". Ci mancherebbe.
Che dire? Che queste notizie sono meravigliose, perché svelano, al di fuori di ogni "complottismo", chi davvero comanda il cosiddetto Occidente. E cosa si celi dietro tante bella e falsa retorica.
P:S: Alla premiazione poteva forse mancare il Vaticano pachamamico di Bergoglio? Ovviamente no. Infatti era presente nella persona del segretario di Stato, Piero Parolin. (Martino Mora)

* * *
Draghi vola a New York alla sede ONU, per "rassicurare il mondo finanziario, politico e diplomatico sull' affidabilità dell'Italia".
Tranquilli amici, sembra dire mirando negli occhi un Enry Kissinger che lo guarda come si guarda un discepolo ben riuscito, la ignobile baraccata di Domenica, sarà assolutamente asettica, niente cambierà la rotta del pilota automatico. La vendemmia continua. E riceve il premio di statista dell'anno, in una sede che non rappresenta assolutamente lo Stato, ma la sua totale dissoluzione.
Guterres lo riceve in pompa magna, parlando da un leggio da dove spunta una bella ruota a spicchi colorati, che la nostra gente più perspicace crede un omaggio alla ruota della fortuna di Mike Buongiorno. Nello stesso tempo, il presidente del PD, che scriveva a Monti di credere nei miracoli a marca Bilderberg, corre a Berlino.
Insomma, questo paese, esiste solo in quanto dipendente a autorizzato da altri; Il suo amaro destino è deciso in altre sedi, mentre una mandria ormai perduta, si preoccupa del destino di Allegri o dei culi dell'isola dei famosi. Cinquant'anni di bestialità sapientemente indotta, condita dall'egoismo più suicida che si sia mai visto, sono riusciti in un miracolo inarrivabile (a proposito di Letta): nel culmine di un fondo mai raggiunto prima, la gente non lo vede neanche; e devi spiegare che effettivamente sta piovendo, spesso guardato come un marziano, mentre l'acqua ha superato la cintola e i fulmini ci cadono addosso.
E a proposito di temporali "propiziati", in questa terra di nessuno (e quindi di tutti), nel pieno della tragedia marchigiana che grida vendetta al cielo, le nostre amabili televisioni non hanno di meglio da fare che sintonizzarsi, per tutta la giornata incessantemente, su un altro funerale che non ci riguarda, se non per uno yacht che trent'anni fa fece scendere la notte su questa terra, considerata, proprio dal matusalemme di cui sopra "niente altro che la nostra migliore portaerei nel mediterraneo".
E allora tutti inchinati alla regina; che spogliata dalla morte di tutte le inutilità e le illusioni mondane, ha sicuramente scoperto due cose: che davanti a questo appuntamento inevitabile che riguarda tutti, il sangue blu, le corone e i castelli non contano nulla e che di Re, di Vero Re, che il mondo lo ha salvato con il suo preziosissimo sangue, ne esiste uno e uno solo. (Marco Palladino)

73 commenti:

  1. RusReinfo
    Quatre régions de l'ex-Ukraine intègrent la Fédération de Russie

    Stasera V. Putin e il Ministro della Difesa parleranno ai Russi.
    I padroni del mondo sono quelli che sappiamo: si premiano fra di loro, sembrano invincibili. È alquanto pericoloso, tuttavia, fare il conto senza l'Oste.

    RispondiElimina
  2. Draghi premiato a New York come statista dell'anno...
    Quello che non ho capito è per quale Stato....

    RispondiElimina
  3. C'è il rischio di un governo di larghe intese obbligato da Mattarella che può durare fino alla nomina del nuovo presidente della Repubblica (Mario Draghi miglior statista) poi l'ennesimo governo tecnico dettato da BCE... per questo bisogna turarsi il naso e votare cdx.

    RispondiElimina
  4. Andrea Zhok
    A quanto pare la Russia ha deciso di far tenere a breve i referenda per l'annessione delle repubbliche di Lugansk e Donetsk, referenda dall'esito del tutto scontato, che sanciranno la trasformazione delle due province in territorio russo.
    Simultaneamente la Duma russa ha introdotto una serie di norme prodromiche alla legge marziale.
    Questo significa quasi certamente che la Russia ha deciso di cambiare il livello dello scontro, passando da "operazione speciale" a "guerra", con connessa mobilitazione.
    Finora la Russia aveva messo in campo una quantità molto ridotta di truppe (sembra intorno al 15%), contando sulla propria superiorità tecnologica per mettere termine con successo all'operazione e liberare definitivamente i territori russofoni contesi.
    La controffensiva ucraina delle scorse settimane ha visto però l'impiego oltre che del meglio dell'esercito ucraino, già in mobilitazione totale da mesi, anche del meglio dell'armamento Nato, il che ha colmato la differenza tecnologica tra i due eserciti.
    A questo punto, anche se il successo della controffensiva è stato molto limitato, è chiaro che la Russia non può più combattere "a mezzo servizio", ma deve impegnarsi sul serio se vuole raggiungere gli obiettivi annunciati, cioè la messa in sicurezza delle popolazioni russofone. Questo compito peraltro è diventato più complesso perché gli armamenti Nato hanno una gittata molto superiore a quelli precedentemente disponibili, il che richiede per "mettere in sicurezza" i russi la creazione di una estesa buffer zone al di là del Donbass.
    Questa nuova situazione è certamente un problema per Putin, che sperava chiaramente di poter ottenere i suoi risultati facendo percepire sul fronte interno disagi minimi. Se confermata, la mobilitazione, anche parziale, farà passare il conflitto ad un livello superiore e drammatico.
    Come detto da tutti quelli che ragionavano sin dall'inizio, la Russia non è nelle condizioni politiche per "cedere" o "arretrare".
    Quello che sta accadendo è già alle sue porte di casa e un cedimento significherebbe un rischio per la tenuta stessa del paese.
    Dunque la dirigenza russa ha davanti solo un'alternativa, ed è vincere, ottenendo gli obiettivi annunciati. Gli armamenti occidentali hanno ottenuto il primo risultato che gli USA desideravano, cioè hanno fatto sanguinare l'orso russo. Ma il secondo obiettivo americano, cioè il collasso e lo smembramento della Russia (obiettivo reso esplicito da diversi Think Tank governativi) non può essere tentato senza condurre ad un conflitto totale, anche nucleare.
    La situazione perciò, proprio come paventato da tempo, è ora la seguente: o la Russia, attraverso la mobilitazione ottiene i risultati desiderati e travolge l'esercito ucraino, già duramente provato, oppure si profila lo spettro di una guerra totale, che è un altro nome per la Terza Guerra Mondiale.
    Chi pensa che il problema sia Putin non ha ancora capito che Putin qui è il moderato, e che dietro di sé ha da tempo generali e consiglieri che premono per andare ad uno scontro senza guanti (lo stesso ex premier Medvedev non perde occasione per spingere per un'azione più radicale). Il giorno, altamente implausibile, in cui Putin fosse sostituito dall'interno, sarebbe per fare posto a qualcuno di assai più pericoloso, qualcuno che promette di usare tutto il potenziale militare russo, senza remore.

    RispondiElimina
  5. ... segue
    Il dilettantismo, il pressapochismo, la sprovvedutezza delle dirigenze europee, che, dopo aver svuotato gli arsenali, stanno per devastare i propri paesi con la penuria energetica è angosciante.
    Gente che non capisce che siamo noi europei la prima linea sia nella guerra energetica, sia in una guerra militare, e che non siamo nelle condizioni di sopravvivere né all'una né all'altra non dovrebbe gestire neppure un condominio.
    Purtroppo questa è gente abituata a pensare che l'ordine dei problemi di cui preoccuparsi sono se la brioscia nei caffè di Bruxelles è abbastanza fragrante o se i loro bimbi giocano con balocchi equi e solidali.
    La rapidità con cui tutto si schianterà coglierà di sorpresa anche loro. E mentre metteranno in salvo le proprie famiglie verso un buen retiro in Florida manifesteranno certo tutta la loro costernazione.
    "Chi mai avrebbe potuto pensarlo?"

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non vi sarà nessuna mobilitazione generale in Russia. Forse qualche misura economica e la legge marziale nelle zone confinanti con i territori dove si terrà il referendum. Putin parlerà domani ai Russi, non stasera, come aveva annunziato. Nessuna misura seria, insomma, soltanto misure morbide. Giusto per non perdere la faccia, così la Nato può organizzarsi ancora meglio e poi agguantare la Russia.

      Elimina
    2. Putin non farà niente di speciale, non vi sarà nessuna guerra mondiale, farà una finta resistenza, come le truppe pontificie per la presa di Roma (undici caduti in tutto). Coloro che hanno premiato Draghi sono i padroni del mondo e fanno tutto quello che vogliono. Le elezioni sono una farsa ovunque. In Francia Macron ha imposto l'eutanasia, si sbullonano ovunque statue sacre, tutto procede secondo i piani dei mondialisti. Tutti lo hanno compreso. Tutti si stanno allineando. Tutti marciano verso la vittoria finale del great reset e del nuovo ordine mondiale, benedetti da Dio (è deludente, ma anche Dio si è aggiornato).

      Elimina
  6. ALLA LUCE DEL SOLE
    Un rabbino - Arthur Schneier - consegna un Bafometto stilizzato in premio al sig. Draghi come "miglior statista dell'anno", ovvero come miglior servo dell'élite finanziaria apolide mondialista.
    Io sto cercando in tutti i modi possibili di spiegare le cose, con conferenze pubbliche e corsi online, rischiando pure qualcosa.
    Ma non so se riuscirò a far capire chi comanda veramente, perché vedo tanti che credono di essere ancora in democrazia...
    Cit. Davide Lovat

    RispondiElimina
  7. A chi discetta sulla validità dei referendum russi in Crimea, Donbas, Donetsk e Lugansk bisognerebbe ricordare le modalità dei plebisciti italiani tra il 1860 e il 1870 o, anche peggio, l'annessione dell'Italia all'Euro senza referendum con una legge delega e un decreto legislativo in esecuzione di regolamenti UE (in violazione dell’art. 104 c) e del prot. n. 5 TUE come dimostrò il compianto Giuseppe Guarino).
    Andrea Sandri

    RispondiElimina
  8. Letta contro la civiltà.
    Enrico Letta: “Chi dice 3 parole – Dio, Patria e Famiglia – ne intende una sola: patriarcato. Meloni esalta un modello maschilista e reazionario di società”. Letta, che pure è cattolico di provenienza democristiana, reputa i riferimenti a Dio, alla Patria e alla Famiglia “un modello maschilista e reazionario di società”. Se invocare Dio Padre Onnipotente è patriarcato maschilista e reazionario, quando Letta prega si rivolge a “Di* Parente Fluido” e in famiglia si fa chiamare genitore 2?
    Ironia a parte, quei tre princìpi sono a fondamento di ogni società, non solo patriarcale o matriarcale. Sono il cuore della tradizione, ma se si cerca di riassumerle in una parola sola, diremo: Civiltà. Ogni civiltà è sorta su quei prìncipi. Non conosciamo civiltà che non siano state fondate sul legame religioso, famigliare e comunitario. Quei princìpi sono gli unici argini a società nichiliste fondate sull'egoismo, sul profitto e sullo sradicamento e il livellamento universale. Dalla civiltà noi proveniamo, nella civiltà troviamo la nostra casa e la nostra motivazione. Letta sta bruciando il terreno su cui cammina, la casa in cui abita.
    (Marcello Veneziani)

    RispondiElimina
  9. Silver su Draghi, l'Europa e le bollette elettriche.20 settembre, 2022 22:43

    https://rumble.com/v1kq2gf-september-19-2022.html
    Video gustosissimo ma amarissimo
    https://www.sabinopaciolla.com/video-gustosissimo-ma-amarissimo/

    Ci sono tutti gli attori : Conte Draghi Ursuletta in gialloecelesteucraino....

    RispondiElimina
  10. Mattarella ha nominato il nuovo giudice della Corte Costituzionale che sostituisce Amato.
    Si chiama Marco D’Alberti!
    Il nome non vi dirà niente, neanche a me fino a poco fa. Ma è colpa nostra perché eravamo distratti da altro.
    Marco D’Alberti finora è stato consigliere “del drago” per gli affari legali.
    Il 30 novembre, come sappiamo, la Corte Costituzionale dovrà pronunciarsi sulla legittimità dell’obbligo vaccinale, decretato dal presidente del Consiglio, il cui consigliere per gli affari legali sarà ora tra i giudici che emetteranno la sentenza.
    Non credo che servano commenti!
    Quando vi raccontano Che l’Ungheria o la Polonia non sono democrazie perché non hanno una magistratura indipendente dalla politica, ricordatevi di questo....L.A

    RispondiElimina
  11. Antonio Catalano
    MA CHE COS’È DAVVERO IL MOVIMENTO 5 STELLE?

    Come s’era capito già da un po’, molti orfani della sinistra che non c’è si rifugiano nel M5S, come se questo fosse l’ultima trincea, una sorta di fortezza Bastiani da presidiare contro gli attacchi del neoliberismo marcato Draghi. Come se finora questo movimento nato per frastornare e inoculare sfiducia nelle masse popolari non avesse a pieno condiviso l’esperienza di governo del Migliore, con tutte le sue nefandezze, a partire dalla terroristica gestione sanitaria con annessa criminalizzazione del dissenso, per completare con la sottomissione al dettato Nato di armamento e finanziamento del governo fantoccio Zelensky. Per non parlare del sostegno a quella transizione energetica tanto cara alle grandi lobby del capitale finanziario globalista. Ma agli orfani della sinistra che non c’è è sufficiente che questi arruffapopolo, al seguito del pluridecorato trasformista avvocato, agitino demagogicamente la bandiera del reddito di cittadinanza per sentirsi dalla parte giusta, facendo finta di non vedere come questi asserviti al potere vergognosamente utilizzino nel Meridione questo strumento per tenere vincolati elettoralmente e clientelarmente a sé milioni di percettori che avrebbero bisogno sì di sostegno economico ma dentro un progetto di riscatto sociale che prevede ben altre modalità e passaggi.

    Se diamo uno sguardo al loro programma elettorale rimane più che evidente quale sia il loro campo di riferimento. Guardano lontano: al 2050. Con una cronologia che rispecchia pari pari le date indicate dai circoli globalisti e un linguaggio fuffa che è quello che ormai conosciamo da tempo grazie a quell’ideologia che ci viene rovesciata addosso continuamente dai rappresentanti liberisti euroatlantici: agrifood-tech, caregiver, cashback, citizien empowerment, cloud, fintech, energy recovery fund, next generation Eu, nutrinform battery, nutriscore, quantum computing, silver chousing, smart road, start up, under, web 3, whistlebowing, metaverso… Se ci soffermiamo un attimo sul tema della scuola vediamo che non hanno nulla da esprimere se non ancora fuffa: aumento degli stipendi, scuola dei mestieri, benessere a scuola, cioè più psicologi e pedagogisti per fornire un sostegno ai “nostri ragazzi e a tutta la comunità scolastica”. Però!

    Nel M5S nulla che non appartenga al quadro di riferimento che ci ha consegnato a Draghi e ci lega mani e piedi ai poteri sovranazionali globalisti che negano qualsiasi possibilità di considerare il nostro interesse nazionale. Il loro orizzonte è tutto dentro i presupposti del Grand Reset, annunciato in quel di Davos nel 2020 da Klaus Schwab. I cui punti principali sono: a) transizione verso un’economia ecologica e declino delle strutture industriali moderne; b) graduale sostituzione della forza lavoro con i cyborg e implementazione dell’intelligenza artificiale avanzata su scala globale; c) controllo della coscienza pubblica – il "capitalismo della sorveglianza" – su scala globale (il cuore della “cancel culture”).

    Ecco perché Conte rivendica l’appartenenza al campo progressista, che poi significa appartenenza al campo globalista. Ecco perché Conte mostra stupore per essere stati “ignorati” dal Pd: ma come apparteniamo alla stessa cordata, siamo dentro la stessa prospettiva? E non dimentichiamo la piena condivisione del M5S agli orizzonti del transumanesimo: il loro “diritto-civilismo” è lo stesso di una Cirinnà o di una Bonino, l’incubo peggiore per l’umanità.

    Ma agli orfani della sinistra che non c’è tutto questo va bene, perché in fondo non hanno mai messo in discussione in modo radicale i presupposti del degrado politico, morale e antropologico in cui la “loro” sinistra è precipitata.

    RispondiElimina
  12. Boris Karpov Chronique de Russie (Telegram)
    Putin ha annunziato una mobilitazione soltanto parziale dell'Esercito Russo ed ha chiaramente affermato che "lo scopo dell'Occidente è la distruzione del nostro Paese". Meglio tardi che mai, se n'è accorto!
    Per evitare la distruzione bisogna però prendere tutti i mezzi adeguati.

    RispondiElimina
  13. Il Professore Federico Caffè, ricordava Nino Galloni, quando Draghi salpò per l'America, disse:" Draghi ci ha lasciato!" Un' asserzione che si comprende nel suo reale spessore solo oggi e va oltre qualsiasi temporanea separazione fisica che ogni viaggio comporta. Certamente uno dei grandi dolori del Professor Caffè fu anche Draghi. Draghi poi fisicamente tornò, ma i più avvertiti presto capirono che era tornato da straniero e straniero rimaneva e straniero rimase e straniero rimane. Molti Italiani di quella generazione e delle generazioni precedenti si vergognavano di essere Italiani, anche Togliatti si trovava in imbarazzo nell'essere considerato 'spaghetti e mandolino'. Questa vergogna di essere Italiani retrogradi, ignoranti, cafoni, sessualmente repressi rispetto agli stranieri avanzati, pesava su molti, tanto che la cultura popolare delle canzonette, ridendo e scherzando, denunciava la moda di voler fare 'l'americano' di ballare musiche a ritmo sostenuto, di voler parlare 'ammericano'. Così certamente è accaduto al giovane Draghi assimilatosi anima corpo e spirito all'americano tipo della finanza internazionale. Ed ora la finanza apolide lo premia con il linguaggio del 'contrario' in nome di meriti che sono i mezzucci di un qualsiasi vile affarista, come lo definì il Presidente F. Cossiga, capace di vendersi la madre Patria.

    RispondiElimina
  14. A proposito dello squallore e della corruzione, soprattutto ideologica dell’attuale classe politica italiana:
    “In nome di Dio, andatevene! Voi siete una banda faziosa, nemica di ogni buon governo, una massa di scellerati mercenari che, al pari di Esaù, vorrebbe vendere la propria nazione per un piatto di minestra e, come Giuda, tradire il proprio Dio per una manciata di denari. È rimasta ancora una sola virtù tra di voi? V’è un vizio che non possedete? Non avete più senso religioso del mio cavallo, l’oro è il vostro dio.
    Chi di voi non ha barattato la propria coscienza per denaro? V’è qualcuno tra voi che nutra il minimo interesse per il bene della Repubblica?”.
    (Oliver Cromwell, rivolto ai membri del Parlamento inglese, 1653).

    RispondiElimina

  15. Il riferimento ai referendum italiani del 1860 e 1870 - una polemica fasulla.

    Non furono referendum, a voto segreto, ma plebisciti, a voto pubblico e aperto, di fronte a tutti. Vi parteciparono tutti i maschi adulti, compresi gli analfabeti. Alle elezioni politiche invece si votava per censo. Il voto segreto non esisteva da nessuna parte nell'Europa di allora.
    Il plebiscito, copiato dall'antica Roma e reintrodotto dalla Rivoluzone Francese, era un voto pubblico (sì o no) su questioni istituzionali, concernenti la forma di governo.
    Qualche broglio ci sarà anche stato, è un fatto fisiologico, ma non ce n'era bisogno. La maggioranza accettava il fatto compiuto dell'unificazione realizzata con la forza dai Savoia e dalla robusta minoranza borghese che li sosteneva in tutta Italia.
    Le votazioni si svolsero in un clima di kermesse popolare.
    Chi era contrario in genere stava a casa, il non andare a votare era interpretato come opposizione, come NO alla monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele. Le donne non votavano. In varie zone parteciparono alle kermesse elettorali protestando per l'esclusione ed esibendo dei SI simbolici.
    Nell'Europa di allora praticamente tutte le elezioni erano "truccate", in questo senso: non c'era segretezza del voto, le circoscrizioni territoriali erano largamente dominate o dall'aristocrazia terriera (come in Austria-Ungheria o nel Regno Unito) o dai latifondisti. I padroni sapevano come votavano i contadini, che andavano spesso inquadrati a votare nel seggio posto nel villaggio.
    Vedi le memorie di Tocqueville in proposito.

    RispondiElimina

  16. La guerra si incancrenisce. L'opzione atomica viene sempre evocata, anche se come ultima ratio.

    Come ha detto il generale russo Shoigu, riportato solo da il Giornale mi pare, la situazione sul campo "è difficile" per i russi, perché "stiamo combattendo contro l'intero Occidente non contro l'Ucraina". L'Occidente (in realtà l'AMerica di Biden) vuole distruggere lo Stato russo. Ma questo i russi non l'avevano messo nel conto sin dall'inizio?
    La controffensiva ucraina e il suo successo sono stati un brutto colpo per l'esercito russo, anche psicologico.
    Senza l'attivo appoggio usa e britannico (consiglieri militari, piani studiati insieme oltre agli armamenti e all'intelligence) l'offensiva non sarebbe certamente stata così spettacolare (lo dice il NYTimes, ben introdotto).
    È evidente che i russi devono impegnarsi maggiormente, se vogliono tenere. Ma come? Intanto irrobustendo il loro numero, che sembra esiguo. Ma non si potevano mobilitare trecentomila riservisti senza un motivo patriottico valido. Forse per questo l'acquisizione alla madre patria russa delle terre del Donbass in questione mediante referendum è stata anticipata a questi giorni: i riservisti vengono mobilitati per difendere territori russi dall'attacco occidentale.

    Ma resta il problema delle armi. Da quello che si è potuto capire, i russi, a meno che non tirino fuori nuove armi, sono apparsi inferiori all'armamento americano e britannico (lanciarazzi, missili anticarro e antiaerei, drones) tant'è vero che non dominano affatto i cieli. Si ipotizza una loro inferiorità tecnologica dovuta anche all'embargo.
    Se non colmano il divario tecnologico, per i russi questa guerra resterà in salita.
    Occorreranno mesi per addestrare come si deve i riservisti. L'ipotesi più realistica allo stato è quella di una difensiva russa su tutto il fronte, capace di far pagare un alto prezzo agli ucraini; una difensiva prolungata.
    Gli ucraini tacciono sulle loro perdite. Se la guerra entrerà in una fase di stallo per riaccendersi nei prossimi mesi, oltre alle armi l'Occidente dovrà forse cominciare ad inviare anche uomini, reparti di élite inizialmente, non molto numerosi peraltro.
    Difficile che Putin sganci una bomba atomica sull'Ucraina, per tanti motivi. Potrebbe però tirarla da qualche altra parte, se messo alle corde. Ha avuto buon gioco nel dire che l'Occidente minaccia la Russia con le atomiche, dopo le avventate dichiarazioni di Ms Truss, nuovo primo ministro britannico.
    La consacrazione della Russia e dell'Ucraina al Cuore Immacolato di Maria, sei mesi fa?
    Miles

    RispondiElimina

  17. Giorgia Meloni delegittimata a "maggiordoma" del potere atlantista

    Tesi assurda. Si attribuisce a Meloni una malafede che non si capisce su cosa si possa basare.
    La realtà è che l'Italia a livello internazionale conta meno del due di coppe, anche per colpa del gran debito pubblico, cosa che ci espone a tutti i ricatti e diktat dei poteri che contano.
    Meloni è inoltre sottoposta ad enormi pressioni mediatiche per via del suo passato neofascista o missino che dir si voglia. È un discorso del tutto farlocco, quello di Letta e soci, sul pericolo fascista che Meloni impersonerebbe. Un discorso in pretta malafede. Però pesa e viene strumentalizzato anche dalla stampa tedesca, inglese, francese che conta,evidentemente su imbeccata politica.
    Anche per questo motivo, sarebbe giusto votare per il CD, per non dargliela vinta a questi farabutti internazionali.

    Il premio avuto da Draghi in America: più che il significato esoterico o meno da dare alla patacca che gli hanno regalato i rabbini, conta quello che, se la resa giornalistica è esatta, l'intera cerimonia con i relativi discorsi, avrebbe fatto capire: vogliono sempre che uno come Draghi continui ad essere premier nel nostro paese, CHIUNQUE VINCA LE ELEZIONI. Capito o no?
    E stiamo qui a perder tempo, a fabbricare l'immagine falsa di Meloni "maggiordoma" e roba del genere, a vedere come disperdere i voti in questo o quel partitino.
    Il CD non è certo l'ideale e a chi è simpatico un tipo come Berlusconi? Ma non abbiamo scelta se vogliamo ancora cercare di salvare l'Italia.
    Noi manchiamo di autentico patriottismo, di senso dell'onore nazionale, dell'orgoglio di appartenere alla nostra Nazione.
    Z.


    RispondiElimina
  18. #La consacrazione della Russia e dell'Ucraina al Cuore Immacolato di Maria, sei mesi fa?

    Chi ha fatto quella consacrazione è lo stesso individuo che irride di continuo Gesù Cristo e presiede processioni con la Pachamama. "Deus non irridetur". Non esiste nessuna ragione per la quale il Signore debba accordare grazie all'occidente che sbullona le statue di S. Michele Arcangelo, e il resto lo conosce.

    RispondiElimina
  19. Non esiste nessuna ragione per la quale il Signore debba accordare grazie all'occidente che sbullona le statue di S. Michele Arcangelo, e il resto lo conosce.

    Pullulano i commenti disfattisti sulle punizioni di Dio nei confronti dell'occidente considerato inesorabilmente marcio.
    Non che la crisi non sia gravissima e che il degrado non abbia superato il livello di guardia; ma, pur capillarmente diffuso, il male non ha catturato tutti e chissà che il Signore non ascolti il piccolo resto che non cessa di sperare e pregare e comunque di prender posizione (nel senso di etiam si omnes ego non) e intercedere senza posa. Magari il Signore interverrà in un modo del tutto imprevedibile... E in ogni caso resta l'affidarsi saldo e fiducioso in Lui, nostro aiuto e nostro scudo.

    RispondiElimina
  20. https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/ldquo-mondo-ha-bisogno-leader-visione-draghi-rdquo-ndash-325232.htm

    Henry Kissinger - Testo pubblicato da "Repubblica" della "laudatio" per il presidente del Consiglio Mario Draghi pronunciata in occasione del 57° Annual Award Dinner della Fondazione "Appeal of Conscience" presieduta da Rabbi Arthur Schneier, New York

    RispondiElimina
  21. Penso che americani ed inglesi di specialisti ne abbiano già inviati,si tratta al momento di specialisti che non sono in prima linea.Mandare soldati a combattere è però molto più pericoloso.Dobbiamo augurarci che si arrivi ad una pace accettabile per tutti,perchè questa guerra è pericolosissima. Si parla solo dei soldi del pnrr ma questa guerra insensata quanto ci costa ed ancor più ci costerà in inverno? Intanto Letta va a fare campagna elettorale a Berlino....

    RispondiElimina
  22. Per il 'plebiscito' 1860 che tale non si può considerare data l'alta astensione, al fatto che ne fossero esclusi tutti i religiosi di ogni ordine e grado, considerando l'analfabetismo che sfiorava il 95%, ci andrei piano, i Savoia non furono mai amati dal popolo, forse l'unico fu Umberto II insieme con la moglie Maria José che Hitler definì 'l'unico maschio di casa Savoia', detto ciò, e dubitando molto anche del referendum monarchia-repubblica del 1946, tornando a noi, ma davvero pensate che chiunque vada al governo possa staccarsi dalla Cappa che ci soffoca ormai da 78 anni? Senza voler essere come quello che posta qui a ogni piè sospinto godendo del 'trionfo' del GR ( lettore Repubblica?) mi pare che i margini di manovra siano pochi, il debito pubblico sale perché ormai non si prova neanche a trovare soluzioni alternative, noi non abbiamo il doppio € come F e D, quindi.......per la guerra, a leggere i Tass media de noantri, la controffensiva è stata un successone, a parte le dissonanze sui km. di reale avanzamento, nessuno parla del massacro degli ucraini usati da VZ come cannon fodder, se VP richiama i riservisti e non usa armi atomiche significa che si passerà ad una tattica ad oltranza cioè genocidi, i Ceceni sono pronti, mi chiedo perché nessuno osi chiamare VZ per quello che è, un cinico baro che, se non lo fanno fuori prima, manderà il suo popolo al macello fisico ed economico, con il plauso degli idioti europoidi/euroinomani di cui noi siamo i capifila.

    RispondiElimina
  23. SPIRITUALITA' ALLA ROVESCIA
    La sfacciataggine con cui il rabbino Arthur Schneier premia Draghi con le corna del caprone (che anche per la religione ebraica dello Schneier sono un simbolo inequivocabile ) in quanto "satanista", pardon "statista" dell'anno, dimostra chiaramente tre cose.
    1) Dietro le probabili fantasiose esagerazioni di Quanon e altre "teorie del complotto" ci sono senza dubbio alcuni elementi di verità, e una parte consistente dell'elite americana (leggete i nomi dei membri della "Appeal of conscience foundation" del rabbino Schneier, si trovano sul sito dell'associazione) simpatizza per il misticismo alla rovescia, o lo pratica. Forse anche il vegliardo Henry Kissinger, che a cent'anni ne dimostra venti di meno. Il "complottismo" esagera sempre tutto, a volte distorcendolo, ma possiede spesso un fondo di verità.
    2) Proprio perchè influenzata in tutto o in parte da questi adepti del Male metafisico, la politica imperial-dirittumanista degli Stati Uniti, nonchè il loro modello economico- culturale (il sistema orgiastico-mercantile del capitalismo assoluto) e tutte le loro "mode", sono da rifiutare, perchè conducono il mondo alla distruzione o dissoluzione integrale.
    3) E' questo il punto più importante. Siamo chiaramente nel momento storico in cui comincia ad affiorare il misticismo alla rovescia. Cioè in cui il materialismo, teorico e soprattutto pratico della società occidentale mercantile americanocentrica, inizia a trasformarsi in qualcosa di diverso, ancora più inquietante.
    Draghi, che simboleggia meglio di chiunque il materialismo del denaro, viene premiato con le corna del capro, simbolo di spiritualità deviata, tellurica.
    Senza il materialismo che chiude all'uomo la trascendenza, e l'individualismo che lo illude di essere il signore di se stesso, questa discesa ad inferum non potrebbe verificarsi, ma ora essa va oltre al materialismo e all'individualismo profani e secolari, perchè apre al culto sub-umano del Principe di questo mondo.
    Intendiamoci: che per il rabbino Schneier e i suoi amici il demonio sia solo un simbolo o anche un'entità reale a cui rendere culto, non possiamo dirlo con certezza. Ma senz'altro per loro rappresenta, con una totale perversa inversione valoriale, un simbolo positivo Quindi siamo ad una totale sovversione spirituale, sovversione che inevitabilmente deve avvenire. E' infatti nella logica di un mondo che ha dimenticato la trascendenza, il divino. Una volta imboccata, infatti, la via della discesa nichilistica, in mancanza di katechon, cioè di una forza frenante, non è più possibile fermarsi.
    L'adorazione idolatrica della Pachamama in San Pietro (ottobre 2019) è stato un altro potentissimo indizio della sovversione luciferiana in corso.
    Del resto dopo la sovversione etica del politicamente corretto (che capovolge del tutto senso morale delle cose) è logico che avvenga anche la sovversione teologico-spirituale, di cui il culto del gran Caprone sarà l'esito finale. In condizioni normali, infatti, la teologia precede la morale e la fonda. In condizioni di inversione, il moralismo capovolto politicamente corretto precede la teologia capovolta.
    Per questo anche quella piccola e fortemente imperfetta forza frenante geo-politica che è la Russia attuale, deve essere spazzata via. In Ucraina si gioca una parte dei destini del mondo.
    Martino Mora

    RispondiElimina
  24. Non capisco perché, per essere presi sul serio, dobbiamo fare quello che vogliono'loro'. Quindi se loro stampano e distribuiscono carta moneta per mantenere in piedi la loro finzione 'tutto bene madama la marchesa', se invece la carta moneta la stampiamo noi per rimetterci veramente sulle nostre gambe, No, non va bene. Quindi è solo una questione di potere che ha inebriato 'loro'. Draghi è dal tempo del Professor Caffè che 'ci ha lasciato' ed anche se è tornato, non è più tornato. Chi l'ha visto?

    Oggi due signori anziani, in centro, stavano discutendo, fermi in mezzo al marciapiede, uno più alto, l'altro, quello parlante mentre passavo, più basso con un viso da palcoscenico, ha scandito chiaramente, con calma:'...non importa se hai il cxzzx grande o piccolo...'

    Saggezza popolare. Non importa. Esistono cose che non hanno reale importanza, così le coccarde ricevute da chi ha lasciato la sua Patria tanti anni fa e non è più tornato, anche se è tornato.

    RispondiElimina
  25. Una chiesa russa piena di giovani militari21 settembre, 2022 17:10

    Boris Karpov Chronique de Russie (Telegram)
    Ho appena vista sul canale citato una commovente fotografia: una chiesa russa piena di giovani militari. Poi la stampo e la espongo nella mia stanza e ogni giorno prego per la Russia, per la vittoria della Russia.

    RispondiElimina

  26. Plebisciti e Savoia

    L'alto numero di analfabeti poco significa: capivano perfettamente di che cosa si trattava. Si trattava di accettare o no il cambio di regime o meglio di Re e Regina. Il voto contro degli ecclesiastici (non tutti, c'erano anche i liberali tra di loro) non avrebbe rovesciato la situazione. L'astensionismo non fu alto. Si trovano i dati su internet. Il più alto fu nel Meridione continentale (la Sicilia votò compatta).
    Non è vero che i Savoia non furono mai popolari. Tra l'altro furono popolari soprattutto al Sud e in particolare a Napoli, città "monarchica" per vocazione. Il 21 ottobre 1860, 1.313.376 italiani del sud votarono sì all'unificazione nel nome di Vittorio Emanuele e solo 10.312 no.
    Sui plebisciti italiani sono usciti negli ultimi anni studi non di parte.
    Era un voto "coatto" nel senso che potevi solo dire sì o no o startene a casa; si trattava di legittimare una situazione che appariva irreversibile. In un certo senso, di correre al soccorso del vincitore. Ma c'erano anche altri elementi: il dissolversi degli apparati statali preunitari, la paura del futuro con le masse che già si facevano avanti auspice il socialismo, la garanzia di stabilità che offriva la monarchia moderata di Vittorio Emanuele II.
    L'attuale polemica antiunitaria ripete i toni più bassi delle passate polemiche sui plebisciti.
    Noi non ci rispettiamo come Nazione, siamo sempre intesi a delegittimare la storia recente che l'ha fatta, ridiscutendo anche le cose più valide, come p.e. la Conciliazione del 29 con la Chiesa, che sembra non esser mai esistita - come pretendiamo allora che gli stranieri ci rispettino, che non ci considerino carne da cannone, mercato di schiavi per le loro tresche politiche mondiali?
    Draghi non si sente italiano? Perché, si sentono italiani tutti i tradizionalisti che inneggiano continuamente al Sacro Romano IMpero, agli Asburgo, o austriaci o spagnoli? Che rimpiangono i tempi, da loro idealizzati e mitizzati, quando l'Italia era divisa e sottomessa alla Spagna o all'Austria?

    RispondiElimina
  27. Draghi è stato premiato a New York come statista dell'anno. E' un premio che merita. Ha infranto la Costituzione Italiana più volte, ha tolto lo stipendio a cittadini sani, ha fatto e sta facendo fallire decine di migliaia di imprese, da ottobre farà soffrire la fame e il freddo a milioni di italiani. Chi più di lui meritava questo premio...

    RispondiElimina
  28. Francesco Agnoli
    Magnifico, il miglior statista dell' anno, insostituibile (infatti è dal 1992 che in un modo o nell' altro è in posti chiave), sovraumano, acclamato in America ed Europa ( un po' meno in Italia, visto che i partiti più o meno critici sono quelli che avranno più voti),
    dopo di lui il diluvio, senza di lui l' apocalisse...
    Insomma, cambiamo il calendario, e dividiamo la storia italiana in 2 parti:

    ANTE DRAGUM e POST DRAGUM, in attesa della PARUSIA ( tornerà sulle nubi del Cielo?)

    RispondiElimina
  29. Draghi è uno statista come uno che veste abiti dal motivo a quadrettoni è uno scacchista.
    Il premio comunque è significativamente a forma di corna trasparenti, cristalline.
    Comunque la gloria per il primo posto è inficiata dal sapere che secondo è arrivato Di Maio.

    RispondiElimina
  30. #21 settembre 2022 17:32
    Infatti gli hanno dato il "bafometto di cristallo".
    Verso il tretatreesimo gradino?

    RispondiElimina
  31. Quel che è chiaro è che sta finendo il tempo dei mercanti e sta iniziando quello degli eroi.

    RispondiElimina
  32. Come era ampiamente prevedibile la farsa della finta controffensiva ucraina ha convinto la Russia a fare il passo decisivo. Putin ha rotto gli indugi e ha deciso di slegare le mani da dietro alla schiena ai suoi generali.
    Il fanatismo ideologico dell'Occidente sta per condannare l’Ucraina all'annientamento.
    Adesso tocca capire se gli imbelli governanti dell'Europa, capitanati dal banchiere della Nato, si faranno trascinare nell'abisso dall'impero morente, oppure capiranno che la Russia non sta bluffando e che andrà fino in fondo, accompagnata dalla Cina che probabilmente sta aspettando il momento giusto per rilanciare a sua volta su Taiwan.
    Nel frattempo Africa, America Latina e Medio Oriente si sono già smarcati e attendono che l'Europa faccia altrettanto.
    L'impero sta per crollare, dobbiamo fare in modo di accompagnarlo a terra, lentamente, in maniera indolore, evitando che ci sotterri sotto le sue macerie.

    DISCORSO DI PUTIN
    (il post verrà aggiornato progressivamente con gli aggiornamenti di Reuters)

    1. Ho ordinato al governo di dare uno status legale ai volontari che combattono in Donbass
    2. La maggior parte dei residenti di queste aree storiche in Ucraina non vuole rimanere sotto il giogo neonazista.
    3. Abbiamo il dovere morale di non abbandonare queste persone (all'Ucraina).
    4. Appoggiamo le richieste di referendum sollevate nei territori occupati dalla Russia.
    5. Ho firmato il decreto che annuncia una mobilitazione parziale.
    6. La mobilitazione avrà inizio oggi stesso.
    7. L'Occidente ha superato ogni limite nella sua aggressione alla Russia.
    8. L'Occidente ha deciso per la minaccia nucleare contro di noi.
    9. Io dico all'Occidente: "Abbiamo parecchie armi per rispondere. Non è un bluff".
    10. Utilizzeremo tutte le risorse che abbiamo per proteggere il nostro popolo.
    11. Il governo cercherà le risorse per aumentare la produzione di armi.

    RispondiElimina
  33. Quando i giornali vi parlano di "comunità internazionale" e del mondo che "condanna" la Russia ricordatevi che l'occidente rappresenta solamente 1/7 della popolazione mondiale.

    Il mondo, quello vero e non quello della propaganda occidentale, è un'altra realtà.

    Altra cosa, mentre altrove un tempo c'era solamente sabbia adesso si edificano grattacieli di mezzo km e ci sono più luci che a Las Vegas, da noi si spengono monumenti.

    Il mondo è diverso da come raccontano i giornalai nostrani e l'Occidente non solo non è più il suo centro, ma ha perso ogni autorevolezza su di esso.

    DB

    RispondiElimina

  34. "La farsa della finta controffensiva ucraina.."

    Arrivano sempre commenti esaltati di questo tipo. Farsa, un accidente.
    L'ha detto anche il generale Shoigu, ministro della difesa russo, che la situazione militare è "difficile sul campo, combattiamo contro l'Occidente", cioè contro nato e Stati Uniti. Vero. Ma non ci hanno pensato per tempo?
    Ciò significa che le sconfitte ci sono state. I russi hanno commesso degli errori, tra l'altro non calcolando in anticipo la superiorità dell'intelligence usa, che ha permesso agli ucraini di distruggere diversi stati maggiori con i droni, creando il caos nella logistica russa. Adesso devono pensare a difendersi, a congelare il conflitto finché i riservisti mobilitati non saranno adeguatamente addestrati e ci vorranno dei mesi, se non vogliono mandarli al macello.
    Ma i riservisti non basteranno. I russi devono trovare il modo di neutralizzare i lanciarazzi multipli americani che danno agli ucraini la superiorità locale, per quanto riguarda l'artiglieria. E devono riportare la loro aviazione nei cieli. Hanno un sacco di problemi, militarmente parlando.
    Strategia possibile: difensiva in profondità che logori oltremisura gli ucraini, controffensiva russa con forze doppie o triple contro un nemico logoro.
    Sono solo ipotesi, sull'andamento effettivo della guerra ci dobbiamo basare sui giornali.
    È possibile che lo stallo sul fronte duri mesi, anche gli ucraini hanno bisogno di riorganizzarsi.
    La cosa tragica è che nessuno dei due contendenti può cedere: gli ucraini sono ferocemente antirussi e in più sono ormai presi nell'ingranaggio diabolico della politica americana, che vuole abbattere lo Stato russo servendosi di loro. Una aspirazione insensata e megalomane, che provocherà solo ulteriori disastri. È la politica inaugurata da Obama e H. Clinton, quando appoggiavano le "primavere arabe", un moto rivoluzionario in tutto il Nord Africa sino all'Egitto e alla Siria. In Egitto i militari reagirono, in Siria fu la Russia di Putin a mettersi di traverso. Questa guerra è la continuazione di quella nel Medio Oriente, in Ucraina è cominciata con il colpo di Stato antirusso del 2013.
    Se i russi perdono, perdono anche la Crimea, diventano una potenza di serie B, l'Ucraina diventa una base americana, paradiso dell'attuale capitalismo finanziario woke.
    Sembra che parte della popolazione russa non abbia reagito bene alla mobilitazione parziale, chi può fugge da Mosca alla grande, dicono le cronache. Ma dove vanno? Dove credono di andare?
    Anche la Russia è marcia la sua parte, corrotta dall'Occidente decadente.
    L'entrare sempre più in guerra può comportare un'ulteriore stretta sul piano "etico" in Russia.
    Miles

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mosca e San Pietroburgo sono (da sempre) le città più liberal e marce di tutta la Russia. Alle autorità non resta che instaurare la legge marziale, operare degli arresti, etc... se lo hanno fatto in Francia per i gilet gialli e ovunque per la farsa del Covid, possono e devono farlo per i traditori della Patria, in tempo di guerra. Non bisogna esitare. Ogni esitazione, anche di un solo istante, si paga.

      Elimina
  35. Ci sono cattolici che , incredibilmente, trovano positivo Draghi. A parte la mancanza di valutazione sulla sue politiche disastrose e servili, è evidente che nascono da un mondo ecclesiale senza più cultura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si tratta di 'cattolici' di nome, esattamente come coloro che ammirano: Biden, Draghi, Letta e compagnia bella. La dottrina e la prassi della chiesa cattolica, poi, sono al servizio esclusivo del mondo moderno da gran tempo (da prima del Concilio). I 'cattolici' che ammirano i politici liberisti e marxisti ignorano completamente la dimensione verticale del cattolicesimo: la maggior gloria di Dio e la salvezza delle anime per questi 'cattolici' sono 'roba da medioevo'. Il cattolicesimo borghese tuttavia non è nato in questi ultimi anni, bensì data del XVIII secolo.

      Elimina
  36. Leggo solo ora
    Sono un semplice elettricista (e per questioni fiscali ho dovuto mettermi in società con altri tre o non sopravvivevamo nessuno di noi quattro!), quindi non sono molto esperto di politica estera. Perciò mi limito a riportare quello che mi ha riferito un docente di scuola superiore durante una chiacchierata alla fine di un lavoro in un circolo di cui lui faceva parte. Mi ha detto che alla conferenza di Potsdam (e non a Jalta, mi ha precisato) i paesi sconfitti nel 1945 furono spartiti fra tre potenze vincitrici: la Finlandia fu messa sotto tutela dell'URSS (mi ha fatto presente che fino al 1989 riconsegnavano ai sovietici i transfughi che fossero riusciti a saltare il confine), il Giappone fu messo sotto tutela USA e l'italia sotto la tutela della Gran Bretagna. Nel 1954 i Britannici hanno "abdicato" a questa tutela a favore degli USA ma solo per l'aspetto militare: dal punto di vista culturale e politico la vera influenza viene ancora da Londra.
    Si noti che la Francia era rimasta tagliata fuori e che, ovviamente, all'URSS sono stati lasciati i paesi occupati da questa.
    Questo mi ha detto quel professore, questo riferisco.

    RispondiElimina
  37. 21 settembre 2022 22:34

    Bella immagine! Grazie.

    RispondiElimina
  38. Ci sono cattolici che...

    sono i cattocomunisti, che abbandonati armi e bagagli insieme al loro partito di riferimento, sono diventati cattoliberisti estremi.

    RispondiElimina

  39. Le motivazioni di Putin sono sempre le stesse: una questione di vita o di morte - Per i russi al momento prevale la difensiva.

    I resoconti sul discorso di Putin cercano di mettere in cattiva luce il presidente russo. Lo sbeffeggiano per aver detto che la mobilitazione parziale è necessaria perché questa guerra è vitale per la sopravvivenza del Paese. Negano i giornali della maggiore che l'Occidente voglia distruggere la Russia smenbrandola in tanti Stati in lotta tra loro.
    I giornali sbagliano. Quando gli americani dicono che questa guerra va condotta sino in fondo per provocare un cambio di regime in Russia, che altro dicono, se non che la guerra deve provocare il crollo dello Stato russo, con le conseguenze appunto delineate da Putin? Inoltre, già nel suo primo discorso Putin disse che l'operazione militare speciale ossia la guerra era necessaria, si trattava di una questione di vita o di morte per la Federazione russa. Il concetto è sempre lo stesso ed è indubbiamente esatto: il fine cui mira la politica usa della "espansione ad Est della nato" appare ormai apertamente esser quello di far crollare lo Stato russo.
    Un particolare interessante da uno degli articoli de il Giornale, che come gli altri si basa sulle fonti anglosassoni, che a loro volta ricevono l'imbeccata dai rispettivi Servizi. La parte del Donbass che i russi non sono riusciti a prendere risulta irta di formidabili linee successive di fortificazioni. Sicuramente, aggiungo, ultramoderne: sistemi di bunker costruiti con i migliori materiali, trincee fortificate, etc. Ciò dimostra che gli ucraini si preparavano da anni a questa guerra. Inoltre: tutto ciò costa enormemente. Chi gli ha dato i soldi? L'Ucraina è diventata un pozzo senza fondo per i continui crediti occidentali a suo favore e il costo delle armi che le vengono di continuo inviate.
    Linee fortificate come queste si aggirano, se possibile, come fecero nel 1940 i tedeschi con la Linea Maginot in Francia. Ma l'aggiramento dovrebbe esser condotto da forze corazzate che dal Nord pianeggiante scendessero alle spalle del Donbass, cosa non alla portata dell'esercito russo attuale, in crisi di uomini e di mezzi.
    Per i russi, la difensiva sembra al momento l'unica opzione valida, all'ombra della quale riorganizzarsi ampiamente, sperando inoltre in qualche errore grave dell'avversario.
    Miles

    RispondiElimina

  40. Un voto dato al CD e in particolare a Giorgia Meloni per far sì che sia essa a candidarsi legittimamente come primo ministro, sarebbe il miglior schiaffo in faccia ai c.d. Poteri Forti mondialisti e ai Draghi di turno. Pensiamo agli ignobili articoli scritti dalla stampa inglese e tedesca sul "pericolo fascista" [sic] che sarebbe rappresentato da Meloni.
    Si potrebbe finalmente costringere il Presidente Mattarella a mostrare le carte. Ovvero vedere se avesse il coraggio di imporre ancora una volta un c.d. "tecnico" gradito allo Straniero al posto di un politico regolarmente eletto.
    Tuttavia, se ci sono maggioranze incerte, frutto dell'ennesimo governo di coalizione, il presidente sarebbe facilitato nel suo compito di tutore di ogni governo italiano nei confronti dello Straniero prevaricatore. Potrebbe tranquillamente riproporre Draghi, che si è fatto la fama dell'uomo "super partes", per di più gradito ai mercati.

    Per questo bisognerebbe votare in massa per Meloni, mettendo da parte antipatie e calcoli micragnosi.
    Se avesse un massiccio supporto popolare Meloni potrebbe fare la voce grossa di fronte all'ennesima manovra mirante a tenere i governi italiani "sotto tutela" con i c.d. "tecnici".
    L'esito delle elezioni è comunque tutt'altro che scontato. La macchina elettorale e di potere della sinistra, nelle sue varie forme, è attivamente impegnata a recuperare il terreno in ipotesi perduto, a cominciare dai Grillini, demagoghi per vocazione.
    Per tal motivo, bisognerebbe non disperdere i voti, concentrarli sulla coalizione di CD.
    Politicus

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente l'esito delle votazioni non è del tutto scontato. La mia città - Reggio Emilia - non fa di certo testo, ma, pur sapendo di tante persone deluse dal CS, non ho sentito nessuno deciso a votare per G. Meloni. Piuttosto, tutti quanti sono decisi a votare di nuovo per il PD. In genere dicono: speriamo che passi tutto quanto, prima o poi, non facciamo salti nel buio, abbiamo tutti un buon stipendio, speriamo il bene, e via di seguito.

      Elimina
  41. Una questione urgente. Chi stabilisce che i referendum russi sono «illegittimi»? La legge ucraina? Il Diritto internazionale? Quale? Quello delle "nazioni civilizzate" (discriminazione dei "mezzi-uomini" asiatici, africani e sudamericani)? L'Unione Europea? Washington? Le Nazioni Unite? Alcuni governi? Alcuni esperti di Diritto naturale sulle loro cattedre (contro altri esperti sulle loro cattedre)? I commentatori nei giornali e sulle televisioni? Il passante qui sotto? La rete? Le vecchie zie? E chi legittima di volta in volta tutti questi soggetti? Trovare la regola.
    Andrea Sandri

    RispondiElimina
  42. Tornando a Draghi22 settembre, 2022 10:49

    Ancora una volta l'Italia si fa onore sulla scena internazionale.

    Maggiordomo dell'anno 2022.
    Andrea Zhok

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedremo la coatta quanto ci farà onore nel mondo. Si presenta come “il nuovo” ed è già da più di vent’anni in politica con idee del secolo passato.
      Tanto, basta dire due frasi contro gay ed immigrati che i depensanti vanno subito in orgasmo a crocettarle il simbolo.
      Povera Italia!

      Elimina
  43. Sono gli USA che fomentano la guerra, fin dal 2014. Tanto loro sono a 10mila km di distanza, le eventuali bombe ce le prendiamo noi. Tutto è esploso - fatalità! - quando stava per aprire il North Stream 2, inaccettabile per gli USA perché favoriva troppo Germania e Italia, le due potenze manifatturiere d'Europa.
    Vogliamo smetterla di fare il tifo per gli altri e cominciare a ragionare in favore dei nostri interessi? Bisogna lavorare per la pace, non per l'escalation della guerra.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti i carri armati che sono entrati in Ucraina sono americani.

      Elimina
  44. Si è pentito.
    Quindi avevamo ragione noi?

    A 5 giorni dalle elezioni,
    Salvini si dice pentito per essere stato complice dell'obbligo sierale, del passaporto verde, del blocco degli stipendi ai cinquantenni e di tutto il resto.
    Se ancora gli era rimasta una gocciolina di dignità umana prima ancora che politica,
    ora si è bevuto anche quella.
    Ora si accinge ad avallare le bollette stratosferiche, il fallimento di massa delle aziende e la miseria delle famiglie italiane,
    le misure inumane della transizione ecologica,
    la guerra alla Russia verso i suoi esiti più devastanti e tutto quello che l'agenda di Draghi imporrà.
    Poi però ci dirà che si è pentito.
    Credo che queste meschine figure di schiavi stiano iniziando a giocare con il fuoco.
    Chissà se lo capiscono. Ma lo capiranno.
    I tempi stringono. (MV)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E poi io dovrei correre a votare cdx! per dei pagliacci di tal guisa! Tanto chiunque 'vinca' le elezioni dovrà eseguire fin nei minimi particolari l'Agenda Draghi, ossia l'Agenda Davos.

      Elimina
    2. “Obbligo sierale”…mamma mia! Ma come parlate? Vi siete fatti la vostra setta e anche la vostra lingua personale?

      Elimina
  45. Padre Arrighini: L'Anticristo22 settembre, 2022 11:01

    Lo stato profondo statunitense - in realtà internazionale - vincerà ancora una volta la guerra. Purtroppo è questa l'amara verità. Dopo più di duemila anni di lotta per il dominio mondiale, ecco l'alba della vittoria finale. Sto rileggendo il libro di Padre Arrighini intitolato "L'Anticristo".

    RispondiElimina
  46. L'italia è già proprietà delle elite dal dopoguerra, ora, non è che se non voti non li legittimi e poi dormi tranquillo, a loro non interessa, perchè si legittimano da soli, hanno conquistato il paese con le armi e siamo loro proprietà, secondo le leggi di guerra è già molto che non ci hanno usato come schiavi... quindi votare o non votare non è uguale.
    Loro sono già legittimati, hanno tutto il potere che vogliono, con te o senza di te..
    MA... siccome sono due le forze in campo, quella dei globalisti e quella dei sovranisti di Trump e Putin se forse si vota, per solo qualche cosa che somiglia alla DX forse qualcosa potrebbe cambiare, se si fa vincere la sinistra no... il voto a Orban li ha fatti incazzare... quindi è necessario votare.

    RispondiElimina
  47. Non so se il premio dato a Draghi sia un simbolo satanico come sembra. È certo che sono però inique e malvagie le sue politiche

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Macché satanico! Siete proprio paranoici! Il premio raffigura chiaramente un’aquila con le ali spiegate sul mondo.
      Certo che vi bevete proprio tutto quello che i vostri guru vi spingono in gola con l’imbuto.

      Elimina
    2. Purtroppo più le persone fanno il male, più vengono premiate, mentre alle persone buone ed oneste ne capitano di tutti i colori. Francamente, mi è molto difficile mantenere l'equilibrio e tenere accesa la tenuissima fiammella della Fede, nella presente situazione. È certo che in questa terra Dio premia lautamente i malfattori per il poco di bene che possono aver fatto, in quanto dopo non può più dare loro niente. Speriamo che sia così e che, per via della famosa misericordia, poi non la facciano franca!

      Elimina
  48. https://www.corriere.it/politica/22_settembre_21/draghi-all-onu-ferma-condanna-le-ulteriori-violazioni-putin-d72849e6-3925-11ed-82bb-ebbcf266f7f2.shtml

    Esame superato. Draghi sarà im prossimo segretario dell'ONU

    RispondiElimina
  49. Con i numeri che ha fatto intendere la Ghisleri, c'è il rischio elevatissimo che PD, M5S, Calenda e Verdi lunedì abbiano la maggioranza.

    Votiamo tutti.
    E non sprechiamo il voto!

    RispondiElimina
  50. Avere come capo di governo un fedele servo della finanza apolide, dice anche molto sui valori di buona parte degli italiani, che l'hanno accolto lo sostengono lo apprezzano, italiani un tempo popolo cattolico. Forse questi italiani vengono da famiglie che cattoliche non sono mai state. In non poche famiglie si coltiva un inveterato odio superiore verso il Cattolicesimo retrogrado passatista di costituzione inferiore, vai a capire da dove partono le strade dei sentimenti e dei pensieri umani!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L’odio difficilmente nasce da solo. Certo che quando si crede che una delle due parti sia sempre nel giusto anche quando compie terribili nefandezze…

      Elimina
  51. PROF. MATTEO BASSETTI, in mezzo a tante contraddizioni esce la verità: Il covid è meno pericoloso dell'influenza! Ci sono cure efficaci! Non ho in ospedale neanche un caso covid! Ma gli ospedali sono pieni di malati cardiaci causati dal "vaccino" covid! La prova che i sieri sono inutili e dannosi!

    Verità tardive e conclusioni scomode per chi ha gestito il piano vaccinale rendendolo addirittura obbligatorio con l'odioso green pass e le multe!!!! Speriamo che il nuovo governo abbia politici con una mente più pulita.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ovviamente, nessuno straccio di fonte!
      Vallo a dire agli infermieri (ne conosco un paio personalmente) cos’erano gli ospedali invasi dal covid prima dell’arrivo dei vaccini!
      Mi fate pena, ma quello è il minimo: quelli come voi godono dei miei stessi diritti politici…è quello che fa rabbrividire!

      Elimina
    2. Qui nessuno ha negato o nega la pandemia e i suoi effetti letali soprattutto nelle prime fasi, dovuti anche all'ignoranza (all'inizio non colpevole), di medici e infermieri sulla necessità dell'uso precoce di antinfiammatori... Mentre ancora oggi i protocolli sono a Tachipirina e vigile attesa...
      I vaccini non hanno combattuto la diffusione del virus ma favorito ulteriori varianti e affievolito le difese immunitarie naturali senza bloccare la diffusione del virus. (Non lo dico io ma fonti scientifiche e non scientiste citate negli articoli ad hoc). Ho l'esempio di familiari trivaccinati che hanno avuto il Covid due volte e in maniera molto seria...

      Fa venire i brividi la sua affermazione sugli stessi diritti, oltretutto falsa, viste le limitazioni assurde che abbiamo dovuto subire senza l'infame pass e posto che ci sono ancora medici e infermieri cui è negato il lavoro...

      Elimina
    3. Balle…BALLE!!! Siete complottasti e negazionisti della peggior specie! Basta leggere i commenti approvati per vedere tutto questo liquame. Spiega come i vaccini hanno prodotto le varianti…dai, aspetto; fammi vedere tutte queste pubblicazioni “scientifiche e non scientiste”. Tu e quelli come te ripetono a pappagallo frasi trite e ritrite, già smentite dai fatti…ma voi siete quelli che “ragionano con la loro testa”!
      Ma smettetela, parlate di messali e manipoli, almeno non fate danni.

      Elimina
  52. Vincerà ancora il csx, l'astensione non sarà affatto alta, quasi tutti andranno a votare, soprattutto per ringraziare il sistema del benessere paradisiaco in cui vivono. Gli italiani sono entusiasti di Draghi e non hanno in vista valori alternativi a quelli liberisti e marxisti (essenzialmente il benessere materiale e la salute fisica), che per loro restano importantissimi. Peraltro, essi si sono accorti che, pur avendo messo da parte Dio, tutto procede a gonfie vele. La gente comune ragiona così (dal professorino, al muratore, all'imprenditrice, alla signora che viene da me per le pulizie di casa). Non illudiamoci, rassegniamoci, anche se non ci piace, non possiamo ribaltare la situazione. Pare che anche Dio sia diventato liberista e marxista o comunque che anche Lui abbia operata una evoluzione. O forse in realtà Egli è sempre stato così e siamo noi che, a tempo suo, abbiamo distorta la Sua dottrina per adattarla ad un mondo che da tempo non esiste più.

    RispondiElimina
  53. Pare che anche Dio sia diventato liberista e marxista...

    Certo è un paradosso. Ma non attribuiamo a Dio le conseguenze della nostra insipienza o tepidezza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è che pensate che Dio sia quello che immaginate voi.

      Elimina
  54. Come mai un presidente del consiglio sfiduciato e dimissionario in Italia ossia nel suo Paese, viene premiato da uno Stato straniero / associazioni privata straniera come "miglior statista dell'anno"? Non dovrebbe essere il suo popolo a stabilirlo? O è perchè ha fatto gli interessi di quell'associazione anziché quelli del popolo da lui rappresentato?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. O forse perché non hai idea di come vengano selezionati i vincitori di quel premio?

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori del blog.