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mercoledì 20 dicembre 2023

Comunicato del Superiore Generale della FSSPX su 'Fiducia supplicans'

Un'altra voce chiara e ferma sulla recente Dichiarazione vaticana. Precedenti qui - qui - qui.
Comunicato del Superiore
Generale della FSSPX

Distretto d'Italia
19 Dicembre 2023

Chi mi ama osserva - e fa osservare - i miei comandamenti La Dichiarazione Fiducia supplicans del Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede sulla questione delle benedizioni alle “coppie irregolari e coppie dello stesso sesso” ci lascia sgomenti. Tanto più che questo documento è stato firmato dal Papa stesso.

Sebbene sostenga di evitare qualsiasi confusione tra la benedizione di queste unioni illegittime e quella del matrimonio tra un uomo e una donna, questa dichiarazione non evita né la confusione né lo scandalo: non solo insegna che un ministro della Chiesa può invocare la benedizione di Dio su delle unioni immorali, ma così facendo incoraggia di fatto queste situazioni peccaminose.

La richiesta di tale “benedizione” consisterebbe semplicemente nel chiedere per queste persone, in un contesto non liturgico, che “tutto ciò che è vero, buono e umanamente valido nella loro vita e nelle loro relazioni sia investito, guarito ed elevato dalla presenza dello Spirito Santo”.

Ma indurre coloro che vivono in un'unione fondamentalmente immorale a credere che essa possa essere positiva e portatrice di valori, rappresenta il peggiore degli inganni e la più grave mancanza di carità nei confronti di anime fuorviate. È sbagliato immaginare che ci sia qualcosa di buono in una situazione pubblica di peccato, ed è sbagliato sostenere che Dio possa benedire le coppie che vivono in una tale situazione.

Senza dubbio, ogni persona può essere aiutata dalla misericordia previdente di Dio e scoprire con fiducia di essere chiamata alla conversione per ricevere la salvezza che Dio offre. La Chiesa non rifiuta mai una benedizione ai peccatori che la chiedono legittimamente, ma la benedizione non ha altro scopo che aiutare l'anima a vincere il peccato e a vivere in stato di grazia.

La Santa Chiesa può quindi benedire qualsiasi individuo, anche un pagano. Ma non può mai, in alcun modo, benedire un'unione che è di per sé immorale, con il pretesto di incoraggiare ciò che è buono in essa.

Quando si benedice una coppia, non si benedicono individui isolati: si benedice necessariamente la relazione che li unisce. Non si può redimere una realtà è intrinsecamente fuorviata e scandalosa.

Incoraggiare pastoralmente tali benedizioni porta inesorabilmente, nella pratica, all'accettazione sistematica di situazioni che sono incompatibili con la legge morale, nonostante qualunque dichiarazione contraria.

Purtroppo, questo è in linea con alcune affermazioni di Papa Francesco, che definisce “superficiale e ingenuo” l'atteggiamento di coloro che costringono le persone a “comportamenti per i quali non sono ancora mature, o di cui non sono capaci” [1].

Questo tipo di pensiero, che non crede più nel potere della grazia e svuota la croce del suo significato, non aiuta nessuno ad abbandonare una vita di peccato. Sostituisce il vero perdono e la vera misericordia con un'amnistia tristemente impotente. E non fa che accelerare la perdita delle anime e la distruzione della morale cattolica.

Il linguaggio contorto e i travestimenti sofistici del documento del Dicastero per la Dottrina della Fede non possono nascondere la realtà elementare e ovvia di queste benedizioni: esse non faranno altro che confermare queste unioni nella loro situazione intrinsecamente peccaminosa, e incoraggiare altri a seguirle. Non sarà altro che un surrogato del matrimonio cattolico.

In definitiva, tutto questo mostra una profonda mancanza di fede nel soprannaturale, nella grazia di Dio e nel potere della croce per vivere nella virtù, nella purezza e nella carità, in conformità alla volontà di Dio.

Si tratta di uno spirito naturalistico e disfattista che si allinea vilmente allo spirito del mondo, nemico di Dio. È un'ulteriore resa e sottomissione al mondo da parte della gerarchia liberale e modernista, che a partire dal Concilio Vaticano II è al servizio della Rivoluzione dentro e fuori la Chiesa.

Che la Beata Vergine Maria, custode della fede e della santità, venga in aiuto della Santa Chiesa. Che protegga soprattutto coloro che sono maggiormente esposti a questo caos: i fanciulli, obbligati a crescere in una nuova Babilonia, senza punti di riferimento e senza più una guida che ricordi la legge morale.
Don Davide Pagliarani,
Superiore Generale
Menzingen, 19 dicembre 2023
________________
[1] Papa Francesco, Colloquio con i Gesuiti a Lisbona, 5 agosto 2023. 
(Fonte : MG - FSSPX.Actualités)

14 commenti:

  1. La Benedizione è un sacramentale e quindi non si puo' assolutamente benedire il peccato.

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  2. Il risveglio di Pagliarani

    In questi ultimi anni abbiamo visto operare efficacemente nella Chiesa Burke, Müller, Schneider, Sarah, Strickland, molti parroci, religiosi e sacerdoti perseguitati, fedeli liberamente in cerca della Messa e della buona dottrina. La FSSPX guidata da don Pagliarani si è ritirata nell'inutile riserva del cd. "cattolicesimo integrale" con la benedizione di Francesco. Ora che P. sembra essersi svegliato vediamo se accade qualcosa, se avrà il coraggio di unirsi agli altri (rivendicando il riconoscimento canonico).
    Andrea Sandri

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    1. "Ora che P. sembra essersi svegliato vediamo se accade qualcosa, se avrà il coraggio di unirsi agli altri (rivendicando il riconoscimento canonico)."

      Andrea Sandri, tu auspichi dunque che la FSSPX si unisca agli altri nel rivendicare da Francesco il privilegio per sé, di celebrare la Messa antica, esattamente come fa la riserva indiana della Fraternità San Pietro e dietro di lei tutta l'ex Ecclesia Dei, mentre la Chiesa intera sta andando a ramengo prima sul 1° comandamento ed ora sul 6 ???

      Ora intanto vediamo se esce una dichiarazione della S.Pietro e dei suoi consimili...
      ne dubito!

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    2. ...che le Fraternità Ecclesia Dei, a lui tanto care, mai e poi mai prenderanno posizione, ma continueranno a dormire per scelta deliberata

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    3. In questo articolo di un anno fa, Don Davide Pagliarani spiega come mai non sono entrati nell' Ecclesia Dei il perchè le motivazioni, leggete se sono da riserva indiana.
      https://fsspx.it/it/news-events/news/mantenere-la-tradizione-e-trasmetterla-71502

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  3. Concordo sul giudizio negativo, ma mi sarei aspettato dalla Fraternità toni ben più forti di condanna!!

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  4. Inutile stracciarsi le vesti per pronunciamenti che sembrano sdoganare comportamenti contrari al Sesto Comandamento quando in innumerevoli occasioni, anche da parte dei romani pontefici, negli ultimi sei decenni è stato calpestato il Primo Comandamento.

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    1. Esattamente.La deriva volgare di Bergoglio sul campo morale non sarebbe stata possibile senza la deriva dottrinale dei suoi predecessori,dall'ecumenismo selvaggio al filoluteranesimo giudaizzante.Almeno B ha la lealtà di mostrarsi apertamente per ciò che è,senza gesti ieratici e scarpette rosse.

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  5. "In questi ultimi anni abbiamo visto operare efficacemente nella Chiesa Burke, Müller, Schneider, Sarah, Strickland, molti parroci."

    Efficacemente? Saremmo a questo punto se l'operare di questi alti prelati fosse stato efficace?
    Ma le parole hanno ancora un senso? Io non capisco più niente...

    Roberto

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  6. «Non accoppiarti con un maschio come si fà con la donna: è cosa abominevole [...]. Tutti quelli che commetteranno tali azioni abominevoli, verranno sterminati di mezzo al popolo» (Lv 18, 22 e 29).

    «Se un maschio giace con un altro maschio come si fà con la donna, entrambi hanno commesso un abominio: vengano messi a morte, e il loro sangue ricada su di loro» (Lv 20,13).

    «Il loro aspetto testimonia contro di loro: essi manifestano i loro peccati, come fece Sodoma, anziché nasconderli. Guai a loro! Essi si preparano la loro rovina»! (Is 3, 9).

    San Paolo: «Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, fino al punto di disonorarsi a vicenda i corpi, poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato la creatura al posto del Creatore benedetto nei secoli. Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami: le loro donne hanno mutato le unioni secondo natura quelle contro natura; allo stesso modo gli uomini, lasciando l'unione naturale con le donne, si sono accesi di passione fra maschi, ricevendo così in loro stessi la punizione che si addice al loro traviamento [...]. E pur conoscendo il giudizio di Dio, che condanna a morte chi commette tali azioni, essi non solo le commettono, ma persino approvano chi le compie» (Rm 1, 24-32).

    «La Legge non è fatta per il giusto, bensì per i cattivi e i ribelli, gli empi e i peccatori, per i sacrileghi e i profanatori, i parricidi e i matricidi, gli impudichi e i sodomiti [...] e per qualunque altro vizio contrario alla sana dottrina» (1 Tm 1, 9-10).

    . «Non illudetevi! Né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti [...] erediteranno il Regno di Dio»! (1 Cor, 6, 9-10).

    Sant'Agostino: "I delitti che vanno contro natura, ad esempio quelli compiuti dai sodomiti, devono essere condannati e puniti ovunque e sempre. Quand'anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina: Dio infatti non ha creato gli uomini perché commettessero un tale abuso di loro stessi. Quando, mossi da una perversa passione, si profana la natura stessa che Dio ha creato, è la stessa unione che deve esistere fra Dio e noi a venire violata»"

    San Gregorio I Papa: «Che lo zolfo evochi i fetori della carne, lo conferma la storia stessa della Sacra Scrittura, quando parla della pioggia di fuoco e zolfo versata su Sodoma dal. Signore. Egli aveva deciso di punire in essa i crimini della carne, e il tipo stesso del suo castigo metteva in risalto l'onta di quel crimine. Perché lo zolfo emana fetore, il fuoco arde. Era quindi giusto che i Sodomiti, ardendo di desideri perversi originati dal fetore della carne, perissero ad un tempo per mezzo del fuoco e dello zolfo, affinché dal giusto castigo si rendessero conto del male compiuto sotto la spinta di un desiderio perverso»

    San Giovanni Crisostomo: «Le passioni sono tutte disonorevoli, perché l'anima viene più danneggiata e degradata dai peccati di quanto il corpo lo venga dalle malattie; ma la peggiore fra tutte le passioni è la bramosia fra maschi [...]. I peccati contro natura sono più difficili e meno remunerativi, tanto che non si può nemmeno affermare che essi procurino piacere, perché il vero piacere è solo quello che si accorda con la natura. Ma quando Dio ha abbandonato qualcuno, tutto è invertito! Perciò non solo le loro (degli omosessuali; N.d.R.) passioni sono sataniche, ma le loro vite sono diaboliche [...]. Perciò io ti dico che costoro sono anche peggiori degli omicidi, e che sarebbe meglio morire che vivere disonorati in questo modo. L'omicida separa solo l'anima dal corpo, mentre costoro distruggono l'anima all'interno del corpo. Qualsiasi peccato tu nomini, non ne nominerai nessuno che sia uguale a questo, e se quelli che lo patiscono si accorgessero veramente di quello che sta loro accadendo, preferirebbero morire mille volte piuttosto che sottostarvi. Non c'è nulla, assolutamente nulla di più folle o dannoso di questa perversità»

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  7. Mi pare che il comunicato non faccia una grinza, secco e duro come si conviene.
    La FSSPX non e' una riserva indiana, ma un polmone che aiuta a respirare la Chiesa Cattolica inondata dal fumo di Satana.


    Gz

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    1. Ha ragione, chi vuol criticare si attacca a tutto.
      Da quello che so la FSSPX va in Vaticano per il riconoscimento canonico, però è secondario, prima di tutto viene la sana dottrina, tant'è vero che qualcuno li critica (sfotte) "andate la a convertirli?" Vogliono essere riconosciuti con il magistero autentico di sempre, non accetteranno mai gli errori del CVII.

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  8. # Il passo di san Paolo di 1 Cor 6, 9-10

    si rende in italiano con "effeminati": tra chi sarà escluso dal Regno dei Cieli, andando all'Inferno, ci sarà anche "l'effeminato e il sodomita".
    Effeminato è per noi termine generico. San Paolo è più preciso: il testo latino infatti recira "molles". Nel latino corrente dell'epoca, molles applicato a questo vizio non indicava in generale l'effeminato, ma il maschio che si prestava a far la parte della femmina soddisfacendo le voglie oscene del"sodomita", cioè dei "masculorum concubitores" dice sempre san Paolo, di coloro che "fornicavano con maschi", vale a dire l'elemento cosiddetto attivo del rapporto omosessuale.
    Perché questa precisazione? Per far capire che entrambi i responsabili dell'insana pratica erano peccatori, che tutti e due dovevano pentirsi, cambiar vita, convertirsi, se volevano l'eterna salvezza.
    La precisazione era necessaria, per determinare con esattezza l'ambito del peccato, la portata esatta della colpa.
    Tanto per fare un paragone, per i musulmani il colpevole del peccato di omosessualità è solo il "molle", l'elemento passivo, l'effeminato.
    Anche qui si vede la superiorità della religione cristiana, quella vera, non quella made in Tucholand.

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  9. Con le dichiarazioni dottrinali della FSSPX si va sempre a cercare il pelo nell'uovo e sempre a sproposito.

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