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martedì 13 gennaio 2026

Concistoro 7-8 gennaio /Un intervento privato, un dibattito messo a tacere e perché la questione liturgica si rifiuta di scomparire

Concistoro 7-8 gennaio /Un intervento privato, un dibattito messo a tacere e perché la questione liturgica si rifiuta di scomparire

Leggo su Substack.com un dettaglio preoccupante sulla Liturgia, che era stata espunta dai temi in discussione durante il Concistoro del 7-8 gennaio [qui - quiquiqui]. Salta fuori un documento del Concistoro che a nessuno è permesso leggere.

Diversi resoconti includevano un dettaglio intrigante che da allora ha assunto vita propria: una nota scritta dal cardinale Arthur Roche, distribuita privatamente ai cardinali al termine dell'incontro e descritta da diversi partecipanti come negativa nei confronti della Messa latina tradizionale. Ciò che ha suscitato interesse per l'episodio non è solo il contenuto della nota, ma anche il fatto che nessun testo sia stato reso pubblico.

È importante inquadrare questo aspetto nel contesto più ampio del concistoro stesso. La liturgia era formalmente all'ordine del giorno, ma i cardinali hanno esaurito il tempo a disposizione prima che se ne potesse discutere in modo sostanziale. La conversazione si è invece concentrata sull'evangelizzazione, che molti presenti consideravano la priorità più urgente per la Chiesa. Il cardinale Gerhard Müller ha poi osservato che i cardinali ritenevano l'evangelizzazione la questione urgente, e quindi la questione liturgica è stata di fatto rinviata.

È a questo punto, secondo diverse fonti, che i cardinali hanno ricevuto un intervento scritto attribuito al cardinale Roche, prefetto del Dicastero per il Culto Divino. Chi ha parlato con i giornalisti definisce il documento come critico nei confronti della Messa latina tradizionale e delle comunità ad essa collegate. Oltre a questa caratterizzazione, non si sa nulla di concreto. La nota non è stata pubblicata, citata o riassunta ufficialmente dal Vaticano...

Il Catholic Herald riferisce:

«Significativamente, un cardinale ha detto al Catholic Herald che, sebbene l'oggetto della Messa Tradizionale latina non sia stato sollevato apertamente esso è comunque entrato nel procedimento in forma scritta. "Mentre la liturgia è stata messa da parte", ha detto il cardinale, "ci è stato consegnato un saggio alla fine scritto dal cardinale Arthur Roche, che era piuttosto negativo riguardo alla Messa antica.»

Uno scrittore tedesco elabora:

«La liturgia non è semplicemente scomparsa dal concistoro. È tornata indirettamente – sotto forma di documento scritto, presentato ai cardinali alla fine, prodotto dal cardinale Arthur Roche, Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.... Il documento distribuito al concistoro dal cardinale Roche solleva importanti interrogativi. Se la messa latina tradizionale non è trattata come una legittima espressione della liturgia romana, ma soprattutto come un fattore dirompente, allora è in gioco più di una semplice rubrica. L'approccio romano suscita inquietudine: se il futuro del rito romano tradizionale viene preparato attraverso documenti interni e senza dibattito aperto, questo contraddice non solo la pretesa di sinodalità, ma anche la pretesa di collegialità e lo spirito della tradizione ecclesiastica stessa.» 

A prescindere dall'abominio rappresentato dalla sinodalità, che abbiamo illustrato in tutte le salse (es. qui)...

10 commenti:

  1. Con decenza parlando, per fare l'Evangelizzazione occorre prima una buona schiarita dalla confusione dottrinale. Finché non viene ripudiato il concetto di "libertà religiosa" (dalla Nostra Aetate fino alla dichiarazione indifferentista di Abu Dhabi), la famosa Evangelizzazione è praticamente impossibile. È come parlare del prossimo viaggio del Titanic proprio mentre il Titanic affonda. È come annunciare il Vangelo ai pagani dicendo anzitutto che tutte le religioni sono uguali.

    Quanto alla liturgia, i colpi di coda della fronda bergogliana (come il pizzino del Roche) ancora non si fermano. E se tuttora esiste una legione di bergoglioni, è solo perché all'abdicazione di Benedetto XVI votarono il Bergoglio. E quelli che lo votarono erano di nomina woytiliana e ratzingeriana. Roche è solo il "nipote" di Giovanni Paolo II (da cui fu fatto vescovo nel 2001) e di Benedetto XVI (da cui fu chiamato alla Congregazione del Culto Divino nel 2012).

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  2. È un concistoro in cui si fanno discutere ai tavoli i cardinali (una perdita di tempo, sarebbe meglio che prendessero il the con i pasticcini) ma è tutto già preordinato. Non illudiamoci.

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  3. Ai neomodernisti che occupano la Chiesa Cattolica nulla importa del Santo Sacrificio della Messa. Se essi se ne sono occupati - a malincuore - negli anni scorsi è stato unicamente al fine di farlo sparire, sperimentando diverse tattiche. Essi ODIANO e DETESTANO (con diverse sfumature, d'accordo, ma non cambia nulla, dal momento che tutti quanti accettano i sedici documenti conciliari) tutto quello che precede il Concilio Vaticano II: Dottrina e Riti. TUTTO.
    Dunque, che cosa vi aspettate da quella gente?

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  4. ".....sebbene l'oggetto della Messa Tradizionale latina non sia stato sollevato apertamente esso è comunque entrato nel procedimento in forma scritta. "Mentre la liturgia è stata messa da parte", ha detto il cardinale, "ci è stato consegnato un saggio alla fine scritto dal cardinale Arthur Roche, che era piuttosto negativo riguardo alla Messa antica.»
    Se le cose stanno così, e non nre dubitiamo, il prelato si e' voluto portare avanti
    rispetto alla discussione di giugno? Tipo "cosa nostra"?

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  5. "La liturgia era formalmente all'ordine del giorno, ma i cardinali hanno esaurito il tempo a disposizione prima che se ne potesse discutere in modo sostanziale"
    Non potevano darsi altri due giorni? Dovevano rispettare un palinsesto?

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  6. " Il cardinale Gerhard Müller ha poi osservato che i cardinali ritenevano l'evangelizzazione la questione urgente, e quindi la questione liturgica è stata di fatto rinviata."

    L'evangelizzazione urgente?
    No, vi sbagliate, non datevi pena.
    Dedicatevi pure alla coltivazione delle orchidee perche' noi siamo stati gia' abbondantemente evangelizzati e continuiamo ad esserlo:
    https://www.aldomariavalli.it/2026/01/13/unomelia-gravemente-fuorviante-e-la-risposta-dellinvestigatore-biblico/
    Un’omelia gravemente fuorviante. E la risposta dell’Investigatore Biblico.

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  7. https://blog.messainlatino.it/2026/01/ce-ancora-qualcosa-di-cattolico-bella-ciao-e-belli-ciao.html
    Molto evangelizzati.

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    1. Intonano "Bella ciao" al funerale del vescovo Nogaro: sarà mica per coerenza con le idee espresse dal Nogaro? Wikipedia pomposamente annota la sua Accoglienza ai Migranti, la Pace, eccetera.

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  8. Nella Chiesa Cattolica, oggi, vengono "ghettizzati" solo i Preti e i fedeli che assistono alla Santa Messa celebrata in "rito antico" mentre vengono aperte tutte le porte a Protestanti, Musulmani, Buddisti, e quant'altro. La cosa curiosa che fa un po' sorridere è che, soprattutto i Vescovi e Cardinali sono diventati tali quando i loro genitori seguivano la Santa Messa "Tridentina" e anch'essi sono entrati in Seminario quando il Canto Gregoriano era il solo ad essere suonato e cantato.

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  9. La capacità di rendere accessibili le cose eterne senza banalizzarle è esattamente ciò che la Nuova Evangelizzazione richiede, e ciò che oggi vediamo troppo poco o per niente.

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